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Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successivi

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successivi

Tutti i film in cui è apparso Spider-Man dal 2002, la prima volta del super eroe sul grande schermo, ad oggi

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successiviNel primo Spider-Man del 2002 il giovane Peter Parker è un teenager come tanti altri che vive nei sobborghi di New York con gli zii Ben e May e studia al liceo scientifico Midtown. Il ragazzo ha un amore impossibile per la bella vicina di casa Mary Jane Watson (Kirsten Dunst). Durante una gita scolastica Peter verrà morso da un ragno geneticamente modificato e scoprirà di aver acquisito dei veri e propri superpoteri come sensi più sviluppati, forza e resistenza incredibilmente potenziati, la capacità di potersi attaccare ed arrampicarsi sui muri e l’abilità di produrre e lanciare una ragnatela dai polsi. Ottiene inoltre il senso di ragno premonitore che lo avverte di qualsiasi pericolo. E’ così che diventerà il super eroe che conosciamo tutti e si schiererà dalla parte del bene contro il malvagio Norman Osborn, in arte Green Goblin.

Spider-Man ha un cast di attori molto giovani ed ancora poco conosciuti ai tempi come Kirsten Dunst e James Franco, che sono poi diventati attori affermati con moltissime pellicole girate, un successo minore ma comunque eccellente per l’altro attore giovane Tobey Maguire che interpretava Peter Parker. A Willem Dafoe la parte del cattivo Norman Osborn che diventa lo spietato Green Goblin. Spider-Man è film del 2002 diretto da Sam Raimi, basato sui fumetti dell’Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics. Un film che ebbe un notevole successo tanto da far sì che Sam Raimi realizzasse i due seguiti Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man 3 (2007).

In Spider-Man 2 Peter deve affrontare il Dottor Octopus, uno scienziato a cui si attaccano quattro braccia meccaniche e che comincia ad essere pericoloso per l’incolumità delle persone. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti nuovamente Kirsten Dunst e James Franco nei ruoli di Mary Jane Watson ed Harry Osborn, il villain Otto Octavius (Dottor Octopus) viene interpretato da Alfred Molina. In Spider-Man 3 Peter deve vedersela con un simbionte alieno unitosi al suo costume di Spider-Man, il misterioso Uomo Sabbia, vero responsabile della morte di suo zio Ben, ed infine il suo amico Harry, divenuto il nuovo Goblin per vendicare la morte di suo padre per mano di Peter. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church e Topher Grace, nei ruoli di Mary Jane Watson, Harry Osborn, Flint Marko e Eddie Brock.

Dopo la trilogia di Sam Raimi è uscito un reboot diretto da Marc Webbin in cui Andrew Garfield interpretava Peter Parker e composto da due pellicole: The Amazing Spider-Man (2012), The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro (2014). Nei due film Peter è innamorato di Gwen Stacy (Emma Stone), figlia di un capo della polizia e questa volta i cattivi sono la Lizard, Electro, Green Goblin e Rhino. Peter Parker a differenza che nella trilogia precedente cerca di scoprire come sono deceduti i suoi genitori Richard e Mary Parker. Le due nuove pellicole sono basate sulla versione Ultimate di Brian Michael Bendis e Mark Bagley.

Fin’ora abbiamo parlato dei veri e propri film incentrati solo sulla figura del super eroe, ma a partire dal 2016 Spider-Man compare anche all’interno delle nuove saghe cinematografica ambientata nell’Universo cinematografico Marvel (Marvel Cinematic Universe). L’eroe viene interpretato da Tom Holland ed è amico del miliardario e Avenger, Tony Stark (Robert Downey Jr.), l’uomo che indossa l’armatura e diventa il super eroe Iron Man. L’inventore miliardario utilizzerà il suo genio e costruirà a Peter un costume iper tecnologico dotato di un’intelligenza artificiale. In questa serie di pellicole è innamorato di ancora altre ragazze diverse da Mary Jane Watson come Liz Toomes e Michelle Jones, sue compagne di scuola. Questa volta Spider-Man dovrà affrontare l’Avvoltoio, Shocker, il Riparatore, Thanos, l’Ordine Nero, Magnum, Hydro-Man, Molten Man, l’Uomo Sabbia e lo Scorpione.

Prima di parlarvi di questi film bisogna solo fare un salto indietro nel tempo e parlarvi del fatto che sei anni prima, nel 2010, Peter Parker era comparso in un cameo in Iron Man 2. E’ un bambino mascherato da Iron Man che cerca di aiutare il suo super eroe preferito a sconfiggere uno dei robot di Whiplash. Iron Man, quando il bambino mascherato è in pericolo perchè il robot vuole eliminarlo, interviene e lo salva.

Le pellicole ambientate nell’universo Marvel di cui vi avevamo accennato prima sono: Captain America: Civil War (2016), dove Peter Parker viene reclutato dalla squadra di Tony Stark per combattere contro Capitan America e i suoi alleati. Peter fa la guardia nel Queens usando il nome Spider-Man; il giovane non ha il super potere della ragnatela, ma deve fabbricarsi dei lancia ragnatele e un costume con in materiali di fortuna che trova nei bidoni della spazzatura. Tony Stark gli crea, come vi avevamo anticipato, un costume tecnologico che permette a Spider-Man di combattere e sconfiggere il Soldato d’Inverno, Falcon e Ant-Man. Stark però pensa che il ragazzo non sia ancora pronto e lo rimanda a casa per evitare che si faccia male.

In Spider-Man: Homecoming (2017) Peter è diventato un eroe di quartiere piuttosto popolare e continua ad aiutare Tony Stark. Durante una festa Peter scopre un commercio di armi chitauriane illegali e pezzi delle sentinelle Ultron. Il suo nemico sarà Adrian Toomes, in arte l’Avvoltoio, che riuscirà a sconfiggere ed a far fallire il furto di un aereo di Stark. Dopo aver sconfitto Toomes scopre che si tratta del padre Liz, una ragazza che gli piace molto, così lo consegna alle autorità per farlo incarcerare. Tony Stark per la bravura di Peter nel risolvere la questione gli propone di unirsi agli Avengers mostrandogli anche l’abito Iron Spider. Peter però declina l’invito e decide di rimanere solo un eroe di quartiere.

In Avengers: Infinity War (2018) invece Peter Parker si trova su un autobus di New York quando i due membri dell’Ordine Nero, Fauce d’Ebano e l’Astro Nero, sorvolano la grande mela con la loro astronave. Raggiunge il Greenwich Village per aiutare Iron Man, il Dottor Strange e Wong. Thanos (Josh Brolin) vuole le sei gemme elementari che permettono a chi le possiede di raggiungere l’onnipotenza. Le sei gemme rappresentano diversi poteri dell’Universo come la realtà, il tempo, lo spazio e la spiritualità. Il super cattivo vuole dimezzare la popolazione dell’Universo per risolvere il problema della sovrappopolazione e preservarlo. Dovranno fermarlo i Guardiani della Galassia e gli Avengers, di cui fanno parte Tony Stark e Peter Parker. Un film dal cast eccezionale: Chris Pratt, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Elizabeth Olsen, Karen Gillian, Zoe Saldana, Bradley Cooper, Chris Evans, Robert Downey jr., Tom Holland, Brie Larson, Dave Bautista, Chris Hemsworth, Vin Diesel, Samuel L. Jackson Cobie Smulders, Vin Diesel, Dave Bautista, Karen Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey Jr., Sebastian Stan, Tom Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany, Benedict Wong, Pom Klementieff e Chadwick Boseman.

E non pensate che sia finita qui, perchè Tom Holland riprenderà il suo ruolo in Avengers: Endgame e in Spider-Man: Far from Home, entrambi previsti per il 2019.

Luca Miglietta

Joe Cocker

Joe Cocker

Joe Cocker, Los Angeles, 18.04.2010John Robert Cocker era nato il 20 maggio 1944 in Inghilterra. Aveva iniziato la carriera musicale a soli 15 anni, con il nome d’arte di Vance Arnold, a Sheffield, la sua città natale. La sua prima band erano stati gli Avengers, poi i Big Blues nel 1963, e infine nel 1966 i The Grease Band. Il suo primo singolo è la cover dei BeatlesI’ll Cry Instead“, dall’album “A Hard Day’s Night“.

Dopo un qualche successo in Gran Bretagna con il singolo “Marjorine”, fu la sua versione di “With a Little Help from My Friends” dei Beatles, canzone pensata per le stonature di Ringo, a lanciarlo nell’olimpo del rock. La canzone venne prima pubblicata su disco, poi eseguita a al festival di Woodstock.
Era il pomeriggio del 17 agosto quando Joe Cocker salì sul palco e intonò “Dear Landlord“, “Something Comin’ On”, “Do I Still Figure in Your Life”, “Feelin’ Alright”, “Just Like a Woman”, “Let’s Go Get Stoned”, “I Don’t Need a Doctor”, “I Shall Be Released”, “Hitchcock Railway”, “Something to Say” e ovviamente “With a Little Help from My Friends“, dopo la sua performance, un fragoroso temporale interruppe il concerto per diverse ore.Joe Cocker Woodstock 2Paul McCartney ha dichiarato in seguito di essere rimasto paralizzato quando vide a Woodstock la sua canzone trasformata in un inno alla libertà, lui considerava “With a little help from my friends” una canzonetta senza tante pretese all’interno di un lavoro fantastico come “The Sgt Pepper“, ma Joe Cocker in quell’occasione la trasformò e la fece diventare gigante. Indimenticabile è anche l’urlo lancinante che Joe Cocker fece prima di riprendere a cantare la canzone.
La sua performance assieme a quella dei The Who e di Jimi Hendrix è stata una delle più importanti della “tre giorni di pace, amore e musica”.

Divenne così famoso anche negli Usa per la sua voce roca e le sue insolite movenze, che non a caso spesso vennero prese in giro da John Belushi nei suoi spettacoli al Saturday Night Live. In una puntata in cui Joe Cocker era ospite ci fu addirittura un duetto improvvisato con John Belushi.Joe Cocker performs with John Belushi on Saturday Night Live on Oct. 2, 1976.Nel 1970 fa una nuova cover dei Beatles, questa volta di “She Came In Through the Bathroom Window” tratta dall’album “Abbey Road“.

All’inizio degli anni settanta la sua carriera si bloccò per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol e droga, toccando il fondo, dal quale riesce a riemergere grazie alla seconda moglie Pam Baker.

Joe Cocker ricordava lui in un’intervista di qualche anno fa «Il successo mi ha disintegrato ,gli anni Settanta sono stati davvero oscuri, con eccessi di ogni tipo. È stato l’ incontro con mia moglie Pam a salvarmi».

E’ stato il cinema a riportarlo tra le star della musica negli anni ’80, grazie alla colonna sonora di Ufficiale e Gentiluomo (Premio Oscar per “Up where we belong“, duetto con Jennifer Warnes) e quella del mitico Nove settimane e mezzo. Chi non ricorda la voce di Joe Cocker che canta “You Can Leave Your Hat on“, mentre sulle note della canzone Kim Basinger si spoglia davanti a Mickey Rourke? Quello strip-tease ha lasciato il segno e indotto molti tentativi di imitazione: “You Can Leave Your Hat on”, dopo Nove settimane e mezzo, diventa in breve tempo la colonna sonora di qualsiasi spogliarello sexy ai quattro angoli del mondo. Nove settimane e mezzo (9½ Weeks) Adrian Lyne con  Mickey Rourke, Margaret Whitton, Karen Young, Christine Baranski, Kim Basinger sexy striptease streamingChissà quante coppie, magari molto più impacciate, si sono ispirate a Kim e Mickey alle note di Joe Cocker. Qui trovate un articolo più approfondito sullo spogliarello di Kim Basinger al ritmo di “You Can Leave Your Hat on”: Gli striptese più famosi della storia del cinema.

Seguiranno poi buone canzoni come “Unchain My Heart”, “That’s All I Need to Know”, “Hard Knocks”,”Fire it Up“, ma nulla di paragonabile con le precedenti.

Joe Cocker collaborò con diversi cantautori italiani come Zucchero ed Eros Ramazzotti, con cui aveva inciso il signolo “That’s All I Need to Know“, e duettato nel 1998 a Monaco di Baviera.

Muore il 22 dicembre 2014 nel suo ranch a Crawford, in Colorado, era malato da tempo di carcinoma polmonare. Eric Clapton lo saluta così sulla sua pagina Facebook «La notizia più triste, Joe Cocker è morto, aveva 70 anni. RIP Joe… ».

La sua voce rauca era immediatamente riconoscibile, che dire, giù il cappello di fronte ad un artista del genere!

Luca Miglietta

Joe Cocker Woodstock