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Margot Robbie sarà Barbie

Margot Robbie sarà Barbie

Margot Robbie sarà Barbie nel film sulla bambola più famosa del mondo

Margot Robbie sarà Barbie Margot Robbie sarà Barbie dopo che le due attrici Amy Schumer e Anne Hathaway hanno rinunciato al ruolo. La Mattel e la Warner Bros. hanno annunciato che il ruolo della bambola più famosa del mondo sarà affidato all’attrice australiana che lo scorso anno ha sfiorato l’Oscar con l’interpretazione della pattinatrice Tonya.

Ynon Kreiz, amministratore delegato di Mattel spiega: “Barbie è un franchise icona e siamo lieti della partnership con Warner Bros e Margot Robbie per portarla sul grande schermo. Mattel Films è sulla strada per dimostrare l’enorme potenziale del nostro portafoglio di marchi”. Toby Emmerich, presidente di Warner Bros Pictures afferma: “Questo progetto l’inizio della nostra partnership con Ynon e Mattel Films. E Margot è la produttrice e attrice ideale per dare vita a Barbie”.

Margot Robbie, ha dichiarato entusiasta:  “Nei suoi quasi 60 anni, Barbie ha consentito ai bambini di immaginarsi in ruoli dalla principessa al presidente. Sono onorata”. L’adattamento sul grande schermo dell’iconica linea di giocattoli di Mattel avrebbe dovuto iniziare la produzione a giugno 2017, ma il calendario della Schumer era troppo ricco ed era impegnata nel lungo tour promozionale della sua commedia Snatched prodotta dalla Fox.

Margot Robbie sarà Barbie sexyMargot Robbie sarà Barbiee potrebbe essere l’ancora di salvezza per la popolare azienda di bambole

Barbie sarà in live action ed è previsto che esca nelle sale nel 2020 e potrebbe essere la potenziale ancora di salvezza per la Mattel che non versa in una buona condizione finanziaria. L’azienda di Barbie, Hot Wheels e Fisher-Price ha visto i ricavi passare da $ 6,5 miliardi nel 2013 ai $ 4,5 miliardi che sono previsti quest’anno, secondo quanto detto dal New York Times. Inoltre, un utile di oltre $ 913 milioni si è trasformato in una perdita attesa di $ 418.

La bellissima attrice australiana è attesa in sala il 17 gennaio come coprotagonista di Maria regina di Scozia, in cui interpreta la regina Elisabetta I ed è diretta da diretto da Josie Rourke. Margot Robbie sarà Sharon Tate atteso film di Quentin Tarantino: Once Upon a Time in Hollywood, incentrato sugli orribili fatti di sangue avvenuti al numero 10050 Cielo Drive a Los Angeles per mano di Charles Manson.

L.M.

Recording Academy omaggerà Willie Nelson

Recording Academy omaggerà Willie Nelson

La Recording Academy omaggerà Willie Nelson il prossimo 6 febbraio 2019

Recording Academy omaggerà Willie NelsonLa Recording Academy omaggerà Willie Nelson alcuni giorni prima dei Grammy Awards del 2019. L’accademia ha annunciato martedì che saranno celebrati la carriera e i grandi successi musicali di Nelson il 6 febbraio 2019 al The Village Studios di Los Angeles.

Neil Portnow, presidente e CEO dell’Academy, ha dichiarato che “Willie Nelson ha ispirato generazioni di musicisti e fan e continua a creare precedenti di eccellenza all’interno della comunità musicale”.

Il prossimo febbraio la Recording Academy omaggerà Willie Nelson, un grande della musica, anche gli anni passati son stati premiati grandi artisti

I premi del passato includono artisti del calibro di Quincy Jones, T Bone Burnett, Alicia Keys e Neil Young. L’evento annuale mette in luce anche i produttori e gli ingegneri del settore musicale. Più di 6.400 membri formano l’ala dei produttori e ingegneri dell’Academy. Willie Nelson ha già vinto otto Grammy durante la sua carriera. Il 61 ° Grammy Awards annuale andrà in onda dal vivo il 10 febbraio su CBS.

Come sapete Willie Hugh Nelson, nato ad Abbott il 29 aprile 1933 non è solo un cantautore e chitarrista, ma anche un bravo attore. Nella sua lunga carriera, Willie Nelson ha lavorato anche come attore per il cinema e per la tv, partecipando a quasi quaranta film, a volte anche nel ruolo di protagonista. Come in Barbarosa di Fred Schepisi, dove interpreta appunto Barbarosa e in Accordi sul palcoscenico (Honeysuckle Rose) di Jerry Schatzberg, dove recita accanto a Dyan Cannon e Amy Irving. Nel 1979 ha interpretato la parte di Wendell Hickson nel western Il cavaliere elettrico di Sydney Pollack. Le stesse canzoni country della pellicola sono cantate da lui stesso. Sul piccolo schermo è stato il protagonista del settimo episodio della terza stagione di Miami Vice dal titolo “El Viejo” in cui interpreta un Texas Ranger che interferisce con l’attività sotto copertura di Sonny Crockett.

L.M.

Ultime parole di Roy Batty a Deckard

Ultime parole di Roy Batty a Deckard

Ultime parole di Roy Batty a Deckard in Blade Runner

Ultime parole di Roy Batty a Deckard in Blade RunnerLe ultime parole di Roy Batty in Blade Runner sono scolpite nella storia del cinema. La pellicola di Ridley Scott è ambientata in una distopica Los Angeles dove si trovano replicanti ed esseri umani, questi ultimi vengono usati come forza lavoro in colonie extra terrestri.

I replicanti sono tornati illegalmente sulla Terra e devono essere eliminati dai Blade Runner, tra i quali il detective Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford. Una pellicola di cui esistono addirittura 7 versioni per il finale, tra le quali la director’s cut e la The final cut, per un totale di ben sette versioni del film.

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Ultime parole di Roy Batty a Deckard in Blade Runner 2Ultime parole di Roy Batty a Deckard in lingua originale

I’ve seen things you people wouldn’t believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched C-beams glitter in the dark near the Tannhauser gate. All those moments will be lost in time, like tears in rain. Time to die.

Il monologo del replicante Roy Batty è stato scritto da Ruther Hauer, lo stesso attore che lo interpreta, una delle migliori performance dell’attore olandese. Nel cast di Blade runner troviamo oltre Harrison Ford e Ruther Hauer anche Sean Young, Edward James Olmos, Daryl Hannah, Brion James e Joe Turkerl.

La sceneggiatura di Blade Runner è stata scritta da Hampton Fancher e David Webb Peoples, ed è liberamente ispirata al romanzo del 1968 Il cacciatore di androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?) di Philip K. Dick.

Blade Runner è inoltre considerato uno dei migliori film di fantascienza di sempre, tanto che nel 1993 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America e nel 2007 l’American Film Institute lo ha posizionato al 97º posto nella classifica AFI’s 100 Years… 100 Movies.

L.M.

Vince Vaughn arrestato

Vince Vaughn arrestato

Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza in California

 Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza in CaliforniaVince Vaughn arrestato, il popolare attore è stato fermato anche per resistenza a pubblico ufficiale e poi rilasciato a Manhattan Beach. Nel 2001 era stato coinvolto in una rissa insieme al collega Steve Buscemi

Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto sabato scorso a Manhattan Beach, a sud di Los Angeles in California. Con il famoso attore di 2 single a nozze c’era un passeggero, che è stato accusato anche lui di ubriachezza.

I due sono stati portati al dipartimento di polizia locale. Entrambi hanno pagato la cauzione e sono tornati in libertà poco dopo. La polizia ha anche diffuso la sua foto segnaletica.

Nel 2001 Vince Vaughn era già stato arrestato a Wilmington nel North Carolina dopo una rissa da bar: Durante la rissa il collega Steve Buscemi fu addirittura pugnalato, ma in quel caso le accuse furono successivamente archiviate.

L’ultimo film in cui Vince Vaughn ha recitato è stata la pellicola d’azione Brawl in Cell Block 99 (Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi), che è stata presentata alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove interpretava un ex pugile che si ritrova a guidare una rivolta in carcere dopo essere stato imprigionato.

Brawl in Cell Block 99 è un film del 2017 scritto e diretto da S. Craig Zahler e altre a  Vince Vaughn recitano Jennifer Carpenter e Don Johnson.

Titolo originale: Brawl in Cell Block 99
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2017
Durata: 132 min
Rapporto: 2,35:1
Genere: azione, thriller
Regia: S. Craig Zahler
Sceneggiatura: S. Craig Zahler
Produttore: Jack Heller, Dallas Sonnier
Produttore esecutivo: Nate Bolotin, Marco Henry, Jack Nasser
Fotografia: Benji Bakshi
Montaggio: Greg D’Auria
Musiche: Jeff Herriott, S. Craig Zahler
Scenografia: Freddy Waff

Attori e personaggi:

Vince Vaughn: Bradley Thomas
Jennifer Carpenter: Lauren Thomas
Don Johnson: Warden Tuggs
Udo Kier: uomo calmo
Marc Blucas: Gil
Tom Guiry: Wilson
Dan Amboyer: Longman
Fred Melamed: Mr. Irving
Rob Morgan: Jeremy

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, il fiume più amato dai registi hollywoodiani per le scene di inseguimenti

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, ha dato molto al cinema, pensate a film come Terminator o Grease

L’inizio ufficiale del Los Angeles River (LA River) è alla confluenza del Bell Creek, che nasce tra le Simi Hills e dell’Arroyo Calabasas, che sgorga tra le Santa Monica Mountains, a Canoga Park nella città di Los Angeles. Il fiume da Canoga Park, appena ad est della California State Route 27 nella parte occidentale della San Fernando Valley, scorre fino alla foce nell’Oceano Pacifico a Long Beach.

Il fiume ha diversi affluenti e scorre in un canale di cemento dopo una serie di alluvioni catastrofiche la peggiore delle quali nel 1939. Seppur rare, essendo un corso d’acqua per lo più secco, le inondazioni portavano morte e distruzione, così il Corpo di ingegneri dell’esercito americano trasformò il fiume in ciò che Joe Linton, autore di Down By the Los Angeles River, descrive come una “superstrada per l’acqua”.

Los Angeles River (LA River) 2

Negli ultimi anni però diversi gruppi di ambientalisti si battono affinché il canale di cemento venga tolto e il fiume venga ripristinato della vegetazione naturale e della fauna selvatica. Porzioni del Los Angeles River hanno ora l’habitat restaurato e sono stati anche avanzati dei progetti per la costruzione di parchi lungo il fiume.

Il Los Angeles River è sempre stato molto utilizzato dall’industria cinematografica grazie alla sua desolata superficie piatta di cemento. Il letto del fiume oltre che essere completamente canalizzato dall’uomo è semi asciutto durante la maggior parte dell’anno ed è un luogo ideale per le riprese.

E’ perfetto per girare scene d’azione in una città congestionata dal traffico come Los Angeles, perché il corso d’acqua avvolto nel cemento è uno spazio privo del traffico dell’ora di punta. Viene così utilizzato per girare gare e inseguimenti in auto, infatti sono congeniali ai registi le sue pareti inclinate e il suo letto liscio; si presta ottimamente anche per altre scene che richiedono un ambiente aperto e deserto all’interno di una città caotica come quella californiana.

Los Angeles River (LA River) 3

Sul Los Angels river non hanno girato solo film, ma anche numerosi programmi televisivi, video musicali e videogiochi. Tra i giochi pensate a Midnight Club: Los Angeles, Grand Theft Auto: San Andreas e Grand Theft Auto V, tra i programmi televisivi alla sedicesima stagione di Hell’s Kitchen, dove la squadra perdente è stata costretta a pulire il fiume L.A. come punizione per non aver vinto la sfida della squadra.

Ciascuno dei 10 ponti che sovrastano il letto del fiume nel centro di Los Angeles è unico. Costruiti negli anni ’20 e nei primi anni ’30 sono dei veri e propri tesori architettonici progettati dall’ingegnere Merrill Butler.

Los Angeles River (LA River) terminator 2

Tra i principali film girati sul Los Angeles River vi possiamo ricordare:

Terminator 2 – Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day)

Cominciamo con questo film, perché si svolge molto probabilmente in Terminator 2 la scena più memorabile e coinvolgente girata nel Los Angeles River. In questo capolavoro, diretto da James Cameron e con protagonista Arnold Schwarzenegger, è difficile dimenticare la scena in cui John Connor ed il T-800 scappano in moto dal T-1000, che li insegue su di un camion tra i canali di cemento del fiume di Los Angeles.

Terminator 2 Los Angeles River (LA River)

Grease

Una delle scene più famose della pellicola è girata nell’arido letto del fiume, chi non ricorda l’indimenticabile gara di resistenza tra Danny e Leo? La scena si svolge tra il primo e il settimo ponte stradale sul Los Angeles River.

Los Angeles River (LA River) Grease

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)

Nell’ultimo capitolo della trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, uno dei migliori inseguimenti in auto si svolge  nel Los Angeles River. Vi è un inseguimento che coinvolge la polizia e Batman, che a sua volta è alle calcagna del cattivo di turno Bane.

Los Angeles River (LA River) 4 batman

Drive

Si tratta di un film in cui Ryan Gosling interpreta un pilota d’auto, che oltre a lavorare come meccanico e stuntman cinematografico a Hollywood, arrotonda prestando servizio come autista per alcuni rapinatori di banche. Anche qui una bellissima scena ambientata nel Los Angeles River.

Drive Los Angeles River (LA River)

Senza un attimo di tregua (Point Blank)

Anche questo ottimo film noir del 1967, diretto da diretto da John Boorman e interpretato da Lee Marvin e Angie Dickinson, non può mancare una scena d’azione che si svolge nel Los Angeles River.

Point Blank Los Angeles River (LA River)

Vivere e morire a Los Angeles (To Live & Die In LA)

Un’altra bellissima sequenza nel Los Angeles River si svolge in questa notevole pellicola diretta da William Friedkin e con protagonisti Willem Dafoe e William Petersen. Un inseguimento nel fiume che rimane certamente impresso nello spettare per lungo tempo.

Los Angeles River (LA River) car

Tra le altre pellicole sulle sponde del Los Angeles River ricordiamo:

Assalto alla Terra (1954)

Cleopatra Jones: Licenza di uccidere (1973)

Baby Killer (1974)

Chinatown (1974)

La corsa più pazza del mondo (1976)

Tuono blu (1983)

Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione (1984)

Repo Man – Il recuperatore (1984)

Drive Los Angeles River (LA River) 2

Fuori in 60 secondi (1991)

Pazzi a Beverly Hills (1991)

Point Break – Punto di rottura (1991)

Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (1993)

Patto di sangue (1993)

The Core (2003)

The Italian Job (2003)

Transformers (2007)

In Time (2011)

Luca Miglietta

Los Angeles River (LA River) The Italian job

 

 

 

 

È ufficiale: il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita

È ufficiale: il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita, ma si sa davvero molto poco sulla trama e sugli attori coinvolti nel progetto

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita, Quentin Tarantino on the set of Death Proof, sexy feet
Quentin Tarantino on the set of Death Proof

Il nono film di Quentin Tarantino ha una data di uscita. La Sony / Columbia Pictures, che ha recentemente ha acquisito i diritti di produzione e distribuzione globali del film, ha fissato l’uscita americana al 9 agosto 2019, nel cinquantesimo anniversario di Sharon Tate, uccisa dai membri della “famiglia” di Charles Manson il 9 agosto 1969. Dalla trattativa come sapete è stata esclusa The Weinstein Company, da sempre partner di Tarantino fino allo scandalo sessuale che ha coinvolto il suo fondatore Harvey Weinstein.

La storia per ora è ancora avvolta nel mistero, sembra che sia ambientato nella Los Angeles del 1969 e che a fare da sfondo ci siano gli omicidi perpetrati da Charles Manson e dai suoi seguaci.

Il budget dovrebbe essere di un centinaio di milioni di dollari, il film verrà girato nel 2018 in California approfittando di un tax credit sulla produzione di ben 18 milioni di dollari. Secondo l’accordo Tarantino avrà il final cut e una porzione degli incassi. Non è ancora noto chi sarà nel cast, ma sembra che il regista abbia in mente ruoli per Margot Robbie, Samuel L. Jackson e di nomi come Tom Cruise, Brad Pitt e Leonardo DiCaprio per i due protagonisti maschili.

Non ci resta che attendere ancora un po’ per conoscere il cast ed avere qualche informazione più dettagliata sulla trama del nuovo film del regista italoamericano. Continuate a seguirci e prossimamente vi daremo informazioni più dettagliate.

Presentato il calendario Pirelli 2017

Presentato il calendario Pirelli 2017

Parigi: presentato il calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh

JULIANNE MOORE calendario Pirelli 2017 sexyCalendario Pirelli 2017, tante attrci tra cui Penelope Cruz, Nicole Kidman, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright

È stato presentato ieri a Parigi calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh, uno dei più conosciuti fotografi a livello internazionale. L’artista tedesco è l’unico fotografo a essere stato chiamato a realizzare il Calendario Pirelli per tre volta: era già accaduto nel 1996 (realizzato in California nel deserto di El Mirage) e il 2002 (realizzato negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles).

Il calendario Pirelli 2017 è unito da un filo conduttore che ha spiegato in conferenza stampa il filo lo stesso Peter Lindbergh:

in un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione e bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che c’è una bellezza diversa, più reale, autentica e non manipolata dalla pubblicità o da altro. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità.

ROBIN WRIGHT calendario pirelli 2017 sexyIl fotografo spiega di aver scelto il titolo “Emotional” per il calendario Pirelli 2017 per sottolineare che l’intento dei suoi scatti è stato quello

di realizzare un Calendario non sui corpi perfetti, ma sulla sensibilità e sull’emozione, spogliando l’anima dei soggetti, che diventano quindi più nudi del nudo.

Voi vi starete chiedendo perchè stiamo parlando del calendario Pirelli 2017 in un blog di cinema, vero? Sono raffigurate 14 attrici di fama internazionale: Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi.

L’amore per il cinema di Lindbergh non è testimoniato solo dal fatto che abbia scelto molte attrici come modelle per il suo calendario, ma anche dal fatto che abbia voluto la ‘Cité du Cinéma’ di Saint Denis, uno degli studio di produzione cinematografica più importanti d’Europa, come location per la tradizionale cena di gala in cui viene presentato il nuovo Calendario.

NICOLE KIDMAN calendario Pirelli 2017 sexyIl fotografo ha affermato che:

l’obiettivo – del calendario – era quello di ritrarre le donne in modo diverso: l’ho fatto chiamando attrici che hanno avuto nella mia vita un ruolo importante e fotografandole avvicinandomi a loro il più possibile. Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione. L’ideale della bellezza perfetta promossa dalla società è un obiettivo irraggiungibile.

Non solo attrici, perchè nel calendario Pirelli 2017 appare anche Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali.

Gli scatti sono stati realizzati tra maggio e giugno in cinque diverse location: Berlino, Los Angeles, New York, Londra e la spiaggia di Le Touquet nel nord della Francia.

Tutte le foto che abbiamo mostrato sono tratte dal sito dedicato al calendario Pirelli 2017, dove potrete trovare anche altre immagini. Sul sito ovviamente sono in maggiore qualità. Ecco il link al sito:  http://pirellicalendar.pirelli.com/it/pirelli-calendar-2017.

UMA THURMAN calendario Pirelli 2017 sexy

Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera

Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera

Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera dopo 56 anni dedicati al cinema

Jackie Chan ritira l'Oscar alla carrieraLa simpatica reazione di Jackie Chan: “Finalmente dopo tante ossa rotte”

Jackie Chan ritira l’Oscar onorario alla carriera a Los Angeles e con una punta di ironia dichiara davanti alla nutrita platea:

Dopo 56 anni nell’industria cinematografica, dopo così tante ossa rotte, finalmente.

Jackie Chan, nato a Hong Kong il 7 aprile 1954, non è solamente un attore, ma anche un regista, produttore cinematografico, artista marziale, comico, sceneggiatore, imprenditore, stuntman, doppiatore e cantante cinese.

Dal 2013 è un membro della Conferenza politica consultiva del popolo cinese (中国人民政治协商会议), l’istituzione consultiva incaricata di rappresentare i principali partiti politici della Repubblica Popolare Cinese (中华人民共和国).

Jackie Chan ieri sera ha ricevuto l’Oscar davanti a moltissime star, da Sylvester Stallone a Nicole Kidman, da Emma Stone a Amy Adams. Non è però stata una sorpresa visto che l’assegnazione era annunciata dal settembre scorso.

Jackie Chan, oggi sessantaduenne, calca i set cinematografici da quando aveva la tenera età di 8 anni ed ha partecipato a film di grande successo come i recenti Kung fu Panda e The Karate Kid o in passato ai tre capitoli della serie Rush hour. Da giovanissimo aveva recitato in più di un centinaio di pellicole di arti marziali ad Hong Kong.

Jackie Chan ritira l'Oscar alla carriera 2Sotto troverete la sua filmografia completa:

Big and Little Wong Tin Bar (1962)
Qin Xiang Lian (1964)
Le implacabili lame di rondine d’oro (1966)
Dalla Cina con furore (Jing wu men), regia di Lo Wei (1972)
Lady Kung Fu aka Hapkido (合氣道), regia di Huang Feng (1972) – Cameo
Master With Cracked Fingers (anche Snake Fist Fighter) (刁手怪招), regia di Chu Mu (1973)
Fist of Anger, regia di Chu Mu (1973)
Attack of the Kung Fu Girls (1973)
Crash! Che botte… Strippo strappo stroppio, regia di Bitto Albertini e Kuei Chih Hung (1973) – non accreditato
Facets of Love (北地胭脂/Bei di yan zhi), regia di Li Han-Hsiang (1973)
I 3 dell’Operazione Drago (Enter the Dragon), regia di Robert Clouse (1973)
Police Woman aka Rumble in Hong Kong (1973)
Fists of the Double K aka Fist to Fist (Chu ba), regia di Jimmy L. Pascual (1973)
The Golden Lotus (金瓶雙艶/Jin ping shuang yan), regia di Li Hanxiang (1974) – Cameo
No End of Surprises (拍案驚奇/Pai an jing ji), regia di Chu Mu (1975)
All in the Family (Chinese: 花飛滿城春; pinyin: Hua Fei Man Cheng Chun), regia di  Mu Zhu (1975)
The Himalayan (1976) – cameo
Hand of Death aka Countdown in Kung Fu (少林門/Shao Lin men), regia di John Woo (1976)
Shaolin Wooden Men (少林木人巷/Shao Lin mu ren xiang), regia di Chen Chi-Hwa (1976)
New Fist of Fury (Xin jing wu men), regia di Lo Wei (1976)
Killer Meteor (風雨雙流星/Fung yu shuang liu xing), regia di Jimmy Wang Yu e Lo Wei (1976)
To Kill with Intrigue (劍花煙雨江南/Jian hua yan yu Jiang Nan), regia di Lo Wei (1977)
Half a Loaf of Kung Fu (一招半式闖江湖/Dian zhi gong fu gan chian chan), regia di Chen Chi-Hwa (1978)
Magnificent Bodyguards (飛渡捲雲山/Fei du juan yun shan), regia di Lo Wei (1978)
Spiritual Kung Fu (拳精/Quan jing), regia di Lo Wei (1978)
Snake and Crane Arts of Shaolin (蛇鶴八步 She hao ba bu), regia di Chen Chi Hwa (1978)
Il serpente all’ombra dell’aquila (Se ying diu sau), regia di Yuen Wo Ping (1978)
Drunken Master (Jui kuen), regia di Yuen Wo Ping (1978)
Dragon Fist (龍拳/Long quan), regia di Lo Wei (1979)
Jacky Chan: la mano che uccide (Xiao quan guai zhao), regia di Jackie Chan (1979)
Il ventaglio bianco (Shi di chu ma), regia di Jackie Chan (1980)
Chi tocca il giallo muore (The Big Brawl), regia di Robert Clouse (1980)
La corsa più pazza d’America (The Cannonball Run), regia di Hal Needham (1981)
I due cugini (Long xiao ye), regia di Jackie Chan (1982)
Fantasy Mission Force (Mi ni te gong dui), regia di Chu Yin-Ping (1982)
Fearless Hyena Part II (Long teng hu yue), regia di Lo Wei (1983)
Winners and Sinners (Qí Móu Miāo Jǐ Wŭ Fú Xīng), regia di Sammo Hung (1983)
Project A – Operazione pirati (‘A’ gai wak), regia di Jackie Chan (1983)
La corsa più pazza d’America N. 2 (The Cannonball Run II), regia di Hal Needham (1984)
Il mistero del conte Lobos aka Cena a sorpresa (Kuàicān Chē), regia di Sammo Hung (1984)                                                                    Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
Two in a Black Bealt (1984) – cameo
Pom Pom (1985) – cameo
La gang degli svitati (Fú Xīng Gáo Zhào), regia di Sammo Hung (1985)
Protector (The Protector), regia di James Glickenhaus (1985)
Bambole e botte (Xia ri fu xing), regia di Sammo Hung (1985)
La prima missione (Long de xin), regia di Sammo Hung (1985)
Police Story (Ging chat goo si), regia di Jackie Chan (1985)
Armour of God (Long xiong hu di), regia di Jackie Chan (1986)
Project A II – Operazione pirati 2 (A’ gai wak juk jap), regia di Jackie Chan (1987)
Police Story 2 (Ging chaat goo si juk jaap), regia di Jackie Chan (1988)
Dragons Forever (Fei lung mang jeung), regia di Sammo Hung (1988)
Miracles aka The Canton Godfather, regia di Jackie Chan (Ji ji) (1989)
Island of Fire (Huo shao dao), regia di Chu Yen-ping (1990)
Armour of God II – Operation Condor (Fei ying gai wak), regia di Jackie Chan (1991)
The Kid from Tibet (1991) – cameo
Twin Dragons (Shuang long hui), regia di Ringo Lam e Tsui Hark (1992)
Police Story 3: Super Cop (Ging chat goo si 3: Chiu kup ging chat), regia di Stanley Tong (1992)
Once a Cop aka Project S – Supercop II (1992) – cameo
City Hunter – Il film (Sing si lip yan), regia di Wong Jing (1993)
Crime Story (Zhong an zu), regia di Kirk Wong (1993)
Drunken Master 2 aka The Legend of Drunken Master (Jui kuen II), regia di Lau Kar Leung (1994)
Terremoto nel Bronx (紅番區/Hung fan kui), regia di Stanley Tong (1995)
Thunderbolt – Sfida mortale (Pik lik feng), regia di Gordon Chan (1995)
Police Story 4: First Strike (Ging chaat goo si 4: Ji gaan daan yam mo), regia di Stanley Tong (1996)                                                       Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
Mr. Nice Guy (Yat goh ho yan), regia di Sammo Hung (1997)
Hollywood brucia (An Alan Smithee Film: Burn Hollywood Burn), regia di Alan Smithee e Arthur Hiller (1997) – Cameo
Senza nome e senza regole (Wo shi shei), regia di Benny Chan (1998)
Rush Hour – Due mine vaganti (Rush Hour), regia di Brett Ratner (1998)
In fuga per Hong Kong (Boh lei chun), regia di Vincent Kok (1999)
King of comedy (1999) – cameo                          Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
Gen-X Cops (1999) – cameo
Pallottole cinesi (Shanghai Noon), regia di Tom Dey (2000)
Spia per caso (Te wu mi cheng), regia di Teddy Chan (2001)
Colpo grosso al drago rosso – Rush Hour 2 (Rush Hour 2), regia di Brett Ratner (2001)
Lo smoking (The Tuxedo), regia di Kevin Donovan (2002)
2 cavalieri a Londra (Shanghai Knights), regia di David Dobkin (2003)
Twins Effect (2003) – cameo
The Medallion, regia di Gordon Chan (2003)
Vampire Effect (Chin gei bin), regia di Dante Lam (2003)
Traces of a Dragon: Jackie Chan & His Lost Family regia di Mabel Cheung (2003)
Il giro del mondo in 80 giorni (Around the World in 80 Days), regia di Frank Coraci (2004)
La spada e la rosa (Chin Kei Bin 2 – Fa Tou Tai Kam), regia di Patrick Leung e Cory Yuen (2004)                                                  Jackie Chan ritira l’Oscar alla carriera
New Police Story (Xin jing cha gu shi), regia di Benny Chan (2004)
Twins Effect II (2004) – cameo
Honour of the Dragon (2005) – cameo
The Myth – Il risveglio di un eroe (Sam wa), regia di Stanley Tong (2005)
Rob-B-Hood (Bo bui gai wak), regia di Benny Chan (2006)
Rush Hour 3 – Missione Parigi (Rush Hour 3), regia di Brett Ratner (2007)
Il regno proibito (功夫之王) (The Forbidden Kingdom), regia di Rob Minkoff (2008)
La vendetta del dragone (新宿事件) (San suk si gin), regia di Yee Tung-shing (2008)
Looking For Jackie (尋找成龍/Jian guo da ye), regia di Fang Gangliang e Jiang Ping (2009)
The Founding of A Republic (建国大业) (2009) – cameo
Operazione Spy Sitter (The Spy Next Door), regia di Brian Levant (2010)
Little Big Soldier (大兵小將 /Da bing xiao jiang), regia di Sheng Ding (2010)
The Karate Kid – La leggenda continua (The Karate Kid), regia di Harald Zwart (2010)
The Legend of Silk Boy, regia di David Liu (2010)
Shaolin (新少林寺/Xin shao lin si), regia di Benny Chan (2011)
1911 (辛亥革命/Xinhai geming), regia di Jackie Chan (2011)
Chinese Zodiac (Armour of God III: Chinese Zodiac), regia di Jackie Chan (2012)
Police Story 2013 (警察故事2013), regia di Sheng Ding (2013)
Dragon Blade – La battaglia degli imperi (天将雄师) (Tian jiang xiong shi), regia di Daniel Lee (2015)
Skiptrace – Missione Hong Kong (Skiptrace), regia di Renny Harlin (2016)

Luca Miglietta

Jackie Chan ritira l'Oscar alla carriera 1911 (film) 辛亥革命 (电影) Jackie Chan's 100th film in his career

Sottodiciotto apre con Shock in My Town (1 al 7 dicembre)

Sottodiciotto apre con Shock in My Town

Sottodiciotto apre con Shock in My Town, il 1 dicembre, al CAP 10100 serata evento

The Velvet Underground & Nico, Banana Andy Warhol Sottodiciotto apre con Shock in My Town (1 al 7 dicembre)Sottodiciotto apre con Shock in My Town, il festival si svolgerà dall’1 al 7 dicembre

Sottodiciotto Film Festival & Campus apre la sua diciassettesima edizione con Shock in My Town – Velvet Underground. Sottodiciotto quest’anno si svolgerà dall’1 al 7 dicembre e avrà la nuova direzione di Steve Della Casa.

Shock in My Town – Velvet Underground secondo gli organizzatori getta un ponte ideale tra la cultura giovanile di oggi e di ieri. Si tratta di uno spettacolo multimediale di Enrico Verra, con la direzione artistica di Max Casacci dei Subsonica. Alla vigilia dei 50 anni dall’uscita di uno dei dischi cult del secolo scorso, The Velvet Underground & Nico, pubblicato nel 1967 grazie a Andy Warhol, autore anche della celeberrima copertina, in cui campeggiava la famosa banana sbucciabile, il Festival rende omaggio a quello che è considerato generalmente il più grande album di debutto di tutti i tempi. Album che è finito al primo posto nella lista dei 50 “che hanno cambiato la musica” secondo The Observer.

L’ideatore del progetto, il regista Enrico Verra ha spiegato:

Brian Eno ha detto che il disco dei Velvet quando uscì vendette poche copie, ma tutti quelli che lo comprarono si misero a suonare e fondarono una band. La grandezza del gruppo di Reed e Cale è stata proprio quella di spingere altri a suonare e il loro è stato un effetto molto lungo, che è rimbalzato su più generazioni. Senza i Velvet non sarebbe esistita la maggior parte della new wave e tanto dell’indie rock contemporaneo. Sono stati dei grandi traghettatori, dei veri passeur culturali, che hanno anche dato vita, in modo avanguardistico, a un connubio perfetto tra cinema e musica. In questo senso ci sembra giusto ricordarli all’interno di un Festival come Sottodiciotto & Campus, che ha come scopo primario quello di essere un traghettatore di cinema e cultura verso le nuove generazioni.

Max Casacci, direttore artistico del progetto ha sottolineato:

I Velvet Underground, nella cultura rock rappresentano, sotto molti aspetti, l’abbattimento dei confini. I temi trattati nelle canzoni, l’approccio al suono di derivazione quasi concettuale, l’interazione con l’arte contemporanea sono elementi che smarcano quell’avventura acida ed elettrica dagli stereotipi del genere; è questo che ha reso i Velvet Underground la band capace di ispirare o influenzare molte rivoluzioni sonore nei decenni successivi e ancora oggi, a un ragazzo che si avvicina alla musica, la loro è una Storia che merita di essere raccontata.

Per ricordare la grande band americana di Lou Reed e John Cale, una delle più innovative e rivoluzionarie dell’intera storia del rock e lo straordinario milieu creativo e il milieu creativo della New York anni ’60, viene ricreata, il 1 dicembre, al CAP 10100, una performance simile all’Exploding Plastic Inevitable, lo show ideato per i concerti dei Velvet a New York e a Los Angeles. L’evento sarà a partire dalle 22.

The Velvet Underground & Nico Sottodiciotto apre con Shock in My Town (1 al 7 dicembre)

Trentaquattresimo Torino Film Festival: annunciati i film di apertura e chiusura

Trentaquattresimo Torino Film Festival: annunciati i film di apertura e chiusura

Trentaquattresimo Torino Film Festival: verrà inaugurato da Between Us e chiuso da Free Fire

Trentaquattresimo Torino Film FestivalTrentaquattresimo Torino Film Festival dal 18 al 26 novembre 2016

Il Torino Film Festival, che quest’anno si svolgerà dal 18 al 26 novembre 2016, ha annunciato i film di apertura e chiusura. Aprirà le danze di uno degli eventi più amati dagli appassionati di cinema Between Us, si chiuderà con Free Fire.

Between Us è un film americano indipendente di Rafael Palacio Illingworth, che racconta le vicende di una coppia di trentenni felici nella Los Angeles dei nostri giorni. Il loro rapporto però viene minato da un litigio. Nel cast Olivia Thirlby, Ben Feldman e un cameo di Peter Bogdanovich.

Free Fire è un crime movie franco-britannico, diretto da Ben Wheatley ambientato a Boston nel 1978. Free Fire ha vinto il premio del pubblico al recente Toronto film festival. Nel cast troviamo: Brie Larson, l’attrice premio Oscar 2015 per Room, Cillian Murphy, Armie Hammer. Tra i produttori Martin Scorsese.