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Dustin Hoffman è sempre più nella bufera

Dustin Hoffman è sempre più nella bufera

Dustin Hoffman è sempre più nella bufera: altre tre donne lo accusano di molestie sessuali

Dustin Hoffman è sempre più nella bufera, nuove accuse di molestie sessuali

Dustin Hoffman è sempre più nella bufera, tra di loro una ex compagna di scuola della figlia dell’attore, all’epoca dei fatti minorenne

Dustin Hoffman è sempre più nella bufera dopo le accuse di altre tre donne di aver subito molestie sessuali. Tra di loro c’è anche Cori Thomas, una ex compagna di scuola della figlia dell’attore, che, all’epoca dei fatti, era minorenne. A riportare le nuove denunce è stato questa volta il magazine hollywoodiano Variety, precedentemente erano stati colleghi dell’Hollywood Reporter.

Sale così a sei il numero delle donne che negli ultimi mesi hanno accusato il due volte premio Oscar di molestie sessuali.

La replica del legale di Dustin Hoffman è stata: “Accuse false e diffamatorie”

La prima testimonianza risale a fatti accaduti nel 1980 ed ha come vittima Cori Thomas, la ragazza all’epoca 16enne. Cori Thomas era una compagna di classe di Karina, la figlia dell’attore. All’epoca dei fatti l’attore stava divorziando dalla madre di Karina, l’attrice Anne Byrne e si ritrovò a cena con le due bambine in un ristorante di New York. Finito di mangiare Hoffman avrebbe invitato la figlia ad andare a letto perché all’indomani sarebbe dovuta svegliare presto per andare a scuola, mentre avrebbe atteso la madre di Cori nella sua camera d’albergo. Approfittando della mancanza della figlia Dustin Hoffman avrebbe, secondo la testimonianza, invitato la ragazzina a salire nella sua stanza. Mentre attendevano la madre, l’attore si sarebbe fatto una doccia, sarebbe uscito dal bagno nudo, ed infine si sarebbe sdraiato in abito adamitico sul letto chiedendo alla Thomas di massaggiargli i piedi.

“Era davanti a me nudo. Sono quasi collassata. Ero mortificata”, ha raccontao la donna a Variety. Nel frattempo Hoffman avrebbe anche telefonato a qualcuno raccontando all’interlocutore di essere lì nudo con una 16enne che gli massaggiava i piedi.

Poco dopo però a mamma di Cori è arrivata nella hall e la ragazzina è subito scesa.

La seconda testimonianza risale a fatti avvenuti nel 1985 ed è Melissa Kester, una montatrice video allora ventenne. La ragazza avrebbe incontrato Dustin Hoffman in uno studio di registrazione di Malibù dove lui e Warren Beatty stavano registrando le canzoni del film Ishtar, che erano state scritte con la collaborazione del fidanzato della ragazza. Il primo incontro tra lei e l’attore, secondo la Kester, era avvenuto in presenza della crew del film.

La ragazza allora avrebbe affermato di amare Arthur Miller e di avere diversi progetti di scrittura in atto. Alcuni giorni dopo, la Kester si ritrovò nuovamente negli studi di registrazione di Malibù. In una delle stanze c’era pure Lisa Gottsegen, la seconda moglie di Hoffman ed i loro bimbi piccoli Jake e Max, quindi secondo la Kester la situazione era tranquilla. Ad un certo punto l’attore avrebbe però detto ai suoi assistenti: “Mi sto annoiando. Fate entrare Melissa”. Poco dopo Hoffman si sarebbe ritrovato nella sala di registrazione da solo con la ragazza ed a separare i due dai tecnici audio e dal ragazzo della Kester ci sarebbe stata la classica lastra insonorizzata di vetro. L’attore approfittando della situazione avrebbe infilato due dita nella vagina della ragazza: “Il mio ragazzo era lì davanti e lui mi ha violentata per 30 secondi”, ha spiegato la testimone.

La terza testimone è invece rimasta anonima ed ha accusato Hoffman di averla aggredita durante le riprese del film Ishtar.   Dustin Hoffman è sempre più nella bufera

Dustin Hoffman era già stato accusato di molestie sessuali nelle settimane scorse: dall’attrice Kathryn Rossetter, che ha dichiarato di essere stata vittima nel 1983 di numerosi palpeggiamenti e violenze sia in camere d’albergo come dietro le quinte dei teatri mentre andavano in scena; dall’attrice Anna Graham Hunter che all’epoca dei fatti, nel 1985, aveva 17 anni e che ha accusato l’attore di averla molestata e di aver fatto allusioni sessuali nei suoi confronti mentre lavorava come stagista sul set di Morte di un commesso viaggiatore; Infine è stato accusato dalla produttrice e sceneggiatrice tv, Riss Gatsiounis, che ha denunciato fatti accaduti nel 1991 quando lei era una giovane autrice di teatro.             Dustin Hoffman è sempre più nella bufera

L.M.

Woody Allen ancora accusato dalla figlia di molestie

Woody Allen ancora accusato dalla figlia

Woody Allen ancora accusato dalla figlia, questa volta sulle pagine del Los Angeles Times

Woody Allen anWoody Allen ancora accusato dalla figliacora accusato dalla figlia, che spiega perché il padre non ha mai affrontato le conseguenze delle accuse di molestie

Qualche giorno fa sulle pagine del Los Angeles Times c’è stato un lungo intervento di Dylan Farrow, figlia di Woody Allen.  Dylan accusa l’ambiente di Hollywoodiano di aver condannato Harvey Weinstein e di aver invece risparmiato suo padre, pur essendo anche lui stato accusato di molestie.

Dylan ha ricordato come da oltre venti anni, da quando aveva solo sette anni, continua a sostenere che il padre l’abbia abusata sessualmente e abbia persino avuto dei comportamenti inappropriati con lei anche di fronte ad amici e membri della famiglia. A causa di questi comportamenti la ragazza era stata costretta ad entrare in terapia per affrontare la questione.

Il giudice alle prese con il caso di denuncia di abusi sessuali aveva affidato Dylan alla madre Mia Farrow in modo da proteggere la bambina. Il procuratore distrettuale che si occupava della questione sostenne che c’erano gli elementi per processare Allen, ma di aver evitato il processo per risparmiare alla vittima un’ulteriore fonte di stress.

Dylan Farrow inoltre denunciato tutto questo è stato dimenticato dai media grazie al team di avvocati e di esperti in pubbliche relazioni, che possiede Woody Allen. Ha poi puntato il dito contro attrici come Kate Winslet, Blake Lively e Greta Gerwig che hanno condannato le persone al centro delle rivelazioni degli ultimi mesi pur avendo lavorato con Allen ed aver sostenuto di non essere in grado di giudicare le accuse che gli sono state rivolte.

Kate ad esempio aveva dichiarato al New York Times:

senz’altro ci ho pensato. Ma allo stesso tempo, non conoscevo Woody e non so nulla della sua famiglia. Come attore, devi semplicemente fare un passo indietro e dire ‘Non so nulla e non so se sia vero o falso’. Tutto sommato, ho messo da parte e ho lavorato con la persona. Woody Allen è un regista incredibile.

Woody Allen ancora accusato dalla figlia sul Los Angeles Times

Dylan Farrow ha ricordato che nel 1997 il Connecticut Magazine aveva pubblicato un articolo in cui si rivelava che Woody Allen aveva assunto degli investigatori privati che dovevano occuparsi di trovare delle informazioni utili a “ricattare” gli agenti che si occupavano dei casi di abusi sessuali, mentre un anno fa suo fratello Ronan aveva documentato come gli esperti in pubbliche relazioni della 42 Firm entrino in azione non appena emergono delle accuse nei confronti del proprio cliente.

La Farrow prosegue dicendo:

La verità è difficile da negare ma facile da ignorare. Mi si spezza il cuore quando le donne e gli uomini che ammiro lavorano con Allen e poi si rifiutano di rispondere alle domande relative alla questione. Ha significato tantissimo quando Ellen Page ha detto che rimpiangeva di aver lavorato con Allen e quando Jessica Chastain e Susan Sarandon hanno spiegato perché non lo farebbero. Non è semplicemente il potere che permette agli uomini accusati di abusi sessuali di mantenere le loro carriere e i loro segreti. E’ anche la nostra scelta collettiva di considerare situazioni semplici come complicate e conclusioni ovvie come situazioni del tipo ‘chi può dirlo?’. Il sistema ha funzionato con Harvey Weinstein per decenni e continua a farlo con Woody Allen.