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Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday assieme a molte altre personalità francesi e di altri paesi legge Chanson des Escargots qui vont à l’enterrement

Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Ieri, oltre a Marion Cotillard di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente, anche Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday. Alla cerimonia tenutasi nella chiesa della Madeleine, dopo che quattro musicisti hanno suonato diversi pezzi di Johnny Hallyday davanti alla sua bara, ha preso la parola l’attore Jean Reno, che ha letto una poesia di Jacques Prévert intitolata Chanson des Escargots qui vont à l’enterrement.

Questo testo è stato scelto dalle figlie del cantante Jade e Joy e dalla loro madrina; racconta la storia di due lumache che vanno alla sepoltura di una foglia morta. Ecco il testo letto da Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday:

Chanson des Escargots qui vont à l’enterrement

A l’enterrement d’une feuille morte

Deux escargots s’en vont

Ils ont la coquille noire

Du crêpe autour des cornes

Ils s’en vont dans le soir

Un très beau soir d’automne

Hélas quand ils arrivent

C’est déjà le printemps

Les feuilles qui étaient mortes

Sont toutes réssuscitées

Et les deux escargots

Sont très désappointés

Mais voila le soleil

Le soleil qui leur dit

Prenez prenez la peine

La peine de vous asseoir

Prenez un verre de bière

Si le coeur vous en dit

Prenez si ça vous plaît                                     Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

L’autocar pour Paris                                          Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Il partira ce soir                                               Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Vous verrez du pays                                       Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Mais ne prenez pas le deuil

C’est moi qui vous le dis

Ça noircit le blanc de l’oeil

Et puis ça enlaidit

Les histoires de cercueils

C’est triste et pas joli

Reprenez vos couleurs

Les couleurs de la vie

Alors toutes les bêtes

Les arbres et les plantes

Se mettent à chanter

A chanter à tue-tête

La vrai chanson vivante

La chanson de l’été

Et tout le monde de boire

Tout le monde de trinquer

C’est un très joli soir

Un joli soir d’été

Et les deux escargots

S’en retournent chez eux

Ils s’en vont très émus

Ils s’en vont très heureux

Comme ils ont beaucoup bu

Ils titubent un petit peu

Mais la haut dans le ciel

La lune veille sur eux

Video della lettura della poesia da parte di Jean Reno: Link 1 streaming youtube

Ecco una traduzione della poesia in Italiano:

Canzone delle lumache che vanno al funerale

Al funerale di una foglia morta
Due lumache se ne vanno
Hanno il guscio nero
La fascia nera nelle corna
Se ne vanno nella sera
Un bellissima sera d’autunno
Ahimè quando arrivano
È già primavera
Le foglie che erano morte
Sono tutte resuscitate
E le due lumache
Sono molto deluse
Ma ecco il sole
Il sole che gli dice
Prendete prendete il disturbo
Il disturbo di sedervi
Prendete un boccale di birra                              Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday
Se ne avete l’animo                                          Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday
Prendete se vi piace
L’autobus per Parigi
Partirà stasera
Girerete il mondo
Ma non prendete il lutto
Sono io che ve lo dico
Annerisce il bianco degli occhi
E poi vi imbruttisce
Le storie dei funerali
Sono tristi e per niente belle
Riprendete i colori
I colori della vita
Allora tutte le bestie
Gli alberi e le piante
Si mettono a cantare
A cantare a squarciagola
La vera canzone viva
La canzone dell’estate
E tutti a bere
Tutti a trincare
È proprio una bella sera
Una bella sera d’estate
E le due lumache
Se ne tornano a casa
Se ne vanno assai commosse
Se ne vanno felicissime
Avendo bevuto tanto
Barcollano un pochino
Ma lassù nel cielo
La luna veglia su loro.‎

Leggi anche: Marion Cotillard al funerale di Johnny Hallyday

L.M.

Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Non è stato solo il cantante rock più famoso di francia: il rapporto tra Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday (nome d’arte di Jean-Philippe Smet, nato a Parigi, 15 giugno 1943 è considerato uno dei maggiori esponenti del rock francese, in sessant’anni di carriera è riuscito a vendere oltre cento milioni di dischi.

Oggi un milione di persone secondo la prefettura di Parigi hanno partecipato all’omaggio a Johnny Hallyday, morto nella notte tra martedì e mercoledì a 74 anni. In funerali si sono tenuti nella chiesa della Madeleine ed ha partecipato il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

Un presidente della repubblica che, visibilmente commosso, prima della cerimonia funebre ha detto ai milioni di francesi che sono accorsi per l’occasione:

miei cari compatrioti, siete qui per lui, per Johnny Hallyday. Sessant’anni. Sessant’anni di carriera, 1000 canzoni, 50 album e voi siete ancora qui (..). Questo sabato di dicembre è triste, ma bisognava che voi foste qui per Johnny perché Johnny è sempre c’è sempre stato, per voi. Ha sempre cantato per voi. Una storia d’amore, un lutto, la nascita di un figlio, un dolore. È diventato per voi come un amico, un fratello. Johnny era vostro, del suo pubblico, Johnny apparteneva alla Francia. Johnny sarebbe stato felice di vedervi qui.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte.
Johnny Hallyday e Sylvie Vartan

Il discorso del capo dello Stato è stato applaudito da più di un milione di persone presenti danti alla Madeleine, alla Concorde e agli Champs Elysées. Parigi aveva già cominciato ieri a ricordare il cantante perché sulla Tour Eiffel era apparsa la scritta “Merci Johnny” e oggi, prima della cerimonia, il corteo funebre dopo essere passato per Marnes-la-Coquette dove il cantante risiedeva è passato per l’Arc de Triomphe e lungo gli Champs-Elysées fino a Place de la Concorde, dove si è poi diretto verso la chiesa della Madeleine. Tra gli attori presenti alla cerimonia ricordiamo Marion Cotillard e Jean Reno.

Trovate gli interventi dei due attori al funerale in questi due articoli:

Marion Cotillard al funerale di Johnny Hallyday
Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Tra i suoi più grandi successi musicali vi possiamo ricordare: Viens danser le twist, Que je t’aime (della canzone esiste anche una versione italiana intitolata Quanto ti amo), Retiens la nuit, Marie, Requiem pour un fou, L’enviee Quelque chose de Tennessee.

Ora veniamo alla sua carriera di attore, nella quale Johnny Hallyday è riuscito a togliersi alcune soddisfazioni.                                          Johnny Hallyday e il cinema

Nel 1955, quando era un adolescente, è apparso in Les Diaboliques di Henri-Georges Clouzot. Successivamente, diventando un rockstar, Johnny Hallyday ha iniziato una carriera cinematografica paragonabile a quella di Elvis Presley, apparendo in film come Les Parisiennes, Cherchez l’idole e D’où viens-tu Johnny ?

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Non era però entusiasta del suo debutto tanto da commentare in seguito: “on ne me confiait que des merdes” (Mi hanno confidato solo cazzate).

Johnny Hallyday trovò il suo primo ruolo importante in Italia nel 1969: quello di  Hud Dixon nello spaghetti western Gli specialisti, diretto da Sergio Corbucci. L’anno seguente interpreta Vlad in Point de chute, un film poliziesco di e con Robert Hossein.

Nel 1972, Johnny Hallyday recita nel film di Claude Lelouch L’aventure c’est l’aventure, dove suona anche la  traccia principale della colonna sonora del film.

In seguito, in un periodo lungo più di dieci anni, apparirà solamente in una pellicola cinematografica: Le jour se lève et les conneries commencent, commedia del 1981, realizzata da Claude Mulot.

Nel 1985, torna a recitare nella pellicola di Jean-Luc Godard intitolata Détective, un film che viene presentato al Festival di Cannes. La sua interpretazione viene molto apprezzata dalla critica.                                                       Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday nel 1986 recita in Conseil de famille del regista Costa-Gavras.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 1

Nel 1987, Johnny Hallyday è la stella di Terminus, un film di fantascienza simile all’australiano Mad Max 2. Il film francese è però un grosso fallimento commerciale.

Nel 1989 interpreta il ruolo principale della serie televisiva poliziesca David Lansky, anche però in questo caso va incontro a un fallimento: quattro episodi vengono trasmessi su Antenne 2, senza essere apprezzati dagli spettatori.

Nel 1992, recita nella commedia La Gamine, dove interpreta Franck Matrix, anche in questo cosa la pellicola va incontro ad un insuccesso commerciale.

Dopo queste delusioni Johnny Hallyday torna al cinema nel 1999 con Pourquoi pas moi?, film della regista Stéphane Giusti.

L’anno seguente, recita al fianco di Sandrine Kiberlain e interpreta un rocker in Love me della regista Laetitia Masson.                                 Johnny Hallyday e il cinema

Nel 2003, ha interpretato un gangster ormai invecchiato in L’Homme du train (L’uomo del treno), un film di Patrice Leconte, dove recita accanto a Jean Rochefort.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 3
Johnny Hallyday e Karin Martin

La sua performance venne apprezzata dalla critica e gli valse il Prix Jean-Gabin.

Nel 2006 recita nel film Jean-Philippe, diretto da Laurent Tuel, dove interpreta un Jean-Philippe Smet che, in un universo parallelo, non è riuscito a diventare una star.

Nel 2009, ha fatto un’incursione nel cinema asiatico interpretando il ruolo principale nel thriller di Hong Kong Vengeance, diretto da Johnnie To.

Nel 2011, all’età di 68 anni, ha debuttato a teatro recitando in Le Paradis sur terre di Tennessee Williams, avendo come partner Audrey Dana e Julien Cottereau e dove viene diretto da Bernard Murat. Gli spettacoli si svolsero al Teatro Edouard VII di Parigi, dal 6 settembre al 19 novembre 2011.                               Johnny Hallyday e il cinema

Nel 2014 recita in Salaud on t’aime (Parliamo delle mie donne) di Claude Lelouch, un film in cui Hallyday recita con Sandrine Bonnaire e Eddy Mitchell.

Nel 2017, recita in Rock’n Roll di Guillaume Canet e in Chacun sa vie diretto da Claude Lelouch.

Luca Miglietta

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 6
Johnny Hallyday e Adeline Blondieau

Il cinema catastrofico di Roland Emmerich

Il cinema catastrofico di Roland Emmerich

Roland Emmerich puIl cinema catastrofico di Roland Emmerich Independence Day con Jeff Goldblum e Bill Pullman di Roland Emmerichò essere considerato a tutti gli effetti uno dei registi più catastrofici della storia del cinema con le sue apocalissi, i suoi cataclismi e il rischio costante che l’umanità possa essere spazzata via. Emmerich dopo tutto è sempre stato bravo confezionare film spettacolari infarciti di moltissimi ed efficacissimi effetti speciali, che spesso, ma non sempre, fanno da padrone rispetto alla trama.
Per citarne alcuni basti pensare a Stargate, Independence Day, The Day After Tomorrow, 2012, Godzilla, in tutti questi cinque film il mondo e la vita umana rischiano di essere disintegrati. In Stargate una potentissima bomba nucleare aliena rischia di estinguere la razza umana; in Indipendence Day, The Day After Tomorrow e 2012 le città vengono rase al suolo, in Godzilla un mostro e i suoi eventuali cuccioli rischiamo diIl cinema catastrofico di Roland Emmerich Stargate streaming di Roland Emmerich con Kurt Russell, James Spader, Alexis Cruz, Viveca Lindfors e Erick Avari porre fine all’umanità. In tutti e cinque i film  solo i pochi e abili superstiti riescono a sconfiggere o limitare il mostro, gli alieni o i cataclismi naturali di turno.
Inoltre se proprio vogliamo essere cattivi si possono notare numerosissimi tratti in comune presenti nei suoi sopracitati film, eccetto in Stargate che viene ambientato su di un altro pianeta. Partiamo dal fatto curioso che New York deve essere assolutamente distrutta o devastata, quasi il regista avesse conto in sospeso con la Grande Mela.  Altro elemento che evidentemente peIl cinema catastrofico di Roland Emmerich The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo streaming di Roland Emmerich con Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Emmy Rossumr contratto deve essere per forza presente nei suoi lungometraggi, prendendo in esame questa volta Indipendence Day, The Day After Tomorrow e 2012 è il fatto che il Presidente degli Stati Uniti o qualche suo famigliare devono morire: muore la moglie del presidente in  Indipendence Day e muore il presidente degli USA sia in The Day After Tomorrow che in 2012.
Altro elemento essenziale dei suoi film è il fatto che il protagonista è normalmente uno scienziato (eccetto in 2012 nel quale è un romanziere) e che è l’unico che comprende prima di tutti ciò che sta accadendo. Questi però non viene mai creduIl cinema catastrofico di Roland Emmerich Godzilla streaming di Roland Emmerich con Jean Reno, Matthew Broderick, Maria Pitillo e Hank Azariato da nessuno, altrimenti il lungometraggio durerebbe troppo poco! Ma non temete, quando alla fine la situazione è quasi irrimediabile, l’impavido protagonista salva sempre le sorti dell’umanità. Da non dimenticare la situazione sentimentale del protagonista, sempre divorziato o quasi, questo perché in Godzilla è stato solamente mollato dalla sua ex. Ovviamente alla fine del film torneranno tutti felici e contenti! Un classico.

Luca MigliettaIl cinema catastrofico di Roland Emmerich Independence Day streaming di Roland Emmerich con Bill Pullman, Jeff Goldblum, Will Smith e Mary McDonnell

Wasabi

Hubert Fiorentini è un polizwasabi Jean Reno Carole Bouquet Gérard Krawczyk Luc Bessoniotto francese con dei metodi molto rudi e violenti. Dopo aver per sbaglio preso a pugni il figlio del prefetto viene costretto dal suo capo, che non condivide il modo in cui agisce a prendersi una vacanza. Decide così di prendersi cura di se e di occuparsi della sua vita privata, cosa che non fa da parecchio tempo. Riceve però inaspettatamente una telefonata dal Giappone nella quale un notaio gli comunica della morte del suo unico vero amore, Miko, una spia giapponese con cui aveva lavorato 19 anni prima. Il notaio lo convoca in Giappone per l’apertura del testamento. Nel paese del sol levante incontra il suo ex-collega Momo e scopre di avere una figlia, Yumi. Hubert finalmente scopre il motivo per il quale Miko lo aveva lasciato e scopre che Miko è stata assassinata perché era riuscita a rubare una fortuna dalle casse della Yakuza, che spetteranno a Yumi, appena diventerà maggiorenne. Per Fiorentini inizierà una dura lotta con la Yakuza….

Wasabi è una commedia d’azione divertente e scanzonata, piacevole wasabi streaming Jean Reno Carole Bouquet Gérard Krawczyk Luc Bessonda vedere. Jean Reno, interpreta un poliziotto duro, che non rinucia ad usare le maniere forti quando è necessario e la cui irruenza spesso lo mette nei guai.
Scritto e prodotto da Luc Besson.
Curiosità: il wasabi che da il nome al titolo è una pasta dal sapore forte e piccante, di colore verde, che si ottiene dal rizoma di una pianta, la Wasabia japonica, della famiglia delle Crucifere e che è molto utilizzato nella cucina Giapponese.

 

Titolo originale: Wasabi, la petite moutarde qui monte au nez

Lingua originale: francese

Paese di produzione: Francia, Giappone

Anno: 2001

Durata: 95 min

Genere: azione, commedia

Regia: Gérard Krawczyk

Attori: Jean Reno, Ryoko Hirosue, Michel Muller, Carole Bouquet, Ludovic Berthillot, Yann Epstein, Michel Scourneau, Christian Sinninger, Jean-Marc Montalto, Alexandre Brik, Fabio Zenoni, Véronique Balme, Jacques Bondoux, Yoshi Oida, Haruhiko Hirata

Soggetto: Luc Besson

Sceneggiatura: Luc Besson

Produttore: Luc Besson, Didier Hoarau

Produttore esecutivo: Shohei Kotaki, Kanjiro Sakura

Casa di produzione: EuropaCorp, TF1 Films Production

Fotografia: Gérard Sterin

Montaggio: Yann Hervé

Effetti speciali: Philippe Hubin

Musiche: Nadia Farès

Scenografia: Jacques Bufnoir

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=FCB7prh2hyE

Luca Miglietta