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Il diario di Bridget Jones (film)

Il diario di Bridget Jones (film)

Il diario di Bridget Jones, film di Sharon Maguire e basata sul romanzo omonimo di Helen Fielding

Bridget Jones's Diary Il diario di Bridget Jones Il diario di Bridget Jones. Bridget Jones (Renée Zellweger) è una trentenne frustrata e sovrappeso impiegata in una casa editrice. Bridget ha come migliori amici Jude, Shazzer e Tom, tutti e tre single come lei. È divisa tra il suo capo al lavoro, Daniel Cleaver (Hugh Grant), brillante e donnaiolo di cui è invaghita e l’avvocato divorziato Mark Darcy (Colin Firth). Da anni vittima della sindrome del brutto anatroccolo, la ragazza si troverà inaspettatamente contesa dai due uomini, concedendosi il lusso di scegliere.

Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones’s Diary) è una commedia romantica britannica del 2001 diretta da Sharon Maguire e basata sul romanzo omonimo di Helen Fielding. L’attrice Renée Zellweger è stata candidata all’Oscar come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione del personaggio di Bridget Jones. Il diario di Bridget Jones ha avuto 2 sequel, Che pasticcio Bridget Jones!, girato nel 2004 e Bridget Jones’s Baby. Film che all’epoca ebbe un notevole successo.

Titolo originale: Bridget Jones’s Diary
Paese di produzione: Regno Unito, USA, Francia
Anno: 2001
Durata: 93 min
Genere: commedia, sentimentale
Regia: Sharon Maguire
Soggetto: Helen Fielding
Sceneggiatura: Helen Fielding, Richard Curtis, Andrew Davies
Produttore: Tim Bevan, Jonathan Cavendish, Eric Fellner, Peter McAleese
Produttore esecutivo: Helen Fielding
Casa di produzione: Universal Pictures, Little Bird, StudioCanal, Working Title Films
Fotografia: Stuart Dryburgh
Montaggio: Martin Walsh
Musiche: Patrick Doyle
Attori e personaggi

Renée Zellweger: Bridget Jones
Colin Firth: Mark Darcy
Hugh Grant: Daniel Cleaver
Gemma Jones: Pam, madre di Bridget
Jim Broadbent: Colin, padre di Bridget
Shirley Henderson: Jude
Sally Phillips: Shazza
James Callis: Tom
Embeth Davidtz: Natasha
Neil Pearson: Richard Finch
Paul Brooke: Kenneth Fitzherbert
Salman Rushdie: se stesso

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Bridget Jones's Diary Il diario di Bridget Jones 2 Non aspiro a una zitella che fuma come un camino, beve come un pesce e si veste come sua madre! (Mark); E così presi una grande decisione, mi dovevo assicurare di non ritrovarmi l’anno prossimo mezza ubriaca ad ascoltare FM nostalgia, le canzoni più belle per gli ultra trentenni! Decisi di riprendere in mano la mia vita. E cominciare un diario, in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones, nient’altro che la verità. Decisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante: trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire, evitando di provare attrazioni romantico-morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. E soprattutto non fantasticare su una particolare persona che incarna tutti questi aspetti. (Bridget); Tu sei un tesoro e il perfido Richard è solo una testa di cazzo senza cazzo, un bastardo! (Bridget); Perpetua… lui è Mark Darcy. Mark è un coglione precocemente invecchiato con un’ex-moglie di razza crudele! Perpetua è una vecchia bagascia puzzona che passa il tempo a torturarmi! (Bridget); Jones, mandali tutti al diavolo. È stato uno straordinario capolavoro di scoppiettante oratoria post moderna. Davvero. Sei molto sexy, Jones. Credo che ti porterò fuori a cena che ti piaccia o no, chiaro? (Daniel); Primo: essere una strafica. Secondo: ignorare del tutto Daniel e pendere dalle labbra degli scrittori famosi. Chiacchierare, trasudare intelligenza. Presenta le persone con particolari interessanti. (Fratelloni di sventura, amici di Bridget); Bridget Jones, sfrenata Dea del Sesso con un uomo decisamente cattivo tra le cosce… Mamma, ciao! (Bridget); È una verità universalmente accettata che quando una parte della tua vita comincia a andare bene, quell’altra diventa un disastro totale. (Bridget) Grazie, Daniel, mi fa molto piacere saperlo… ma, se restare qui a lavorare significa trovarmi a dieci metri da te, francamente preferirei andare a pulire il culo a Saddam Hussein! (Bridget); Ma sto scherzando, scemotta mia! Io proprio non funziono senza di te! (Padre di Bridget) C’è solo una cosa che voglio dirti. Ehm… tu una volta hai detto che io ti piaccio così come sono e io voglio solo… voglio solo dirti che è lo stesso per me, cioè ti metti cose stupide che ti compra tua madre e la cravatta di stasera ne è un classico esempio, hai la puzza sotto al naso e dici sempre la cosa sbagliata nel momento sbagliato e penso seriamente che dovresti riconsiderare la lunghezza delle tue basette. Però, sei un uomo per bene e… mi piaci da morire. (Bridget)