Crea sito

Isaac Kappy morto suicida

Isaac Kappy morto suicida

Isaac Kappy morto suicida, attore diventato famoso grazie al film Thor ed alla popolarissima serie tv Breaking Bad

Isaac Kappy morto suicidaIsaac Kappy morto suicida a 42 anni, lanciandosi sulla Statale 40 da un ponte della Transwestern Road in Arizona. L’attore, noto per i suoi ruoli in film come Terminator Salvation e Thor e nelle serie tv di successo Breaking Bad e The Night Shift, è poi addirittura stato travolto da un pick up che transitava sulla strada sottostante.

L’attore, nato ad Albuquerque nel 1977 era divenuto popolare non solo per le sue interpretazioni sul piccolo e grande schermo, ma anche per essere un seguace delle teorie complottiste del QAnon. Secondo questa teoria esisterebbe un “deep state” negli Stati Uniti, uno stato ombra del quale fanno parte i poteri forti (servizi segreti, polizia federale ed esercito) che starebbero cospirando contro l’attuale presidente americano Donald Trump.

La teoria complottista del QAnon era nata in rete alla fine ottobre 2017, quando un utente della sezione di 4chan dedicata alla politica (/pol), che si era firmato come “Q Clearance Patriot” aveva iniziato a lasciare messaggi in un thread dal titolo “Calm before the Storm” (La calma prima della tempesta). Insomma una di quelle mille teorie complottiste assurde che nascono in rete periodicamente.

Una vita piuttosto travagliata quella dell’attore americano, negli ultimi tempi lontano dalla macchina da presa

Isaac Kappy convinto seguace dell’assurda teoria del QAnon aveva accusato e denunciato per pedofilia diversi vip e star di Hollywood, come Steven Spielberg, Tom Hanks e Seth Green.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Beware the man that has nothing to lose, for he has nothing to protect.

Un post condiviso da Isaac Kappy (@isaackappy) in data:

Nel 2017 era stato accusato di aver aggredito ad una festa Paris Jackson, la figlia di Michael Jackson: la ragazza aveva detto che l’attore aveva tentato di strangolarla ma lui negò sempre l’accusa. I suoi profili Facebook e Twitter erano stati bannati proprio a causa delle sue opinioni controverse, ma è stato lui stesso a cancellare tutti i post del suo account Instagram superstite proprio un paio di giorni prima di suicidarsi.

Nell’ultimo suo messaggio di domenica scorsa Isaac Kappy ha ammesso di aver fatto uso di droghe e alcol in passato, di aver usato persone per soldi e di avere numerosi debiti e insolvenze fiscali tra gioco d’azzardo e tasse non pagate. Emblematico è l’ultimo passaggio del suo post: “Attenti all’uomo che non ha nulla da perdere, perché non ha nulla da proteggere”. Un messaggio d’addio insomma.

L.M.