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Stefano Accorsi legge le parole di Ezio Bosso

Stefano Accorsi legge le parole di Ezio Bosso

Ezio Bozzo aveva condiviso il 14 marzo una riflessione piena di ottimismo sulla quarantena e le sue parole sono state poi lette dall’attore su Radio Deejay

Stefano Accorsi legge le parole di Ezio Bosso

Stefano Accorsi legge le parole di Ezio Bosso. Ezio Bosso, morto ieri a soli 48 anni, il 14 marzo scorso aveva condiviso su Facebook un’emozionante riflessione sulla quarantena che tutti stavamo affrontando in quel periodo. Il pianista, malgrado le sue condizioni di salute, aveva condiviso questo messaggio pieno di ottimismo per un domani più roseo.

Lo scorso 20 marzo poi, nel corso del programma radiofonico Il volo del Mattino, condotto da Fabio Volo su Radio Deejay, è andata in onda la lettura eseguita Stefano Accorsi della stupenda poesia, scritta dall’artista prematuramente scomparso.

Ho deciso di riproporre questo stupendo testo perchè parla del momento complesso che stiamo vivendo, a causa dell’emergenza coronavirus, pur essendo finita la quarantena e la fase più dura, perchè dà un messaggio di speranza verso il futuro. “Perché il domani quello col sole vero arriva…. E dovremo immaginarlo migliore per costruirlo…  Perché domani non dovremo ricostruire… Ma costruire e costruendo sognare… Perché rinascere vuole dire costruire”. E’ inoltre un modo per ricordare questo eccezionale direttore d’orchestra dalla grandissima empatia.

Chi, meglio di una persona che ha mostrato una forza ed una tenacia fuori dal comune, in quella che è stata una durissima lotta contro una malattia neurodegenerativa terribile, mostrandosi sempre ottimista, può dirci di avere speranza per il futuro?

Trovate la lettura oltre che nel video di Youtube postato sotto, anche in questo podcast della radio: link.

Stefano Accorsi legge le parole di Ezio Bosso, ecco il testo integrale postato su Facebook dal direttore d’orchestra

Io li conosco I domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare

Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo…


L.M.