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Richard Gere parla del coronavirus

Richard Gere parla del coronavirus

L’attore: “Il Covid ha portato via due persone a me care. Stiamo attenti, è una cosa seria”

Richard Gere parla del coronavirus
Una scena di Pretty Woman, che ha come protagonisti Richard Gere e Julia Roberts

Richard Gere parla del coronavirus raccontando la sua esperienza diretta con il COVID19. L’attore spiega di aver perso la sua maestra di recitazione e un amico che fa il produttore musicale.

L’attore ha infatti raccontando la sua esperienza personale con il coronavirus ospite del Giffoni Film Festival in videoconferenza, parlando ai ragazzi protagonisti della cinquantesima edizione della manifestazione. Richard Gere è consapevole dell’importanza dell’uso della mascherina e delle misure di prevenzione per evitare la diffusione del virus.

Mi fa piacere che voi stiate indossando la mascherina. Il Covid ha portato via due persone molto vicine a me. La mia maestra di recitazione e un mio amico produttore musicale. Per favore state attenti, è una cosa molto seria.

Richard Gere ha dato anche un importante consiglio ai giovani per farli riflettere:

Quando faccio qualcosa io probabilmente fa più rumore perché sono famoso ma le mie azioni non sono più importanti di quelle degli altri. Non dobbiamo necessariamente fare grandi gesti, basta anche una piccola cosa quotidiana, come non arrabbiarci, come essere generosi. Siamo tutti fisicamente in grado di aiutare qualcuno, quindi, nelle 24 ore di una giornata, possiamo avere tante occasioni di dare una mano.

Io credo che ci siano due cose su cui lavorare in questa vita: la saggezza e la compassione. Noi viviamo in una stretta interconnessione con tutti, non siamo entità separate e non possiamo isolarci. Amore è augurare a tutti di essere felici. La compassione, invece, vuol dire capire che le altre persone hanno problemi, che soffrono e quindi agire per loro. Io posso dire di essere fiero di aver aiutato altre persone a stare meglio.

Richard Gere parla del coronavirus, ma si sofferma anche sulla sua carriera

L’attore ha parlato dei personaggi che ha interpretato durante la sua lunga carriera, raccontando anche qualche aneddoto interessante.

I miei personaggi sono stati tutti difficili da interpretare. Mi vengono in mente due esempi: American Gigolò, all’inizio della mia carriera e Chicago. Ho accettato di fare il film anche se le riprese iniziavano dopo due settimane. In genere mi ci vuole tanto tempo per prepararmi. Era un personaggio molto lontano da me ed ero un po’ insicuro di quello che stavo facendo. È stata l’unica volta che ogni giorno chiedevo di vedere il girato per guardarmi. Chicago, invece, è il film in cui mi sono divertito di più.

Ero molto timido ma per qualche ragione ho scelto di recitare a 7 anni e sul palco mi sono sentito bene. Sono sempre stato interessato alla musica, la poesia, la filosofia ma solo con la recitazione puoi esplorare l’interiorità dell’animo umano in prima persona.

L’attore ha anche parlato del fatto che è affezionato al festival campano perché lì ha conosciuto l’attuale moglie, che ha anche presentato in video. La moglie è Alejandra Silva.

Giffoni ha un posto importante nel mio cuore. Ero con mio figlio che aveva 14 anni e avevo divorziato da poco e lì ho incontrato la mia attuale moglie e quindi ringrazierò sempre il festival per questo. 

L’attore si preoccupa perché la pandemia di coronavirus non sembra accenna a diminuire nel mondo

Negli Stati Uniti la pandemia è ancora fuori controllo così come in molti altri paesi nel mondo, ad esempio India o Brasile. L’Europa invece ne era gradualmente uscita però ora alcuni stati stanno registrando un aumento dei contagi. In alcuni paesi come la Spagna la situazione è tornata a rischio, tanto che qualcuno lì teme un nuovo lockdown. Anche in Francia e Belgio la situazione è tonata preoccupante.

Per ora la situazione in Italia è ancora relativamente tranquilla, ma si stanno registrando casi di turisti positivi che tonano da Croazia, Grecia e Spagna. Sono tonati anche alcuni focolai nel nostro paese e son aumentate di poco anche i ricoveri in terapia intensiva.

Una notizia di ieri è quella del ragazzo di 17 anni di Albano Sant’Alessandro (prov Bergamo) ricoverato al Policlinico di Milano per coronavirus. Il ragazzo è in gravi le condizioni e aveva partecipato sabato scorso a una festa in piscina con una ventina di ragazzi. Per questo motivo per i 20 giovani che hanno partecipato al party in piscina sono scattati i tamponi e l’isolamento preventivo.

L.M.