Dove si siede Tarantino al cinema

Dove si siede Tarantino al cinema

Dove si siede Tarantino al cinema? Se sperate di trovarlo in sala dovete leggere questo articolo

Dove si siede Tarantino al cinemaDove si siede Tarantino al cinema? Che posti preferisce? Se per caso Quentin Tarantino fosse passato nel cinema dove siete entrati per la prima volta o frequentate abitualmente, ecco dove potete sedere per sperare di trovarlo ed a fine spettacolo scambiarci due parole. Un consiglio: non importunatelo durante la visione, un patito del cinema come lui potrebbe reagire male.

Qualche hanno fa aveva dichiarato alla stampa: “se ad una ragazza piace sedere in terza fila al cinema è una cosa fantastica. Potrei pensare a una relazione seria con lei, potrebbe essere l’inizio di una storia molto lunga”

Dove si siede Tarantino al cinema 2C’è chi dopo questa dichiarazione aveva pensato che fosse dovuta al fatto che la terza fila è abbastanza scomoda per vedere il film, lo schermo è quasi sopra la tua testa e, se pur di guardare un film decidi di sederti lì, allora sei una vera una amante del cinema. Altri hanno pensato che volesse dire che stare seduti in quella posizione significa arrivare primi alle immagini trasmesse dallo schermo, recependole in una posizione privilegiata rispetto agli altri. Essere in una posizione migliore per la visione d’insieme del film non permette di essere tra i primi a poter osservare le immagini.

Dove si siede Tarantino al cinema, una teoria non sua e di cui si parla anche Bernardo Bertolucci in The Dreamers

Una teoria simile la si trova nel film di Bernardo Bertolucci, The Dreamers – I sognatori per voce Michael Pitt che interpreta Matthew: “Ero diventato membro di quella che in quei giorni era una specie di massoneria, la massoneria dei cinefili, quelli che chiamavamo malati di cinema. Io ero uno degli insaziabili, uno di quelli che si siedono vicinissimi allo schermo. Perché ci mettevamo così vicini? Forse era perché volevamo ricevere le immagini per primi, quando erano ancora nuove, ancora fresche, prima che sfuggissero verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finché, sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo non fossero ritornate nella cabina di proiezione”.

Dove si siede Tarantino al cinema 3Il ragazzo esalta insomma la bellezza di sedersi in prima fila al cinema per potersi nutrire per primo delle immagini, non si preoccupa affatto della posizione scomoda che può farti venire il torcicollo. In ogni caso la posizione al cinema è molto soggettiva e soprattutto dipende dal tipo di sala, dalla distanza delle prime file dallo schermo e dalle dimensioni dello stesso. Qual è la giusta distanza per poter assaporare la bellezza delle immagini ed essere in una buona posizione per poter godere degli effetti surround? Bisogna saper trovare un giusto compromesso per essere appagati da entrambe le cose. Voi avete mai pensato quale sia la posizione migliore? Dove vi sedete al cinema? Probabilmente per abitudine vi siete sempre seduti al centro nella quinta o sesta fila partendo dal basso senza pensarci, che è quello che fanno la maggior parte delle persone. Dite la vostra qua sotto nei commenti.

L.M.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi che potevano cambiare la sua carriera

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e SupermanJosh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman. La sua carriera cinematografica è stata segnata inizialmente da molti rifiuti e una serie di provini andati male. Ha partecipato per ben 6 volte alle audizioni della serie tv Dawson’s Creek senza essere preso e tentato di entrare nel cast de La sottile linea rossa di Terrence Malick e de L’uomo del giorno dopo di Kevin Costner, senza riuscire ad ottenere nessun ruolo. Nello stesso anno dell’uscita dei due film però riuscì a recitare in alcune pubblicità e a partecipare alla sitcom Cracker.

Successivamente per un periodo discreto Josh Hartnett è stato uno dei giovani attori più apprezzati e richiesti a Hollywood della sua generazione. Ha recitato in The Faculty accanto a Elijah Wood diretto da Robert Rodriguez, Pearl Harbour al fianco di Ben Affleck e Kate Beckinsale, Black Hawk Down, Sin City, regia di Frank Miller, Robert Rodriguez e Quentin Tarantino,  Slevin – Patto criminale, Black Dahlia diretto da Brian De Palma e tratto dal romanzo di James Ellroy, al fianco di Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Hilary Swank.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 2Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, ma ne parleremo tra poco, intanto preseguiamo dicendovi che dopo queste pellicole di successo l’attore ha partecipato a numerosi film indipendenti, alcuni dei quali non sono nemmeno arrivati al cinema o sono stati visti da pochissime persone. Lo stesso attore ha dichiarato a proposito della sua scelta di prendere parte a questo tipo di film, di non essere più una delle prime scelte dei registi di Hollywood: “ricevo ancora offerte per film o ruoli televisivi per fortuna, ma anni fa se c’era un ruolo che volevo avevo una buona possibilità di ottenerlo. Adesso devo lottare per esso. Non è male. In realtà è più gratificante. Certo è deprimente quando qualcosa non va come vorresti, ma solo per un minuto”. Tra questi i non bellissimi I Come with the Rain, Girl Walks Into a Bar, Stuck Between Stations, Parts Per Billion, Wild Horses, The Lovers, Il tenente ottomano e L’ultima discesa.

Nel 2014 è entrato a far parte del cast della serie tv ambientata nel 19° secolo Penny Dreadful, che ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica. La serie prende il nome dalle omonime pubblicazioni del XIX secolo, i Penny dreadful ed è stata creata da John Logan e trasmessa dall’11 maggio 2014 al 19 giugno 2016 sul canale via cavo Showtime per tre stagioni. Tra i protagonisti della serie anche Timothy Dalton e Eva Green.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 3Nel periodo non brillante della sua carriera, ha raccontato in un’intervista del 2014, si è trasferito nella sua città natale in Minnesota stufo di essere sulle copertine delle riviste ed essere riconosciuto in pubblico. Qui si è preso una pausa di 18 mesi dalla recitazione tra il 2011 e il 2013. “Non mi fidavo a nessuno, così sono tornato in Minnesota, ho passato del tempo di nuovo con i miei vecchi amici e mi sono rimesso con la mia fidanzata dei tempi di scuola per un po’. Non ho fatto niente per 18 mesi, sperando di ritrovare la mia strada”.

Ha lavorato nella campagna di Barack Obama per la rielezione del presidente nel 2012, tenendo anche un discorso a circa 300 ospiti presso l’Università del Minnesota, dove aveva scherzato: “non sono stato davanti ad un pubblico come questo da otto anni, mi fa sentire in ansia… Ma è così importante per tutti noi essere coinvolti in questa cosa. Questa elezione può essere un po’ più difficile di quanto alcuni di noi si aspettano in questo momento. Ma il Presidente ha fatto un ottimo lavoro“.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 4Nel novembre 2015 nasce a Londra la sua prima figlia aveuta con l’attrice inglese Tamsin Egerton, conosciuta durante le riprese del criticatissimo film The Lovers, uscito nel 2015, ma girato nel 2010-2011.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, una scelta che ha pesato su successivi casting di Christopher Nolan

Ma ora vi spieghiamo come e perchè Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi iconici che potevano essere importanti per la carriere dell’attore nato a Saint Paul nel Minnesota.

L’attore ha rifiutato il ruolo di Superman per tutta la prima metà degli anni 2000, Bryan Singer, aveva scelto proprio lui per il ruolo di protagonista nel suo Superman Returns, ma Hartnett ha rifiutato per paura di essere etichettato a vita come Superman: “avevo 22 anni, ma ho avvertito questo pericolo”. Per questa decisione i suoi agenti lo lasciarono. “C’erano un sacco di discussioni interne tra il mio manager e i miei agenti, che si davano la colpa a vicenda. Così è arrivato il momento in cui nessuno di noi poteva più lavorare insieme.”

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 5Nel 2005 Josh Hartnett ha rifiutato anche il ruolo di Batman nella trilogia di Christopher Nolan. L’attore, in un’intervista a Playboy rilasciata nel 2015, ha rivelato i motivi del suo “no”, spiegando come in quel periodo fosse impegnato nella realizzazione di un’altra pellicola, che l’attore riteneva più stimolante, seppur con un budget molto ridotto rispetto a Batman. Si trattava di Mozart and the Whale (uscito in Italia col titolo Crazy in Love), diretto da Petter Næss, una commedia del 2005 tratta da una storia vera dove il protagonista, affetto dalla sindome di Asperger, si innamora di una donna affetta dalla medesima patologia. Hartnett ha ammesso che l’aver detto “no” a Christopher Nolan ha rovinato così anche la possibilità di lavorare con lui su altri progetti. “Ho imparato la lezione quando ho parlato con Christopher Nolan di Batman. Ho deciso che non faceva per me. Così non mi ha voluto nemmeno in The Prestige”. Per lui infatti il vero rimpianto non è stato quello di non aver interpretato il personaggio di Batman, ma piuttosto quello di non aver intrattenuto una relazione lavorativa con Christopher Nolan, uno dei cineasti più importanti del ventunesimo secolo.

L.M.

Margot Robbie sarà Barbie

Margot Robbie sarà Barbie

Margot Robbie sarà Barbie nel film sulla bambola più famosa del mondo

Margot Robbie sarà Barbie Margot Robbie sarà Barbie dopo che le due attrici Amy Schumer e Anne Hathaway hanno rinunciato al ruolo. La Mattel e la Warner Bros. hanno annunciato che il ruolo della bambola più famosa del mondo sarà affidato all’attrice australiana che lo scorso anno ha sfiorato l’Oscar con l’interpretazione della pattinatrice Tonya.

Ynon Kreiz, amministratore delegato di Mattel spiega: “Barbie è un franchise icona e siamo lieti della partnership con Warner Bros e Margot Robbie per portarla sul grande schermo. Mattel Films è sulla strada per dimostrare l’enorme potenziale del nostro portafoglio di marchi”. Toby Emmerich, presidente di Warner Bros Pictures afferma: “Questo progetto l’inizio della nostra partnership con Ynon e Mattel Films. E Margot è la produttrice e attrice ideale per dare vita a Barbie”.

Margot Robbie, ha dichiarato entusiasta:  “Nei suoi quasi 60 anni, Barbie ha consentito ai bambini di immaginarsi in ruoli dalla principessa al presidente. Sono onorata”. L’adattamento sul grande schermo dell’iconica linea di giocattoli di Mattel avrebbe dovuto iniziare la produzione a giugno 2017, ma il calendario della Schumer era troppo ricco ed era impegnata nel lungo tour promozionale della sua commedia Snatched prodotta dalla Fox.

Margot Robbie sarà Barbie sexyMargot Robbie sarà Barbiee potrebbe essere l’ancora di salvezza per la popolare azienda di bambole

Barbie sarà in live action ed è previsto che esca nelle sale nel 2020 e potrebbe essere la potenziale ancora di salvezza per la Mattel che non versa in una buona condizione finanziaria. L’azienda di Barbie, Hot Wheels e Fisher-Price ha visto i ricavi passare da $ 6,5 miliardi nel 2013 ai $ 4,5 miliardi che sono previsti quest’anno, secondo quanto detto dal New York Times. Inoltre, un utile di oltre $ 913 milioni si è trasformato in una perdita attesa di $ 418.

La bellissima attrice australiana è attesa in sala il 17 gennaio come coprotagonista di Maria regina di Scozia, in cui interpreta la regina Elisabetta I ed è diretta da diretto da Josie Rourke. Margot Robbie sarà Sharon Tate atteso film di Quentin Tarantino: Once Upon a Time in Hollywood, incentrato sugli orribili fatti di sangue avvenuti al numero 10050 Cielo Drive a Los Angeles per mano di Charles Manson.

L.M.

Polanski e il primo film dell’era #MeToo

Polanski e il primo film dell’era #MeToo

Polanski e il primo film dell’era #MeToo sul caso Dreyfus

Polanski e il primo film dell'era #MeToo Polanski e il primo film dell’era #MeToo. J’accuse è un film che parla del caso Dreyfus e si tratta del primo di Roman Polanski nell’era del #MeToo. L’ottantacinquenne regista, ancora ricercato dalla giustizia americana per lo stupro di una minorenne, dirigerà il premio Oscar Jean Dujardin in questa pellicola che parla di uno dei più clamorosi casi di errore giudiziario della storia.

Legende Films ha confermato a Hollywood Reporter che le riprese cominceranno entro l’anno a Parigi e sui social media è scoppiata l’indignazione dei sostenitori del movimento. J’accuse racconterà la vicenda del capitano Alfred Dreyfus, l’ufficiale di artiglieria francese di origine tedesca, accusato e condannato per tradimento a favore della Germania alla fine dell’Ottocento. Jean Dujardin, l’attore diventato famoso con The Artist, vestirà i panni dell’agente del controspionaggio che dimostrò, dopo la condanna, che Dreyfus era innocente.

Louis Garrell sarà Alfred Dreyfus. In altri ruoli troveremo Mathieu Amalric, Olivier Gourmet e Emmanuelle Seigner. Sono sei anni che il regista reo confesso negli Usa di aver stuprato nel 1977 una donna, Samantha Geimer, che all’epoca aveva 13 anni, medita di fare questo film. La sceneggiatura è scritta dal romanziere inglese Robert Harris che aveva già lavorato con Polanski nel 2010  in The Ghost Writer.

Polanski e il primo film dell'era #MeToo

Emmanuelle Seigner, moglie di Roman Polański

Il titolo “J’accuse” è preso dalla celebre lettera aperta di Emile Zola in appoggio a Dreyfus, in cui lo scrittore critica aspramente il governo francese per inettitudine e antisemitismo. Roman Polanski aveva annunciato che avrebbe girato un film sul caso Dreyfus nel 2012 a Cannes, ma i tempi della produzione hanno fatto sì che J’accuse sia il suo primo film nell’epoca #MeToo.

Polanski e il primo film dell’era #MeToo, entro anno via a riprese “J’Accuse” del regista accusato stupro

Il movimento Me Too, nato in seguito alle accuse di molestie sessuali e stupri all’ex boss di Miramax Harry Weinstein, a maggio aveva già provocato l’espulsione dall’Academy degli Oscar di Polanski e del comico Bill Cosby. La motivazione è stata per atti “che non si conformano ai nuovi standard in materia di rispetto della dignità umana”.

Polanski, che con Il Pianista nel 2003 aveva collezionato tre statuette, ha definito l’azione illegale, minacciando una causa e definendo il movimento #MeToo una forma di “isteria collettiva”. Nel 1977 Polanski fu arrestato per lo stupro della tredicenne Samantha e si dichiarò colpevole e rimase 42 giorni in prigione dopo i quali fu messo in libertà vigilata e approfittò per fuggire a Parigi prima che il giudice avesse il tempo di emettere la sentenza.

Polanski, sarà anche ritratto dall’attore polacco Rafal Zawierucha nel prossimo film di Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood.

L.M.

È ufficiale: il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita

È ufficiale: il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita, ma si sa davvero molto poco sulla trama e sugli attori coinvolti nel progetto

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita, Quentin Tarantino on the set of Death Proof, sexy feet

Quentin Tarantino on the set of Death Proof

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita. La Sony / Columbia Pictures, che ha recentemente ha acquisito i diritti di produzione e distribuzione globali del film, ha fissato l’uscita americana al 9 agosto 2019, nel cinquantesimo anniversario di Sharon Tate, uccisa dai membri della “famiglia” di Charles Manson il 9 agosto 1969. Dalla trattativa come sapete è stata esclusa The Weinstein Company, da sempre partner di Tarantino fino allo scandalo sessuale che ha coinvolto il suo fondatore Harvey Weinstein.

La storia per ora è ancora avvolta nel mistero, sembra che sia ambientato nella Los Angeles del 1969 e che a fare da sfondo ci siano gli omicidi perpetrati da Charles Manson e dai suoi seguaci.

Il budget dovrebbe essere di un centinaio di milioni di dollari, il film verrà girato nel 2018 in California approfittando di un tax credit sulla produzione di ben 18 milioni di dollari. Secondo l’accordo Tarantino avrà il final cut e una porzione degli incassi. Non è ancora noto chi sarà nel cast, ma sembra che il regista abbia in mente ruoli per Margot Robbie, Samuel L. Jackson e di nomi come Tom Cruise, Brad Pitt e Leonardo DiCaprio per i due protagonisti maschili.

Non ci resta che attendere ancora un po’ per conoscere il cast ed avere qualche informazione più dettagliata sulla trama del nuovo film del regista italoamericano. Continuate a seguirci e prossimamente vi daremo informazioni più dettagliate.

Tarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film

Tarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film

Tarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film, solo due film nel suo futuro, uno sembra essere gangster story ambientata nell’Australia degli anni 30

 Tarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film Quentin Tarantino on the set of Death Proof piediTarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film e scherza col pubblico dicendo di sperare di essere poi ricordato come uno dei migliori registi di sempre

Tarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film. Da alcuni anni Quentin Tarantino annuncia di volersi ritirare dalle scene dopo aver diretto il suo decimo lungometraggio, i fan però continuano a non credere alle sue parole e a sperare che cambi idea. Purtroppo per loro il regista è tornato a ribadire le sue intenzioni mentre si trovava a San Diego ospite alla Adobe Max creativity conference.

Quentin Tarantino ha infatti risposto così alle solite domande sul suo futuro:

Lascio cadere il microfono. Boom. E dirò a tutti “fate qualcosa che sia paragonabile”.

Poi ha proseguito:

Spero che, quando giungerò al termine della mia carriera, il mio successo possa essere definito dal fatto che verrò ricordato come uno dei più grandi filmmaker di sempre. Anzi, mi spingo più in là: come uno dei massimi artisti, non solo come un importantissimo regista.                                           Tarantino conferma di volersi ritirare dopo il decimo film

Nel corso dell’incontro a San Diego, Tarantino ha anche spiegato da cosa nasce il suo processo creativo che lo porta a scrivere un film:

Buona parte del linguaggio dei miei film ruota attorno a un suono o a una canzone. Prima di iniziare penso solamente alla musica. Ascolto una canzone e mi immagino tutti al Festival di Cannes, lo adoro.

Questo significa che Tarantino ha ancora solo due film davanti a se, uno sembra possa essere una gangster story ambientata nell’Australia degli anni 30 sullo stile Bonnie & Clyde, l’altro chissà. Una cosa è certa: prima si dedicherà a un progetto ambientato nel 1970, annata sulla quale il regista sta compiendo molte ricerche da almeno quattro anni. Anche in questo caso però aleggia del mistero, perchè Quentin Tarantino non sa ancora se questo progetto si trasformerà in un libro, un documentario, oppure un podcast in sei parti.

Luca Miglietta

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema e sull’amore per la settima arte.

Le più belle frasi sul cinema francis ford coppola apocalypse now set

Ecco alcune delle più belle frasi sul cinema pronunciate da alcuni dei più grandi artisti del ventesimo secolo.

Le più belle frasi sul cinema. Francis Ford Coppola il regista de Il padrino e Apocalypse Now, disse:

L’essenza del cinema è il montaggio. E’ la combinazione dei momenti delle emozioni umane messe in immagine e formanti una sorta di alchimia.

Lo scrittore e sceneggiatore italiano Ennio Flaiano affermava:

Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.

Le più belle frasi sul cinema andrei tarkovskyLo sceneggiatore e produttore cinematografico italiano Franco Cristaldi disse:

Il cinema è un’industria culturale. Realizzare film significa anche assumersi una responsabilità sociale e morale. Pertanto non dobbiamo produrre quello che si può vendere, ma vendere quello che si vuol produrre.

Il semiologo, filosofo e scrittore italiano Umberto Eco si espresse in questo modo:

il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.

Il grande regista, sceneggiatore e attore sovietico Andrej Arsen’evič Tarkovskij (Андре́й Арсе́ньевич Тарко́вский) disse:

il cinema è l’unica forma d’arte che, proprio perché operante all’interno del concetto e dimensione di tempo, è in grado di riprodurre l’effettiva consistenza del tempo, l’essenza della realtà, fissandolo e conservandolo per sempre.

Le più belle frasi sul cinema Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola, and George Lucas during the production of KAGEMUSHA, 1980.Il regista, sceneggiatore, montatore e produttore cinematografico giapponese Akira Kurosawa si espresse così sul cinema:

il cinema racchiude in sé molte altre arti, così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.

Il grande regista, sceneggiatore e produttore cinematografico svedese Ingmar Bergman affermò:

non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.

Lo sceneggiatore, regista e produttore cinematografico Joseph Leo Mankiewicz affermò:

Per scrivere la sceneggiatura di un buon film ci vogliono due anni, per girarla due mesi, per effettuare il montaggio due settimane, per dare gli ultimi ritocchi due giorni, per vederla due ore, e per dimenticarla due minuti.

Le più belle frasi sul cinema Eric Rohmer setSecondo il regista, sceneggiatore, critico cinematografico e scrittore francese Eric Rohmer:

il cinema è più vicino alla musica che alla pittura, perché è fatto non di immagini ma di inquadrature, dove dentro scorre il tempo come nella musica.

Vittorio Gassman in tono scherzoso disse:

Come sono vuote le chiese! Solo i cinematografi sono pieni: è lì che la gente oggi va a confessarsi.

Il poeta, scrittore e drammaturgo italiano fondatore del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti affermò:

Il cinematografo ci offre la danza di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Ci offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Ci offre infine la corsa d’un uomo a 200 chilometri all’ora. Sono altrettanti movimenti della materia, fuor dalle leggi dell’intelligenza, e quindi di una essenza più significativa.

Le più belle frasi sul cinema michelangelo antonioni e monica vitti sul setIl fotografo francese Alexandre Promio disse:

Pensavo che se il cinema, restando immobile, permette di riprodurre oggetti in movimento, forse si poteva, rovesciando le parti, tentare di riprodurre oggetti immobili con il cinema in movimento.

Secondo il regista italiano Michelangelo Antonioni:

noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà.

Pier Paolo Pasolini aveva affermato:

Poiché il cinema non è solo un’esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un’esperienza filosofica.

Le più belle frasi sul cinema Gian Maria Volonté per un bugno di dollari Ramón RojoGian Maria Volonté disse:

Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un’invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c’è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l’arte e la vita.

Secondo il regista, sceneggiatore e musicista balcanico Emir Kusturica (Емир Кустурица):

nel secolo scorso, il cinema è stato la sintesi di letteratura, pittura e altre arti: parlo del cinema d’autore, non di quello industriale. Mi ha sempre ossessionato l’idea che un film, con la persuasione delle immagini, potesse rovesciare l’accaduto, la realtà: in una parola, la storia. Fin da piccolo, quando già m’interessavo a tutto, il cinema mi è stato gemello: fatto per chi sa tutto e niente.

Le più belle frasi sul cinema Kim Novak Alfred Hitchcock setSir Alfred Joseph Hitchcock disse divertito:

la durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.

Anche il comico italiano Roberto Benigni la buttò sul ridere:

il cinema è composto da due cose: uno schermo e delle sedie. Il segreto sta nel riempirle entrambe.

John Wayne disse:

Nessuno dovrebbe andare al cinema se non crede agli eroi.

Il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Luc Besson dichiarò:

il cinema è l’opposto della politica: si sa che è finzione ma si può lo stesso raccontare la verità a partire da una storia che tutti sanno essere finta. La politica al contrario pretende di dire la verità, ma poi alla fine è tutto cinema.

Le più belle frasi sul cinema orson wells setUgo Tognazzi disse:

amo il cinema non in quanto tale ma perché rappresenta la possibilità di raccontare storie che riguardano la nostra vita, i nostri problemi: mi piace inserirmi in questi problemi e analizzarli; se non lo facessi nel lavoro, mi resterebbe ben poco tempo per farlo nella mia giornata.

Secondo il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco Werner Herzog:

Il cinema è l’arte degli illetterati.

Orson Welles ha riflettuto su questo punto:

la regia cinematografica è il perfetto rifugio per i mediocri. Ma quando un buon regista fa un cattivo film, l’universo intero sa chi ne è responsabile.

Charlie Chaplin tempi moderni Modern TimesSecondo Charlie Chaplin:

Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.

L’immenso regista austriaco Fritz Lang ha dato un consiglio ai suoi futuri colleghi:

se volete fare un film, non acquistate un auto. Prendete il metro, l’autobus o camminate. Osservate da vicino le persone che vi circondano.

Un’estrapolazione del documentario di Jorge Dana, Fritz Lang, il cerchio del destino:

Il 30 Marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!». Fuggii da Berlino quella notte stessa.

Le più belle frasi sul cinema Fritz Lang bei DreharbeitenSecondo Steven Spielberg:

il vizio più costoso nel mondo non è l’eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni.

Secondo Don Marquis:

un sequel è l’ammissione che ti sei ridotto a imitare te stesso.

Il regista inglese Christopher Nolan disse:

I film sono soggettivi, quello che ti piace, quello che non ti piace. Ma la cosa per me che è assolutamente unificante è che quando vado al cinema e pago e mi siedo a guardare un film, voglio sentire che le persone che hanno fatto il film pensino che sia il miglior film del mondo, che hanno riversato tutto in esso e che realmente lo amano. Anche se io non sono d’accordo con quello che hanno fatto, voglio sentire la sincerità. E quando non lo sento, mi sento come se stessi sprecando il mio tempo.

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese Taxi driver setEcco una serie di citazioni tratte dal documentario Un secolo di cinema – Viaggio nel cinema americano del grande Martin Scorsese:

Il cinema è una malattia, disse Frank Capra, quando entra nel sangue prende il sopravvento, è coma avere Jago nel cervello, e come per l’eroina, l’unico antidoto a un film è un altro film. (Martin Scorsese)

Fin dai primissimi tempi per quanto riesco a ricordare, il problema essenziale per me era cosa ci voleva per diventare regista ad Hollywood, ancora oggi me lo chiedo, cosa serve per diventare un professionista o forse anche un artista ad Hollywood? Come si riesce a sopravvivere alla perenne battaglia interiore tra ciò che vuoi esprimere e gli imperativi commerciali? Qual è il prezzo da pagare per lavorare a Hollywood? Si finisce col diventare schizofrenici? Fai un film per te e uno per loro? (Martin Scorsese)

Come disse King Vidor, il cinema è il più grande mezzo espressivo mai inventato, ma proprio perché si tratta di una grande illusione deve essere affidata a maghi in grado di darle vita. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 2All’atto pratico il sonoro incoraggiò l’illusionista ad accentuare la realtà. (Martin Scorsese)
Il cinema è tecnologia, e dire: ma allora non è più arte perché c’è un congegno meccanico che trascina la pellicola, è altrettanto sciocco come dire: non puoi essere creativo perché c’è un computer che elabora dati. La tecnologia è sempre stata un elemento creativo, ma non è mai stata la fonte della creatività, quindi per quanto mi riguarda sono disponibile ad utilizzare qualsiasi innovazione tecnologica quando serve. (Francis Ford Coppola)

In ogni forma d’arte crei nel pubblico l’illusione di guardare la realtà attraverso i tuoi occhi. La macchina da presa mente in continuazione, mente ventiquattro volte al secondo. (Brian De Palma)

Credo che la violenza sia diventata un punto fermo di una sceneggiatura, ed è presente per una ragione drammaturgica. Non penso che la gente pensa al diavolo con le corna e la coda biforcuta, e quindi non crede alla punizione dopo la morte. Allora mi sono chiesto a cosa crede la gente, o meglio di che cosa ha paura: del dolore fisico, e il dolore fisico si sprigiona dalla violenza, è questa credo l’unica cosa che la gente realmente teme al giorno d’oggi, e che quindi è diventata una parte ben definita della vita e ovviamente anche della sceneggiatura. (Fritz Lang)

Le più belle frasi sul cinema al pacino brian de palma set carlito's wayNon so, quando realizzo un film non lo classifico mai, non dico è una commedia, aspetto l’anteprima, se il pubblico ride molto dico è una commedia o un film serio o un film noir. All’epoca non ho mai sentito espressioni simili, mi sono limitato a fare film che mi sarebbe piaciuto vedere, e se ero fortunato questo coincideva con i gusti del pubblico. (Billy Wilder)
Spesso i giovani registi mi chiedono che bisogno ho di guardare vecchi film. Avendo realizzato parecchi film nel corso degli ultimi vent’anni mi sono reso conto che la risposta è che mi considero ancora uno studente, man mano che cresceva il numero dei miei film, mi rendevo conto delle cose che ancora non sapevo e sono sempre alla ricerca di qualche cosa o qualcuno da cui poter imparare. Ai giovani registi e ai giovani studenti dico di fare come i pittori, studiate i maestri del passato, arricchite la vostra tavolozza di colori, ampliate i vostri orizzonti, c’è sempre così tanto da imparare. (Martin Scorsese)

Vedi, qualcosa di indiretto è più forte, almeno è così in molti casi, perché lo lasci lì oppure lo consegni all’immaginazione del tuo pubblico. Ho sempre creduto che il mio pubblico avesse immaginazione, altrimenti si sarebbe tenuto alla larga dal cinema. Sai, devi lasciare uno spiraglio aperto, il momento in cui si inizia a predicare, nel momento in cui si vogliono dare insegnamenti al pubblico, ecco che allora si sta realizzando un brutto film. (Douglas Sirk)

Le più belle frasi sul cinema Marlon Brando Al Pacino Francis Ford Coppola on the set of The-Godfather (il padrino)La macchina da presa è più di un registratore, è un microscopio, penetra, entra dentro le persone e consente di vedere i loro pensieri più intimi e nascosti, e sono riuscito a farlo con gli attori. Voglio dire, ho rivelato cose che gli attori non sapevano stessero rilevando di loro stessi. (Elia Kazan)

Avere una filosofia significa sapere come amare e sapere a chi offrire questo amore, e se lo dispensi a tutti devi fare il prete che dice si figliolo o si figliola o Dio ti benedica. Ma la gente non vive in questo modo, si vive con la rabbia, l’ostilità, i problemi, con i pochi soldi; insomma delusioni terribili nel corso di una vita. Quindi quello di cui la gente ha bisogno sono dei principi, credo che ciò di cui tutti hanno bisogno si riassume in questo modo di dire: dove e come io posso amare posso essere innamorato, così io posso vivere in pace. Ed è per questo motivo che ho bisogno di personaggi per analizzare veramente l’amore, discuterlo, distruggerlo, annientarlo, ho bisogno che i protagonisti si facciano male l’un l’altro, che facciano tutto questo in quella guerra, in quella polemica di parole ed immagini che è la vita. Tutto il resto non mi riguarda veramente, può interessare ad altri ma io lo so, ho una idea fissa, tutto ciò che mi interessa è l’amore. (John Cassavetes)

Il cinema risponde ad un’antica ricerca dell’immaginario collettivo, i film soddisfano un esigenza spirituale, le persone devono condividere una memoria comune. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 3Ora raggruppiamo per autore alcune delle più belle frasi sul cinema:

Martin Scorsese

Andare al cinema è come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito, il cinema sì.

È vero il mio film Hugo Cabret è una lettera d’amore al cinema. In esso si intrecciano immaginazione, sogni e magie attraverso la storia e la riabilitazione di Georges Méliès, il secondo pioniere del cinema, dopo i fratelli Lumière.

Mio padre mi portava al cinema di continuo. Mi ha raccontato del primo film che ha visto. È entrato in una sala buia e su uno schermo bianco ha visto un razzo volare nell’occhio dell’uomo nella Luna. Gli si è conficcato dentro. Ha detto che è stato come vedere i suoi sogni in pieno giorno. (Hugo Cabret, Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Stanley Kubrick shining setStanley Kubrick

Odio che mi si chieda di spiegare come “funziona” il film, cosa avevo in mente e così via. Dal momento che si muove su un livello “non-verbale” l’ambiguità è inevitabile. Ma è l’ambiguità di ogni arte, di un bel pezzo musicale o di un dipinto. “Spiegarli” non ha senso, ha solo un superficiale significato “culturale” buono per i critici e gli insegnanti che devono guadagnarsi da vivere.

I film trattano di emozioni e rispecchiano la frammentarietà dell’esperienza. Quindi è fuorviante cercare di sintetizzare a parole il significato di un film.

Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.

Le più belle frasi sul cinema Quentin Tarantino on the set of Death Proof feet actressQuentin Tarantino

Per me la violenza è un soggetto del tutto estetico. Dire che non ti piace la violenza al cinema è come dire che al cinema non ti piacciono le scene di ballo.

Ho deciso di diventare regista quando in televisione ho visto «C’era una volta il west». Guardare quel film è stato come aprire un libro sull’arte della regia.

Stephen King

Non appena un libro o un film vengono proibiti, correte al vostro cinema più vicino, andate in biblioteca, cercate di trovarli, di guardarli, di leggerli: quello che non vogliono farvi sapere è quello che dovete sapere.

Quando si adatta un romanzo per il cinema, è come sedersi su una valigia, stracolma, per cercare di tenere tutto dentro. È un po’ come lavorare per Selezione dal Reader’s Digest!

Le più belle frasi sul cinema Jean-Luc GodardJean-Luc Godard

C’è il visibile e l’invisibile. Se voi filmate solo il visibile, è un telefilm che state realizzando.

Il cinema non è un mestiere. È un’arte. Non significa lavoro di gruppo. Si è sempre soli; sul set così come prima la pagina bianca. E per Bergman, essere solo significa porsi delle domande. E fare film significa risponder loro. Niente potrebbe essere più classicamente romantico.

«Non puoi prendere le idee dalla tua testa invece che dagli altri? È come rubare.» «No, perché? È normale, perché il cinema copia la vita. Sai cosa diceva Jean Renoir? Bisognerebbe dare onorificenze alla gente che fa i plagi.»

Ora ho delle idee sulla realtà, mentre quando ho cominciato avevo delle idee sul cinema. Prima vedevo la realtà attraverso il cinema, e oggi vedo il cinema nella realtà.

Le più belle frasi sul cinema Frank CapraFrank Capra

Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.

La scrittura di una sceneggiatura è la parte più difficile… la meno compresa e la meno rimarcata.

François Truffaut

Tutto ciò che chiedo è che un film esprima o la gioia di fare cinema o l’agonia di fare cinema. Io non sono affatto interessato ciò che sta in mezzo; io non sono interessato a tutti quei film che non pulsano.

La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all’inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione.

Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell’infanzia.

Le più belle frasi sul cinema Woody Allen oldWoody Allen

Se i miei film fanno sentire infelice una persona in più, sento di aver fatto il mio lavoro.

Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte.

C’è chi ha riflettuto sul rapporto tra cinema e televisione

Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa. (Jean-Luc Godard)

La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv. (Dino Risi)

È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita mentre la vita si ispira alla tv. (Woody Allen)

La televisione è la figlia del cinema che è cresciuta stravangante e con cattive abitudini. (Ramón J. Sender)

Le più belle frasi sul cinema Robert SmithsonEcco cosa diceva invece l’artista americano Robert Smithson (1938-1973):

andare al cinema è ridurre all’immobilità il corpo. Non molto ostacola la percezione. Tutto ciò che si può fare è guardare e ascoltare. Ci si dimentica dove si è seduti. Lo schermo luminoso diffonde un torbido chiarore attraverso l’oscurità. Fare un film è una cosa, guardarlo un’altra. Impassibile, muto, fermo siede lo spettatore. Il mondo esterno svanisce quando lo sguardo sonda lo schermo. Importa che film si sta guardando? Forse. Una cosa che tutti i film hanno in comune è il potere di portare la percezione da un’altra parte.

E’ un’affermazione così profonda che vi propongo anche la versione originale:

going to the cinema results in an immobilization of the body. Not much gets in the way of one’s perception. All one can do is look and listen. One forgets where one is sitting. The luminous screen spreads a murky light throughout the darkness. Making a film is one thing, viewing a film another. Impassive, mute, still the viewer sits. The outside world fades as the eyes probe the screen. Does it matter what film one is watching? Perhaps. One thing all films have in common is the power to take perception elsewhere.

Ho voluto inserire solo alcune delle più belle frasi sul cinema, ce ne sarebbero state molte altre, ma purtoppo mi sarei dilungato ancora di più. Spero vi piaccia.

Luca Miglietta

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Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction 2 What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Che cosa contiene la valigetta nera? Bella domanda, è proprio quella che tutti ci siamo fatti vedendo Pulp Fiction. In una prima versione del copione sembra che fosse piena di diamanti, ma Roger Avary, che aveva scritto la sceneggiatura con Quentin Tarantino l’aveva definita un’idea “troppo noiosa e prevedibile” e quindi l’aveva scartata.

Tarantino ha sempre tagliato corto sostenendo che il dibattito sia del tutto irrilevante, dato che la valigetta è un “McGuffin”, e probabilmente, aggiungiamo noi, il più grande della storia recente. Il McGuffin, per chi non lo sapesse, è un termine coniato da Alfred Hitchcock, ed indica un oggetto che ha un’importanza cruciale per i personaggi del film, ma che non possiede un vero significato per lo spettatore.

Sul web in fan hanno formulato alcune interessanti e bizzarre teorie, che meritano di essere descritte, chissà che voi non ne abbiate altre, a voi la lettura.

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Diamanti di Mr. Pink

Secondo alcuni la valigetta conterrebbe la refurtiva della rapina de Le iene, che Mr. Pink riesce a trafugare dal nascondiglio. La teoria è affascinante ma debole perché Mr. Pink è sì sopravvissuto al massacro, ma è stato immediatamente arrestato dalla polizia appena uscito fuori dal capannone. Bisogna però aggiungere che Steve Buscemi in Pulp Fiction (seppur non accreditato) veste i panni di Buddy Holly, cameriere al Jack Rabbit’s Slim. Ma nel caso in cui Mr. Pink non fosse stato arrestato si sarebbe potuto rifare una vita come cameriere (curioso vista la sua teoria sulle mance fatta ne Le Iene).

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction 3 What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Vestito Dorato di Elvis
Si è pure pensato che la valigetta contenesse il famoso vestito dorato di Elvis, presente in Una vita al massimo, un’autocitazione visto che Quentin Tarantino aveva scritto la sceneggiatura del film.

Pulp Fiction con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis e Tim Roth di Quentin Tarantino What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Una pistola dorata

Alcuni hanno invece pensato che potesse contenere la pistola d’oro che Mark Damon mostra in Johnny Oro di Sergio Corbucci, un classico dello spaghetti-western, genere molto amato dal regista italoamericano.

Pulp Fiction streaming con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis, di Quentin Tarantino What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Anima di Marsellus

Abbiamo tenuto per ultima la teoria più accreditata, interessante e con il maggior numero di riscontri concreti. Essa sostiene che la valigia contenga l’anima di Marsellus Wallace, a lui sottratta dal Diavolo. Sono molti gli elementi che avvalorano questa ipotesi:

– quando vediamo Marsellus, inquadrato da dietro, parlare con Butch, si nota all’altezza della nuca un grosso cerotto, si dice che il Diavolo prelevi le anime proprio da lì; una volta riavuta la valigetta, Marsellus non ha più traccia di cerotti;
– all’inizio Marsellus porta occhiali da sole neri, salvo non indossarli più una volta rientrato in possesso della valigetta;Pulp Fiction streaming Jules e Vincent 1 What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?
la combinazione della valigetta è 666, il numero del diavolo;
– Jules e Vincent rischiano gravemente la vita quando vengono sfiorati da dei colpi di pistola che vanno clamorosamente a vuoto, dopo questa sorta di miracolo Jules parla apertamente di intervento divino (Dio interviene perché i due stavano salvando un’anima);
– i quattro uomini uccisi da Jules e Vincent non sarebbero niente altro che emissari di Satana in terra;
– è stato Dio in persona a far scattare il grilletto a Vincent quando uccide Marvin nell’auto, l’ultimo servo di Satana;
– Vincent, che non credeva all’intervento divino, muore per mano di Butch che usa il fucile di Marsellus.

Recensione trama di Pulp Fiction: Pulp Fiction

Citazioni e dialoghi: Pulp Fiction (Frasi e dialoghi)

Colonna sonora del film: Pulp Fiction (colonna sonora)

Luca Miglietta

pulp fiction tarantino streaming What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?

Le 10 scene più sexy del cinema

Le 10 scene più sexy del cinema

Le 10 scene più sexy del cinema Ghost Jerry Zucker Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg streaming vasoSi tratta di una classifica difficile da fare perché è troppo soggettiva ed è molto arduo scegliere i momenti più hot e sexy della storia del cinema. Noi di cinema e dintorni ci proveremo comunque. Anche questa volta, come quando abbiamo trattato Gli striptese più famosi della storia del cinema, non stiamo parlando di film erotici, sarebbe banale, ma di blockbuster internazionali. Buona lettura.

Basic Instinct
ci pare doveroso iniziare da Basic Instinct di Paul Verhoeven e dalla sua mitica scena dell’interrogatorio nel distretto di polizia in cui una diabolica Sharon Stone nei Catherine Tramell accavalla le gambe, facendo impazzire i suoi interlocutori. Il film che è stato un grande successo al botteghino e presenta molte altre scene hot ma abbiamo scelto la più famosa. Se vole te saperne di più ecco un articolo: La scena di Basic Instinct in cui Sharon Stone accavalla le gambe.Le 10 scene più sexy del cinema Basic Instinct con Michael Douglas, George Dzundza, Jeanne Tripplehorn, Sharon Stone sexy leg crossing streaming9 settimane e ½
secondo posto per un classico degli anni ottanta, ovvero 9 settimane e ½. Anche questo film come Basic Instinct presenta molte scene sexy, ma ne abbiamo scelta una in particolare: chi non ricorda la scena di in cui Mickey Rourke passa un cubetto di ghiaccio sul corpo di una bendata Kim Basinger? Eravamo molto indecisi tra questa scena e quella dello spogliarello di Kim Basinger alle note di You Can Leave Your Hat On, scritta da Randy Newman ed eseguita da Joe Cocker.

Le 10 scene più sexy del cinema Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streaming

Mulholland Drive
Mullholland Drive è diretto dal maestro David Lynch, che da vita ad una delle sequenze più sensuali della storia del cinema con protagoniste Betty e Rita, interpretate dalle bellissime Naomi Watts e Laura Harring. Mullholland Drive, capolavoro del regista americano, dalla trama oscura e piena di simbolismi, infatti, ci regala alcuni momenti assolutamente indimenticabili, come la scena d’amore tra la due protagoniste.

Le 10 scene più sexy del cinema Mulholland Drive di David Lynch con Justin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring sexy streamingDal Tramonto all’alba
Quarto posto per la scena di Dal Tramonto all’alba di Robert Rodriguez, in cui Salma Hayek con la sua sensuale e spettrale danza si esibisce in uno striptease dall’alto tasso erotico, arrivando perfino a dare da bere con il piede a un entusiasta Quentin Tarantino. Robert Rodriguez fin dagli esordi ci ha abituato alle scene sexy nei suoi film, ma questa scena batte tutte le altre.

Le 10 scene più sexy del cinema Dal tramonto all'alba (From Dusk till Dawn) Robert Rodríguez con George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel, Juliette Lewis, Salma Hayek Santanico Pandemonium sexy striptease streamingEyes Wide Shut
Al quinto posto mettiamo Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, ridurre tutto il film ad una sola scena non si può fare, in questo film viene rappresentata la seduzione in maniera anticonvenzionale ed eccentrica. Un film che vede protagonisti Nicole Kidman e Tom Cruise nei panni dei coniugi Harford, che a quel tempo erano sposati pure nella vita reale. Abbiamo scelto un singolo scatto del film con protagonista Nicole kidman.Le 10 scene più sexy del cinema Eyes Wide Shut Stanley Kubrick Tom Cruise, Madison Eginton, Jackie Sawris, Sydney Pollack Nicole Kidman sexy naked streamingA History of Violence
Sesto posto per la scena di A History of Violence di David Cronenberg in cui Maria Bello fa sesso con il marito Viggo Mortensen sulle scale di casa, una delle sequenze di passione più selvagge della storia del cinema. Il film è tratto da una celebre graphic novel e racconta di una famiglia come le altre scossa dall’improvviso avvento della violenza. In A History of Violence attraverso le scene di sesso viene sottolineato il cambiamento del protagonista Viggo Mortensen: prima i rapporti con la moglie sono dolci e passionali, poi selvaggi e violenti.

Le 10 scene più sexy del cinema A History of Violence David Cronenberg con Viggo Mortensen, Ed Harris, William Hurt, Maria Bello sexy cheerleader streamingThe dreamers
Settimo posto per The dreamers, film di Bernardo Bertolucci ambientato nella Parigi del sessantotto, che ha per protagonisti, come da titolo, tre sognatori. In questo film si passa dall’incesto, all’amore omosessuale, alla scoperta della propria sessualità. Anche qui trovare una scena in particolare non si può fare. I tre ragazzi protagonisti sono interpretati da Michael Pitt, Eva Green e Louis Garrel.Le 10 scene più sexy del cinema The Dreamers Bernardo Bertolucci, Michael Pitt, Louis Garrel, Eva Green sexy naked streaming ParisChloe
Ottavo posto per Chloe di Atom Egoyan in cui la giovane Amanda Seyfried veste i panni di Chloe, una affascinante prostituta ingaggiata da una donna per sedurre il marito ed avere così le prove concrete della sua infedeltà. La situazione però diventerà ben presto molto ambigua e coinvolgerà anche la moglie interpretata da Julianne Moore in un gioco di seduzione. Anche in questo coso è difficile trovare una scena da analizzare.Le 10 scene più sexy del cinema Chloe Atom Egoyan Julianne Moore, Liam Neeson, Amanda Seyfried streamingGhost – Fantasma
Nono posto per la scena di Ghost, diretto da Jerry Zucker, in cui Patrick Swayze e Demi Moore lavorano insieme la ceramica. Questa volta l’atmosfera evocata è romantica, oltre che sensuale. L’indimenticabile e tenera sequenza è stata oggetto di una spassosa parodia in Una pallottola spuntata 2½, diretto da David Zucker, il fratello di Jerry e con protagonista l’esilarante Leslie Nielsen.Le 10 scene più sexy del cinema Ghost Jerry Zucker Patrick Swayze, Demi Moore e Whoopi Goldberg streamingIl laureato
Decimo posto per la scena de Il laureato di Mike Nichols, in cui Anne Bancroft nei panni della signora Robinson seduce il giovane Benjamin “Ben” Braddock, interpretato da Dustin Hoffman. La frase detta nella circostanza dal giovane Dustin Hoffman “Signora Robinson, lei sta tentando di sedurmi”, è probabilmente una delle più famose della storia del cinema. Il film presenta un’indimenticabile colonna sonora firmata Simon & Garfunkel e tra le tante canzoni troviamo “Mrs. Robinson” e “The Sound of Silence“.

Le 10 scene più sexy del cinema The Graduate (Il laureato) Mike Nichols Dustin Hoffman Anne Bancroft Katharine Ross streaming

Gli striptese più famosi della storia del cinema

Gli striptese più famosi della storia del cinema

Gli striptese più famosi della storia del cinema Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con  Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streaming 2La storia del cinema è ricca di spogliarelli famosi, scene che sono entrate di diritto nell’immaginario collettivo. Sono moltissimi gli striptease che hanno incollato gli spettatori al grande schermo, sia maschili che femminili, ma noi questa volta prenderemo in esame solo i secondi. Lo striptease fin dall’alba dei tempi è stato uno degli strumenti di seduzione più efficaci nelle mani delle donne ed è stato poi di conseguenza esportato nella cultura moderna nel mondo del cinema, non stiamo parlando di film erotici, sarebbe banale, ma di blockbuster internazionali. Alcuni spogliarelli hanno fatto senza dubbio la storia del cinema altri meno, noi ne prenderemo in esame solo alcuni, se mancherà il vostro preferito perdonateci!

Gli striptese più famosi della storia del cinema Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con  Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streamingAl primo posto mettiamo lo striptease di Kim Basinger davanti ad un sorridente Mickey Rourke in 9 settimane e mezzo, diretto da Adrian Lyne. Qui Kim Basinger si lancia in un sensuale spogliarello accompagnata dalle note di You Can Leave Your Hat On, scritta da Randy Newman ed eseguita da Joe Cocker, che da quel momento è diventata la canzone per antonomasia per gli spogliarelli. Abbiamo scelto di incominciare dallo striptease di 9 settimane e mezzo perché non solo è considerato da molti quello più sensuale della storia del cinema, ma è anche il più imitato al mondo.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Striptease di Andrew Bergman con Burt Reynolds, Ving Rhames, Robert Patrick, Demi Moore sexy striptease streamingAl secondo posto mettiamo lo spogliarello di Demi Moore in Striptease, diretto da Andrew Bergman. Il titolo del film dice già tutto, non occorre aggiungere altro, non possiamo fare altro che aspettarci uno striptease da mozzare il fiato. Demi Moore venne consacrata come nuovo sex symbol ed ottenne un compenso di 12 milioni di dollari.

Gli striptese più famosi della storia del cinema The Wrestler di Darren Aronofsky con Mickey Rourke, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Marisa Tomei sexy striptease streamingAl terzo posto vi proponiamo lo striptease di Marisa Tomei in The Wrestler, diretto da Darren Aronofsky. Nonostante i suoi quarant’anni, la bellissima attrice conquista con un sensuale spogliarello Robin Ramzinski, il wrestler in declino interpretato da Mickey Rourke. Ebbene sì quando si tratta di spogliarrelli ad Holywood c’è sempre Mickey di mezzo!
The Wrestler ha vinto il Leone d’Oro a Venezia e Marisa Tomei ha rischiato di vincere l’Oscar nel 2009 per la magistrale interpretazione della provocante spogliarellista Pam.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Dal tramonto all'alba (From Dusk till Dawn) Robert Rodríguez con George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel, Juliette Lewis, Salma Hayek Santanico Pandemonium sexy striptease streamingAl quarto posto c’è sicuramente Salma Hayek con la sua sensuale e spettrale danza in Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez. L’attrice messicana interpreta la spogliarellista Santanico Pandemonium che, dopo una provocante danza, si trasforma in un vampiro e cerca di mordere i clienti del Titty Twister, tra i quali troviamo: George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel, Juliette Lewis e Tom Savini.
Salma Hayek si esibisce in uno striptease dall’alto tasso erotico con tanto di boa albino al collo, arrivando perfino a dare da bere con il piede a un entusiasta Quentin Tarantino. Del resto ci sarà un motivo se Danny Trejo nei panni di Razor Charlie, prima che la vampira salga sul palco, presenta così Santanico Pandemonium: “Ed ora…potete rifarvi gli occhi…la nostra madame macabra…il demonio fatto donna…la signora più malvagia che abbia mai danzato sulla faccia della terra…”

Gli striptese più famosi della storia del cinema Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica con Marcello Mastroianni, Aldo Giuffré, Tina Pica, Tecla Scarano, Sophia Loren sexy striptease streamingAl quinto posto troviamo lo spogliarello che sconvolse il mondo del cinema: quello che Sophia Loren mise in atto davanti a Marcello Mastroianni in Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica. Sophia Loren, nel terzo episodio del film intitolato Mara, interpreta l’omonima squillo romana che tenta il vicino di casa seminarista. Uno striptease che è passato alla storia del cinema!

Gli striptese più famosi della storia del cinema Grindhouse - Planet Terror di Robert Rodriguez con Freddy Rodriguez, Josh Brolin, Marley Shelton, Naveen Andrews, Bruce Willis, Quentin Tarantino, Rose McGowan sexy striptease streamingSesto posto per Rose Mcgowan in Planet Terror, diretto da Robert Rodríguez. Rose McGowan, nei panni di Cherry Darling, si esibisce in una lap dance ispirata a quella che Barbara Bouchet esegue in Milano calibro 9 di Fernando Di Leo.
Cherry nel corso del film rimarrà sensualissima anche quando le verrà amputata una gamba dopo un incidente e verrà sostituita con una mitragliatrice. Nei film di Rodríguez spopolano proprio gli striptease, infatti è già il secondo film diretto da lui che vi indichiamo e dopo Dal tramonto all’alba vi anticipiamo che ce ne sarà un altro: Sin City.

Gli striptese più famosi della storia del cinema True Lies di James Cameron con Arnold Schwarzenegger, Tia Carrere, Bill Paxton, Eliza Dushku, Charlton Heston, Jamie Lee Curtis sexy striptease streamingSettimo posto per Jamie Lee Curtis nella commedia d’azione True Lies, diretta da James Cameron. La casalinga annoiata Jamie Lee Curtis si esibisce in un provocante striptease davanti ad un esterrefatto Arnold Schwarzenegger, marito e spia in incognito. Una casalinga che si improvvisa ottima spogliarellista, certo aiuta il fisico di Jamie Lee Curtis, in quel periodo del resto non a caso soprannominata “the body”.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Closer di Mike Nichols con Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman sexy striptease streamingOttavo posto per lo striptease di Natalie Portman in Closer di Mike Nichols. La Portman qui interpreta una stripper di un night club con una parrucca rosa. Il film è valso a Natalie Portman il Golden Globe del 2005 come miglior attrice e la candidatura all’Oscar per la prima volta. La Portman riguardo alla scena in questione ha dichiarato: “Credevo fosse fastidioso recitare nuda. Avevo fatto un patto con il regista, avremmo girato la scena ma l’avremmo tagliata in ogni parte più hot. Alla fine, quando l’abbiamo vista, ci siamo resi conto che non avrebbe mai avuto la stessa intensità, se l’avessimo tagliata”.
Natalie Portman inoltre ha girato delle scene di nudo frontale integrale in Closer, ma in accordo con il regista Mike Nichols ha deciso di tagliarle dalla versione definitiva del film. Gli striptese più famosi della storia del cinema Sin City di Robert Rodriguez, Frank Miller con Bruce Willis, Mickey Rourke, Clive Owen, Benicio del Toro, Rosario Dawson, Jessica Alba sexy striptease streamingNono posto per Jessica Alba in Sin City, tratto dalla graphic novel di Frank Miller e diretto da Robert Rodriguez, che con gli striptease deve proprio averci preso gusto! Jessica Alba veste i panni di Nancy Callahan, la spogliarellista del Kadie’s Bar che è innamorata del detective Hartigan, interpretato da Bruce Willis. L’attrice ha dichiarato che, per prepararsi al ruolo, ha guardato per un mese e mezzo vere spogliarelliste in azione.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Dancing at the Blue Iguana di Michael Radford con Charlotte Ayanna, Kristin Bauer van Straten, Elias Koteas, Sheila Kelley, Daryl Hannah sexy striptease streamingDecimo posto per lo striptease di Daryl Hannah in Dancing at the Blue Iguana, diretto da Michael Radford. Dancing at the Blue Iguana racconta la vita di alcune spogliarelliste in un club, tra cui vi è Daryl Hannah. Daryl Hannah l’anno dopo girò pure un documentario sulla sua esperienza a contatto con delle vere stripper mentre svolgeva ricerche per il ruolo nel film.

Infine vi possiamo ricordare:

Gillian Jacobs in Soffocare (Choke) di Clark Gregg adGli striptese più famosi della storia del cinema Showgirls di Paul Verhoeven con Kyle MacLachlan, Gina Gershon, Elizabeth Berkley sexy striptease streamingattamento cinematografico
dell’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.

Rebecca Romijn in Femme Fatale diretto da Brian De Palma.

Elizabeth Berkley in Showgirls di Paul Verhoeven

Melanie Griffith in Paura su Manhattan diretto da Abel Ferrara

Charlotte Rampling in Il portiere di notte di Liliana CavaGli striptese più famosi della storia del cinema Femme Fatale di Brian De Palma con Antonio Banderas, Peter Coyote, Rie Rasmussen, Elizabeth Berkley sexy striptease streamingni

Emmanuelle Béart in Nathalie… di Anne Fontaine

Elisha Cuthbert in La ragazza della porta accanto diretto da Luke Greenfield

Jessica Biel in Powder Blue di Timothy Linh Bui

Lindsay Lohan in Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me) diretto da Chris Sivertson

Rosario Dawson in Rent di Chris ColumbusGli striptese più famosi della storia del cinema Soffocare (Choke) Clark Gregg con Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald, Brad William Henke, Gillian Jacobs sexy striptease streaming

Agyness Deyn in Pusher di Luis Prieto

Salma Hayek in Americano di Mathieu Demy

Olivia Wilde in Butter di Jim Field Smith

Halle Berry in Frankie & Alice di Geoffrey Sax

Rita Hayworth in Gilda di Charles Vidor

Gli striptese più famosi della storia del cinema Dal Tramonto All'Alba (From Dusk till Dawn) di Robert Rodriguez con Harvey Keitel, Juliette Lewis, George Clooney, Salma Hayek, Danny Trejo, Tom Savini e Quentin Tarantino streaming 1