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Jacques Brel e il cinema

Jacques Brel e il cinema

Jacques Brel e il cinema: tutti conoscono la sua carriera di cantante e compositore musicale, meno quella di attore e regista

Jacques Brel e il cinemaIl rapporto tra Jacques Brel e il cinema, uno straordinario cantante prestato alla settima arte con ottimi risultati

Jacques Brel e il cinema. Jacques Romain Georges Brel, nato a Schaerbeek l’8 aprile 1929 non è stato solo il più grande cantautore e compositore belga, ma anche un ottimo attore e regista.

Jacques Brel compose e registrò quasi esclusivamente in francese, tanto che è tuttora considerato nei paesi francofoni uno dei migliori compositori di tutti i tempi, alcune volte includeva nei suoi testi parti in fiammingo, come in Marieke. Registrò perfino alcune canzoni completamente in fiammingo come Le Plat Pays e Les bourgeois, ma a causa della sua scarsa conoscenza della lingua fiamminga, le traduzioni di queste canzoni furono eseguite da Ernst van Altena. Aveva un atteggiamento contradditorio verso i fiamminghi, perché a volte si dichiarava fiammingo e presentava se stesso come un cantante fiammingo, ma allo stesso tempo irrideva il loro stile di vita rozzo con canzoni come Les Flamandes. Alcuni anni dopo Brel si scagliò contro i flamingants, ovvero i sostenitori del movimento fiammingo. In La, la, la (1967) scrisse il verso «Vive les Belgiens, merde pour les flamingants» (Viva i belgi, merda per i “flamingants”), e in Les Flamingants (1977) dipinse i “flamingants” come «Nazis durant les guerres et catholiques entre elles» (Nazisti durante le guerre e cattolici tra di esse).

Nonostante Brel considerasse la Francia come la propria nazione spirituale (viveva per lo più a Parigi) ed esprimesse sovente dichiarazioni negative sulla propria terra, alcune delle sue migliori composizioni sono un omaggio al Belgio se pensiamo a Le plat pays e Il neige sur Liège.

Jacques Brel e il cinemaTra le altre sue composizioni più importanti ricordiamo:

Quand on n’a que l’amour, pubblicata nell’omonimo album del 1957, Ne Me Quitte Pas, brano scritto nel 1958 e pubblicato l’anno seguente, Les bourgeois, contenuta nell’omonimo album del 1962, Ces gens-là, scritta da Brel nel 1966 e La Chanson des Vieux Amants, scritta da Brel nel 1971, considerata una delle canzoni d’amore più belle e poetiche del cantante. La canzone celebra l’amore di una vecchia coppia di innamorati, ricordando i momenti del loro passato insieme. Una frase che risuona spesso nel ritornello è la dichiarazione di un amore che non si è mai spento con l’avanzare degli anni (“Je t’aime encore”, ovvero “Ti amo ancora” ).                      Jacques Brel e il cinema

Nel 1973 sì ritirò nella Polinesia francese, rimanendovi fino al 1977 quando tornò a Parigi e registrò il suo ultimo album. Morì nel 1978 a soli 49 anni di cancro ai polmoni, di cui era affetto da circa dieci anni e fu sepolto nel Calvary Cemetery ad Atuona, Hiva Oa, nelle Isole Marchesi (Polinesia francese) a pochi metri dal pittore francese Paul Gauguin.

Jacques Brel e il cinemaJacques Brel prese parte a svariati film, ma le sue interpretazioni come potrete immaginare non godono della stessa considerazione delle sue intramontabili esibizioni musicali. Ora vi parliamo, dopo esserci fermati come doveroso sulla figura dell’artista musicale, della sua carriere di regista ed attore.

Nel 1967 Jacques Brel ha iniziato la sua carriera cinematografica, comparendo in Les risques du métier di André Cayatte, con Emmanuelle Riva, Jacques Harden e Nadine Alari. Brel ha anche prodotto la colonna sonora con François Rauber. Il film racconta la storia di un’adolescente che accusa il suo insegnante di scuola elementare, Jean Doucet (Brel), di tentare di violentarla. La polizia e il sindaco indagano, ma Doucet nega le accuse. Doucet così deve affrontare un processo. Il film è uscito nelle sale il 21 dicembre 1967. I critici cinematografici hanno elogiato la performance di Brel.

Nel 1968 Brel è apparso nel film, La Bande à Bonnot, diretto da Philippe Fourastié e interpretato da Annie Girardot e Bruno Cremer. Ancora una volta, Brel ha prodotto la colonna sonora con François Rauber. La storia è ambientata nel 1911 a Parigi. Jacques Brel interpreta Raymond-la-science, un anarchico che viene rilasciato dalla prigione dopo aver scontato una condanna. Il film esce nelle sale il 30 ottobre 1968.

Nel 1969 esce il suo terzo film, Mon oncle Benjamin, diretto da Édouard Molinaro e interpretato oltre che dal cantante anche da Claude Jade e Bernard Blier. Anche in questo caso ha prodotto la colonna sonora. Il film è ambientato nel 1750 durante il regno di Luigi XV. Benjamin (Brel) è un medico di campagna innamorato di Manette, la figlia di un locandiere. Il film è uscito nelle sale il 28 novembre 1969.

Nel 1970 Jacques Brel compare in Mont-Dragon, diretto da Jean Valère e interpretato anche da François Prévost, Paul le Person e Catherine Rouvel. La sceneggiatura questa volta è di Robert Margerit. Jacques Brel interpreta il soldato Georges Dormond che seduce Germaine de Boismesnil e viene successivamente cacciato dall’esercito da uno degli amici di Germaine che è un colonnello. Dopo che il marito di Germaine muore, Dormond ritorna al castello della vedova in cerca di vendetta. Il film esce il 16 dicembre 1970.                                                            Jacques Brel e il cinema

Nel 1971 esce il suo quinto lungometraggio, Franz, il primo film diretto da lui stesso. Brel ha anche co-sceneggiato la sceneggiatura con Paul Andréota e ha prodotto la colonna sonora con François Rauber. Il film è stato interpretato anche da Barbara, Danièle Evenou, Fernand Fabre, Serge Sauvions, Louis Navarre, Jacques Provins e François Cadet. Il film parla di Léon (Brel) e Léonie (Barbara), che si incontrano in una casa di riposo per impiegati statali a Blankenberge. Léonie è timida e riservata ed ha un’amica, Catherine che è molto più estroversa. La maggior parte degli uomini è attratta dalla vitalità di Catherine, ma Léon è l’eccezione. Léonie è affascinata dalla personalità di Léon, gradualmente diventa sempre più attratta dal suo comportamento maldestro. Leon e Leonie così innamorano. Gli altri residenti, divertiti da questa improbabile storia d’amore, decidono di ostacolarla, cosa che spinge Léon al suicidio. Il film uscì nelle sale il 2 febbraio 1972 e, benché elogiato dalla critica, non fu un successo commerciale.

Nel 1971 Jacques Brel recita in, Les Assassins de l’ordre (Inchiesta su un delitto della polizia), diretto da Marcel Carné e interpretato da Paola Pitagora, Catherine Rouvel e Charles Denner. Brel interpreta Bernard Level, un giudice provinciale, che presiede ad un caso delicato: un uomo che è stato arrestato per un reato minore è morto durante l’interrogatorio della polizia. Quando Level decide di perseguire i poliziotti e avvia un’indagine, riceve minacce e intimidazioni da coloro che vogliono interrompere le indagini. Il film uscì il 7 maggio 1971.                                           Jacques Brel e il cinema

Nel 1972 esce il suo settimo lungometraggio, L’aventure, c’est l’aventure (L’avventura è l’avventura), diretto da Claude Lelouch. La storia segue cinque imbroglioni che decidono di passare dalla rapina in banca al rapimento politico. Tra i loro primi ostaggi è il cantante Johnny Hallyday. Il film fu pubblicato il 4 maggio 1972 e divenne un enorme successo al botteghino. Durante le riprese del film, Brel conobbe e si innamorò di una giovane attrice e ballerina, Maddly Bamy. Brel trascorrerà gli ultimi anni della sua vita con lei.                                                                     Jacques Brel e il cinema

Nel 1972 Jacques Brel appare in, Le Bar de la fourche, diretto da Alain Levent e interpretato da Rosy Varte e Isabelle Huppert. Brel interpreta Vincent Van Horst, un bevitore che ama la sua libertà e le sue donne. Nel 1916 lascia l’Europa, che viene dilaniata dalla guerra, e si trasferisce in Canada, con l’intenzione di incontrare Maria, l’unica donna che abbia mai amato. Sulla strada per il Canada, incontra un ragazzo che sogna di combattere nella guerra europea. Quando Vincent arriva al Bar de la Fourche, gestito da Maria, la trova però più vecchia. Trova consolazione così in un’altra donna, Annie, che spinge Vincent combattere un duello contro Olivier. Il film uscì il 23 agosto 1972.

Nel 1973 esce il suo nono lungometraggio, Le Far West, il suo secondo lavoro da regista. Il film è stato interpretato da Gabriel Jabbour, Danielle Evenou e Arlette Lindon. La storia parla di Jacques, un cittadino di 40 anni di Bruxelles, che incontra il fachiro Abracadabra che, prima di morire, gli conferisce un potere speciale. Jacques incontra Gabriel, un uomo generoso, che si traveste da Davy Crockett e che segue Jacques senza fare domande. I due compagni e altri nuovi amici partono alla conquista del Far West. Il Far West che cercano non può essere trovato, perché è un luogo immaginario, un pezzo di felicità sepolto nei loro cuori. Proprio come Voltaire cercò l’El Dorado e Antoine de Saint-Exupéry il pianeta sconosciuto. Il film uscì nelle sale il 15 maggio 1973.

Nel 1973 Jacques Brel appare nel suo decimo e ultimo lungometraggio, L’emmerdeur (Il rompiballe), diretto da Édouard Molinaro e co-interpretato da Lino Ventura, Caroline Cellier e Jean-Pierre Darras. Jacques Brel e François Rauber hanno prodotto la colonna sonora. La storia parla del killer Ralph Milan, che lavora per la mafia. Ralph Milan viene pagato per uccidere Louis Randoni, la cui testimonianza in vari processi potrebbe danneggiare l’organizzazione. Ralph aspetta la sua preda nella sua stanza d’albergo, ma viene interrotto dal suo vicino, François Pignon (Brel). Il film esce al cinema il 20 settembre 1973.

Luca Miglietta

Jacques Brel e il cinema

Abel Ferrara cerca location in Piemonte

Abel Ferrara cerca location in Piemonte

Per il suo nuovo film che si intitolerà “Siberia” Abel Ferrara cerca location in Piemonte

Siberia avrà un cast che comprende attori come: Nicolas Cage, Willem Dafoe e Isabelle Huppert

Abel Ferrara cerca location in PiemonteAbel Ferrara cerca location in Piemonte. Il regista americano Abel Ferrara sta cercando le location sulle montagne innevate piemontesi per girare il suo prossimo film Siberia.

Siberia avrà un grande cast: sarà interpretato da Nicolas Cage, Willem Dafoe e Isabelle Huppert. Lo conferma il presidente di Fip (Film Investimenti Piemonte), Paolo Tenna, a margine della presentazione di un nuovo progetto di distribuzione in Piemonte dei film prodotti sul territorio.

Già la scorsa settimana Abel Ferrara ha fatto alcuni sopralluoghi in Val Granda e in altre località piemontesi. Il regista sta quindi cercando per il film, ispirato al celebre Libro Rosso di Carl Gustav Jung, ambientazioni che ricordino le lande siberiane.

Alla produzione molto probabilmente parteciperanno investitori locali, grazie anche alle nuove norme sul tax-credit previste dalla nuova legge sul cinema. Un film che porterà sicuramente dei benefici in termini economici alla regione del nord ovest italiano.

Il film di Ferrara non sarà l’unico che verrà girato in Piemonte, perchè Siberia è uno dei venti progetti di film attualmente in visione dalla Film Commission Torino Piemonte, che quest’anno ha visto aumentare la sua attività di oltre il 5%.

Elle di Paul Verhoeven (2016) in programma al Torino Film festival

Elle di Paul Verhoeven (2016)

Elle in programma al trentaquattresimo Torino Film festival

Elle Paul Verhoeven, Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Virginie Efira, Christian Berkel 4Tra i film che potrete vedere al Torino Film festival, che inizierà dopodomani, ci sarà Elle di Paul Verhoeven. Il film del regista olandese, ha come protagonista Isabelle Huppert ed è un adattamento cinematografico del romanzo del 2012 «Oh…» di Philippe Djian. Elle è stato presentato in concorso al Festival di Cannes di quest’anno, manifestazione a cui  Paul Verhoeven non partecipava con una pellicola dai tempi di Basic Instinct.

Elle Paul Verhoeven, Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Virginie Efira, Christian BerkelElle

Elle è un film che a detta della protagonista Isabelle Huppert “è ricco di suspense, mistero ed ironia, tipica del cinema francese”

Così Paul Verhoeven ha presentato Elle:

questo film è un ibrido, come me. In America in questo momento non ci sono storie che mi interessano, io faccio film solo per piacere e non per soldi. E cerco di fare sempre qualcosa di nuovo, non mi piace ripetermi. In questa storia c’era una miscela di elementi diversi: tragedia, commedia, thriller che mi ha fatto pensare a La regola del gioco.

Elle Paul Verhoeven, Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Virginie Efira, Christian Berkel 3Titolo originale: Elle
Lingua originale: francese
Paese di produzione: Francia, Belgio, Germania
Anno: 2016
Durata: 130 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1
Genere thriller, drammatico
Regia: Paul Verhoeven
Soggetto: Philippe Djian
Sceneggiatura: David Birke
Produttore: Saïd Ben Saïd, Michel Merkt
Casa di produzione: SBS Productions, SBS FILMS, Twenty Twenty Vision Filmproduktion, Entre Chien et Loup, France 2 Cinéma
Fotografia: Stéphane Fontaine
Montaggio: Job ter Burg
Musiche: Anne Dudley
Scenografia: Laurent Ott
Attori: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Virginie Efira, Christian Berkel, Anne Consigny, Jonas Bloquet, Charles Berling, Lucas Prisor, Vimala Pons, Raphaël Lenglet, Judith Magre

Elle Paul Verhoeven, Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Virginie Efira, Christian Berkel 2 streamingSinossi:

Nulla sfugge al controllo di Michèle: l’azienda che dirige, leader nel campo della produzione software di videogiochi, i rapporti con i dipendenti, la sua rete sociale, la routine familiare e le amicizie. Un meccanismo oliato da anni di impeccabile gestione di ogni situazione, da cui è bandita ogni manifestazione di debolezza o sbavatura. Fino a quando una sera, rientrata a casa, Michèle non subisce l’aggressione di uno sconosciuto. Un atto brutale, che si rivelerà carico di inattese conseguenze emotive.

elle-paul-verhoeven-isabelle-huppert-laurent-lafitte-virginie-efira-christian-berkel-5 streamingIsabelle Huppert a proposito del suo personaggio ha dichiarato al festival di Cannes:

è il ritratto pieno di suspense di una donna misteriosa che non reagisce in maniera prevedibile, in linea con i codici della società. Rifiuta di essere una vittima, invece di essere l’oggetto di quello che è accaduta diventa il soggetto, riafferma il controllo di se’, cerca di capire cosa fare e reagisce senza magari sapere cosa sta facendo esattamente, ma è così che succede, bisogna confrontarsi con ciò che ti appare di fronte, talvolta senza trovare necessariamente la soluzione, semplicemente andando avanti.

Trailer di Elle: link

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