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Referendum costituzionale: l’appello degli artisti per il sì

Referendum costituzionale: l’appello degli artisti per il sì

Favorevoli al sì al Referendum costituzionale da Accorsi a Sorrentino fino a Ozpetek e Salvatores

Costituzione italiana Referendum costituzionaleReferendum costituzionale. Paolo Sorrentino, Stefano Accorsi, Carla Fracci, Roberto Bolle, Andrea Bocelli, Luca Zingaretti, Adriana Asti, Emma Dante, Ferzan Ozpetek, Gabriele Salvatores, sono alcuni dei firmatari di un appello per il Sì al referendum. La notizia è stata rilanciata anche su Twitter dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e pubblicata sul sito di Repubblica.

Referendum costituzionale, inedita presa di posizione di numerosi artisti

Nell’appello per il sì al Referendum costituzionale si legge:

la nostra Costituzione ha accompagnato lo sviluppo economico e la crescita dell’Italia per un trentennio. Con la trasformazione degli assetti mondiali e delle strutture economiche e sociali, non ha potuto impedire che il Paese rimanesse in seguito sempre più bloccato, fino allo stallo totale degli anni più recenti.

Poi prosegue:

per questo il cambiamento della Costituzione è un gesto logico e naturale. E implica una comprensione attenta e una discussione aperta sulla sostanza. La sovrapposizione di argomenti contingenti e di secondi fini non è un atteggiamento al livello della questione, è un inganno […] i cambiamenti proposti ci paiono nel merito sensati e orientati a creare per la politica condizioni operative più chiare e responsabili: permettendo così ai cittadini una maggiore visibilità dei processi e una maggiore chiarezza dei ruoli decisionali.

Nell’appello comunque si precisa che:

obiezioni ai singoli punti della riforma sono fondate e vanno rispettate. Ma la somma di queste obiezioni non ci pare tale da giustificare un No. Che metterebbe una pietra tombale su ogni ulteriore possibilità di cambiamento, per anni: anni veloci e cruciali, in cui il mondo andrà avanti per percorsi che non sarà dato inseguire, se rimarremo immersi nello stallo attuale. Per questo, serenamente, ragionevolmente, e nel pieno rispetto di tutte le posizioni, noi voteremo e voteremo Sì.

Tra i firmatari per il sì al Referendum costituzionale ci sono gli attori Alessio Boni, Chiara Boni, Cristiana Capotondi, Fabio De Luigi, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Beppe Fiorello, Massimo Ghini, Simona Izzo, Glauco Mauri, Paola Minaccioni, Luisa Ranieri, Michele Placido, Silvio Orlando, Pamela Villoresi, Alessandro Preziosi, Stefania Sandrelli, Giulio Scarpati, Ricky Tognazzi, Luca Zingaretti.

Poi sul Referendum costituzionale la pensano così anche i registi, oltre a Sorrentino e Ozpetek: Emma Dante, Fausto Brizzi, Cristina Comencini, Giorgio Ferrara, Paolo Genovese, Piero Maccarinelli, Riccardo Milani, Gabriele Salvatores, Maurizio Scaparro, Andrée Ruth Shammah, Giovanni Soldati, Giovanni Veronesi, Paolo Virzì. E ancora gli scrittori Camilla Baresani, Ivan Cotroneo, Susanna Tamaro, Edoardo Nesi.

Tra gli altri poi favorevoli al sì al Referendum costituzionale spuntano lo psicologo Massimo Recalcati, l’architetto Stefano Boeri, le ex ballerine Carla Fracci e Luciana Savignano, i produttori cinematografici Tilde Corsi, Mario Gianani, Giuliano Nicola, Francesca Cima, Andrea Occhipinti, Roberto Sessa, Riccardo Tozzi e Lorenzo Mieli, il direttore d’orchestra Zubin Mehta, l’artista Orsina Sforza, gli editori Rosellina Archinto, Sandro Ferri e Sandra Ozzola, i compositori Giorgio Battistelli e Marco Betta, la stilista Chiara Boni l’imprenditrice e storica ex presidente del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, il filosofo Salvatore Natoli, lo scenografo Dante Ferretti, i cantanti Andrea Bocelli e il trio del Volo, il filosofo Salvatore Natoli, la produttrice musicale Caterina Caselli, l’ex calciatore della Nazionale Marco Tardelli.

Sì voterà per il sì o no al Referendum costituzionale il 4 dicembre.

Sorrentino dirige Clive Owen per Campari

Sorrentino dirige Clive Owen per Campari

Killer in Red, Paolo Sorrentino dirige Clive Owen per Campari

Sorrentino dirige Clive Owen per CampariSorrentino dirige Clive Owen per Campari, prosegue il viaggio di Campari Red Diaries

Paolo Sorrentino dirige Clive Owen per Campari, non stiamo parlando del nuovo film ma del commercial per Campari: Si tratta di un vero e proprio cortometraggio noir di 7 minuti intitolato Killer in Red da lui scritto oltre che diretto.

Paolo Sorrentino ha dichiarato:

Campari, icona dell’italianità, è amato e acclamato in tutto il mondo grazie al suo stile deciso e al suo forte senso estetico. Con la campagna di quest’anno che si apre al settore cinematografico mi sono riproposto di arricchire di fascino e intensità il tema della narrazione. Lavorare con Clive è stato fantastico. Il suo entusiasmo mi ha permesso di creare un cortometraggio che spero si rivelerà originale, suggestivo e creativo.

Dopo il debutto di Killer in Red, il viaggio di Campari Red Diaries prosegue con una raccolta di 12 storie di cocktail che danno un volto all’estro e al talento di 14 bartender provenienti da ogni parte del pianeta.

Promo: Killer in Red presentazione

Sokurov pensa di girare un film in Italia

Sokurov pensa di girare un film in Italia

Sokurov pensa di girare un film in Italia, forse sul Vaticano

Aleksandr Sokurov pensa di girare un film in ItaliaSokurov pensa di girare un film in Italia. Il regista russo Aleksandr Sokurov, che si trova a Milano per presentare la nuova versione adattata del suo primo spettacolo teatrale GO. GO. GO, ha dichiarato ai media:

se le questioni di carattere economico si appianeranno, non escludo il progetto di realizzare un film in Italia, ed ha poi spiegato di avere al momento diverse idee, una delle quali è proprio il Vaticano.

Ma ha dovuto precisare:

ho dei dubbi che il Vaticano possa acconsentire, perché si tratta di un film che racconterebbe le storie delle alte gerarchie ecclesiastiche e che impatterebbe sulla suscettibilità dei cattolici di tutto il mondo, toccando concetti e valori molto profondi. Sarebbe una cosa completamente diversa dalla serie ‘The Young Pope‘ di Paolo Sorrentino. Piuttosto, si tratterebbe di un vulcano di passioni e processi politici decisamente pericolosi.

Il regista russo, Leone d’oro a Venezia con Faust nel 2011, ha poi concluso che per questi motivi però:

forse sarebbe meglio che lo facesse un regista italiano, non russo.

Non ci resta quindi che sperare che riesca a realizzare un suo futuro progetto nel nostro paese.

 

La candidatura all’Oscar di Fuocoammare è un errore

La candidatura all’Oscar di Fuocoammare è un errore

Paolo Sorrentino. “La candidatura all’Oscar di Fuocoammare è un errore”

La candidatura all’Oscar di Fuocoammare è un erroreLa candidatura all’Oscar di Fuocoammare è un errore. Fuocoammare è il documentario di Gianfranco Rosi su Lampedusa, che a febbraio vinse l’Orso d’oro, il premio più importante del Festival del cinema di Berlino. Il documentario racconta la tragedia dei migranti in arrivo dal Nord Africa e la quotidianità della vita sull’isola siciliana.

Fuocoammare solo lunedì è stato scelto come candidato italiano al premio Oscar 2017 per il Miglior film in lingua straniera. La decisione è stata presa da una commissione dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) composta da giornalisti, produttori, distributori, dallo scrittore Sandro Veronesi e dal regista Paolo Sorrentino, che nel 2014 aveva vinto l’Oscar con La grande bellezza xome miglior film straniero.

Sorrentino ha però detto di non essere d’accordo con la scelta finale della commissione di cui faceva parte:

Fuocoammare è un bellissimo film, ma andava candidato all’Oscar nella categoria dei documentari. Questa scelta è un inutile masochistico depotenziamento del cinema italiano che quest’anno poteva portare agli Oscar due film: un film di finzione che secondo me avrebbe avuto molte chance è Indivisibili di Edoardo De Angelis, mentre Fuocoammare può concorrere e vincere nella categoria dei documentari.

Mappa film girati a Torino

Mappa film girati a Torino

Mappa film girati a TorinoL’Associazione Museo Nazionale del Cinema ha sviluppato uno studio sulle location dei principali e più conosciuti film girati a Torino, al quale è seguita la realizzazione di una mappa cartacea in italiano e inglese. Questa mappa è disponibile in forma cartacea presso i punti di informazione turistica della città e in forma digitale sul sito Movie on the Road.
Sono state selezionate 24 location cinematografiche selezionate ed ognuna di esse è identificata con un numero. Ogni set cinematografico presenta inoltre una fotografia rappresentativa e una scheda bio-filmografica del regista o di uno dei protagonisti del film che lo hanno reso celebre.

Tra questi film vi sono:

  • Dario Argento in Profondo rosso (Piazza C.L.N.)
  • Woody Allen con Hannah e le sue sorelle (Teatro Regio, Piazza Castello 215)
  • Marcello Mastroianni ne La donna della domenica (Mercato del Balôn, Via Borgo Dora)
  • Penelope Cruz in Venuto al mondo (Cavallerizza Reale, Via Verdi 9)
  • Vittorio Gassman in Profumo di donna (Palazzo della Vittoria, Corso Francia 23)
  • Carlo Verdone ne I due carabinieri (Piazza Carlo Felice)
  • Peter Greenaway in Ripopolare la Reggia (Reggia di Venaria Reale)
  • Cate Blanchett in Heaven (Palazzo Carignano, Piazza Carignano)
  • Michael Caine in Un colpo all’italiana (The Italian Job) (Piazza Gran Madre di Dio)
  • Nanni Moretti ne La seconda volta (Via Murazzi del Po)
  • Michelangelo Antonioni ne Le amiche  (Piazza Camillo Benso Conte di Cavour)
  • Paolo Sorrentino con Il divo (Palazzo Saluzzo Paesana, Via della Consolata 1)
  • Audrey Hepburn in Guerra e pace (Palazzo Madama, Piazza Castello)
  • Marco Tullio Giordana con La meglio gioventù (Palazzo Scaglia di Verrua, Via Stampatori 4)
  • Stefano Accorsi in Santa Maradona (Piazza Emanuele Filiberto 9 “Pastis”)
  • Davide Ferrario con Dopo mezzanotte (Via Po angolo Via Rossini, Via Accademia Albertina)
  • Erminio Macario in Non me lo dire (Piazza San Carlo)
  • Mario Monicelli con I compagni (Cittadella di Torino, Via Cernaia angolo Corso Galileo Ferraris)
  • Gianni Amelio con Così ridevano (Galleria Umberto I)
  • Giovanni Pastrone con Cabiria (Via Mantova 38)
  • Lina Wertmüller con Mimì metallurgico ferito nell’onore (Parco del Valentino)
  • Ettore Scola con Trevico-Torino – Viaggio nel Fiat-Nam (Monte dei Cappuccini, Via Maresciallo Gaetano Giardino 39)
  • Gian Maria Volonté ne Il sospetto (Real Basilica di Superga, Strada della Basilica di Superga 73)
  • Dante Ferretti (Museo Egizio, Via Accademia delle Scienze 6)

Mappa film girati a Torino Museo Nazionale del Cinema Mole AntonellianaMa non è tutto, perché oltre alle 14 location, la mappa del sito Movie on the Road, riporta i 6 luoghi simbolo del cinema a Torino: la Mole Antonelliana, dove ha sede il Museo Nazionale del Cinema, Palazzo Chiablese, prima sede del Museo del Cinema, l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il Cinema Romano, prima sala italiana d’essai ad essere riconosciuta dalla Confédération internationale des Cinémas d’Art e d’Essai, la sede di Film Commission Torino Piemonte e di FIP (Film Investimenti Piemonte) e la Fert, storico studio di produzione di inizio novecento.

Per quanto riguarda la mappa disponibile in forma digitale, il sito è di semplice utilizzo: è sufficiente cliccare sulla singola location per visualizzare la relativa scheda bio-filmografica e scoprire le tappe più vicine per prosegMappa film girati a Torino Palazzo Chiableseuire il percorso turistico attraverso la città virtuale. Si può inoltre inserire la propria posizione direttamente sulla mappa e ricercare la via più breve per raggiungere i luoghi cinematografici desiderati.
Ovviamente la mappa digitale è in continuo aggiornamento rispetto alla sua versione cartacea, infatti sul portale è presente un numero maggiore di location, oltre che numerosi video, curiosità e percorsi tematici.
Sul sito si possono inoltre trovare percorsi cine-turistici consigliati lungo la città.

Mappa in pdf: SCARICA-QUI-MOVIE-ON-THE-ROAD

Indirizzo sito web: Movie on the Road

Mappa film girati a Torino