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I gatti al cinema

I gatti al cinema

Vi ricordate quante volte sono comparsi i gatti al cinema? Ricordate di che film si tratta? Jonesy, G.G. o Church vi sono familiari?

I gatti al cinema Tom e Jerry William Hanna, Joseph BarberaI gatti al cinema. I gatti sono diventati nel corso degli anni i protagonisti indiscussi di internet. Si possono trovare moltissimi video, meme o semplici fotografie di questo buffo animale, che fa sorridere e suscita simpatia e tenerezza. E’ diventato un vero e proprio business sulla rete, basta fare un giro su Facebook o altri social per farsi un’idea.

Quella dei gatti non è comunque una moda nata negli ultimi anni se pensate a Il libro dei gatti tuttofare (Old Possum’s Book of Practical Cats), pubblicato nel 1939 dal poeta Thomas Stearns Eliot. Da questo libro è stato tratto Cats, il famosissimo musical composto da Andrew Lloyd Webber. I gatti hanno fatto la loro comparsa molti anni fa anche nei cartoni animati, basti pensare al cartone Tom e Jerry creato da  William Hanna e Joseph Barbera o Gatto Silvestro, il felino dei cartoni animati Looney Tunes, ossessionato dalla voglia di catturare Titti e Speedy Gonzales. Alti gatti famosi dei cartoni animati sono Gli Aristogatti (The Aristocats) e Garfield.

I gatti al cinema sono comparsi moltissime volte, fin dagli anni cinquanta, nonostante farli recitare non sia una cosa semplice, perché difficilmente si riesce ad addomesticare un gatto a differenza del cane. Vi ricordate quali sono i gatti più famosi del cinema? Qui sotto vi presentiamo tutti i felini comparsi al cinema in ordine cronologico.

I gatti al cinema Gatto Silvestro, Speedy Gonzales Sylvester (Looney Tunes)I gatti al cinema

Cagliostro, Una strega in paradiso

Cagliostro è il gatto che compare nel film Una strega in paradiso (1958), diretto da Richard Quine.

Il gatto siamese, che divide la scena con Gillian ‘Gil’ Holroyd  (Kim Novak), non è un semplice animale, ma un vero e proprio stregone. Si tratta infatti dell’incarnazione di un avo della bella strega di cui s’innamora Shepherd ‘Shep’ Henderson (James Stewart). Tra gli attori anche Jack Lemmon.

I gatti al cinema Cagliostro, Una strega in paradiso Bell, Book and Candle James Stewart, Kim Novak gatto, CatLo stregatto, Alice nel paese delle meraviglie

Si tratta del gatto che compare nel film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, Alice nel paese delle meraviglie (1951).

Il cartone è diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson ed è basato principalmente sul libro di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Lo Stregatto compare anche nel film diretto da Tim Burton Alice in Wonderland (2010).

I gatti al cinema Stregatto Cheshire Cat Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wilfred Jackson Lewis CarrollGatto, Colazione da Tiffany

Il felino è il confidente di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961), diretto da Blake Edwards e tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.

Il gatto non ha un vero e proprio nome perché come recita la protagonista: “io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale”.  Il gatto che abita con Holly ha un ruolo fondamentale in Colazione da Tiffany, pensate anche solo all’ultima scena in cui Holly Golightly (Audrey Hepburn) e il suo innamorato vanno alla ricerca del gatto smarrito sotto la pioggia. Tra gli attori anche George Peppard, Martin Balsam e Mickey Rooney.

I gatti al cinema Gatto, cat Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) Blake Edwards, con Audrey Hepburn, George PeppardG.G., F.B.I.: Operazione gatto

G.G. (Darn Cat o DC nella versione originale) è il gatto di F.B.I.: Operazione gatto (That Darn Cat!),  un film Disney del 1965 diretto da Robert Stevenson.

G.G. è un furbo e smaliziato gatto siamese, che diventa fondamentale in un’operazione condotta dall’FBI, che ha lo scopo di liberare una donna. Tra gli attori Hayley Mills, Dean Jones e Dorothy Provine.

I gatti al cinema F.B.I. Operazione gatto (That Darn Cat!) Hayley Mills, Dean Jones, Dorothy ProvineTonto, Harry e Tonto

Tonto è il nome del gatto protagonista di Harry e Tonto (1974), un film di Paul Mazursky, con protagonisti Art Carney e Ellen Burstyn.

Tonto è il soriano rosso che accompagna il protagonista Harry Coombes in un lungo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, dopo che l’uomo è rimasto senza casa.  Art Carney vinse l’Oscar per il miglior attore grazie all’interpretazione di Harry.

I gatti al cinema Harry e Tonto (Harry and Tonto) Paul Mazursky, Art Carney, Ellen Burstyn setJake, Il gatto venuto dallo spazio

Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) è una divertente commedia del 1977 diretta da Norman Tokar e distribuito dalla Walt Disney Pictures Home Entertainment.

Il gatto venuto dallo spazio vede protagonista un soriano alieno Zunar-J-5/9 doric-4-7, che viene ribattezzato Jake dai suoi padroni adottivi sulla Terra. Tra gli attori Sandy Duncan e Hans Conried.

I gatti al cinema Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) Zunar-J-59 doric-4-7 Sandy Duncan, Hans ConriedJonesy, Alien

E’ il gatto di Alien (1979), uno dei capolavori del regista Ridley Scott. Jonesy è il soriano rosso dell’ufficiale della USCSS Nostromo Ellen Ripley (Sigourney Weaver), l’eroina che combatte gli Xenomorfi nella fortunata serie di pellicole dedicate al predatore alieno.

Non vi possiamo spiegare il perché, altrimenti rovineremo la trama di un film fantastico, ma Jonesy ha un ruolo importante nella trama di Alien. Jonesy, sopravvissuto nel primo Alien, tornerà e se la caverà anche nel sequel, Aliens – Scontro finale, questa volta diretto da James Cameron, non compare invece in Alien³ – (1992) e Alien – La clonazione – (1997). Oltre a Sigourney Weaver, tra gli attori di Alien anche Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt.

I gatti al cinema Jonesy, Alien Sigourney Weaver, Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt USCSS Nostromo Ellen RipleyGenerale, L’occhio del gatto

L’occhio del gatto (1985) è un film del diretto da Lewis Teague, basato su due storie di Stephen King  (Quitters, Inc. e Il cornicione) e un soggetto originale scritto per il film. Il film vede tra i protagonisti Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays.

L’occhio del gatto è diviso in tre episodi collegati dalla presenza di un gatto, che si muove sullo sfondo nei primi due, e diventa protagonista principale nell’ultima storia. Il gatto protagonista dell’ultima storia si chiama Generale.

I gatti al cinema L'occhio del gatto (Cat's Eye) Lewis Teague Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays Generale, GeneralRufus, Re-Animator

Re-Animator (1985) diretto da Stuart Gordon, è un film horror fantascientifico tratto dal racconto del 1922 Herbert West rianimatore, dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft.

La pellicola racconta le vicende dello studente di medicina Herbert West, che inventa un siero per resuscitare i morti. I cadaveri ritornano in vita, ma non sono controllabili e diventano mostri che iniziano a uccidere. West riporta in vita con il suo fluido sperimentale fluorescente anche Rufus, il gatto nero di Dan che aveva ritrovato morto ammazzato. Tra i protagonisti Jeffrey Combs, Bruce Abbott e Barbara Crampton.

I gatti al cinema Re-Animator (1985) Stuart Gordon Howard Phillips Lovecraft Jeffrey Combs, Bruce Abbott, Barbara CramptonChurch, Cimitero vivente

Church è il gatto della piccola Ellie Creed in Cimitero vivente (1989), horror diretto da Mary Lambert e tratto dal romanzo Pet Sematary di Stephen King.

Nella pellicola Church è un gatto Certosino. Tra gli attori: Denise Crosby, Fred Gwynne e Dale Midkiff.

I gatti al cinema Church Cimitero vivente Pet Sematary, Stephen King Mary Lambert, Denise Crosby, Fred Gwynne, Dale MidkiffFiocco di Neve, Stuart Little

Fiocco di neve è gatto persiano bianco che cerca di catturare il topolino Stuart nel film Stuart Little – Un topolino in gamba (1999) di Rob Minkoff.

Sfigatto, Ti presento i Miei

Sfigatto (Mr. Jinx) è il nome del felino di casa Byrnes nel film Ti presento i Miei (2000) di Jay Roach. Nella pellicola compaiono Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner e Owen Wilson.

I gatti al cinema Ti presento i miei (Meet the Parents) Jay Roach Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner, Owen Wilson Sfigatto Mr. Jinx Ulisse, A proposito di Davis

Ulisse (Ulysses) è il gatto di A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis), un film del 2013 diretto e sceneggiato da Joel ed Ethan Coen.

Ulisse è un bellissimo soriano rosso, che smuove il protagonista Llewyn Davis dalla sua inerzia esistenziale. A proposito di Davis vede tra i protagonisti: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.

I gatti al cinema A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) Joel, Ethan Coen Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman Ulisse UlyssesI gatti al cinema però non sono finiti qui:

Il gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld

Il misterioso gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld, acerrimo nemico dell’agente 007 nella serie di film dedicati a James Bond. Il suo nome però non lo conosciamo perché in nessuna delle sue apparizioni cinematografiche viene chiamato per nome. Gatto che viene parodiato in Austin Powers – Il controspione diretto da Jay Roach e con protagonista il comico canadese Mike Myers. Il felino del villain di 007 diventa il Signor Bigolo (Mr. Bigglesworth), lo Sphynx del Dottor Male.

I gatti al cinema Ernst Stavro Blofeld cat, gatto 007 James BondCatwoman

Impossibile non citare Catwoman (all’anagrafe Selena Kyle o anche Selina Kyle), un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1940 e pubblicato dalla DC Comics. Il personaggio è apparso anche nei cartoni animati, nelle serie TV ed infine al cinema. Catwoman è comparsa al cinema in Batman – Il ritorno (1992), diretto da Tim Burton, dove viene interpretata da Michelle Pfeiffer, nel 2004 è Halle Berry a vestire i panni di Catwoman, ed infine il personaggio è presente ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno, terzo e ultimo capitolo della saga di Christopher Nolan dedicata a Batman. In quest’ultimo film è Anne Hathaway ad interpretare l’eroina con l’agilità e le movenze di un gatto.

I gatti al cinema Catwoman Halle Berry Sharon Stone sexyIn conclusione come si possono non menzionare, la signora dei gatti di Arancia Meccanica, il gatto di Don Vito Corleone nel Padrino, il felino de Il lungo addio o quello di Millennium – Uomini che odiano le donne. Si può anche citare Baby, il leopardo domestico di Katharine Hepburn in Susanna!. Non lo è ma viene trattato come se fosse un gatto, con grande meraviglia del dottor David Huxley (Cary Grant).

I gatti al cinema non sono finiti qui perchè prossimamente faremo un nuovo articolo.

Luca Miglietta

I gatti al cinema Il padrino (The Godfather) cat, gatto Marlon Brando Francis ford coppola

Stanley Kubrick e la guerra

Stanley Kubrick e la guerra

Stanley Kubrick Stanley Kubrick e la guerraStanley Kubrick nasce il 26 luglio 1928 nel Bronx, a New York. Il giovane Kubrick non ama lo studio al quale preferisce la fotografia, gli scacchi e alla musica jazz. Conoscendo la sua passione, il giorno del suo tredicesimo compleanno il padre gli regala la sua prima macchina fotografica.
La sua prima fotografia viene pubblicata su Look magazine, che la acquista per 25 dollari, e ritrae un edicolante di New York affranto il giorno della morte del presidente Roosvelt. Dopo pochi mesi il giovane Kubrick sarà definitivamente assunto dalla rivista.

Kubrick, dopo aver lasciato il lavoro da fotografo, decide di dedicarsi all’altra passione della sua vita, che aveva anch’essa a che fare con le immagini: il cinema.
La carriera dietro la macchina da presa ha inizio con la realizzazione di alcuni cortometraggi, come Day of the fight (Il giorno del combattimento), un documentario su una giornata del pugile Walter Cartier, realizzato autofinanziandosi con soli 3900 nel Stanley Kubrick, myths of a Paddy Wagon Stanley Kubrick e la guerra1951. Seguono altri cortometraggi come Flying Padre (Il padre volante), del 1951, dove un prete percorre in aereo la sua enorme parrocchia di 400 miglia quadrate e The Seafarers, del 1953, che, attraverso storie d’amore e d’amicizia, denuncia il monopolismo dei sindacati portuali statunitensi.
Nello stesso anno Stanley Kubrick realizza Paura e desiderio (Fear and Desire), il suo primo lungometraggio, dove si avvicina per la prima volta al tema della guerra.

In seguito, prima della sua morte, avvenuta nel sonno domenica 7 marzo 1999 per un attacco di cuore, realizzerà ancora tredici film, molti dei quali sono divenuti pietre miliari della storia del cinema:

Il bacio dell’assassino (Killer’s Kiss) (1955)

Rapina a mano armata (The Killing) (1956)

Orizzonti di gloria (Paths of Glory) (1957)

Spartacus (1960)

Lolita (1962)Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden di Stanley Kubrick streaming 4 Stanley Kubrick e la guerra

Il Dottor Stranamore (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964)

2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) (1968)

Arancia meccanica (A Clockwork Orange) (1971)

Barry Lyndon (1975)

Shining (The Shining) (1980)

Full Metal Jacket (1987)

Eyes Wide Shut (1999)

Il tema della guerra è stato affrontato in buona parte della filmografia del cineasta americano, perché oltre al già citato Fear and desire, lo troviamo anche in Orizzonti di gloria, film antimilitarista ambientato durante la Grande Guerra, Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, feroce satira sulla guerra fredda, Barry Lyndon e Full Metal Jacket.

Ora analizziamo i film sopracitati per comprendere meglio il rapporto tra Stanley Kubrick e la guerra:

Paura e desiderio (Fear and Desire) Stanley Kubrick, Stanley Kubrick e la guerraPAURA E DESIDERIO

Si tratta di un racconto allegorico ambientato durante una guerra indefinita, che narra le vicende di quattro soldati sopravvissuti ad un incidente aereo. Questi riescono a trovare rifugio in una foresta situata in territorio nemico e cercano di costruire una zattera per risalire il fiume e tornare verso i propri commilitoni. Durante l’impresa di fuggire dal territorio nemico si imbattono in una donna, che il soldato Sidney prima cerca di violentare e poi uccide. Dopo l’omicidio, Sidney fugge nella foresta impazzito, intanto l’ufficiale Corby e il soldato Fletcher, si imbattono in alcuni nemici uccidendoli, ma si rendono conto che questi hanno le loro stesse sembianze. Il quarto soldato, Mac, viene ferito mentre sta discendendo da solo il fiume in zattera e si ritrova in preda al delirio.
Corby e Fletcher, dopo essere fuggiti in aereo, attendono a valle l’arrivo della zattera sulla quale trovano Mac, privo di coscienza e Sidney impazzito.

In questo suo primo film, Kubrick tratta il tema della guerra tramite una storia che vuole raccontare in modo universale l’assurdità della guerra e sottolineare l’assoluta l’inutilità della violenza. Interessante è anche l’accostamento tra violenza e follia.

Stanley Kubrick è però critico verso la sua opera, perchè, in un’intervista del 1962, definisce Paura e desiderio “un film pretenzioso, inetto e noioso, un errore di gioventù costato circa 50.000 dollari”.

Titolo originale: Fear and desire
Luogo e anno: USA 1953
Durata: 68 min
Regia: Stanley Kubrick
Sceneggiatura: Howard O.Sackler, Stanley Kubrick
Fotografia: Stanley Kubrick
Musica: Gerald Fried;
Montaggio: Stanley Kubrick
Attori: Frank Silvera (Mac), Kenneth Harp (Corby), Virginia Leith (la ragazza), Paul Mazursky (Sidney), Steve Coit (Fletcher), David Allen (narratore)
Produttore: Stanley Kubrick e Martin Perveler per la Stanley Kubrick Productions;
Distribuzione: Joseph Burstyni
Trailer: Fear and Desire
Film in lingua originale: Fear and Desire streaming youtube

Orizzonti di gloria (Paths of Glory) Stanley Kubrick, Kirk Douglas, Ralph Meeker, Adolphe Menjou, George Macready streaming Stanley Kubrick e la guerraORIZZONTI DI GLORIA

Una macchina alle note della Marsigliese porta il generale Mireau a colloquio con il generale Broulard. Broulard lo persuade a sferrare un attacco contro il Formicaio, una postazione strategica tedesca, promettendogli un avanzamento di carriera. Nonostante capisca che l’attacco sia suicida, Mireau accetta l’incarico, accecato dall’ambizione.
Il generale Mireau si reca nella trincea francese per impartire l’ordine al capo del reggimento, il colonnello Dax. Quest’ultimo però si mostra contrario alla missione per l’alto numero di vittime che provocherebbe, ma deve comunque accettare l’incarico. Come previsto la missione si rivela un gran massacro.

Un particolare che senza dubbio colpisce di Orizzonti di gloria è la totale assenza del nemico, viene spesso nominato il Formicaio ma lo possiamo solo vedere da molto lontano e nessuna inquadratura ci mostra un solo soldato tedesco, di essi sentiamo soltanto il fuoco scagliato contro i soldati francesi durante l’attacco. L’unico tedesco che ci viene mostrato è una ragazza tedesca che compare nel finale del film.
Il vero nemico è all’interno dell’esercito francese e si manifesta nel tenente Roget che, in preda all’alcol e alla paura, uccide con una bomba a mano il soldato con il quale si trovava di pattuglia, nel generale Mireau che, durante l’attacco, ordina all’artiglieria di sparare contro i soldati francesi per farli uscire dalle trincee e nel plotone di esecuzione che fucila i proprio commilitoni condannati per vigliaccheria.
Orizzonti di Gloria è un film fortemente antimilitarista, dove le vite dei soldati diventano prima oggetto di scambio, quando Mireau accetta la missione suicida pur di ottenere la promozione, poi oggetto di freddo calcolo, come se fossero semplici pedine di una scacchiera, quando Mireau illustra a Dax il numero di perdite previste durante l’attacco: “Diciamo 5% uccisi dal loro stesso sbarramento, una concessione molto generosa. Un altro 10% nell’attraversare la terra di nessuno, e un 20% nel passare i reticolati. Resta un 65%, con la parte peggiore superata. Diciamo un altro 25% nella conquista vera e propria del Formicaio. Ci restano ancora forze più che sufficienti per tenerlo”.
Se Orizzonti di Gloria è stato girato una parte del merito è da attribuire all’attore e produttore Kirk Douglas, il cui pensiero lo si sintetizza in questa sua battuta al regista “Stanley, non credo che questo film potrà mai guadagnare un soldo, ma noi dobbiamo farlo”.

Titolo originale: Paths of glory
Luogo ed anno: USA 1957
Durata: 86 min
Regia: Stanley Kubrick
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Calder Willingham, Jim Thompson
Fotografia: George Krause
Scenografia: Ludwig Reiber
Musica: Gerald Fried
Montaggio: Eva Kroll
Suono: Martin Mueher
Attori: Kirk Douglas (colonnello Dax), Ralph Meeker (caporale Paris), Adolphe Menjou (generale Broulard), George Macready (generale Mireau), Wayne Morris (tenente Roget), Richard Anderson (maggiore Saint-Auban), Joseph Turkel (soldato Arnaud), Timothy Carey (soldato Ferol), Peter Capell (il colonnello della Corte Marziale), Suzanne Christian (la giovane tedesca), Bert Freed (sergente Boulanger), Emile Meyer (il cappellano), John Stein (capitano Rousseau), Kem Dibbs (Lejeune), Jerry Hausner (Meyer), Frederic Bell (soldato ferito), Harold Benedict (capitano Nichols)
Produttore: James B.Harris per Harris-Kubrick Productions e Byrna Productions
Distribuzione: United Artists
Trailer: Orizzonti di Gloria

Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba streaming con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden di Stanley Kubrick 8 Stanley Kubrick e la guerraIL DOTTOR STRANAMORE – OVVERO: COME HO IMPARATO A NON PREOCCUPARMI E AD AMARE LA BOMBA

Il paranoico generale Jack D.Ripper ordina al capitano Mandrake un attacco nucleare contro l’Unione Sovietica dalla base dell’aviazione americana di Burpelson. Il presidente degli Stati Uniti, dopo avere appreso la notizia, convoca nella War Room i vertici militari e politici del paese.
Il tempo stringe, se l’attacco nucleare avesse buon fine questo attiverebbe automaticamente l’ordigno sovietico “Fine del Mondo”, che distruggerebbe l’intero pianeta.

Potrete trovare un recensione completa del film in questo articolo: Il Dottor Stranamore.

Il dottor Stranamore è un film satirico, grottesco, ma incredibilmente e tremendamente realistico. Nel film il generale Turgidson ragiona come il generale Mireau in Orizzonti di gloria, sembra infatti un giocatore di scacchi: vuole il sacrificio degli uomini-pedoni, che in questo caso non sono militari ma civili, pur di avere la meglio sul nemico. Egli infatti suggerisce al presidente americano di non fermare l’attacco atomico, in modo da sfruttare l’effetto sorpresa: “noi distruggeremmo il 90% della loro potenza nucleare e che pertanto vinceremmo, subendo perdite modeste e accettabili fra i civili, mentre il nemico riporterebbe perdite dalle quali non potrebbe risollevarsi. (…) Signor Presidente, io non dico che non ci costerà proprio niente. Però io dico non più di 10-20 milioni di morti. Massimo, ah… questione di fortuna”. Le previsioni del generale sulle perdite che avrebbero subito gli USA in caso di attacco, riflettono le reali previsioni degli esperti americani in caso di guerra nucleare di quegli anni.

Stanley Kubrick dichiarò a Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba streaming con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden di Stanley Kubrick recensione trama 18 Stanley Kubrick e la guerraproposito della genesi del film “Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura con tutte le intenzioni di fare del film una seria trattazione del problema di una guerra nucleare accidentale. Ma appena incominciavo ad immaginare in che modo sarebbero dovute andare le cose, mi venivano in mente idee che ero costretto a scartare in quanto ridicole. Ma in seguito mi resi conto che le cose che non prendevo in considerazione erano proprio le più verosimili. Dopo tutto cosa vi potrebbe essere di più assurdo dell’idea di due superpotenze che decidono di spazzare via ogni forma di vita umana a causa di un banale incidente, alimentato da divergenze politiche che tra un centinaio di anni sembreranno tanto prive di senso quanto oggi a noi le dispute teologiche medievali?”.

Il nemico interno già presente in Orizzonti di Gloria lo si può riscontrare anche ne Il dottor Stranamore:Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden di Stanley Kubrick streaming 2 Stanley Kubrick e la guerra
– il presidente americano, disperato per la situazione, suggerisce ai sovietici il modo di abbattere i bombardieri americani, per evitare lo scoppio della bomba “Fine del Mondo”
– durante la presa della base di Burpelson vi sono soldati americani che combattono contro altri soldati americani.

Curiosi sono i nomi grotteschi che, volutamente, Stanley Kubrick ha scelto per i personaggi e per i luoghi dove è ambientato il film, “per essere satirico, ingiurioso e volgare”, come da lui stesso dichiarato:
– il nome del presidente americano Murkin Muffley ricorda Merkin, che significa “parrucca di peli pubici”
– Generale Jack D. Ripper ricorda Jack the Ripper, in inglese Jack lo squartatore
– Dr. Strangelove si può tradurre con “Stranamore”
– Il nome dell’ambasciatore sovietico Alexei De Sadeski si può tradurre con “cielo sadico”
– Il nome del premier sovietico Dmitri Kissof, che potrebbe somigliare a “vaffanculo”
– Il nome generale “Buck” Turgidson, che potrebbe essere tradotto con “figlio del turgido”
– Il nome del colonnello “Bat” Guano, che potrebbe essere tradotto con “cacca di pipistrello”
– Il nome del B-52 Leper Colony, che potrebbe essere tradotto con “colonia di lebbrosi”
– le basi di Burpelson (figlio del rutto) e Laputa (la prostituta).

Vi sono molti altri elementi satirici, come il breve siparietto comico durante la presa della base Burpelson in cui i soldati americani che attaccano vengono scambiati per sovietici travestiti da americani “Guarda quei camion, tali e quali ai nostri!”.

Lo stesso Stanley Kubrick ha raccontato il suo punto di sulla minaccia nucleare: “Il problema atomico è il solo in cui non c’è la possibilità che qualcuno apprenda qualcosa dall’esperienza. Il giorno che succedesse qualcosa, resterebbe tanto poco del mondo che conosciamo, che l’esperienza non servirebbe a nessuno”

Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden di Stanley Kubrick streaming 007 Stanley Kubrick e la guerraIn un’altra intervista ha parlato di uno degli obbiettivi del film: “É spesso difficile non avere una visione cinica dei rapporti umani. Ma penso che in un soggetto come questo il cinismo potrebbe servire alla fine per uno scopo costruttivo. Mi è sembrato che, dal momento che questa è una tragedia che non è ancora avvenuta, ogni sguardo in profondità che può essere fornito, ogni senso di realtà che può essere attribuito ad essa per non farla sembrare solo un’astrazione, sarebbe stato davvero utile”.

Infine vi segnalo una curiosità: Stanley Kubrick stesso aveva preteso dal scenografo Ken Adam che il tavolo della War Room fosse dipinto di verde, anche se sapeva benissimo che il film sarebbe stato girato in bianco e nero. Il regista aveva detto: “Voglio che i trentasei personaggi seduti intorno a questo tavolo stiano facendo una gigantesca partita a poker per decidere le sorti del mondo”.

Titolo originale: Dr. Strangelove or: how i learned to stop worrying and
love the bomb
Luogo ed anno: USA 1964
Regia: Stanley Kubrick
Durata: 94 min.
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Terry Southern, Peter George
Fotografia: Gilbert Taylor
Scenografia: Ken Adam
Arredamento: Peter Murton
Effetti speciali: Wally Veevers
Titoli: Pablo Ferro
Costumi: Bridget-Sellers
Consulente per le sequenze aeree: Capitano John Crewdson
Musica: Laurie Johnson (Vera Lynn canta We’ll meet again)
Suono: John Cox
Montaggio: Anthony Harvey
Attori: Peter Sellers (capitano Lionel Mandrake, presidente Muffley, dottor Stranamore), George C. Scott (generale Turgidson), Sterling Hayden (generale Jack D.Ripper), Keenan Wynn (colonnello “Bat” Guano), Slim Pickens (maggiore T.J. “King” Kong), Peter Bull (l’ambasciatore russo Sadesky), Tracy Reed (miss Scott), James Earl Jones (tenente Lothar Zogg), Jack Creley (Staines), Frank Berry (tenente H.R. Dietrich), Glenn Beck (tenente W.D.Kivel), Shane Rimmer (capitano G.A. “Ace” Owens), Paul Tamarin (tenente B.Goldberg), Gordon Tanner (generale Faceman), Robert O’Neil (ammiraglio Randoiph), Roy Stephens (Frank), Laurence Herder, John McCarthy, Hal Galili (membri del Corpo di Difesa della base di Burpelson)
Produttore: Stanley Kubrick per la Hawk
Produttore associato: Victor Lyndon
Distribuzione film: Columbia Pictures
Trailer in italiano: Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba
Trailer in inglese: Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb

Barry Lyndon di Stanley Kubrick Ryan O'Neal, Marisa Berenson, Patrick Magee, Hardy Krüger, Steven Berkoff, Gay Hamilton streaming Stanley Kubrick e la guerraBARRY LYNDON

Il film narra le avventure di Redmond Barry, un giovane irlandese di modeste condizioni. Quando un capitano inglese chiede in moglie la cugina di Barry, il giovane lo sfida a duello.
Convinto d’aver ucciso il rivale, parte per Dublino, ma lungo il percorso viene derubato ed è costretto ad arruolarsi nell’esercito inglese.
La morte di un suo amico e le atrocità della guerra, lo convincono a disertare, ma viene scoperto e per cavarsela è costretto a combattere nell’esercito prussiano, alleato degli inglesi. Il ministro della polizia prussiana da a Barry, poiché si era fatto onore sul campo di battaglia, l’incarico di sorvegliare uno straniero, sospettato di essere una spia. I due diventeranno amici e lo straniero lo introdurrà nella buona società Europea.

Anche in Barry Lyndon il tema della guerra è presente (guerra sette anni), ma le principali azioni belliche vengono per lo più descritte dalla voce narrante, che li accenna “Ci vorrebbe un grande storico e filosofo per spiegare le cause della famosa guerra dei sette anni che aveva impegnato l’Europa e verso la quale il reggimento di Barry stava dirigendosi. Contentiamoci di dire che l’Inghilterra e la Prussia erano alleate e in guerra contro i francesi, gli svedesi, i russi e gli austriaci”. Oppure “In quel periodo il Regno Unito era in uno stato di grande agitazione. (…) Gli allarmi di guerra facevano vibrare tutto il paese, nei tre Regni risuonavano le fanfare militari”.

Prima di dedicarsi alla produzione di Barry Lyndon, Kubrick disse a proposito delle guerre settecentesche: “Penso sia estremamente importante comunicare l’essenza di queste battaglie allo spettatore, perché hanno tutte una brillantezza estetica che non richiede una mentalità militare per essere apprezzate. (…) C’è una strana disparità tra la pura bellezza visuale e organizzativa di battaglie storiche sufficientemente lontane nel tempo e le loro conseguenze umane. È abbastanza simile a guardare da lontano due aquile reali librarsi nel cielo; potrebbero star facendo a pezzi una colomba, ma se sei abbastanza lontano la scena è nondimeno bellissima” .

Titolo originale: Barry Lyndon
Lingua originale: inglese, tedesco, francese
Paese di produzione: Regno Unito, Stati Uniti
Anno: 1975
Durata: 184 min
Colore: colore
Audio: mono
Rapporto: 1,37:1 (negativo), 1,66:1(designato)
Genere: drammatico, romantico, guerra[1]
Regia: Stanley Kubrick
Soggetto: William Makepeace Thackeray (romanzo)
Sceneggiatura: Stanley Kubrick
Produttore: Stanley Kubrick
Produttore esecutivo: Jan Harlan, Bernard Williams
Casa di produzione: Hawk Films Ltd., Peregrine, Warner Bros.
Distribuzione (Italia): Warner Bros. Italia
Fotografia: John Alcott
Montaggio: Tony Lawson
Musiche: Leonard Rosenman
Tema musicale: Sarabande Main Title (National Philharmonic Orchestra)
Scenografia: Ken Adam
Costumi: Milena Canonero
Trucco: Alan Boyle
Attori: Ryan O’Neal (Redmond Barry Lyndon), Marisa Berenson (Lady Lyndon), Patrick Magee (Chevalier de Balibari), Hardy Krüger (capitano Potzdorf), Steven Berkoff (Lord Ludd), Gay Hamilton (Nora Brady), Marie Kean (madre di Barry), Diana Körner (Lischen), Murray Melvin (reverendo Samuel Runt), Frank Middlemass (sir Charles Reginald Lyndon), André Morell (Lord Gustavos Adolphus Wendover), Arthur O’Sullivan (capitano Feeny), Godfrey Quigley (capitano Grogan), Leonard Rossiter (capitano John Quin), Philip Stone (Graham), Leon Vitali (Lord Bullington), Billy Boyle (Seamus Feeny), Geoffrey Chater (dottor Broughton), David Morley (Bryan Patrick Lyndon), Roger Booth (re Giorgio III), Pat Roach (Toole)
Trailer in italiano: Barry Lyndon
Trailer in lingua originale: Barry Lyndon eng

Full Metal Jacket di Stanley Kubrick con Matthew Modine, R. Lee Ermey, Adam Baldwin, Vincent D'Onofrio, Arliss Howard streaming Hartman Stanley Kubrick e la guerraFULL METAL JACKET

Full Metal Jacket si apre catapultandoci in una base di addestramento, dove stanno radendo a zero la testa ad un gruppo di ragazzi. Subito dopo il sergente istruttore Hartman si presenta ad un gruppo di reclute, utilizzando un linguaggio offensivo e osceno.
Durante le prime scene vengono introdotte alcuni personaggi, tra i quali possiamo ricordare Joker, chiamato così da Hartman per la sua vena comica, il Cowboy e Palla di Lardo, un ragazzo goffo e imbranato, sul quale il sergente istruttore riversa tutta la sua crudeltà.
Poi vediamo in cosa consiste l’addestramento militare: le reclute vengono sottoposte ad esercizi fisici, intervallati a fasi in cui l’istruttore cerca di plagiare le menti dei futuri marines, tramite riti collettivi inneggianti alla guerra e alle armi.

Full Metal Jacket è ispirato al romanzo Nato per uccidere (The Short-Timers) di Gustav Hasford, un ex Marine e corrispondente di guerra, che ha collaborato alla stesura della sceneggiatura. Il titolo del film, Full Metal Jacket, è un’invenzione di Stanley Kubrick approvata dal romanziere Gustav Hasford, il significato ci viene suggerito direttamente dal sito ufficiale del regista: “Term describing a bullet encased in a copper jacket which helps it feed through a rifle”.

Il tema fondante del film è sicuramente l’addestramento, attraverso il quale indottrinare e plagiare le giovani reclute, tramite un linguaggio esplicito e aggressivo, utilizzato dagli istruttori.
L’orrore di Full Metal Jacket non lo si trova, come è lecito aspettarsi in un film di guerra, nel sangue e nelle morti atroci, ma nella dimensione mentale del combattimento, nella meccanizzazione dell’essere umano per farlo diventare una perfetta macchina da guerra priva di sentimenti. Questo tipo di meccanizzazione lo si può notare in numerosissimi passaggi del film, tra i quali ad esempio preghiera che i soldati devono recitare, prima di andare a dormire, con il loro fucile in mano: “Questo è il mio fucile, ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita. Io devo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente, senza il mio fucile io sono niente. Devo colpire il bersaglio; devo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me. Devo sparare io prima che lui spari a me e lo farò. Al cospetto di Dio giuro su questo credo: il mio fucile e me stesso siamo i difensori della patria, siamo i dominatori dei nostri nemici, siamo i salvatori della nostra vita e così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace. Amen”.

Non viene rappresentata l’atrocità della guerra del Vietnam attraverso giungle selvagge, massacri ingiustificati della popolazione, soldati americani caduti senza un preciso scopo, come già accaduto in Apocalypse Now, Il cacciatore o Platoon, perché Stanley Kubrick si vuole focalizzare sull’addestramento, il vero Vietnam compare solo nell’ultima parte del film.

Kubrick inoltre, ben consapevole del fatto che il conflitto vietnamita era stato il primo ad essere seguito dai media televisivi, non ha risparmiato nel film una dura critica ai media americani. Sul campo la verità non era l’elemento primario di un giornale di guerra, che anzi doveva scrivere storie false per accattivarsi il consenso dell’opinione pubblica sull’impiego dei soldati americani in Vietnam. Interessante a questo proposito l’affermazione che il caporedattore di Stars and Stripes rivolge a Joker: “Noi pubblichiamo due tipi di storie: marines che spendono la paga per comprare ai gialli dentifrici e deodoranti, tipo ‘arte di sedurre i cuori’, okay? ..E storie di combattimenti con un sacco di morti, tipo ‘come vincere la guerra’”.

Lo stesso Kubrick ha spiegato come, quella del Vietnam, sia stata una guerra condotta negli Stati Uniti attraverso una martellante campagna pubblicitaria attraverso i media: “La manipolazione della verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa del governo fu uno degli obiettivi di questa campagna. Ciò ha condotto al fatto che l’opinione pubblica americana ha avuto un’immagine falsa e manipolata dell’intera guerra”.

E sempre a proposito della guerra del Vietnam ha affermato: “Il Vietnam è stata probabilmente l’unica guerra dominata dai falchi intellettuali che manipolavano i fatti e perfezionavano la realtà, ingannando sia loro stessi che il pubblico”, ma quando aveva fatto questa dichiarazione non c’erano ancora state la guerra in Afganistan ed Iraq.

Titolo originale: Full Metal Jacket
Luogo ed anno: USA 1987
Durata: 116 min.
Regia: Stanley Kubrick
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Michael Herr, George Hasford
Fotografia (Kodak colore): Douglas Milsome;
Colonna sonora: Abigail Maid
Scenografia: Antonio Furst
Costumi: Keith Denny
Montaggio: Martin Hunter
Effetti speciali: John Evans
Suono: Edward Tise
Attori: Matthew Modine (Joker), Adam Baldwyn (Animal Mother), Vincent D’Onofrio (Palla di Lardo), Lee Ermey (sergente istruttore Hartman), Dorian Harewood (Eightball), Arlise Howard (Cowboy), Kevin Major Howard (Rafterman), Ed O’Ross (tenente Touchdown), John Terry (tenente Lockhart), Kirk Taylor (Payback), Ian Tayler (tenente Cleves), Papillon Soo Soo (prima prostituta), Tan Hung Francione (il protettore), Costas Dino Chimino (Chili), Peter Merrill (giornalista tv), Kierson Jecchinis (Crazy Earl), John Stafford (Doc Jay), Gay London Mills (Donlon), Ngoc Lee (la ragazza cecchino), Leanne Hong (seconda prostituta), Gil Kopel (Stork), Herbert Norville (Daytona Dave), Bruce Boa (colonnello Poge), Tim Colceri (il mitragliere dell’elicottero), Sal Lopez (T.H.E. Rock), Peter Edmund (Biancaneve), Marcus D’Amico (Hand Job), Nguyen Hue Phong (il ladro)
Produzione: Stanley Kubrick per Warner Bros
Distribuzione: Warner Bros
Trailer italiano: Full Metal Jacket 1, Full Metal Jacket 2
Trailer in lingua originale: Full Metal Jacket original trailer

Luca Miglietta

Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden di Stanley Kubrick streaming 008 Stanley Kubrick e la guerra

Tutto in una notte (1985)

Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 14Tormentato dall’insonnia, dalla monotonia del suo lavoro e dal fatto che la moglie lo tradisca, l’ingegnere Ed Okin una notte decide di fare un giro in automobile per le strade di Los Angeles.
All’aeroporto della città degli angeli, Diana, una bella contrabbandiera di diamanti, gli piomba terrorizzata sul cofano inseguita da quattro killer persiaTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 9ni.
Okin decide di aiutare la donna ma rimane invischiato in una sorta di cospirazione internazionale.  Comincerà così la disperata fuga dei due, braccati da tutti coloro che intendono appropriarsi dei diamanti.

Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 1Tutto in una notte è un film, diretto dal regista di The Blues Brothers John Landis e con protagonisti Jeff Goldblum e Michelle Pfeiffer. Il titolo italiano della pellicola non rispecchia i fatti, perché in realtà la storia si svolge nell’arco di due notti e tre giorni, come spesso accade in Italia e sarebbe stato meglio lasciare quello originale (Into the Night).
Tutto in una notte può contare su un’ottima coppia di bravi attori quali Jeff Goldblum e Michelle Pfeiffer. Il primo interpreta la parte di Ed Okin, l’ingegnere miteTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 18,  insonne e addirittura cornuto, che spesso ha un’espressione quasi straniata dal mondo, un ruolo diverso rispetto a quelli che hanno maggiormente caratterizzato la carriera dell’attore; la seconda veste i panni di Diana, la bella contrabbandiera di diamanti che gli scombussola la vita.
Nel film sono inoltre presenti in piccole parti Dan Aykroyd, David Bowie e Irene Papas, ma quello che rende Tutto in una notte molto originale sono i suoi moltissimi camei: John Landis, Jack Arnold, Rick BakeTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 10r, Paul Bartel, David Cronenberg, Jonathan Demme, Richard Franklin, Carl Gottlieb, Amy Heckerling, Jim Henson, Colin Higgins, Lawrence Kasdan, Jonathan Lynn, Paul Mazursky, Carl Perkins, Daniel Petrie, Dedee Pfeiffer, Waldo Salt, Don Siegel e Roger Vadim.
Tutto in una notte è un thriller d’azione, che non rinuncia mai a scene comiche e gag demenziali, con gran ritmo e una buona colonna sonora. Da vedere.

 

Titolo originale: Into the Night

Paese di produzione: USATutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 12

Anno: 1985

Durata: 115 min

Colore: colore

Audio: sonoro

Genere: commedia, azioneTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 88

Regia: John Landis

Attori: Jeff Goldblum, Michelle Pfeiffer, Stacey Pickren, Carmen Argenziano, Dan Aykroyd, David Bowie, Bruce McGill, Vera Miles, Richard Farnsworth, Irene Papas, John Landis, Jack Arnold, Rick Baker, Paul Bartel, David Cronenberg, Jonathan Demme, Richard Franklin, Carl Gottlieb, Amy Heckerling, Jim Henson, Colin Higgins, Lawrence Kasdan, JonatTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 2han Lynn, Paul Mazursky, Carl Perkins, Daniel Petrie, Dedee Pfeiffer, Waldo Salt, Don Siegel e Roger Vadim.

Soggetto: Ron Koslow

Sceneggiatura: Ron Koslow

Produttore: George Folsey Jr., Ron KoslowTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 21

Fotografia: Robert Paynter

Montaggio: Malcolm Campbell

Musiche: Ira Newborn

Trailer in lingua originale: Tutto in una notte

Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 03

 Camei presenti nel film:

  • John Landis, il regista del film, interpreta la parte di uno dei Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 11membri del quartetto di killer iraniani.
  • Jack Arnold, regista di film di fantascienza tra cui Destinazione… Terra! del 1953, interpreta l’uomo con il cane in ascensore.
  • Rick Baker, truccatore vincitore di 7 premi Oscar, tra cui per Un lupo mannaro americano a Londra,  diretto dallo stesso John Landis, è lo Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 7spacciatore.
  • Paul Bartel, regista del film a basso costo Anno 2000: La corsa della morte del 1975, interpreta il portiere del Beverly Wilshire Hotel.
  • David Cronenberg, regista di film tra cui Videodrome, La Mosca e A History of Violence, interpreta il supervisore di Ed, ed è presente nella sala della riunione.
  • Jonathan Demme, premio Oscar alla regia per Il silenzioTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 8 degli innocenti (1991), interpreta l’agente federale magro con gli occhiali.
  • Richard Franklin, regista australiano di Roadgames (1981), interpreta l’ingegnere aerospaziale seduto accanto a Herb nella caffetteria.
  • Carl Gottlieb, il co-sceneggiatore di Lo squalo (1975), interpreta l’agente federale con i baffi.Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 15
  • Amy Heckerling, regista di film come Fuori di testa (1982), Senti chi parla (1989) e Ragazze a Beverly Hills (1996), interpreta la cameriera goffa.
  • Jim Henson, il creatore dei Muppets, interpreta l’uomo al telefono che parla con Bernie.
  • Colin Higgins, che ha scritto Harold e Maude (1971) e diretto Gioco sleale (1978) e Il più bel Casino del Texas (1982), è l’attore che interpreta l’ostaggio sul set del film a cui partecipa l’amica di DianTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 20a.
  • Lawrence Kasdan, sceneggiatore di film come Guerre stellari – L’Impero colpisce ancora (1980), I predatori dell’arca perduta (1981) e Guerre stellari – Il ritorno dello Jedi (1983) e regista di Brivido caldo (1981), interpreta il detective di polizia che interroga Bud.
  • Jonathan Lynn, regista di film come Mio cugino VinceTutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 19nzo (1992), Il distinto gentiluomo (1992), Caro zio Joe (1994) e FBI: Protezione testimoni (2000), interpreta il sarto.
  • Paul Mazursky, regista di Bob & Carol & Ted & Alice (1969) e Stop a Greenwich Village (1976), interpreta Bud Herman, il proprietario della casa sulla spiaggia accusato di spaccio di droga.
  • Carl Perkins, che scritto e registrato Blue Suede Shoes nel 1955, interpreta  il signor Williams.Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 4
  • Daniel Petrie, regista di A Raisin in the Sun (1961) e Resurrection (1980), interpreta il regista del film dell’ostaggio.
  • Dedee Pfeiffer, attrice e sorella di Michelle Pfeiffer, interpreta la prostituta.
  • Waldo Salt, premio Oscar per la sceneggiatura di Un uomo da marciapiede (1969) e Tornando a casa (1978), interpreta il barbone che informa Ed del fatto che la sua auto è stata sequestrata.Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 3
  • Don Siegel, regista di L’invasione degli Ultracorpi (1956), Dirty Harry (1971) e Fuga da Alcatraz (1979), interpreta l’uomo sorpreso con una ragazza nel bagno dell’hotel.
  • Roger Vadim, regista di E Dio creò la donna (1956), Il sangue e la rosa (1960) e Barbarella (1968), interpreta Monsieur Melville, il rapitore francese.

Luca Miglietta

Tutto in una notte (Into the Night) streaming con Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum di John Landis Recensione trama 6