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Martin Scorsese è diventato cittadino italiano

Martin Scorsese è diventato cittadino italiano

Martin Scorsese è diventato cittadino italiano, ha finalmente ottenuto la cittadinanza italiana al comune di Polizzi Generosa (Palermo), dove l’aveva richiesta per la prima volta nel 2005.

Martin Scorsese è diventato cittadino italianoMartin Scorsese è diventato cittadino italiano, dopo aver trascritto il suo atto di nascita nel comune di Polizzi Generosa, in provincia di Palermo. La sua prima richiesta di cittadinanza è finalmente diventata realtà perchè risale al lontano 2005.

Suo nonno paterno si chiamava Francesco Paolo Scozzese e da sempre l’origine del nonno (ma anche della nonna) ha fatto parte del bagaglio culturale di Martin Scorsese, che ha fatto dell’italianità uno dei marchi di fabbrica del suo amatissimo cinema.

SkyTg24 ha ricordato un aneddoto bizzarro che ha contraddistinto il primo viaggio in Italia del regista con la compagna dell’epoca, Isabella Rossellini: Martin si recò al comune per sapere chi fossero i suoi parenti e un impiegato gli disse che erano tutti morti. Il sindaco ha poi spiegato:

In verità le cose non stavano così, c’era solo stato un errore. Il cognome originariamente era Scozzese, poi in America è diventato Scorsese. Io stesso sono suo cugino. L’ultima volta che l’ho visto qui mi ha detto che voleva organizzare una manifestazione con la partecipazione di Giuseppe Tornatore, cui aveva consegnato l’Oscar nel 1990 per ‘Nuovo Cinema Paradiso’. Adesso vorrei tornasse a Polizzi per ricevere un riconoscimento alla carriera, magari proprio dalle mani di Tornatore.

Martin Scorsese è diventato cittadino italianoMartin Scorsese è diventato cittadino italiano dopo un lunghissimo iter burocratico

Martin Scorsese è nato da genitori di origini italiane a New York nel 1947: i suoi nonni, sia materni che paterni, erano arrivati negli Stati Uniti dalla Sicilia. Il regista è cresciuto nel quartiere di Manhattan chiamato “Little Italy“, in cui vivevano soprattutto famiglie italoamericane. Il suo legame con l’Italia e le sue tradizioni sono raccontate in alcune delle pellicole più famose del regista, come Mean Streets o il documentario Italoamericani.

A ottobre Scorsese tornerà in Italia, dove a Roma gli verrà assegnato il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema, che gli verrà consegnato direttamente da Paolo Taviani. Il maestro del cinema incontrerà anche il pubblico nel corso dell’evento, curato da Antonio Monda, ripercorrendo la sua carriera cinquantennale e mostrerà alcune sequenze scelte fra i film italiani che hanno maggiormente influenzato la sua vita e la sua opera.

Il regista infine presenterà un classico del cinema italiano in versione restaurata e terrà un incontro con gli studenti dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza.

L.M.

Martin Scorsese è diventato cittadino italiano

Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedere

Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedere

Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedere per conoscere davvero la storia del cinema

Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedereMartin Scorsese elenca gli 85 film da vedere. Martin Scorsese non è un regista qualunque, con le sue dodici nomination agli Oscar e l’Oscar come Migliore Regista (The Departed – Il bene e il male), è infatti ritenuto uno dei più importanti registi della storia del cinema. Ha anche vinto quattro Golden Globe, tra cui quello alla carriera.

Martin Scorsese, di recente diventato cittadino italiano è nato da genitori di origini italiane a New York nel 1947: i suoi nonni, sia materni che paterni, erano arrivati negli Stati Uniti dalla Sicilia. Il regista è cresciuto nel quartiere di Manhattan chiamato “Little Italy“, in cui vivevano soprattutto famiglie italoamericane. Il suo legame con l’Italia e le sue tradizioni sono raccontate in alcune delle pellicole più famose del regista, come Mean Streets o il documentario Italoamericani.

Aveva iniziato la sua carriera da regista nel 1967, con il film Chi sta bussando alla mia porta (Who’s that knocking at my door). Poi ha sfornato capolavori come Taxi Driver, Toro scatenato, Quei bravi ragazzi, Cape Fear – Il promontorio della paura e Casinò, solo per citare alcuni dei suoi stupendi 24 film.

Gli attori con cui collabora più di frequente sono Robert de Niro, Leonardo di Caprio, Harvey Keitel e Joe Pesci.

Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedereMartin Scorsese elenca gli 85 film da vedere, un’occasione per gli appassionati di cinema

Di recente il regista ha rilasciato intervista a Fast Company in cui Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedere per conoscere davvero la storia del cinema.

Il lungo elenco comprende capolavori senza età diretti da artisti come Vincente Minnelli, Orson Welles, Francis Ford Coppola, Frank Capra, Spike Lee, Roberto Rossellini, John Ford, Robert Altman, Luchino Visconti e Billy Wilder.

Ecco quali sono i film a cui il grande regista deve di più e che consiglia di guardare a chiunque voglia conoscere meglio la storia del cinema, in ordine sparso:

L’asso nella manica, 1951
Secondo amore, 1955
Il ribelle dell’Anatolia, 1963
Un americano a Parigi, 1951
Apocalypse now, 1979
Arsenico e vecchi merletti, 1944
Arsenico e vecchi merletti, 1953
Spettacolo di varietà, 1953
Nato il quattro luglio, 1989
Il promontorio della paura, 1962
Cat people, 1942
Presi nella morsa, 1949
Citizen Kane, 1941
La conversazione, 1974
Il delitto perfetto, 1954
Fa’ la cosa giusta, 1989
Duello al sole, 1946
I quattro cavalieri dell’apocalisse, 1962
Europa ’51, 1952
Volti, 1968
La caduta dell’impero romano, 1964
Francesco, giullare di Dio, 1950
Le forze del male, 1948
Germania anno zero, 1948
Quaranta pistole, 1957
Gilda, 1946
Il padrino, 1972
La sanguinaria, 1950
Health, 1980
I cancelli del cielo, 1980
La maschera di cera, 1953
Com’era verde la mia valle, 1941
Lo spaccone, 1961
Le vie della città, 1948
The infernal cakewalk, 1903
Accadde una notte, 1934
Gli argonauti, 1963
Viaggio in Italia, 1954
Giulio Cesare, 1953
Kansas City, 1996
Un bacio e una pistola, 1955
La terra trema, 1948
Una squillo per l’ispettore Klute, 1971
La signora di Shanghai, 1947
Il gattopardo, 1963
Macbeth, 1948
Stupenda conquista, 1952
M*A*S*H, 1970
Scala al paradiso, 1946
I compari, 1971
Il Messia, 1975
Un uomo da marciapiede, 1969
Mishima – Una vita in quattro capitoli, 1985
È arrivata la felicità, 1936
Mr Smith va a Washington, 1939
Nashville, 1975
I trafficanti della notte, 1950
Uno, due tre!, 1961
Othello, 1952
Paisà, 1946
L’occhio che uccide, 1960
Mano pericolosa, 1953
I protagonisti, 1992
Potenza e gloria, 1933
Ombre rosse, 1939
Schiavo della furia, 1948
Scarpette rosse, 1948
La presa del potere da parte di Luigi XIV, 1966
I ruggenti Anni Venti, 1939
Rocco e i suoi fratelli, 1960
Roma, città aperta, 1945
Secrets of the Soul, 1912
Senso, 1954
Ombre, 1959
Il corridoio della paura, 1963
Stromboli, 1950
Qualcuno verrà, 1958
I dimenticati, 1941
Piombo rovente, 1957
Festa di laurea, 1951
Il terzo uomo, 1949
T-Men contro i fuorilegge, 1947
L’infernale Quinlan, 1958
Il processo, 1962
Due settimane in un’altra città, 1962

Inutile specificare che i suoi consigli, quando si parla di cinema, sono preziosi e farebbero bene ad ascoltarli tutti gli appassionati e gli aspiranti registi. Una vera e propria lezione di cinema che può aiutare i registi alle prime armi a capire come i film possano essere utili a delineare la loro visione artistica. Se questi film hanno aiutato un genio come Scorsese, possono essere molto utili a tutti

 

L.M.

Martin Scorsese elenca gli 85 film da vedere

De Niro: “Non posso prendere a pugni Trump, magari emigro in Italia…”

De Niro: “Non posso prendere a pugni Trump, magari emigro in Italia…”

“Non posso prendere a pugni Trump, magari emigro in Italia…”, queste le parole dell’attore italoamericano ospite dello show di Jimmy Kimmel

Robert De Niro: "Non posso prendere a pugni Trump, magari emigro in Italia“Non posso prendere a pugni Trump, è il presidente”, l’attore premio Oscar

Che Robert De Niro provasse una certa avversione per Donald Trump era già chiaro a tutti, molto prima della sorprendente vittoria di ieri. Infatti un mese fa, la star aveva attaccato il neopresidente degli Stati Uniti in un video diventato virale in rete con queste parole:

E’ così stupido. E’ un cane, un maiale. Un artista della stronzata. Non paga le tasse, è un disastro nazionale. Mi fa arrabbiare il fatto che questo paese sia arrivato al punto di consentire a quest’idiota di arrivare sin qui.

Ad un mese di distanza, dopo l’imprevista vittoria di Donald Trump nessuno si aspettava che pensasse addirittura di emigrare nel nostro paese. Ieri sera ospite dello show di Jimmy Kimmel, il premio Oscar ha affermato:

prenderlo a pugni? Non posso, è il presidente. Devo rispettare il suo ruolo, vediamo cosa farà e se davvero darà seguito a certe affermazioni. Come vediamo in molte città, tante persone sono arrabbiate e stanno protestando.

Ad un certo punto l’intervista si è spostata sull’Italia e Jimmy Kimmel, che ha origini italiane, essendo i suoi nonni di Ischia, ha detto “Sono più italiano di te!”

Robert De Niro ha proseguito:

La mia famiglia è di Ferrazzano, dalle parti di Campobasso. Ho la cittadinanza italiana? Si, probabilmente dovrò trasferirmi lì

L’attore italoamericano nato a New York nel Greenwich Village il 17 agosto del 1943, ha ricevuto infatti ufficialmente la cittadinanza italiana il 18 ottobre del 2006.

Purtroppo non possiamo farvi vedere il video per problemi di copyright, però non deve essere difficile trovarlo in rete.