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Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Non è stato solo il cantante rock più famoso di francia: il rapporto tra Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday (nome d’arte di Jean-Philippe Smet, nato a Parigi, 15 giugno 1943 è considerato uno dei maggiori esponenti del rock francese, in sessant’anni di carriera è riuscito a vendere oltre cento milioni di dischi.

Oggi un milione di persone secondo la prefettura di Parigi hanno partecipato all’omaggio a Johnny Hallyday, morto nella notte tra martedì e mercoledì a 74 anni. In funerali si sono tenuti nella chiesa della Madeleine ed ha partecipato il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

Un presidente della repubblica che, visibilmente commosso, prima della cerimonia funebre ha detto ai milioni di francesi che sono accorsi per l’occasione:

miei cari compatrioti, siete qui per lui, per Johnny Hallyday. Sessant’anni. Sessant’anni di carriera, 1000 canzoni, 50 album e voi siete ancora qui (..). Questo sabato di dicembre è triste, ma bisognava che voi foste qui per Johnny perché Johnny è sempre c’è sempre stato, per voi. Ha sempre cantato per voi. Una storia d’amore, un lutto, la nascita di un figlio, un dolore. È diventato per voi come un amico, un fratello. Johnny era vostro, del suo pubblico, Johnny apparteneva alla Francia. Johnny sarebbe stato felice di vedervi qui.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte.
Johnny Hallyday e Sylvie Vartan

Il discorso del capo dello Stato è stato applaudito da più di un milione di persone presenti danti alla Madeleine, alla Concorde e agli Champs Elysées. Parigi aveva già cominciato ieri a ricordare il cantante perché sulla Tour Eiffel era apparsa la scritta “Merci Johnny” e oggi, prima della cerimonia, il corteo funebre dopo essere passato per Marnes-la-Coquette dove il cantante risiedeva è passato per l’Arc de Triomphe e lungo gli Champs-Elysées fino a Place de la Concorde, dove si è poi diretto verso la chiesa della Madeleine. Tra gli attori presenti alla cerimonia ricordiamo Marion Cotillard e Jean Reno.

Trovate gli interventi dei due attori al funerale in questi due articoli:

Marion Cotillard al funerale di Johnny Hallyday
Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Tra i suoi più grandi successi musicali vi possiamo ricordare: Viens danser le twist, Que je t’aime (della canzone esiste anche una versione italiana intitolata Quanto ti amo), Retiens la nuit, Marie, Requiem pour un fou, L’enviee Quelque chose de Tennessee.

Ora veniamo alla sua carriera di attore, nella quale Johnny Hallyday è riuscito a togliersi alcune soddisfazioni.                                          Johnny Hallyday e il cinema

Nel 1955, quando era un adolescente, è apparso in Les Diaboliques di Henri-Georges Clouzot. Successivamente, diventando un rockstar, Johnny Hallyday ha iniziato una carriera cinematografica paragonabile a quella di Elvis Presley, apparendo in film come Les Parisiennes, Cherchez l’idole e D’où viens-tu Johnny ?

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Non era però entusiasta del suo debutto tanto da commentare in seguito: “on ne me confiait que des merdes” (Mi hanno confidato solo cazzate).

Johnny Hallyday trovò il suo primo ruolo importante in Italia nel 1969: quello di  Hud Dixon nello spaghetti western Gli specialisti, diretto da Sergio Corbucci. L’anno seguente interpreta Vlad in Point de chute, un film poliziesco di e con Robert Hossein.

Nel 1972, Johnny Hallyday recita nel film di Claude Lelouch L’aventure c’est l’aventure, dove suona anche la  traccia principale della colonna sonora del film.

In seguito, in un periodo lungo più di dieci anni, apparirà solamente in una pellicola cinematografica: Le jour se lève et les conneries commencent, commedia del 1981, realizzata da Claude Mulot.

Nel 1985, torna a recitare nella pellicola di Jean-Luc Godard intitolata Détective, un film che viene presentato al Festival di Cannes. La sua interpretazione viene molto apprezzata dalla critica.                                                       Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday nel 1986 recita in Conseil de famille del regista Costa-Gavras.

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Nel 1987, Johnny Hallyday è la stella di Terminus, un film di fantascienza simile all’australiano Mad Max 2. Il film francese è però un grosso fallimento commerciale.

Nel 1989 interpreta il ruolo principale della serie televisiva poliziesca David Lansky, anche però in questo caso va incontro a un fallimento: quattro episodi vengono trasmessi su Antenne 2, senza essere apprezzati dagli spettatori.

Nel 1992, recita nella commedia La Gamine, dove interpreta Franck Matrix, anche in questo cosa la pellicola va incontro ad un insuccesso commerciale.

Dopo queste delusioni Johnny Hallyday torna al cinema nel 1999 con Pourquoi pas moi?, film della regista Stéphane Giusti.

L’anno seguente, recita al fianco di Sandrine Kiberlain e interpreta un rocker in Love me della regista Laetitia Masson.                                 Johnny Hallyday e il cinema

Nel 2003, ha interpretato un gangster ormai invecchiato in L’Homme du train (L’uomo del treno), un film di Patrice Leconte, dove recita accanto a Jean Rochefort.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 3
Johnny Hallyday e Karin Martin

La sua performance venne apprezzata dalla critica e gli valse il Prix Jean-Gabin.

Nel 2006 recita nel film Jean-Philippe, diretto da Laurent Tuel, dove interpreta un Jean-Philippe Smet che, in un universo parallelo, non è riuscito a diventare una star.

Nel 2009, ha fatto un’incursione nel cinema asiatico interpretando il ruolo principale nel thriller di Hong Kong Vengeance, diretto da Johnnie To.

Nel 2011, all’età di 68 anni, ha debuttato a teatro recitando in Le Paradis sur terre di Tennessee Williams, avendo come partner Audrey Dana e Julien Cottereau e dove viene diretto da Bernard Murat. Gli spettacoli si svolsero al Teatro Edouard VII di Parigi, dal 6 settembre al 19 novembre 2011.                               Johnny Hallyday e il cinema

Nel 2014 recita in Salaud on t’aime (Parliamo delle mie donne) di Claude Lelouch, un film in cui Hallyday recita con Sandrine Bonnaire e Eddy Mitchell.

Nel 2017, recita in Rock’n Roll di Guillaume Canet e in Chacun sa vie diretto da Claude Lelouch.

Luca Miglietta

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Johnny Hallyday e Adeline Blondieau

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema e sull’amore per la settima arte.

Le più belle frasi sul cinema francis ford coppola apocalypse now set

Ecco alcune delle più belle frasi sul cinema pronunciate da alcuni dei più grandi artisti del ventesimo secolo.

Le più belle frasi sul cinema. Francis Ford Coppola il regista de Il padrino e Apocalypse Now, disse:

L’essenza del cinema è il montaggio. E’ la combinazione dei momenti delle emozioni umane messe in immagine e formanti una sorta di alchimia.

Lo scrittore e sceneggiatore italiano Ennio Flaiano affermava:

Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.

Le più belle frasi sul cinema andrei tarkovskyLo sceneggiatore e produttore cinematografico italiano Franco Cristaldi disse:

Il cinema è un’industria culturale. Realizzare film significa anche assumersi una responsabilità sociale e morale. Pertanto non dobbiamo produrre quello che si può vendere, ma vendere quello che si vuol produrre.

Il semiologo, filosofo e scrittore italiano Umberto Eco si espresse in questo modo:

il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.

Il grande regista, sceneggiatore e attore sovietico Andrej Arsen’evič Tarkovskij (Андре́й Арсе́ньевич Тарко́вский) disse:

il cinema è l’unica forma d’arte che, proprio perché operante all’interno del concetto e dimensione di tempo, è in grado di riprodurre l’effettiva consistenza del tempo, l’essenza della realtà, fissandolo e conservandolo per sempre.

Le più belle frasi sul cinema Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola, and George Lucas during the production of KAGEMUSHA, 1980.Il regista, sceneggiatore, montatore e produttore cinematografico giapponese Akira Kurosawa si espresse così sul cinema:

il cinema racchiude in sé molte altre arti, così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.

Il grande regista, sceneggiatore e produttore cinematografico svedese Ingmar Bergman affermò:

non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.

Lo sceneggiatore, regista e produttore cinematografico Joseph Leo Mankiewicz affermò:

Per scrivere la sceneggiatura di un buon film ci vogliono due anni, per girarla due mesi, per effettuare il montaggio due settimane, per dare gli ultimi ritocchi due giorni, per vederla due ore, e per dimenticarla due minuti.

Le più belle frasi sul cinema Eric Rohmer setSecondo il regista, sceneggiatore, critico cinematografico e scrittore francese Eric Rohmer:

il cinema è più vicino alla musica che alla pittura, perché è fatto non di immagini ma di inquadrature, dove dentro scorre il tempo come nella musica.

Vittorio Gassman in tono scherzoso disse:

Come sono vuote le chiese! Solo i cinematografi sono pieni: è lì che la gente oggi va a confessarsi.

Il poeta, scrittore e drammaturgo italiano fondatore del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti affermò:

Il cinematografo ci offre la danza di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Ci offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Ci offre infine la corsa d’un uomo a 200 chilometri all’ora. Sono altrettanti movimenti della materia, fuor dalle leggi dell’intelligenza, e quindi di una essenza più significativa.

Le più belle frasi sul cinema michelangelo antonioni e monica vitti sul setIl fotografo francese Alexandre Promio disse:

Pensavo che se il cinema, restando immobile, permette di riprodurre oggetti in movimento, forse si poteva, rovesciando le parti, tentare di riprodurre oggetti immobili con il cinema in movimento.

Secondo il regista italiano Michelangelo Antonioni:

noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà.

Pier Paolo Pasolini aveva affermato:

Poiché il cinema non è solo un’esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un’esperienza filosofica.

Le più belle frasi sul cinema Gian Maria Volonté per un bugno di dollari Ramón RojoGian Maria Volonté disse:

Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un’invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c’è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l’arte e la vita.

Secondo il regista, sceneggiatore e musicista balcanico Emir Kusturica (Емир Кустурица):

nel secolo scorso, il cinema è stato la sintesi di letteratura, pittura e altre arti: parlo del cinema d’autore, non di quello industriale. Mi ha sempre ossessionato l’idea che un film, con la persuasione delle immagini, potesse rovesciare l’accaduto, la realtà: in una parola, la storia. Fin da piccolo, quando già m’interessavo a tutto, il cinema mi è stato gemello: fatto per chi sa tutto e niente.

Le più belle frasi sul cinema Kim Novak Alfred Hitchcock setSir Alfred Joseph Hitchcock disse divertito:

la durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.

Anche il comico italiano Roberto Benigni la buttò sul ridere:

il cinema è composto da due cose: uno schermo e delle sedie. Il segreto sta nel riempirle entrambe.

John Wayne disse:

Nessuno dovrebbe andare al cinema se non crede agli eroi.

Il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Luc Besson dichiarò:

il cinema è l’opposto della politica: si sa che è finzione ma si può lo stesso raccontare la verità a partire da una storia che tutti sanno essere finta. La politica al contrario pretende di dire la verità, ma poi alla fine è tutto cinema.

Le più belle frasi sul cinema orson wells setUgo Tognazzi disse:

amo il cinema non in quanto tale ma perché rappresenta la possibilità di raccontare storie che riguardano la nostra vita, i nostri problemi: mi piace inserirmi in questi problemi e analizzarli; se non lo facessi nel lavoro, mi resterebbe ben poco tempo per farlo nella mia giornata.

Secondo il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco Werner Herzog:

Il cinema è l’arte degli illetterati.

Orson Welles ha riflettuto su questo punto:

la regia cinematografica è il perfetto rifugio per i mediocri. Ma quando un buon regista fa un cattivo film, l’universo intero sa chi ne è responsabile.

Charlie Chaplin tempi moderni Modern TimesSecondo Charlie Chaplin:

Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.

L’immenso regista austriaco Fritz Lang ha dato un consiglio ai suoi futuri colleghi:

se volete fare un film, non acquistate un auto. Prendete il metro, l’autobus o camminate. Osservate da vicino le persone che vi circondano.

Un’estrapolazione del documentario di Jorge Dana, Fritz Lang, il cerchio del destino:

Il 30 Marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!». Fuggii da Berlino quella notte stessa.

Le più belle frasi sul cinema Fritz Lang bei DreharbeitenSecondo Steven Spielberg:

il vizio più costoso nel mondo non è l’eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni.

Secondo Don Marquis:

un sequel è l’ammissione che ti sei ridotto a imitare te stesso.

Il regista inglese Christopher Nolan disse:

I film sono soggettivi, quello che ti piace, quello che non ti piace. Ma la cosa per me che è assolutamente unificante è che quando vado al cinema e pago e mi siedo a guardare un film, voglio sentire che le persone che hanno fatto il film pensino che sia il miglior film del mondo, che hanno riversato tutto in esso e che realmente lo amano. Anche se io non sono d’accordo con quello che hanno fatto, voglio sentire la sincerità. E quando non lo sento, mi sento come se stessi sprecando il mio tempo.

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese Taxi driver setEcco una serie di citazioni tratte dal documentario Un secolo di cinema – Viaggio nel cinema americano del grande Martin Scorsese:

Il cinema è una malattia, disse Frank Capra, quando entra nel sangue prende il sopravvento, è coma avere Jago nel cervello, e come per l’eroina, l’unico antidoto a un film è un altro film. (Martin Scorsese)

Fin dai primissimi tempi per quanto riesco a ricordare, il problema essenziale per me era cosa ci voleva per diventare regista ad Hollywood, ancora oggi me lo chiedo, cosa serve per diventare un professionista o forse anche un artista ad Hollywood? Come si riesce a sopravvivere alla perenne battaglia interiore tra ciò che vuoi esprimere e gli imperativi commerciali? Qual è il prezzo da pagare per lavorare a Hollywood? Si finisce col diventare schizofrenici? Fai un film per te e uno per loro? (Martin Scorsese)

Come disse King Vidor, il cinema è il più grande mezzo espressivo mai inventato, ma proprio perché si tratta di una grande illusione deve essere affidata a maghi in grado di darle vita. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 2All’atto pratico il sonoro incoraggiò l’illusionista ad accentuare la realtà. (Martin Scorsese)
Il cinema è tecnologia, e dire: ma allora non è più arte perché c’è un congegno meccanico che trascina la pellicola, è altrettanto sciocco come dire: non puoi essere creativo perché c’è un computer che elabora dati. La tecnologia è sempre stata un elemento creativo, ma non è mai stata la fonte della creatività, quindi per quanto mi riguarda sono disponibile ad utilizzare qualsiasi innovazione tecnologica quando serve. (Francis Ford Coppola)

In ogni forma d’arte crei nel pubblico l’illusione di guardare la realtà attraverso i tuoi occhi. La macchina da presa mente in continuazione, mente ventiquattro volte al secondo. (Brian De Palma)

Credo che la violenza sia diventata un punto fermo di una sceneggiatura, ed è presente per una ragione drammaturgica. Non penso che la gente pensa al diavolo con le corna e la coda biforcuta, e quindi non crede alla punizione dopo la morte. Allora mi sono chiesto a cosa crede la gente, o meglio di che cosa ha paura: del dolore fisico, e il dolore fisico si sprigiona dalla violenza, è questa credo l’unica cosa che la gente realmente teme al giorno d’oggi, e che quindi è diventata una parte ben definita della vita e ovviamente anche della sceneggiatura. (Fritz Lang)

Le più belle frasi sul cinema al pacino brian de palma set carlito's wayNon so, quando realizzo un film non lo classifico mai, non dico è una commedia, aspetto l’anteprima, se il pubblico ride molto dico è una commedia o un film serio o un film noir. All’epoca non ho mai sentito espressioni simili, mi sono limitato a fare film che mi sarebbe piaciuto vedere, e se ero fortunato questo coincideva con i gusti del pubblico. (Billy Wilder)
Spesso i giovani registi mi chiedono che bisogno ho di guardare vecchi film. Avendo realizzato parecchi film nel corso degli ultimi vent’anni mi sono reso conto che la risposta è che mi considero ancora uno studente, man mano che cresceva il numero dei miei film, mi rendevo conto delle cose che ancora non sapevo e sono sempre alla ricerca di qualche cosa o qualcuno da cui poter imparare. Ai giovani registi e ai giovani studenti dico di fare come i pittori, studiate i maestri del passato, arricchite la vostra tavolozza di colori, ampliate i vostri orizzonti, c’è sempre così tanto da imparare. (Martin Scorsese)

Vedi, qualcosa di indiretto è più forte, almeno è così in molti casi, perché lo lasci lì oppure lo consegni all’immaginazione del tuo pubblico. Ho sempre creduto che il mio pubblico avesse immaginazione, altrimenti si sarebbe tenuto alla larga dal cinema. Sai, devi lasciare uno spiraglio aperto, il momento in cui si inizia a predicare, nel momento in cui si vogliono dare insegnamenti al pubblico, ecco che allora si sta realizzando un brutto film. (Douglas Sirk)

Le più belle frasi sul cinema Marlon Brando Al Pacino Francis Ford Coppola on the set of The-Godfather (il padrino)La macchina da presa è più di un registratore, è un microscopio, penetra, entra dentro le persone e consente di vedere i loro pensieri più intimi e nascosti, e sono riuscito a farlo con gli attori. Voglio dire, ho rivelato cose che gli attori non sapevano stessero rilevando di loro stessi. (Elia Kazan)

Avere una filosofia significa sapere come amare e sapere a chi offrire questo amore, e se lo dispensi a tutti devi fare il prete che dice si figliolo o si figliola o Dio ti benedica. Ma la gente non vive in questo modo, si vive con la rabbia, l’ostilità, i problemi, con i pochi soldi; insomma delusioni terribili nel corso di una vita. Quindi quello di cui la gente ha bisogno sono dei principi, credo che ciò di cui tutti hanno bisogno si riassume in questo modo di dire: dove e come io posso amare posso essere innamorato, così io posso vivere in pace. Ed è per questo motivo che ho bisogno di personaggi per analizzare veramente l’amore, discuterlo, distruggerlo, annientarlo, ho bisogno che i protagonisti si facciano male l’un l’altro, che facciano tutto questo in quella guerra, in quella polemica di parole ed immagini che è la vita. Tutto il resto non mi riguarda veramente, può interessare ad altri ma io lo so, ho una idea fissa, tutto ciò che mi interessa è l’amore. (John Cassavetes)

Il cinema risponde ad un’antica ricerca dell’immaginario collettivo, i film soddisfano un esigenza spirituale, le persone devono condividere una memoria comune. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 3Ora raggruppiamo per autore alcune delle più belle frasi sul cinema:

Martin Scorsese

Andare al cinema è come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito, il cinema sì.

È vero il mio film Hugo Cabret è una lettera d’amore al cinema. In esso si intrecciano immaginazione, sogni e magie attraverso la storia e la riabilitazione di Georges Méliès, il secondo pioniere del cinema, dopo i fratelli Lumière.

Mio padre mi portava al cinema di continuo. Mi ha raccontato del primo film che ha visto. È entrato in una sala buia e su uno schermo bianco ha visto un razzo volare nell’occhio dell’uomo nella Luna. Gli si è conficcato dentro. Ha detto che è stato come vedere i suoi sogni in pieno giorno. (Hugo Cabret, Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Stanley Kubrick shining setStanley Kubrick

Odio che mi si chieda di spiegare come “funziona” il film, cosa avevo in mente e così via. Dal momento che si muove su un livello “non-verbale” l’ambiguità è inevitabile. Ma è l’ambiguità di ogni arte, di un bel pezzo musicale o di un dipinto. “Spiegarli” non ha senso, ha solo un superficiale significato “culturale” buono per i critici e gli insegnanti che devono guadagnarsi da vivere.

I film trattano di emozioni e rispecchiano la frammentarietà dell’esperienza. Quindi è fuorviante cercare di sintetizzare a parole il significato di un film.

Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.

Le più belle frasi sul cinema Quentin Tarantino on the set of Death Proof feet actressQuentin Tarantino

Per me la violenza è un soggetto del tutto estetico. Dire che non ti piace la violenza al cinema è come dire che al cinema non ti piacciono le scene di ballo.

Ho deciso di diventare regista quando in televisione ho visto «C’era una volta il west». Guardare quel film è stato come aprire un libro sull’arte della regia.

Stephen King

Non appena un libro o un film vengono proibiti, correte al vostro cinema più vicino, andate in biblioteca, cercate di trovarli, di guardarli, di leggerli: quello che non vogliono farvi sapere è quello che dovete sapere.

Quando si adatta un romanzo per il cinema, è come sedersi su una valigia, stracolma, per cercare di tenere tutto dentro. È un po’ come lavorare per Selezione dal Reader’s Digest!

Le più belle frasi sul cinema Jean-Luc GodardJean-Luc Godard

C’è il visibile e l’invisibile. Se voi filmate solo il visibile, è un telefilm che state realizzando.

Il cinema non è un mestiere. È un’arte. Non significa lavoro di gruppo. Si è sempre soli; sul set così come prima la pagina bianca. E per Bergman, essere solo significa porsi delle domande. E fare film significa risponder loro. Niente potrebbe essere più classicamente romantico.

«Non puoi prendere le idee dalla tua testa invece che dagli altri? È come rubare.» «No, perché? È normale, perché il cinema copia la vita. Sai cosa diceva Jean Renoir? Bisognerebbe dare onorificenze alla gente che fa i plagi.»

Ora ho delle idee sulla realtà, mentre quando ho cominciato avevo delle idee sul cinema. Prima vedevo la realtà attraverso il cinema, e oggi vedo il cinema nella realtà.

Le più belle frasi sul cinema Frank CapraFrank Capra

Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.

La scrittura di una sceneggiatura è la parte più difficile… la meno compresa e la meno rimarcata.

François Truffaut

Tutto ciò che chiedo è che un film esprima o la gioia di fare cinema o l’agonia di fare cinema. Io non sono affatto interessato ciò che sta in mezzo; io non sono interessato a tutti quei film che non pulsano.

La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all’inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione.

Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell’infanzia.

Le più belle frasi sul cinema Woody Allen oldWoody Allen

Se i miei film fanno sentire infelice una persona in più, sento di aver fatto il mio lavoro.

Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte.

C’è chi ha riflettuto sul rapporto tra cinema e televisione

Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa. (Jean-Luc Godard)

La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv. (Dino Risi)

È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita mentre la vita si ispira alla tv. (Woody Allen)

La televisione è la figlia del cinema che è cresciuta stravangante e con cattive abitudini. (Ramón J. Sender)

Le più belle frasi sul cinema Robert SmithsonEcco cosa diceva invece l’artista americano Robert Smithson (1938-1973):

andare al cinema è ridurre all’immobilità il corpo. Non molto ostacola la percezione. Tutto ciò che si può fare è guardare e ascoltare. Ci si dimentica dove si è seduti. Lo schermo luminoso diffonde un torbido chiarore attraverso l’oscurità. Fare un film è una cosa, guardarlo un’altra. Impassibile, muto, fermo siede lo spettatore. Il mondo esterno svanisce quando lo sguardo sonda lo schermo. Importa che film si sta guardando? Forse. Una cosa che tutti i film hanno in comune è il potere di portare la percezione da un’altra parte.

E’ un’affermazione così profonda che vi propongo anche la versione originale:

going to the cinema results in an immobilization of the body. Not much gets in the way of one’s perception. All one can do is look and listen. One forgets where one is sitting. The luminous screen spreads a murky light throughout the darkness. Making a film is one thing, viewing a film another. Impassive, mute, still the viewer sits. The outside world fades as the eyes probe the screen. Does it matter what film one is watching? Perhaps. One thing all films have in common is the power to take perception elsewhere.

Ho voluto inserire solo alcune delle più belle frasi sul cinema, ce ne sarebbero state molte altre, ma purtoppo mi sarei dilungato ancora di più. Spero vi piaccia.

Luca Miglietta

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