Vince Vaughn arrestato

Vince Vaughn arrestato

Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza in California

 Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza in CaliforniaVince Vaughn arrestato, il popolare attore è stato fermato anche per resistenza a pubblico ufficiale e poi rilasciato a Manhattan Beach. Nel 2001 era stato coinvolto in una rissa insieme al collega Steve Buscemi

Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto sabato scorso a Manhattan Beach, a sud di Los Angeles in California. Con il famoso attore di 2 single a nozze c’era un passeggero, che è stato accusato anche lui di ubriachezza.

I due sono stati portati al dipartimento di polizia locale. Entrambi hanno pagato la cauzione e sono tornati in libertà poco dopo. La polizia ha anche diffuso la sua foto segnaletica.

Nel 2001 Vince Vaughn era già stato arrestato a Wilmington nel North Carolina dopo una rissa da bar: Durante la rissa il collega Steve Buscemi fu addirittura pugnalato, ma in quel caso le accuse furono successivamente archiviate.

L’ultimo film in cui Vince Vaughn ha recitato è stata la pellicola d’azione Brawl in Cell Block 99 (Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi), che è stata presentata alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove interpretava un ex pugile che si ritrova a guidare una rivolta in carcere dopo essere stato imprigionato.

Brawl in Cell Block 99 è un film del 2017 scritto e diretto da S. Craig Zahler e altre a  Vince Vaughn recitano Jennifer Carpenter e Don Johnson.

Titolo originale: Brawl in Cell Block 99
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2017
Durata: 132 min
Rapporto: 2,35:1
Genere: azione, thriller
Regia: S. Craig Zahler
Sceneggiatura: S. Craig Zahler
Produttore: Jack Heller, Dallas Sonnier
Produttore esecutivo: Nate Bolotin, Marco Henry, Jack Nasser
Fotografia: Benji Bakshi
Montaggio: Greg D’Auria
Musiche: Jeff Herriott, S. Craig Zahler
Scenografia: Freddy Waff

Attori e personaggi:

Vince Vaughn: Bradley Thomas
Jennifer Carpenter: Lauren Thomas
Don Johnson: Warden Tuggs
Udo Kier: uomo calmo
Marc Blucas: Gil
Tom Guiry: Wilson
Dan Amboyer: Longman
Fred Melamed: Mr. Irving
Rob Morgan: Jeremy

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, il fiume più amato dai registi hollywoodiani per le scene di inseguimenti

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, ha dato molto al cinema, pensate a film come Terminator o Grease

L’inizio ufficiale del Los Angeles River (LA River) è alla confluenza del Bell Creek, che nasce tra le Simi Hills e dell’Arroyo Calabasas, che sgorga tra le Santa Monica Mountains, a Canoga Park nella città di Los Angeles. Il fiume da Canoga Park, appena ad est della California State Route 27 nella parte occidentale della San Fernando Valley, scorre fino alla foce nell’Oceano Pacifico a Long Beach.

Il fiume ha diversi affluenti e scorre in un canale di cemento dopo una serie di alluvioni catastrofiche la peggiore delle quali nel 1939. Seppur rare, essendo un corso d’acqua per lo più secco, le inondazioni portavano morte e distruzione, così il Corpo di ingegneri dell’esercito americano trasformò il fiume in ciò che Joe Linton, autore di Down By the Los Angeles River, descrive come una “superstrada per l’acqua”.

Los Angeles River (LA River) 2

Negli ultimi anni però diversi gruppi di ambientalisti si battono affinché il canale di cemento venga tolto e il fiume venga ripristinato della vegetazione naturale e della fauna selvatica. Porzioni del Los Angeles River hanno ora l’habitat restaurato e sono stati anche avanzati dei progetti per la costruzione di parchi lungo il fiume.

Il Los Angeles River è sempre stato molto utilizzato dall’industria cinematografica grazie alla sua desolata superficie piatta di cemento. Il letto del fiume oltre che essere completamente canalizzato dall’uomo è semi asciutto durante la maggior parte dell’anno ed è un luogo ideale per le riprese.

E’ perfetto per girare scene d’azione in una città congestionata dal traffico come Los Angeles, perché il corso d’acqua avvolto nel cemento è uno spazio privo del traffico dell’ora di punta. Viene così utilizzato per girare gare e inseguimenti in auto, infatti sono congeniali ai registi le sue pareti inclinate e il suo letto liscio; si presta ottimamente anche per altre scene che richiedono un ambiente aperto e deserto all’interno di una città caotica come quella californiana.

Los Angeles River (LA River) 3

Sul Los Angels river non hanno girato solo film, ma anche numerosi programmi televisivi, video musicali e videogiochi. Tra i giochi pensate a Midnight Club: Los Angeles, Grand Theft Auto: San Andreas e Grand Theft Auto V, tra i programmi televisivi alla sedicesima stagione di Hell’s Kitchen, dove la squadra perdente è stata costretta a pulire il fiume L.A. come punizione per non aver vinto la sfida della squadra.

Ciascuno dei 10 ponti che sovrastano il letto del fiume nel centro di Los Angeles è unico. Costruiti negli anni ’20 e nei primi anni ’30 sono dei veri e propri tesori architettonici progettati dall’ingegnere Merrill Butler.

Los Angeles River (LA River) terminator 2

Tra i principali film girati sul Los Angeles River vi possiamo ricordare:

Terminator 2 – Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day)

Cominciamo con questo film, perché si svolge molto probabilmente in Terminator 2 la scena più memorabile e coinvolgente girata nel Los Angeles River. In questo capolavoro, diretto da James Cameron e con protagonista Arnold Schwarzenegger, è difficile dimenticare la scena in cui John Connor ed il T-800 scappano in moto dal T-1000, che li insegue su di un camion tra i canali di cemento del fiume di Los Angeles.

Terminator 2 Los Angeles River (LA River)

Grease

Una delle scene più famose della pellicola è girata nell’arido letto del fiume, chi non ricorda l’indimenticabile gara di resistenza tra Danny e Leo? La scena si svolge tra il primo e il settimo ponte stradale sul Los Angeles River.

Los Angeles River (LA River) Grease

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)

Nell’ultimo capitolo della trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, uno dei migliori inseguimenti in auto si svolge  nel Los Angeles River. Vi è un inseguimento che coinvolge la polizia e Batman, che a sua volta è alle calcagna del cattivo di turno Bane.

Los Angeles River (LA River) 4 batman

Drive

Si tratta di un film in cui Ryan Gosling interpreta un pilota d’auto, che oltre a lavorare come meccanico e stuntman cinematografico a Hollywood, arrotonda prestando servizio come autista per alcuni rapinatori di banche. Anche qui una bellissima scena ambientata nel Los Angeles River.

Drive Los Angeles River (LA River)

Senza un attimo di tregua (Point Blank)

Anche questo ottimo film noir del 1967, diretto da diretto da John Boorman e interpretato da Lee Marvin e Angie Dickinson, non può mancare una scena d’azione che si svolge nel Los Angeles River.

Point Blank Los Angeles River (LA River)

Vivere e morire a Los Angeles (To Live & Die In LA)

Un’altra bellissima sequenza nel Los Angeles River si svolge in questa notevole pellicola diretta da William Friedkin e con protagonisti Willem Dafoe e William Petersen. Un inseguimento nel fiume che rimane certamente impresso nello spettare per lungo tempo.

Los Angeles River (LA River) car

Tra le altre pellicole sulle sponde del Los Angeles River ricordiamo:

Assalto alla Terra (1954)

Cleopatra Jones: Licenza di uccidere (1973)

Baby Killer (1974)

Chinatown (1974)

La corsa più pazza del mondo (1976)

Tuono blu (1983)

Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione (1984)

Repo Man – Il recuperatore (1984)

Drive Los Angeles River (LA River) 2

Fuori in 60 secondi (1991)

Pazzi a Beverly Hills (1991)

Point Break – Punto di rottura (1991)

Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (1993)

Patto di sangue (1993)

The Core (2003)

The Italian Job (2003)

Transformers (2007)

In Time (2011)

Luca Miglietta

Los Angeles River (LA River) The Italian job

 

 

 

 

È ufficiale: il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita

È ufficiale: il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita, ma si sa davvero molto poco sulla trama e sugli attori coinvolti nel progetto

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita, Quentin Tarantino on the set of Death Proof, sexy feet

Quentin Tarantino on the set of Death Proof

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita. La Sony / Columbia Pictures, che ha recentemente ha acquisito i diritti di produzione e distribuzione globali del film, ha fissato l’uscita americana al 9 agosto 2019, nel cinquantesimo anniversario di Sharon Tate, uccisa dai membri della “famiglia” di Charles Manson il 9 agosto 1969. Dalla trattativa come sapete è stata esclusa The Weinstein Company, da sempre partner di Tarantino fino allo scandalo sessuale che ha coinvolto il suo fondatore Harvey Weinstein.

La storia per ora è ancora avvolta nel mistero, sembra che sia ambientato nella Los Angeles del 1969 e che a fare da sfondo ci siano gli omicidi perpetrati da Charles Manson e dai suoi seguaci.

Il budget dovrebbe essere di un centinaio di milioni di dollari, il film verrà girato nel 2018 in California approfittando di un tax credit sulla produzione di ben 18 milioni di dollari. Secondo l’accordo Tarantino avrà il final cut e una porzione degli incassi. Non è ancora noto chi sarà nel cast, ma sembra che il regista abbia in mente ruoli per Margot Robbie, Samuel L. Jackson e di nomi come Tom Cruise, Brad Pitt e Leonardo DiCaprio per i due protagonisti maschili.

Non ci resta che attendere ancora un po’ per conoscere il cast ed avere qualche informazione più dettagliata sulla trama del nuovo film del regista italoamericano. Continuate a seguirci e prossimamente vi daremo informazioni più dettagliate.

Presentato il calendario Pirelli 2017

Presentato il calendario Pirelli 2017

Parigi: presentato il calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh

JULIANNE MOORE calendario Pirelli 2017 sexyCalendario Pirelli 2017, tante attrci tra cui Penelope Cruz, Nicole Kidman, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright

È stato presentato ieri a Parigi calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh, uno dei più conosciuti fotografi a livello internazionale. L’artista tedesco è l’unico fotografo a essere stato chiamato a realizzare il Calendario Pirelli per tre volta: era già accaduto nel 1996 (realizzato in California nel deserto di El Mirage) e il 2002 (realizzato negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles).

Il calendario Pirelli 2017 è unito da un filo conduttore che ha spiegato in conferenza stampa il filo lo stesso Peter Lindbergh:

in un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione e bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che c’è una bellezza diversa, più reale, autentica e non manipolata dalla pubblicità o da altro. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità.

ROBIN WRIGHT calendario pirelli 2017 sexyIl fotografo spiega di aver scelto il titolo “Emotional” per il calendario Pirelli 2017 per sottolineare che l’intento dei suoi scatti è stato quello

di realizzare un Calendario non sui corpi perfetti, ma sulla sensibilità e sull’emozione, spogliando l’anima dei soggetti, che diventano quindi più nudi del nudo.

Voi vi starete chiedendo perchè stiamo parlando del calendario Pirelli 2017 in un blog di cinema, vero? Sono raffigurate 14 attrici di fama internazionale: Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi.

L’amore per il cinema di Lindbergh non è testimoniato solo dal fatto che abbia scelto molte attrici come modelle per il suo calendario, ma anche dal fatto che abbia voluto la ‘Cité du Cinéma’ di Saint Denis, uno degli studio di produzione cinematografica più importanti d’Europa, come location per la tradizionale cena di gala in cui viene presentato il nuovo Calendario.

NICOLE KIDMAN calendario Pirelli 2017 sexyIl fotografo ha affermato che:

l’obiettivo – del calendario – era quello di ritrarre le donne in modo diverso: l’ho fatto chiamando attrici che hanno avuto nella mia vita un ruolo importante e fotografandole avvicinandomi a loro il più possibile. Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione. L’ideale della bellezza perfetta promossa dalla società è un obiettivo irraggiungibile.

Non solo attrici, perchè nel calendario Pirelli 2017 appare anche Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali.

Gli scatti sono stati realizzati tra maggio e giugno in cinque diverse location: Berlino, Los Angeles, New York, Londra e la spiaggia di Le Touquet nel nord della Francia.

Tutte le foto che abbiamo mostrato sono tratte dal sito dedicato al calendario Pirelli 2017, dove potrete trovare anche altre immagini. Sul sito ovviamente sono in maggiore qualità. Ecco il link al sito:  http://pirellicalendar.pirelli.com/it/pirelli-calendar-2017.

UMA THURMAN calendario Pirelli 2017 sexy

Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera

Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera

Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera dopo 56 anni dedicati al cinema

Jackie Chan ritira l'Oscar alla carrieraLa simpatica reazione di Jackie Chan: “Finalmente dopo tante ossa rotte”

Jackie Chan ritira l’Oscar onorario alla carriera a Los Angeles e con una punta di ironia dichiara davanti alla nutrita platea:

Dopo 56 anni nell’industria cinematografica, dopo così tante ossa rotte, finalmente.

Jackie Chan, nato a Hong Kong il 7 aprile 1954, non è solamente un attore, ma anche un regista, produttore cinematografico, artista marziale, comico, sceneggiatore, imprenditore, stuntman, doppiatore e cantante cinese.

Dal 2013 è un membro della Conferenza politica consultiva del popolo cinese (中国人民政治协商会议), l’istituzione consultiva incaricata di rappresentare i principali partiti politici della Repubblica Popolare Cinese (中华人民共和国).

Jackie Chan ieri sera ha ricevuto l’Oscar davanti a moltissime star, da Sylvester Stallone a Nicole Kidman, da Emma Stone a Amy Adams. Non è però stata una sorpresa visto che l’assegnazione era annunciata dal settembre scorso.

Jackie Chan, oggi sessantaduenne, calca i set cinematografici da quando aveva la tenera età di 8 anni ed ha partecipato a film di grande successo come i recenti Kung fu Panda e The Karate Kid o in passato ai tre capitoli della serie Rush hour. Da giovanissimo aveva recitato in più di un centinaio di pellicole di arti marziali ad Hong Kong.

Jackie Chan ritira l'Oscar alla carriera 2Sotto troverete la sua filmografia completa:

Big and Little Wong Tin Bar (1962)
Qin Xiang Lian (1964)
Le implacabili lame di rondine d’oro (1966)
Dalla Cina con furore (Jing wu men), regia di Lo Wei (1972)
Lady Kung Fu aka Hapkido (合氣道), regia di Huang Feng (1972) – Cameo
Master With Cracked Fingers (anche Snake Fist Fighter) (刁手怪招), regia di Chu Mu (1973)
Fist of Anger, regia di Chu Mu (1973)
Attack of the Kung Fu Girls (1973)
Crash! Che botte… Strippo strappo stroppio, regia di Bitto Albertini e Kuei Chih Hung (1973) – non accreditato
Facets of Love (北地胭脂/Bei di yan zhi), regia di Li Han-Hsiang (1973)
I 3 dell’Operazione Drago (Enter the Dragon), regia di Robert Clouse (1973)
Police Woman aka Rumble in Hong Kong (1973)
Fists of the Double K aka Fist to Fist (Chu ba), regia di Jimmy L. Pascual (1973)
The Golden Lotus (金瓶雙艶/Jin ping shuang yan), regia di Li Hanxiang (1974) – Cameo
No End of Surprises (拍案驚奇/Pai an jing ji), regia di Chu Mu (1975)
All in the Family (Chinese: 花飛滿城春; pinyin: Hua Fei Man Cheng Chun), regia di  Mu Zhu (1975)
The Himalayan (1976) – cameo
Hand of Death aka Countdown in Kung Fu (少林門/Shao Lin men), regia di John Woo (1976)
Shaolin Wooden Men (少林木人巷/Shao Lin mu ren xiang), regia di Chen Chi-Hwa (1976)
New Fist of Fury (Xin jing wu men), regia di Lo Wei (1976)
Killer Meteor (風雨雙流星/Fung yu shuang liu xing), regia di Jimmy Wang Yu e Lo Wei (1976)
To Kill with Intrigue (劍花煙雨江南/Jian hua yan yu Jiang Nan), regia di Lo Wei (1977)
Half a Loaf of Kung Fu (一招半式闖江湖/Dian zhi gong fu gan chian chan), regia di Chen Chi-Hwa (1978)
Magnificent Bodyguards (飛渡捲雲山/Fei du juan yun shan), regia di Lo Wei (1978)
Spiritual Kung Fu (拳精/Quan jing), regia di Lo Wei (1978)
Snake and Crane Arts of Shaolin (蛇鶴八步 She hao ba bu), regia di Chen Chi Hwa (1978)
Il serpente all’ombra dell’aquila (Se ying diu sau), regia di Yuen Wo Ping (1978)
Drunken Master (Jui kuen), regia di Yuen Wo Ping (1978)
Dragon Fist (龍拳/Long quan), regia di Lo Wei (1979)
Jacky Chan: la mano che uccide (Xiao quan guai zhao), regia di Jackie Chan (1979)
Il ventaglio bianco (Shi di chu ma), regia di Jackie Chan (1980)
Chi tocca il giallo muore (The Big Brawl), regia di Robert Clouse (1980)
La corsa più pazza d’America (The Cannonball Run), regia di Hal Needham (1981)
I due cugini (Long xiao ye), regia di Jackie Chan (1982)
Fantasy Mission Force (Mi ni te gong dui), regia di Chu Yin-Ping (1982)
Fearless Hyena Part II (Long teng hu yue), regia di Lo Wei (1983)
Winners and Sinners (Qí Móu Miāo Jǐ Wŭ Fú Xīng), regia di Sammo Hung (1983)
Project A – Operazione pirati (‘A’ gai wak), regia di Jackie Chan (1983)
La corsa più pazza d’America N. 2 (The Cannonball Run II), regia di Hal Needham (1984)
Il mistero del conte Lobos aka Cena a sorpresa (Kuàicān Chē), regia di Sammo Hung (1984)                                                                    Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
Two in a Black Bealt (1984) – cameo
Pom Pom (1985) – cameo
La gang degli svitati (Fú Xīng Gáo Zhào), regia di Sammo Hung (1985)
Protector (The Protector), regia di James Glickenhaus (1985)
Bambole e botte (Xia ri fu xing), regia di Sammo Hung (1985)
La prima missione (Long de xin), regia di Sammo Hung (1985)
Police Story (Ging chat goo si), regia di Jackie Chan (1985)
Armour of God (Long xiong hu di), regia di Jackie Chan (1986)
Project A II – Operazione pirati 2 (A’ gai wak juk jap), regia di Jackie Chan (1987)
Police Story 2 (Ging chaat goo si juk jaap), regia di Jackie Chan (1988)
Dragons Forever (Fei lung mang jeung), regia di Sammo Hung (1988)
Miracles aka The Canton Godfather, regia di Jackie Chan (Ji ji) (1989)
Island of Fire (Huo shao dao), regia di Chu Yen-ping (1990)
Armour of God II – Operation Condor (Fei ying gai wak), regia di Jackie Chan (1991)
The Kid from Tibet (1991) – cameo
Twin Dragons (Shuang long hui), regia di Ringo Lam e Tsui Hark (1992)
Police Story 3: Super Cop (Ging chat goo si 3: Chiu kup ging chat), regia di Stanley Tong (1992)
Once a Cop aka Project S – Supercop II (1992) – cameo
City Hunter – Il film (Sing si lip yan), regia di Wong Jing (1993)
Crime Story (Zhong an zu), regia di Kirk Wong (1993)
Drunken Master 2 aka The Legend of Drunken Master (Jui kuen II), regia di Lau Kar Leung (1994)
Terremoto nel Bronx (紅番區/Hung fan kui), regia di Stanley Tong (1995)
Thunderbolt – Sfida mortale (Pik lik feng), regia di Gordon Chan (1995)
Police Story 4: First Strike (Ging chaat goo si 4: Ji gaan daan yam mo), regia di Stanley Tong (1996)                                                       Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
Mr. Nice Guy (Yat goh ho yan), regia di Sammo Hung (1997)
Hollywood brucia (An Alan Smithee Film: Burn Hollywood Burn), regia di Alan Smithee e Arthur Hiller (1997) – Cameo
Senza nome e senza regole (Wo shi shei), regia di Benny Chan (1998)
Rush Hour – Due mine vaganti (Rush Hour), regia di Brett Ratner (1998)
In fuga per Hong Kong (Boh lei chun), regia di Vincent Kok (1999)
King of comedy (1999) – cameo                          Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
Gen-X Cops (1999) – cameo
Pallottole cinesi (Shanghai Noon), regia di Tom Dey (2000)
Spia per caso (Te wu mi cheng), regia di Teddy Chan (2001)
Colpo grosso al drago rosso – Rush Hour 2 (Rush Hour 2), regia di Brett Ratner (2001)
Lo smoking (The Tuxedo), regia di Kevin Donovan (2002)
2 cavalieri a Londra (Shanghai Knights), regia di David Dobkin (2003)
Twins Effect (2003) – cameo
The Medallion, regia di Gordon Chan (2003)
Vampire Effect (Chin gei bin), regia di Dante Lam (2003)
Traces of a Dragon: Jackie Chan & His Lost Family regia di Mabel Cheung (2003)
Il giro del mondo in 80 giorni (Around the World in 80 Days), regia di Frank Coraci (2004)
La spada e la rosa (Chin Kei Bin 2 – Fa Tou Tai Kam), regia di Patrick Leung e Cory Yuen (2004)                                                  Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
New Police Story (Xin jing cha gu shi), regia di Benny Chan (2004)
Twins Effect II (2004) – cameo
Honour of the Dragon (2005) – cameo
The Myth – Il risveglio di un eroe (Sam wa), regia di Stanley Tong (2005)
Rob-B-Hood (Bo bui gai wak), regia di Benny Chan (2006)
Rush Hour 3 – Missione Parigi (Rush Hour 3), regia di Brett Ratner (2007)
Il regno proibito (功夫之王) (The Forbidden Kingdom), regia di Rob Minkoff (2008)
La vendetta del dragone (新宿事件) (San suk si gin), regia di Yee Tung-shing (2008)
Looking For Jackie (尋找成龍/Jian guo da ye), regia di Fang Gangliang e Jiang Ping (2009)
The Founding of A Republic (建国大业) (2009) – cameo
Operazione Spy Sitter (The Spy Next Door), regia di Brian Levant (2010)
Little Big Soldier (大兵小將 /Da bing xiao jiang), regia di Sheng Ding (2010)
The Karate Kid – La leggenda continua (The Karate Kid), regia di Harald Zwart (2010)
The Legend of Silk Boy, regia di David Liu (2010)
Shaolin (新少林寺/Xin shao lin si), regia di Benny Chan (2011)
1911 (辛亥革命/Xinhai geming), regia di Jackie Chan (2011)
Chinese Zodiac (Armour of God III: Chinese Zodiac), regia di Jackie Chan (2012)
Police Story 2013 (警察故事2013), regia di Sheng Ding (2013)
Dragon Blade – La battaglia degli imperi (天将雄师) (Tian jiang xiong shi), regia di Daniel Lee (2015)
Skiptrace – Missione Hong Kong (Skiptrace), regia di Renny Harlin (2016)

Luca Miglietta

Jackie Chan ritira l'Oscar alla carriera 1911 (film) 辛亥革命 (电影) Jackie Chan's 100th film in his career

Sottodiciotto apre con Shock in My Town (1 al 7 dicembre)

Sottodiciotto apre con Shock in My Town

Sottodiciotto apre con Shock in My Town, il 1 dicembre, al CAP 10100 serata evento

The Velvet Underground & Nico, Banana Andy Warhol Sottodiciotto apre con Shock in My Town (1 al 7 dicembre)Sottodiciotto apre con Shock in My Town, il festival si svolgerà dall’1 al 7 dicembre

Sottodiciotto Film Festival & Campus apre la sua diciassettesima edizione con Shock in My Town – Velvet Underground. Sottodiciotto quest’anno si svolgerà dall’1 al 7 dicembre e avrà la nuova direzione di Steve Della Casa.

Shock in My Town – Velvet Underground secondo gli organizzatori getta un ponte ideale tra la cultura giovanile di oggi e di ieri. Si tratta di uno spettacolo multimediale di Enrico Verra, con la direzione artistica di Max Casacci dei Subsonica. Alla vigilia dei 50 anni dall’uscita di uno dei dischi cult del secolo scorso, The Velvet Underground & Nico, pubblicato nel 1967 grazie a Andy Warhol, autore anche della celeberrima copertina, in cui campeggiava la famosa banana sbucciabile, il Festival rende omaggio a quello che è considerato generalmente il più grande album di debutto di tutti i tempi. Album che è finito al primo posto nella lista dei 50 “che hanno cambiato la musica” secondo The Observer.

L’ideatore del progetto, il regista Enrico Verra ha spiegato:

Brian Eno ha detto che il disco dei Velvet quando uscì vendette poche copie, ma tutti quelli che lo comprarono si misero a suonare e fondarono una band. La grandezza del gruppo di Reed e Cale è stata proprio quella di spingere altri a suonare e il loro è stato un effetto molto lungo, che è rimbalzato su più generazioni. Senza i Velvet non sarebbe esistita la maggior parte della new wave e tanto dell’indie rock contemporaneo. Sono stati dei grandi traghettatori, dei veri passeur culturali, che hanno anche dato vita, in modo avanguardistico, a un connubio perfetto tra cinema e musica. In questo senso ci sembra giusto ricordarli all’interno di un Festival come Sottodiciotto & Campus, che ha come scopo primario quello di essere un traghettatore di cinema e cultura verso le nuove generazioni.

Max Casacci, direttore artistico del progetto ha sottolineato:

I Velvet Underground, nella cultura rock rappresentano, sotto molti aspetti, l’abbattimento dei confini. I temi trattati nelle canzoni, l’approccio al suono di derivazione quasi concettuale, l’interazione con l’arte contemporanea sono elementi che smarcano quell’avventura acida ed elettrica dagli stereotipi del genere; è questo che ha reso i Velvet Underground la band capace di ispirare o influenzare molte rivoluzioni sonore nei decenni successivi e ancora oggi, a un ragazzo che si avvicina alla musica, la loro è una Storia che merita di essere raccontata.

Per ricordare la grande band americana di Lou Reed e John Cale, una delle più innovative e rivoluzionarie dell’intera storia del rock e lo straordinario milieu creativo e il milieu creativo della New York anni ’60, viene ricreata, il 1 dicembre, al CAP 10100, una performance simile all’Exploding Plastic Inevitable, lo show ideato per i concerti dei Velvet a New York e a Los Angeles. L’evento sarà a partire dalle 22.

The Velvet Underground & Nico Sottodiciotto apre con Shock in My Town (1 al 7 dicembre)

Trentaquattresimo Torino Film Festival: annunciati i film di apertura e chiusura

Trentaquattresimo Torino Film Festival: annunciati i film di apertura e chiusura

Trentaquattresimo Torino Film Festival: verrà inaugurato da Between Us e chiuso da Free Fire

Trentaquattresimo Torino Film FestivalTrentaquattresimo Torino Film Festival dal 18 al 26 novembre 2016

Il Torino Film Festival, che quest’anno si svolgerà dal 18 al 26 novembre 2016, ha annunciato i film di apertura e chiusura. Aprirà le danze di uno degli eventi più amati dagli appassionati di cinema Between Us, si chiuderà con Free Fire.

Between Us è un film americano indipendente di Rafael Palacio Illingworth, che racconta le vicende di una coppia di trentenni felici nella Los Angeles dei nostri giorni. Il loro rapporto però viene minato da un litigio. Nel cast Olivia Thirlby, Ben Feldman e un cameo di Peter Bogdanovich.

Free Fire è un crime movie franco-britannico, diretto da Ben Wheatley ambientato a Boston nel 1978. Free Fire ha vinto il premio del pubblico al recente Toronto film festival. Nel cast troviamo: Brie Larson, l’attrice premio Oscar 2015 per Room, Cillian Murphy, Armie Hammer. Tra i produttori Martin Scorsese.

Californication

Californication

Californication, la serie tv degli eccessi

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle, Madeleine Martin hank karenCalifornication, la storia di quel seduttore dalla vita movimentata di Hank Moody

Californication è una serie televisiva andata in onda tra il 2007 e il 2014 sul canale Showtime.  La serie tv ideata da Tom Kapinos, vede David Duchovny nel ruolo dello scrittore in crisi Hank Moody, uno scrittore dalla vita dissoluta, che vive a Los Angeles.

Hank Moody è un affermato scrittore newyorkese in piena crisi creativa ed esistenziale, che si trasferisce a Los Angeles per seguire la trasposizione cinematografica del suo romanzo God Hates Us All. Hank è profondamente scontento del fatto che il suo ultimo romanzo sia stato trasformato in una melensa commedia romantica intitolata A Crazy Little Thing Called Love.  E’ ancora innamorato di Karen, sua ex compagna, e madre della figlia Becca.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle. Hank CharlieNell’odiata Città degli Angeli non riesce a scrivere un altro romanzo di successo. Sfoga così tutta la sua rabbia e frustrazione in un turbine si alcol e sesso di una notte. Hank cercherà in tutti i modi di riconquistare l’amore della sua vita e porre fine ad una vita così sregolata.

Fin dai primi secondi del pilot, dove vengono brevemente presentati quasi tutti i personaggi principali della serie, capirete se Californication fa per voi. La serie infatti comincia in una chiesa, dove una suora si dedica a pratiche di sesso orale con il protagonista (non è uno spoiler visto che è la prima scena).

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek. karen hankSembra che la storia sia ispirata alla vita di David Duchovny, l’attore che interpreta Hank Moody, il quale pare abbia passato diversi mesi in clinica per cercare di risolvere il suo problema di dipendenza dal sesso.
Il protagonista di Californication ha diverse analogie con il famoso scrittore Charles Bukowski, è infatti un grande bevitore, ama il sesso compulsivo e le donne, attraversa fasi di depressione e spesso riesce ad essere carismatico. Bukowski viene inoltre più volte citato durante la serie, come ad esempio nel decimo episodio della prima stagione, intitolato Lurido lucro, in cui Karen dichiara essere lui il suo scrittore preferito.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle, Madeleine Martin, Rebecca Becca MoodyTutte le avventure di Hank si svolgono in California nella splendida cornice di Venice Beach, un quartiere della zona ovest di Los Angeles. Ma chi è Hank Moody? E’ uno scrittore che attraversa un momento di crisi profonda a causa del blocco dello scrittore e di una serie di problemi personali. Ama la sua ex compagna e non sa come riconquistarla è legatissimo alla figlia, ma è incapace di non ferirla a causa del suo modo di vivere. David Duchovny riesce a dare credibilità ad un personaggio fuori dagli schemi, che quasi sempre domina la scena, relegando in secondo piano tutti gli altri interpreti.

Ma non si tratta di un one man show perché anche gli altri personaggi hanno qualcosa da dire, da Karen Van Der Beek, la donna della sua vita, interpretata da Natascha McElhone a Charlie Runkle (Evan Handler), migliore amico ed agente di Hank.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Hank karenCalifornication, pur viaggiando sempre sull’orlo dell’assurdo, ha una sceneggiatura che riesce quasi sempre a essere credibile, a non essere eccessiva o cadere nel cattivo gusto. Se amate la musica vi sono moltissimi riferimenti musicali, con omaggi a tutte le leggende del rock, da Kurt Cobain ed i suoi Nirvana, passando per Bob Dylan ed Elvis Presley, fino ad arrivare ai Beatles, ai Rolling Stones ed agli Slayer (I libri scritti dal protagonista, South of Heaven, Seasons in the Abyss, God Hates Us All, si intitolano come tre album del famoso gruppo metal statunitense).

Californication attraversa più generi: nonostante sia principalmente una commedia, riesce ad essere anche una serie di formazione, drammatica e d’amore. Da vedere.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, hank karenTitolo originale: Californication

Paese: Stati Uniti d’America

Anno: 2007–2014

Formato: serie TV

Genere: commedia, drammatico

Stagioni: 7

Episodi: 84

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle, Madeleine Martin, Rebecca Becca Moody hank becca 1Durata: 30 min (episodio)

Lingua originale: inglese

Caratteristiche tecniche:

Rapporto: 16:9

Risoluzione: 1080i

Audio: Dolby Digital 5.1

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Rebecca Becca Moody Hank Karen beccaInterpreti e personaggi:

David Duchovny: Hank Moody

Natascha McElhone: Karen Van Der Beek

Evan Handler: Charlie Runkle

Madeleine Martin: Rebecca “Becca” Moody

Pamela Adlon: Marcy Runkle

Madeline Zima: Mia Lewis

Sigla Californication: Link

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle hank karenÈ un po’ la mia maledizione, invito a cena e subito dopo mi ritrovo a dirle che è bella, anche se non m’interessa. Ed è vero. Tutte le donne sono belle, avete tutte qualcosa di indimenticabile, un sorriso, una curva, un segreto. Siete delle ammalianti creature. Vi dedicherei la vita. Ma poi mi sveglio accanto a lei, con il dopo sbronza e la consapevolezza di non essere più disponibile come credevo, lei se ne va, e io rimpiango un’ altra occasione persa

Abbiamo un’avanzatissima tecnologia. I computer avrebbero dovuto renderci liberi, democratizzarci. Invece sono diventati delle macchine da sega a 4 cifre e oltretutto la gente invece di parlarsi manda sms, niente punteggiatura, niente grammatica: ‘tvtb’, ‘imho’, ‘rotfl’. Un branco di imbecilli che pseudo-comunicano con un branco di altri imbecilli. (Hank Moody)

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle Hank CharlieRicordati una cosa: anche nel peggiore dei casi non devi arrenderti mai, non devi farlo mai. Perché se lei ti ama davvero, ti perdonerà. Non c’è vita senza l’amore. Non ha senso vivere senza. (Hank Moody)

Tuo padre è un bambino nel corpo di un adulto, a cui non interessa niente e tutto nello stesso momento, che intraprende coscientemente azioni deboli. Qualcosa deve cambiare, qualcosa si deve dare. Sta diventando buio, troppo buio per vedere. (Hank Moody)

La maggior parte degli uomini passa la vita senza trovare nessuno da amare veramente. Magari dicono di sì perché si sentono protagonisti di una commedia romantica, ma sono tutte cazzate. (Hank Moody)

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone hank scotchCome mi sento? Mi sento come se il buon Dio in persona mi avesse sollevato con le sue mani nude per stendermi su un letto di chiodi arrugginiti, inchiodarmi le caviglie dietro alle orecchie e me l’avesse messo su per il culo. Niente vaselina, niente lubrificante, niente di niente. Nemmeno un misero sputo. Quel figlio di puttana si è tolto il casco da Darth Vader, quel grande casco, e me l’ha ficcato dentro senza pietà, spaccando il mio piccolo buchetto da vergine. Il mio dolce e piccolo bocciolo marrone. L’ha tirato fuori, mi è venuto sul petto e si è pulito il cazzo sulle tende lasciandomi in pasto alla morte. Ecco come mi sento. (Hank Moody)

Mi fa venire in mente i nostri primi appuntamenti. Quando, bussando alla tua porta, in attesa che mi aprissi, provavo ad immaginare come saresti stata. E quando mi aprivi eri tipo dieci volte più bella di quanto avessi immaginato. Avevo quella strana sensazione allo stomaco perché mi guardavi con tutta quella speranza negli occhi invece della delusione che vedo ora. (Hank Moody)

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle. streaming hankLuca Miglietta

Terminator

Terminator

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaTerminator secondo lungometraggio del regista James Cameron

Terminator si apre con una cupa voce narrante, che ci introduce un futuro apocalittico in cui le macchine hanno preso il sopravvento sugli esseri umani:

Le macchine emersero dalle ceneri dell’incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente… Oggi.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaLa scena poi si sposta dall’apocalittico futuro del 2029 alla Los Angeles del 12 maggio 1984. Qui, in una notte come tante altre, improvvisamente appare una luce accecante e, dopo qualche secondo, compare un gigante nudo. Non si tratta di un uomo ma di un terminator, un cyborg modello sistemi cibernetici 1-0-1, che viene inviato dal 2029 nel 1984 attraverso un viaggio temporale, per modificare il corso della storia. Il terminator ha un’unica missione: cercare di uccidere Sarah Connor, colei che darà alla luce John Connor, il futuro capo della resistenza umana contro le macchine. A distanza di pochi minuti, in un’altra zona della città, appare di nuovo quella strana luce accecante e fa il suo ingresso nel 1984 Kyle Reese, un membro della resistenza che deve tentare di proteggere Sarah, ignara di ciò che sta per accaderle. Reese dovrà cercare di trovare a tutti i costi la ragazza prima del Terminator. È una corsa contro il tempo tra lui e la macchina.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaEra il lontano 1984 quando James Cameron diede vita a Terminator, il film che non solo cambiò per sempre la sua carriera, ma anche la fantascienza; una vera pietra miliare del cinema. Cameron prima aveva diretto solamente il cortometraggio Xenogenesis (1978) ed il B-movie prodotto da Roger Corman, Piraña paura (1981), ed era ancora un regista semisconosciuto, che doveva ancora dimostrare il suo vero valore.

Sono oramai trascorsi più di trent’anni, ma Terminator rimane ancora un film emozionante, che non sembra proprio risentire della sua età riuscendo a passare indenne alla prova del tempo. Il film attraversa i generi cinematografici: dall’azione fino alla fantascienza e all’horror. Terminator è un’opera visionaria, violenta, ricca di suspense, romantica, emozionante, spettacolare e coinvolgente.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaUn film dall’atmosfera tetra, che contraddistingue pure i momenti di calma apparente, con una serie di flashback, che in effetti essendo ambientati nel futuro potrebbero essere definiti flashforward, di una cupezza rara. Davvero angosciante la visione del futuro fornita da James Cameron, un mondo tenebroso e desolato dove gli uomini sono stati quasi completamente sterminati dalle macchine che si sono impadronite della terra e dove l’unica speranza è rappresentata dalla resistenza di John Connor. Una scena dal forte impatto è ad esempio quella dove si vedono le macchina in cerca di esseri umani da sterminare passare coi loro cingoli su dei teschi.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaTerminator porta inoltre a riflettere sul rapporto uomo-macchina e ci induce a scervellarci sui paradossi temporali dovuti ai viaggi nel tempo.
Tra gli attori troviamo Linda Hamilton e Michael Biehn, nei panni la prima della giovane e impacciata Sarah Connor il secondo nei panni del coraggioso Kyle Reese; Lance Henriksen nel ruolo Det. Vukovich, che in origine doveva essere lui il Terminator, che però si rifarà interpretando Bishop in Aliens – Scontro finale. Infine il vero protagonista del film: Arnold Schwarzenegger nei panni dell’implacabile Terminator, un killer spietato, indistruttibile, inquietante, senza pietà o compassione per nessuno, che cerca di raggiungere a tutti i costi il suo obbiettivo. Quasi tutta la vicenda è incentrata sulla sua figura.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaL’attore austriaco grazie alla sua faccia inespressiva ed alla enorme prestanza fisica, veste in maniera impeccabile la parte del Terminator, indubbiamente la sua migliore interpretazione di sempre. Nessun’altro avrebbe saputo interpretare il T-800 meglio di lui, un attore molto intelligente, che ha sempre scelto parti adatte a lui e capace di caratterizzare il proprio personaggio come pochi altri.
Terminator è ricco di momenti intensi: dopo l’epocale scena nella stazione di polizia il finale è tutto un crescendo di tensione e si rimane incollati allo schermo fino alla conclusione. Da vedere a tutti i costi se si ama il cinema.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaTitolo originale: The Terminator

Paese di produzione: USA

Anno: 1984

Durata: 108 min

Colore: colore

Audio: sonoro

Rapporto: 1.78:1

Genere: azione, fantascienza, thriller, drammatico

Regia: James Cameron

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaAttori: Arnold Schwarzenegger (Terminator), Michael Biehn (Kyle Reese), Linda Hamilton (Sarah Connor), Paul Winfield (Lieutenant Ed Traxler), Lance Henriksen (Detective Hal Vukovich), Rick Rossovich (Matt Buchanan), Bess Motta (Ginger Ventura), Earl Boen (Dr. Peter Silberman), Dick Miller (Pawn Shop Clerk), Shawn Schepps (Nancy), Bruce M. Kerner (Desk Sergeant), Franco Columbu (Future Terminator), Bill Paxton (Punk Leader), Brad Rearden (Punk), Brian Thompson (Punk), William Wisher Jr.(Policeman), Ken Fritz (Policeman), Tom Oberhaus (Policeman), Ed Dogans (Cop in Alley), Joe Farago (TV Anchorman), Hettie Lynne Hurtes (TV Anchorwoman),Tony Mirelez (Station Attendant), Philip Gordon (Mexican Boy), Anthony Trujillo (Mexican Boy), Stan Yale (Derelict), Al Kahn (Customer), Leslie Morris (Customer), Hugh Farrington (Customer),Harriet Medin (Customer), Loree Frazier (Customer), James Ralston (Customer), Norman Friedman (Cleaning Man), Barbara Powers (Ticket Taker), Wayne Stone (Tanker Driver), David Hyde Pierce (Tanker Partner), John E. Bristol (Phone Booth Man), Webster Williams (Reporter), Patrick Pinney (Bar Customer), Bill W. Richmond (Bartender), Chino ‘Fats’ Williams (Truck Driver), Greg Robbins (Motel Customer), Marianne Muellerleile (Wrong Sarah), John Durban (Sentry)

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaSceneggiatura: James Cameron, Gale Anne Hurd

Produttore: Gale Anne Hurd

Produttore esecutivo: John Daly, Derek Gibson

Fotografia: Adam Greenberg

Montaggio: Mark Goldblatt

Effetti speciali: Stan Winston, Fantasy II

Musiche: Brad Fiedel

Il paradosso temporale di Terminator: N.P.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaCuriosità:

Terminator è arrivato per la prima volta nelle sale italiane il 25 Gennaio 1985, la data di uscita originale negli USA è del 26 Ottobre 1984.

Le riprese del film si sono svolte nel periodo tra l’8 Febbraio 1984 e il 12 Maggio 1984.

L’idea di Terminator è nata nel 1981 quando James Cameron si trovava in Italia per l’uscita di Piraña Paura. Il regista stava poco bene e, durante una notte agiata, in preda al delirio febbrile, ebbe la visione in sogno di un endoscheletro metallico che si trascinava fuori dalle fiamme di un’esplosione impugnando dei coltelli da cucina. James Cameron, tornato in California, iniziò a scrivere il copione di The Terminator. L’endoscheletro era futuristico ma Cameron non poteva permettersi di ambientare il film nel futuro, quindi decise di portare il futuro nel presente, tramite il viaggio nel tempo.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema James Cameron, poco tempo dopo, vendette il copione a Gale Anne Hurd un ex assistente di Roger Corman. Cameron, a quel tempo era praticamente senza un soldo e chiese in cambio del copione solo un dollaro, ottenendo però la garanzia che il film si sarebbe dovuto fare solo con lui alla regia. Cameron e la Hurd avevano degli amici alla Orion e così si mise in cantiere il progetto di Terminator. James Cameron e la Hurd lavorarono insieme assieme anche in Aliens – Scontro finale, The Abyss e Terminator 2 e si sposarono nel 1985, per poi divorziare nel 1989.

Originariamente il Terminator doveva essere un killer del futuro in grado di nascondersi con facilità tra la folla, con una fisico quindi meno possente di quello visto poi nel film. Il cyborg doveva inoltre essere interpretato da Lance Henriksen. Si scelse poi un attore molto più muscoloso e il ruolo andò ad Arnold Schwarzenegger. Lance Henriksen aveva però svolto un duro lavoro per riuscire a trovare i finanziamenti per Terminator andando in giro travestito da cyborg e gli venne per questo affidata comunque la particina del detective Hal Vukovich. James Cameron gli affidò poi qualche anno dopo la parte dell’essere sintetico facendogli interpretare Bishop di Aliens – Scontro finale.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaTra gli altri attori scelti per interpretare il Terminator ci sono: Mel Gibson, Tom Selleck, Michael Douglas e infine O.J. Simpson. Quest’ultimo, allora ex atleta della NFL, era stato preso in considerazione dalla produzione, ma Cameron lo considerava un uomo con la faccia troppo da bravo ragazzo per fargli fare il cattivo. Ma udite udite, il bravo ragazzo con la faccia d’angelo solo pochi anni dopo fu clamorosamente assolto, nonostante fosse colpevole dell’omicidio dell’ex moglie e di un amico. Non è però finita qui: Simpson dal 2008 è detenuto nel penitenziario Lovelock Correctional Center a Lovelock, nel Nevada in seguito a una condanna a 33 anni (dei quali 9 senza libertà vigilata) per rapina a mano armata e sequestro di persona.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaVi starete chiedendo a questo punto perché la parte è andata a Arnold Schwarzenegger, no? Il co-fondatore della Orion Mike Medavoy aveva incontrato l’attore austriaco e gli aveva proposto la parte di Kyle Reese, questa cosa però non piacque a Cameron, perché pensava che facendo interpretare a Schwarzenegger il ruolo di Kyle Reese, ci sarebbe voluto un Terminator ancora più grosso per rendere lo scontro tra i due credibile. I produttori della Orion continuavano a pressare Cameron per dare una parte a Schwarzenegger ma questa idea proprio non andava giù al regista.
Cameron dal canto suo, non sapendo che fare, sembra che abbia orchestrato il folle piano di incontrare comunque Schwarzenegger per poi litigare con lui con un pretesto e avere così una scusa per allontanarlo dal progetto. Folle proprio perché solo un pazzo avrebbe potuto pensare di litigare con un bodybuilder tutto muscoli. L’incontro non andò però come previsto, perché non solo Arnold Schwarzenegger diede ottimi spunti su come sarebbe dovuto essere il Terminator, ma fu anche molto solare e divertente. Cameron ne restò folgorato e decise che l’attore austriaco non era per niente adatto per Kyle Reese, ma sarebbe stato uno straordinario Terminator.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaJames Cameron nel primo copione aveva immaginato l’arrivo dal futuro di due Terminator, assieme al T-800 ci sarebbe dovuto essere un Terminator di metallo liquido, in grado di mutare aspetto. Questo però non è avvenuto perché gli effetti speciali dell’epoca non erano ancora così evoluti e il budget a disposizione non era molto. Cameron riprese poi l’idea del Terminator di metallo liquido per Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991), dove compare il T-1000.

All’inizio del film il Terminator schiaccia con una ruota dell’auto un camioncino giocattolo, verso la fine del film il T-800 viene investito da un camion dello stesso tipo. Cameron è davvero un burlone.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaVerso l’inizio del film, quando Sarah Connor riceve un messaggio sulla segreteria telefonica la voce è quella di James Cameron.

Schwarzenegger aveva preso molto sul serio la parte del Terminator perché cominciò ad addestrarsi all’uso delle armi da fuoco molto prima delle riprese del film ed a smontare e rimontare le varie armi usate dal suo personaggio. Si racconda addirittura che a volte montasse e rimontasse le armi anche da bendato. Questo sforzo gli valse i complimenti di “Soldier of fortune” per la realisticità del suo maneggio delle armi dietro la telecamera e macchina fotografica. Ma non è tutto, perché il buon Schwarzy tra una ripresa e l’altra cercò di evitare il più possibile Michael Biehn e Linda Hamilton, per non uscire dal personaggio. Un’altra volta si era calato così tanto nella parte che, quando durante una pausa pomeridiana decise di mangiare qualcosa in un ristorante di Los Angeles, si dimenticò totalmente di avere ancora il trucco di scena. Entrò nel locale con ancora mezza faccia bruciata, un occhio mancante e la mascella metallica esposta, potete immaginare voi quale sia potuta essere la reazione dei clienti.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaTerminator è l’unico personaggio ad essere presente nella lista 100 heroes and villains (100 eroi e cattivi) dell’American Film Institute, sia come cattivo (per Terminator) che come eroe (per Terminator 2).

La visuale del T-800 venne elaborata con un computer Apple II mentre il codice visibile era scritto in COBOL. Curioso che la tecnologia di Skynet del 2029 funzioni con un computer anni 80, ma ovviamente non potevano fare altrimenti.

Nella scena ambientata nel 2029 in cui un Terminator si infiltra nell’accampamento della resistenza e fa una strage, il cyborg è interpretato dal culturista sardo Franco Columbu, grande amico di Arnold Schwarzenegger. Columbu, sarà anche testimone di nozze di Schwarzenegger al suo matrimonio con Maria Shriver nel 198. Franco Columbu è apparso anche in altri film di Arnold Schwarzenegger, come Conan il Barbaro, L’Implacabile e Un poliziotto sull’isola.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaI’ll be back” (“Aspetto fuori”), la frase più famosa di Terminator non piaceva molto ad Arnold Schwarzenegger. L’attore infatti preferiva la versione in inglese più formale “I will be back”, perché dava più l’idea che a parlare fosse una macchina. Su questo argomento sembra che Cameron e Schwarzenegger litigarono per ore, ma poi il regista chiuse il discorso dicendogli: “Non ti dico come recitare, perciò non dirmi come o cosa devo scrivere nel copione”. Questa frase verrà usata in seguito in molti film con Schwarzenegger, compreso I Mercenari 2. Durante il combattimento finale de I mercenari 2, mentre Schwarzenegger è appostato insieme a Bruce Willis sotto un bancone, dice “Rimedio un po’ di munizioni, torno presto.” (I’ll be back) e l’amico gli risponde “Lo hai già fatto troppe volte, aspetta qui”; Schwarzenegger ribatte con “Yippie Kay Yay“, un chiaro riferimento alla nota frase di John McCLane, interpretato da Bruce Willis in Die Hard – Trappola di cristallo.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaNella versione italiana per il cinema le schermate del cyborg sono scritte in Italiano, insulti compresi.

L’ultima scena di Terminator, quella in cui Sarah Connor si allontana nel deserto con la sua jeep mentre arrivano nuvole nere portatrici di tempesta, venne girata senza permessi. Mentre giravano la scena arrivò un poliziotto per chiedere cosa stessero facendo. Il supervisore degli effetti speciali Gene Warren Jr. preoccupato rispose che era un filmato amatoriale. Alla guida della jeep fortunatamente non c’era Linda Hamilton ma una sua controfigura e il poliziotto credette alla storia.

Inizialmente nel copione Sarah Connor veniva descritta come una ragazza di 19 anni dal fisico esile e vulnerabile ma in realtà molto forte. Poi Cameron scelse l’attrice Linda Hamilton, già nota all’epoca per vari ruoli televisivi ed aveva appena finito di girare Grano rosso sangue (Children of the Corn), tratto dal racconto I figli del grano di Stephen King.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaLinda Hamilton pochi giorni prima dell’inizio delle riprese si procurò una distorsione a una caviglia e per questo le scene degli inseguimenti a piedi vennero spostate verso la fine delle riprese di Terminator.

Per il ruolo di Sarah Connor erano state scelte in ordine Bridget Fonda, Tatum O’Neal, Kate Capshaw (stava però girando Indiana Jones e il tempio maledetto), Kathleen Turner (stava però girando All’inseguimento della pietra verde), Debra Winger, Gilda Radner, Susan Sarandon, Glenn Close, Rhea Perlman, Sigourney Weaver, Cybill Shepherd, Jane Seymour, Anjelica Huston, Lori Loughlin, Kim Basinger, Jodie Foster, Melanie Griffith, Christie Brinkley, Diane Keaton, Goldie Hawn, Jamie Lee Curtis, Ally Sheedy, Jessica Lange, Sissy Spacek, Kay Lenz, Liza Minnelli, Mia Farrow, Barbara Hershey, Miranda Richardson, Rosanna Arquette, Meg Ryan, Heather Locklear, Jennifer Grey, Michelle Pfeiffer, Madonna, Amy Irving, Teri Garr, Margot Kidder, Diane Lane, Carrie Fisher, Sharon Stone e Kelly McGillis.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaDaryl Hannah aveva fatto il provino per il ruolo di Sarah Connor, ma rifiutò per poter girare Splash, Una sirena a Manhattan.

Jennifer Jason Leigh era stata considerata per il ruolo di Sarah Connor, ma il regista James Cameron la riteneva troppo giovane per la parte.

Per il ruolo di Kyle Reese furono presi in considerazione Schwarzenegger, diventato poi il Terminator e Sting. Michael Biehn, l’attore che venne poi scelto da Cameron, all’inizio non era convinto del ruolo perché considerava Terminator, come lui stesso dichiarò “uno stupido B-movie”. In seguito fu convinto dal regista. Sembra che il primo provino di Biehn sia stato un disastro, perché l’attore originario dell’Alabama parlava con un forte accento del sud che non piaceva ai produttori. Michael Biehn è apparso in altri film di Cameron  come con Aliens – Scontro finale, The Abyss e solo in un cameo in Terminator 2.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaKyle Reese e il caporale Hicks di Aliens – Scontro finale interpretati entrambi da Michael Biehn impugnano due versioni della stessa arma: il fucile a pompa Ithaca 37.

Edward James Olmos e Louis Gossett Jr. sono stati considerati per il ruolo del tenente Traxler. La parte è andata poi a Paul Winfield.

Il punk all’inizio di Terminator è Bill Paxton. Paxton è apparso anche in altri tre film di Cameron, Aliens – Scontro finale, True Lies e Titanic.

Il barbone a cui Kyle Reese ruba i pantaloni è interpretato da Stan Yale. Curiosamente l’attore è tornato a indossare i panni di un senza tetto in Moonlighting (1985), in Avvocati a Los Angeles (1986), in Matlock (1986), in Doppia esposizione (1987), in Investigazioni private (1987) e nella serie My Name is Earl. Quando si dice saper interpretare una parte!

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaGinger Ventura, la coinquilina di Sarah, è interpretata da Bess Motta, che all’epoca era piuttosto famosa per un popolare programma Tv sul fitness chiamato 20 Minute Workout.

La canzone che Ginger Ventura ascolta al walkman prima di esser uccisa è Intimacy, cantata dall’australiana Lin Van Hek.

Quando Kyle e Sarah lasciano il sottopassaggio dove avevano trascorso la notte, si vede una specie della nebbiolina attorno a loro, ma non si tratta di nebbia, è in realtà dell’insetticida che la troupe aveva nebulizzato per allontanare i moscerini. Cameron però decise di girare la scena senza aspettare che la nebbiolina si dissolvesse sfruttandola come effetto speciale.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema(SPOILER) Il fumo che si solleva dal cranio del Terminator schiacciato nella pressa idraulica è fumo di sigaretta.

Sarah morde Kyle su una mano. Il personaggio interpretato da Michael Biehn verrà morso su una mano anche in Aliens – Scontro finale da Carrie Henn e in The Abyss da Ed Harris.

Arnold Schwarzenegger pronuncia solo 16 frasi in tutto Terminator.

The Terminator è uscito nelle sale dopo una campagna promozionale quasi inesistente, con grande disappunto di Cameron. Il regista in un’intervista dichiarò addirittura che la Orion stava trattando il suo film “come merda di cane”. Grazie al passaparola Terminator, costato solo sei milioni e quattrocentomila dollari, arrivò a incassarne nei soli USA 38 e oltre 40 nel resto del mondo, divenendo inoltre uno dei film più importanti di tutti i tempi.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaSembra che all’epoca delle riprese di Terminator Arnold Schwarzenegger descrisse la pellicola ad un suo amico culturista in questo modo: “Just some shit movie I’m doing.” Successivamente ovviamente smentì tutto.

(SPOILER) Esiste una scena in cui una persona raccoglie la CPU schiacciata del Terminator, poi questa scena venne tolta dalla versione finale.

Anche se il suono stereofonico esisteva nel 1984, Terminator è stato girato in suono monofonico a causa del budget troppo basso.

Gli occhiali da sole indossati da Terminator sono di marca Gargoyles.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaIl film è uscito in Polonia con il titolo “The Electronic Murderer” (L’assassino elettronico). Il titolo è stato cambiato perché in Polacco Terminator significa all’incirca Apprendista, e così il titolo è stato cambiato in qualcosa di più accattivante per il pubblico.

I morti nel film sono 28.

(SPOILER) Kyle Reese sorride solo una volta durante tutto il film, dopo la notte di intimità con Sarah.

In una scena de Il paese delle spose infelici i protagonisti decidono di guardare Terminator in VHS, per poi cambiare idea e vedere un film a luci rosse.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaCitazioni (può contenere Spoiler):

Vieni con me se vuoi vivere! (Kyle Reese a Sarah Connor)

Ascolta e cerca di capire. Quel terminator è la fuori, non si può patteggiare con lui, non si può ragionare con lui, non conosce pietà, o rimorso, o paura. Niente lo fermerà prima di averti eliminato, capito? Non si fermerà mai. (Kyle Reese)

Nessuno torna… Nessuno ritorna a casa. E nessun altro verrà qui. Siamo solo lui e me. (Kyle Reese)

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaSei tu terminato, bastardo! (Sarah Connor)

Aspetto fuori. (Terminator)

Fatti fottere, stronzo. (Terminator)

Ho attraversato il tempo per te, Sarah. (Kyle Reese)

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaDialoghi (può contenere Spoiler):

  • Capo dei Punk: Bella serata per passeggiare?
    Terminator: Bella serata per passeggiare.
    Capo dei Punk: Cos’hai fatto il bucato, bello? Niente pulito, vero?
    Terminator: Niente pulito. Vero.
    Secondo Punk: Ehi a questo stronzo gli manca proprio qualche rotella mi pare!
    Terminator: I vestiti. Datemeli subito. Ora.
    Capo dei Punk: Ma perché non te vai a fanculo?

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  • Terminator, in un negozio di armi: Un calibro 12 automatico.
    Proprietario: Questo è italiano. Va a pompa ed è automatico.
    Terminator: La 45 a canna lunga, col mirino laser.
    Proprietario: Queste sono nuove di zecca, le ho appena ricevute. È una buona pistola. Tocca il grilletto e compare il raggio, lo sistema nella direzione del bersaglio e spara. Non lo può mancare.
    Desidera altro?
    Terminator: Un fucile fasato plasma calibro 40-0.
    Proprietario: Ehi, qui c’è solo quello che vede, amico!
    Terminator: L’UZI 9 millimetri?
    Proprietario: Mi pare che le armi lei le conosca. Con uno di questi va benone per difendersi. Quindi… qual è che vuole?
    Terminator: Tutte.
    Proprietario: Oggi chiudo presto, allora. (il Terminator carica una cartuccia) Per le pistole bisogna aspettare 15 giorni, ma i fucili può prenderli subito. (nota che il Terminator ha caricato la cartuccia) Questo non deve farlo.
    Terminator: Sbagli. (il Terminator spara)

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  • Sarah: È incredibile! Come ha potuto rialzarsi quell’uomo dopo che tu lo hai…
    Kyle: Non è un uomo, è una macchina. Un Terminator. Modello Sistemi Cibernetici 1-0-1.
    Sarah: Una macchina? Come un robot?
    Kyle: Non un robot, un cyborg, organismo cibernetico.
    Sarah: No, perdeva sangue!
    Kyle: Ok, ascolta, i Terminator sono delle unità di infiltrazione, parte uomo, parte macchina. Sotto hanno uno chassis da combattimento in superlega controllato da un microprocessore totalmente blindato, fortissimo, ma al di fuori è un normale tessuto umano vivo. Carne, pelle, sangue, capelli, elaborati per i cyborg.

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  • Sarah: Reese, perché me? Perché vuole me?
    Kyle: C’é stata una guerra nucleare. Tra qualche anno, cioè. Tutto questo… tutto questo Paese, tutto questo… sparito. Tutto sparito. Ci sono stati dei sopravvissuti qui. Ma là… Nessuno sapeva chi l’aveva cominciata. Erano state le macchine, Sarah.
    Sarah: Io non riesco a capire.
    Kyle: Network di computers per la difesa. Nuovi, potenti, allacciati a tutto, incaricati di dirigere tutto. Mi hanno detto che poi si sono evoluti. Un nuovo ordine d’intelligenza. E allora vedevano tutti gli uomini come una minaccia, e non solo quelli dell’altra parte. Decisero cosí il nostro fato in un microsecondo: sterminio.
    Sarah: Tu l’hai vista questa guerra?
    Kyle: No, io sono cresciuto dopo, morendo di fame, tra le rovine, e scappando dai K.C.
    Sarah: Da cosa?
    Kyle: Killers Cacciatori. Macchine di pattuglia costruite in fabbriche automatizzate. La maggior parte di noi fu rastrellata e mandata nei lager, in attesa di disposizioni. (le mostra un braccio) Questo é stato bruciato da un laser scanner. Alcuni di noi sono stati tenuti in vita per lavorare. Bruciare corpi. Le unitá di sterminio correvano notte e giorno. Noi eravamo sempre sull’orlo di scomparire per sempre. Ma ci fu un uomo allora che ci insegnó a combattere, a distruggere il filo metallico dei campi, a ridurre in poltiglia quei luridi maledetti schifosi. Lui capovolse tutto, ci ha riportato in vita dalla paura. Il suo nome é Connor. John Connor. Tuo flglio, Sarah. Tuo figlio che ancora non é nato.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema

  • Terminator, nella stazione di polizia: Sono un amico di Sarah Connor. Mi hanno detto che è qui, potrei vederla?
    Poliziotto: No, non può, sta facendo una deposizione.
    Terminator: Dove sta?
    Poliziotto: Senta ci vorrà un bel pezzo. Se vuole aspettare c’è una panca laggiù.
    Terminator: Aspetto fuori.
  • Sarah: Kyle… le donne nel tuo tempo, che tipi sono?
    Kyle: Buone combattenti…

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaErrori presenti nel film:

Il Terminator cerca sull’elenco Sarah Connor e ne trova tre, una al 1823, una al 2816 e una al 309. Poi però va a cercarne una al 14239.

Dopo che Kyle e Sarah hanno cambiato auto nel garage sotterraneo e sono stati ritrovati dal Terminator, ricomincia l’inseguimento e la sparatoria. Il Terminator con il suo fucile a pompa spara almeno una decina di volte senza mai ricaricare, questo è strano perché nessun fucile a pompa ha un caricatore così grande.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaAl locale Tech-noir il terminator, mentre va verso Sarah, oltrepassa la ragazza con una maglietta arancione senza maniche e i capelli a caschetto biondi, nella ripresa successiva la ragazza è seduta al tavolo dietro a quello di Sarah.

Quando Sarah si trova nel suo appartamento e prende in mano l’iguana, questa si aggrappa alla sua spalla con le zampe. Nello stacco immediatamente successivo l’iguana non è più aggrappata alla spalla, ma sulle mani di Sarah.

Il numero di telefono che Sarah da al Terminator, credendolo la madre, è 408-555-1439, ma il Terminator digita presumibilmente 408, perché le prime tre cifre non vengono inquadrate, poi 555-1639. Digita il tasto 6 al posto del 4.

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaColonna sonora di Terminator:

1. “The Terminator Theme”, Brad Fiedel (4:30)

2. “Terminator Arrival”, Brad Fiedel (3:00)

3. “Tunnel Chase”, Brad Fiedel (2:50)

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema4. “Love Scene”, Brad Fiedel (1:15)

5. “Future Remembered”, Brad Fiedel (2:40)

6. “Factory Chase”, Brad Fiedel (3:50)

7. “You Can’t Do That” (performed by Tahnee Cain & Tryanglz), Ricky Phillips (3:25)

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema8. “Burnin’ in the Third Degree” (performed by Tahnee Cain & Tryanglz), T. Cain, Mugs Cain, Dave Amato, Brett Tuggle, Phillips (3:38)

9. “Pictures of You” (performed by Jay Ferguson & 16mm), Jay Ferguson (3:58)

10. “Photoplay” (performed by Tahnee Cain & Tryanglz), T. Cain, Pug Baker, Jonathan Cain (3:30)

11. “Intimacy” (performed by Lin Van Hek), Van Hek, Joe Dolce (3:40)

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinemaTrailer in lingua originale – Terminator original trailer: link 1 youtube streaming

Trailer in italiano – Terminator: link 2 youtube streaming

Luca Miglietta

Terminator, il film che ha fatto diventare Arnold Schwarzenegger una star del cinema

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA

Hollywood nella sua lunga storia si è divertita a devastare gli Stati uniti con attacchi alieni, mostri giganti, virus, scontri tra supereroi, meteoriti, catastrofi climatiche e geologiche.
Il sito The Concourse ha pubblicato alcune mappe e tabelle che cercano di schematizzare ciascuno di questi eventi catastrofici indicando le relativi pellicole in cui si sono verificati.

Tutte le mappe le trovere in questo link, ora invece ve ne proporremo alcune e alcuni film annessi:

Attacchi di mostri:

tra le citta bersagliate da questo tipo di attacchi troviamo la città New York in King Kong del 1993 e nei relativi remake del 1976 e del 2005, in Godzilla e Cloverfield, Perfection e Elko in Nevada nel film Tremors, San Diego, California in Jurassic Park II, infine vi menzioniamo San Francisco, California nel film Pacific Rim.

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Attacchi di mostri King Kong, Tremors, Jurassic Park II, Godzilla, Cloverfield, Pacific RimAttacchi di animali:

questa volta troviamo Bodega Bay, California ne Gli uccelli di Alfred Hitchcock, Keene, New Hampshire in Jumanji, Gallup e Kermit in Texas in Bats, Black Lake e Aroostook County in Maine nel film Lake Placid e infine San Francisco, California ne L’alba del pianeta delle scimmie. Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Attacchi di animali The Birds, Jumanji, Bats, Lake Placid, L'alba del pianeta delle scimmieEventi climatici:

tra questi film di proponiamo il classico Twister ambientato a Wakita in Oklahoma, Pioggia infernale che si svolge ad Huntingburg in Indiana e infine il film catastrofico di Roland Emmerich The Day After Tomorrow nel quale vengono devastate Los Angeles e New York.

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Eventi climatici Twister, Pioggia infernale, The Day After TomorrowEventi geologici:

questa volta troviamo Los Angeles, California in Fuga da Los Angeles e Vulcano – Los Angeles 1997, Dante’s Peak e Castle Rock nello stato di Washington in Dante’s Peak – La furia della montagna, San Francisco, California in The Core, di nuovo Los Angeles poi Washington, Yellowstone nel Wyoming e Honolulu in 2012. Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA  Eventi geologici Fuga da Los Angeles, Dante's Peak - La furia della montagna, Vulcano, The Core Infezioni:

tra le città colpite da infezioni troviamo Philadelphia, Pennsylvania in Zombi di George A. Romero e World War Z, New York in Zombi 2, Milwaukee, Wisconsin in L’alba dei morti viventi, Los Angeles in Benvenuti a Zombieland, Minneapolis, Minnesota in Contagion, Eastern Bay shore e Cambridge nel Maryland in The Bay

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Infezioni Zombi, Zombi 2, L'alba dei morti viventi, Benvenuti a Zombieland, Contagion, The Bay, World War ZAttacchi alieni:

tra le città invase dagli alieni troviamo Los Angeles ne La guerra dei mondi di Byron Haskin e World Invasion, Santa Mira e Marshall in California ne L’invasione degli Ultracorpi, Downingtown, Pennsylvania in Blob – Fluido mortale, Cresent Cove e Santa Cruz in California in Killer Klowns from Outer Space, Las Vegas, Nevada in Mars Attacks!, Bayonne, New Jersey ne La guerra dei mondi (film 2005) di Steven Spielberg, infine Los Angeles, New York, Washington e Houston nel classico della fantascienza
Independence Day.      Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Attacchi alieni La guerra dei mondi, L'invasione degli Ultracorpi, Blob - Fluido mortale, Killer Klowns from Outer Space, Independence Day, Mars Attacks!, La guerra dei mondi (film 2005), World InvasionMeteoriti:

Tra le città colpite dai meteoriti troviamo New York sia in Deep Impact, che in Armageddon, due dei film più importanti di questo tipo.

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Meteoriti Deep Impact, Armageddon