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Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista?

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista?

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? La premiazione degli Oscar 2019 è imminente

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista?Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? Tutti stanno dicendo la loro su chi vincerà l’Oscar il prossimo fine settimana, io non ho potuto vedere tutte le pellicole in gara, sia per poter giudicare il miglior film, che la miglior attrice ed il miglior regista. Per la miglior pellicola ad esempio non son riuscito a visionare Black panther, La favorita e Roma, ho visto solamente BlacKkKlansman, Bohemian rhapsody, Green book, A star is born e Vice.
Una categoria in cui posso giudicare chi merita la statuetta è quella di miglior attore, dove son candidati Christian Bale (Vice), Braedly Cooper (A star is born), Willem Dafoe (At eternity’s gate), Rami Malek (Bohemian rhapsody) e Viggo Mortensen (Green book).
Una cosa è sicura quest’anno rispetto ad altri anni la scelta Academy sarà molto più difficile, non accadeva da un po’. Una statuetta già quasi assegnata è solamente quella come Oscar 2019 alla miglior canzone a Shallow di A Star Is Born, cantata da Lady Gaga, Bradley Cooper.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 2Comincio dal migliore a mio giudizio: Bradley Cooper che interpreta Jackson Maine, una star della musica rock con problemi di alcol, nel film A star is born. Bradley Cooper nella pellicola non è stato solo attore, ma anche regista, produttore e sceneggiatore. L’attore offre una meravigliosa interpretazione non solamente dal punto di vista attoriale, ma anche sotto l’aspetto canoro e della presenza scenica che si addice ad una rockstar con tanti problemi, ma pur sempre con un forte magnetismo. L’attore infatti è riuscito a mostrare perfettamente la tensione autodistruttiva del cantante.

Bradley Cooper interpretando Jackson Maine ha cantato live in scena per tutta la pellicola. Pare sia stata Lady Gaga a convincere Bradley Cooper a cantare, originariamente si pensava dovesse cantare solo in playback. Un coefficiente di difficoltà molto superiore a quello ad esempio del favorito per i bookmakers Rami Malek, che interpreta anch’esso un cantante. Rami Malek è aiutato dall’interpretare Fraddie Mercury, una rockstar davvero esistita e si limita a metterla in scena in maniera celebrativa e piena di energia. Bradley Cooper è giunto alla sua quarta nomination, dopo Il lato positivo, American Hustle e American Sniper.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 3La seconda piazza se la merita Christian Bale che per interpretare Dick Cheney (vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di George W. Bush) in Vice – L’uomo nell’ombra ha dovuto mettere su molti chili. Christian Bale si è dimostrato ancora una volta il più grande trasformista del cinema di oggi, perfettamente a suo agio con aumenti e diminuzioni di peso repentini, aiutati da make-up che lo rendono quasi  irriconoscibile. Nel 2011 aveva già vinto l’Oscar per The Fighter nel 2011 nella categoria di miglior attore non protagonista.

Terzo posto per Viggo Mortensen per l’interpretazione di Frank Tony Lip Villalonga in Green Book. Una interpretazione davvero riuscita, ma la sua vittoria sarà sicuramente ostacolata dal fatto che la pellicola di Peter Farrelly sembra un candidato molto forte nelle categorie per miglior film e per miglior attore non protagonista, dove è nettamente favorito Mahershala Ali. Per Mortensen questa è la terza nomination, dopo quelle ricevute per La promessa dell’assassino e Captain Fantastic. Se dovesse vincere sarebbe un trionfo per Green Book insomma.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 4Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? Passiamo al favorito dagli scommettitori: Rami Malek

Quarta piazza per Rami Malek al suo primo vero grande ruolo da protagonista nel film Bohemian Rhapsody di Bryan Singer a cui è subentrato Dexter Fletcher. In questa pellicola la domanda sorge spontanea l’Oscar lo merita Freddie Mercury o Rami Malek? Probabile vinca Rami Malek, ma ci chiederemo sempre se la statuetta l’ha vinta il defunto leader dei Queen o l’attore americano. L’attore si è mimetizzato così tanto in Freddie Mercury che, oramai, quando ci si trova davanti ad un filmato con il vero cantante, guardando distrattamente, non riusciamo a capire se si tratti di lui o Rami Malek. Un esempio è il concerto di Wembley con la recitazione dell’attore che è un’esatta copia, inquadratura per inquadratura, del movimento del corpo di Mercury.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 5Quinta piazza per l’ottimo Van Gogh di Willem Dafoe nel film Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel. L’attore è fresco vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile all’ultimo Festival di Venezia. Quarta candidatura per Willem Dafoe dopo Platoon, L’ombra del vampiro e Un sogno chiamato Florida.

L.M.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi che potevano cambiare la sua carriera

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e SupermanJosh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman. La sua carriera cinematografica è stata segnata inizialmente da molti rifiuti e una serie di provini andati male. Ha partecipato per ben 6 volte alle audizioni della serie tv Dawson’s Creek senza essere preso e tentato di entrare nel cast de La sottile linea rossa di Terrence Malick e de L’uomo del giorno dopo di Kevin Costner, senza riuscire ad ottenere nessun ruolo. Nello stesso anno dell’uscita dei due film però riuscì a recitare in alcune pubblicità e a partecipare alla sitcom Cracker.

Successivamente per un periodo discreto Josh Hartnett è stato uno dei giovani attori più apprezzati e richiesti a Hollywood della sua generazione. Ha recitato in The Faculty accanto a Elijah Wood diretto da Robert Rodriguez, Pearl Harbour al fianco di Ben Affleck e Kate Beckinsale, Black Hawk Down, Sin City, regia di Frank Miller, Robert Rodriguez e Quentin Tarantino,  Slevin – Patto criminale, Black Dahlia diretto da Brian De Palma e tratto dal romanzo di James Ellroy, al fianco di Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Hilary Swank.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 2Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, ma ne parleremo tra poco, intanto preseguiamo dicendovi che dopo queste pellicole di successo l’attore ha partecipato a numerosi film indipendenti, alcuni dei quali non sono nemmeno arrivati al cinema o sono stati visti da pochissime persone. Lo stesso attore ha dichiarato a proposito della sua scelta di prendere parte a questo tipo di film, di non essere più una delle prime scelte dei registi di Hollywood: “ricevo ancora offerte per film o ruoli televisivi per fortuna, ma anni fa se c’era un ruolo che volevo avevo una buona possibilità di ottenerlo. Adesso devo lottare per esso. Non è male. In realtà è più gratificante. Certo è deprimente quando qualcosa non va come vorresti, ma solo per un minuto”. Tra questi i non bellissimi I Come with the Rain, Girl Walks Into a Bar, Stuck Between Stations, Parts Per Billion, Wild Horses, The Lovers, Il tenente ottomano e L’ultima discesa.

Nel 2014 è entrato a far parte del cast della serie tv ambientata nel 19° secolo Penny Dreadful, che ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica. La serie prende il nome dalle omonime pubblicazioni del XIX secolo, i Penny dreadful ed è stata creata da John Logan e trasmessa dall’11 maggio 2014 al 19 giugno 2016 sul canale via cavo Showtime per tre stagioni. Tra i protagonisti della serie anche Timothy Dalton e Eva Green.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 3Nel periodo non brillante della sua carriera, ha raccontato in un’intervista del 2014, si è trasferito nella sua città natale in Minnesota stufo di essere sulle copertine delle riviste ed essere riconosciuto in pubblico. Qui si è preso una pausa di 18 mesi dalla recitazione tra il 2011 e il 2013. “Non mi fidavo a nessuno, così sono tornato in Minnesota, ho passato del tempo di nuovo con i miei vecchi amici e mi sono rimesso con la mia fidanzata dei tempi di scuola per un po’. Non ho fatto niente per 18 mesi, sperando di ritrovare la mia strada”.

Ha lavorato nella campagna di Barack Obama per la rielezione del presidente nel 2012, tenendo anche un discorso a circa 300 ospiti presso l’Università del Minnesota, dove aveva scherzato: “non sono stato davanti ad un pubblico come questo da otto anni, mi fa sentire in ansia… Ma è così importante per tutti noi essere coinvolti in questa cosa. Questa elezione può essere un po’ più difficile di quanto alcuni di noi si aspettano in questo momento. Ma il Presidente ha fatto un ottimo lavoro“.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 4Nel novembre 2015 nasce a Londra la sua prima figlia aveuta con l’attrice inglese Tamsin Egerton, conosciuta durante le riprese del criticatissimo film The Lovers, uscito nel 2015, ma girato nel 2010-2011.

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, una scelta che ha pesato su successivi casting di Christopher Nolan

Ma ora vi spieghiamo come e perchè Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman, due supereroi iconici che potevano essere importanti per la carriere dell’attore nato a Saint Paul nel Minnesota.

L’attore ha rifiutato il ruolo di Superman per tutta la prima metà degli anni 2000, Bryan Singer, aveva scelto proprio lui per il ruolo di protagonista nel suo Superman Returns, ma Hartnett ha rifiutato per paura di essere etichettato a vita come Superman: “avevo 22 anni, ma ho avvertito questo pericolo”. Per questa decisione i suoi agenti lo lasciarono. “C’erano un sacco di discussioni interne tra il mio manager e i miei agenti, che si davano la colpa a vicenda. Così è arrivato il momento in cui nessuno di noi poteva più lavorare insieme.”

Josh Hartnett ha rifiutato Batman e Superman 5Nel 2005 Josh Hartnett ha rifiutato anche il ruolo di Batman nella trilogia di Christopher Nolan. L’attore, in un’intervista a Playboy rilasciata nel 2015, ha rivelato i motivi del suo “no”, spiegando come in quel periodo fosse impegnato nella realizzazione di un’altra pellicola, che l’attore riteneva più stimolante, seppur con un budget molto ridotto rispetto a Batman. Si trattava di Mozart and the Whale (uscito in Italia col titolo Crazy in Love), diretto da Petter Næss, una commedia del 2005 tratta da una storia vera dove il protagonista, affetto dalla sindome di Asperger, si innamora di una donna affetta dalla medesima patologia. Hartnett ha ammesso che l’aver detto “no” a Christopher Nolan ha rovinato così anche la possibilità di lavorare con lui su altri progetti. “Ho imparato la lezione quando ho parlato con Christopher Nolan di Batman. Ho deciso che non faceva per me. Così non mi ha voluto nemmeno in The Prestige”. Per lui infatti il vero rimpianto non è stato quello di non aver interpretato il personaggio di Batman, ma piuttosto quello di non aver intrattenuto una relazione lavorativa con Christopher Nolan, uno dei cineasti più importanti del ventunesimo secolo.

L.M.

Bohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai Glaad

Bohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai Glaad

Bohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai Glaad per scandali sessuali

Bohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai GlaadBohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai Glaad, continuano le accuse violenza sessuale e cattiva condotta contro Bryan Singer. Bohemian Rhapsody è stato rimosso nella categoria miglior film originale ai GLAAD Media Awards di quest’anno, a causa delle nuove accuse ai danni del suo regista.

Variety riporta in esclusiva che il film è stato eliminato dalla corsa al premio per dare un segnale in difesa delle vittime di violenza sessuale. Il regista Bryan Singer ha sempre negato la cattiva condotta attribuitagli e ha definito la storia ”un pezzo di omofobia”.

Voi vi chiederete cosa sono i GLAAD? E’acronimo di Gay & Lesbian Alliance Against Defamation e si tratta di un’organizzazione no-profit di attivismo LGBT, finalizzata nel promuovere e garantire un’accurata rappresentazione delle persone LGBT, allo scopo di eliminare l’omofobia e la discriminazione basata sull’identità di genere e l’orientamento sessuale.

Bohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai Glaad 2019Bohemian Rhapsody perde il suo regista nella corsa ai Glaad, ora vedremo cosa accadrà per premi più importanti

GLAAD ha preso la difficile decisione di rimuovere il film Bohemian Rhapsody dalla corsa per vincere un GLAAD Media Award nella categoria Miglior Film con questo comunicato:

“La storia di questa settimana pubblicata sul magazine The Atlantic, che documenta indicibili danni subiti da giovani uomini e adolescenti da parte del regista Bryan Singer, ha portato alla luce una realtà che non può essere ignorata o addirittura tacitamente ricompensata”, ha detto GLAAD in una nota al siti americano di informazione televisiva e cinematografica Variety. GLAAD esorta i media e l’industria in generale a non sorvolare sul fatto che i sopravvissuti all’assalto sessuale dovrebbero essere messi per primi. Bohemian Rhapsody potrebbe avere altre ripercussioni?

Ora vedremo se il film verrà rimosso anche dalla corsa a premi più ambiti, oppure si terrà conto anche del lavoro di tutto il cast e della troupe. Rami Malek che nella pellicola interpreta Freddie Mercury dei Queen si è così espresso sul regista di Bohemian Rhapsody:

per quanto ne sappia, sono stato considerato per questo film prima ancora dell’arrivo di Bryan. Quindi mi stavo già preparando per il ruolo un anno prima. Non sapevo molto su Bryan. Le accuse, che ci crediate o meno, erano onestamente qualcosa di cui non sapevo nulla, e le cose stanno così. Chissà che cosa succederà… ma penso che in un certo senso abbiamo trovato una maniera di proseguire nonostante tutto ciò che ci è stato buttato durante il tragitto. Penso che i fan possano capire che Bryan Singer è stato licenziato dal film, ed è una prospettiva che possono considerare per capire che possono apprezzare il film.

L.M.

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato molte sterline per il successo di Bohemian Rhapsody

L'ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni di sterline in royaltiesL’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni. Freddie Mercury la descriveva come “l’amore della mia vita”, ma, prima che Bohemian Rhapsody diventasse un successo, la maggior parte delle persone conosceva ben poco di Mary Austin. Il biopic interpretato da Rami Malek ha incassato quasi 600 milioni di sterline al botteghino e portato alla ribalta una donna estremamente riservata.

La coppia rimase amica fino alla morte di Freddie Mercury per polmonite correlata all’AIDS nel 1991. Freddie lasciò Mary la metà della sua proprietà da 75 milioni di sterline, compresa la sua residenza di West London.

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni di sterline in royalties.

Mary Austin, interpretata nel film da Lucy Boynton, non è stata coinvolta nella realizzazione del film biografico da Bryan Singer, ma pare che abbia dato la sua approvazione.

L'ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni di sterline in royalties 2Freddie Mercury lasciò anche il 50% dei suoi guadagni futuri a Mary e un altro 25% è andato ai suoi genitori e il 25% a sua sorella. La quota di Mary è aumentata al 75% dopo la morte dei genitori di Freddie. La coppia è stata fidanzata fino a quando Freddie ha rivelato di essere gay.

Secondo i dati finanziari, riportati dal Daily Mail, i guadagni futuri di Queen sono divisi in quattro modi quelli che sarebbero andati a Freddie Mercury e quelli destinati ai suoi tre compagni sopravvissuti, il chitarrista Brian May, il batterista Roger Taylor e il bassista John Deacon. Mary riceve circa il 19 per cento quindi.

Freddie Mercury aveva dichiarato su Mary Austin in più interviste cose come: “Tutti i miei amanti mi hanno chiesto perché non potevano sostituire Mary, ma è semplicemente impossibile” o “L’unica amica che ho è Mary, e non voglio nessun altro, per me è la mia consorte, per me è un matrimonio” o “Ci crediamo l’un l’altro. Questo è sufficiente per me. Non potevo innamorarmi di un uomo allo stesso modo di quello che ho con Mary.”

L.M.

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni secondo Rotten Tomatoes

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anniBohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni. Il film diretto da Bryan Singer si è aggiudicato due dei premi più ambiti: quello per il miglior attore protagonista, andato a Rami Malek e quello per il “miglior film drammatico”.

Tuttavia, nonostante il successo e gli altissimi incassi al botteghino, che lo hanno fatto diventare il biopic musicale di maggior successo di tutti i tempi, Bohemian Rhapsody si sta rivelando in termini di critica la peggior pellicola a ricevere il premio come miglior film ai Globes negli ultimi 33 anni.

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni 2Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito, ecco il voto ricevuto

Secondo l’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes Bohemian Rhapsody detiene la percentuale più bassa di recensioni positive tra tutti i vincitori come miglior film ai Globes in oltre tre decenni. Bohemian Rhapsody si trova attualmente appena sopra il confine di Fresh al 62%, e per un periodo significativo è stato addirittura classificato come Rotten.

33 anni fa il film Meryl Streep La mia Africa (Out of Africa) si trova al limite del 60%. Il peggiore di sempre tra i vincitori è la pellicola epico biblico La tunica (The Robe) , che ha un misero 33% su Rotten Tomatoes. Le maggiori critiche contro il film hanno riguardato l’edulcorazione della sessualità di Freddie Mercury, la sceneggiatura e l’alterazione della cronologia della vita reale degli eventi.

I fan, tuttavia, continuano a lodare la performance di Malek e le lodevoli sequenze musicali del film, tra cui la famosa ricreazione del set dei Queen al Live Aid. Il film è nominato come miglior film britannico ai BAFTA. Chissà come andranno gli Oscar.

L.M.

Sacha Baron avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury

Sacha Baron avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury

Sacha Baron avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury però il film era troppo estremo per la band

Sacha Baron avrebbe dovuto interpretare Freddie MercurySacha Baron Cohen avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury in un biopic di quasi 10 anni fa. Sacha Baron Cohen stava pensando ad un film sul celebre cantante molto più esplicito ed estremo di quello con protagonista Rami Malek e per questo vietato ai minori.

La band però era in disaccordo con l’attore comico sulla direzione da dare alla pellicola, così lui decise di lasciare il progetto quando divenne chiaro che i membri dei Queen non avevano alcun interesse a realizzare un film spigoloso sulla vita di Mercury. Anni dopo, Cohen ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista radiofonica a Howard Stern:

I problemi sono sorti per il fatto che volevo entrare nei dettagli della vita di Mercury, compresa quella sessuale. Ci sono storie sconvolgenti su Freddie Mercury, era una persona selvaggia e aveva uno stile di vita estremo, dissoluto… Lo sai, ci sono storie di… come chiamarli? Persone di statura minuta con un piatto cosparso di cocaina che andavano su e giù durante i suoi party. E lo capisco, loro sono una band e vogliono difendere l’eredità della band, lo comprendo benissimo. Un membro della band mi disse che sarebbe stato proprio un gran bel film, perché a metà succede qualcosa di sorprendente, muore Freddie. Così lo paragono a Pulp Fiction, dove il finale è a metà, l’intermezzo è alla fine, è un film spericolato, interessante. Poi mi viene detto che sarà un film normale. Così gli domando cosa succede nella seconda parte del film e mi dicono che si vede come la band va avanti facendosi forza, senza Freddie. Gli dissi che nessuno andrà mai a vedere un film dove il personaggio principale muore per AIDS e la band va avanti!

Sacha Baron avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury 2Sacha Baron avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury ma il progetto naufragò

Il progetto dell’attore noto per il film Borat aveva attirato l’attenzione di Stephen Frears il regista di The Queen che riteneva la visione di Cohen esplicita e fedele allo spirito di Mercury, come ha affermato:

In poco tempo però il progetto si sgonfiò perchè i membri della band Brian May e Roger Taylor non erano convinti della visione di Cohen, e temevano che avrebbe danneggiato l’eredità di Mercury. Il film più che della storia dei Queen era una biografia su Freddie  Mercury perchè solo una parte della pellicola si occupava degli alti e bassi della band e sempre dalla prospettiva di Freddie.

Stephen Frears, una volta che Cohen lasciò il progetto, decise di andarsene pure lui, dando spazio ad altri artisti che dovevano decidere come descrivere la vita di Freddie Mercury. Così nacque il nuovo progetto che si intitola Bohemian Rhapsody, che, ironia della sorte, è stato accusato di aver dato una versione troppo zuccherata ed edulcorata della vita di Mercury.

Bohemian Rhapsody è finalmente uscito nelle sale dopo tante vicissitudini nel 2018 ed è stato diretto da Bryan Singer. La pellicola sceglie di trattare i primi quindici anni del gruppo rock dei Queen, dalla nascita della band nel 1970 fino al concerto Live Aid del 1985.

L.M.

I migliori film degli anni 90

I migliori film degli anni 90

I migliori film degli anni 90 Terminator 2 - Il giorno del giudizio streaming di James Cameron. Con Arnold Schwarzenegger, Edward Furlong, Linda Hamilton, Robert Patrick, Earl Boen 26Negli anni ’90 è stata prodotta una lunga serie di capolavori e di tanti generi cinematografici differenti, è difficile quindi fare una sintesi che racchiuda solo 33 film. Non voglio farvi la solita lista che comprende addirittura 100 film, che troverete ovunque su internet, così sarebbe troppo facile! Ora vi proporrò la mia classifica personale dei film più belli dal 1990 al 1999, buona lettura e buona visione.

Heat – La sfida (Michael Mann)

Casinò (Martin Scorsese)I migliori film degli anni 90 Matrix streaming di Larry e Andy Wachowski con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Joe Pantoliano e Marcus Chong

Terminator 2 – Il giorno del giudizio (James Cameron)

Matrix (Lana e Andy Wachowski)

Ed Wood (Tim Burton)

Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese)I migliori film degli anni 90 Fight Club streaming diretto da David Fincher con  Brad Pitt, Helena Bonham Carter, Edward Norton, fight club di Chuck Palaniuk 22

 Pulp Fiction (Quentin Tarantino)

Il grande Lebowski (Joel Coen, Ethan Coen)

Balla coi lupi (Kevin Costner)

Cape Fear – Il promontorio della paura (Martin Scorsese)I migliori film degli anni 90 Trainspotting streaming di Danny Boyle, tratto da Irvine Welsh, con Ewan McGregor, Robert Carlyle 4

Fight Club (David Fincher)

Le Iene (Quentin Tarantino)

Carlito’s Way (Brian De Palma)

The Truman Show (Peter Weir)

Trainspotting (Danny Boyle)I migliori film degli anni 90 Il seme della follia streaming di John Carpenter con Sam Neill, Julie Carmen, Jürgen Prochnow, e Charlton Heston 9

Seven (David Fincher)

Un mondo perfetto (Clint Eastwood)

Forrest Gump (Robert Zemeckis)

I soliti sospetti (Bryan Singer)I migliori film degli anni 90 point break punto di rottura streaming Bigelow

L’esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam)
 
Leon (Luc Besson)

Underground (Emir Kusturica)

Mediterraneo (Gabriele Salvatores)

Nikita (Luc Besson)
I migliori film degli anni 90 Dal Tramonto All'Alba (From Dusk till Dawn) di Robert Rodriguez con Harvey Keitel, Juliette Lewis, George Clooney, Salma Hayek, Danny Trejo, Tom Savini e Quentin Tarantino streaming 1
Gatto nero gatto bianco (Emir Kusturica)
 
Il seme della follia (John Carpenter)

Dal tramonto all’alba (Robert Rodriguez)

Jurassick Park (Steven Spielberg)

Point Break – Punto di rottura (Kathryn Bigelow)
I migliori film degli anni 90 Desperado di Robert Rodriguez. Con Antonio Banderas, Salma Hayek, Steve Buscemi, Joaquim de Almeida, Quentin Tarantino streaming

Atto di forza (Paul Verhoeven)
 
Ricomincio da capo (Harold Ramis)

Desperado (Robert Rodriguez)

Die Hard – Duri a morire (
John McTiernan)

Luca Miglietta

I migliori film degli anni 90 Dal Tramonto All'Alba (From Dusk till Dawn) di Robert Rodriguez con Harvey Keitel, Juliette Lewis, George Clooney, Salma Hayek, Danny Trejo, Tom Savini e Quentin Tarantino streaming