De Niro propone Al Pacino presidente degli USA

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA e Donald Trump in carcere, durante la cerimonia de l’American Icon Award. L’attore non perde di nuovo occasione per attaccare il presidente USA, di nuovo sulla bocca di tutti in questi giorni per il bando Huawei

De Niro propone Al Pacino presidente degli USARobert De Niro propone Al Pacino presidente degli USA durante l’American Icon Award, una manifestazione che premia le personalità più importanti degli Stati Uniti. Quest’anno tra i vincitori c’è il suo grande amico ed attore Al Pacino. L’attore italo-americano è stato premiato da Robert De Niro, che nonostante il clima di festa non ha perso l’occasione di attaccare ancora una volta Donald Trump.

Non bisogna essere meravigliati perchè Robert De Niro è ormai molto tempo che attacca il presidente USA, questa volta ha esordito il suo discorso con: “non pensavate davvero di cavarvela senza un sano e sincero ‘vaffanculo a Trump’” a cui son seguiti applausi e sonori fischi. Robert De Niro ha poi proseguito indicando una personalità che potrebbe sostituire Donald Trump come presidente americano:

il mio compatriota e amico di una vita Al Pacino non guida l’America, ma forse dovrebbe farlo lui al posto di Trump. Si è guadagnato il nostro rispetto e la nostra ammirazione e merita questo tributo. D’altra parte, l’individuo che attualmente pretende di guidare questo paese non è degno di alcun tributo, a meno che non si pensi al suo impeachment e alla sua reclusione come una sorta di omaggio. Ed è solo così che potrebbe rendere di nuovo grande l’America.

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA 2Robert De Niro conclude il suo discorso facendo un gioco di parole con il celebre motto repubblicano che recita ‘make America great again‘. L’attore aveva attaccato duramente il presidente USA già nel 2016:

è così stupido. E’ un cane, un maiale. Un artista della stronzata, un disastro nazionale. Mi fa arrabbiare il fatto che questo Paese sia arrivato al punto di consentire a quest’idiota di arrivare sin qui. Dice che prenderebbe la gente a pugni in faccia. A me piacerebbe prenderlo a pugni. E questo genere di persona che vogliamo presidente? Penso di no.

Non si tratta degli unici attacchi di Robert De Niro a Donald Trump, perchè negli ultimi anni vi sono state moltissime critiche dell’attore al presidente usa. L’attore italo-americano si è spesso lanciato in dichiarazioni anche abbastanza forti

Lo scorso ottobre aveva vietato l’ingresso al presidente americano in tutti i locali nipponici Nobu, di cui la star di Hollywood è co-fondatore dichiarando: “Non ti voglio nei miei ristoranti, saresti cacciato”.

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA 3Robert De Niro si è scontrato contro Donald Trump anche ad aprile 2019, questa volta descrivendolo come “aspirante ganster”, intervistato da Stephen Colbert al The Late Show, dove era stato invitato per parlare del suo nuovo film intitolato “The Irishman” diretto Martin Scorsese. Nel film che uscirà in autunno interpreterà il sicario Frank Sheeran, detto l’irlandese, che lavorava come killer per la mafia e così ha approfittato per attaccare Donald Trump:

alla gente piace il genere fuorilegge, peccato che ora abbiamo un aspirante gangster alla Casa Bianca. Anche i gangster hanno una morale e hanno un’etica. Hanno un codice e sai che quando dai a qualcuno la tua parola è la tua parola, perché tutto ciò che hai è la tua parola. Questo ragazzo non sa nemmeno cosa significhi.

In questi giorni si parla di nuovo moltissimo degli Stati uniti di Donald Trump a causa del bando verso Huawei, che ha inserito il colosso cinese nella “entity list”, la lista nera che vieta alle aziende statunitense di rifornirlo. La decisione ha spinto Google a decapitare gli smartphone Huawei, privandola delle licenze Android, il sistema operativo di cui si serve la multinazionale cinese per far funzionare i propri telefoni. Huawei che lancerà secondo i rumors il suo nuovo sistema operativo in autunno.

L.M.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi che potevano cambiare la sua carriera

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e SupermanJosh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman. La sua carriera cinematografica è stata segnata inizialmente da molti rifiuti e una serie di provini andati male. Ha partecipato per ben 6 volte alle audizioni della serie tv Dawson’s Creek senza essere preso e tentato di entrare nel cast de La sottile linea rossa di Terrence Malick e de L’uomo del giorno dopo di Kevin Costner, senza riuscire ad ottenere nessun ruolo. Nello stesso anno dell’uscita dei due film però riuscì a recitare in alcune pubblicità e a partecipare alla sitcom Cracker.

Successivamente per un periodo discreto Josh Hartnett è stato uno dei giovani attori più apprezzati e richiesti a Hollywood della sua generazione. Ha recitato in The Faculty accanto a Elijah Wood diretto da Robert Rodriguez, Pearl Harbour al fianco di Ben Affleck e Kate Beckinsale, Black Hawk Down, Sin City, regia di Frank Miller, Robert Rodriguez e Quentin Tarantino,  Slevin – Patto criminale, Black Dahlia diretto da Brian De Palma e tratto dal romanzo di James Ellroy, al fianco di Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Hilary Swank.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 2Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, ma ne parleremo tra poco, intanto preseguiamo dicendovi che dopo queste pellicole di successo l’attore ha partecipato a numerosi film indipendenti, alcuni dei quali non sono nemmeno arrivati al cinema o sono stati visti da pochissime persone. Lo stesso attore ha dichiarato a proposito della sua scelta di prendere parte a questo tipo di film, di non essere più una delle prime scelte dei registi di Hollywood: “ricevo ancora offerte per film o ruoli televisivi per fortuna, ma anni fa se c’era un ruolo che volevo avevo una buona possibilità di ottenerlo. Adesso devo lottare per esso. Non è male. In realtà è più gratificante. Certo è deprimente quando qualcosa non va come vorresti, ma solo per un minuto”. Tra questi i non bellissimi I Come with the Rain, Girl Walks Into a Bar, Stuck Between Stations, Parts Per Billion, Wild Horses, The Lovers, Il tenente ottomano e L’ultima discesa.

Nel 2014 è entrato a far parte del cast della serie tv ambientata nel 19° secolo Penny Dreadful, che ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica. La serie prende il nome dalle omonime pubblicazioni del XIX secolo, i Penny dreadful ed è stata creata da John Logan e trasmessa dall’11 maggio 2014 al 19 giugno 2016 sul canale via cavo Showtime per tre stagioni. Tra i protagonisti della serie anche Timothy Dalton e Eva Green.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 3Nel periodo non brillante della sua carriera, ha raccontato in un’intervista del 2014, si è trasferito nella sua città natale in Minnesota stufo di essere sulle copertine delle riviste ed essere riconosciuto in pubblico. Qui si è preso una pausa di 18 mesi dalla recitazione tra il 2011 e il 2013. “Non mi fidavo a nessuno, così sono tornato in Minnesota, ho passato del tempo di nuovo con i miei vecchi amici e mi sono rimesso con la mia fidanzata dei tempi di scuola per un po’. Non ho fatto niente per 18 mesi, sperando di ritrovare la mia strada”.

Ha lavorato nella campagna di Barack Obama per la rielezione del presidente nel 2012, tenendo anche un discorso a circa 300 ospiti presso l’Università del Minnesota, dove aveva scherzato: “non sono stato davanti ad un pubblico come questo da otto anni, mi fa sentire in ansia… Ma è così importante per tutti noi essere coinvolti in questa cosa. Questa elezione può essere un po’ più difficile di quanto alcuni di noi si aspettano in questo momento. Ma il Presidente ha fatto un ottimo lavoro“.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 4Nel novembre 2015 nasce a Londra la sua prima figlia aveuta con l’attrice inglese Tamsin Egerton, conosciuta durante le riprese del criticatissimo film The Lovers, uscito nel 2015, ma girato nel 2010-2011.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, una scelta che ha pesato su successivi casting di Christopher Nolan

Ma ora vi spieghiamo come e perchè Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi iconici che potevano essere importanti per la carriere dell’attore nato a Saint Paul nel Minnesota.

L’attore ha rifiutato il ruolo di Superman per tutta la prima metà degli anni 2000, Bryan Singer, aveva scelto proprio lui per il ruolo di protagonista nel suo Superman Returns, ma Hartnett ha rifiutato per paura di essere etichettato a vita come Superman: “avevo 22 anni, ma ho avvertito questo pericolo”. Per questa decisione i suoi agenti lo lasciarono. “C’erano un sacco di discussioni interne tra il mio manager e i miei agenti, che si davano la colpa a vicenda. Così è arrivato il momento in cui nessuno di noi poteva più lavorare insieme.”

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 5Nel 2005 Josh Hartnett ha rifiutato anche il ruolo di Batman nella trilogia di Christopher Nolan. L’attore, in un’intervista a Playboy rilasciata nel 2015, ha rivelato i motivi del suo “no”, spiegando come in quel periodo fosse impegnato nella realizzazione di un’altra pellicola, che l’attore riteneva più stimolante, seppur con un budget molto ridotto rispetto a Batman. Si trattava di Mozart and the Whale (uscito in Italia col titolo Crazy in Love), diretto da Petter Næss, una commedia del 2005 tratta da una storia vera dove il protagonista, affetto dalla sindome di Asperger, si innamora di una donna affetta dalla medesima patologia. Hartnett ha ammesso che l’aver detto “no” a Christopher Nolan ha rovinato così anche la possibilità di lavorare con lui su altri progetti. “Ho imparato la lezione quando ho parlato con Christopher Nolan di Batman. Ho deciso che non faceva per me. Così non mi ha voluto nemmeno in The Prestige”. Per lui infatti il vero rimpianto non è stato quello di non aver interpretato il personaggio di Batman, ma piuttosto quello di non aver intrattenuto una relazione lavorativa con Christopher Nolan, uno dei cineasti più importanti del ventunesimo secolo.

L.M.

Così è la vita

Così è la vita

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & GiacomoCosì è la vita.    Aldo Baglio, detto Bancomat, detenuto da due anni e quattro mesi nel carcere di San Vittore cerca l’evasione e sequestra l’agente Giacomo Poretti e l’inventore Giovanni Storti. Durante la fuga però verranno dati per morti. I tre allora decideranno di vendicarsi di tutti quelli che li avevano martoriati nella loro esistenza, ma l’incontro con una donna di nome Clara (Marina Massironi) farà loro scomparire il desiderio di vendetta.

Così è la vita è un film del 1998 scritto, diretto ed interpretato dal trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo con la collaborazione alla sceneggiatura di Giorgio Gherarducci, Graziano Ferrari e Gino e Michele. La regia come spesso accade nei film del trio comico è affidata a Massimo Venier.

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 2Così è la vita è stato campione d’incassi della stagione 1998/1999 guadagnando in totale 22.522.708 euro. L’intera colonna sonora del film è stata affidata ai Negrita, nella pellicola troviamo: Mama maé, Cambio, Hollywood, Hollywood Sofà, Pulp, Heaven #, I’m Your Man. Alcune delle tracce strumentali che si possono sentire all’interno del film però non sono mai state pubblicate dalla band. I Negrita erano già presenti nella colonna sonora del precedente film del trio Tre uomini e una gamba con il brano Ho imparato a sognare.

Così è la vita è un film davvero divertente che non vi lascerà certo delusi, uno dei più riusciti di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 3Lingua originale: italiano
Paese di produzione: Italia
Anno: 1998
Durata: 108 min
Genere: commedia
Regia: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier
Soggetto: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Gino e Michele, Giorgio Gherarducci, Graziano Ferrari
Sceneggiatura: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Gino e Michele, Giorgio Gherarducci, Graziano Ferrari
Produttore: Paolo Guerra
Produttore esecutivo: Valerio Bariletti, Umberto Massa
Casa di produzione: Medusa Film, Agidi, Kubla Khan in collaborazione con Technicolor SA e TELE+      Così è la vita streaming
Distribuzione (Italia): Medusa Film
Fotografia: Giovanni Fiore Coltellacci
Montaggio: Marco Spoletini
Effetti speciali: Carlo Alfano, Tiberio Angeloni, Franco Galiano
Musiche: Negrita
Scenografia: Eleonora Ponzoni
Costumi: Elisabetta Gabbioneta

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 4Attori e personaggi:

Aldo Baglio: Aldo
Giovanni Storti: Giovanni
Giacomo Poretti: Giacomo
Marina Massironi: Clara
Antonio Catania: Antonio Catanìa
Big Jimmy: Crapanzano          Così è la vita streaming
Elena Giusti: Elena, moglie di Giovanni
Carlina Torta: sorella di Giacomo
Francesco Pannofino: cognato di Giacomo
Fabio Biaggi: nipote di Giacomo
Mohamed El Sayed: Gaber
Cesare Gallarini: Carmine
Fabrizio Ambrassa: Platone

Trailer di Così è la vita: link streaming youtube

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo diretto da Massimo Venier

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 5Crapanzano, meno male che oggi esci… avrò dormito un’ora in due anni! (Aldo); Signora, le do un consiglio: lo faccia vedere da un esorcista. (Giovanni); Ma chi è che ti ha addestrato a te, Topo Gigio? (Giovanni); Buongiorno, signora! Si sono già divise le acque? (Aldo); Sì, ho conosciuto una ragazza si chiama Clara, è bellissima, è bionda, è bellissima, è… vabbè, più bionda che bellissima… (Aldo); Mii ma dove hai preso la patente? Alla sala giochi? (Aldo); Invertebrato! E comunque… Che Guevara era un ricchione! (Catanìa); Poliziotti di mmerda! (Marito della partoriente); Esce il sangue… M’hai fatto uscire il sangue… Grazie amico ti voglio bene… Vaffanculo! (Catanìa); Ma che cosa vogliono fare?! Che cosa credono di fare?!? Cos’è, Apocalypse Now?!? (Aldo); Se al mattino spacchi le pietre, al pomeriggio scavi le buche. Se al pomeriggio si spaccano le pietre, al mattino si scavano le buche. Se al mattino… (Jack); Mii Johnny, pure tu… sto raccontando una barzelletta! Mii, la sto odiando ‘sta barzelletta! Allora: c’è ‘sto cazzo di negro che è due ore fuori dalla porta di questo night club di mmerda! E il portiere gli risponde… (Al); In Africa, tutte le mattine, quando sorge il sole, una gazzella muore. – Muore? – Si sveglia già morta, perché si vede che non stava molto bene il giorno prima e allora… Comunque, sempre in Africa, no? Tutte le mattine, quando sorge il sole, un leone, appena si sveglia, comincia a correre per evitare di fare la fine della gazzella che è morta il giorno prima. E poi, correndo, vede che c’è la gazzella morta il giorno prima lì e visto che… “Che cosa corro a fare? Mi fermo e gli do due mozzicate”. Comunque, dove voglio arrivare? Non è importante che tu sei un crotalo o un pavone. L’importante è che se muori, me lo dici prima. Il nettare degli dei. E il settimo giorno, Dio creò il cheeseburger. (Aldo), Ci credo che non senti niente, deficienti! È ketchup! Hai assassinato il sacchetto d’hamburger, hai assassinato!(Giovanni); Ma sì… Il discorso di fondo è uno solo: non è che tutti gli esseri umani di fronte al dolore hanno la stessa reazione. Non so, prendi una vedova araba: urla, strepita, si strappa i capelli, si rotola… Una svedese no! Al massimo una lacrimuccia. Non è che soffra meno, è una reazione diversa di fronte al dolore. Mia moglie ha avuto una reazione di questo tipo. (Giovanni); Ahò! Ah Malcolm X! Intanto stai carmo te. Primo. Secondo: famo ‘na bella cosa; al posto di “unanimità”, ce scriviamo: “Voti favorevoli: 15; voti contrari: 1”. Er tuo, eh? Giacomino, l’amico dii negri. Ciao, Congo. (Cognato di Giacomo); Anzi! Se proprio vuoi saperlo, io il poliziotto non volevo neanche farlo. È capitato. (Giacomo); Sai com’è la vita, capitano delle cose più grosse di te e devi prendere delle decisioni, un po’ come il bivio di prima, ti ricordi, “Che faccio? Vado a destra o vado a sinistra?” E lì se non stai attento rischi di sbagliare, rischi di prendere la strada sbagliata. (Giacomo); Stai fermo con le mani! Non lo so se ha sbagliato numero ma sicuramente ha sbagliato persona, o forse ha sbagliato numero ma ha trovato la persona giusta, o … mi’! M’ha mandato a fanculo! Lo stesso carattere del marito! Mi’, che famiglia! Sequestrato… anzi eliminato! (Aldo); Non far lo stronzo… Giacomo ti prego non far lo stronzo! Io sto mettendo la mia vita nelle tue mani e tu fai lo stronzo? Non lo fare perché io per te… io per te… e dammi un bacio… quanto cazzo di bene ti voglio! (Catania); Ecco quando fai così mi fai davvero incazzare! Ma come?! Tu sei il mio migliore amico io per te finirei pure in galera e tu? Come mi stai trattando? No dimmi come mi stai trattando??? Vaffanculo Giacomo… e dammi un bacio. (Catania); Aaaah perché tu credi che ci sia di mezzo una donna eh?! No, questa non è una donna. Questa è un’opera d’arte… una scultura… bella come una statua, una statua di… va bè adesso non mi viene in mente nemmeno il nome, ma guarda, ti giuro è perfetta… ecco io posso scendere anche qui ora… (Catania); No, grazie. Io faccio una dieta dissociata; cerco di non mischiare i carboidrati con le proteine..sai, perché se gli enzimi dei carboidrati… (Giacomo); Ma scusa, adesso secondo te uno basta che finisca una volta in galera e diventa uno stupratore… Va’ che tu, della natura umana, non capisci proprio un cazzo! (Giacomo); Ma pubblico ufficiale che cosa, ma ti sei visto? Ma sei vestito come uno spaventa-passeri, e sai perché? Perché sei uno spaventa-passeri! (Giovanni); Wè Giacomo, piano con le parole eh! Ahahahah, questa è bella! Mia moglie è un puttanone! Ma dai, mi fai ridere mi fai, ecco cosa mi fai! Adesso mia moglie è un puttanone… Ma pensa te! Mia moglie è un puttanone… Mia moglie è un puttanone… (Giovanni); Ma non fare polemiche, Jack, ha rimbalzato! (Johnny)

L.M.

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein che ha coinvolto numerose star Hollywoodiane.

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein. pamela anderson sexy baywatch lifeguard station

Pamela Anderson Baywatch lifeguard station

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein, uno scandalo che continua a far parlare di sè negli Stati Uniti e non solo

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein:

È risaputo che alcuni produttori o alcuni personaggi a Hollywood vanno assolutamente evitati in privato. Lo sai in cosa ti stai cacciando quando entro da sola in una camera d’albergo.

Pamela Anderson ha esternato il suo pensiero in un’intervista rilasciata a Megyn Kelly, su NBC. L’attrice, diventata famosa grazie alla serie tv Baywatch, ha preso un posizione netta sullo scandalo sessuale che ha coinvolto Harvey Weinstein, puntando il dito contro l’ingenuità di alcune attrici di Hollywood, a suo dire consapevoli del rischio di essere sottoposte ad attenzioni sgradite.

L’intervista come potete immaginare ha generato un bel po’ di clamore negli Stati Uniti, nonostante la Anderson sia solo l’ultima di una lunga serie di personalità del cinema ad essersi espressa in modo controverso riguardo le accuse di molestie sessuali rivolte al produttore cinematografico.

Pamela Anderson dice la sua sullo scandalo Weinstein. serie tv BaywatchPamela Anderson è infine legata sentimentalmente con il fondatore di WikiLeaks Julian Assange, che è stato a sua volta accusato di reati sessuali, per aver mentito riguardo l’utilizzo del preservativo nel corso di una serie di rapporti sessuali avuti in Svezia. Weinstein.

Un caso che continua a portare alla luce nuovi dettagli e nuove dichiarazioni da parte di attori ed attrici, sicuramente emergerà qualcosa di nuovo nei prossimi giorni. Non è da escludere che qualcuno replichi alle dichiarazioni di Pamela Anderson.

Di recente, come sapete, a causa dello scandalo sessuale anche Quentin Tarantino ha deciso di interrompere i suoi rapporti lavorativi con la Weinstein Company, da sempre partner del regista italoamericano.

Eva Green era bionda

Eva Green era bionda

Eva Green era bionda, poi ha deciso di virare sul nero corvino.

Ebbene sì, siamo Eva Green bionda sexy, Eva Green era biondaabituati a vederla coi capelli tinti di nero, eppure Eva Green era bionda

Eva green era bionda

Molti non sanno che in realtà il colore naturale dei capelli di Eva Green è un biondo scuro, ma ha iniziato a tingersi la chioma di colore corvino fin da quando aveva 15 anni.

La stessa attrice francese in due diverse interviste di molti anni fa, aveva rivelato alla stampa internazionale:

è tutta colpa della migliore amica di mia madre che si tingeva i capelli, e mi ha convinto a virare verso il nero da quando avevo 15 anni: non ho più smesso.

Tingevo i capelli di nero, perché il mio colore naturale è un biondo scuro, e non mi piacciono le vie di mezzo.

Eva Green anche in questo si mostra anticonformista rispetto a molte star dai capelli bruni che si tingono i capelli di biondo. Il biondo infatti ha un simbolismo molto forte, perchè  richiama raffinatezza e seduzione. Questo avviene anche perchè le bionde naturali sono poche nel mondo (1 su 20) e questo vale anche per le star di Hollywood.

Per esigenze di copione se li è più volte tinti di biondo, ma mai col suo colore naturale, pensate alla commedia fantasy Dark Shadows diretta da Tim Burton. In questo film del 2012 l’attrice divide la scena con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller ed Helena Bonham Carter.

Eva Green bionda sexy Dark Shadows, Eva Green era biondaChissà come sarebbe stata Eva Green con il suo colore naturale, ma non importa dopo tutto, è già bellissima e seducente così com’è, perchè tornare alle origini?

Qui sotto ecco una foto che dimostra la bellezza dell’attrice con il suo colore corvino.

Eva green sexy dark, Eva Green era bionda

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Frank Marshall rassicura sull’intoccabilità del franchise: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

ritorno al futuro Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la miaFortunatamente nessun reboot di Ritorno al Futuro ed Et in vista

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia. Frank Marshall, il famoso produttore dei due cult degli anni Ottanta Et e Ritorno al futuro, ha insistito sul fatto che finché lui potrà respingere le richieste, non ci sarà mai e poi mai un reboot dei due film.

Purtroppo in questi ultimi anni ad Hollywood per carenza di idee stanno facendo una serie di remake/reboot di celebri pellicole di culto, nella maggior parte dei casi peggiori dell’originale. Remake che in alcuni casi non hanno neppure avuto grande successo come il clamoroso flop al botteghino di Ben Hur, che rispetto all’originale del 1959 (aveva portato a casa ben 11 Oscar e un enorme successo di pubblico) è stato ignorato nelle sale. In altri come in quello di Star Wars: Il risveglio della Forza, hanno avuto un grande successo di pubblico, ma hanno diviso la critica e deluso numerosi fan. I fan cresciuti con gli eroi ed i film originali si sono infatti trovati davanti a un rifacimento non all’altezza.

Finalmente però una buona notizia: nessun reboot di Ritorno al Futuro. Marshall ha lavorato in tutti e tre i film di Back To The Future come produttore esecutivo, e già in passato aveva sottolineato che non avrebbe permesso ad alcun regista di avvicinarsi al classico del 1985 per farne una nuova versione. Il produttore ha riconfermato questa dichiarazione in una recente intervista per Yahoo!, insistendo sul fatto che l’opera diretta da Robert Zemeckis non ha alcun bisogno di essere toccata.

Ritorno al futuro parte III streaming di Robert Zemeckis con Christopher Lloyd, Michael J. Fox, Mary Steenburgen, Lea Thompson, James Tolkan, Elisabeth Shue, Thomas F. Wilson 138 Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la miaFrank Marshall ha infatti affermato:

sì, finché io avrà modo di dire la mia è sicuro che non ci sarà nessun intervento. Esattamente come ciò che già esiste per ET, siamo intenzionati a far si che questi film di culto non vengano mai toccati in futuro.

Robert Zemeckis stesso nel 2015 aveva detto:

il film non può avvenire senza la sua approvazione, e lui non vuole fare nè un remake nè un reboot.

Anche Bob Gale, sceneggiatore al pari di Robert Zemeckis della trilogia, aveva affermato nel 2014 che non poteva essere girato un Ritorno al Futuro 4. aveva poi aggiunto però:

ammettiamolo, abbiamo visto un sacco di sequel realizzati anni e anni dopo, e non credo di poterne citare uno che sia fatto bene. Non credo che si possa ricatturare lo spirito degli originali.

Dichiarazioni molto confortanti che però non lasciano del tutto tranquilli: perchè l’impossibilità di fare un remake sembra essere ancorata alla permanenza di Marshall in qualità di produttore. Cosa succederà quando il produttore andrà in pensione? Per un bel numero di anni in ogni caso non si parlerà di un rifacimento delle avventure di Marty McFly e Doc Emmett L. Brown a bordo della loro DeLorean.

Luca Miglietta

Ritorno al futuro parte II streaming di Robert Zemeckis con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Thomas F. Wilson, Elisabeth Shue, James Tolkan 36 Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Reazioni delle star alla vittoria di Donald Trump

Reazioni delle star alla vittoria di Donald Trump

Reazioni delle star alla vittoria di Donald Trump, il risultato delle elezioni americane semina depressione e panico tra di loro

Reazioni delle star alla vittoria di Donald Trump election-day-elezioni-usa-americaReazioni delle star alla vittoria di Donald Trump da Lady Gaga a Madonna, Katy Perry e Michael Moore.

Reazioni delle star alla vittoria di Donald Trump. Stamattina il mondo si è svegliato a sorpresa con la vittoria di Donald Trump, che diventa il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti. Negli USA invece a quanto pare, soprattutto nelle zone liberal, qualcuno non deve essere proprio riuscito a prendere sonno. Nel nostro paese in molti hanno seguito i risultati delle elezioni americane rimanendo svegli fino a tarda notte, su Rai 1, Sky Tg 24 o sulla consueta Maratona televisiva di Enrico Mentana.

Hollywood e il mondo della musica, salvo poche eccezioni, si erano quasi totalmente schierati contro Donald Trump. Infatti non avevano fatto mistero di tifare compattamente per la candidata democratica Hillary Clinton. Arrivano oggi le reazioni delle star alla vittoria di Donald Trump, molta depressione tra di loro.

Le due cantanti Katy Perry e Madonna si affidano a Twitter per far sapere le loro reazioni a caldo. La prima twitta “nessuno potrà farci tacere” seguito da “non lasceremo che ci guidi l’odio”, la seconda, che sul palco durante un concerto aveva promesso favori sessuali in cambio di voti per Hillary Clinton, ha twittato: “non ci arrenderemo mai, non cederemo mai l’America”. Il loro collega Chuck D dei Public Enemy non utilizza giri di parole: “Hitler è qui”. Cher invece dice “mi sento come se ci fosse stato un lutto nella mia famiglia”.

Tra gli attori Chris Evans, noto per aver vestito i panni del supereroe patriottico Captain America, ha twittato:

questa è una notte imbarazzante per l’America. Abbiamo permesso a un fomentatore d’odio di guidare la nostra grande nazione. Abbiamo permesso a un bullo di indicarci la strada. Sono sconvolto.

Lady Gaga, in prima linea per la Clinton dalle primarie, ha pubblicato su Instagram solo una foto con un:

voglio vivere in uno stato di gentilezza. Trump ci divide. Prendiamoci cura l’uno dell’altro.

Carl Reiner, regista, umorista e padre del regista Rob Reiner, ha commentato con ironia:

Donald Trump ha dato a me, che ho 94 anni, il desiderio profondo e la volontà di vivere fino a 98 per poter votare a favore di chiunque si candidi contro di lui.

Judd Apatow, ha twittato:

guarda il tasso di disoccupazione. Guarda come sarà gonfio il suo budget. Guarda cosa farà la Russia. Guarda sparire i tuoi diritti

e ha proseguito con

dunque il protagonista di The Apprentice che ama Putin e afferrare le donne per la fica controlla il Senato e la Corte Suprema. Cosa potrebbe andare storto?

Michael Moore, da sempre attivo politicamente e sceso in campo qualche settimana fa durante la campagna elettorale con un instant movie contro Trump, commenta con una frase del sociologo americano Bertram Myron Gross, da “Il fascismo amichevole”.

La prossima ondata di fascismo non arriverà con carri bestiame e campi di concentramento. Arriverà con un volto amichevole.

Zach Braff twitta un sintetico ma eloquente:

omg.

Taika Waititi il futuro regista di Thor: Ragnarok, ha commentato:

benvenuta nel 1933, America! P.S.: qual è il modo più veloce di far uscire i miei soldi dal vostro paese?

e poi ha continuato:

non pensate nemmeno di trasferirvi in Nuova Zelanda. L’avete fatta nel letto, ora tocca a voi pulire quello schifo.

Le star che voteranno Donald Trump tra poche ore

Le star che voteranno Donald Trump

Le star che voteranno Donald Trump tra poche ore

Le star che voteranno Donald Trump Le star che voteranno Donald Trump tra poche ore, le abbiamo cercate, non sono tante, perchè la maggior parte sta con la Hillary Clinton

Le star che voteranno Donald Trump. Manca davvero pochissimo, tra poche ore inizieranno le votazioni negli Stati Uniti, al termine delle quali scopriremo il vincitore. Tutto il mondo seguirà con un certo interesse il risultato finale delle elezioni in uno degli stati più influenti e potenti al mondo.

E’ stata senza ombra di dubbio una delle peggiori campagne elettorali della storia americana, fatta di colpi di scena e insulti tra i due candidati. Sono probabilmente due candidati totalmente impresentabili, che potrebbero fare molti danni nel mondo: da un lato abbiamo le politiche xenofobe e razziste di Trump, dall’altro quelle guerrafondaie e imperialiste della Clinton.

Gli USA e di conseguenza anche il mondo avranno solo da perdere qualsiasi sia il risultato di queste elezioni, non ci resta che attendere. Chissà che vincerà tra repubblicani e democratici, anche se molti membri dei due partiti non si riconoscono nei loro candidati.

Ma veniamo a noi, chi voteranno le star americane? La maggior parte dei vip non ha fatto mistero che sceglierà la candidata democratica Hillary Clinton da Beyoncé a Madonna (Farò sesso orale con chi vota Clinton) e George Clooney e tanti altri. Robert De Niro addirittura ha definito Trump in un video “uno stupido, un cane, un maiale, un artista della stronzata, un disastro nazionale”. Tantissimi vip addirittura pur non schierandosi completamente con la Clinton si sono detti completamente contrari alle politiche di Trump.
Pensate infatti al repubblicano di ferro Arnold Schwarzenegger che pur non dichiarando le proprie intenzioni elettorali, ha affermato:

per la prima volta da quando sono diventato cittadino americano nel 1983, non voterò per il candidato repubblicano alla presidenza.

Il cast di Will e Grace addirittura distanza di dieci anni dall’ultima puntata si è riunito. Will, Grace, Karen e Jack si sono ritrovati per discutere sulle loro intenzioni di voto in un video di dieci minuti. Video in aiuto di Hillary Clinton.

Tra i tantissimi Vip abbiamo faticato, ma ne abbiamo trovato qualcuno favorevole al controverso miliardario newyorkese. Partiamo dall’attore repubblicano John Voight che sul suo account Twitter ha così risposto all’attacco di Robert De Niro a Trump:

mi vergogno per il mio collega Bobby DeNiro e la sua invettiva contro Donald Trump. Che parole schifose ha usato contro un candidato presidenziale… che ha lavorato molto più duro di chiunque altro nell’ultimo anno e mezzo per cercare di dare un messaggio giusto al popolo americano. Conosco molti uomini che hanno utilizzato termini sessuali simili nei confronti delle donne soprattutto quando erano più giovani. Le parole di Donald Trump non sono così dannose come l’invettiva di Robert DeNiro. Le parole di Trump non hanno fatto male a nessuno. Potete immaginare un repubblicano dire parole come quello di Robert DeNiro usate contro (Hillary) Clinton o Barack Obama? Darebbero tutti di matto“.

Voterà Trump Clint Eastwood, che si è detto stufo del buonismo e del politicamente corretto:

ci stiamo tutti segretamente stancando del politicamente corretto, quella in cui siamo è una generazione di leccaculo e di fighette. Per questo voto Trump, anche se ha detto un sacco di cose stupide.

Anche Chuck Norris voterà Donald Trump ed ha fatto un appello nel quale invita tutti i repubblicani d’America a votarlo compatto. L’attore che ha interpretato Walker Texas Ranger si è infatti così espresso:

se i repubblicani non si mobiliteranno a favore di Trump, perderemo le elezioni. Questo avrà come conseguenza anche la perdita di numerosi seggi al Congresso e al Senato. I democratici domineranno il Congresso e la presidenza per chissà quanto tempo. Il peggio è che i seggi della Corte suprema andranno a persone vicine a Hillary Clinton. Le loro decisioni nei prossimi dieci anni smantelleranno o distruggeranno quel poco che rimane del nostro paese. Ogni voto che non sarà per Trump, andrà chiaramente a favore di Clinton, la quale spera che il giorno del voto i repubblicani rimarranno a casa o andranno a pescare. Voglio incoraggiare tutti i repubblicani, siano essi pro-establishment, moderati, liberali o conservatori, a unirsi per il bene del paese.

Anche il cantante conservatore Kid Rock è tra le star che voteranno Donald Trump.

Voterò per Trump. Come molta altra gente, sia democratica che repubblicana, sento che avere alla Casa Bianca gente come Hillary Clinton sia un po’ beccarsi sempre la stessa merda. Il mio parere è: lasciate che quell’uomo d’affari governi come se stesse facendo business. E poi la sua campagna elettorale è stata divertente da morire. Diamogli una possibilità.

Kristie Alley, la star di Senti chi parla, da un bel po’ di tempo sparita dai radar del cinema e dei media, ha fatto un pubblico endorsement a Donald Trump perchè diventi presidente via Twitter.

Stephen Badwin ha dichiarato pieno supporto a Donald Trump in un’intervista alla CNN.

Penso che sia fantastico. Lo amo. Penso che sarebbe un grande presidente. Non è un politico, e non gli importa di quello che pensano le persone. E questo è il motivo per cui è in aumento nei sondaggi. Lui dice quello che pensa.

Gary Busey, tra le star che voteranno Donald Trump ha dichiarato a FOX411:

Lo conosco personalmente. Lo conosco professionalmente. E’ un bravo ragazzo. E’ tagliente. Può cambiare il Paese.

Lou Ferrigno, il due volte Mister Universo e interprete della serie tivù della fine degli Anni ’70 The Incredible Hulk, ha espresso tutta la sua stima nei confronti di Trump. Ha infatti dichiarato a TMZ:

Donald è il migliore. E’ un ragazzo fantastico. Spero che vada fino in fondo.

Fran Drescher, diventata famosa negli anni novanta per il ruolo di Fran Fine (Francesca Cacace nell’adattamento italiano), nella sitcom La tata, ha dichiarato:

penso che Trump sia molto divertente, e sta dicendo un sacco di cose che gli altri non hanno davvero il coraggio di dire.

Dalla parte di Donald Trump anche il rapper Sean Combs, in arte Puff Daddy.

L’attore e regista Robert Davi repubblicano di ferro e un praticante cattolico è un grande sostenitore di Trump:

se Ronald Reagan è stato il Gary Cooper della politica, Trump è il John Wayne. Preferisco avere un Presidente che dica le cose come stanno che un ingannatore.

Per rimanere in tema Aissa Wayne, attrice e figlia di John Wayne è dalla parte di Trump:

l’America ha bisogno di aiuto e abbiamo bisogno di un forte leader. Abbiamo bisogno di qualcuno come il signor Trump, con una qualità da leadership, qualcuno con coraggio, qualcuno forte come John Wayne.

A differenza delle star della musica e di Hollywood a maggioranza dalla parte della Clinton, sono molti gli sportivi schierati con Trump, tra loro Tom Brady, leggendario quarterback dei New England Patriots di Boston, capace di giocare sei Superbowl, vincerne quattro ed essere eletto migliore in campo in tre. Sono suoi sostenitori anche il golfista John Daly, Dennis Rodman, Latrell Sprewell e l’ex wrestler ed attore Hulk Hogan, che si è espresso così:

sul ring non voglio nessun altro. Voglio solo Trump.

Infine tra gli sportivi è un grande sostenitore di Donald Trump l’ex campione del mondo di boxe Mike Tyson:

dovrebbe essere il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Cerchiamo qualcosa di nuovo. Guidiamo l’America come un’azienda in cui non importino i colori. Chiunque può fare il suo lavoro.

Eva Mendes suora mancata

Eva Mendes suora mancata

Eva Mendes suora mancata Eva Mendes sexyTanti anni fa la chiesa ha dovuto rinunciare ad una bellissima suora, ma Hollywood ha guadagnato una bravissima attrice, curiosa la vita di Eva Mendes, da religiosa e devota a donna più sexy e amata del mondo del cinema. Chi l’avrebbe mai immaginato vedendola ora che nei sui sogni da bambina c’era proprio il desiderio di prendere i voti!

Dopo una serie di parti minori, la bella attrice di origine cubana si fa notare in Training Day con Denzel Washington, soprattutto per una scena in cui recita senza veli. Dopo questa apparizione, nella quale lo spettatore si accorge di lei più per il fatto che appare completante nuda che per le sue doti recitative, prende parte anche al blockbuster 2 Fast 2 Furious, a I padroni della notte al fianco di Joaquin Phoenix, al pessimo Ghost Rider accanto a Nicolas Cage e a The Spirit di Frank Miller, nei quali di nuovo recita la parte della bella sexy. Finalmente nel 2009 il regista tedesco Werner Herzog le offre la parte in Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans (Bad Lieutenant: Port of Call), dove recita al fianco di Nicolas Cage e Val Kilmer e nel quale finalmente può offrire un’ottima performance recitativa dimostrando tutta la sua bravura. Eva Mendes ha poi recitato in Fast & Furious 5 di Justin Lin, Come un tuono di Derek Cianfrance al fianco di Ryan Gosling e Lost River diretto e prodotto da Ryan Gosling

Eva Mendes al cinema ha anche alternato alcune campagne pubblicitarie come quellaEva Mendes sexy 2 Eva Mendes suora mancata per il profumo Obsession di Calvin Klein, spot in cui l’attrice compare senza veli. Questa trovata pubblicitaria è stata censurata negli Stati Uniti perché giudicata troppo spinto, niente male per una che voleva fare la suora!

La stessa Eva Mendes ha rivelato a proposito della sua scelta di non fare la suora:

Non avevamo molti soldi ed io quindi dicevo sempre a mia madre: “Mamma, ti comprerò una casa grandissima quando sarò grande, e anche una macchina”. Mia sorella un giorno, quando avevo 10 anni, mi ha detto: “Come farai a comprare a mamma tutte quelle cose? Diventerai suora e le suore non vengono pagate”. Io allora ho risposto: “Cosa?”. I miei sogni di convento sono finiti in quel momento.

Eva Mendes le mantiene le promese: è riuscita infatti a realizzare il suo sogno regalando una casa alla madre nel 2002, comprata con i soldi guadagnati sul set che non avrebbe potuto ottenere facendo la suora.

Luca Miglietta

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The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming 7Jonah Hill, per girare The Wolf of Wall Street ha accettato un compenso di soli 60.000 dollari, una bella sommetta direte voi, ma sicuramente bassa per un attore che qualche anno prima era stato candidato all’Oscar per l’interpretazione di Peter Brand in L’arte di vincere (Moneyball).

Lo stesso Jonah Hill rivThe Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  11ela: “Avrei venduto la casa pur di lavorare con Martin Scorsese, avrei fatto qualsiasi cosa, perfino andare in giro sventolando un pene finto”. E’ stato un desiderio così forte quello di lavorare con Scorsese che l’attore ha accettato il minimo salariale imposto dalla Screen Actors Guild per un attore con la sua esperienza, pari appunto alla cifra di 60.000 dollari.

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  15Non si tratta di un fatto isolato ad Hollywood, molti altri attori si sono decurtati lo stipendio pur di lavorare in un film, basti pensare a Cate Blanchett, che ha accettato una riduzione del suo stipendio di base per lavorare con Woody Allen in Blue Jasmine o a Penelope Cruz che si è ridotta lo stipendio per lavorare con lo stesso il regista newyorchese in Vicki Cristina Barcelona. Possiamo ricordare pure Matthew McConaughey, che ha guadagnato meno del solito in Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée, ma ha vinto l’Oscar e Bill Murray, che pur di lavorare in Rushmore di Wes Anderson accettò solo solo 9000 dollari. Da non dimenticare pure proprio il protagonista di The Wolf of Wall Street, ovvero LeonardoThe Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari rushmore streaming film bill murray Wes Anderson DiCaprio, che nel 2011 accettò un netto taglio nel suo usuale compenso da 20 milioni per girare Inception insieme a Christopher Nolan, ma gli venne data la possibilità di ottenere una percentuale sui biglietti venduti. Grazie a questa mossa DiCaprio ha ottenuto il suo compenso più alto di sempre, raggiungendo i 50 milioni di dollari.

The Wolf of Wall Street è traThe Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  16tto dalla storia vera, seppur romanzata, dell’ascesa e caduta a Wall Street di Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo degli anni ’80, che venne condannato a 22 mesi di carcere nel 1998 per frode e riciclaggio, e con una vita personale caratterizzata continui eccessi.

Tra gli attori assieme a Leonardo DiCaprio e Jonah Hill ricordiamo Matthew McConaughey, Jon Favreau, Jean Dujardin, Kyle Chandler, Ethan Suplee, Rob Reiner, Margot Robbie e Jon Bernthal. La sceneggiatura di The Wolf of Wall Street è stata scritta da Terence Winter, che ricordiamo per I Soprano (The Sopranos) ed è stato The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  20diretto come anticipato prima da Martin Scorsese. Il costo complessivo di The Wolf of Wall Street si aggira intorno ai 100 milioni di dollari ed ha guadagnato in Italia 11,9 milioni di euro, negli USA 116,9 milioni di dollari e nel mondo 389,600,694 dollari.

Luca Miglietta

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