Rogue One: A Star Wars Story (2016)

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story, lo spin off della saga

Rogue One: A Star Wars Story, un film da non perdere

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen JiangRogue One: A Star Wars Story, diretto da Gareth Edwards, è il primo capitolo di una nuova avventurosa serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Guerre Stellari. Come si colloca temporalmente Rogue One nell’universo di Star Wars? E’ precedente al quarto capitolo uscito nel 1977 Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza e successivo al terzo Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, uscito nel 2005.

Rogue One racconta le vicende di un improbabile gruppo di eroi che intraprendono la difficilissima missione di sottrarre i piani della Morte Nera. Tra di loro c’è Jyn Erso, la figlia di Galen Erso, un ingegnere scientifico ribelle, costretto dall’Impero alla costruzione della più potente arma di distruzione di massa dell’Impero, la Morte Nera. La ragazza verrà accompagnata nell’impresa anche dal capitano Cassian Andor, un droide imperiale riprogrammato dai ribelli e da altre persone incontrate sul loro cammino. La loro missione sarà fondamentale per le vicende di Star Wars, perché saranno poi i piani che permetteranno a Luke Skywalker di distruggere la Morte nera in Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 3Il film racconta proprio quanto descritto nelle didascalia scorrevole all’inizio del primo Star Wars di sempre, l’episodio IV. Non potete non ricordarvi il celebre incipit del 1977:

è un periodo di Guerra Civile. Navi spaziali ribelli, dopo aver colpito una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani tecnici dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte Nera, una stazione spaziale corazzata da una potenza tale da distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero, la Principessa Leila sfreccia verso casa a bordo della sua nave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla Galassia.

Noi spettatori, come già accaduto vedendo La vendetta dei Sith, sappiamo più o meno come andrà a finire la vicenda: il piano apparentemente suicida funzionerà perché i piani cadranno nelle mani dell’alleanza ribelle e della principessa Leia, per essere poi recuperati nel quarto episodio da Luke, che andrà a chiedere aiuto a Obi-Wan Kenobi. Quello che ne viene fuori però è strabiliante: un film che a differenza de Il risveglio della forza riesce ad armonizzare elementi nuovi ed omaggi al passato, grazie ad una buona sceneggiatura ed all’ottima regia di Gareth Edwards.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 5Rogue One proprio nell’introdurre elementi nuovi riesce dove J. J. Abrams aveva fallito nel settimo episodio dell’anno scorso. Gareth Edwards infatti fa capire fin dall’inizio che il suo film non vuole essere considerato un normale episodio di Star Wars, ma qualcosa di diverso. Un film che strizza l’occhio in più di un’occasione a pellicole di genere bellico, piuttosto che al fantasy ed alla fantascienza a cui erano abituati in fan della saga.

Edwards e gli sceneggiatori Chris Weitz e Tony Gilroy hanno fatto un ottimo lavoro nel trasportare all’interno di un genere come quello fantascientifico elementi tipici dei film di guerra: la rappresaglia dei ribelli contro l’impero, i piani di estrazione o i preparativi ed i piani di battaglia. Viene mostrata la guerra stellare, ma anche quella più terrena con tutti gli orrori connessi al conflitto, come accade nella cruda realtà di tutti i giorni. Una guerra sporca e spietata con scontri a terra e duelli aerei in un crescendo di emozioni.

Assieme ai nuovi elementi bellici inseriti coraggiosamente dal regista, non mancano però i moltissimi rimandi alla mitologia di Star Wars, che consente allo spin-off di trovare un posto nei cuori dei fan, vecchi e nuovi.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 2All’inizio di Rogue One balza subito agli occhi dello spettatore la mancanza delle tipiche didascalie iniziali a scorrimento, che hanno contraddistinto la saga. Un elemento che potrebbe a prima vista disorientare i fan, ma la pellicola con il trascorrere dei minuti diventa sempre più uno Star Wars a tutti gli effetti ed addirittura forse il più riuscito dopo Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora.

Rogue One ci presenta l’Alleanza ribelle in maniera diversa dal solito: un movimento diviso nelle decisioni, chi preferisce azioni di guerriglia terroristica, chi dibattiti parlamentari, cosa che porta a decisioni più lente del solito. Viviamo l’agire nell’ombra e nel segreto, tutti i sacrifici, le battaglie e le quasi impossibili imprese a cui sono costretti i ribelli. Tra il loro avversari invece per la prima volta veniamo a sapere che ci sono dissidi e lotte interne tra i sottoposti all’imperatore per avere maggior potere.

Chi sono i membri dell’eroico equipaggio?

La bella e coraggiosa Jyn Erso ben interpretata da Felicity Jones, il cui padre Galen Erso, (un ottimo Mads Mikkelsen) è costretto con la forza ad ultimare la Morte Nera. A completare la squadra l’ufficiale Cassian Andor (Diego Luna), un ex pilota dell’Impero di nome Bodhi (Riz Ahmed), un divertente droide chiamato K-2SO e due vecchi guerrieri, il cieco con una grande devozione alla Forza Chirrut Îmwe (un bravissimo Donnie Yen) e l’amico Baze Malbus (Jiang Wen).

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang Darth VaderTra i cattivi troviamo un Darth Vader in grande spolvero e minaccioso pur comparendo in poche scene, il malvagio Grand Moff Tarkin, ricostruito in computer grafica e il Direttore Krennic (Ben Mendelsohn), l’ufficiale a cui è affidata la costruzione della Morte Nera. Quest’ultimo merita una menzione perché, a differenza di tutti gli altri seguaci dell’impero a cui eravamo abituati nella saga, è un personaggio con un lato più umano ed emotivo.

Sorge spontaneo il paragone accennato all’inizio tra Rogue One ed Il risveglio della forza. Gareth Edwards riesce proprio dove J. J. Abrams aveva fallito l’anno scorso: il riuscire davvero a capire lo spirito di Star Wars e di cosa avevano davvero bisogno i fan storici. Il regista oltre a dimostrare un’ottima padronanza con la macchina da presa riesce a cogliere appieno la poesia e la mitologia dietro la saga ed a coinvolgere gli spettatori di tutte le età. Introdurre elementi nuovi e toni più dark senza stravolgere la magia della saga, non era per niente facile, ottima prova.

Andatelo a vedere non ne rimarrete certo delusi. Rogue One dopo un avvio che ingrana lentamente nella seconda parte della pellicola ha un ritmo forsennato, un climax ascendente fino ai titoli di coda. Il passo della vicenda cambia completamente dal momento in cui si forma il manipolo di eroi che dovrà recuperare i piani della morte nera.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 6Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 135 minuti
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: fantascienza, azione
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel
Produttore esecutivo: John Knoll, Jason D. McGatlin
Casa di produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Jabez Olssen, John Gilroy, Colin Goudie
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Doug Chiang, Neil Lamont

Attori e personaggi che interpretano:

Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Ben Mendelsohn: Orson Krennic
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Mads Mikkelsen: Galen Erso
Alan Tudyk: K-2SO
Jiang Wen: Baze Malbus
Forest Whitaker: Saw Gerrera

Trailer Rogue One: link 1 lingua originale

Trailer Rogue One: link 2 italiano

Luca Miglietta

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 7

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Frank Marshall rassicura sull’intoccabilità del franchise: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

ritorno al futuro Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la miaFortunatamente nessun reboot di Ritorno al Futuro ed Et in vista

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia. Frank Marshall, il famoso produttore dei due cult degli anni Ottanta Et e Ritorno al futuro, ha insistito sul fatto che finché lui potrà respingere le richieste, non ci sarà mai e poi mai un reboot dei due film.

Purtroppo in questi ultimi anni ad Hollywood per carenza di idee stanno facendo una serie di remake/reboot di celebri pellicole di culto, nella maggior parte dei casi peggiori dell’originale. Remake che in alcuni casi non hanno neppure avuto grande successo come il clamoroso flop al botteghino di Ben Hur, che rispetto all’originale del 1959 (aveva portato a casa ben 11 Oscar e un enorme successo di pubblico) è stato ignorato nelle sale. In altri come in quello di Star Wars: Il risveglio della Forza, hanno avuto un grande successo di pubblico, ma hanno diviso la critica e deluso numerosi fan. I fan cresciuti con gli eroi ed i film originali si sono infatti trovati davanti a un rifacimento non all’altezza.

Finalmente però una buona notizia: nessun reboot di Ritorno al Futuro. Marshall ha lavorato in tutti e tre i film di Back To The Future come produttore esecutivo, e già in passato aveva sottolineato che non avrebbe permesso ad alcun regista di avvicinarsi al classico del 1985 per farne una nuova versione. Il produttore ha riconfermato questa dichiarazione in una recente intervista per Yahoo!, insistendo sul fatto che l’opera diretta da Robert Zemeckis non ha alcun bisogno di essere toccata.

Ritorno al futuro parte III streaming di Robert Zemeckis con Christopher Lloyd, Michael J. Fox, Mary Steenburgen, Lea Thompson, James Tolkan, Elisabeth Shue, Thomas F. Wilson 138 Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la miaFrank Marshall ha infatti affermato:

sì, finché io avrà modo di dire la mia è sicuro che non ci sarà nessun intervento. Esattamente come ciò che già esiste per ET, siamo intenzionati a far si che questi film di culto non vengano mai toccati in futuro.

Robert Zemeckis stesso nel 2015 aveva detto:

il film non può avvenire senza la sua approvazione, e lui non vuole fare nè un remake nè un reboot.

Anche Bob Gale, sceneggiatore al pari di Robert Zemeckis della trilogia, aveva affermato nel 2014 che non poteva essere girato un Ritorno al Futuro 4. aveva poi aggiunto però:

ammettiamolo, abbiamo visto un sacco di sequel realizzati anni e anni dopo, e non credo di poterne citare uno che sia fatto bene. Non credo che si possa ricatturare lo spirito degli originali.

Dichiarazioni molto confortanti che però non lasciano del tutto tranquilli: perchè l’impossibilità di fare un remake sembra essere ancorata alla permanenza di Marshall in qualità di produttore. Cosa succederà quando il produttore andrà in pensione? Per un bel numero di anni in ogni caso non si parlerà di un rifacimento delle avventure di Marty McFly e Doc Emmett L. Brown a bordo della loro DeLorean.

Luca Miglietta

Ritorno al futuro parte II streaming di Robert Zemeckis con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Thomas F. Wilson, Elisabeth Shue, James Tolkan 36 Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars, il tribunale di Milton Keynes ha condannato la casa di produzione Foodles Production, di proprietà Disney, a pagare un milione e seicentomila sterline

REY AND HAN Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars, il risveglio della forzaMulta per infortunio Ford sul set di Star Wars, solo la frattura di una gamba ma Indiana Jones e Han Solo, poteva andare molto peggio

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars. Un incidente sul set di Star Wars: Il risveglio della Forza che nel 2014 poteva costare la vita ad Harrison Ford. L’attore si fratturò una gamba dopo essere stato colpito da un porta metallica mentre, durante una pausa di lavorazione, discuteva di una scena con il regista all’interno della ricostruzione dell’astronave Millennium Falcon.

L’infortunio, avvenuto all’ interno dei Pinewood Studios nel Buckinghamshire, costò all’attore 8 settimane di stop che causarono un forte su ritardo sul termine previsto per la fine delle riprese. La dinamica dell’incidente in passato però non era stata resa nota. Secondo la ricostruzione del tribunale inglese lo sportello del modello dell’astronave si chiuse all’improvviso colpendo Ford «con la potenza di una piccola automobile». Poteva andare molto peggio ad Harrison Ford.

Il tribunale di Londra ha inflitto quindi alla compagnia di produzione del film, la britannica Foodles Production di proprietà del colosso Disney, una megamulta da 1,6 milioni di sterline (1,8 milioni di euro) per non aver rispettato gli standard di sicurezza nei celebri Pinewood Studios, nel Buckinghamshire.

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars, il risveglio della forza

L’incidente automobilistico di Mark Hamill

L’incidente automobilistico di Mark Hamill

Si diffuse la leggenda secondo la quale, per giustificare il fatto che il viso di Mark Hamill fosse cambiato, venne aggiunta la scena in cui Luke è sbranato da un Wampa

L'incidente automobilistico di Mark Hamill 2Un incidente che costò all’attore ben sette ore di intervento chirurgico

L’incidente automobilistico di Mark Hamill. L’11 gennaio 1977, un giorno prima di quello fissato per girare una delle scene finali di Guerre Stellari, Hamill rimase coinvolto in un incidente d’auto nel quale riportò la frattura del naso e dello zigomo sinistro. Un trauma di una certa entità perchè richiese sette ore di intervento chirurgico e che rese necessario l’utilizzo di un sostituto dell’attore per le scene da completare.

Questo brutto incidente stradale, che gli causò gravi traumi facciali avvenne tre anni prima dell’uscita di Star Wars: Episodio V – L’impero colpisce ancora. Si diffuse così la leggenda secondo la quale la scena iniziale, in cui Luke Skywalker è sbranato da un Wampa, fosse stata aggiunta per giustificare il fatto che il viso di Mark Hamill fosse cambiato per le cicatrici causate dal trauma.

George Lucas però confermò che la sequenza era già presente nella sceneggiatura.

Luca Miglietta

L'incidente automobilistico di Mark Hamill

Star Wars: Il risveglio della Forza

Star Wars: Il risveglio della Forza

Il risveglio della Forza era il film più atteso degli ultimi anni e c’era una grande ansia per il ritorno della saga di Star Wars

Star Wars Il risveglio della forza 7

Un’analisi a freddo su Il risveglio della forza di J. J. Abrams

Il risveglio della Forza ha avuto un martellamento mediatico senza precedenti nella storia del cinema: ovunque si sentiva parlare di Star Wars, dai media, alle fermate delle stazioni a Google e Facebook, che hanno creato delle iniziative apposite per l’uscita del film. Star Wars in pochi mesi è diventato un fenomeno di costume come non lo era mai stato per via della massiccia campagna pubblicitaria della Disney.

E’ stato creato una sorta di fenomeno di tendenza che ha attirato al cinema migliaia di nuovi aspiranti seguaci, che non avevano idea di cosa fosse Star Wars, cosa rapprendesse per il mondo cinema e come avesse influenzato l’immaginario collettivo. Persone incuriosite, ma alle quali interessava solamente essere intrattenute con qualcosa di semplice ed abbastanza leggero, come un Harry Potter o un Hunger Games qualsiasi.

Se non avete ancora visto il film però non andate oltre perché ci saranno moltissimi spoiler.

Fin dall’inizio di Il risveglio della Forza ci rendiamo conto che il film ha qualcosa di familiare: inizia proprio come Una Nuova Speranza, per poi proseguire e finire come, il film che ha dato origine alla saga. Tutto il film sa di già visto perché le due pellicole sono praticamente sovrapponibili: la struttura narrativa è la stessa e non si discosta quasi mai dall’originale. Avrete notato i molti elementi e situazioni già sviluppati negli altri 6 episodi della saga, perché gli sceneggiatori non hanno neppure avuto il coraggio di cambiare almeno le caratteristiche dei pianeti o introdurre personaggi con qualche caratteristica diversa. Volete degli esempi? Bene, l’osteria spaziale del pianeta dove Rei sente il risveglio della Forza è uguale al bar di Mos Eisley (ci sono pure una band simile, contrabbandieri e poco di buono). Pensiamo allo scontro padre-figlio (Han Solo che vuole aiutare il figlio a ribellarsi al lato oscuro della Forza), che sostituisce quello di figlio-padre (Luke che vuole redimere il padre), che trovata originale! E vogliamo parlare del pilota spaccone della ribellione Poe Dameron? Non vi sembra la copia di Han Solo, senza però personalità dell’originale? E Max von Sydow nella parte di Lor San Tekka non sembra un clone di Obi-Wan Kenobi della prima trilogia? Peccato perchè sarebbe potuto essere un ottimo Sith. Ma veniamo al momento clou, i pianeti: Jakku è identico a Tatooine, Takodana a Naboo, lo Starkiller è la Morte Nera versione pianeta. In una galassia molto lontana quindi i pianeti sono tutti uguali o occupati da immense foreste, o desertici o ghiacciati.

Ogni episodio di Star Wars ha avuto un antagonista di spessore, vogliamo parlare del cattivo o del lato oscuro della Forza ne Il risveglio della Forza? Viene completamente ridicolizzato: Kylo Ren sembra la caricatura di un personaggio malvagio. Vi ricordate cosa faceva Darth Vader quando qualcosa andava storto nei piani dell’Impero? Si vendicava coi sui sottoposti uccidendoli, non diventava una sorta di personaggio autistico che per sfogarsi distrugge con una spada laser le pareti dell”astronave come Kylo Ren. Ma poi perché utilizza senza un motivo apparente una maschera? Non ne ha bisogno come Darth Vader. Sembra un emulatore talmente tanto invaghito dal nonno Darth Vader da voler indossare un costume per imitarlo. Vogliamo citare solo qualche potente Sith degli episodi precedenti? Darth Vader, Darth Maul o il Conte Dooku, vi sembrano così? O un altro personaggio negativo come Jabba the Hutt?

Per tutto il film quello che manca sono le emozioni e neanche la morte di Han riesce a suscitarle negli altri peonaggi: muore uno dei personaggi più leggendari della saga, capisco che il funerale possa svolgersi magari nel sequel in apertura, ma almeno due parole? Lasciare così Han Solo nel dimenticatoio come se non fosse morto è proprio triste.
Il modo in cui viene vissuta da tutti la sua morte è assurdo: dai piloti della resistenza che restano tranquilli (ha salvato più volte la galassia, bazzecole), ma in particolare da Chewbacca il suo migliore amico e da Leia, la sua amata. I due non solo non si scambiano due parole di conforto e non si guardano di striscio, ma addirittura Leia abbraccia Rei in arrivo dalla missione e non si mostra neanche turbata dalla morte di Han! Ma un po’ tutti i personaggi sono quasi privi di emozione, ma rammentate cosa accadeva negli episodi precedenti della saga?
Il travaglio interiore di Anakin Skywalker? Il suo dolore per la morte della madre e per la possibile morte di Padmé Amidala? Palpatine che provoca Anakin? Non c’è spazio neanche per la malinconia di Luke Skywalker che fissa i soli gemelli di Tatooine cercando di capire come abbandonare il pianeta.

Ne Il risveglio della Forza si salvano solo il personaggio di Han Solo e quello di Rey, interpretato dalla brava e bella Daisy Ridley. Anche se sul personaggio di Rey e il suo utilizzo della Forza ci sarebbe da ridire. Come è possibile che in pochi istanti Rei impari tante cose della Forza? Di questo però parlerò più avanti.

Avete notato che lo spazio ed il tempo sono un po’ strani nel film? Sono stati compressi in modo inconcepibile. Come è possibile che i colpi sparati dalla Starkiller raggiungano in brevissimo tempo ben tre pianeti della galassia? Perché i salti nell’iperspazio sono velocissimi senza neanche calcolare le coordinate, i buchi neri o i campi d’asteroidi? Il Millennium Falcon salta addirittura nell’iperspazio dall’hangar di una nave, ma vi ricordate che nella vecchia saga a volte faticava ad andare alla velocità della luce pure nello spazio profondo?

Ma veniamo ai lati positivi: si tratta di un film bello dal punto di vista degli effetti speciali, della grafica e ho trovato molto positiva la scelta di realizzare quasi tutte le creature presenti nel film con costumi e animatronics, utilizzando quindi poca Computer Grafica. Alcune inquadrature come quelle delle astronavi distrutte sul pianeta sono davvero belle.

Ma Il risveglio della Forza si può definire uno Star Wars? Non notate che manca qualcosa? L’atmosfera è la stessa?
In Star Wars: Il risveglio della Forza manca proprio una cosa fondamentale, quella dimensione epico-cavalleresca in salsa fantastico-fantascientifica a cui eravamo abituati e che la saga era riuscita a portare avanti per ben 6 film. Lo si vede nei comportamenti superficiali dei personaggi di cui parlavo poco fa ma pure nei dialoghi piatti che contraddistinguono Il risveglio della Forza. Tutti i comportamenti e tutte le situazioni vanno contro l’epica di Star Wars, enigmatico poi è proprio il comportamento assurdo di Leia alla morte di Han.

Ma arriviamo al punto più dolente: la Forza in questo nuovo film è banalizzata, sembra un semplice espediente utilizzato da Rei nel film per risolvere una situazione ingarbugliata. Ma la Forza non è questo, non si tratta dei poteri magici degli stregoni de Il signore degli anelli o di qualche altro film fantasy, non è sufficiente la predestinazione. Nell’episodio V infatti Luke si allena duramente sul pianeta di Yoda (fa un’immensa fatica ad alzare gli oggetti). E vogliamo parlare di Anakin che è stato addirittura concepito con l’intervento della Forza? Nel modesto episodio I si dice “È troppo grande per essere addestrato” (ha solo 9 anni), lui solo dopo molto tempo e molta dedizione impara ad usare la Forza, la ventenne Rei si improvvisa Jedi da un momento all’altro: le basta una visione e riesce addirittura quasi a sconfiggere Kylo Ren utilizzando la spada laser, incredibile! Ma vi pare realistico? Ed invece quando si libera utilizzando per la prima volta i poteri mentali Jedi?

In conclusione si può dire che questo prodotto confezionato da J. J. Abrams per la Disney ha pochissimo a che fare con l’universo creato da George Lucas se non per essere una sorta di remake ed allo stesso tempo reboot di Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza per tutte quelle generazioni e quei mercati che non conoscevano ancora Star Wars, come ad esempio il redditizio mercato cinese.

Con questo non voglio esaltare George Lucas che con i prequel di Star Wars poteva fare qualcosa di meglio, soprattutto con l’episodio I, perché l’episodio II ed il III sono due buoni film, anche se non sono così straordinari. Molti fan hanno aspramente criticato George Lucas per questa seconda trilogia, ma rispetto a Il risveglio della Forza sono migliori e rispettano la filosofia e l’atmosfera di Star Wars ed introducono comunque elementi nuovi, come città sottomarine, pianeti la cui superficie è intermante occupata da acqua o combattimenti tra Jedi e nemici in un’arena. Infine pensateci: in questo film dove si trova un combattimento anche solo paragonabile a quello tra Anakin e Obi-Wan Kenobi in mezzo alla lava? Combattimenti di un’epicità simile non si trovano.

Un’occasione persa per Abrams che ha preferito dare ai fan quello volevano: Una nuova speranza, per evitare di rischiare di fare qualcosa di originale ma che non venisse capito. JJ la prossima volta che fai un remake fai bene i compiti almeno e cerca di rispettare l’originale! Non mi aspettavo di vedere un capolavoro, ma almeno un bel film, che rispettasse i canoni di Star Wars, che delusione Il risveglio della forza.

Titolo originale: Star Wars: The Force Awakens
Paese di produzione: USA
Anno: 2015
Durata: 135 min
Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, J. J. Abrams, Michael Arndt
Fotografia: Daniel Mindel
Montaggio: Mary Jo Markey, Maryann Brandon
Effetti speciali: Chris Corbould, Roger Guyett
Musiche: John Williams
Scenografia: Rick Carter, Darren Gilfort
Costumi: Michael Kaplan
Trucco: Amy Byrne
Sul set: Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars
Attori: Harrison Ford (Han Solo), Mark Hamill (Luke Skywalker), Carrie Fisher (Leia Organa), Adam Driver (Kylo Ren), Daisy Ridley (Rey), John Boyega (Finn), Oscar Isaac (Poe Dameron), Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Andy Serkis (Leader Supremo Snoke), Domhnall Gleeson (Generale Hux), Anthony Daniels (C-3PO), Peter Mayhew (Chewbacca), Max von Sydow (Lor San Tekka)

Luca Miglietta

Star Wars Il risveglio della Forza

Jar Jar Binks maestro Sith?

Jar Jar Binks maestro Sith

Jar Jar Binks maestro Sith? Star Wars Episodio VI - Il ritorno dello Jedi streaming di Richard Marquand. Con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Anthony Daniels 73

Riportiamo interamente l’articolo uscito su sito vocedallafrontiera: http://vocedallafrontiera.altervista.org/

Jar Jar Binks, da quando è apparso per la prima volta nella saga di Star Wars ne La minaccia fantasma è stato senza alcun dubbio uno dei personaggi più controversi della saga, poco amato ed addirittura odiato da qualcuno, da pochi invece amato. Vi proponiamo a pochi giorni dall’uscita di Star Wars: Il risveglio della Forza, una teoria che qualche settimana sta circolando molto su Reddit grazie ad un utente del sito. Esiste un video di 8 minuti che ci spiega per bene le basi su cui si fonda questa buffa teoria complottista.

Jar Jar Binks maestro Sith? Star Wars Episodio VI - Il ritorno dello Jedi streaming di Richard Marquand. Con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Anthony Daniels 27
Qui la traduzione dei passaggi più importanti:

– Jar Jar Binks è capace di compiere salti portentosi, davvero molto simili a quelli dei Jedi e dei Sith.
– I Jedi traggono ispirazione per le loro mosse dall’arte Shaolin, mentre Jar Jar Binks sembra ispirarsi all’arte marziale del Zi Quan, con mosse chiaramente simili usate per confondere l’avversario e attaccarlo in modo imprevedibile. Ed è davvero bravo a uccidere. Infatti, anche se sembra costantemente in pericolo, alla fine si salva sempre uccidendo il nemico.
– Luke Skywalker ne Il ritorno dello Jedi si getta dalla passerella della nave di Jabba nello stesso identico modo in cui Jar Jar Jar Binks si lancia da una finestra ne La minaccia fantasma.
– Jar Jar Binks usa la forza per influenzare le menti altrui e cambiare così il corso della storia: infatti viene promosso prima a generale, poi a senatore, quando riesce a persuadere l’intero senato galattico ad abbandonare la democrazia a favore dell’impero.
– La sua specie lo teme, e non perché è il pagliaccio del villaggio, ma perché è pericoloso.
– Si prende gioco degli Jedi e sembra solo spaesato e sciocco, ma in realtà finge per usarli e fare in modo che si fidino di lui.
– Insegna ad Anakin Skywalker a prendersi gioco dell’autorità di uno Jedi, sbeffeggiando alle spalle Qui-Gon Jinn. Influenza Anakin anche sull’infatuazione sin da piccolo per Padme, e quest’ultima sulle decisioni più difficili.
– Sembra che sia stato lui a sabotare la nave di Qui-Gon e Obi ne La minaccia fantasma.
– Tutti i droidi che incontrano Jar Jar lo trovano sospetto e poco simpatico. Questo perché il controllo di Jar Jar non funziona su di loro.
– In un documentario si spiega che il personaggio di Yoda è ispirato da una mitologia dove “l’eroe incontra sulla strada una creatura quasi insignificante che si rivelerà essere un grandioso mago“. Partendo dal fatto che sappiamo che la Nuova Trilogia vuole specchiarsi in quella vecchia, allora deve esserci una simile creatura anche lì, e potrebbe essere proprio Jar Jar, ma a differenza di Yoda questo è malvagio.
– Ricordiamo anche che Yoda è annoiato e rincitrullito finché non scopriamo che è il più potente Jedi di sempre.
– Jar Jar Binks è la nemesi di Yoda, e non il Conte Dooku: Lucas ha deciso di non rivelare questa cosa per la reazione negativa che avrebbe potuto avere il fandom di Star Wars, e ha anche rivelato che “Jar Jar è la chiave di tutto“.
– L’attore che ha interpretato Jar Jar in performance capture, Ahmed Best, ha Twittato il 2 novembre 2015: “Dirò questo, è davvero gratificante quando tutto il significato nascosto dietro al proprio lavoro viene finalmente visto. Non importa quanto ci si impieghi”.
– Si pensa che Palpatine è l’allievo di Jar Jar e Jar Jar finge di lavorare per lui per mantenere le apparenze.
– Jar Jar Binks segue Palpatine ovunque, ma proprio ovunque: anche dopo il funerale di Qui-Gonn, quando Yoda spiega che ci sono sempre due Sith, un Mestro e un Apprendista.
– Palpatine e Jar Jar Binks sono dello stesso pianeta: di tutti i pianeti della galassia, proprio dello stesso?
– Ahmed Best ha anche spiegato che in una scena eliminata Palpatine ringrazia in segreto Jar Jar per averlo fatto investire del titolo di Imperatore.

Ecco il video per chi conosce l’inglese: Jar Jar Binks maestro Sith?

Jar Jar Binks maestro Sith? Star Wars Episodio VI - Il ritorno dello Jedi streaming di Richard Marquand. Con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Anthony Daniels 040

Twilight la storia di un adulto che esce con una diciassettenne

Twilight la storia di un adulto che esce con una diciassettenne

Twilight la storia di un adulto che esce con una diciassettenne 2La cosa che passa più inosservata alle teenager estasiate da Twilight è che, Edward, il vampiro protagonista, è in realtà un adulto, per giunta pure molto anziano.
Edward è interessato a una ragazza che ha almeno un decimo dei suoi anni, una cosa contro il buon gusto e vietata dai codici penali di mezzo mondo. Una cosa per la quale si finisce in carcere quasi ovunque nel mondo occidentale, anche se ci sono le eccezioni come l’Italia, dove si viene eletti in parlamento.
Le fan sicuramente potrebbero replicare che il corpo di Edward ha smesso di invecchiare e fisicamente ha le sembianze di un diciassettenne. Ma è una scusa assurda perché sebbene il corpo rimanga sempre uguale, il suo intelletto e il suo modo di ragionare non possono che essersi sviluppati con l’esperienza maturata negli anni, a meno che nel nostro caso si tratti di un perfetto idiota. In quel caso è possibile.
Edward Cullen è un vampiro fermo all’età di 17 anni dal 1918, quindi facendo due conti è nato nel 1901, la ragazza, Isabella Marie Swan è nata il 13 settembre 1987, solo 86 anni di differenza, bazzecole! Gli anni che intercorrono tra i due tra l’altro non sono neanche stati così banali, perché sono avvenuti moltissimi fatti storici, come:
– la Prima guerra mondiale
– la Rivoluzione sovietica del 1917
– la Grande depressione
– l’ascesa del nazifascismo che ha portato alle leggi razziali e a milioni di morti nei campi di concentramento
– la Seconda guerra mondiale
– la Guerra fredda.
Anche il mondo del cinema non è stato a guardare perché nel frattempo sono usciti capolavori indiscussi come Taxi Driver (1976), The Shining (1980) o Blade Runner (1982), solo per citarne alcuni, o sono uscite importantissime saghe cinematografiche come Star Wars, Ritorno al futuro o Indiana Jones. Altro che quella vaccata cosmica di Twilight!

Luca Milgietta

Twilight la storia di un adulto che esce con una diciassettenne

Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo

Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo

Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo George LucasGeorge Lucas, il padre di Star Wars, ha rivelato un aneddoto molto curioso ad Empire: durante le riprese di Guerre Stellari 5: L’impero colpisce ancora, Harrison Ford gli chiese di uccidere Ian Solo, il personaggio che l’attore interpretava.

Voi vi starete chiedendo il perché, vero? Noi non lo sappiamo, ma probabilmente Harrison Ford fece questa strana richiesta perché temeva di rimanere troppo legato a Ian Solo, cosa che avrebbe potuto precludergli altri progetti. Ian solo è sicuramente uno dei personaggi più famosi della storia del cinema, però questo non ha impedito all’attore americano di interpretare altri ruoli, basti pensare che solo pochi anni dopo Star Wars 5 ha vestito i panni di altri due personaggi leggendari: Rick Deckard in Blade Runner di Ridley Scott e Indiana Jones ne I predatori dell’arca perduta di Steven Spielberg.

George Lucas ha dichiarato:

Harrison continuava a urlarQuando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill, Alec Guinness 119mi sempre la stessa cosa “Uccidimi! Uccidimi! Uccidimi! Ma io gli ho risposto: “Non posso ucciderti. Ho bisogno di te fino alla fine del prossimo film. Ma farò qualcosa per te di ancora meglio. Ti metto in una lastra di calcestruzzo e ti spedisco su Marte a bordo di una navicella.

Il regista ha poi proseguito parlando del quinto capitolo di Star Wars e in particolare della scena in cui Luke Skywalker scopre che il malvagio Darth Vader è in realtà suo padre:

Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Billy Dee Williams 04E’ stata una scena veramente notevole. Internet non c’era ancora ma il seguito dei fan era veramente immenso. Non l’avevo detto assolutamente a nessuno. Neanche il produttore lo sapeva. Solo quando James Earl Jones venne sul set, verso la fine delle riprese, fu rivelato tutto. Ci aspettavamo la fuga di qualcuno, ma questo non avvenne. Personalmente, credo sia stata una delle ultime vere rivelazioni. Ora, credo che non si possa più ripetere una cosa del genere.

Nel 2012 è stata ufficializzata l’acquisizione della sua LucasFilm da parte di The Walt Disney Company per 4,05 miliardi di dollari, ma il regista continua ad essere orgoglioso dell’eredità che ha lasciato al cinema con la saga di Star Wars:

Amo i film di Guerre Stellari. SoQuando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill, Alec Guinness 20no contento di averli fatti. Sono stati progettati per ispirare i bambini a pensare fuori dagli schemi. Hanno fatto davvero la differenze e li rivedo un po’ in tutti i film dello stesso genere di oggi. E’ interessante il fatto che se ne parli ancora.

Il 18 dicembre 2015, in tutto il mondo uscirà Star Wars: Episodio 7, che vedrà il ritorno di Harrison Ford e di altri componenti del cast originale e sarà diretto da J.J. Abrams il padre di Lost.

Breve trama di Star Wars V: L’Impero colpisce ancora:
Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee WilliamsSono trascorsi tre anni dalla battaglia di Yavin, durante la quale la Morte Nera è stata distrutta e le forze ribelli fedeli all’antica Repubblica galattica capeggiate dalla Principessa Leila Organa, Luke Skywalker e Ian Solo si sono rifugiati sul gelido pianeta Hoth. Le truppe imperiali, ancora una volta guidate dal perfido Dart Fener, sono decise una volta per tutte a stroncare i focolai di ribellione. Il malvagio Lord Dart Fener è inoltre ossessionato dall’idea di trovare il giovane Skywalker e per stanarlo ha inviato migliaia di sonde fino ai più lontani confini dello spazio.

Star Wars V: L’Impero colQuando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Billy Dee Williams 0pisce ancora è diretto da Irvin Kershner ed ha come protagonisti oltre Harrison Ford anche Carrie Fisher, Mark Hamill, Alec Guinness, Anthony Daniels, Billy Dee Williams, Brigitte Kahn, Bruce Boa, Burnell Tucker, Frank Oz, Christopher Malcolm, Clive Revill, Dennis Lawson, Des Webb, Ian Liston, Jack McKenzie, Jack Purvis, Jeremy Bulloch, Jerry Marte, John Dicks, John Morton, John Ratzenberger, Julian Glover, Kenneth Colley, Kenny Baker, Mark Jones, Michael Culver, Michael Sheard, Milton Johns, Norman Chancer, Norwich Duff, Oliver Maguire, Peter Mayhew, Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill, Alec Guinness 118Ray Hassett, Richard Oldfield, Robin Scobby

Citazioni e dialoghi: Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora

Luca Miglietta

Quando Harrison Ford chiese di uccidere Ian Solo Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Billy Dee Williams 5

Noooooooo!

Noooooooo!

Noooooooo! ritorno al futuro Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson streamingSupercutonline ha selezionato alcune delle migliori scene di disperazione presenti nei film in un video supercut. Troverete sicuramente alcuni “Noooooooo!” familiari, li ricorderete facilmente come quello di Marty McFly in Ritorno al futuro o quello di Luke Skywalker in Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora dopo aver scoperto che Darth Vader è suo padre, altri meno famosi.
Ora non vi resta che godervi il video: Noooooooo!

 

Qui sotto troverete l’elenco dei film presenti in questo video:

Ritorno al futuroIl Signore degli Anelli - Il ritorno del Re streaming di Peter Jackson con Elijah Wood, Cate Blanchett, Ian McKellen, Orlando Bloom, Viggo Mortensen, Liv Tyler 22

Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re

Spiderman 2

The Abyss

Cliffhanger

Il Grinch

Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re (nuovamente)Noooooooo! Star Wars Episodio IV - Una nuova speranza streaming di George Lucas, con Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness 4

Fast and Furious

Il miglio verde

Il re leone

Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza

Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma

Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancoraNoooooooo! Ritorno al futuro streaming Back to the Future di  Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox, Lea Thompsone Christopher Lloyd 28

Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith

Seven

Bugiardo bugiardo

A Christmas Story

Alien 3

American History X

Austin PowersNoooooooo! Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re streaming di Peter Jackson con Elijah Wood, Cate Blanchett, Ian McKellen, Orlando Bloom, Viggo Mortensen, Liv Tyler 11

Galline in fuga

La bambola assassina

Independence Day

Pulp Fiction

Scary Movie

Saw IIINoooooooo! Star Wars Episodio V - L'Impero colpisce ancora streaming di Irvin Kershner con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams darth vader

Star Trek – Primo contatto

Evil Dead 2

 I ragazzi vincenti

Tombstone

Zoolander

Mortal Kombat

Ace Ventura – Missione Africa

Team AmericaNoooooooo! Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello streaming di Peter Jackson con  Elijah Wood, Ian McKellen, Ian Holm, Christopher Lee, Liv Tyler, Sean Bean, Cate Blanchett, Orlando Bloom, Viggo Mortensen

Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy

Hot Fuzz

Terminator 2 – Il giorno del giudizio

Braveheart – Cuore impavido

Alaska

L’avvocato del diavolo

Punto di non ritornoNoooooooo! Pulp Fiction con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis e Tim Roth di Quentin Tarantino

George re della giungla…?

Hook – Capitan Uncino

Inception

Piccola peste

Shrek 2

Tenacious D e il destino del rock

King KongTerminator 2 - Il giorno del giudizio streaming di James Cameron. Con Arnold Schwarzenegger, Edward Furlong, Linda Hamilton, Robert Patrick, Earl Boen 144

L’attimo fuggente

Tropic Thunder

Charlies Angels

X-Men – Conflitto finale

Cimitero vivente

Jungle FeverTerminator 2 - Il giorno del giudizio streaming di James Cameron. Con Arnold Schwarzenegger, Edward Furlong, Linda Hamilton, Robert Patrick, Earl Boen 43

 

Justin Bieber deve essere espulso dagli Stati Uniti

Justin Bieber deve essere espulso dagli Stati Uniti

Justin Bieber deve essere espulso dagli Stati UnitiOltre 40mila americani in poche ore hanno firmato la richiesta di espulsione del cantante canadese Justin Bieber, arrestato il 22 gennaio per guida in stato di ebbrezza a Miami Beach.
Espellere Justin Bieber dagli Stati Uniti e revocargli il visto, è quanto hanno chiesto oltre 40mila cittadini americani firmando una petizione lanciata sul sito della Casa Bianca.
Non si tratta di una petizione qualsiasi, perché se l’appello raggiungerà le 100mila sottoscrizioni entro il 22 febbraio, la Casa Bianca avrà un mese di tempo per fornire una risposta ufficiale come previsto dalle norme di “We The People”, la piattaforma voluta da Barack Obama per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta.
Si può leggere nel testo della petizione: “Ci sentiamo mal rappresentati da Justin Bieber e vorremmo che questo guidatore spericolato e assuntore di stupefacenti venisse espulso e la sua green card revocata”.
L’obbiettivo molto facilmente verà raggiunto, tanto da rendere concreta la possibilità che l’amministrazione Obama si ritrovi a dover fornire una risposta ufficiale.
Da quando nel 2011 il presidente americano ha lanciato il filo diretto con la Casa Bianca attraverso la sezione “We The People” sono state oltre cento le petizioni che hanno ottenuto una risposta. Questo è avvenuto nonostante nel corso degli anni sia stata alzata prima a 25mila e poi a 100mila la soglia di firme da raggiungere affinché la richiesta finisse sulle scrivanie del governo.
Sono state fatte molte petizioni per nobili cause come quella dei diritti umani, ma come nel caso di Justin Bieber, non sono mancate proposte stravaganti che hanno fatto piovere critiche sulla piattaforma. In passato ad esempio era stato chiesto che divenisse realtà la costruzione della Morte Nera, la stazione spaziale del film Star Wars e che Obama impedisse a Nicholas Cage di continuare la sua carriera di attore.