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Californication

Californication

Californication, la serie tv degli eccessi

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle, Madeleine Martin hank karenCalifornication, la storia di quel seduttore dalla vita movimentata di Hank Moody

Californication è una serie televisiva andata in onda tra il 2007 e il 2014 sul canale Showtime.  La serie tv ideata da Tom Kapinos, vede David Duchovny nel ruolo dello scrittore in crisi Hank Moody, uno scrittore dalla vita dissoluta, che vive a Los Angeles.

Hank Moody è un affermato scrittore newyorkese in piena crisi creativa ed esistenziale, che si trasferisce a Los Angeles per seguire la trasposizione cinematografica del suo romanzo God Hates Us All. Hank è profondamente scontento del fatto che il suo ultimo romanzo sia stato trasformato in una melensa commedia romantica intitolata A Crazy Little Thing Called Love.  E’ ancora innamorato di Karen, sua ex compagna, e madre della figlia Becca.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle. Hank CharlieNell’odiata Città degli Angeli non riesce a scrivere un altro romanzo di successo. Sfoga così tutta la sua rabbia e frustrazione in un turbine si alcol e sesso di una notte. Hank cercherà in tutti i modi di riconquistare l’amore della sua vita e porre fine ad una vita così sregolata.

Fin dai primi secondi del pilot, dove vengono brevemente presentati quasi tutti i personaggi principali della serie, capirete se Californication fa per voi. La serie infatti comincia in una chiesa, dove una suora si dedica a pratiche di sesso orale con il protagonista (non è uno spoiler visto che è la prima scena).

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek. karen hankSembra che la storia sia ispirata alla vita di David Duchovny, l’attore che interpreta Hank Moody, il quale pare abbia passato diversi mesi in clinica per cercare di risolvere il suo problema di dipendenza dal sesso.
Il protagonista di Californication ha diverse analogie con il famoso scrittore Charles Bukowski, è infatti un grande bevitore, ama il sesso compulsivo e le donne, attraversa fasi di depressione e spesso riesce ad essere carismatico. Bukowski viene inoltre più volte citato durante la serie, come ad esempio nel decimo episodio della prima stagione, intitolato Lurido lucro, in cui Karen dichiara essere lui il suo scrittore preferito.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle, Madeleine Martin, Rebecca Becca MoodyTutte le avventure di Hank si svolgono in California nella splendida cornice di Venice Beach, un quartiere della zona ovest di Los Angeles. Ma chi è Hank Moody? E’ uno scrittore che attraversa un momento di crisi profonda a causa del blocco dello scrittore e di una serie di problemi personali. Ama la sua ex compagna e non sa come riconquistarla è legatissimo alla figlia, ma è incapace di non ferirla a causa del suo modo di vivere. David Duchovny riesce a dare credibilità ad un personaggio fuori dagli schemi, che quasi sempre domina la scena, relegando in secondo piano tutti gli altri interpreti.

Ma non si tratta di un one man show perché anche gli altri personaggi hanno qualcosa da dire, da Karen Van Der Beek, la donna della sua vita, interpretata da Natascha McElhone a Charlie Runkle (Evan Handler), migliore amico ed agente di Hank.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Hank karenCalifornication, pur viaggiando sempre sull’orlo dell’assurdo, ha una sceneggiatura che riesce quasi sempre a essere credibile, a non essere eccessiva o cadere nel cattivo gusto. Se amate la musica vi sono moltissimi riferimenti musicali, con omaggi a tutte le leggende del rock, da Kurt Cobain ed i suoi Nirvana, passando per Bob Dylan ed Elvis Presley, fino ad arrivare ai Beatles, ai Rolling Stones ed agli Slayer (I libri scritti dal protagonista, South of Heaven, Seasons in the Abyss, God Hates Us All, si intitolano come tre album del famoso gruppo metal statunitense).

Californication attraversa più generi: nonostante sia principalmente una commedia, riesce ad essere anche una serie di formazione, drammatica e d’amore. Da vedere.

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, hank karenTitolo originale: Californication

Paese: Stati Uniti d’America

Anno: 2007–2014

Formato: serie TV

Genere: commedia, drammatico

Stagioni: 7

Episodi: 84

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle, Madeleine Martin, Rebecca Becca Moody hank becca 1Durata: 30 min (episodio)

Lingua originale: inglese

Caratteristiche tecniche:

Rapporto: 16:9

Risoluzione: 1080i

Audio: Dolby Digital 5.1

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Rebecca Becca Moody Hank Karen beccaInterpreti e personaggi:

David Duchovny: Hank Moody

Natascha McElhone: Karen Van Der Beek

Evan Handler: Charlie Runkle

Madeleine Martin: Rebecca “Becca” Moody

Pamela Adlon: Marcy Runkle

Madeline Zima: Mia Lewis

Sigla Californication: Link

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle hank karenÈ un po’ la mia maledizione, invito a cena e subito dopo mi ritrovo a dirle che è bella, anche se non m’interessa. Ed è vero. Tutte le donne sono belle, avete tutte qualcosa di indimenticabile, un sorriso, una curva, un segreto. Siete delle ammalianti creature. Vi dedicherei la vita. Ma poi mi sveglio accanto a lei, con il dopo sbronza e la consapevolezza di non essere più disponibile come credevo, lei se ne va, e io rimpiango un’ altra occasione persa

Abbiamo un’avanzatissima tecnologia. I computer avrebbero dovuto renderci liberi, democratizzarci. Invece sono diventati delle macchine da sega a 4 cifre e oltretutto la gente invece di parlarsi manda sms, niente punteggiatura, niente grammatica: ‘tvtb’, ‘imho’, ‘rotfl’. Un branco di imbecilli che pseudo-comunicano con un branco di altri imbecilli. (Hank Moody)

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle Hank CharlieRicordati una cosa: anche nel peggiore dei casi non devi arrenderti mai, non devi farlo mai. Perché se lei ti ama davvero, ti perdonerà. Non c’è vita senza l’amore. Non ha senso vivere senza. (Hank Moody)

Tuo padre è un bambino nel corpo di un adulto, a cui non interessa niente e tutto nello stesso momento, che intraprende coscientemente azioni deboli. Qualcosa deve cambiare, qualcosa si deve dare. Sta diventando buio, troppo buio per vedere. (Hank Moody)

La maggior parte degli uomini passa la vita senza trovare nessuno da amare veramente. Magari dicono di sì perché si sentono protagonisti di una commedia romantica, ma sono tutte cazzate. (Hank Moody)

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone hank scotchCome mi sento? Mi sento come se il buon Dio in persona mi avesse sollevato con le sue mani nude per stendermi su un letto di chiodi arrugginiti, inchiodarmi le caviglie dietro alle orecchie e me l’avesse messo su per il culo. Niente vaselina, niente lubrificante, niente di niente. Nemmeno un misero sputo. Quel figlio di puttana si è tolto il casco da Darth Vader, quel grande casco, e me l’ha ficcato dentro senza pietà, spaccando il mio piccolo buchetto da vergine. Il mio dolce e piccolo bocciolo marrone. L’ha tirato fuori, mi è venuto sul petto e si è pulito il cazzo sulle tende lasciandomi in pasto alla morte. Ecco come mi sento. (Hank Moody)

Mi fa venire in mente i nostri primi appuntamenti. Quando, bussando alla tua porta, in attesa che mi aprissi, provavo ad immaginare come saresti stata. E quando mi aprivi eri tipo dieci volte più bella di quanto avessi immaginato. Avevo quella strana sensazione allo stomaco perché mi guardavi con tutta quella speranza negli occhi invece della delusione che vedo ora. (Hank Moody)

Californication David Duchovny, Hank Moody, Natascha McElhone, Karen Van Der Beek, Evan Handler, Charlie Runkle. streaming hankLuca Miglietta

Joe Cocker

Joe Cocker

Joe Cocker, Los Angeles, 18.04.2010John Robert Cocker era nato il 20 maggio 1944 in Inghilterra. Aveva iniziato la carriera musicale a soli 15 anni, con il nome d’arte di Vance Arnold, a Sheffield, la sua città natale. La sua prima band erano stati gli Avengers, poi i Big Blues nel 1963, e infine nel 1966 i The Grease Band. Il suo primo singolo è la cover dei BeatlesI’ll Cry Instead“, dall’album “A Hard Day’s Night“.

Dopo un qualche successo in Gran Bretagna con il singolo “Marjorine”, fu la sua versione di “With a Little Help from My Friends” dei Beatles, canzone pensata per le stonature di Ringo, a lanciarlo nell’olimpo del rock. La canzone venne prima pubblicata su disco, poi eseguita a al festival di Woodstock.
Era il pomeriggio del 17 agosto quando Joe Cocker salì sul palco e intonò “Dear Landlord“, “Something Comin’ On”, “Do I Still Figure in Your Life”, “Feelin’ Alright”, “Just Like a Woman”, “Let’s Go Get Stoned”, “I Don’t Need a Doctor”, “I Shall Be Released”, “Hitchcock Railway”, “Something to Say” e ovviamente “With a Little Help from My Friends“, dopo la sua performance, un fragoroso temporale interruppe il concerto per diverse ore.Joe Cocker Woodstock 2Paul McCartney ha dichiarato in seguito di essere rimasto paralizzato quando vide a Woodstock la sua canzone trasformata in un inno alla libertà, lui considerava “With a little help from my friends” una canzonetta senza tante pretese all’interno di un lavoro fantastico come “The Sgt Pepper“, ma Joe Cocker in quell’occasione la trasformò e la fece diventare gigante. Indimenticabile è anche l’urlo lancinante che Joe Cocker fece prima di riprendere a cantare la canzone.
La sua performance assieme a quella dei The Who e di Jimi Hendrix è stata una delle più importanti della “tre giorni di pace, amore e musica”.

Divenne così famoso anche negli Usa per la sua voce roca e le sue insolite movenze, che non a caso spesso vennero prese in giro da John Belushi nei suoi spettacoli al Saturday Night Live. In una puntata in cui Joe Cocker era ospite ci fu addirittura un duetto improvvisato con John Belushi.Joe Cocker performs with John Belushi on Saturday Night Live on Oct. 2, 1976.Nel 1970 fa una nuova cover dei Beatles, questa volta di “She Came In Through the Bathroom Window” tratta dall’album “Abbey Road“.

All’inizio degli anni settanta la sua carriera si bloccò per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol e droga, toccando il fondo, dal quale riesce a riemergere grazie alla seconda moglie Pam Baker.

Joe Cocker ricordava lui in un’intervista di qualche anno fa «Il successo mi ha disintegrato ,gli anni Settanta sono stati davvero oscuri, con eccessi di ogni tipo. È stato l’ incontro con mia moglie Pam a salvarmi».

E’ stato il cinema a riportarlo tra le star della musica negli anni ’80, grazie alla colonna sonora di Ufficiale e Gentiluomo (Premio Oscar per “Up where we belong“, duetto con Jennifer Warnes) e quella del mitico Nove settimane e mezzo. Chi non ricorda la voce di Joe Cocker che canta “You Can Leave Your Hat on“, mentre sulle note della canzone Kim Basinger si spoglia davanti a Mickey Rourke? Quello strip-tease ha lasciato il segno e indotto molti tentativi di imitazione: “You Can Leave Your Hat on”, dopo Nove settimane e mezzo, diventa in breve tempo la colonna sonora di qualsiasi spogliarello sexy ai quattro angoli del mondo. Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con  Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streamingChissà quante coppie, magari molto più impacciate, si sono ispirate a Kim e Mickey alle note di Joe Cocker. Qui trovate un articolo più approfondito sullo spogliarello di Kim Basinger al ritmo di “You Can Leave Your Hat on”: Gli striptese più famosi della storia del cinema.

Seguiranno poi buone canzoni come “Unchain My Heart”, “That’s All I Need to Know”, “Hard Knocks”,”Fire it Up“, ma nulla di paragonabile con le precedenti.

Joe Cocker collaborò con diversi cantautori italiani come Zucchero ed Eros Ramazzotti, con cui aveva inciso il signolo “That’s All I Need to Know“, e duettato nel 1998 a Monaco di Baviera.

Muore il 22 dicembre 2014 nel suo ranch a Crawford, in Colorado, era malato da tempo di carcinoma polmonare. Eric Clapton lo saluta così sulla sua pagina Facebook «La notizia più triste, Joe Cocker è morto, aveva 70 anni. RIP Joe… ».

La sua voce rauca era immediatamente riconoscibile, che dire, giù il cappello di fronte ad un artista del genere!

Luca Miglietta

Joe Cocker Woodstock