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La sindrome di Truman

La sindrome di Truman

La sindrome di Truman, termine coniato prendendo spunto dalla trama della famosa pellicola “The Truman Show”

La sindrome di TrumanLa sindrome di Truman, anche conosciuta in ambito psichiatrico come sindrome da Truman Show, è un delirio di tipo persecutorio-megalomane caratterizzato dalla convinzione che la propria vita sia costantemente ripresa da telecamere nascoste e messa in mostra come reality-show da qualche rete televisiva.

L’espressione fu utilizzata per la prima volta nel 2008 dai fratelli Joel e Ian Gold, rispettivamente psichiatra e neurofilosofo, in un articolo pubblicato nel The New York Times. I due fratelli parlarono sul quotidiano di un nuovo disturbo in campo psichiatrico che chiamarono La sindrome di Truman o sindrome da Truman Show prendendo spunto dalla trama della famosa pellicola The Truman Show (1998).

La sindrome di TrumanQuesto disturbo è stato anche successivamente oggetto di un articolo pubblicato nel 2013 sul New Yorker dove Andrew Maratz racconta la storia di un uomo di nome Nick Lotz, che era convinto che la sua vita fosse al centro di un reality-show.

Perchè la sindrome di Truman affligge tante persone

In un’era nella quale ci sentiamo costantemente spiati dagli smartphone, che sanno sempre dove ci troviamo, delle telecamere disseminate in tutte le città che catturano frammenti della nostra vita e da hacker internazionali che violano sistemi sofisticatissimi, mail di account ministeriali e dei politici, la paura di essere sotto l’occhio vigile di qualcun altro non è così campata in aria.

La sindrome di TrumanPer questo motivo nel mondo è sempre più frequente che ci siano persone convinte che la propria vita sia filmata minuto per minuto, però c’è chi si spinge oltre pensando che ogni cosa succeda nella loro vita sia parte di un copione che tutti stanno recitando tranne loro, sono attori inconsapevoli, come nel film The Truman Show.

Jim Carrey nei panni di Truman Burbank nella pellicola di Peter Weir vive per anni inconsapevolmente all’interno di un mondo fittizio, circondato da attori che fanno parte del cast del grande reality di cui lui è protagonista.

La sindrome, pur non presente ufficialmente nel DSM con questo nome, di fatto non è altro che un certo tipo di “Disturbo delirante di tipo persecutorio” e a detta di molti psichiatri sarebbe la conseguenza del culto della celebrità, che, soprattutto nel nostro secolo, viene ricercata in maniera quasi maniacale.

Luca Miglietta

La sindrome di Truman

George Clooney aveva la paralisi di Bell

George Clooney aveva la paralisi di Bell

George Clooney aveva la paralisi di Bell, una sindrome che gli ha reso difficile l’adolescenza

 George Clooney aveva la paralisi di BellGeorge Clooney aveva la paralisi di Bell, una lesione funzionale nervosa che porta alla paresi del nervo facciale. Durante la scuola media l’attore americano era stato colpito da questo tipo di paresi facciale, che gli aveva parzialmente paralizzato il viso e reso quasi impossibile aprire un occhio.

A causa di questo problema Clooney è stato vittima di bullismo, diventando lo zimbello della scuola. I compagni di classe lo chiamavano Frankenstein. L’attore ricorda questo triste periodo:

E’ stato il momento peggiore della mia vita… ma l’esperienza mi ha reso più forte.

George Clooney aveva la paralisi di Bell, ma non è l’unico attore che ha dovuto affrontare questa sindrome che poteva essere un intralcio alla carriera.

Paralisi di Bell, è una sindrome che colpisce, in media, 25 persone su 100mila, ma nella maggior parte dei casi scompare dopo pochi mesi. George Clooney non è l’unico attore ad esserne stato colpito, infatti tra chi ha sofferto questa sindrome possiamo ricordare Sylvester Stallone, Pierce Brosnan, Katie Holmes, Ralph Nader, Amy Brenneman, Joe Mantegna, Terrence Howard, Jane Greer, Anupam Kher, Alexis Denisof e Jamey Sheridan.

Molti di loro sono riusciti a costruirsi una importante carriera non lasciandosi scoraggiare da questa piccola difficoltà che molti colleghi non dovevano affrontare. L’espressività del viso infatti è importante per la carriera di un attore, perchè lo rende più credibile e permette al pubblico di immedesimarsi e lascirsi trasportare maggiormente dai personaggi che interpreta.