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Notizie del giorno attraverso i tweet

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Anche oggi vi riporto le notizie del giorno attraverso i tweet del profilo ufficiale del blog su Twitter. Non son riportate in ordine cronologico, ma di importanza. Oggi meno notizie degli altri giorni sul coronavirus che sta bloccando il cinema e creando problemi di ogni tipo.

#StuartWhitman, volto noto in molti western e film di guerra di Hollywood, è morto nella sua casa di Montecito, in California, all’età di 92 anni. Lo ha annunciato il figlio Justin a Hollywood Reporter. Il figlio: “la vecchia Hollywood ha perso un’altra delle sue vere star” continua…

Sul grande schermo ha interpretato I comanceros (1961) accanto a John Wayne, e il film epico d’aviazione Quei temerari sulle macchine volanti (1965). È stato il tenente Sheen nel kolossal bellico Il giorno più lungo (1962) di Darryl F. Zanuck. Candidato agli Oscar con Il marchio. continua…

Ricordato anche per molte apparizioni in tv. È stato il maresciallo Jim Crown nella serie televisiva western Cimarron Strip (1967-68), Jonathan Kent, il padre di Clark Kent, nella nella serie Superboy (1988-92). È apparso anche ne La Signora in giallo e in Walker Texas Ranger.

Tra le scene tagliate di #StarWars: Gli ultimi Jedi c’è anche il cameo di #TomHardy eliminato perché troppo divertente. L’attore avrebbe dovuto interpretare uno stormtrooper, ma il suo incontenibile senso dell’umorismo ha messo a repentaglio l’atmosfera tesa del momento. continua…

La scena con #TomHardy sarebbe stata un alleggerimento comico troppo esasperato, quindi la scelta di tagliarlo da parte del Rian Johnson è stata più che comprensibile.

La concessione del telefono, film di Roan Johnson tratto dal romanzo di #AndreaCamilleri, arriva in prima visione su Rai1 lunedì 23 marzo. Una buona notizia per i fan dello scrittore siciliano scomparso lo scorso luglio: la serie C’era una volta Vigata ha un nuovo capitolo.

Notizie del giorno attraverso i tweet, oggi sono molte, di seguito altri tweet, alcuni purtroppo legati all’emergenza coronavirus come ormai da alcune settimane

Il #Coronavirus, dopo aver colpito Tom Hanks e la moglie Rita Wilson, ha contagiato un altro attore: #IdrisElba. È stato proprio l’attore britannico a rivelare di essere positivo al virus tramite un video pubblicato sul proprio profilo Twitter. “Per favore non sottovalutatelo”

#StephenAmell non tornerà più in altri show dell’Arrowverse. È lui stesso ad averlo confermato in via ufficiale durante una chat livestream su #Instagram in cui esclude la possibilità di una sua riapparizione nel ruolo di Green Arrow/Oliver Queen.

Secondo Giacomo Gianniotti, #GreysAnatomy potrebbe concludersi il prossimo anno. In un’intervista rilasciata a US Weekly, e riportata da TV Fanatic, l’attore è convinto che la serie terminerà nel 2021 con la prossima stagione, la diciassettesima. continua…

“Al momento abbiamo una sola stagione in programma e mi sento molto sicuro nel dire che sarà quella conclusiva. Credo, almeno dalle varie conversazione che ho avuto col team”. L’attore non vuole però allarmare i fan e ci tiene a precisare che non è stato ancora confermato nulla.

#Marvel ha deciso di posticipare l’uscita di Black Widow. La notizia dello slittamento dell’uscita di #BlackWidow a causa della pandemia da #coronavirus ha sconvolto i fan del Marvel Cinematic Universe che hanno subito chiesto che il film venga distribuito sul portale #Disney+.

L.M.

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Anche oggi vi riporto le notizie del giorno attraverso i tweet del profilo ufficiale del blog su Twitter. Non son riportate in ordine cronologico, ma di importanza. Anche oggi qualche notizia sul coronavirus che sta bloccando il cinema e creando problemi di ogni tipo. Buona lettura.

Una nuova teoria svela una connessione tra #BabyYoda, personaggio amatissimo della serie The Mandalorian, e #AnakinSkywalker. Secondo quanto diffuso su #Reddit, questa teoria potrebbe avere un fondo di verità. continua…

#BabyYoda ha 50 anni all’epoca degli eventi di The Mandalorian, ambientati 9 anni dopo la battaglia di Yavin. Baby Yoda quindi è nato nel 41 BBY, lo stesso anno in cui nacque anche Anakin Skywalker. Baby Yoda è legato ad Anakin in qualche modo? Magari anche attraverso Plagueis?” continua…

Il piccolo #BabyYoda ha cinquant’anni, pur essendo solo un neonato quindi, visto che la serie è ambientata nel 9 ABY, cinque anni dopo gli eventi di #StarWars Episodio VI, il piccolo alieno è nato nel 41 BBY, che è anche la data di nascita di Anakin Skywalker.

#JayAndSilentBobReboot ha battuto un record di incassi di Avengers: Endgame. Secondo quanto riportato da Forbes, la pellicola di #KevinSmith al suo weekend di apertura ha incassato $93.520 da una sola sala cinematografica. continua…

I record di #JayAndSilentBobReboot non si sono fermati qua. Ha raggiunto una media di 60.000 dollari a schermo per ben 4 volte, firmando così un primato assoluto per la storia del cinema. Ovviamente il record è dovuto anche all’uscita del film di #KevinSmith solo in poche sale.

Notizie del giorno attraverso i tweet, oggi sono molte, di seguito altri tweet, alcuni legati all’emergenza coronavirus come ormai da alcuni giorni

#Watchmen 2 potrebbe essere realizzata, ma senza #DamonLindelof, come ha confermato lo sceneggiatore e produttore della serie targata #HBO. In un’intervista rilasciata al sito Collier, ha parlato della serie tratta dalla graphic novel: “non ho idee per una seconda stagione”.

Il #coronavirus comincia a fare paura anche negli Stati Uniti, con 624 casi di positività accertati e 26 morti. #StephenKing così cerca di tranquillizzare i fan su Twitter smentendo il paragone tra il #Covid19 e l’epidemia narrata nel suo celebre romanzo L’ombra dello scorpione.

#FabioDeLuigi lancia un video appello agli iperattivi per l’emergenza #coronavirus e invita tutti a rispettare le norme di sicurezza e a stare a casa il più possibile evitando luoghi troppo frequentati. L’attore parla ai fan in un momento così difficile #restiamoacasa

#OpenDDB ha deciso in questo momento difficile e complicato in cui si combatte la diffusione del #coronavirus a colpi di chiusure, di mettere a disposizione una lunga programmazione di video, film e documentari gratuitamente. Progetto dell’associazione culturale SMK Videofactory.

L.M.

Avengers: Endgame più visto di sempre

Avengers: Endgame più visto di sempre

Avengers: Endgame più visto di sempre, dopo 10 anni scalza dalla vetta della classifica degli incassi Avatar, di James Cameron. Un successo annunciato, a trionfare è stata l’ottima strategia di marketing della Disney

Avengers: Endgame più visto di sempre
Avengers: Endgame
più visto di sempre: sono dovuti passare dieci anni ma alla fine, grazie anche all’ottima strategia di marketing della Disney il film ha raggiunto la vetta della classifica degli incassi. Avatar ha così perso la vetta della classifica del box office spodestato dal trono da Avengers: Endgame, che diventa così per la gioia dei produttori il film col più grande incasso di tutti i tempi.

Gli incassi di questo weekend infatti basteranno per scavalcare il totale di 2.7897 miliardi di dollari portati a casa dalla pellicola di fantascienza di James Cameron. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della Marvel Kevin Feige durante il Comic-Con International: San Diego.

Incassi mostruosi per Avengers: Endgame del resto erano previsti da molti analisti, inoltre prima o poi Avatar era logico che cedesse il suo posto sul trono. Il prezzo dei biglietti ed aumentato e sempre più pellicole puntano al mercato cinese

Avengers: Endgame ha accumulato fin’ora 853 milioni di dollari al botteghino nazionale, diventando il secondo film di maggior incasso in Nord America dietro Star Wars: Il risveglio della forza, che aveva raggiunto 936 milioni di dollari.

Avengers: Endgame più visto di sempre
A livello internazionale, ha raccolto un importante cifra di 1,9 miliardi, in Cina ben 629 milioni, seguono il Regno Unito a 114 milioni, la Corea del Sud a 105 milioni, il Brasile a 85 milioni e il Messico con 77 milioni.

Il podio dei primi 5 film che hanno superato i 2 miliardi di dollari di incassi nella storia del cinema, senza tenere conto dell’inflazione, altrimenti nessuno batterebbe Via col vento, è ora così composto: Avengers: Endgame (2.78 miliardi), Avatar (2.78 miliardi), Titanic (2.187 miliardi), Star Wars: Il risveglio della forza (2.06 miliardi) e Avengers: Infinity War (2.04 miliardi).

Come ha fatto notare Forbes è la prima volta da 42 anni che il più grande incasso di tutti i tempi non è un film diretto da James Cameron, Steven Spielberg o George Lucas. Un motivo di orgoglio insomma per i registi di Avengers: Endgame Anthony e Joe Russo

Luca Miglietta

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno, ecco il curiosissimo epitaffio che voleva Carrie Fisher sulla sua tomba

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno Carrie Fisher Leia“Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno”, questo era l’epitaffio che Carrie Fisher voleva scritto sulla sua tomba, come aveva scritto in un divertente passaggio del libro autobiografico “Wishful Drinking“.

Nel libro Carrie Fisher aveva ricordato che durante le riprese di Star Wars, il regista George Lucas si avvicinò, guardando in che modo era vestita, e le disse che non poteva indossare un reggiseno sotto il vestito. L’attrice aveva chiesto meravigliata: “Ok, ma perchè?”, e George Lucas le rispose: “perchè nello spazio non esiste la biancheria intima” e c’è una ragione: “quando vai nello spazio il tuo corpo non pesa più. Fino qui, tutto bene, giusto? Ma poi il tuo corpo si espande, però il tuo reggiseno non lo fa. Quindi vieni asfissiata dal tuo stesso reggiseno”.

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno Carrie Fisher Star WarsQuesto dialogo surreale tra Carrie Fisher ed il regista aveva colpito l’attrice convincendola che questo sarebbe stato perfetto per farsi ricordare dopo la morte. Carrie Fisher nella sua autobiografia aveva scritto: “credo che sarebbe fantastico per un epitaffio, quindi dico ai miei amici più giovani che, indipendentemente da come morirò, voglio che venga scritto che sono annegata nella luce della luce, asfissiata dal mio reggiseno”.

Questo epitaffio è diventato realtà alla scomparsa dell’attrice americana che interpretava l’indimenticabile Principessa Leila?

Forse era la frase che Carrie Fisher avrebbe davvero voluto sulla lapide della sua tomba, forse era solo una battuta, però l’originalissimo epitaffio: “Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno”, nessuno l’ha scritto alla sua morte avvenuta il 27 dicembre 2016.

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno Carrie Fisher Star Wars 2Carrie Fisher, durante tutte le riprese di Star Wars, non ha ovviamente mai indossato il reggiseno sotto il costume di scena per essere più realistica, dopo essere stata convinta da George Lucas. Curioso che Star Wars sia realistico per quanto riguarda il reggiseno della Principessa Leila e poi ci siano molte scene dove la fisica non viene rispettata ed è abbastanza alla buona.

Luca Miglietta

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia, alcune foto della stupenda attrice direttamente dal set della prima trilogia di Star Wars

Carrie Fisher la principessa LeiaCarrie Fisher la principessa Leia è morta alcuni mesi, poco prima che uscisse Star Wars: Gli Ultimi Jedi

Carrie Fisher la principessa Leia. Carrie Fisher nasce a Beverly Hills, famoso quartiere di Los Angeles, il 21 ottobre del 1956 dal cantante Eddie Fisher e dalla celebre attrice Debbie Reynolds.

Il suo debutto nella recitazione risale al 1973, in un allestimento a Broadway del musical Irene. Subito dopo, la giovane attrice frequenta per diciotto mesi la Central School of Speech and Drama di Londra ed esordisce davanti alla macchina da presa in Shampoo, commedia con Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn .

Carrie Fisher è diventata famosa al grande pubblico intepretando la principessa Leia nella saga di Star Wars. L’attrice americana ha infatti vestito i panni la principessa Leia Organa sia nella trilogia che ha dato vita alla saga di Star Wars, che ne Il risveglio della Forza e in Star Wars: Gli ultimi Jedi. Si suppone che il suo personaggio compaia anche nel nono capitolo di Star Wars che uscirà nel 2019, nonostante l’attrice sia morta pochi mesi fa. Il suo personaggio infatti resta in vita nella finzione cinematografica al termine di Star Wars: Gli ultimi Jedi.

Carrie Fisher la principessa LeiaLa principessa Leia (o Leila nella traduzione italiana) è diventata un’icona degli anni settanta-ottanta e poi un personaggio cult della storia del cinema grazie all’acconciatura con le due crocchie laterali e al suo sexy bikini metallico, che indossa ne Il ritorno dello Jedi quando si trova prigioniera di Jabba the Hutt.

E’ una delle pochissime donne a comparire nella saga di Star Wars, perchè se ne vedono pochissime in quella galassia lontana lontana.

Per il ruolo di Leia, Carrie Fisher ha dovuto vincere la concorrenza di grandi attrici del calibro di Glenn Close, Jessica Lange, Meryl Streep, Anjelica Huston e Kathleen Turner. Alcuni anni fa in un’intervista ha detto scherzando “George Lucas (il regista che alla fine ha scelto lei) mi ha rovinato la vita”. Carrie Fisher ha recitato in prima persona in molte scene pericolose, ma in alcuni casi ha dovuto chiedere il supporto di alcune controfigure.

Carrie Fisher la principessa LeiaNella sua vità però non c’è stato solo Star Wars, perchè Carrie Fisher ha partecipato agli intramontabili The Blues Brothers ed Harry, ti presento Sally…, ad Hannah e le sue sorelle, L’erba del vicino e Austin Powers.

L’attrice però vive dei momenti bui durante la sua carriera dovuti all’uso di droghe. Dopo l’immenso successo di Star Wars: Una nuova speranza, la vita di Carrie Fisher cambia in maniera radicale e, non riuscendo a contenere l’emotività che deriva da una tale situazione, l’attrice comincia a far uso di sostanze stupefacenti. Inizia addirittura ad assumere cocaina anche mentre è impegnata nelle riprese de L’Impero colpisce ancora e The Blues Brothers.

A seguito di una overdose che rischia quasi di ucciderla, infatti, all’attrice viene diagnosticato un disturbo bipolare della personalità, ma lei rifiuta di accettare questa diagnosi per altri quattro anni, quando fortunatamente cambia idea. Inizia così un lungo percorso riabilitativo, che le permette di uscire dal “lato oscuro” in cui si era cacciata.

Carrie Fisher la principessa LeiaDurante il suo percorso riabilitativo, Carrie Fisher inizia la nuova carriera di scrittrice, pararallelamente a quella di attrice. Il suo primo romanzo risale al 1987 e si intitola Postcards from the Edge (Cartoline dall’Inferno). Il libro ebbe un grande successo e venne anche adattato sul grande schermo da Carrie Fisher stessa nel 1990, e venne diretto da Mike Nichols e interpretato da Meryl Streep nel ruolo della protagonista. Nel descrivere la vita dell’attrice Suzanne Vale, dipendente dalla droga e in eterno contrasto con sua madre, Carrie Fisher non fa altro che rappresentare sé stessa. Negli anni seguenti, Carrie Fisher viene inoltre contattata da alcuni registi per effettuare lavori non accreditati di revisione di sceneggiature cinematografiche o televisive, per renderle più scorrevoli e evitare ripetizioni. Tra questi anche registi famosi come Steven Spielberg e George Lucas.

Carrie Fisher la principessa Leia Han Solo, interpretato da Harrison Ford diceva di lei in Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza:

Fantastica la ragazza, eh? Non so se ucciderla o innamorarmi di lei.

Ora vi mostriamo alcune immaggini di Carrie Fisher la principessa Leia di Star Wars, la maggior parte direttamente dal set di Star Wars.

Tre foto in Carrie Fisher la principessa Leia fa il bagno con il suo bikini metallico molto sexy

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 1Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 2Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 3Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico sulla spiaggia

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 4 beachUna foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico:

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 5Due foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico accanto al Lord Vader

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 6Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 7Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico assieme a Lord Vader e altri personaggi

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 8Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico e una palla

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 9Un foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia prende il sole con il suo sexy bikini metallico assieme ad un’altra ttrice con lo stesso tipo di bikini

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 10Ultima foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 11L.M.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars

Gli attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars: Al Pacino, Kurt Russell, Toshiro Mifune, Leonardo DiCaprio e Michael Fassbender

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars ed il motivo della loro scelta

Attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars. Nel corso degli anni ci sono stati molti attori famosi che hanno rifiutato un ruolo, anche piccolo in Star Wars, chi per un motivo, chi per l’altro. Voi, soprattutto se siete dei fan, vi starete chiedendo come ciò è stato possibile, la maggior parte delle persone farebbero carte false per avere anche un ruolo, anche da comparsa, nella saga.

Chi sono gli attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars? Di seguito scoprirete di chi si tratta.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsAl Pacino

Dopo il grande successo de Il Padrino del 1972, l’attore era uno dei più richiesti a Hollywood, ogni regista o produttore voleva scritturarlo per un film. Tra questi George Lucas non era da meno e gli propose il ruolo di Han Solo. L’attore rifiutò la parte dopo aver letto la sceneggiatura di Star Wars, poiché la riteneva troppo strana e complessa.

“Dovevo solo accettare la parte per essere in Star Wars, ma non capii la sceneggiatura.” Al Pacino successivamente si pentì della scelta, poiché descrisse il rifiuto come “un’altra occasione persa“.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsKurt Russell

Per il ruolo di Han Solo, poi andato ad Harrison Ford, Al Pacino non è stato l’unico a essere considerato, perché prima di “Indiana Jones” vennero anche considerati Jack Nicholson, Christopher Walken, Chevy Chase, Nick Nolte, Steve Martin, Perry King, Burt Reynolds,  Bill Murray e appunto Kurt Russell.

L’attore era molto popolare alla fine degli anni settanta, ma deve la sua fama soprattutto al sodalizio con il regista John Carpenter, che lo lanciò nel 1981 con il film futuristico 1997: Fuga da New York, e col quale recitò anche in La cosa e Grosso guaio a Chinatown. Kurt Russell però in una intervista rivelò di non essersi pentito di aver rifiutato il ruolo di Han Solo:

Ho fatto dei provini per la parte di Luke Skywalker e Han Solo. Da qualche parte su nastro, esiste. Non avevo idea di cosa stessi dicendo. Qualcosa riguardo una Morte Nera e un Millennium Falcon. A dire la verità ero piuttosto vicino alla parte, nella corsa finale, ma dovevo dare una risposta alla ABC per uno show western. Ho chiesto a George: ‘Pensi che mi userete?’ ‘Non so se ti voglio mettere con lui, o insieme con quei due ragazzi‘. Dovevo lavorare, perciò feci il western. Chiaramente ho fatto la scelta giusta.
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
In un’intervista successiva ha dichiarato:

Le cose accadono sempre perché c’è un senso e sono soddisfatto della mia carriera. La mia vita e la mia carriera sarebbero state diverse se avessi fatto Star Wars, ma non ci si può fissare su questo.

Video su Youtube del provino di Kurt Russell: link youtube streaming

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsToshiro Mifune

Toshiro Mifune universalmente noto per le sue interpretazioni nei film del regista Akira Kurosawa, di cui è stato primo attore in 16 pellicole. Kurosawa e i suoi film del resto sono stati una fonte di ispirazione per la scrittura della sceneggiatura di Star Wars, come dichiarato dallo stesso George Lucas. Lucas contattò Toshiro Mifune per due ruoli importanti: quello di Obi-Wan Kenobi e quello di Darth Vader.
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
La figlia di Toshiro Mifune spiegò anni dopo che l’attore rifiutò perché era convinto che il film sminuisse un po’ quella che era la figura sacra del samurai.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsLeonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio è stato vicinissimo ad interpretare uno dei personaggi più importanti della trilogia di prequel di Star Wars, quello di Anakin Skywalker. L’attore italoamericano due anni fa, in occasione della promozione della pellicola Revenant: Redivivo di Alejandro González Iñárritu, ha spiegato per la prima volta perché disse di no a George Lucas. Leonardo DiCaprio disse a proposito del suo rifiuto alla parte ne L’attacco dei Cloni:
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
Ho avuto un incontro con Geroge Lucas, ma non mi sentivo pronto a prendere una decisione così importante. Molte persone guardano la mia carriera e le scelte che ho fatto, e dicono che c’è stato un periodo in cui ho inseguito la fama (…) La verità è che penso di essere stato molto coerente con l’idea di attore che volevo diventare.

L’attore ha dichiarato però che non gli dispiacerebbe in futuro entrare nella grande famiglia di Star Wars:

Nella vita, mai dire mai. Le saghe, anche quelle dei supereroi, stanno diventando sempre più interessanti. Non ne ho mai preso parte, ma di certo non ho pregiudizi.

Sicuramente avrebbe dato qualcosa di più al personaggio di Anakin Skywalker essendo un attore molto più dotato del mediocre Hayden Christensen. Non lo pensate anche voi?

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsMichael Fassbender

Michael Fassbender rifiutò un ruolo non precisato ne Il Risveglio della Forza, per via di altri impegni lavorativi. Pare che i due ruoli che avrebbe potuto interpretare fossero quello del Generale Hux o quello del pilota della Resistenza Poe Dameron.

L’attore irlandese ha così commentato il suo rifiuto:
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
Abbiamo parlato del ruolo. Abbiamo avuto una conversazione. Sono abbastanza sicuro che fossi impegnato con qualcos’altro quell’estate, quando sono partite le riprese.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsVi sono anche altri due attori che in un primo momento avevano rifiutato una parte in Star Wars, per poi successivamente tornare sui loro passi nel ruolo di un nuovo personaggio: Christopher Lee e Benicio Del Toro
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
Christopher Lee
, che tutti conosciamo bene per il ruolo del Conte Dooku nella trilogia prequel, rifiutò il ruolo del Grand Moff Tarkin nella trilogia originale. Ruolo che poi fu ricoperto dall’amico e collega Peter Cushing. Benicio Del Toro apparso recentemente in Star Wars: Gli ultimi Jedi, ha rifiutato un altro ruolo nella trilogia di prequel. Ne La Minaccia Fantasma infatti avrebbe dovuto interpretare Darth Maul, ma rifiutò perché Lucas aveva ridotto al minimo le battute del personaggio nel film.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsLuca Miglietta

La più bella della galassia di Star Wars

La più bella della galassia di Star Wars

Star Wars, la più bella della galassia chi è? Carrie Fisher, Natalie Portman o Daisy Ridley?

Star Wars, la più bella della galassiaStar Wars, la più bella della galassia, difficile scegliere tra Leia, Padmé e Rey

Da quando è uscito Star Wars: il risveglio della Forza, i fan si sono scatenati sui social per decidere chi tra le tre bellissime attrici sia la più bella della galassia. La nuova trilogia, della quale è uscito un mese fa il secondo capitolo intitolato Star Wars: Gli ultimi Jedi, sta deludendo molto i fan di tutto il mondo, che non la ritengono al livello delle due precedenti uscite negli anni 70-80 e 2000.

Nei film di Star Wars tra l’altro si vedono pochissime donne, viene quasi da pensare che in quella galassia lontana lontana ce ne siano pochissime.

La più bella della galassia di Star Wars, Carrie Fisher sexy bikiniTutte e tre le donne hanno avuto un ruolo fondamentale nella saga di Star Wars:

Carrie Fisher ha interpretato la principessa Leia Organa nella trilogia che ha dato vita alla saga di Star Wars, in Rogue One: A Star Wars Story, ne Il risveglio della Forza e in Star Wars: Gli ultimi Jedi (e si suppone nel sequel, nonostante l’attrice sia morta pochi mesi fa). Questo ruolo ha reso Carrie Fisher famosa in tutto il mondo, chi non ricorda il suo bikini metallico ne Il ritorno dello Jedi o l’acconciatura con le due crocchie laterali? E’ diventata un’icona erotica per più generazioni, tanto che in un episodio della celebre sitcom americana Friends, Ross rivela a Rachel che la sua fantasia più segreta è lei vestita come Leia ne Il Ritorno dello Jedi. La scena a cui si riferisce Ross è quella in cui la principessa Leila è prigioniera del vermone Jabba The Hutt ed è costretta ad indossare un bikini metallico dorato. Jabba The Hutt poco prima aveva catturato la principessa, mentre cercava di liberare l’amato Han Solo, e l’aveva costretta a spogliarsi dei sui abiti per indossare il bikini.La più bella della galassia di Star Wars, Carrie Fisher sexy bikini 2Natalie Portman, che ha vestito i panni della regina di Naboo Padmé Amidala, proprio la madre di Leia e del fratello Luke Skywalker. Di Padmé si innamora il cavaliere Jedi Anakin Skywalker, prima di diventare Lord Vader. Il personaggio interpretato dalla Portman è cruciale nella seconda trilogia di Star Wars. Padmé è una donna che ha un aspetto magnifico qualsiasi dei sui numerosi abiti indossi, sia che sia un vestito da cerimonia, sia che si tratti di un completo attillato da combattimento.

Natalie Portman in Star Wars L'attacco dei Cloni attack of the clones La più bella della galassia di Star WarsDaisy Ridley, che sta interpretando Rey nella nuova saga, ragazza del cui passato sappiamo davvero pochissimo, (e forse non ne sapremo mai nulla). Chi sono i suoi genitori? Perchè l’hanno abbandonata?

Si tratta di tre bellissime donne, determinate e dotate di un grande carisma, chi è più sexy tra di loro? Chi è la più bella della galassia di Star Wars?

Ora vi mostriamo alcune foto grazie alla quali potrete farvi un’idea se non avete visto le pellicole in questione. Se anche non sapete cosa decidere, condividete l’articolo su Facebook e chiedetelo ai vostri amici.

Carrie Fisher

Star-Wars la più bella della galassia Carrie Fisher sexyNatalie Portman

Star Wars la più bella della galassia Natalie PortmanDaisy Ridley

Star-Wars la più bella della galassia Daisy RidleyL.M.

Star Wars: Gli ultimi Jedi

Star Wars: Gli ultimi Jedi

Star Wars: Gli ultimi Jedi, una bella confezione vuota al suo interno

Star Wars: Gli ultimi Jedi

Star Wars: Gli ultimi Jedi, torna una delle saghe più amate dal pubblico, questa volta dirige  Rian Johnson

Mentre il Primo Ordine si prepara a stroncare definitivamente ciò che resta della Resistenza, Rey sul pianeta su Ahch-To consegna a Luke Skywalker la sua antica spada laser. Luke Skywalker però getta via la spada laser affermando che non vuole più avere niente a che fare con la guerra e che secondo lui è il momento di porre fine all’esistenza dei Cavalieri Jedi. Luke ha scelto una vita eremitica, rinunciando a trasmettere le “vie della forza”, ancora sconvolto dal fallimento con il giovane Kylo Ren.

Il Primo ordine è alle calcagna della Resistenza: quando la flotta dei ribelli esce dall’iperspazio il Primo Ordine riesce a rintracciarla grazie ad un potente localizzatore a lungo raggio. Le navi dell’Alleanza ribelle si ritrovano alla deriva con poco carburante a disposizione. La situazione è tragica, effettuare un’altra volta il salto a velocità luce sarebbe inutile perché verrebbero nuovamente rintracciati ed esaurirebbero completamente tutto il carburante.

Star Wars: Gli ultimi Jedi (), noto anche come Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi, è un film del 2017 scritto e diretto da Rian Johnson.

Partiamo dal presupposto che è impossibile accontentare i milioni di fan di Star Wars: qualsiasi decisione stilistica sarebbe difficile da prendere perché potrebbe essere mal digerita e considerata lontana dai canoni della saga.

Il risveglio della forza aveva diviso i fan e il risultato era stato un film piuttosto mediocre, questa volta con  Star Wars: Gli ultimi Jedi regista e sceneggiatori sono riusciti a fare di peggio. La sceneggiatura è di una banalità disarmante, con svolte narrative che non solo non alterano in alcun modo la staticità della pellicola, ma sono prevedibili e mancano quasi totalmente del pathos e dell’epicità a cui ci eravamo abituati nei primi sei capitoli della saga. Molti dei protagonisti, sia vecchi che nuovi, sono piatti ed impalpabili: non riescono mai ad evolversi durante la trama ed esprimere il loro potenziale e sono vittime di una caratterizzazione quasi inesistente. Dei gusci vuoti che dicono frasi preconfezionate prive di qualsiasi originalità.

Star Wars: Gli ultimi Jedi

In Star Wars: Gli ultimi Jedi si cerca appena di approfondire la psicologia di Kylo Ren e di Rey, ma con risultati non proprio esaltanti.

Kylo Ren, interpretato da Adam Driver, ad esempio è un personaggio infantile e suscettibile di vivaci scatti d’ira, insomma non un vero e proprio villain, ma una macchietta. Non si capisce proprio la natura del suo odio verso i genitori che lo spinge verso il lato oscuro della forza. La cattiveria di Ben Solo sembra non avere una vera ragione e si ha quasi l’impressione che la facciano passare per un tratto ereditato dal nonno Anakin Skywalker. Peccato però che suo nonno sia diventato Darth Vader non per caso ma dopo una lunga e lenta evoluzione e ci siano dei motivi validi (il dolore per la perdita della madre e dell’amata Padmé Amidala, l’inganno di Darth Sidious e, soprattutto, l’indifferenza del Consiglio nei confronti dei suoi sentimenti). Rey poi continua ad avere una padronanza della forza degna di un maestro Jedi senza mai essersi addestrata e senza che ciò venga spiegato lasciando tutto misterioso.

Ci saremmo almeno aspettai una interessante e coinvolgente storia che chiarisse l’identità del leader supremo del Primo ordine, Snoke (Andy Serkis). Invece l’oscuro essere dal volto deforme viene improvvisamente spazzato via dalla galassia dal suo allievo senza che si sappia nulla di lui e del suo passato. Sappiamo solamente che è un esperto manipolatore ed un potente conoscitore della Forza, ma nulla di più.

Per non parlare di altri personaggi come ad esempio Poe Dameron e Finn, che restano sempre poco più che abbozzati. Finn addirittura rivela la sua completa inutilità, sarebbe potuto rimanere in coma per tutto il film e il risultato sarebbe stato lo stesso.

I nuovi personaggi del Vice Ammiraglio Holdo (Laura Dern) e Rose Tico non aggiungono molto alla trama. Rimane impressa la figura del vice ammiraglio solo per i suoi buffi capelli viola e soprattutto perché non si riesce a capire perché indossi un abito da cerimonia mentre comanda un’astronave.

Tra i nuovi personaggi da segnalare il peonaggio di DJ, che seppur anch’esso abbozzato nella sceneggiatura viene ottimamente interpretato dal sempre ottimo Benicio del Toro.

Personaggi che mancano all’appello invece sono i Cavalieri di Ren, che avevamo conosciuto in Star Wars: Il risveglio della Forza in una visione che aveva avuto Rey dopo aver trovato la spada laser appartenuta a Luke Skywalker, nella quale aiutavano Kylo ad uccidere tutti i discepoli del Jedi. In Star Wars: Gli ultimi Jedi non viene mostrata alcuna immagine che li ritragga, tutto ciò che vediamo della notte i cui è stato distrutto il tempio Jedi è lo zio che pensa per un attimo di uccidere il nipote. Si vedono i risultati della distruzione del tempio, ma dei Cavalieri di Ren non c’è traccia.

Degne di nota sono solamente la splendida scenografia e le curate scene di combattimento nello spazio e sul pianeta “salato”: i colori e gli effetti speciali vengono utilizzati magistralmente. Scene che lasciano davvero a bocca aperta, bellissima ad esempio la contrapposizione visiva di rosso e bianco nella battaglia finale. Da apprezzare anche quella della fuga di Finn e Rose su Canto Bight, il pianeta col Casinò.

Star Wars: Gli ultimi Jedi

Uno dei difetti peggiori di Star Wars: Gli ultimi Jedi è l’umorismo, battute prive di spirito sono una costante della pellicola e rischiano di far precipitare il film nel più totale ridicolo; momenti comici così fuori luogo e poco divertenti che sarebbero stati tagliati da Mel Brooks nella parodia Spaceballs (Balle Spaziali). Una serie di gag che vengono utilizzate nel tentativo di riempire i buchi nella trama, ma hanno solo l’effetto di smorzare i momenti di tensione della pellicola. Pensate alle scene in cui Poe Dameron finge di non sentire affatto il generale Hux dal vivavoce, in cui Finn e Rose vengono arrestati per divieto di sosta, o quella in cui Maz Kanata ha problemi coi sindacati.

Si tratta del secondo film di una trilogia, quindi dovrebbe essere un collegamento tra la prima pellicola e la nuova che uscirà nel maggio del 2019. A differenza de L’attacco dei cloni (se pensiamo alla seconda trilogia di prequel) o de L’impero colpisce ancora costruisce davvero poco di rilevante. Gli stessi personaggi si muovono per lo più in maniera sconclusionata durante Star Wars: Gli ultimi Jedi. Si fatica a trovare scene degne di nota che rimangano impresse nello spettatore, non c’è una storia accattivante e manca addirittura un finale che spinga il pubblico ad aspettare con ansia un seguito. Sorge una domanda spontanea sul perché vedere l’episodio 9 tra due anni, poca suspense.

Appare chiaro che la Disney, siano più interessati a trasformare Star Wars in una serie lobotomizzata in cui viene cancellato il passato per fondare una nuova mitologia e non si preoccupino più di tanto di creare un film emozionante con una trama di livello. Una serie di pellicole in cui la narrazione lascia lo spazio a esigenze di marketing. Dimostra il loro desiderio di fare tabula rasa del passato e voltare pagina il fatto che durante lo svolgimento della pellicola venga ripetuto da tutti incessantemente il mantra che il passato è passato.

Ad esempio pensate a cosa dice Kylo a Rey dopo aver eliminato Snoke, invitandola a governare la Galassia insieme a lui: “Basta con i Jedi e con i Sith“.

Una bella confezione, battutine degne della peggior sitcom americana e null’altro di più.

Star Wars: Gli ultimi Jedi

Titolo originale: Star Wars: The Last Jedi

Lingua originale: inglese

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

Anno: 2017

Durata: 152 min                       streaming

Rapporto: 2.39:1

Genere: fantascienza, azione, avventura

Regia: Rian Johnson

Sceneggiatura   Rian Johnson

Produttore: Kathleen Kennedy, Ram Bergman

Produttore esecutivo: J. J. Abrams, Jason McGatlin, Tom Karnowski

Casa di produzione: Lucasfilm

Distribuzione (Italia): Walt Disney Studios Motion Pictures

Fotografia: Steve Yedlin

Montaggio: Bob Ducsay

Effetti speciali: Chris Corbould

Musiche: John Williams

Scenografia: Rick Heinrichs

Costumi: Michael Kaplan                        streaming

Trucco: Peter Swords King

Attori e personaggi:

Mark Hamill: Luke Skywalker

Carrie Fisher: Leia Organa

Adam Driver: Kylo Ren                                                   streaming

Daisy Ridley: Rey

John Boyega: Finn                                        streaming 

Oscar Isaac: Poe Dameron

Andy Serkis: Leader Supremo Snoke

Lupita Nyong’o: Maz Kanata

Domhnall Gleeson: Generale Hux

Anthony Daniels: C-3PO

Gwendoline Christie: Capitano Phasma

Kelly Marie Tran: Rose

Laura Dern: Amilyn Holdo

Benicio del Toro: DJ

Mark Hamill “Questo non è il mio Luke Skywalker

Trailer:

in italiano: link 1 streaming youtube

in lingua originale: link 2 streaming youtube

 

Luca Miglietta

Star Wars: Gli ultimi Jedi

 

 

Questo non è il mio Luke Skywalker

Questo non è il mio Luke Skywalker

Mark Hamill sul suo personaggio "Questo non è il mio Luke Skywalker"

Star Wars 8 Gli Ultimi Jedi: Mark Hamill “Questo non è il mio Luke Skywalker

Dopo la critica mossa dai fan a Star Wars: Gli ultimi Jedi e la loro petizione lanciata per escluderlo dal canone ufficiale della saga, anche Mark Hamill dice la sua sull’ultimo film di Star Wars. L’attore, che poco tempo fa aveva dichiarato di preferire la trilogia di George Lucas a quella iniziata con Il risveglio della Forza, questa volta si è soffermato questa volta sul suo personaggio.

Ha infatti rivelato l’attore durante una recente intervista:

Avevo detto a Rian, “I Jedi non si arrendono”. Voglio dire, anche se avesse avuto un problema, si sarebbe preso il suo tempo per riprendersi. Se lui avesse fatto un errore, avrebbe cercato di rimediare. Quindi nel film abbiamo una differenza fondamentale, ma non si tratta più della mia storia. È la storia di qualcun altro, e Rian aveva bisogno che io fossi in una certa maniera affinché il finale fosse effettivo. Luke non avrebbe mai fatto così, mi spiace. Io parlo dello Star Wars di George Lucas, ma questo invece è lo Star Wars di una nuova generazione, quindi ho dovuto quasi pensare a Luke come a un personaggio diverso. Magari è Jake Skywalker. Lui non è il mio Luke Skywalker, ma ho dovuto fare quello che Rian mi chiedeva perché valorizza bene la storia. (…) Io non l’ho ancora accettato del tutto, ma è solo un film. Spero che alla gente piaccia. Spero non si arrabbino, e alla fine credo che Rian fosse esattamente l’uomo giusto per il lavoro.

Insomma, non dichiarazioni proprio entusiaste quelle dell’attore americano.

Il regista Rian Johnson ha invece ammesso:

la più grande sfida nello scrivere la sceneggiatura è stato occuparmi di Luke Skywalker. Come si può vedere dal poster aleggia su questo film. Capire che parole avrebbero avuto senso o quale parte avrebbe dovuto avere in questo film è stato il problema più grande.

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film della saga di Star Wars

Star Wars: Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga di Star Wars nei prossimi anni perchè la cosa lo intriga molto

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga di Star Wars
Denis Villeneuve sul set di Arrival

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga di Star Wars, come dichiarato in un podcast per MTV

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga di Star Wars essendo un grande appassionato di fantascienza. La sua passione in effetti si poteva intuire se si considera che le sue ultime due pellicole cinematografiche sono state Arrival e Blade Runner 2049 e che uno dei suoi prossimi impegni in agenda è il nuovo adattamento del romanzo Dune.

Durante il podcast di MTV Happy, Sad, Confused (via ScreenRant) Denis Villeneuve ha dichiarato che sarebbe felice di dirigere un film di Star Wars, ma non uno di quelli appartenenti al filone classico quanto uno dei capitoli antologici.

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga di Star WarsEcco le parole del regista canadese in merito:

È qualcosa che mi intriga. Non so, è molto difficile come cosa. L’elemento rischioso con Star Wars è che, ora come ora, ha stabilito questo suo vocabolario specifico, proprio. Rogue One è un interessante tentativo di uscire fuori da questo stampo. Credo che sarebbe una grande idea proseguire in questa direzione volta ad esplorare nuove zone della Galassia. È qualcosa che sarei disposto a fare.

Denis Villeneuve è interessato a dirigere un film antologico della saga di Star Wars
Rogue One

Nello stesso podcast Denis Villeneuve ha espresso anche il suo sostanziale disinteresse verso i cinecomic a sfondo supereroistico:

No, non sono interessato perché non fanno parte della mia cultura. Sono franco-canadese quindi la mia cultura è principalmente europea. Sono stato influenzato da autori francesi e belgi e gli europei sono principalmente autori di graphic novel. So molto poco dei supereroi, di molti ignoro anche il nome. Per girare un film sui supereroi devi amare quei personaggi e io sono un estraneo per loro.

Luca Miglietta