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Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia, alcune foto della stupenda attrice direttamente dal set della prima trilogia di Star Wars

Carrie Fisher la principessa LeiaCarrie Fisher la principessa Leia è morta alcuni mesi, poco prima che uscisse Star Wars: Gli Ultimi Jedi

Carrie Fisher la principessa Leia. Carrie Fisher nasce a Beverly Hills, famoso quartiere di Los Angeles, il 21 ottobre del 1956 dal cantante Eddie Fisher e dalla celebre attrice Debbie Reynolds.

Il suo debutto nella recitazione risale al 1973, in un allestimento a Broadway del musical Irene. Subito dopo, la giovane attrice frequenta per diciotto mesi la Central School of Speech and Drama di Londra ed esordisce davanti alla macchina da presa in Shampoo, commedia con Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn .

Carrie Fisher è diventata famosa al grande pubblico intepretando la principessa Leia nella saga di Star Wars. L’attrice americana ha infatti vestito i panni la principessa Leia Organa sia nella trilogia che ha dato vita alla saga di Star Wars, che ne Il risveglio della Forza e in Star Wars: Gli ultimi Jedi. Si suppone che il suo personaggio compaia anche nel nono capitolo di Star Wars che uscirà nel 2019, nonostante l’attrice sia morta pochi mesi fa. Il suo personaggio infatti resta in vita nella finzione cinematografica al termine di Star Wars: Gli ultimi Jedi.

Carrie Fisher la principessa LeiaLa principessa Leia (o Leila nella traduzione italiana) è diventata un’icona degli anni settanta-ottanta e poi un personaggio cult della storia del cinema grazie all’acconciatura con le due crocchie laterali e al suo sexy bikini metallico, che indossa ne Il ritorno dello Jedi quando si trova prigioniera di Jabba the Hutt.

E’ una delle pochissime donne a comparire nella saga di Star Wars, perchè se ne vedono pochissime in quella galassia lontana lontana.

Per il ruolo di Leia, Carrie Fisher ha dovuto vincere la concorrenza di grandi attrici del calibro di Glenn Close, Jessica Lange, Meryl Streep, Anjelica Huston e Kathleen Turner. Alcuni anni fa in un’intervista ha detto scherzando “George Lucas (il regista che alla fine ha scelto lei) mi ha rovinato la vita”. Carrie Fisher ha recitato in prima persona in molte scene pericolose, ma in alcuni casi ha dovuto chiedere il supporto di alcune controfigure.

Carrie Fisher la principessa LeiaNella sua vità però non c’è stato solo Star Wars, perchè Carrie Fisher ha partecipato agli intramontabili The Blues Brothers ed Harry, ti presento Sally…, ad Hannah e le sue sorelle, L’erba del vicino e Austin Powers.

L’attrice però vive dei momenti bui durante la sua carriera dovuti all’uso di droghe. Dopo l’immenso successo di Star Wars: Una nuova speranza, la vita di Carrie Fisher cambia in maniera radicale e, non riuscendo a contenere l’emotività che deriva da una tale situazione, l’attrice comincia a far uso di sostanze stupefacenti. Inizia addirittura ad assumere cocaina anche mentre è impegnata nelle riprese de L’Impero colpisce ancora e The Blues Brothers.

A seguito di una overdose che rischia quasi di ucciderla, infatti, all’attrice viene diagnosticato un disturbo bipolare della personalità, ma lei rifiuta di accettare questa diagnosi per altri quattro anni, quando fortunatamente cambia idea. Inizia così un lungo percorso riabilitativo, che le permette di uscire dal “lato oscuro” in cui si era cacciata.

Carrie Fisher la principessa LeiaDurante il suo percorso riabilitativo, Carrie Fisher inizia la nuova carriera di scrittrice, pararallelamente a quella di attrice. Il suo primo romanzo risale al 1987 e si intitola Postcards from the Edge (Cartoline dall’Inferno). Il libro ebbe un grande successo e venne anche adattato sul grande schermo da Carrie Fisher stessa nel 1990, e venne diretto da Mike Nichols e interpretato da Meryl Streep nel ruolo della protagonista. Nel descrivere la vita dell’attrice Suzanne Vale, dipendente dalla droga e in eterno contrasto con sua madre, Carrie Fisher non fa altro che rappresentare sé stessa. Negli anni seguenti, Carrie Fisher viene inoltre contattata da alcuni registi per effettuare lavori non accreditati di revisione di sceneggiature cinematografiche o televisive, per renderle più scorrevoli e evitare ripetizioni. Tra questi anche registi famosi come Steven Spielberg e George Lucas.

Carrie Fisher la principessa Leia Han Solo, interpretato da Harrison Ford diceva di lei in Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza:

Fantastica la ragazza, eh? Non so se ucciderla o innamorarmi di lei.

Ora vi mostriamo alcune immaggini di Carrie Fisher la principessa Leia di Star Wars, la maggior parte direttamente dal set di Star Wars.

Tre foto in Carrie Fisher la principessa Leia fa il bagno con il suo bikini metallico molto sexy

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 1Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 2Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 3Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico sulla spiaggia

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 4 beachUna foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico:

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 5Due foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico accanto al Lord Vader

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 6Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 7Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico assieme a Lord Vader e altri personaggi

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 8Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico e una palla

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 9Un foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia prende il sole con il suo sexy bikini metallico assieme ad un’altra ttrice con lo stesso tipo di bikini

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 10Ultima foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 11L.M.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars

Gli attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars: Al Pacino, Kurt Russell, Toshiro Mifune, Leonardo DiCaprio e Michael Fassbender

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars ed il motivo della loro scelta

Attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars. Nel corso degli anni ci sono stati molti attori famosi che hanno rifiutato un ruolo, anche piccolo in Star Wars, chi per un motivo, chi per l’altro. Voi, soprattutto se siete dei fan, vi starete chiedendo come ciò è stato possibile, la maggior parte delle persone farebbero carte false per avere anche un ruolo, anche da comparsa, nella saga.

Chi sono gli attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars? Di seguito scoprirete di chi si tratta.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsAl Pacino

Dopo il grande successo de Il Padrino del 1972, l’attore era uno dei più richiesti a Hollywood, ogni regista o produttore voleva scritturarlo per un film. Tra questi George Lucas non era da meno e gli propose il ruolo di Han Solo. L’attore rifiutò la parte dopo aver letto la sceneggiatura di Star Wars, poiché la riteneva troppo strana e complessa.

“Dovevo solo accettare la parte per essere in Star Wars, ma non capii la sceneggiatura.” Al Pacino successivamente si pentì della scelta, poiché descrisse il rifiuto come “un’altra occasione persa“.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsKurt Russell

Per il ruolo di Han Solo, poi andato ad Harrison Ford, Al Pacino non è stato l’unico a essere considerato, perché prima di “Indiana Jones” vennero anche considerati Jack Nicholson, Christopher Walken, Chevy Chase, Nick Nolte, Steve Martin, Perry King, Burt Reynolds,  Bill Murray e appunto Kurt Russell.

L’attore era molto popolare alla fine degli anni settanta, ma deve la sua fama soprattutto al sodalizio con il regista John Carpenter, che lo lanciò nel 1981 con il film futuristico 1997: Fuga da New York, e col quale recitò anche in La cosa e Grosso guaio a Chinatown. Kurt Russell però in una intervista rivelò di non essersi pentito di aver rifiutato il ruolo di Han Solo:

Ho fatto dei provini per la parte di Luke Skywalker e Han Solo. Da qualche parte su nastro, esiste. Non avevo idea di cosa stessi dicendo. Qualcosa riguardo una Morte Nera e un Millennium Falcon. A dire la verità ero piuttosto vicino alla parte, nella corsa finale, ma dovevo dare una risposta alla ABC per uno show western. Ho chiesto a George: ‘Pensi che mi userete?’ ‘Non so se ti voglio mettere con lui, o insieme con quei due ragazzi‘. Dovevo lavorare, perciò feci il western. Chiaramente ho fatto la scelta giusta.
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
In un’intervista successiva ha dichiarato:

Le cose accadono sempre perché c’è un senso e sono soddisfatto della mia carriera. La mia vita e la mia carriera sarebbero state diverse se avessi fatto Star Wars, ma non ci si può fissare su questo.

Video su Youtube del provino di Kurt Russell: link youtube streaming

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsToshiro Mifune

Toshiro Mifune universalmente noto per le sue interpretazioni nei film del regista Akira Kurosawa, di cui è stato primo attore in 16 pellicole. Kurosawa e i suoi film del resto sono stati una fonte di ispirazione per la scrittura della sceneggiatura di Star Wars, come dichiarato dallo stesso George Lucas. Lucas contattò Toshiro Mifune per due ruoli importanti: quello di Obi-Wan Kenobi e quello di Darth Vader.
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
La figlia di Toshiro Mifune spiegò anni dopo che l’attore rifiutò perché era convinto che il film sminuisse un po’ quella che era la figura sacra del samurai.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsLeonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio è stato vicinissimo ad interpretare uno dei personaggi più importanti della trilogia di prequel di Star Wars, quello di Anakin Skywalker. L’attore italoamericano due anni fa, in occasione della promozione della pellicola Revenant: Redivivo di Alejandro González Iñárritu, ha spiegato per la prima volta perché disse di no a George Lucas. Leonardo DiCaprio disse a proposito del suo rifiuto alla parte ne L’attacco dei Cloni:
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
Ho avuto un incontro con Geroge Lucas, ma non mi sentivo pronto a prendere una decisione così importante. Molte persone guardano la mia carriera e le scelte che ho fatto, e dicono che c’è stato un periodo in cui ho inseguito la fama (…) La verità è che penso di essere stato molto coerente con l’idea di attore che volevo diventare.

L’attore ha dichiarato però che non gli dispiacerebbe in futuro entrare nella grande famiglia di Star Wars:

Nella vita, mai dire mai. Le saghe, anche quelle dei supereroi, stanno diventando sempre più interessanti. Non ne ho mai preso parte, ma di certo non ho pregiudizi.

Sicuramente avrebbe dato qualcosa di più al personaggio di Anakin Skywalker essendo un attore molto più dotato del mediocre Hayden Christensen. Non lo pensate anche voi?

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsMichael Fassbender

Michael Fassbender rifiutò un ruolo non precisato ne Il Risveglio della Forza, per via di altri impegni lavorativi. Pare che i due ruoli che avrebbe potuto interpretare fossero quello del Generale Hux o quello del pilota della Resistenza Poe Dameron.

L’attore irlandese ha così commentato il suo rifiuto:
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
Abbiamo parlato del ruolo. Abbiamo avuto una conversazione. Sono abbastanza sicuro che fossi impegnato con qualcos’altro quell’estate, quando sono partite le riprese.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsVi sono anche altri due attori che in un primo momento avevano rifiutato una parte in Star Wars, per poi successivamente tornare sui loro passi nel ruolo di un nuovo personaggio: Christopher Lee e Benicio Del Toro
attori che hanno rinunciato ad una parte in Star Wars
Christopher Lee
, che tutti conosciamo bene per il ruolo del Conte Dooku nella trilogia prequel, rifiutò il ruolo del Grand Moff Tarkin nella trilogia originale. Ruolo che poi fu ricoperto dall’amico e collega Peter Cushing. Benicio Del Toro apparso recentemente in Star Wars: Gli ultimi Jedi, ha rifiutato un altro ruolo nella trilogia di prequel. Ne La Minaccia Fantasma infatti avrebbe dovuto interpretare Darth Maul, ma rifiutò perché Lucas aveva ridotto al minimo le battute del personaggio nel film.

5 attori che hanno rinunciato ad una parte in Star WarsLuca Miglietta

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars, il tribunale di Milton Keynes ha condannato la casa di produzione Foodles Production, di proprietà Disney, a pagare un milione e seicentomila sterline

REY AND HAN Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars, il risveglio della forzaMulta per infortunio Ford sul set di Star Wars, solo la frattura di una gamba ma Indiana Jones e Han Solo, poteva andare molto peggio

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars. Un incidente sul set di Star Wars: Il risveglio della Forza che nel 2014 poteva costare la vita ad Harrison Ford. L’attore si fratturò una gamba dopo essere stato colpito da un porta metallica mentre, durante una pausa di lavorazione, discuteva di una scena con il regista all’interno della ricostruzione dell’astronave Millennium Falcon.

L’infortunio, avvenuto all’ interno dei Pinewood Studios nel Buckinghamshire, costò all’attore 8 settimane di stop che causarono un forte su ritardo sul termine previsto per la fine delle riprese. La dinamica dell’incidente in passato però non era stata resa nota. Secondo la ricostruzione del tribunale inglese lo sportello del modello dell’astronave si chiuse all’improvviso colpendo Ford «con la potenza di una piccola automobile». Poteva andare molto peggio ad Harrison Ford.

Il tribunale di Londra ha inflitto quindi alla compagnia di produzione del film, la britannica Foodles Production di proprietà del colosso Disney, una megamulta da 1,6 milioni di sterline (1,8 milioni di euro) per non aver rispettato gli standard di sicurezza nei celebri Pinewood Studios, nel Buckinghamshire.

Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars, il risveglio della forza

Star Wars: Il risveglio della Forza

Star Wars: Il risveglio della Forza

Il risveglio della Forza era il film più atteso degli ultimi anni e c’era una grande ansia per il ritorno della saga di Star Wars

Star Wars Il risveglio della forza 7

Un’analisi a freddo su Il risveglio della forza di J. J. Abrams

Il risveglio della Forza ha avuto un martellamento mediatico senza precedenti nella storia del cinema: ovunque si sentiva parlare di Star Wars, dai media, alle fermate delle stazioni a Google e Facebook, che hanno creato delle iniziative apposite per l’uscita del film. Star Wars in pochi mesi è diventato un fenomeno di costume come non lo era mai stato per via della massiccia campagna pubblicitaria della Disney.

E’ stato creato una sorta di fenomeno di tendenza che ha attirato al cinema migliaia di nuovi aspiranti seguaci, che non avevano idea di cosa fosse Star Wars, cosa rapprendesse per il mondo cinema e come avesse influenzato l’immaginario collettivo. Persone incuriosite, ma alle quali interessava solamente essere intrattenute con qualcosa di semplice ed abbastanza leggero, come un Harry Potter o un Hunger Games qualsiasi.

Se non avete ancora visto il film però non andate oltre perché ci saranno moltissimi spoiler.

Fin dall’inizio di Il risveglio della Forza ci rendiamo conto che il film ha qualcosa di familiare: inizia proprio come Una Nuova Speranza, per poi proseguire e finire come, il film che ha dato origine alla saga. Tutto il film sa di già visto perché le due pellicole sono praticamente sovrapponibili: la struttura narrativa è la stessa e non si discosta quasi mai dall’originale. Avrete notato i molti elementi e situazioni già sviluppati negli altri 6 episodi della saga, perché gli sceneggiatori non hanno neppure avuto il coraggio di cambiare almeno le caratteristiche dei pianeti o introdurre personaggi con qualche caratteristica diversa. Volete degli esempi? Bene, l’osteria spaziale del pianeta dove Rei sente il risveglio della Forza è uguale al bar di Mos Eisley (ci sono pure una band simile, contrabbandieri e poco di buono). Pensiamo allo scontro padre-figlio (Han Solo che vuole aiutare il figlio a ribellarsi al lato oscuro della Forza), che sostituisce quello di figlio-padre (Luke che vuole redimere il padre), che trovata originale! E vogliamo parlare del pilota spaccone della ribellione Poe Dameron? Non vi sembra la copia di Han Solo, senza però personalità dell’originale? E Max von Sydow nella parte di Lor San Tekka non sembra un clone di Obi-Wan Kenobi della prima trilogia? Peccato perchè sarebbe potuto essere un ottimo Sith. Ma veniamo al momento clou, i pianeti: Jakku è identico a Tatooine, Takodana a Naboo, lo Starkiller è la Morte Nera versione pianeta. In una galassia molto lontana quindi i pianeti sono tutti uguali o occupati da immense foreste, o desertici o ghiacciati.

Ogni episodio di Star Wars ha avuto un antagonista di spessore, vogliamo parlare del cattivo o del lato oscuro della Forza ne Il risveglio della Forza? Viene completamente ridicolizzato: Kylo Ren sembra la caricatura di un personaggio malvagio. Vi ricordate cosa faceva Darth Vader quando qualcosa andava storto nei piani dell’Impero? Si vendicava coi sui sottoposti uccidendoli, non diventava una sorta di personaggio autistico che per sfogarsi distrugge con una spada laser le pareti dell”astronave come Kylo Ren. Ma poi perché utilizza senza un motivo apparente una maschera? Non ne ha bisogno come Darth Vader. Sembra un emulatore talmente tanto invaghito dal nonno Darth Vader da voler indossare un costume per imitarlo. Vogliamo citare solo qualche potente Sith degli episodi precedenti? Darth Vader, Darth Maul o il Conte Dooku, vi sembrano così? O un altro personaggio negativo come Jabba the Hutt?

Per tutto il film quello che manca sono le emozioni e neanche la morte di Han riesce a suscitarle negli altri peonaggi: muore uno dei personaggi più leggendari della saga, capisco che il funerale possa svolgersi magari nel sequel in apertura, ma almeno due parole? Lasciare così Han Solo nel dimenticatoio come se non fosse morto è proprio triste.
Il modo in cui viene vissuta da tutti la sua morte è assurdo: dai piloti della resistenza che restano tranquilli (ha salvato più volte la galassia, bazzecole), ma in particolare da Chewbacca il suo migliore amico e da Leia, la sua amata. I due non solo non si scambiano due parole di conforto e non si guardano di striscio, ma addirittura Leia abbraccia Rei in arrivo dalla missione e non si mostra neanche turbata dalla morte di Han! Ma un po’ tutti i personaggi sono quasi privi di emozione, ma rammentate cosa accadeva negli episodi precedenti della saga?
Il travaglio interiore di Anakin Skywalker? Il suo dolore per la morte della madre e per la possibile morte di Padmé Amidala? Palpatine che provoca Anakin? Non c’è spazio neanche per la malinconia di Luke Skywalker che fissa i soli gemelli di Tatooine cercando di capire come abbandonare il pianeta.

Ne Il risveglio della Forza si salvano solo il personaggio di Han Solo e quello di Rey, interpretato dalla brava e bella Daisy Ridley. Anche se sul personaggio di Rey e il suo utilizzo della Forza ci sarebbe da ridire. Come è possibile che in pochi istanti Rei impari tante cose della Forza? Di questo però parlerò più avanti.

Avete notato che lo spazio ed il tempo sono un po’ strani nel film? Sono stati compressi in modo inconcepibile. Come è possibile che i colpi sparati dalla Starkiller raggiungano in brevissimo tempo ben tre pianeti della galassia? Perché i salti nell’iperspazio sono velocissimi senza neanche calcolare le coordinate, i buchi neri o i campi d’asteroidi? Il Millennium Falcon salta addirittura nell’iperspazio dall’hangar di una nave, ma vi ricordate che nella vecchia saga a volte faticava ad andare alla velocità della luce pure nello spazio profondo?

Ma veniamo ai lati positivi: si tratta di un film bello dal punto di vista degli effetti speciali, della grafica e ho trovato molto positiva la scelta di realizzare quasi tutte le creature presenti nel film con costumi e animatronics, utilizzando quindi poca Computer Grafica. Alcune inquadrature come quelle delle astronavi distrutte sul pianeta sono davvero belle.

Ma Il risveglio della Forza si può definire uno Star Wars? Non notate che manca qualcosa? L’atmosfera è la stessa?
In Star Wars: Il risveglio della Forza manca proprio una cosa fondamentale, quella dimensione epico-cavalleresca in salsa fantastico-fantascientifica a cui eravamo abituati e che la saga era riuscita a portare avanti per ben 6 film. Lo si vede nei comportamenti superficiali dei personaggi di cui parlavo poco fa ma pure nei dialoghi piatti che contraddistinguono Il risveglio della Forza. Tutti i comportamenti e tutte le situazioni vanno contro l’epica di Star Wars, enigmatico poi è proprio il comportamento assurdo di Leia alla morte di Han.

Ma arriviamo al punto più dolente: la Forza in questo nuovo film è banalizzata, sembra un semplice espediente utilizzato da Rei nel film per risolvere una situazione ingarbugliata. Ma la Forza non è questo, non si tratta dei poteri magici degli stregoni de Il signore degli anelli o di qualche altro film fantasy, non è sufficiente la predestinazione. Nell’episodio V infatti Luke si allena duramente sul pianeta di Yoda (fa un’immensa fatica ad alzare gli oggetti). E vogliamo parlare di Anakin che è stato addirittura concepito con l’intervento della Forza? Nel modesto episodio I si dice “È troppo grande per essere addestrato” (ha solo 9 anni), lui solo dopo molto tempo e molta dedizione impara ad usare la Forza, la ventenne Rei si improvvisa Jedi da un momento all’altro: le basta una visione e riesce addirittura quasi a sconfiggere Kylo Ren utilizzando la spada laser, incredibile! Ma vi pare realistico? Ed invece quando si libera utilizzando per la prima volta i poteri mentali Jedi?

In conclusione si può dire che questo prodotto confezionato da J. J. Abrams per la Disney ha pochissimo a che fare con l’universo creato da George Lucas se non per essere una sorta di remake ed allo stesso tempo reboot di Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza per tutte quelle generazioni e quei mercati che non conoscevano ancora Star Wars, come ad esempio il redditizio mercato cinese.

Con questo non voglio esaltare George Lucas che con i prequel di Star Wars poteva fare qualcosa di meglio, soprattutto con l’episodio I, perché l’episodio II ed il III sono due buoni film, anche se non sono così straordinari. Molti fan hanno aspramente criticato George Lucas per questa seconda trilogia, ma rispetto a Il risveglio della Forza sono migliori e rispettano la filosofia e l’atmosfera di Star Wars ed introducono comunque elementi nuovi, come città sottomarine, pianeti la cui superficie è intermante occupata da acqua o combattimenti tra Jedi e nemici in un’arena. Infine pensateci: in questo film dove si trova un combattimento anche solo paragonabile a quello tra Anakin e Obi-Wan Kenobi in mezzo alla lava? Combattimenti di un’epicità simile non si trovano.

Un’occasione persa per Abrams che ha preferito dare ai fan quello volevano: Una nuova speranza, per evitare di rischiare di fare qualcosa di originale ma che non venisse capito. JJ la prossima volta che fai un remake fai bene i compiti almeno e cerca di rispettare l’originale! Non mi aspettavo di vedere un capolavoro, ma almeno un bel film, che rispettasse i canoni di Star Wars, che delusione Il risveglio della forza.

Titolo originale: Star Wars: The Force Awakens
Paese di produzione: USA
Anno: 2015
Durata: 135 min
Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, J. J. Abrams, Michael Arndt
Fotografia: Daniel Mindel
Montaggio: Mary Jo Markey, Maryann Brandon
Effetti speciali: Chris Corbould, Roger Guyett
Musiche: John Williams
Scenografia: Rick Carter, Darren Gilfort
Costumi: Michael Kaplan
Trucco: Amy Byrne
Sul set: Multa per infortunio Ford sul set di Star Wars
Attori: Harrison Ford (Han Solo), Mark Hamill (Luke Skywalker), Carrie Fisher (Leia Organa), Adam Driver (Kylo Ren), Daisy Ridley (Rey), John Boyega (Finn), Oscar Isaac (Poe Dameron), Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Andy Serkis (Leader Supremo Snoke), Domhnall Gleeson (Generale Hux), Anthony Daniels (C-3PO), Peter Mayhew (Chewbacca), Max von Sydow (Lor San Tekka)

Luca Miglietta

Star Wars Il risveglio della Forza