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Amici miei

Amici miei

Amici miei (1975) commedia diretta da Mario Monicelli

Amici miei (1975) commedia diretta da Mario MonicelliAmici miei racconta le zingarate e gli scherzi organizzate da un gruppo di amici di mezza età composto da: Raffaello Mascetti (Ugo Tognazzi), Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), Guido Necchi (Duilio Del Prete), professor Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi). I loro scherzi vengono organizzate ai danni di amici conoscenti e ignari cittadini. Il motivo è quello di non prendersi sul serio e di tenere lontana la vecchiaia e la morte che però farà la sua comparsa portandosi via uno del gruppo.

Amici miei è un film italiano del 1975 diretto da Mario Monicelli. Scritto da Pietro Germi, che però non fece in tempo a realizzarlo a causa del sopraggiungere della malattia che lo condusse alla morte nel 1974. Nei titoli di testa del film, infatti, si è voluto rendere omaggio all’autore con la scritta «un film di Pietro Germi», cui segue solo successivamente «regia di Mario Monicelli». Vinse due David di Donatello ed ebbe due seguiti Amici miei – Atto II e Amici miei – Atto III.

Amici miei presenta alcune scene indimenticabili che sono rimaste nell’immaginario collettivo, come quella in cui i cinque amici prendono a schiaffoni i passeggeri affacciati ai finestrini dei treni fermi alla stazione. Scena che infatti è stata omaggiata da Paolo Villaggio nel film Fantozzi alla riscossa, con la sola differenza che il treno è in arrivo e non in partenza: per questo Fantozzi verrà poi malmenato dai passeggeri infuriati, e nel cinepanettone A spasso nel tempo.

Amici miei  ha inoltre dato origine alla parola supercazzola, un termine tutt’ora comunemente usato nella ligua italiana per indicare un giro di parole privo di alcun senso, fatto allo scopo di confondere le idee al proprio interlocutore.

Pare che i personaggi e fatti raccontati in Amici miei non fossero esclusivamente frutto della fantasia di Pietro Germi che aveva scritto la sceneggiatura, perchè sia il conte Mascetti, nobile fiorentino decaduto, che l’architetto Melandri, inguaribile romantico, sembrano essere legati a persone realmente esistite. Gastone Moschin ad esempio raccontò che il suo ruolo si ispirava ad un architetto fiorentino perdutamente innamorato della moglie di un noto avvocato, nel film trasformato nel chirurgo Sassaroli. E non è finita qui, perchè secondo la leggenda, sembra che l’architetto sia andato a chiedere la mano della donna al marito cornuto.

Neppure la supercazzola è un’invenzione del film perchè come raccontato dallo stesso Mario Monicelli in un’intervista al Corriere fiorentino:«C’era un certo Raffaello Pacini, ad esempio, il conte Mascetti del film, che era bravissimo nella ‘‘supercazzola”: era capace di fermare chiunque in strada e tenerlo anche per un quarto d’ora, pronunciando, una dopo l’altra, frasi senza senso».

Rimanendo in tema Conte Mascetti pare che quella parte dovesse spettare a Marcello Mastroianni, mentre Ugo Tognazzi avrebbe dovuto vestire i panni del Perozzi. Mastroianni però decise di rifiutare l’ingaggio, preoccupato che la sua interpretazione venisse offuscata dagli altri attori. Il ruolo venne così assegnato a Tognazzi, mentre per la parte del giornalista venne ingaggiato Philippe Noiret.

Per quanto riguarda il personaggio del barista Necchi, pare che Germi avesse già indicato Duilio Del Prete e Monicelli decise di rispettare le sue volontà. Sembra però che il regista avesse già in mente il nome di Renzo Montagnani, che infatti sostituirà Del Prete nel secondo e nel terzo atto della trilogia.

Pare che il titolo Amici miei sia l’inizio della frase con cui Pietro Germi si accomiatò dal mondo del cinema andando a morire in privato: «Amici miei, ci vedremo, io me ne vado…». Si tratta di una delle ultime commedie all’italiana, feroce amara e cinica, un film divertentissimi ma la tempo stesso malinconico, assolutamente da vedere.

Paese di produzione: Italia
Anno: 1975
Durata: 140 min
Genere: commedia
Regia: Mario Monicelli
Soggetto: Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli
Sceneggiatura: Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli
Produttore: Carlo Nebiolo
Fotografia: Luigi Kuveiller
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Musiche: Carlo Rustichelli
Scenografia: Lorenzo Baraldi
Costumi: Giuditta Mafai
Trucco: Franco Di Girolamo

Attori e personaggi

Ugo Tognazzi: Raffaello Mascetti
Gastone Moschin: Rambaldo Melandri
Philippe Noiret: Giorgio Perozzi
Duilio Del Prete: Guido Necchi
Adolfo Celi: professor Alfeo Sassaroli
Bernard Blier: Nicolò Righi
Marisa Traversi: Bruna, l’amante di Perozzi
Milena Vukotic: Alice Mascetti
Franca Tamantini: Carmen Necchi
Olga Karlatos: Donatella Sassaroli
Silvia Dionisio: Titti Ambrosio
Ulla Johanssen: Amante di Titti
Angela Goodwin: Laura Perozzi
Maurizio Scattorin: Luciano Perozzi
Giorgio Iovine: colonnello Ambrosio, padre Titti
Mauro Vestri: il neurologo
Mario Scarpetta: vigile urbano

Amici miei: Link streaming youtube

«Amici miei, ci vedremo, io me ne vado…»

A quest’ora il Perozzi finisce il suo lavoro di capo cronista, ed esce dal giornale per andare a casa. Ah, il Perozzi sono io. Son talmente abituato a sentirmi chiamare “Il Perozzi” dai colleghi, e soprattutto dagli amici, che quasi ho dimenticato che mi chiamo anche Giorgio. (Il Perozzi); Quando penso alla carne della mia carne, chissà perché, divento subito vegetariano. (Il Perozzi); Eccoci qua, come tante altre volte, insieme tutt’e quattro. C’è anche un quinto, il Sassaroli, che passeremo a prendere a Pescia, ma quello è un caso a parte. I quattro vecchi del gruppo siamo noi. Amici di scuola, di caserma, e dunque amici da tutta la vita. Eccoli qui, gli amici miei. Cari amici… (Il Perozzi); Ecco, questo è essere zingari. Questa è la zingarata: una partenza senza meta e senza scòpi, un’evasione senza programmi che può durare un giorno, due o una settimana. Una volta, mi ricordo, durò venti giorni, salvo complicazioni. (Il Perozzi); Ma che parti sempre, te! (Il Perozzi);
Io restai a chiedermi se l’imbecille ero io, che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui che la pigliava come una condanna ai lavori forzati; o se lo eravamo tutti e due. (Il Perozzi); […] come chi sono io? Lei ha il tratto ed i modi della persona colta, signora… Si ricorderà sicuramente di Omero e dell’Odissea… Signora, il mio nome è… Nessuno! (Il Perozzi); Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. (Il Perozzi); Il bello della zingarata è proprio questo: la libertà, l’estro, il desiderio… come l’amore. Nasce quando nasce e quando non c’è più è inutile insistere. Non c’è più! (Il Perozzi); Ho già sulle spalle un bel fardello di cose passate. E quelle future? Che sia per questo, per non sentire il peso di tutto questo che continuo a non prender nulla sul serio? Oppure, che abbia ragione mio figlio? (Il Perozzi); E se una donna va dallo psicanalista, vuol dire che gli manca qualcosa, nella vita. E cosa manca a una donna nella vita novantanove volte su cento? (Il Perozzi); Se l’era benzina si arrivava a Copenaghen. (Il Perozzi); Descrivimi minuziosamente come sono fatti i tuoi capezzoli! (Il Conte Mascetti); Sorella? Col tarapio tapioca come se fosse antani la barella anche per due, con lo scappellamento a sinistra? No, eh? Pazienza… (Il Conte Mascetti); Antani, blinda la supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra? (Il Conte Mascetti); Tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzola prematurata, con lo scappellamento a destra. (Il Conte Mascetti); Cippa Lippa! (Il Conte Mascetti); Accidenti, un’altra merda! Ma chi l’ha scelto questo posto? (Il Conte Mascetti); Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno? (Il Conte Mascetti); Ho visto la Madonna, ho visto la Madonna! (Il Melandri); Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi? (Il Melandri); Culo alto, ci fo un salto. (Il Conte Mascetti); Anch’io ho sofferto, ho sofferto come un cane: per quasi tre quarti d’ora. (Il Sassaroli); Piove ragazzi piove, piedipiatti in borghese. (Il Necchi); Poi io ho già troppe colpe, verso quella povera disgraziata. Ci mancherebbe altro che rifacesse quel gesto. No, no. Non mi ci far nemmeno pensare perché guarda, non potrei sopportare. Sarei capace di uccidermi pure io. Perché vedi, tu sei giovane, e hai diritto ad essere incosciente, ma io no, no. Capisci? Si lo so, mi sto rovinando. Io non posso permettermi di ipotecare il tuo avvenire, non me lo perdonerei mai. Poi, poi tu a un certo momento potresti anche dirmi che tutte queste belle cose le sapevamo sin da prima… che magari questo è soltanto un pretesto per liberarmi di te, dopo che ho saputo… di quel tuo difettino. Poi difettino fino a che punto non lo so. No, no. La verità è un’altra. Bisogna saper guardare in faccia alla realtà. È stato un sogno, un sogno molto bello e basta. Tu hai diciott’anni, io ne ho cinquantadue, non è per quei trentaquattranni di differenza che poi sarebbero il meno. È che il nostro amore non può avere nessun avvenire. Coraggio. Eh, è meglio che ci togliamo il coltello dalla piaga… e non ci pensiamo più. Mah si è l’unica… …addio Titti. (Il Conte Mascetti)

Luca Miglietta

Gli striptese più famosi della storia del cinema

Gli striptese più famosi della storia del cinema

Gli striptese più famosi della storia del cinema Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con  Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streaming 2La storia del cinema è ricca di spogliarelli famosi, scene che sono entrate di diritto nell’immaginario collettivo. Sono moltissimi gli striptease che hanno incollato gli spettatori al grande schermo, sia maschili che femminili, ma noi questa volta prenderemo in esame solo i secondi. Lo striptease fin dall’alba dei tempi è stato uno degli strumenti di seduzione più efficaci nelle mani delle donne ed è stato poi di conseguenza esportato nella cultura moderna nel mondo del cinema, non stiamo parlando di film erotici, sarebbe banale, ma di blockbuster internazionali. Alcuni spogliarelli hanno fatto senza dubbio la storia del cinema altri meno, noi ne prenderemo in esame solo alcuni, se mancherà il vostro preferito perdonateci!

Gli striptese più famosi della storia del cinema Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con  Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streamingAl primo posto mettiamo lo striptease di Kim Basinger davanti ad un sorridente Mickey Rourke in 9 settimane e mezzo, diretto da Adrian Lyne. Qui Kim Basinger si lancia in un sensuale spogliarello accompagnata dalle note di You Can Leave Your Hat On, scritta da Randy Newman ed eseguita da Joe Cocker, che da quel momento è diventata la canzone per antonomasia per gli spogliarelli. Abbiamo scelto di incominciare dallo striptease di 9 settimane e mezzo perché non solo è considerato da molti quello più sensuale della storia del cinema, ma è anche il più imitato al mondo.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Striptease di Andrew Bergman con Burt Reynolds, Ving Rhames, Robert Patrick, Demi Moore sexy striptease streamingAl secondo posto mettiamo lo spogliarello di Demi Moore in Striptease, diretto da Andrew Bergman. Il titolo del film dice già tutto, non occorre aggiungere altro, non possiamo fare altro che aspettarci uno striptease da mozzare il fiato. Demi Moore venne consacrata come nuovo sex symbol ed ottenne un compenso di 12 milioni di dollari.

Gli striptese più famosi della storia del cinema The Wrestler di Darren Aronofsky con Mickey Rourke, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Marisa Tomei sexy striptease streamingAl terzo posto vi proponiamo lo striptease di Marisa Tomei in The Wrestler, diretto da Darren Aronofsky. Nonostante i suoi quarant’anni, la bellissima attrice conquista con un sensuale spogliarello Robin Ramzinski, il wrestler in declino interpretato da Mickey Rourke. Ebbene sì quando si tratta di spogliarrelli ad Holywood c’è sempre Mickey di mezzo!
The Wrestler ha vinto il Leone d’Oro a Venezia e Marisa Tomei ha rischiato di vincere l’Oscar nel 2009 per la magistrale interpretazione della provocante spogliarellista Pam.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Dal tramonto all'alba (From Dusk till Dawn) Robert Rodríguez con George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel, Juliette Lewis, Salma Hayek Santanico Pandemonium sexy striptease streamingAl quarto posto c’è sicuramente Salma Hayek con la sua sensuale e spettrale danza in Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez. L’attrice messicana interpreta la spogliarellista Santanico Pandemonium che, dopo una provocante danza, si trasforma in un vampiro e cerca di mordere i clienti del Titty Twister, tra i quali troviamo: George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel, Juliette Lewis e Tom Savini.
Salma Hayek si esibisce in uno striptease dall’alto tasso erotico con tanto di boa albino al collo, arrivando perfino a dare da bere con il piede a un entusiasta Quentin Tarantino. Del resto ci sarà un motivo se Danny Trejo nei panni di Razor Charlie, prima che la vampira salga sul palco, presenta così Santanico Pandemonium: “Ed ora…potete rifarvi gli occhi…la nostra madame macabra…il demonio fatto donna…la signora più malvagia che abbia mai danzato sulla faccia della terra…”

Gli striptese più famosi della storia del cinema Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica con Marcello Mastroianni, Aldo Giuffré, Tina Pica, Tecla Scarano, Sophia Loren sexy striptease streamingAl quinto posto troviamo lo spogliarello che sconvolse il mondo del cinema: quello che Sophia Loren mise in atto davanti a Marcello Mastroianni in Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica. Sophia Loren, nel terzo episodio del film intitolato Mara, interpreta l’omonima squillo romana che tenta il vicino di casa seminarista. Uno striptease che è passato alla storia del cinema!

Gli striptese più famosi della storia del cinema Grindhouse - Planet Terror di Robert Rodriguez con Freddy Rodriguez, Josh Brolin, Marley Shelton, Naveen Andrews, Bruce Willis, Quentin Tarantino, Rose McGowan sexy striptease streamingSesto posto per Rose Mcgowan in Planet Terror, diretto da Robert Rodríguez. Rose McGowan, nei panni di Cherry Darling, si esibisce in una lap dance ispirata a quella che Barbara Bouchet esegue in Milano calibro 9 di Fernando Di Leo.
Cherry nel corso del film rimarrà sensualissima anche quando le verrà amputata una gamba dopo un incidente e verrà sostituita con una mitragliatrice. Nei film di Rodríguez spopolano proprio gli striptease, infatti è già il secondo film diretto da lui che vi indichiamo e dopo Dal tramonto all’alba vi anticipiamo che ce ne sarà un altro: Sin City.

Gli striptese più famosi della storia del cinema True Lies di James Cameron con Arnold Schwarzenegger, Tia Carrere, Bill Paxton, Eliza Dushku, Charlton Heston, Jamie Lee Curtis sexy striptease streamingSettimo posto per Jamie Lee Curtis nella commedia d’azione True Lies, diretta da James Cameron. La casalinga annoiata Jamie Lee Curtis si esibisce in un provocante striptease davanti ad un esterrefatto Arnold Schwarzenegger, marito e spia in incognito. Una casalinga che si improvvisa ottima spogliarellista, certo aiuta il fisico di Jamie Lee Curtis, in quel periodo del resto non a caso soprannominata “the body”.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Closer di Mike Nichols con Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman sexy striptease streamingOttavo posto per lo striptease di Natalie Portman in Closer di Mike Nichols. La Portman qui interpreta una stripper di un night club con una parrucca rosa. Il film è valso a Natalie Portman il Golden Globe del 2005 come miglior attrice e la candidatura all’Oscar per la prima volta. La Portman riguardo alla scena in questione ha dichiarato: “Credevo fosse fastidioso recitare nuda. Avevo fatto un patto con il regista, avremmo girato la scena ma l’avremmo tagliata in ogni parte più hot. Alla fine, quando l’abbiamo vista, ci siamo resi conto che non avrebbe mai avuto la stessa intensità, se l’avessimo tagliata”.
Natalie Portman inoltre ha girato delle scene di nudo frontale integrale in Closer, ma in accordo con il regista Mike Nichols ha deciso di tagliarle dalla versione definitiva del film. Gli striptese più famosi della storia del cinema Sin City di Robert Rodriguez, Frank Miller con Bruce Willis, Mickey Rourke, Clive Owen, Benicio del Toro, Rosario Dawson, Jessica Alba sexy striptease streamingNono posto per Jessica Alba in Sin City, tratto dalla graphic novel di Frank Miller e diretto da Robert Rodriguez, che con gli striptease deve proprio averci preso gusto! Jessica Alba veste i panni di Nancy Callahan, la spogliarellista del Kadie’s Bar che è innamorata del detective Hartigan, interpretato da Bruce Willis. L’attrice ha dichiarato che, per prepararsi al ruolo, ha guardato per un mese e mezzo vere spogliarelliste in azione.

Gli striptese più famosi della storia del cinema Dancing at the Blue Iguana di Michael Radford con Charlotte Ayanna, Kristin Bauer van Straten, Elias Koteas, Sheila Kelley, Daryl Hannah sexy striptease streamingDecimo posto per lo striptease di Daryl Hannah in Dancing at the Blue Iguana, diretto da Michael Radford. Dancing at the Blue Iguana racconta la vita di alcune spogliarelliste in un club, tra cui vi è Daryl Hannah. Daryl Hannah l’anno dopo girò pure un documentario sulla sua esperienza a contatto con delle vere stripper mentre svolgeva ricerche per il ruolo nel film.

Infine vi possiamo ricordare:

Gillian Jacobs in Soffocare (Choke) di Clark Gregg adGli striptese più famosi della storia del cinema Showgirls di Paul Verhoeven con Kyle MacLachlan, Gina Gershon, Elizabeth Berkley sexy striptease streamingattamento cinematografico
dell’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.

Rebecca Romijn in Femme Fatale diretto da Brian De Palma.

Elizabeth Berkley in Showgirls di Paul Verhoeven

Melanie Griffith in Paura su Manhattan diretto da Abel Ferrara

Charlotte Rampling in Il portiere di notte di Liliana CavaGli striptese più famosi della storia del cinema Femme Fatale di Brian De Palma con Antonio Banderas, Peter Coyote, Rie Rasmussen, Elizabeth Berkley sexy striptease streamingni

Emmanuelle Béart in Nathalie… di Anne Fontaine

Elisha Cuthbert in La ragazza della porta accanto diretto da Luke Greenfield

Jessica Biel in Powder Blue di Timothy Linh Bui

Lindsay Lohan in Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me) diretto da Chris Sivertson

Rosario Dawson in Rent di Chris ColumbusGli striptese più famosi della storia del cinema Soffocare (Choke) Clark Gregg con Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald, Brad William Henke, Gillian Jacobs sexy striptease streaming

Agyness Deyn in Pusher di Luis Prieto

Salma Hayek in Americano di Mathieu Demy

Olivia Wilde in Butter di Jim Field Smith

Halle Berry in Frankie & Alice di Geoffrey Sax

Rita Hayworth in Gilda di Charles Vidor

Gli striptese più famosi della storia del cinema Dal Tramonto All'Alba (From Dusk till Dawn) di Robert Rodriguez con Harvey Keitel, Juliette Lewis, George Clooney, Salma Hayek, Danny Trejo, Tom Savini e Quentin Tarantino streaming 1

Mappa film girati a Torino

Mappa film girati a Torino

Mappa film girati a TorinoL’Associazione Museo Nazionale del Cinema ha sviluppato uno studio sulle location dei principali e più conosciuti film girati a Torino, al quale è seguita la realizzazione di una mappa cartacea in italiano e inglese. Questa mappa è disponibile in forma cartacea presso i punti di informazione turistica della città e in forma digitale sul sito Movie on the Road.
Sono state selezionate 24 location cinematografiche selezionate ed ognuna di esse è identificata con un numero. Ogni set cinematografico presenta inoltre una fotografia rappresentativa e una scheda bio-filmografica del regista o di uno dei protagonisti del film che lo hanno reso celebre.

Tra questi film vi sono:

  • Dario Argento in Profondo rosso (Piazza C.L.N.)
  • Woody Allen con Hannah e le sue sorelle (Teatro Regio, Piazza Castello 215)
  • Marcello Mastroianni ne La donna della domenica (Mercato del Balôn, Via Borgo Dora)
  • Penelope Cruz in Venuto al mondo (Cavallerizza Reale, Via Verdi 9)
  • Vittorio Gassman in Profumo di donna (Palazzo della Vittoria, Corso Francia 23)
  • Carlo Verdone ne I due carabinieri (Piazza Carlo Felice)
  • Peter Greenaway in Ripopolare la Reggia (Reggia di Venaria Reale)
  • Cate Blanchett in Heaven (Palazzo Carignano, Piazza Carignano)
  • Michael Caine in Un colpo all’italiana (The Italian Job) (Piazza Gran Madre di Dio)
  • Nanni Moretti ne La seconda volta (Via Murazzi del Po)
  • Michelangelo Antonioni ne Le amiche  (Piazza Camillo Benso Conte di Cavour)
  • Paolo Sorrentino con Il divo (Palazzo Saluzzo Paesana, Via della Consolata 1)
  • Audrey Hepburn in Guerra e pace (Palazzo Madama, Piazza Castello)
  • Marco Tullio Giordana con La meglio gioventù (Palazzo Scaglia di Verrua, Via Stampatori 4)
  • Stefano Accorsi in Santa Maradona (Piazza Emanuele Filiberto 9 “Pastis”)
  • Davide Ferrario con Dopo mezzanotte (Via Po angolo Via Rossini, Via Accademia Albertina)
  • Erminio Macario in Non me lo dire (Piazza San Carlo)
  • Mario Monicelli con I compagni (Cittadella di Torino, Via Cernaia angolo Corso Galileo Ferraris)
  • Gianni Amelio con Così ridevano (Galleria Umberto I)
  • Giovanni Pastrone con Cabiria (Via Mantova 38)
  • Lina Wertmüller con Mimì metallurgico ferito nell’onore (Parco del Valentino)
  • Ettore Scola con Trevico-Torino – Viaggio nel Fiat-Nam (Monte dei Cappuccini, Via Maresciallo Gaetano Giardino 39)
  • Gian Maria Volonté ne Il sospetto (Real Basilica di Superga, Strada della Basilica di Superga 73)
  • Dante Ferretti (Museo Egizio, Via Accademia delle Scienze 6)

Mappa film girati a Torino Museo Nazionale del Cinema Mole AntonellianaMa non è tutto, perché oltre alle 14 location, la mappa del sito Movie on the Road, riporta i 6 luoghi simbolo del cinema a Torino: la Mole Antonelliana, dove ha sede il Museo Nazionale del Cinema, Palazzo Chiablese, prima sede del Museo del Cinema, l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il Cinema Romano, prima sala italiana d’essai ad essere riconosciuta dalla Confédération internationale des Cinémas d’Art e d’Essai, la sede di Film Commission Torino Piemonte e di FIP (Film Investimenti Piemonte) e la Fert, storico studio di produzione di inizio novecento.

Per quanto riguarda la mappa disponibile in forma digitale, il sito è di semplice utilizzo: è sufficiente cliccare sulla singola location per visualizzare la relativa scheda bio-filmografica e scoprire le tappe più vicine per prosegMappa film girati a Torino Palazzo Chiableseuire il percorso turistico attraverso la città virtuale. Si può inoltre inserire la propria posizione direttamente sulla mappa e ricercare la via più breve per raggiungere i luoghi cinematografici desiderati.
Ovviamente la mappa digitale è in continuo aggiornamento rispetto alla sua versione cartacea, infatti sul portale è presente un numero maggiore di location, oltre che numerosi video, curiosità e percorsi tematici.
Sul sito si possono inoltre trovare percorsi cine-turistici consigliati lungo la città.

Mappa in pdf: SCARICA-QUI-MOVIE-ON-THE-ROAD

Indirizzo sito web: Movie on the Road

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