Trucchi per girare le scene di sesso nei film

Trucchi per girare le scene di sesso nei film

Quali sono i trucchi per girare le scene di sesso nei film? Ve lo siete mai chiesti? Perché gli attori in scene così hot sono a proprio agio?

House Of Cards Kate Mara Kevin Spacey scene trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvTra poco vi sveliamo i trucchi per girare le scene di sesso sia al cinema, che nelle serie tv

Trucchi per girare le scene di sesso nei film. Spesso quando ci imbattiamo in una scena di sesso più o meno esplicito sorge spontanea la curiosità su come sia stato possibile girare quella scena. Ci si chiede anche come gli attori riescano ad essere naturali, circondati da altri attori, il regista ed il resto della troupe.

A detta di moltissimi attori e registi infatti le scene di sesso sono proprio le più complicate da girare: è difficile riuscire a simulare un’azione così intima e personale in maniera realistica tanto da convincere lo spettatore della pellicola. I trucchi per girare le scene di sesso nei film sono molti: i cuscini messi fra i due corpi, le protesi, i capi intimi invisibili e le imbottiture per evidenziare i muscoli. Fondamentali sono anche il posizionamento delle luci e la scelta dell’inquadratura, che spesso richiedono molto tempo e una buona dose di ingegnosità da parte del regista di turno.

Girls HBO 2 Trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvCome ha dichiarato al New York Times Judd Apatow, autore e produttore della serie Girls anche il il movimento degli attori durante le scene di sesso può essere un problema:

se provi o pensi troppo diventa un pessimo porno.

Forse uno dei metodi più impiegati è quello di utilizzare una sorta di slip color carne a cui vengono tagliati gli elastici. Questi slip sono poi fissati sulla pelle tramite dei cerotti che vengono accuratamente resi invisibili allo spettatore tramite il trucco di scena.

Nei film in cui le scene sono decisamente più esplicite e distinguibili invece si utilizzano altri trucchi per girare le scene di sesso. Si impiegano ad esempio protesi finte in lattice che ricostruiscono il loro corpo, oppure con un ingegnoso metodo si simula il sudore. Secondo The Independent infatti, nelle scene di sesso spinto, gli attori vengono spruzzati con acqua di rose e glicerina per ricoprire il corpo di gocce che facciano pensare al sudore. A volte, per rendere la scena ancora più realistica, si aggiunge anche della crema idratante, che crea un ulteriore strato oleoso sulla pelle.

anne hathaway love and other drugs Amore & altri rimedi Trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvUn altro trucco utilizzato dalle attrici è sicuramente quello della parrucca pubica, impiegata in numerosi film, pensate a quella utilizzata da Kate Winslet in A voce alta – The Reader, da Anne Hathaway in Amore & altri rimedi, o da Dakota Johnson in Cinquanta sfumature di grigio. Questo strumento, chiamato in gergo merkin, non è però un’invenzione hollywoodiana, perchè è stata inventato addirittura alla metà del 1400 per prevenire i pidocchi. Un trucco che veniva utilizzato dalle prostitute, che lo impiegavano inoltre per mascherare possibili malformazioni o effetti di qualche malattia contratta. Secondo il responsabile del trucco della serie tv Boardwalk Empire il merkin infatti serve a creare l’illusione di un inguine perfetto, che nella realtà spesso non esiste.

I trucchi per girare le scene di sesso nei film non sono certo finiti qua, perchè John Turturro ne ha adottato uno davvero ingegnoso per simulare un amplesso. L’attore e regista italoamericano ha rivelato in un’intervista che per il suo film Romance and Cigarettes aveva chiesto a Kate Winslet di sedersi su una piccola palla di quelle che si usano per gli esercizi in palestra, in modo da simulare una scena di sesso frenetico con lei seduta sul partner. Veniva poi utilizzata un’inquadratura che facesse sì che gli spettatori vedessero solo l’espressione del viso dei due attori in movimento, ma non i loro corpi.

Romance & Cigarettes John Turturro James Gandolfin Susan Sarandon Kate Winsleti sexy red dress fire streaming trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvUn altro stratagemma utilizzato dall’industria cinematografica sono i copricapezzoli. Nei film e nelle serie tv vengono utilizzati dei tipi particolari di copricapezzoli: sono color carne e danno l’impressione allo spettatore che il seno dell’attrice sia completamente nudo. Questo metodo è stato utilizzato durante le scene hot tra Kate Mara e Kevin Spacey in House Of Cards, come aveva raccontato l’attrice due anni fa alla rivista Playboy.

Quando non si possono utilizzare trucchi per girare le scene di sesso viene ripreso un sosia dell’attore che non vuol essere ripreso. Keira Knightley ha rivelato che nelle scene più erotiche Domino si è fatta sostituire da una controfigura. L’attrice ha infatti scherzato:

quel sedere? Non è mio, magari l’avessi così.

Luca Miglietta

Domino (2005) Tony Scott Keira Knightley, Mickey Rourke, Edgar Ramirez, Lucy Liu streaming Trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tv

Presentato il calendario Pirelli 2017

Presentato il calendario Pirelli 2017

Parigi: presentato il calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh

JULIANNE MOORE calendario Pirelli 2017 sexyCalendario Pirelli 2017, tante attrci tra cui Penelope Cruz, Nicole Kidman, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright

È stato presentato ieri a Parigi calendario Pirelli 2017 realizzato da Peter Lindbergh, uno dei più conosciuti fotografi a livello internazionale. L’artista tedesco è l’unico fotografo a essere stato chiamato a realizzare il Calendario Pirelli per tre volta: era già accaduto nel 1996 (realizzato in California nel deserto di El Mirage) e il 2002 (realizzato negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles).

Il calendario Pirelli 2017 è unito da un filo conduttore che ha spiegato in conferenza stampa il filo lo stesso Peter Lindbergh:

in un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione e bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che c’è una bellezza diversa, più reale, autentica e non manipolata dalla pubblicità o da altro. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità.

ROBIN WRIGHT calendario pirelli 2017 sexyIl fotografo spiega di aver scelto il titolo “Emotional” per il calendario Pirelli 2017 per sottolineare che l’intento dei suoi scatti è stato quello

di realizzare un Calendario non sui corpi perfetti, ma sulla sensibilità e sull’emozione, spogliando l’anima dei soggetti, che diventano quindi più nudi del nudo.

Voi vi starete chiedendo perchè stiamo parlando del calendario Pirelli 2017 in un blog di cinema, vero? Sono raffigurate 14 attrici di fama internazionale: Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi.

L’amore per il cinema di Lindbergh non è testimoniato solo dal fatto che abbia scelto molte attrici come modelle per il suo calendario, ma anche dal fatto che abbia voluto la ‘Cité du Cinéma’ di Saint Denis, uno degli studio di produzione cinematografica più importanti d’Europa, come location per la tradizionale cena di gala in cui viene presentato il nuovo Calendario.

NICOLE KIDMAN calendario Pirelli 2017 sexyIl fotografo ha affermato che:

l’obiettivo – del calendario – era quello di ritrarre le donne in modo diverso: l’ho fatto chiamando attrici che hanno avuto nella mia vita un ruolo importante e fotografandole avvicinandomi a loro il più possibile. Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione. L’ideale della bellezza perfetta promossa dalla società è un obiettivo irraggiungibile.

Non solo attrici, perchè nel calendario Pirelli 2017 appare anche Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali.

Gli scatti sono stati realizzati tra maggio e giugno in cinque diverse location: Berlino, Los Angeles, New York, Londra e la spiaggia di Le Touquet nel nord della Francia.

Tutte le foto che abbiamo mostrato sono tratte dal sito dedicato al calendario Pirelli 2017, dove potrete trovare anche altre immagini. Sul sito ovviamente sono in maggiore qualità. Ecco il link al sito:  http://pirellicalendar.pirelli.com/it/pirelli-calendar-2017.

UMA THURMAN calendario Pirelli 2017 sexy

Bill Gates e Steve Jobs

Bill Gates e Steve Jobs

Bill Gates e Steve Jobs, i rapporti che intercorrevano tra i leader dei due grandi colossi dell’informatica

Bill Gates e Steve Jobs young steve jobs and bill gates togetherBill Gates e Steve Jobs, come viene descritto il loro rapporto al cinema, dai I pirati di Silicon Valley, all’appena uscito Steve Jobs

Bill Gates e Steve Jobs sono state due figure molto importanti per lo sviluppo dell’informatica, come lo sono stati i due co-fondatori di Microsoft ed Apple, Paul Allen e Steve Wozniak.

Ma qual era davvero il rapporto tra Bill Gates e Steve Jobs? Questo legame viene ottimamente descritto in maniera romanzata nel film-Tv I pirati di Silicon Valley diretto da Martyn Burke ed interpretato da Noah Wyle, Anthony Michael Hall, Joey Slotnick e Josh Hopkins.

Nella pellicola vengono infatti narrate le vicende di Apple, Microsoft e dei loro fondatori alla fine degli anni ’70. Si vedono tante idee originali e rivoluzionarie, ma anche tante scopiazzature di invenzioni altrui, pensate al sistema del mouse o delle cartelle che Apple e Jobs avevano copiato dalla Xerox, che non credeva nel progetto, o il sistema DOS che Bill Gates compra per pochi dollari ad un’azienda di Seattle, oppure all’elaborazione di Windows 1.0 sulla base dei prototipi del Macintosh.

I pirati di Silicon Valley Martyn Burke Noah Wyle, Anthony Michael Hall, Joey Slotnick, Josh Hopkins streaming Pirates of Silicon ValleyUn dirigente Xerox che non aveva capito l’importanza dell’invenzione poi copiata dalla Apple dichiara: “Vorreste che la Xerox lanciasse un aggeggio che si chiama topo?”. Steve Jobs giustificandosi per aver preso un’idea altrui dice citando Picasso “I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano”, invece Bill Gates, per giustificarsi quando Jobs lo accusa di aver copiato il sistema a finestre della Apple afferma “Non ti ho copiato, diciamo che avevamo un vicino di casa in comune (Xerox), e quando sono entrato a fregargli il televisore, mi sono accorto che l’avevi già fatto tu”.

I pirati di Silicon Valley è un film interessate che permette di far conoscere a coloro che non sono appassionati di informatica o di storia, come è evoluto il settore dei personal computer e chi ne sono stati i protagonisti. Non tutti infatti conoscono il fatto che Bill Gates e la sua azienda Microsoft inizialmente fossero alleati di Steve Jobs per lo sviluppo di alcuni software per la Apple, come ad esempio Microsoft Word. Poi Bill Gates, lanciando per la prima volta il rivoluzionario sistema operativo Windows, che si adattava ad ogni tipo di computer, aveva quasi mandato in rovina la Apple ed era diventato l’uomo più ricco del mondo. La Apple era andata in crisi perché i produttori di computer avversari erano bisognosi di un software efficiente e per loro Windows è stata la svolta.

Steve Jobs Danny Boyle Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston streaming 3Da poco più di una settimana è inoltre uscito nelle sale italiane nuovo film di Danny Boyle sulla vita di Steve Jobs (di cui abbiamo parlato pochi giorni fa in questo articolo), che ci permette di conoscere di più sul co-fondatore della Apple, anche se non parla dei suoi avversari nel campo. Viene mostrata la fase buia di Apple senza però spiegare che è dovuta al lancio del nuovo Windows che aumenta moltissimo le vendite dei PC avversari.

Steve Jobs può contare su un ottimo cast, perché i personaggi prendono corpo grazie alle buone interpretazioni di Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen e Jeff Daniels.

Bill Gates tre giorni fa al programma Desert Island Discs trasmesso su BBC Radio 4, parlando del suo rapporto con Steve Jobs ha detto:

Steve era davvero appassionato di musica amava i Beatles come me e accennò a questo brano quando fummo intervistati insieme.[…] Solo io e lui conosciamo l’intensità del rapporto e i bei ricordi conseguenti. Nei primi tempi, l’intensità del nostro rapporto riguardava sempre progetti e cose del genere; quando Steve si ammalò, diventò più maturo e parlavamo delle nostre vite e dei nostri ragazzi.

Bill Gates e Steve Jobs young bill gatesGates durante l’intervista ha anche parlato del fatto che Steve Jobs aveva un’incredibile attitudine nel design, cosa che gli invidiava e che con i suoi collaboratori era molto duro anche se riusciva ad ottenere il meglio dalle persone (cosa che si vede molto bene nel film di Danny Boyle).

Bill Gates ha spiegato anche la mancanza di giustificazione alle accuse di spietatezza che erano state spesso rivolte a Microsoft nel costruire il suo impero:

solo se si afferma che avere prezzi super-economici significa essere spietati. In questo senso, si: siamo stati aggressivi.

Il creatore della Microsoft ha poi parlato della Fondazione Bill & Melinda Gates creata nel 2007 con la moglie Melinda French. Bill Gates ha infatti spiegato che la decisione di donare la stragrande maggioranza del loro patrimonio per buone cause, non è stata per loro una decisione difficile:

non ci saremo sempre e pensiamo che solo una piccola porzione debba andare ai nostri ragazzi che dovranno scegliere la propria strada per il mondo da soli.

Jobs Joshua Michael Stern Ashton Kutcher, Josh Gad, Lukas Haas, Victor Rasuk, Dermot Mulroney, Matthew Modine, James Woods streamingDel resto Bill Gates è stato l’uomo che ha dato la possibilità di accedere ai computer alle persone di ogni classe sociale, lanciando sul mercato un software che poteva essere utilizzato su tutti i computer (dal più costoso al più economico) a differenza delle scelte elitarie del suo avversario Steve Jobs. Senza però l’intraprendenza di Steve Jobs forse il mondo dei PC non avrebbe avuto uno sviluppo così repentino, perché nessuno avrebbe voluto prendere in considerazione le idee a quel tempo geniali di Steve Wozniak.

Esiste un altro film, che, raccontando la vita di Steve Jobs, cita anche la Microsoft e Bill Gates in alcune sequenze ed è il mediocre Jobs, diretto da Joshua Michael Stern e con protagonisti Ashton Kutcher, Josh Gad, Lukas Haas, Victor Rasuk, Ron Eldard, Giles Matthey, Dermot Mulroney, Matthew Modine e James Woods.

Se volete conoscere molto altro ancora sul rapporto tra Bill Gates e Steve Jobs dovete affidarvi ai documentari, perchè non esistono altre pellicole.

Luca Miglietta

Bill Gates e Steve Jobs steve wozniak steve jobs

Steve Jobs

Steve Jobs

Steve Jobs, il nuovo film di Danny Boyle sul creatore della Apple

Steve Jobs Danny Boyle Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston 5Un film che racconta alcuni episodi salienti della vita di Steve Jobs, focalizzandosi sulle sue emozioni e sui suoi conflitti interiori

Pochi giorni fa, il 21 gennaio è uscito in Italia Steve Jobs, l’ultimo film diretto da Danny Boyle. La pellicola si basa su Steve Jobs, la biografia autorizzata, scritta da Walter Isaacson e pubblicata nel 2011.

Tutta la trama si svolge tra il 1984 e il 1998 principalmente nel backstage di 3 importanti presentazioni mondiali per il lancio di prodotti fortemente voluti da Steve Jobs: il clamoroso flop del Macintosh nel 1984, il NeXT nel 1988 e l’iMac1998, che ebbe un notevole successo.

Durante queste tre presentazioni viene raccontata la vita di Steve Jobs attraverso i dialoghi che il protagonista ha con gli altri personaggi poco prima dei tre importanti appuntamenti della sua vita. Un compito non semplice da portare a termine per Danny Boyle e lo sceneggiatore Aaron Sorkin, venuto alla ribalta grazie alla stupenda sceneggiatura di The Social Network, incentrata sulla creazione del social network Facebook e sulla vita di Mark Zuckerberg. In un film quasi totalmente ambientato in interni ogni parola deve essere dosata e espressa nel momento giusto per evitare che lo spettatore provi noia o si perda a causa di un linguaggio troppo tecnico come quello dell’informatica. Lo sceneggiatore premio Oscar, pur non riuscendo a creare una trama avvincente come quella di The Social Network, riesce a incuriosire lo spettatore fino alla fine.

Steve Jobs Danny Boyle Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston 3Se si vuole trovare una pecca nella sceneggiatura, la vicenda, divisa in tre atti ben distinti, da una sensazione di ripetizione quasi in loop, perché gli incontri e le discussioni tra Steve Jobs, l’ex socio Steve Wozniak, l’assistente Johanna Hoffmann, il CEO di Apple John Sculley e l’ex fidanzata Chrisann Brennan sembrano troppo simili. Le situazioni da cui scaturiscono gli incontri possono provocare nello spettatore una sensazione di déjà-vu.

E’ molto apprezzabile il fatto che venga raccontata la vita di Steve Jobs focalizzandosi più sul suo animo, le sue emozioni e i suoi conflitti interiori, piuttosto che raccontare le vicende di Apple ed il suo scontro prima con IBM e poi Microsoft, che abbiamo già visto in altre produzioni come nell’ottimo I pirati di Silicon Valley. Tra i difetti di Steve Jobs vediamo il suo campo di distorsione della realtà (termine addirittura coniato apposta per descrivere Steve Jobs nel 1981 da Bud Tribble alla Apple Computer), il suo narcisismo, la sua mania per la perfezione, dei dettagli e del controllo.

Uno Steve Jobs ben consapevole delle proprie capacità e dei propri difetti, che però non cerca di migliorare e mostra a tutte le persone che hanno la sfortuna di stargli accanto. Un uomo la cui creatività lo spinge ad osare sempre di più, come dice in una battuta del film alla figlia: “Ti metterò mille canzoni in tasca, perché non siamo selvaggi, e tu non puoi andare in giro con quel mattone al collo (walkman)”.

Steve Jobs Danny Boyle Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston streaming 2Steve Jobs può contare su un ottimo cast, Michael Fassbender incarna perfettamente un personaggio controverso e geniale, che riesce ad avere buoni rapporti, ma al tempo stesso pessimi con chiunque lo circondi. “I tuoi prodotti sono meglio di te, Steve”, come gli dice con profonda amarezza Steve Wozniak, l’amico di un tempo e co-creatore della Apple nel leggendario garage di Los Altos, che nel film viene interpretato da un sorprendete Seth Rogen. Di grande spessore è sicuramente anche l’interpretazione di Kate Winslet nei panni della sua fedele e devota assistente Joanna Hoffman, ruolo per il quale è stata candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista ed ha da poco vinto un Golden Globe. Degna di nota è anche la notevole interpretazione di Jeff Daniels nei panni del CEO Apple John Sculley.

Il film però non è tutto rosa e fiori perché non possiamo non notare una piccola incoerenza di fondo che si verifica nella costruzione del personaggio di Steve Jobs. Il mago della Apple viene sì rappresentato come nella realtà cinico e spietato, ma, nella finzione della trama, è poi disposto a chiacchierare con tutte le persone che hanno fatto parte della sua vita che si presentano davanti a lui, pochi minuti prima di tre importanti lanci di prodotti. Una persona cinica ed incapace di occuparsi del prossimo non dovrebbe mandare al diavolo chi si presenta improvvisamente per parlare in un momento così delicato? Anche una persona disponibile e più umana non avrebbe tempo e voglia di chiacchierare con ex colleghi, ex amici o figlie illegittime in un momento simile, ma l’amabile Steve Jobs trova il tempo per tutti. Senza questa piccola incoerenza il film però non avrebbe potuto avere questa struttura, quindi la possiamo considerare una sorta di licenza poetica del regista e dello sceneggiatore.

In conclusione possiamo dirvi che, pur non essendo un capolavoro, Steve Jobs è un film interessante, che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore fino alla fine. Vale la pena la sua visione. Se vi siete incuriositi e volete sapere di più sulla sua figura, sulla Apple e sui rapporti con gli avversari del tempo, dovete assolutamente vedere anche il prima citato, I pirati di Silicon Valley. In questo film infatti, oltre che della Apple e del suo creatore, si parla infatti della Microsoft di Bill Gates e si conosce come siano nati i due colossi mondiali dell’informatica.

Steve Jobs Danny Boyle Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston streaming 4Titolo originale: Steve Jobs
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2015
Durata: 122 min
Rapporto: 2,35 : 1
Genere: biografico, drammatico
Regia: Danny Boyle
Soggetto: Walter Isaacson (biografia)
Sceneggiatura: Aaron Sorkin
Fotografia: Alwin H. Küchler
Montaggio: Elliot Graham
Musiche: Daniel Pemberton
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Costumi: Suttirat Anne Larlarb
Trucco: Lisa Patnoe
Attori: Michael Fassbender (Steve Jobs), Kate Winslet (Joanna Hoffman), Seth Rogen (Steve Wozniak), Jeff Daniels (John Sculley), Katherine Waterston (Chrisann Brennan), Michael Stuhlbarg (Andy Hertzfeld), John Ortiz (Joel Pforzheimer), Sarah Snook (Andrea “Andy” Cunningham), Perla Haney-Jardine (Lisa Jobs 19enne)
Trailer in lingua originale di Steve Jobs: link 1
Trailer in italiano di Steve jobs: link 2

Luca Miglietta

Steve Jobs Danny Boyle Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston

Ebola e il cinema

Ebola e il cinema

Ebola Ebola e il cinemaQuesto articolo, che tratta il rapporto tra ebola e il cinema, premetto che non vuole essere nulla di scientifico, ma solo una analisi dal punto di vista cinematografico.

Ebola e il cinema Ebola River 3Ebola fece la sua prima comparsa nella Repubblica democratica del Congo e in Sudan nel 1976 nei quali ci furono 600 casi e 331 decessi. A quel tempo il virus era sconosciuto.
Nello stesso anno in un laboratorio belga arrivarono le provette con il sangue infetto di una suora che si era ammalata di una misteriosa febbre a Kinshasa. Dopo attente ricerche e studi il microbiologo Peter Piot capì che non si trattava del virus di Marpurg che provocava, anch’esso, una forte febbre emorragica ma di un virus più lungo e più pericoloso, che sembrava un verme. Piot e i suoi colleghi decisero di chiamarlo Ebola, dal nome della valle dove si era diffusa l’epidemia e dove era morta la suora.

A distanza di 38 anni nulla è cambiato, il virus continua a uccidere, ma questa volta la situazione è molto più grave di allora perché i morti sono migliaia. I paesi più colpiti sono la Guinea, la Liberia e la Sierra Leone.

Esistono 5 specie di ebolavirusEbola e il cinema Ebola river 2: Bundibugyo ebolavirus, Reston ebolavirus, Sudan ebolavirus, Taï Forest ebolavirus (originariamente Côte d’Ivoire ebolavirus) e Zaire ebolavirus.
Ebola colpisce gli umani con una febbre emorragica, ha un tasso di mortalità molto alto e fa parte della famiglia dei Filoviridae (filovirus), la stessa famiglia a cui appartengono anche il genere Marpurgvirus e il genere Cuevavirus.
Il virus Ebola entra nel corpo umano attraverso il contatto con il sangue, le secrezioni, gli organi o altri fluidi corporei di animali infetti. In Africa l’infezione avviene dopo il contatto umano con scimpanzé, gorilla, scimmie, antilopi e porcospini, trovati malati o morti nella foresta pluviale e in particolare tramite i pipistrelli della frutta. E sembra che proprio il pipistrello della frutta (Pteropodidae), anche noto come ‘volpe volante’ sia l’ospite naturale di Ebola. Dopo essersi trasferito dagli animali selvatici all’uomo, il contagio di ebola avviene da uomo a uomo tramite sangue e altri fluidi biologici come saliva, urina, vomito di soggetti infetti vivi o morti. La sua trasmissione per via sessuale si può verificare fino a 7 settimane dopo la guarigioneEbola e il cinema Ebola River a causa della prolungata permanenza del virus nello sperma. Poiché i filovirus possono sopravvivere in liquidi o in materiale secco per diversi giorni il contagio di ebola può avvenire anche attraverso il contatto indiretto con oggetti contaminati. Questo tipo di virus sono inattivati da irradiazione gamma, riscaldamento a 60°C per 60 minuti o bollitura per 5 minuti, al contrario, il congelamento e la refrigerazione non sono in grado di inattivare i filovirus.

L’incubazione di ebola può durare dai 2 ai 21 giorni, ai quali di solito fa seguito febbre, dolori muscolari, spossatezza, mal di testa. Con il progredire della patologia possono comparire anoressia, diarrea, nausea e vomito. Questa è una prima fase e può durare fino a 10 giorni, poi ebola si evolve con la comparsa di segni e sintomi che fanno pensare a danni a organi e apparati . Si possono presentare problemi della funzione epatica e renale, respiratoria, gastrointestinEbola e il cinema Ebola River 4ale, del sistema nervoso centrale, vascolare, cutaneo.
Le emorragie, sia cutanee sia viscerali, si verificano in oltre la metà dei malati di Ebola, in genere dopo una settimana dall’esordio della malattia e si può trattare di sanguinamenti del tratto gastrointestinale, epistassi, emorragie sottocongiuntivali e gengivali.

Da quando, da qualche mese a questa parte, si è cominciato a parlare più diffusamente di ebola sui media occidentali, sono due i film a cui si fa costante riferimento: Virus Letale e Contagion.

Virus letale è un thriller del 1995, diretto da Wolfgang Petersen che racconta di Motaba, un virus simile a ebola, che si diffonde in Africa. Il film ha tra i protagonisti Morgan Freeman, Donald Sutherland, Dustin Hoffman, Rene Russo, Kevin Spacey, Cuba Gooding Jr. e Patrick Dempsey.Le somiglianze tra Virus letale ed ebola sono molte:

  • ebola è un potente virus che distrugge i tessuti
  • ebola proviene dall’Africa
  • il potenziale vaccino contro ebola non può essere sviluppato in tempo
  • l’arrogante affermazione che gli ospedali americani e in genere occidentali siano equipaggiati per affrontare l’epidemia, e i casi dei giorni nostri delle due infermiere infettate dal paziente Thomas Eric Duncan dimostrano come non lo siano affatto. La stessa cosa è accaduta in Spagna.

Grazie a Virus Letale il grande pubblico conobbe il virus Ebola, ma, nonostante la sua scoperta sia avvenuta negli anni settanta, non esiste ancora un vaccino.
Ora però, dopo che il virus è arrivato anche in America e da noi in Europa, la comunità scientifica internazionale ha cominciato ad interessarsi al caso, che prima era solo un fatto endemico africano. Prima, quando il virus Ebola restava Ebola e il cinema Virus letale (outbreak) Wolfgang Petersen Morgan Freeman, Donald Sutherland, Dustin Hoffman, Rene Russo, Kevin Spacey, Cuba Gooding Jr. streamingconfinato in Africa, dove nessuno ha le risorse per curarsi, non conveniva davvero a nessuna casa farmaceutica creare un vaccino. La gente continuava a morire ogni anno ma purtroppo non interessava a nessuno.
Una volta che l’epidemia è diventata un problema occidentale i laboratori farmaceutici si sono messi subito febbrilmente in moto, per cercare di trovare un vaccino e sembra che per una volta il nostro paese si faccia notare per qualcosa di positivo: l’Italia sembra aver messo a punto uno dei vaccini più promettenti per contrastare l’ebola, anche se ancora in fase di sperimentazione.

Contagion è un film diretto da Steven Soderbergh nel 2011, che documenta la rapida diffusione nel mondo di un virus letale, che uccide 26 milioni di persone prima che venga trovato un vaccino. Tra gli attori troviamo Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet e Bryan Cranston.
Vi sono anche in questo caso molte similitudini tra il film e la situazione attuale:

  • i tentativi di contenere l’infezione in un solo paese sono falliti, ebola si è diffuso in più paesi
  • la paura si è diffusa più velocemente del virus stesso
  • ogni giorno tv, giornali ed internet stanno diffondendo il panico bombardandoci di notizie sull’ebola riguardanti il numero di contagiati e morti

Proprio a proposito di Contagion vi proponiamo alcune dichiarazioni fatte ai microfoni del sito The Wrap da Scott Z. Burns, il suo sceneggiatore sulla la crisi sanitaria in atto nelle ultime settimane in Africa Occidentale, alle prese con un’epidemia di ebola:

Ebola e il cinema Contagion Steven Soderbergh Marion Cotillard, Matt Damon, Laurence Fishburne, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet, Bryan Cranston streamingIl virus? La paura è più pericolosa, mi preoccupa di più l’ignoranza…Abbiamo le risorse scientifiche per contenerla…Ci sono persone che hanno guardato l’ebola negli occhi, lo hanno fatto con successo in posti molto inospitali. Sono ottimista: se sosteniamo queste persone e forniamo loro le risorse di cui hanno bisogno, riusciremo a contenere l’epidemia. Quello che mi spaventa più dell’ebola sono i virus molto più banali della stupidità, della paura e della partigianeria politica.

Proprio perché una delle idee alla base della sceneggiatura di Contagion era quella di immaginare come un’emergenza sanitaria potesse essere complicata dall’isteria dei media, Scott Z. Burns ha poi proseguito sostenendo che:

È stato interessante vedere oggi la CNN attribuire il crollo dei mercati alla paura dell’Ebola, ne avevamo parlato durante la lavorazione di Contagion.

Poi Burns ha giustamente polemizzato, conoscendo la materia, avendo analizzato altri The Walking Dead Andrew Lincoln, Jon Bernthal, Sarah Wayne Callies, Laurie Holden, Norman Reedus streaming Ebola e il cinema fenomeni pandemici del passato per la realizzazione della sceneggiatura di Contagion, riguardo ad una serie di errori fatali commessi nella gestione dell’epidemia:

Incredibile inefficienza nella risposta alla prima comparsa dell’Ebola in Africa Occidente. In Contagion il virus era nuovo, mentre l’Ebola lo conosciamo da 40 anni e, ciononostante, stiamo commettendo degli errori da novellini, il che è molto preoccupante. Penso che le malattie abbiano la capacità di mettere in risalto le nostre debolezze ed è quello che stiamo vedendo in questi giorni.

Esistono altri quattro film, oltre Virus Letale, che trattano di un’epidemia di ebola virus: il film TV Ebola: Area di contagio (Virus), del 1995, il film Yi boh laai beng duk, del 1996, il film TV Plague Fighters del 1996 e Tomb Raider: La culla della vita.

Il tema del virus che non può essere fermato inoltre è ricorrente in molti altri film, serie tv e romanzi, come 28 giorni dopo, The Walking Dead, The Strain, Il Passaggio.

Ebola e il cinema 28 giorni dopo con Cillian Murphy, Naomie Harris, Christopher Eccleston di Danny Boyle streamingVi sono anche dei riferimenti ad ebola nei videogiochi, come in Resident Evil, dove il Virus T è una versione modificata del Virus Progenitore, creato modificando geneticamente il virus ebola o nel videogioco Trauma Team, dove si manifesta un’epidemia di un virus chiamato “Rosalia”, i cui effetti sono molto simili a quelli del virus ebola.

Speriamo che il mondo riesca a gestire bene questa terribile epidemia, che ad oggi, ha già mietuto più di 5000 vittime ed ha contagiato più di 10000 persone, e non accada come aveva predetto la finzione cinematografica. In ogni caso ancora una volta il cinema ci ha portato a riflettere su un tema importante, che però le autorità non hanno tenuto in considerazione. Se accadesse come al cinema dopo tutto non ci resterebbe altro che sperare di vestire la parte di uno dei protagonisti principali del film e non quella di un personaggio di contorno, che muore inesorabilmente durante la pellicola.

Luca Miglietta

Ebola e il cinema 28 giorni dopo con Cillian Murphy, Naomie Harris, Christopher Eccleston di Danny Boyle streaming 12

Kate Winslet e la premiere di Titanic sfortunata

Kate Winslet e la premiere di Titanic sfortunata

La premiere londinese di Titanic in 3D, tenutasi il 27 marzo 2012, è stata la prima alla quale Kate Winslet ha potuto partecipare, questo perche nel lontano 1997 in ben due occasioni era stata costretta a dare forfait. Proprio quel Titanic di James Cameron, fenomeno al botteghino, nel quale la bella Kate recitava al fianco di Leonardo DiCaprio, che la lanciò nel mondo di Hollywood.
Quell’anno Kate Winslet aveva saltato sia la premiere di Titanic a Los Angeles, che quella di Londra.
Aveva saltato la premiere americana a causa di un fatto tragico: era dovuta andare ai funerali del suo ex-fidanzato Stephen Tredre, morto di cancro. Era poi stata costretta a rinunciare anche alla premiere inglese a causa di una dissenteria contratta in Marocco sul set di un film. Per fortuna che rifanno i film di 3D!

Trailer del film: Titanic

Luca Miglietta

Kate Winslet e la premiere di Titanic sfortunata Titanic di James Cameron con Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane, Bernard Hill, Bill Paxton streaming

Kate Winslet e il suo particolare toupet, cioè una parrucca pubica

Kate Winslet e il suo particolare toupet

Kate Winslet e il suo particolare toupet, una sorta di “parrucca pubica”, che rende il suo ruolo più realistico

Kate Winslet e il suo particolare toupet Kate Winslet sexy Kate Winslet ha rivelato che sul set di The Reader ha dovuto indossare una sorta di “parrucca pubica”, in modo che il suo ruolo fosse più realistico, essendo il film è ambientato negli anni ’50. Non è infatti tutto pelo naturale quello che Kate Winslet sfoggia nelle scene di nudo integrale presenti in The Reader, film per il quale la bella attrice britannica ha vinto l’Oscar, dopo ben cinque nomination senza vittoria.

Kate in proposito ha dichiarato:

Ho dovuto far ricrescere i peli laggiù…Ma dopo anni e anni di cerette, come tutte noi ragazze sappiamo, i peli non ricrescono più come prima. Così, mi hanno fatto indossare una sorta di posticcio perché temevano che non sarebbero cresciuti abbastanza.
Kate Winslet e il suo particolare toupet, cioè una parrucca pubica
L’attrice inoltre ha poi rivelato che non ha avuto alcun problema a girare scene di sesso con il diciottenne David Kross: “E’ stato come girare qualsiasi altra scena di quel tipo
Kate Winslet e il suo particolare toupet, cioè una parrucca pubica
Sembra sia stato propriKate Winslet sexy pussy toupet Kate Winslet e il suo particolare toupeto il regista Stephen Daldry ad avere l’idea di preparare la folta parrucca pubica, fatta con materiale non sintetico, per rendere più realistico il film. In The Reader oltre a Kate Winslet recitano Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Karoline Herfurth, Sylvester Groth, Susanne Lothar, Linda Bassett e Jeanette Hain .

Kate Winslet e il suo particolare toupet, cioè una parrucca pubica
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Breve recensione di The Reader:
Kate Winslet e il suo particolare toupet, cioè una parrucca pubica
Il giovane Michael Berg si sente male per strada e viene soccorso da Hanna Schmitz, una donna più grande di lui con la quale nei giorni seguenti nasce una relazione. Lui però intuisce che nel passato di Hannah c’è qualcosa di misterioso.

Trailer del film: The Reader – A voce alta

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