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Batman di Aronofsky

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky, che non ha mai visto la luce, poteva essere un progetto molto interessante, peccato che la Warner non abbia considerato un’intuizione tanto bella quanto rischiosa

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky. Il regista Darren Aronofsky nel 1999 propose alla Warner Bros., il progetto Batman: Year One, che prevedeva un Batman attempato interpretato da Clint Eastwood ed ambientato in una Gotham ricavata dalla reale Tokyo. Il franchise era reduce dall’insuccesso del pessimo Batman & Robin e la major non se la sentiva di rischiare.

Poi Darren Aronofsky non proseguì su questa linea facendo una proposta differente che prevedeva una storia delle origini di Batman completamente diversa: Bruce Wayne era presentato come un orfano cresciuto nell’autofficina di Big Al, sempre minacciato dal sottobosco criminale circostante. L’atmosfera doveva essere appunto più simile a quella di Taxi Driver che al classico cinecomic

Ecco cosa ha detto il regista due anni fa, quando la Warner Bros. ha adottato il suo stesso approccio per progetto su Joker.:

sapete, credo che finalmente… forse ci siamo. Ero 15 anni in anticipo sui tempi. Sento quello che dicono sul film col Joker ed è esattamente la mia visione. Dissi: gireremo nell’East Detroit e nell’East New York. Non ricostruiremo Gotham. Volevo che la Batmobile fosse una Lincoln Continental con due motori di bus montati sopra. […] Cercavamo di reinventare tutto per avvicinarci alla visceralità di Taxi Driver. L’idea generale era quella. Ma quelli in cima dissero: no, non può essere una Lincoln Continental, deve essere una Batmobile.

Resterà sempre la curiosità di vedere come sarebbe stato accolto un progetto simile da parte del pubblico e della critica

Una cosa è sicura, se Darren Aronofsky fosse riuscito a concretizzare il suo progetto su Batman, forse la trilogia di Christopher Nolan non avrebbe mai visto la luce.

Quando il progetto di Aronofsky è stato cancellato Christopher Nolan ha preso il controllo creativo della saga sul Cavaliere Oscuro. Darren Aronofsky ha in passato dichiarato che il suo film sarebbe stato molto più crudo di quello di Nolan:

credo che la versione di Nolan sia esattamente ciò che lo studio voleva. Il mio progetto era un po’ più crudo e coraggioso, andava in una direzione più estrema.

Se pensiamo che i film di Nolan sono stati ritenuti i cinecomic più cupi e coraggiosi mai visti sullo schermo, è facile immaginare che l’idea di Aronofsky fosse un po’ troppo estrema per la Warner Bros. e la DC Comics.

Luca Miglietta

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi che potevano cambiare la sua carriera

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e SupermanJosh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman. La sua carriera cinematografica è stata segnata inizialmente da molti rifiuti e una serie di provini andati male. Ha partecipato per ben 6 volte alle audizioni della serie tv Dawson’s Creek senza essere preso e tentato di entrare nel cast de La sottile linea rossa di Terrence Malick e de L’uomo del giorno dopo di Kevin Costner, senza riuscire ad ottenere nessun ruolo. Nello stesso anno dell’uscita dei due film però riuscì a recitare in alcune pubblicità e a partecipare alla sitcom Cracker.

Successivamente per un periodo discreto Josh Hartnett è stato uno dei giovani attori più apprezzati e richiesti a Hollywood della sua generazione. Ha recitato in The Faculty accanto a Elijah Wood diretto da Robert Rodriguez, Pearl Harbour al fianco di Ben Affleck e Kate Beckinsale, Black Hawk Down, Sin City, regia di Frank Miller, Robert Rodriguez e Quentin Tarantino,  Slevin – Patto criminale, Black Dahlia diretto da Brian De Palma e tratto dal romanzo di James Ellroy, al fianco di Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Hilary Swank.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 2Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, ma ne parleremo tra poco, intanto preseguiamo dicendovi che dopo queste pellicole di successo l’attore ha partecipato a numerosi film indipendenti, alcuni dei quali non sono nemmeno arrivati al cinema o sono stati visti da pochissime persone. Lo stesso attore ha dichiarato a proposito della sua scelta di prendere parte a questo tipo di film, di non essere più una delle prime scelte dei registi di Hollywood: “ricevo ancora offerte per film o ruoli televisivi per fortuna, ma anni fa se c’era un ruolo che volevo avevo una buona possibilità di ottenerlo. Adesso devo lottare per esso. Non è male. In realtà è più gratificante. Certo è deprimente quando qualcosa non va come vorresti, ma solo per un minuto”. Tra questi i non bellissimi I Come with the Rain, Girl Walks Into a Bar, Stuck Between Stations, Parts Per Billion, Wild Horses, The Lovers, Il tenente ottomano e L’ultima discesa.

Nel 2014 è entrato a far parte del cast della serie tv ambientata nel 19° secolo Penny Dreadful, che ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica. La serie prende il nome dalle omonime pubblicazioni del XIX secolo, i Penny dreadful ed è stata creata da John Logan e trasmessa dall’11 maggio 2014 al 19 giugno 2016 sul canale via cavo Showtime per tre stagioni. Tra i protagonisti della serie anche Timothy Dalton e Eva Green.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 3Nel periodo non brillante della sua carriera, ha raccontato in un’intervista del 2014, si è trasferito nella sua città natale in Minnesota stufo di essere sulle copertine delle riviste ed essere riconosciuto in pubblico. Qui si è preso una pausa di 18 mesi dalla recitazione tra il 2011 e il 2013. “Non mi fidavo a nessuno, così sono tornato in Minnesota, ho passato del tempo di nuovo con i miei vecchi amici e mi sono rimesso con la mia fidanzata dei tempi di scuola per un po’. Non ho fatto niente per 18 mesi, sperando di ritrovare la mia strada”.

Ha lavorato nella campagna di Barack Obama per la rielezione del presidente nel 2012, tenendo anche un discorso a circa 300 ospiti presso l’Università del Minnesota, dove aveva scherzato: “non sono stato davanti ad un pubblico come questo da otto anni, mi fa sentire in ansia… Ma è così importante per tutti noi essere coinvolti in questa cosa. Questa elezione può essere un po’ più difficile di quanto alcuni di noi si aspettano in questo momento. Ma il Presidente ha fatto un ottimo lavoro“.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 4Nel novembre 2015 nasce a Londra la sua prima figlia aveuta con l’attrice inglese Tamsin Egerton, conosciuta durante le riprese del criticatissimo film The Lovers, uscito nel 2015, ma girato nel 2010-2011.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, una scelta che ha pesato su successivi casting di Christopher Nolan

Ma ora vi spieghiamo come e perchè Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi iconici che potevano essere importanti per la carriere dell’attore nato a Saint Paul nel Minnesota.

L’attore ha rifiutato il ruolo di Superman per tutta la prima metà degli anni 2000, Bryan Singer, aveva scelto proprio lui per il ruolo di protagonista nel suo Superman Returns, ma Hartnett ha rifiutato per paura di essere etichettato a vita come Superman: “avevo 22 anni, ma ho avvertito questo pericolo”. Per questa decisione i suoi agenti lo lasciarono. “C’erano un sacco di discussioni interne tra il mio manager e i miei agenti, che si davano la colpa a vicenda. Così è arrivato il momento in cui nessuno di noi poteva più lavorare insieme.”

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 5Nel 2005 Josh Hartnett ha rifiutato anche il ruolo di Batman nella trilogia di Christopher Nolan. L’attore, in un’intervista a Playboy rilasciata nel 2015, ha rivelato i motivi del suo “no”, spiegando come in quel periodo fosse impegnato nella realizzazione di un’altra pellicola, che l’attore riteneva più stimolante, seppur con un budget molto ridotto rispetto a Batman. Si trattava di Mozart and the Whale (uscito in Italia col titolo Crazy in Love), diretto da Petter Næss, una commedia del 2005 tratta da una storia vera dove il protagonista, affetto dalla sindome di Asperger, si innamora di una donna affetta dalla medesima patologia. Hartnett ha ammesso che l’aver detto “no” a Christopher Nolan ha rovinato così anche la possibilità di lavorare con lui su altri progetti. “Ho imparato la lezione quando ho parlato con Christopher Nolan di Batman. Ho deciso che non faceva per me. Così non mi ha voluto nemmeno in The Prestige”. Per lui infatti il vero rimpianto non è stato quello di non aver interpretato il personaggio di Batman, ma piuttosto quello di non aver intrattenuto una relazione lavorativa con Christopher Nolan, uno dei cineasti più importanti del ventunesimo secolo.

L.M.

Christian Bale descrive Trump come un clown

Christian Bale descrive Trump come un clown

Christian Bale descrive Trump come un clown durante il tour promozionale di Vice

Christian Bale descrive Trump come un clown vice streamingChristian Bale descrive Trump come un clown. L’attore gallese Christian Bale, che attualmente si trova nel tour promozionale del suo nuovo film Vice, ha descritto il presidente americano Donald Trump come “una specie di pagliaccio”. Ma i pagliacci, come Bale ricorda senza dubbio per via dei suoi trascorsi con The Joker, possono fare molti danni.

Vice è una commedia politica sulla presidenza di George W. Bush, e Bale interpreta il vicepresidente Dick Cheney. Questo ruolo lo ha reso uno dei favoriti agli Oscar 2019 come miglior attore nel prossimo mese di febbraio.

È un’altra delle notevoli trasformazioni fisiche di Bale: era magrissimo in L’uomo senza sonno (The Machinist), muscoloso ed imponente nella trilogia di Batman di Christopher Nolan, e si è trasformato in un flaccido uomo di mezz’età per intepretare Cheney in Vice.

Bale essendo gallese ha dovuto studiare in maniera approfondita la politica americana per poter interpretare la parte di un politico così importante in Vice ed ha concluso che Trump non sa cosa vuol dire governare.

Christian Bale descrive Trump come un clown Vice - L'uomo nell'ombra streamingChristian Bale descrive Trump come un clown e fa un parallelismo storico con il personaggio di Dick Cheney che interpreta

Christian Bale descrive Dick Cheney come silenzioso, riservato e molto più capace del “rumoroso e borioso” Trump. Ha anche parlato dei rapporti di Donald Trump con altri personaggi politici come il presidente russo Vladimir Putin. Bale passa molto del suo tempo negli Stati Uniti per lavoro e ha detto di aver notato come la presidenza Trump ha cambiato la dinamica della nazione legittimando pregiudizi e intolleranza a un livello senza precedenti .

Fa anche un parallelo tra la leadership di Donald Trump e quella di Cheney durante la presidenza Bush e il modo in cui entrambi hanno minato il sogno utopico su cui sono stati fondati gli Stati Uniti. Continua poi dicendo che poichè Cheney era un politico incommensurabilmente più capace rappresentava una minaccia più grande per quegli ideali.

Cheney è ritratto nel film come il più potente vicepresidente nella storia degli Stati Uniti, la cui influenza nella Guerra al Terrore dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001 a New York ha avuto conseguenze disastrose per i soldati americani, i civili iracheni e il mondo in generale. Insomma una figura molto discutibile e pericolosa è stato per la nazione il vicepresidente secondo l’attore.

Christian Bale descrive Trump come un clown vice streaming 2Il primo film che lo ha reso famoso negli Stati Uniti è stata sicuramente la sua agghiacciante interpretazione del serial killer di Wall Street Patrick Bateman nell’adattamento del 2000 di American Psycho di Brett Easton Ellis. Questo film gli ha cambiato la carriera ed ancora oggi racconta col sorriso che aveva fatto interviste promozionali per la pellicola convincendo il pubblico statunitense che era americano come loro.

Vice – L’uomo nell’ombra (Vice) è un film del 2018 scritto e diretto da Adam McKay con protagonisti Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell. La pellicola, inizialmente programmata per il 14 dicembre 2018, è uscita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 25 dicembre 2018, in quelle italiane dal 3 gennaio 2019. Il budget della pellicola è stato di 40 milioni di dollari.

Vice – L’uomo nell’ombra trailer in italiano: streaming youtube 1

Vice – L’uomo nell’ombra trailer in lingua originale: streaming youtube 2

L.M.

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, il fiume più amato dai registi hollywoodiani per le scene di inseguimenti

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, ha dato molto al cinema, pensate a film come Terminator o Grease

L’inizio ufficiale del Los Angeles River (LA River) è alla confluenza del Bell Creek, che nasce tra le Simi Hills e dell’Arroyo Calabasas, che sgorga tra le Santa Monica Mountains, a Canoga Park nella città di Los Angeles. Il fiume da Canoga Park, appena ad est della California State Route 27 nella parte occidentale della San Fernando Valley, scorre fino alla foce nell’Oceano Pacifico a Long Beach.

Il fiume ha diversi affluenti e scorre in un canale di cemento dopo una serie di alluvioni catastrofiche la peggiore delle quali nel 1939. Seppur rare, essendo un corso d’acqua per lo più secco, le inondazioni portavano morte e distruzione, così il Corpo di ingegneri dell’esercito americano trasformò il fiume in ciò che Joe Linton, autore di Down By the Los Angeles River, descrive come una “superstrada per l’acqua”.

Los Angeles River (LA River) 2

Negli ultimi anni però diversi gruppi di ambientalisti si battono affinché il canale di cemento venga tolto e il fiume venga ripristinato della vegetazione naturale e della fauna selvatica. Porzioni del Los Angeles River hanno ora l’habitat restaurato e sono stati anche avanzati dei progetti per la costruzione di parchi lungo il fiume.

Il Los Angeles River è sempre stato molto utilizzato dall’industria cinematografica grazie alla sua desolata superficie piatta di cemento. Il letto del fiume oltre che essere completamente canalizzato dall’uomo è semi asciutto durante la maggior parte dell’anno ed è un luogo ideale per le riprese.

E’ perfetto per girare scene d’azione in una città congestionata dal traffico come Los Angeles, perché il corso d’acqua avvolto nel cemento è uno spazio privo del traffico dell’ora di punta. Viene così utilizzato per girare gare e inseguimenti in auto, infatti sono congeniali ai registi le sue pareti inclinate e il suo letto liscio; si presta ottimamente anche per altre scene che richiedono un ambiente aperto e deserto all’interno di una città caotica come quella californiana.

Los Angeles River (LA River) 3

Sul Los Angels river non hanno girato solo film, ma anche numerosi programmi televisivi, video musicali e videogiochi. Tra i giochi pensate a Midnight Club: Los Angeles, Grand Theft Auto: San Andreas e Grand Theft Auto V, tra i programmi televisivi alla sedicesima stagione di Hell’s Kitchen, dove la squadra perdente è stata costretta a pulire il fiume L.A. come punizione per non aver vinto la sfida della squadra.

Ciascuno dei 10 ponti che sovrastano il letto del fiume nel centro di Los Angeles è unico. Costruiti negli anni ’20 e nei primi anni ’30 sono dei veri e propri tesori architettonici progettati dall’ingegnere Merrill Butler.

Los Angeles River (LA River) terminator 2

Tra i principali film girati sul Los Angeles River vi possiamo ricordare:

Terminator 2 – Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day)

Cominciamo con questo film, perché si svolge molto probabilmente in Terminator 2 la scena più memorabile e coinvolgente girata nel Los Angeles River. In questo capolavoro, diretto da James Cameron e con protagonista Arnold Schwarzenegger, è difficile dimenticare la scena in cui John Connor ed il T-800 scappano in moto dal T-1000, che li insegue su di un camion tra i canali di cemento del fiume di Los Angeles.

Terminator 2 Los Angeles River (LA River)

Grease

Una delle scene più famose della pellicola è girata nell’arido letto del fiume, chi non ricorda l’indimenticabile gara di resistenza tra Danny e Leo? La scena si svolge tra il primo e il settimo ponte stradale sul Los Angeles River.

Los Angeles River (LA River) Grease

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)

Nell’ultimo capitolo della trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, uno dei migliori inseguimenti in auto si svolge  nel Los Angeles River. Vi è un inseguimento che coinvolge la polizia e Batman, che a sua volta è alle calcagna del cattivo di turno Bane.

Los Angeles River (LA River) 4 batman

Drive

Si tratta di un film in cui Ryan Gosling interpreta un pilota d’auto, che oltre a lavorare come meccanico e stuntman cinematografico a Hollywood, arrotonda prestando servizio come autista per alcuni rapinatori di banche. Anche qui una bellissima scena ambientata nel Los Angeles River.

Drive Los Angeles River (LA River)

Senza un attimo di tregua (Point Blank)

Anche questo ottimo film noir del 1967, diretto da diretto da John Boorman e interpretato da Lee Marvin e Angie Dickinson, non può mancare una scena d’azione che si svolge nel Los Angeles River.

Point Blank Los Angeles River (LA River)

Vivere e morire a Los Angeles (To Live & Die In LA)

Un’altra bellissima sequenza nel Los Angeles River si svolge in questa notevole pellicola diretta da William Friedkin e con protagonisti Willem Dafoe e William Petersen. Un inseguimento nel fiume che rimane certamente impresso nello spettare per lungo tempo.

Los Angeles River (LA River) car

Tra le altre pellicole sulle sponde del Los Angeles River ricordiamo:

Assalto alla Terra (1954)

Cleopatra Jones: Licenza di uccidere (1973)

Baby Killer (1974)

Chinatown (1974)

La corsa più pazza del mondo (1976)

Tuono blu (1983)

Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione (1984)

Repo Man – Il recuperatore (1984)

Drive Los Angeles River (LA River) 2

Fuori in 60 secondi (1991)

Pazzi a Beverly Hills (1991)

Point Break – Punto di rottura (1991)

Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (1993)

Patto di sangue (1993)

The Core (2003)

The Italian Job (2003)

Transformers (2007)

In Time (2011)

Luca Miglietta

Los Angeles River (LA River) The Italian job

 

 

 

 

I gatti al cinema

I gatti al cinema

Vi ricordate quante volte sono comparsi i gatti al cinema? Ricordate di che film si tratta? Jonesy, G.G. o Church vi sono familiari?

I gatti al cinema Tom e Jerry William Hanna, Joseph BarberaI gatti al cinema. I gatti sono diventati nel corso degli anni i protagonisti indiscussi di internet. Si possono trovare moltissimi video, meme o semplici fotografie di questo buffo animale, che fa sorridere e suscita simpatia e tenerezza. E’ diventato un vero e proprio business sulla rete, basta fare un giro su Facebook o altri social per farsi un’idea.

Quella dei gatti non è comunque una moda nata negli ultimi anni se pensate a Il libro dei gatti tuttofare (Old Possum’s Book of Practical Cats), pubblicato nel 1939 dal poeta Thomas Stearns Eliot. Da questo libro è stato tratto Cats, il famosissimo musical composto da Andrew Lloyd Webber. I gatti hanno fatto la loro comparsa molti anni fa anche nei cartoni animati, basti pensare al cartone Tom e Jerry creato da  William Hanna e Joseph Barbera o Gatto Silvestro, il felino dei cartoni animati Looney Tunes, ossessionato dalla voglia di catturare Titti e Speedy Gonzales. Alti gatti famosi dei cartoni animati sono Gli Aristogatti (The Aristocats) e Garfield.

I gatti al cinema sono comparsi moltissime volte, fin dagli anni cinquanta, nonostante farli recitare non sia una cosa semplice, perché difficilmente si riesce ad addomesticare un gatto a differenza del cane. Vi ricordate quali sono i gatti più famosi del cinema? Qui sotto vi presentiamo tutti i felini comparsi al cinema in ordine cronologico.

I gatti al cinema Gatto Silvestro, Speedy Gonzales Sylvester (Looney Tunes)I gatti al cinema

Cagliostro, Una strega in paradiso

Cagliostro è il gatto che compare nel film Una strega in paradiso (1958), diretto da Richard Quine.

Il gatto siamese, che divide la scena con Gillian ‘Gil’ Holroyd  (Kim Novak), non è un semplice animale, ma un vero e proprio stregone. Si tratta infatti dell’incarnazione di un avo della bella strega di cui s’innamora Shepherd ‘Shep’ Henderson (James Stewart). Tra gli attori anche Jack Lemmon.

I gatti al cinema Cagliostro, Una strega in paradiso Bell, Book and Candle James Stewart, Kim Novak gatto, CatLo stregatto, Alice nel paese delle meraviglie

Si tratta del gatto che compare nel film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, Alice nel paese delle meraviglie (1951).

Il cartone è diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson ed è basato principalmente sul libro di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Lo Stregatto compare anche nel film diretto da Tim Burton Alice in Wonderland (2010).

I gatti al cinema Stregatto Cheshire Cat Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wilfred Jackson Lewis CarrollGatto, Colazione da Tiffany

Il felino è il confidente di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961), diretto da Blake Edwards e tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.

Il gatto non ha un vero e proprio nome perché come recita la protagonista: “io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale”.  Il gatto che abita con Holly ha un ruolo fondamentale in Colazione da Tiffany, pensate anche solo all’ultima scena in cui Holly Golightly (Audrey Hepburn) e il suo innamorato vanno alla ricerca del gatto smarrito sotto la pioggia. Tra gli attori anche George Peppard, Martin Balsam e Mickey Rooney.

I gatti al cinema Gatto, cat Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) Blake Edwards, con Audrey Hepburn, George PeppardG.G., F.B.I.: Operazione gatto

G.G. (Darn Cat o DC nella versione originale) è il gatto di F.B.I.: Operazione gatto (That Darn Cat!),  un film Disney del 1965 diretto da Robert Stevenson.

G.G. è un furbo e smaliziato gatto siamese, che diventa fondamentale in un’operazione condotta dall’FBI, che ha lo scopo di liberare una donna. Tra gli attori Hayley Mills, Dean Jones e Dorothy Provine.

I gatti al cinema F.B.I. Operazione gatto (That Darn Cat!) Hayley Mills, Dean Jones, Dorothy ProvineTonto, Harry e Tonto

Tonto è il nome del gatto protagonista di Harry e Tonto (1974), un film di Paul Mazursky, con protagonisti Art Carney e Ellen Burstyn.

Tonto è il soriano rosso che accompagna il protagonista Harry Coombes in un lungo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, dopo che l’uomo è rimasto senza casa.  Art Carney vinse l’Oscar per il miglior attore grazie all’interpretazione di Harry.

I gatti al cinema Harry e Tonto (Harry and Tonto) Paul Mazursky, Art Carney, Ellen Burstyn setJake, Il gatto venuto dallo spazio

Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) è una divertente commedia del 1977 diretta da Norman Tokar e distribuito dalla Walt Disney Pictures Home Entertainment.

Il gatto venuto dallo spazio vede protagonista un soriano alieno Zunar-J-5/9 doric-4-7, che viene ribattezzato Jake dai suoi padroni adottivi sulla Terra. Tra gli attori Sandy Duncan e Hans Conried.

I gatti al cinema Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) Zunar-J-59 doric-4-7 Sandy Duncan, Hans ConriedJonesy, Alien

E’ il gatto di Alien (1979), uno dei capolavori del regista Ridley Scott. Jonesy è il soriano rosso dell’ufficiale della USCSS Nostromo Ellen Ripley (Sigourney Weaver), l’eroina che combatte gli Xenomorfi nella fortunata serie di pellicole dedicate al predatore alieno.

Non vi possiamo spiegare il perché, altrimenti rovineremo la trama di un film fantastico, ma Jonesy ha un ruolo importante nella trama di Alien. Jonesy, sopravvissuto nel primo Alien, tornerà e se la caverà anche nel sequel, Aliens – Scontro finale, questa volta diretto da James Cameron, non compare invece in Alien³ – (1992) e Alien – La clonazione – (1997). Oltre a Sigourney Weaver, tra gli attori di Alien anche Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt.

I gatti al cinema Jonesy, Alien Sigourney Weaver, Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt USCSS Nostromo Ellen RipleyGenerale, L’occhio del gatto

L’occhio del gatto (1985) è un film del diretto da Lewis Teague, basato su due storie di Stephen King  (Quitters, Inc. e Il cornicione) e un soggetto originale scritto per il film. Il film vede tra i protagonisti Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays.

L’occhio del gatto è diviso in tre episodi collegati dalla presenza di un gatto, che si muove sullo sfondo nei primi due, e diventa protagonista principale nell’ultima storia. Il gatto protagonista dell’ultima storia si chiama Generale.

I gatti al cinema L'occhio del gatto (Cat's Eye) Lewis Teague Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays Generale, GeneralRufus, Re-Animator

Re-Animator (1985) diretto da Stuart Gordon, è un film horror fantascientifico tratto dal racconto del 1922 Herbert West rianimatore, dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft.

La pellicola racconta le vicende dello studente di medicina Herbert West, che inventa un siero per resuscitare i morti. I cadaveri ritornano in vita, ma non sono controllabili e diventano mostri che iniziano a uccidere. West riporta in vita con il suo fluido sperimentale fluorescente anche Rufus, il gatto nero di Dan che aveva ritrovato morto ammazzato. Tra i protagonisti Jeffrey Combs, Bruce Abbott e Barbara Crampton.

I gatti al cinema Re-Animator (1985) Stuart Gordon Howard Phillips Lovecraft Jeffrey Combs, Bruce Abbott, Barbara CramptonChurch, Cimitero vivente

Church è il gatto della piccola Ellie Creed in Cimitero vivente (1989), horror diretto da Mary Lambert e tratto dal romanzo Pet Sematary di Stephen King.

Nella pellicola Church è un gatto Certosino. Tra gli attori: Denise Crosby, Fred Gwynne e Dale Midkiff.

I gatti al cinema Church Cimitero vivente Pet Sematary, Stephen King Mary Lambert, Denise Crosby, Fred Gwynne, Dale MidkiffFiocco di Neve, Stuart Little

Fiocco di neve è gatto persiano bianco che cerca di catturare il topolino Stuart nel film Stuart Little – Un topolino in gamba (1999) di Rob Minkoff.

Sfigatto, Ti presento i Miei

Sfigatto (Mr. Jinx) è il nome del felino di casa Byrnes nel film Ti presento i Miei (2000) di Jay Roach. Nella pellicola compaiono Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner e Owen Wilson.

I gatti al cinema Ti presento i miei (Meet the Parents) Jay Roach Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner, Owen Wilson Sfigatto Mr. Jinx Ulisse, A proposito di Davis

Ulisse (Ulysses) è il gatto di A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis), un film del 2013 diretto e sceneggiato da Joel ed Ethan Coen.

Ulisse è un bellissimo soriano rosso, che smuove il protagonista Llewyn Davis dalla sua inerzia esistenziale. A proposito di Davis vede tra i protagonisti: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.

I gatti al cinema A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) Joel, Ethan Coen Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman Ulisse UlyssesI gatti al cinema però non sono finiti qui:

Il gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld

Il misterioso gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld, acerrimo nemico dell’agente 007 nella serie di film dedicati a James Bond. Il suo nome però non lo conosciamo perché in nessuna delle sue apparizioni cinematografiche viene chiamato per nome. Gatto che viene parodiato in Austin Powers – Il controspione diretto da Jay Roach e con protagonista il comico canadese Mike Myers. Il felino del villain di 007 diventa il Signor Bigolo (Mr. Bigglesworth), lo Sphynx del Dottor Male.

I gatti al cinema Ernst Stavro Blofeld cat, gatto 007 James BondCatwoman

Impossibile non citare Catwoman (all’anagrafe Selena Kyle o anche Selina Kyle), un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1940 e pubblicato dalla DC Comics. Il personaggio è apparso anche nei cartoni animati, nelle serie TV ed infine al cinema. Catwoman è comparsa al cinema in Batman – Il ritorno (1992), diretto da Tim Burton, dove viene interpretata da Michelle Pfeiffer, nel 2004 è Halle Berry a vestire i panni di Catwoman, ed infine il personaggio è presente ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno, terzo e ultimo capitolo della saga di Christopher Nolan dedicata a Batman. In quest’ultimo film è Anne Hathaway ad interpretare l’eroina con l’agilità e le movenze di un gatto.

I gatti al cinema Catwoman Halle Berry Sharon Stone sexyIn conclusione come si possono non menzionare, la signora dei gatti di Arancia Meccanica, il gatto di Don Vito Corleone nel Padrino, il felino de Il lungo addio o quello di Millennium – Uomini che odiano le donne. Si può anche citare Baby, il leopardo domestico di Katharine Hepburn in Susanna!. Non lo è ma viene trattato come se fosse un gatto, con grande meraviglia del dottor David Huxley (Cary Grant).

I gatti al cinema non sono finiti qui perchè prossimamente faremo un nuovo articolo.

Luca Miglietta

I gatti al cinema Il padrino (The Godfather) cat, gatto Marlon Brando Francis ford coppola

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema e sull’amore per la settima arte.

Le più belle frasi sul cinema francis ford coppola apocalypse now set

Ecco alcune delle più belle frasi sul cinema pronunciate da alcuni dei più grandi artisti del ventesimo secolo.

Le più belle frasi sul cinema. Francis Ford Coppola il regista de Il padrino e Apocalypse Now, disse:

L’essenza del cinema è il montaggio. E’ la combinazione dei momenti delle emozioni umane messe in immagine e formanti una sorta di alchimia.

Lo scrittore e sceneggiatore italiano Ennio Flaiano affermava:

Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.

Le più belle frasi sul cinema andrei tarkovskyLo sceneggiatore e produttore cinematografico italiano Franco Cristaldi disse:

Il cinema è un’industria culturale. Realizzare film significa anche assumersi una responsabilità sociale e morale. Pertanto non dobbiamo produrre quello che si può vendere, ma vendere quello che si vuol produrre.

Il semiologo, filosofo e scrittore italiano Umberto Eco si espresse in questo modo:

il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.

Il grande regista, sceneggiatore e attore sovietico Andrej Arsen’evič Tarkovskij (Андре́й Арсе́ньевич Тарко́вский) disse:

il cinema è l’unica forma d’arte che, proprio perché operante all’interno del concetto e dimensione di tempo, è in grado di riprodurre l’effettiva consistenza del tempo, l’essenza della realtà, fissandolo e conservandolo per sempre.

Le più belle frasi sul cinema Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola, and George Lucas during the production of KAGEMUSHA, 1980.Il regista, sceneggiatore, montatore e produttore cinematografico giapponese Akira Kurosawa si espresse così sul cinema:

il cinema racchiude in sé molte altre arti, così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.

Il grande regista, sceneggiatore e produttore cinematografico svedese Ingmar Bergman affermò:

non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.

Lo sceneggiatore, regista e produttore cinematografico Joseph Leo Mankiewicz affermò:

Per scrivere la sceneggiatura di un buon film ci vogliono due anni, per girarla due mesi, per effettuare il montaggio due settimane, per dare gli ultimi ritocchi due giorni, per vederla due ore, e per dimenticarla due minuti.

Le più belle frasi sul cinema Eric Rohmer setSecondo il regista, sceneggiatore, critico cinematografico e scrittore francese Eric Rohmer:

il cinema è più vicino alla musica che alla pittura, perché è fatto non di immagini ma di inquadrature, dove dentro scorre il tempo come nella musica.

Vittorio Gassman in tono scherzoso disse:

Come sono vuote le chiese! Solo i cinematografi sono pieni: è lì che la gente oggi va a confessarsi.

Il poeta, scrittore e drammaturgo italiano fondatore del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti affermò:

Il cinematografo ci offre la danza di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Ci offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Ci offre infine la corsa d’un uomo a 200 chilometri all’ora. Sono altrettanti movimenti della materia, fuor dalle leggi dell’intelligenza, e quindi di una essenza più significativa.

Le più belle frasi sul cinema michelangelo antonioni e monica vitti sul setIl fotografo francese Alexandre Promio disse:

Pensavo che se il cinema, restando immobile, permette di riprodurre oggetti in movimento, forse si poteva, rovesciando le parti, tentare di riprodurre oggetti immobili con il cinema in movimento.

Secondo il regista italiano Michelangelo Antonioni:

noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà.

Pier Paolo Pasolini aveva affermato:

Poiché il cinema non è solo un’esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un’esperienza filosofica.

Le più belle frasi sul cinema Gian Maria Volonté per un bugno di dollari Ramón RojoGian Maria Volonté disse:

Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un’invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c’è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l’arte e la vita.

Secondo il regista, sceneggiatore e musicista balcanico Emir Kusturica (Емир Кустурица):

nel secolo scorso, il cinema è stato la sintesi di letteratura, pittura e altre arti: parlo del cinema d’autore, non di quello industriale. Mi ha sempre ossessionato l’idea che un film, con la persuasione delle immagini, potesse rovesciare l’accaduto, la realtà: in una parola, la storia. Fin da piccolo, quando già m’interessavo a tutto, il cinema mi è stato gemello: fatto per chi sa tutto e niente.

Le più belle frasi sul cinema Kim Novak Alfred Hitchcock setSir Alfred Joseph Hitchcock disse divertito:

la durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.

Anche il comico italiano Roberto Benigni la buttò sul ridere:

il cinema è composto da due cose: uno schermo e delle sedie. Il segreto sta nel riempirle entrambe.

John Wayne disse:

Nessuno dovrebbe andare al cinema se non crede agli eroi.

Il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Luc Besson dichiarò:

il cinema è l’opposto della politica: si sa che è finzione ma si può lo stesso raccontare la verità a partire da una storia che tutti sanno essere finta. La politica al contrario pretende di dire la verità, ma poi alla fine è tutto cinema.

Le più belle frasi sul cinema orson wells setUgo Tognazzi disse:

amo il cinema non in quanto tale ma perché rappresenta la possibilità di raccontare storie che riguardano la nostra vita, i nostri problemi: mi piace inserirmi in questi problemi e analizzarli; se non lo facessi nel lavoro, mi resterebbe ben poco tempo per farlo nella mia giornata.

Secondo il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco Werner Herzog:

Il cinema è l’arte degli illetterati.

Orson Welles ha riflettuto su questo punto:

la regia cinematografica è il perfetto rifugio per i mediocri. Ma quando un buon regista fa un cattivo film, l’universo intero sa chi ne è responsabile.

Charlie Chaplin tempi moderni Modern TimesSecondo Charlie Chaplin:

Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.

L’immenso regista austriaco Fritz Lang ha dato un consiglio ai suoi futuri colleghi:

se volete fare un film, non acquistate un auto. Prendete il metro, l’autobus o camminate. Osservate da vicino le persone che vi circondano.

Un’estrapolazione del documentario di Jorge Dana, Fritz Lang, il cerchio del destino:

Il 30 Marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!». Fuggii da Berlino quella notte stessa.

Le più belle frasi sul cinema Fritz Lang bei DreharbeitenSecondo Steven Spielberg:

il vizio più costoso nel mondo non è l’eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni.

Secondo Don Marquis:

un sequel è l’ammissione che ti sei ridotto a imitare te stesso.

Il regista inglese Christopher Nolan disse:

I film sono soggettivi, quello che ti piace, quello che non ti piace. Ma la cosa per me che è assolutamente unificante è che quando vado al cinema e pago e mi siedo a guardare un film, voglio sentire che le persone che hanno fatto il film pensino che sia il miglior film del mondo, che hanno riversato tutto in esso e che realmente lo amano. Anche se io non sono d’accordo con quello che hanno fatto, voglio sentire la sincerità. E quando non lo sento, mi sento come se stessi sprecando il mio tempo.

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese Taxi driver setEcco una serie di citazioni tratte dal documentario Un secolo di cinema – Viaggio nel cinema americano del grande Martin Scorsese:

Il cinema è una malattia, disse Frank Capra, quando entra nel sangue prende il sopravvento, è coma avere Jago nel cervello, e come per l’eroina, l’unico antidoto a un film è un altro film. (Martin Scorsese)

Fin dai primissimi tempi per quanto riesco a ricordare, il problema essenziale per me era cosa ci voleva per diventare regista ad Hollywood, ancora oggi me lo chiedo, cosa serve per diventare un professionista o forse anche un artista ad Hollywood? Come si riesce a sopravvivere alla perenne battaglia interiore tra ciò che vuoi esprimere e gli imperativi commerciali? Qual è il prezzo da pagare per lavorare a Hollywood? Si finisce col diventare schizofrenici? Fai un film per te e uno per loro? (Martin Scorsese)

Come disse King Vidor, il cinema è il più grande mezzo espressivo mai inventato, ma proprio perché si tratta di una grande illusione deve essere affidata a maghi in grado di darle vita. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 2All’atto pratico il sonoro incoraggiò l’illusionista ad accentuare la realtà. (Martin Scorsese)
Il cinema è tecnologia, e dire: ma allora non è più arte perché c’è un congegno meccanico che trascina la pellicola, è altrettanto sciocco come dire: non puoi essere creativo perché c’è un computer che elabora dati. La tecnologia è sempre stata un elemento creativo, ma non è mai stata la fonte della creatività, quindi per quanto mi riguarda sono disponibile ad utilizzare qualsiasi innovazione tecnologica quando serve. (Francis Ford Coppola)

In ogni forma d’arte crei nel pubblico l’illusione di guardare la realtà attraverso i tuoi occhi. La macchina da presa mente in continuazione, mente ventiquattro volte al secondo. (Brian De Palma)

Credo che la violenza sia diventata un punto fermo di una sceneggiatura, ed è presente per una ragione drammaturgica. Non penso che la gente pensa al diavolo con le corna e la coda biforcuta, e quindi non crede alla punizione dopo la morte. Allora mi sono chiesto a cosa crede la gente, o meglio di che cosa ha paura: del dolore fisico, e il dolore fisico si sprigiona dalla violenza, è questa credo l’unica cosa che la gente realmente teme al giorno d’oggi, e che quindi è diventata una parte ben definita della vita e ovviamente anche della sceneggiatura. (Fritz Lang)

Le più belle frasi sul cinema al pacino brian de palma set carlito's wayNon so, quando realizzo un film non lo classifico mai, non dico è una commedia, aspetto l’anteprima, se il pubblico ride molto dico è una commedia o un film serio o un film noir. All’epoca non ho mai sentito espressioni simili, mi sono limitato a fare film che mi sarebbe piaciuto vedere, e se ero fortunato questo coincideva con i gusti del pubblico. (Billy Wilder)
Spesso i giovani registi mi chiedono che bisogno ho di guardare vecchi film. Avendo realizzato parecchi film nel corso degli ultimi vent’anni mi sono reso conto che la risposta è che mi considero ancora uno studente, man mano che cresceva il numero dei miei film, mi rendevo conto delle cose che ancora non sapevo e sono sempre alla ricerca di qualche cosa o qualcuno da cui poter imparare. Ai giovani registi e ai giovani studenti dico di fare come i pittori, studiate i maestri del passato, arricchite la vostra tavolozza di colori, ampliate i vostri orizzonti, c’è sempre così tanto da imparare. (Martin Scorsese)

Vedi, qualcosa di indiretto è più forte, almeno è così in molti casi, perché lo lasci lì oppure lo consegni all’immaginazione del tuo pubblico. Ho sempre creduto che il mio pubblico avesse immaginazione, altrimenti si sarebbe tenuto alla larga dal cinema. Sai, devi lasciare uno spiraglio aperto, il momento in cui si inizia a predicare, nel momento in cui si vogliono dare insegnamenti al pubblico, ecco che allora si sta realizzando un brutto film. (Douglas Sirk)

Le più belle frasi sul cinema Marlon Brando Al Pacino Francis Ford Coppola on the set of The-Godfather (il padrino)La macchina da presa è più di un registratore, è un microscopio, penetra, entra dentro le persone e consente di vedere i loro pensieri più intimi e nascosti, e sono riuscito a farlo con gli attori. Voglio dire, ho rivelato cose che gli attori non sapevano stessero rilevando di loro stessi. (Elia Kazan)

Avere una filosofia significa sapere come amare e sapere a chi offrire questo amore, e se lo dispensi a tutti devi fare il prete che dice si figliolo o si figliola o Dio ti benedica. Ma la gente non vive in questo modo, si vive con la rabbia, l’ostilità, i problemi, con i pochi soldi; insomma delusioni terribili nel corso di una vita. Quindi quello di cui la gente ha bisogno sono dei principi, credo che ciò di cui tutti hanno bisogno si riassume in questo modo di dire: dove e come io posso amare posso essere innamorato, così io posso vivere in pace. Ed è per questo motivo che ho bisogno di personaggi per analizzare veramente l’amore, discuterlo, distruggerlo, annientarlo, ho bisogno che i protagonisti si facciano male l’un l’altro, che facciano tutto questo in quella guerra, in quella polemica di parole ed immagini che è la vita. Tutto il resto non mi riguarda veramente, può interessare ad altri ma io lo so, ho una idea fissa, tutto ciò che mi interessa è l’amore. (John Cassavetes)

Il cinema risponde ad un’antica ricerca dell’immaginario collettivo, i film soddisfano un esigenza spirituale, le persone devono condividere una memoria comune. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 3Ora raggruppiamo per autore alcune delle più belle frasi sul cinema:

Martin Scorsese

Andare al cinema è come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito, il cinema sì.

È vero il mio film Hugo Cabret è una lettera d’amore al cinema. In esso si intrecciano immaginazione, sogni e magie attraverso la storia e la riabilitazione di Georges Méliès, il secondo pioniere del cinema, dopo i fratelli Lumière.

Mio padre mi portava al cinema di continuo. Mi ha raccontato del primo film che ha visto. È entrato in una sala buia e su uno schermo bianco ha visto un razzo volare nell’occhio dell’uomo nella Luna. Gli si è conficcato dentro. Ha detto che è stato come vedere i suoi sogni in pieno giorno. (Hugo Cabret, Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Stanley Kubrick shining setStanley Kubrick

Odio che mi si chieda di spiegare come “funziona” il film, cosa avevo in mente e così via. Dal momento che si muove su un livello “non-verbale” l’ambiguità è inevitabile. Ma è l’ambiguità di ogni arte, di un bel pezzo musicale o di un dipinto. “Spiegarli” non ha senso, ha solo un superficiale significato “culturale” buono per i critici e gli insegnanti che devono guadagnarsi da vivere.

I film trattano di emozioni e rispecchiano la frammentarietà dell’esperienza. Quindi è fuorviante cercare di sintetizzare a parole il significato di un film.

Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.

Le più belle frasi sul cinema Quentin Tarantino on the set of Death Proof feet actressQuentin Tarantino

Per me la violenza è un soggetto del tutto estetico. Dire che non ti piace la violenza al cinema è come dire che al cinema non ti piacciono le scene di ballo.

Ho deciso di diventare regista quando in televisione ho visto «C’era una volta il west». Guardare quel film è stato come aprire un libro sull’arte della regia.

Stephen King

Non appena un libro o un film vengono proibiti, correte al vostro cinema più vicino, andate in biblioteca, cercate di trovarli, di guardarli, di leggerli: quello che non vogliono farvi sapere è quello che dovete sapere.

Quando si adatta un romanzo per il cinema, è come sedersi su una valigia, stracolma, per cercare di tenere tutto dentro. È un po’ come lavorare per Selezione dal Reader’s Digest!

Le più belle frasi sul cinema Jean-Luc GodardJean-Luc Godard

C’è il visibile e l’invisibile. Se voi filmate solo il visibile, è un telefilm che state realizzando.

Il cinema non è un mestiere. È un’arte. Non significa lavoro di gruppo. Si è sempre soli; sul set così come prima la pagina bianca. E per Bergman, essere solo significa porsi delle domande. E fare film significa risponder loro. Niente potrebbe essere più classicamente romantico.

«Non puoi prendere le idee dalla tua testa invece che dagli altri? È come rubare.» «No, perché? È normale, perché il cinema copia la vita. Sai cosa diceva Jean Renoir? Bisognerebbe dare onorificenze alla gente che fa i plagi.»

Ora ho delle idee sulla realtà, mentre quando ho cominciato avevo delle idee sul cinema. Prima vedevo la realtà attraverso il cinema, e oggi vedo il cinema nella realtà.

Le più belle frasi sul cinema Frank CapraFrank Capra

Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.

La scrittura di una sceneggiatura è la parte più difficile… la meno compresa e la meno rimarcata.

François Truffaut

Tutto ciò che chiedo è che un film esprima o la gioia di fare cinema o l’agonia di fare cinema. Io non sono affatto interessato ciò che sta in mezzo; io non sono interessato a tutti quei film che non pulsano.

La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all’inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione.

Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell’infanzia.

Le più belle frasi sul cinema Woody Allen oldWoody Allen

Se i miei film fanno sentire infelice una persona in più, sento di aver fatto il mio lavoro.

Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte.

C’è chi ha riflettuto sul rapporto tra cinema e televisione

Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa. (Jean-Luc Godard)

La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv. (Dino Risi)

È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita mentre la vita si ispira alla tv. (Woody Allen)

La televisione è la figlia del cinema che è cresciuta stravangante e con cattive abitudini. (Ramón J. Sender)

Le più belle frasi sul cinema Robert SmithsonEcco cosa diceva invece l’artista americano Robert Smithson (1938-1973):

andare al cinema è ridurre all’immobilità il corpo. Non molto ostacola la percezione. Tutto ciò che si può fare è guardare e ascoltare. Ci si dimentica dove si è seduti. Lo schermo luminoso diffonde un torbido chiarore attraverso l’oscurità. Fare un film è una cosa, guardarlo un’altra. Impassibile, muto, fermo siede lo spettatore. Il mondo esterno svanisce quando lo sguardo sonda lo schermo. Importa che film si sta guardando? Forse. Una cosa che tutti i film hanno in comune è il potere di portare la percezione da un’altra parte.

E’ un’affermazione così profonda che vi propongo anche la versione originale:

going to the cinema results in an immobilization of the body. Not much gets in the way of one’s perception. All one can do is look and listen. One forgets where one is sitting. The luminous screen spreads a murky light throughout the darkness. Making a film is one thing, viewing a film another. Impassive, mute, still the viewer sits. The outside world fades as the eyes probe the screen. Does it matter what film one is watching? Perhaps. One thing all films have in common is the power to take perception elsewhere.

Ho voluto inserire solo alcune delle più belle frasi sul cinema, ce ne sarebbero state molte altre, ma purtoppo mi sarei dilungato ancora di più. Spero vi piaccia.

Luca Miglietta

Le più belle frasi sul cinema francis ford coppola apocalypse now set water

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming 7Jonah Hill, per girare The Wolf of Wall Street ha accettato un compenso di soli 60.000 dollari, una bella sommetta direte voi, ma sicuramente bassa per un attore che qualche anno prima era stato candidato all’Oscar per l’interpretazione di Peter Brand in L’arte di vincere (Moneyball).

Lo stesso Jonah Hill rivThe Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  11ela: “Avrei venduto la casa pur di lavorare con Martin Scorsese, avrei fatto qualsiasi cosa, perfino andare in giro sventolando un pene finto”. E’ stato un desiderio così forte quello di lavorare con Scorsese che l’attore ha accettato il minimo salariale imposto dalla Screen Actors Guild per un attore con la sua esperienza, pari appunto alla cifra di 60.000 dollari.

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  15Non si tratta di un fatto isolato ad Hollywood, molti altri attori si sono decurtati lo stipendio pur di lavorare in un film, basti pensare a Cate Blanchett, che ha accettato una riduzione del suo stipendio di base per lavorare con Woody Allen in Blue Jasmine o a Penelope Cruz che si è ridotta lo stipendio per lavorare con lo stesso il regista newyorchese in Vicki Cristina Barcelona. Possiamo ricordare pure Matthew McConaughey, che ha guadagnato meno del solito in Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée, ma ha vinto l’Oscar e Bill Murray, che pur di lavorare in Rushmore di Wes Anderson accettò solo solo 9000 dollari. Da non dimenticare pure proprio il protagonista di The Wolf of Wall Street, ovvero LeonardoThe Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari rushmore streaming film bill murray Wes Anderson DiCaprio, che nel 2011 accettò un netto taglio nel suo usuale compenso da 20 milioni per girare Inception insieme a Christopher Nolan, ma gli venne data la possibilità di ottenere una percentuale sui biglietti venduti. Grazie a questa mossa DiCaprio ha ottenuto il suo compenso più alto di sempre, raggiungendo i 50 milioni di dollari.

The Wolf of Wall Street è traThe Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  16tto dalla storia vera, seppur romanzata, dell’ascesa e caduta a Wall Street di Jordan Belfort, uno dei broker di maggior successo degli anni ’80, che venne condannato a 22 mesi di carcere nel 1998 per frode e riciclaggio, e con una vita personale caratterizzata continui eccessi.

Tra gli attori assieme a Leonardo DiCaprio e Jonah Hill ricordiamo Matthew McConaughey, Jon Favreau, Jean Dujardin, Kyle Chandler, Ethan Suplee, Rob Reiner, Margot Robbie e Jon Bernthal. La sceneggiatura di The Wolf of Wall Street è stata scritta da Terence Winter, che ricordiamo per I Soprano (The Sopranos) ed è stato The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  20diretto come anticipato prima da Martin Scorsese. Il costo complessivo di The Wolf of Wall Street si aggira intorno ai 100 milioni di dollari ed ha guadagnato in Italia 11,9 milioni di euro, negli USA 116,9 milioni di dollari e nel mondo 389,600,694 dollari.

Luca Miglietta

The Wolf of Wall Street: Jonah Hill pagato solo 60.000 dollari The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler, Rob Reiner streaming  17

Tutti gli errori presenti in Batman & Robin

Tutti gli errori presenti in Batman & Robin

Tutti gli errori presenti in Batman & Robin streaming di Joel Schumacher con George Clooney, Arnold Schwarzenegger e Uma ThurmanBatman & Robin di Joel Schumacher è probabilmente il peggior film mai realizzato con protagonista l’Uomo Pipistrello, nonostante l’ottimo cast che annoverava George Clooney, Arnold Schwarzenegger e Uma Thurman.
Sarà per questo che sul sito Cinema Sins non ci sono andati troppo leggeri realizzando un video e pubblicandolo su YouTube nel quale sono stati messi in evidenza tutti gli errori presenti nel film. Sono ben 122, per una durata del video di quasi 20 minuti.
Non vi resta che godervi lo spettacolo, non del film, ma degli errori. Magari vi verrà voglia di rivedere i veri Batman, ovvero quelli realizzati da Tim Burton (Batman, Batman – Il ritorno) e da Christopher Nolan (Batman Begins, Il cavaliere oscuro, Il cavaliere oscuro – Il ritorno).

Link Youtube del video: Tutti gli errori presenti in Batman & Robin

 

I film maledetti

I film maledetti

I film maledetti, pellicole che hanno avuto molte sfortune intorno alla loro lavorazione oppure successivamente

I film maledetti. Da sempre il cinema è stato associato a fatti drammatici e incidenti, soprattutto a causa dei frequenti incendi che si verificavano nelle sale di proiezione per via della celluloide di cui erano fatte le pellicole, che era altamente infiammabile.
I film maledetti Alcuni film nascono sotto una cattiva stella, altri invece sono stati funestati da così tante sciagure,  lutti,  incidenti e misteri inquietanti, sia prima che dopo la lavorazione, da guadagnarsi a tutti gli effetti l’appellativo di film maledetti.
Eccovi una breve presentazione in
ordine cronologico delle pellicole maledette della storia del cinema, non vi resta che accendere il lettore dvd e sbarrare porta e finestre…

Nosferatu (1922)

I film maledetti NosferatuNosferatu è un film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e proiettato per la prima volta il 5 marzo 1922. La sceneggiatura del film è ispirata liberamente al romanzo Dracula di Bram Stoker e Murnau per non pagare il diritto d’autore dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il Conte Dracula diventa il Conte Orlok) e i luoghi (è ambientato a Wisborg anziché a Londra). Purtroppo per lui gli eredi di Stoker gli fecero causa e fu condannato per violazione del diritto d’autore a distruggere tutte le copie della pellicola. Murnau però riuscì a salvarne una pellicola, permettendo al film di sopravvivere e di giungere ai giorni nostri.
Il vero mistero legato a questo film è senza dubbio il suo protagonista, l’attore tedesco Friedrich Gustav Max Schreck. Intorno alla figura del Conte Orlok interpretato da Schreck aleggiano molte leggende. Secondo alcuni non sarebbe mai esistito un Max Schreck e ad interpretare il Conte Orlok ci sarebbe stato lo stesso regista abilmente truccato. Altri invece credono che Murnau si fosse recato nei Carpazi per cercare un vero vampiro. Ad alimentare nel tempo le strane leggende riguardo all’esistenza dell’attore tedesco ha contribuito la curiosa coincidenza legata al significato del nome Max Schreck, che in tedesco significa all’incirca “Massimo Terrore”. Tutta
I film maledetti Nosferatuvia l’ipotesi dello Schreck attore sembra essere confermata dagli annali di teatro, dove tra i protagonisti minori vi sono citazioni riguardanti un tale Max Schreck.
 Voci non confermate parlarono di misteriosi incidenti sul sete di riprese quasi esclusivamente notturne, alimentando le leggende legate alla pellicola, che venne poi ripresa dal film L’Ombra del Vampiro di E. Elias Mehrige, nel quale si ripercorre le tappe della lavorazione di Nosferatu.

Il Conquistatore (1956)

I film maledetti il conquistatoreIl Conquistatore è un film epico diretto dal regista americano Dick Powell. Il film è considerato sia un fallimento commerciale che di critica, tanto da essere ritenuto uno dei peggiori film degli anni cinquanta.
La maledizione riguardante questo film non venne alla luce per molti anni, fino a quando molti dei componenti della troupe non iniziarono a morire.
Delle 220 persone che componevano il cast e la troupe 91 hanno contratto e sviluppato una qualche forma di cancro e 46 di loro sono deceduti di malattia.
Per citarne alcuni nel 1963 morì di cancro il regista Dick Powell e poco dopo lo seguì l’attore Pedro Armendariz, che si suicidò ormai all’ultimo stadio di questo male. Susan Hayward, Agnes Moorehead e John Wayne moriron
I film maledetti il conquistatoreo di cancro nel decennio successivo.
La causa di tante morti per la stessa malattia si è pensato fo
sse legata a St. George nello Utah, il luogo scelto per le riprese, distante poco più di cento miglia dal sito di un esperimento nucleare nel Nevada. Il governo federale ha sempre negato che le cause fossero collegate alle radiazioni provocate dagli esperimenti.

Rosemary’s Baby (1968)

I film maledetti Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York.Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York, del 1968, è diretto da Roman Polanski e tratto dall’omonimo romanzo di Ira Levin. Questo film ha legato il suo nome a un terrificante fatto di sangue.
Il film narra la storia della nascita dell’anticristo e Roman Polanski si avvale della consulenza di Anton LaVey fondatore della Chiesa di Satana.
L’aver reso noti culti e credenze dei satanisti non deve essere piaciuto molto a Charles “Satana” Manson perché alcuni mesi dopo, mentre il regista si trovava in Inghilterra, il criminale ha ordinato l’esecuzione di Sharon Tate, moglie del regista, che era incinta di otto mesi, proprio come la protagonista del film.
L’omicidio, compiuto da un uomo e tre donne plagiati da Manson è avvenuto nella villa di Cielo Drive, il 9 agosto del 1969.
Manson stesso, nel giustificare i propri atti, afferma di essere stato
I film maledetti Rosemary's Baby - Nastro rosso a New Yorkispirato dai Beatles e nello specifico dalla canzone Helter Skelter.
Rosemary’s Baby è famoso anche per un altro triste episodio: il palazzo dove è stato girato, il Dakota di New York, fu anche il luogo dove John Lennon fu ucciso l’8 dicembre 1980. L’assassinio inoltre avvenne esattamente nel punto dove nel film di Polanski precipitava uno dei personaggi. Uno dei film maledetti per eccellenza. Quentin Tarantino ha girato il film Once Upon a Time in Hollywood ispirato agli omicidi della setta di Charles Manson tra cui quello l’attrice Sharon Tate.

L’esorcista (1973)

L’esorcista è diretto dL'Esorcista I film maledettial regista americano William Friedkin e tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, che scrisse anche la sceneggiatura del film.
Questo film ebbe così tanti incidenti che il regista chiese al reverendo
Thomas Bermingham di effettuare un vero esorcismo sul set, però quest’ultimo ritenne che non fosse una buona idea perché avrebbe contribuito ad incrementare l’agitazione tra il cast e decise invece di benedire il set.
Tra i fatti accaduti, che permettono di considerarlo uno dei film maledetti, si possono ricordare:

  • un incendio dopo due giorni di riprese distrusse quasi interamentI film maledetti L'Esorcista 3e gli interni della casa dei protagonisti, causando un ritardo per le riprese di diverse settimane e danni per 200.000 dollari
  • una moderna macchina di refrigerazione costata 50.000 dollari accusò molti malfunzionamenti;
  • Ellen Burstyn e Linda Blair riportarono problemi alla schiena, la prima addirittura dopo un incidente sul set restò paralizzata per alcuni giorni
  • prima che la fase di produzione fosse conclusa morirono almeno sei persone legate alla produzione tra cui il figlio appena nato di un assistente, un guardiano notturno, l’attrice che interpreta la madre di padre Karras, il fratello di Max Von Sydow e il nonno di Linda Blair
  • Jack MacGowran, il cui personaggio muore nel film, morì poco più di un mese dopo l’uscita nelle saleI film maledetti L'Esorcista
  • secondo il giornalista di American Hollywood Joe Hyams, a Roma, in una piazza nelle vicinanze del cinema Metropolitan che stava proiettando il film, una croce alta oltre due metri, dopo essere stata colpita da un fulmine, cadde dal tetto di una Chiesa dove era stata posata circa 400 anni prima
  • Strana sparizione della gigantesca statua del demone assiro Pazuzu che, spedita in Iraq per le riprese del prologo, finì per qualche strano motivo a Hong Kong.

 Il Presagio (1976)

Il Presagio è diretto da Richard Donner e tratto da un romanzo di David Seltzer.
Anche questo film come Rosemary’s Baby parla della nascita dell’anticristo e durante e dopo le sue riprese ebbe numerosi e strani incidenti misteriosi tra i quali:

  • L’aereo proveniente da Los Angeles su cui viaggiava il protI film maledetti Il presagioagonista Gregory Peck fu colpito da un fulmine. Tre giorni dopo sullo stesso aereo stava viaggiando David Seltzer quando venne nuovamente colpito da un fulmine
  • la stazione metropolitana di Green Park a Londra saltò in aria mentre la troupe cinematografica ci si stava recando
  • per realizzare alcune riprese dall’alto il regista noleggiò un piccolo aeroplano, questo, poco dopo essere decollato, perse quota e precipitò investendo in pieno l’auto sulla quale viaggiavano la moglie e i figli del pilota. Morirono tutti
  • lo specialista per gli effetti speciali John Richardson, autoreI film maledetti Il presagio 1 della celebre sequenza della decapitazione del fotografo, quando si trovava in Belgio sul set del film Quell’ultimo ponte, ebbe un incidente d’auto frontale. La fidanzata, che era in auto con lui, morì decapitata. Quando si riprese e scoprì che la ragazza era morta, su un cartello stradale lesse la scritta Liège 66,6 km (666 il simbolo del diavolo).

Superman (1978)

Superman è un supereroe dei fumetti maledetto, perché ha poI film maledetti Superman Christopher Reevertato sfortuna a tutti gli attori che lo hanno interpretato.
La disgrazia più famosa è quella legata all’attore Christopher Reeve, protagonista del film Superman del 1978 diretto da Richard Donner. Reeeve, il 27 maggio 1995, durante una gara di equitazione a Charlottesville in Virginia, cadde da cavallo riportando lo spostamento di due vertebre cervicali con la seguente lesione al midollo spinale. A causa dell’incidente Reeve ebbe una paralisi permanente dal collo in giù, perdendo l’uso di tutti gli arti e della capacità di respirare autonomamente. Da quel tragico fatto fino alla morte, avvenuta 9 anni dopo, è rimasto su una sedia a rotelle e collegato a un respiratore artificiale.
Molto meno conosciuti sono i fatti legati ad altri due attori:

  • Kirk Alyn negli anni quaranta interpretò una serie su Superman e dopo questa esperienza non riuscì più a trovare lavoro. L’attore sostenne che i direttori di casting ritenevano che fosse troppo legato alla figura di Superman e che non sarebbe stato credibile in alcun altro ruolo. Alla fine si ritirò in Arizona, maI film maledetti Superman Kirk Alyn gli fu concesso un  cameo non accreditato nel film del 1978 Superman: Il film, dove interpretava il padre di Lois Lane.
  • Negli anni cinquanta George Reeves interpretò Superman nel film Superman e l’uomo talpa (1951) e la serie televisiva Le avventure di Superman. Anch’egli rimase senza lavoro per le medesime ragioni di Alyn, ma la sua reazione fu peggiore: nel 1959, pochi giorni prima di sposarsi, si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia. La morte fu archiviata come suicidio, ma altre teorie persistono.

Poltergeist – Demoniache presenze (1982)

Poltergeist – Demoniache presenze, diretto dal regista ameI film maledetti Poltergeist - Demoniache presenze 2ricano Tobe Hooper, narra la    storia della famiglia Freeling che è andata ad abitare in una casa costruita sopra un cimitero e che per questo è infestata dagli spiriti.
Furono numerosi gli avvenimenti
luttuosi e inspiegabili legati a questo film e ai suoi sequel, che diedero vita alla cosiddetta “Maledizione di Poltergeist”, per citarne alcuni:

  • Heather O’Rourke, morta a soli 12 anni per una rara malattia, poco prima dell’uscita dell’ultimo film della serieI film maledetti Poltergeist - Demoniache presenze 3
  • Dominique Dunne, strangolata a 22 anni dall’ ex-fidanzato che non accettava la fine della loro storia
  • Julian Beck, consumato da un tumore allo stomaco
  • Will Sampson, deceduto in seguito a delle difficoltà dovute ad un trapianto.

La maledizione legata a Poltergeist alcuni credono che sia dovuta al fatto che la casa dove vengono ambientati gli episodi sorga davvero su un anticoI film maledetti Poltergeist - Demoniache presenze cimitero indiano. La casa utilizzata nel film inoltre fu seriamente danneggiata da un terremoto nel 1994: il garage fu distrutto dalle fondamenta, la strada di accesso dovette essere ricostruita, il muro sotto la finestra principale e il muro del giardino si mostravano cadenti e collassati.

Tre Scapoli e un bebè (1987)

I film maledetti Tre Scapoli e un bebèTre scapoli e un bebè è diretto da Leonard Nimoy ed è un remake hollywoodiano del film francese Tre uomini e una culla del 1985. E’ davvero curioso trovare tra i film maledetti un film comico, però, in una scena del film, quasi nascosto da una tenda, sembra esserci il fantasma di un bambino di nove anni. Questo bambino era rimasto ucciso pochi anni prima da un colpo partito accidentalmente dal fucile del padre, proprio nella casa in cui vennero girate alcune scene del film.
La presenza del fantasma fu scoperta nell’agosto 1990, quando una donna, assistendo alla proiezione del film, riconobbe il proprio figlio defunto. Oltre
a questa scena pochi secondi prima, nella stessa inquadratura, allo stesso posI film maledetti Tre Scapoli e un bebè 1to, appare qualcosa di molto simile a un fucile.
 In seguito il regista dichiarò che il fantasma che si intravede per qualche secondo non era altro che una sagoma fotografica raffigurante l’attore Ted Danson, realizzata a fini promozionali e dimenticata sul set, minimizzando l’evento. Secondo molti qualcosa di strano è comunque accaduto.

Il Corvo (1994)

I film maledetti Il corvo - The Crow 2Il corvo è diretto da Alex Proyas e  tratto dall’omonimo fumetto di James O’Barr. Anche questo merita di far parte dei film maledetti.
Il film segna l’ultima interpretazione cinematografica di Brandon Lee, morto accidentalmente a causa di un colpo di pistola, che sarebbe dovuta essere caricata a salve, pochi giorni prima della fine delle riprese.
Secondo molti la morte di Brandon non fu causata da una tragica coincidenza ma dalla mafia cinese, che in passato aveva cercato di uccidere anche il padre.
Questa scena fu girata il 31 marzo 1993, a Wilmington, nel Nort
I film maledetti Il corvo - The Crow 4h Carolina. Sfortunatamente un frammento di un proiettile a salve, usato in precedenza per altre scene, finì nel tamburo della pistola e ferì mortalmente Brendon Lee. Le inchieste successive confermarono che la morte di Brandon Lee era accidentale e non furono trovati diretti responsabili, si parlò solo di negligenza della troupe.
Questa maledizione però più che riguardare il film sembra proprio aver preso di mira la famiglia Lee: Bruce, il padre di Brandon, morì anch’egli in circostanze che non sono mai state chiarite lasciando
a metà la realizzazione del film L’ultimo combattimento di Chen, che fu completato usandI film maledetti Il corvo - The Crowo una controfigura. Da segnalare un particolare inquietante pensando alla fine di Brandon: ne L’ultimo combattimento di Chen Bruce interpretava la parte di un esperto di arti marziali che rimaneva sfigurato e si fingeva poi morto, proprio dopo che qualcuno aveva cercato di ucciderlo sostituendo sul set una pistola caricata a salve con una caricata a proiettili veri.

I film maledetti dagli anni 2000 in poi

Matrix Reloaded (2003)

I film maledetti Matrix ReloadedMatrix Reloaded è il secondo film della trilogia fantascientifica di Matrix diretta da Lana e Andy Wachowski e precede Matrix Revolutions.
Questo secondo capitolo durante le riprese vide la morte dell’attrice Gloria Foster, che interpretava l’Oracolo e quella della cantante Aaliyah, che interpretava il ruolo di Zee e che non è riuscita a completare le riprese perché morì in un tragico incidente aereo assieme a otto m
embri della sua troupe. Successivamente è stata sostI film maledetti Matrix Reloaded 4ituita da Nona M. Gaye.
 Oltre a ciò la lavorazione fu funestata da strani incidenti sul set e misteriose sparizioni di pellicole.
 I fratelli Wachowski inoltre hanno dichiarato di aver pensato subito a Brandon Lee come possibile interprete di Neo e solo dopo la sua tragica scomparsa venne affidato a Keanu Reeves.

Batman – Il Cavaliere Oscuro (2008)

I film maledetti Batman - Il Cavaliere Oscuro 2Il cavaliere oscuro è il terzo film della trilogia incentrata su Batman e diretta dal regista britannico Christopher Nolan. Questo film ha visto la morte dopo le riprese, il 22 gennaio 2008, di Heath Ledger, che interpretava Joker per un’overdose accidentale di farmaci a soli 28 anni.
La leggenda vuole che Heath fosse stato ucciso dal suo stesso personaggio, The Joker. L’attore scomparso, come aveva raccontato in molte interviste, per calarsi maggiorante nel ruolo che doveva interpretare, legge
va gialli e guardava film horror e voleva imparare a terrorizzare il suo pubblico. Questo ruolo gli deve essere entrato dentro a tal punto da non riuscire a liberarsene neppure di notte, tanto da non riuscire a dormire più di due ore e per questo ha iniziato ad usare calmanti e Ambien, un potente sonnifero. Alcuni giorni dopo la sua morte, Jack NicholsI film maledetti Batman - Il Cavaliere Oscuro 3on, che ben conosceva la figura del Joker avendolo magistralmente interpretato alcuni anni prima (Batman nel 1989) dichiarò: “Quando seppi che Heath era stato scelto per la parte di Joker lo chiamai e gli dissi di stare molto attento”.
 Ledger non è stato l’unica vittima del film perché il 26 settembre 2007 mori pure Conway Wickliffe, il tecnico degli effetti speciali. Conway mentre girava una scena del Cavaliere Oscuro si schiantò con il veicolo 4×4 contro un albero.
Al termine dei titoli di
coda del film compare la frase «In memory of our friends Heath Ledger & Conway Wickliffe» (in italiano In memoria dei nostri amici Heath Ledger e Conway Wickliffe), ai quali la pellicola è stata dedicata.
Il protagonista Christian B
I film maledetti Batman - Il Cavaliere Oscuro 1ale dopo la conclusione delle riprese è stato arrestato per aver aggredito e percosso la madre a la sorella in seguito a un improvviso e immotivato raptus che gli aveva sconvolto la mente, avvenuto nella sua suite presso il Dorchester Hotel di Londra.
Ad agosto Morgan Freeman, che nel film interpreta Lucius Fox, è rimasto vittima di un grave incidente stradale rischiando la morte.

Ho dedicato infine un articolo a parte alle incredibili sfortune che ha dovuto subire Terry Gilliam nella lavorazione di L’uomo che uccise Don Chisciotte. Ci sono voluti ben diciotto anni prima che questo film potesse venire alla luce, dopo tantissimi ritardi, infortuni e cambi di cast. Non sono neppure mancate devastanti intemperie atmosferiche e problemi e litigi nella produzione. Uno dei film che merita a tutti gli effetti di essere compreso tra i film maledetti. Ecco l’articolo che vi spiega in dettaglio cosa è accaduto tra il 2000 ed il 2018 gli anni trascorsi perchè il film potesse venire alla luce: Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam.

Luca Miglietta
I film maledetti Batman - Il Cavaliere Oscuro