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Perché Bella Ciao è stata inserita ne La casa di carta?

Perché Bella Ciao è stata inserita ne La casa di carta?

Lo sceneggiatore della serie, Javier Gomez Santander, ha spiegato in un’intervista, perché Bella Ciao è stata inserita ne La casa di carta

Perché Bella Ciao è stata inserita ne La casa di carta?

Perché Bella Ciao è stata inserita ne La casa di carta? Lo sceneggiatore della serie ha spiegato come è nata la scelta di inserire l’inno della Resistenza italiana ne La casa di carta è perchè è diventata l’inno della banda. Oggi è il 25 aprile, e ricorre il 75mo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ma a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di coronavirus, Bella ciao potrà essere cantata solo dai balconi e potranno esserci commemorazioni solamente sul web.

Bella ciao è una canzone popolare italiana molto conosciuta all’estero. E’ stata cantata ad esempio recentemente dai giovani di Fridays for future, dai pompieri inglesi e dai cileni nelle manifestazioni di protesta contro il governo. E’ stata inoltre portata sul palco da molti artisti internazionali negli anni, fra cui Goran Bregovic, Tom Waits & Marc Ribot e da Manu Chao.

Da qualche anno, però, Bella ciao ha avuto un successo di dimensioni clamorose grazie a La casa di carta, tanto da essere remixata dal disc jockey olandese Hardwell e portata sul palco da numerosi artisti.

Da qualche anno La casa di carta è legata a Bella ciao, la canzone simbolo della Resistenza italiana

Lo sceneggiatore Javier Gomez Santander, in un’intervista di due giorni fa a la Repubblica, ha spiegato perché Bella Ciao è stata inserita ne La casa di carta: “La prima volta in cui ho cantato Bella ciao è stato all’Università. Gianluca, uno studente italiano in Erasmus, aveva una chitarra e la cantavamo tutti insieme. Cantare Bella ciao era il punto più alto di tutte le feste. E da quel momento l’ho sempre usata per darmi coraggio… Mi piace il significato di questa canzone, la lotta che porta con sé. Un giorno mi sono svegliato con il pensiero fisso della serie che mi tormentava e ho deciso di metterla su. Ho capito che Bella ciao e La Casa di carta condividevano l’anima. Ho gridato: siamo partigiani.

Javier Gomez Santander ha concluso l’intervista dicendo che gli sarebbe piaciuto essere sui balconi italiani a cantare Bella ciao, con tutti gli italiani.

Luca Miglietta