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Ecco qual è il virus a cui si ispira Contagion

Ecco qual è il virus a cui si ispira Contagion

Il virus a cui si ispira Contagion, il film più popolare del momento, non è però un coronavirus come il COVID19, ma fa parte di un’altra famiglia

Ecco qual è il virus a cui si ispira Contagion
Contagion, Kate Winslet in una scena

Molti in questi giorni si sono chiesti quale fosse il virus a cui si ispira Contagion. Alcuni hanno definito la pellicola di Steven Soderbergh un film profetico, visto che risale al 2011. Contagion forse è il film più popolare del momento a causa dell’esplosione della pandemia di coronavirus vista la sua tematica.

Lo sceneggiatore del film, Scott Z. Burns voleva che la pellicola con Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet e Bryan Cranston fosse più realistica possibile. Per questo ha contattato il Dr. W. Ian Lipkin, uno dei dottori più famosi al mondo, per basare il film su un virus da lui inventato.

Ian Lipkin è diventato così il consulente tecnico di Contagion e ha suggerito agli sceneggiatori che la trama del film si sarebbe dovuta basare sulla diffusione di un virus mortale simile al Nipah.

Il film di Steven Soderbergh è uno dei film più visti in tutto il mondo, una psicologa americana ritiene addirittura che vedere Contagion sia terapeutico

La Nipah non è un coronavirus come il COVID19, l’Influenza e la temuta SARS. Eppure Contagion è interessante perchè descrive in modo molto realistico come una pandemia si possa diffondere rapidamente in tutto il mondo.

La malattia causata dal virus Nipah non è molto diffusa nel mondo ma è endemica nell’Asia meridionale. Da quando il virus è stato isolato nel 1999 ci sono stati focolai epidemici sporadici in Malesia, a Singapore, in India e in Bangladesh. Al momento non è una malattia posta sotto particolare attenzione dall’OMS, essendo piuttosto rara, pur essendo potenzialmente pericolosa in futuro.

Gli ospiti naturali sono i pipistrelli della frutta e l’infezione può passare anche a ospiti intermedi come i maiali, che a loro volta possono infettare gli esseri umani. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre alta e confusione mentale, ma il pericolo maggiore è rappresentato dall’encefalite. Si tratta di uno dei tanti virus entrati a contatto con l’uomo a causa della deforestazione selvaggia, del cambiamento climatico e della distruzione di habitat naturali per far spazio ad attività umane.

Luca Miglietta