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La morte di Bob Newby

La morte di Bob Newby

La morte di Bob Newby doveva accaddere in maniera diversa da quanto è poi successo

La morte di Bob NewbyLa morte di Bob Newby. Stranger Things tornerà su Netflix il 4 luglio 2019, con la terza stagione tanto attesa dai fan di tutto il mondo. Intanto vi proponiamo una curiosità sulla celebre serie americana, ambientata negli anni ottanta. Non leggete l’articolo se non avete ancora visto la serie, anche se il titolo potrebbe essere una sorta di piccolo spoiler, ma abbiamo deciso di scrivere questo articolo proprio perchè la maggior parte delle persone hanno visto questa bellissima serie. Ci scusiamo se invece vi abbiamo spoilerato la morte di Bob Newby.

Nella prima stagione di Stranger Things a Hawkins, una remota e tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will Byers, membro del piccolo gruppo di quattro amici fraterni, sparisce in circostanze misteriose e tutti son preoccupati per lui la seconda stagione è stata ancora più emozionante Will ha delle frequenti visioni del Sottosopra e di una minacciosa entità che lo perseguita, mentre il laboratorio Hawkins ritorna pienamente operativo e vediamo la morte di Bob Newby. Questo personaggio, interpretato da Sean Astin, era l’uomo eccentrico e dolce di Joyce Byers (Winona Ryder), ma alla fine muore da eroe salvando la banda da un terrificante gruppo di Demodogs.

La morte di Bob NewbyEcco come doveva avvenire la morte di Bob Newby

Una scena davvero sconvolgente quella della sua morte, ma si è scoperto che sarebbe potuta essere molto peggio. I produttori Dan Cohen e Shawn Levy hanno rivelato che il piano originale che avevano pensato per il personaggio molto amato era molto più oscura.”Avevamo parlato della morte di alcuni personaggi importanti, che sarebbero potuti accadere o no nel futuro prossimo o lontano. Ma questo non è mai stato parte della discussione per la Stagione 2 “, ha detto Levy. “La morte di Bob è stata pensata inizialmente molto prima. In effetti, in una prima fase, Evil Will lo doveva uccidere nell’episodio 3 “.

La coppia ha continuato spiegando che la morte di Bob avrebbe dovuto svolgersi durante la scena in cui lui e Will sono nella macchina, e Bob sta tentando di dare un consiglio a Will. “L’omicidio di Bob era previsto in quell’auto”, disse Levy. Fortunatamente la scena in questione è stata girata in maniera diversa cambiando il piano originale e si è rivelata piuttosto dolce. Nella scena Bob dice a Will di cosa aveva paura nel crescere, facendolo ridere.

L.M.

Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy e a pochi mesi di distanza il marito Simon Monjack

Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy. Una muffa pericolosa

Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy pare avesse infestato il bagno, ma le circostanze restano misteriose a distanza di anni

Brittany Murphy era stata trovata morta il 20 dicembre 2009, a causa di un arresto cardiaco nella doccia di casa sua. Secondo le fonti è stata la madre a trovarla priva di sensi nella vasca da bagno della casa di Los Angeles intestata al marito. Dopo una chiamata al 911 i paramedici accorsi sul posto hanno tentato di rianimarla, ma giunta all’ospedale Cedars-Sinai Medical Center è stata dichiarata morta per arresto cardiaco.

Dato il ritrovamento di numerose tracce di vomito sul luogo del decesso, gli inquirenti parlarono di “morte sospetta” e la polizia di Los Angeles aprì un’inchiesta sul caso. Il 21 dicembre 2009 fu eseguita l’autopsia a seguito della quale il medico legale dichiarò di non voler rivelare alcunché sulle cause della morte prima dell’esito definitivo degli esami tossicologici.                Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

Dopo circa un mese e mezzo dalla morte, gli esiti resi noti dell’autopsia rivelarono che la causa del decesso di Brittany era stata una polmonite complicata da carenza di ferro, che poteva essere curata, aggravata da un’anemia e da un’intossicazione da farmaci. Si sono poi susseguite illazioni sulle cause. C’entravano per caso le droghe? Un cocktail micidiale a base di farmaci? O era colpa dello stress?

Il coroner aveva rilasciato un rapporto in cui affermava che Murphy aveva preso una serie di farmaci da banco e di prescrizione, con la più probabile ragione per trattare un’infezione a freddo o respiratoria. Questi includevano “livelli elevati” di idrocodone, acetaminofene, L-metamfetamina e cloreniramina. Tutti i farmaci erano legali e la morte fu giudicata un incidente, ma il rapporto osservò: “i possibili effetti avversi fisiologici di livelli elevati di questi farmaci non possono essere scontati, specialmente nel suo stato indebolito.”

Il 23 maggio 2010 a distanza di soli cinque mesi era deceduto nella stessa abitazione a Beverly Hills anche Simon Monjack, sceneggiatore e marito dell’attrice britannica. Il marito 39enne era morto per un’acuta polmonite e una grave anemia (proprio come Brittany), e che non vi erano droghe nel suo organismo. Una coincidenza tanto tragica quanto curiosa. Le indagini a quel punto, dopo aver sospettato come per la morte di Brittany Murphy di abuso di droga, presero in considerazione che la causa dei due decessi fosse da attribuire alla presenza di una particolare muffa che infestava l’abitazione ma le verifiche non trovarono riscontri per tale ipotesi.

Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy. muffa tossica, fungo pericoloso

Se costantemente inalate le spore della muffa possono causare gravi problemi alla salute: la gamma della malattie che vengono provocate spazia dalle reazioni allergiche, raffreddori e asma, disturbi quali mal di testa, dolori muscolari o stanchezza, fino a gravi infiammazioni delle vie respiratorie.   Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

Sharon Murphy, la madre di Brittany, che in un primo momento non aveva consentito l’accesso degli ispettori del Department of Public Health all’abitazione, decise poi di collaborare alle indagini. Si trovava in viaggio Europa e decise di tornare a Los Angeles.

Nel dicembre 2011, Sharon Murphy, che aveva sempre dichiarato di trovare assurdo che la causa del decesso fosse la muffa, cambiò la sua posizione, annunciando che il fungo tossico era davvero ciò che aveva ucciso la figlia e il genero. L’11 gennaio 2012, il padre di Brittany Murphy Angelo Bertolotti decise di rivolgersi alla Corte Suprema della California per chiedere che l’ufficio del coroner della contea di Los Angeles consegnasse i campioni dei capelli di sua figlia per i test indipendenti. La causa venne archiviata il 19 luglio 2012, dopo che Bertolotti non aveva partecipato a due audizioni.

Nel novembre 2013, Angelo Bertolotti sostenne che un rapporto tossicologico mostrava che l’avvelenamento da metalli pesanti, tra cui antimonio e bario, era una possibile causa della morte di Brittany Murphy.               Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

In un’intervista del 2014 Bertolotti dichiarò poi esplicitamente che credeva che la sua ex-moglie avesse ucciso la figlia. Sharon Murphy descrisse l’affermazione come “a smear” (una calunnia).                           Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

I campioni della donna sarebbero risultati positivi ad almeno dieci metalli pesanti, in quantità esageratamente sopra alla norma, ma Ernest Lykista, il tossicologo che ha eseguito il test, ha affermato che le tinte per capelli sono la più probabile causa per i metalli pesanti. Uno studio del 2008 ad esempio aveva rivelato che tingersi i capelli può portare le persone che vi si sottopongono ad avere livelli elevati di manganese, ferro, nichel, rame, cadmio e antinomio.       Il fungo che ha ucciso Brittany Murphy

Non si sa o meno se sia stato un fungo tossico ad uccidere Brittany Murphy, ma le cause del decesso restano davvero misteriose a distanza di anni.

L.M.