Archivi tag: Apu

Addio Apu

Addio Apu Nahasapeemapetilon

Addio Apu, a tarda notte ci è arrivata la smentita del produttore esecutivo dei Simpson, Al Jean, speriamo vada come dice lui

Addio Apu NahasapeemapetilonAddio Apu Nahasapeemapetilon. I Simpson si preparano a dire addio ad uno dei personaggi storici: Apu Nahasapeemapetilon, il gestore indiano del Jet Market di Springfield. Si tratta del mini-market di fiducia della famiglia Simpson, Marge e Homer Simpson si recano quotidianamente a fare la spesa, Homer in particolare a comprare ciambelle, le birre ed altro junk food che fa ingrassare.

Addio Apu, la polemica sul suo personaggio è nata dopo il documentario del comico di origini indiane Hari Kondabolu

Questa decisione è stata presa dalla produzione dopo le polemiche scoppiate attorno al personaggio, definito “una caricatura nazista“ nel documentario “The Problem with Apu“, andato in onda nel 2017. Ha spiegato il Times:

nonostante sia stabilmente in televisione da oltre trent’anni, il personaggio di Apu risulterebbe non gradito a una buona fetta di persone appartenenti alle comunità indiane e asiatiche.

Addio Apu NahasapeemapetilonNel documentario il comico di origini indiane Hari Kondabolu aveva accusato gli autori dei Simpson di dipingere da trent’anni il personaggio in maniera stereotipata e razzista, a cominciare dal suo accento marcato, il modo in cui raggira i clienti e la merce scaduta in vendita nel suo market.

La decisione è abbastanza folle perchè ogni personaggio dei Simpson è una caricatura satirica della sua controparte nella società reale, a questo punto dovrebbero cancellare la serie perché tutti gli americani, italoamericani, scozzesi, inglesi, francesi possono essere definiti secondo questo termine di giudizio caricature razziste. A partire da Homer americano medio, non c’è un gruppo etnico o sociale che sia rappresentato meglio o peggio degli altri, sono tutti oggetto si satira.

A tarda notte ci è arrivata la smentita della cancellazione di Apu dalla sit-com del produttore esecutivo dei Simpson, Al Jean. Ha inoltre ribadito che Adi Shankar, il produttore cinematografico che ha diffuso il rumour, non è legato alla produzione della serie. Insomma non ci resta che sperare che sia vero.

Luca Miglietta

South Park vuole cancellare i Simpson

South Park vuole cancellare i Simpson

South Park vuole cancellare i Simpson e lancia provocatoriamente lʼhashtag #cancelthesimpsons

South Park vuole cancellare i SimpsonSouth Park vuole cancellare i Simpson, ma si tratta di una burla. Anche i Simpson sono finiti nel mirino di South Park, null’ultima puntata: la serie animata ha infatti lanciato una frecciatina ai colleghi gialli di Springfield.

I Simpson sono stati accusati negli ultimi anni di razzismo per la versione troppo stereotipata del personaggio indiano di Apu Nahasapeemapetilon. Nella terza puntata della ventiduesima stagione di South Park Mr Hankey viene esiliato in un posto “che accetta le persone razziste e orribili come lui” e viene accolto proprio dai Simpson.

L’episodio si conclude poi con l’hashtag #cancelthesimpsons. A quanto pare, però, l’accusa non era rivolta alla serie animata ma a chi la definisce razzista. Al Jean, uno dei creatori dei Simpson, ha infatti chiarito la questione a The Hollywood Reporter:

In realtà South Park è dalla nostra parte e l’episodio in questione è una critica aperta alle accuse che abbiamo ricevuto precedentemente. Io stesso ho risposto su twitter con l’ hashtag #pleasedontcancelsouthpark.

South Park vuole cancellare i SimpsonSouth Park vuole cancellare i Simpson con un hastag, ma in realtà è un modo per dare il loro sostegno alla serie animata

La polemica su Apu si era accentuata dopo che il comico Hari Kondabolu ha realizzato il documentario The Problem With Apu in cui sottolineava come la serie proponesse degli stereotipi razziali attraverso il personaggio doppiato da Hank Azaria. Il documentario ha scatenato tanto scalpore che Hank Azaria ha successivamente dichiarato di essere disposto a dire addio ad Apu o di rimanere a bordo dello show se gli autori decidessero di modificarlo in qualche modo, ma per ora gli sceneggiatori non hanno ancora ad oggi annunciato le possibili decisioni.

Lo show di Comedy Central suggerendo di cancellare la storia della famiglia di Springfield dal palinsesto televisivo ha voluto dimostrare il suo sostegno verso la serie avversaria e la ridicolaggine della polemica su Apu. Un bel gesto davvero da parte di South Park.

L.M.

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

I Simpson citazioni e dialoghi (prima stagione)

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

Episodio 1, Un Natale da cani

Citazioni:

Jingle bell, Batman gay, | Robin scemo sei! | La batmobile schifo fa, | Joker che ci sta a fare!
Oh, Jingle Bells, Batman smells, | Robin laid an egg. | The Batmobile lost its wheel, | the Joker got awa-hey! (Canzone di Bart Simpson) 

Oh, un giocattolino sonoro! C’è scritto “per cani”… Oh, ma tanto lei non sa leggere! (Homer, comprando un regalo di Natale per Maggie Simpson)

Eolo… Pisolo… Mammolo… Brontolo… Cucciolo… Dotto… Rambo e Rocky! (Homer, all’addestramento per Babbi Natale)

Questo potrebbe essere il miracolo che salverà il Natale dei Simpson. Se la tv mi ha insegnato qualcosa è che i miracoli a Natale avvengono sempre ai bambini poveri: è successo a Peter Pan, è successo a Charlie Brown, è successo ai Puffi e succederà anche a noi! No? (Bart)

Siamo già ricchi, | siam fortunati, | siamo sù da quando siam nati. (Barney e Bart)

Bart, hai sentito che nome? “Il piccolo aiutante di Babbo Natale”! È un segno, è un presagio! (Homer Simpson)

Io non c’ero. Se c’ero dormivo. Se dormivo sognavo un’altra cosa. (Bart)

Dialoghi:

  • Marge Simpson: Fai attenzione, Homer.
    Homer: Non c’è tempo per fare attenzione, siamo in ritardo.
  • Marge: Un pony? Oh, Lisa, è da tre anni che stai chiedendo la stessa cosa e io continuo a dirti che Babbo Natale non può infilare un pony nella sua slitta! Non riesci a capire al volo?
    Lisa Simpson: Ma io desidero tantissimo un pony e quest’anno sono stata super veramente buona!
    Marge: Caspiterina! Speriamo che Bart sia più realista. (leggendo la letterina di Bart a Babbo Natale) Un tatuaggio?!
    Homer: Un ta… che?
    Bart: Eh, sì, sono strafichi e durano una vita!
    Marge: Tu non avrai mai un tatuaggio da Babbo Natale!
    Homer: Certo, se ne vuoi uno dovrai pagartelo con i soldi del tuo dindarolo!
    Bart: Sbello!
    Marge: Homer!
  • Marge: Oh Bart, sei stato carinissimo, è il più grande omaggio che una madre possa ricevere. Ti fa sembrare un vero coattone.
    Bart: Un “mamma”, per favore.
    Tatuatore: Aspetta un momento, quanti anni ti gh’è?
    Bart: Ventuno compiuti!
    Tatuatore: Vai sulla sedia.
  • Homer  ritirando lo stipendio: Figliolo, un giorno conoscerai la soddisfazione del giorno paga: un bell’assegno sostanzioso per un lavoro ben fatto.
    Cassiera: Simpson Homer? Ecco a lei.
    Homer: Forza ragazzo, andiamo ad incassare questo bel gruzzolone e comprare regali per… ah! 13 dollari? Ehi, aspetta un momento!
    Cassiera: Proprio così: 120 dollari lordi, meno la previdenza sociale, meno l’assicurazione contro la disoccupazione, meno il corso da Babbo Natale, meno il costume.
    Bart: Coraggio, pa’… andiamo a casa.
    Homer: 13 miseri dollari, non si può comprare niente con 13 miseri dollari!
  • Patty: È tipico di quel grande smidollato rovinare tutto.
    Lisa: Cos’hai detto, zia?
    Patty: Oh, niente cara… sto solo demolendo un po’ tuo padre.
    Lisa: Be’, desidererei che tu non lo facessi, perché a parte il fatto che ha le stesse debolezze di tutti gli esseri umani, lui è il solo padre che ho, perciò egli è il mio modello della mascolinità e la mia stima per lui governerà la prospettiva della mia vita da adulta. Così spero che tu tenga a mente che qualsiasi colpo inferto a lui è un colpo inferto a me e io sono fin troppo giovane per difendermi da tali speronate.
    Patty: Mh, guardati i cartoni animati, cara.
  • Bart riferendosi al Piccolo aiutante di Babbo Natale: Oh, possiamo tenerlo, pa’? Ti prego, è tenerone!
    Homer: Ma è un perdente, è un patetico, è… è un Simpson!

Episodio 2, Bart il genio

Citazioni:

Non disegnerò donne nude in classe.
I will not waste chalk. (Frase di Bart alla lavagna)

Caprapall: Non preoccupatevi, questi test non hanno peso sulle votazioni, determinano soltanto la vostra futura posizione sociale e il successo economico… salvo eccezioni! (Edna Caprapall, consegnando il foglio a Bart) 

Toreador, la scora per favor, | non farla ancor, | risparmiaci l’odor. (Bart)

Scommetto che Einstein si è colorato in tutti i modi prima di inventare la lampadina. (Homer)

Dialoghi:

  • Lisa: Id, che significa ‘es’.
    Homer: Ehi, niente abbreviazioni.
    Lisa: Non “es” come “esempio”, ma “es” come parola.
    Bart: Come dire che questo gioco “es” stupido!
    Homer: Sta’ zitto tu, bestia!
    Lisa: Ha ragione, pensa piuttosto a sviluppare la tua capacità per il test di domani.
    Marge: Potremmo cercare questo “es” nel vocabolario.
    Homer: Ce ne abbiano uno?!
    Marge: Credo sostituisca una gamba del divano.
    Lisa legge: “L’es, insieme all’io e al superio è uno dei tre componenti della psiche.”
    Homer: Sì, ancora, buonanotte!
    Bart: Tocca a me: kwyjibo! 22 punti più per 3 di punteggio più 50 per aver usato tutte le mie lettere: il gioco è fatto, arrivederci…
    Homer: Un momento piccolo imbroglione… tu non vai da nessuna parte fino a quando non mi spieghi che cos’è un kwyjibo!
    Bart: Il kwyjibo? È uno stupido scimmione pelato del Nord America senza mento.
    Marge: Con un pessimo carattere…
    Homer: Te lo faccio vedere io lo scimmione calvo! [si alza e insegue Bart]
    Bart: È scappato un kwyjibo!
  • Psicologo Pryor: Oh no, siamo sicuri. Il bambino non deve sapere qual è il suo quoziente intellettivo, il punteggio dimostra che non esistono dubbi.
    Homer: 912!? Mitico!
    Psicologo Pryor: Oh no, lo sta leggendo al contrario: è 216, che è sempre altissimo. Dimmi Bart, ti sei mai annoiato in classe?
    Bart: Ci può scommettere…
    Psicologo Pryor: Ti senti mai frustrato?
    Bart: Certo, sempre signore…
    Psicologo Pryor: Hai mai sognato di lasciare la tua classe per gestire la tua crescita intellettuale in maniera libera e indipendente?
    Bart: Cacchio, sembra che mi legge nel pensiero!
    Psicologo Pryor: Vede, quando un bambino con l’intelligenza di Bart è costretto a rallentare il passo per andare al livello di una persona normale, si lascia andare in questo modo.
    Skinner: Penso che si debba rifare il test.
    Psicologo Pryor: No, io penso che debba essere trasferito in un’altra scuola.
    Seymour Skinner: Oh, ancora meglio!
    Psicologo Pryor: Bart, ti piacerebbe provare una scuola dove non esistono voti, regole, campanelli e banchi, una scuola con ampi spazi dove puoi crescere e arricchirti come meglio desideri? Capperi e aringhe, ti suona bene Bart?
    Bart: Prenotami, Doc!
    Psicologo Pryor: Eccellente, siamo tutti d’accordo. Ecco le informazioni che vi serviranno, ci vediamo intorno alle nove più, nove meno… Signori Simpson, ancora congratulazioni!
    Skinner: Penso che sia il caso di festeggiare.
    Homer: No, fermi tutti, questo è troppo! Mio figlio un genio? Ma come è successo?
    Psicologo Pryor: Le cause di un’intelligenza fuori dal comune sono normalmente ambientali o ereditarie. Ma in certi casi rimane proprio un mistero…
  • Marge: Ehi, voi due! Non dimenticatevi di andare alla rassegna cinematografica.
    Bart: La che?
    Homer: Oh… scusa, Bart. Tua madre ci ha preso i biglietti per andare a vedere un film scrauso diretto da qualche polpettista svedese.

Episodio 3, L’odissea di Homer

Citazioni:

Non andrò con lo skateboard per i corridoi. (Frase alla lavagna)

Ragazzi, non sporgetevi dai finestrini, conosciamo tutti la tragica storia del ragazzo che mise il braccio fuori dal finestrino e gli fu strappato via da un camion che transitava nella direzione opposta. (Edna)

Fallo ancora! | Resta con noi Bart Simpson! | Facci felici ancora! | Oh, yeah! | Rappa Bart! | Ciucciatevi il calzino! | La storia è tutta qua! | Toglietemi da questo posto qua! | Qua qua qua qua qua qua! (Bart)

Cara famiglia, sono un fallimento totale, starete meglio senza di me. Quando leggerete questo biglietto mi troverò nella mia tomba sott’acqua. Posso lasciarvi solo le parole che mio padre lasciò a me: siate fieri, abbiate coraggio, e non arrendetevi. Spero solo di essere un esempio migliore da morto, di quanto lo sia stato in vita. Cordiali saluti. Con amore, Homer J. Simpson. (Homer)

Be’, non è un segreto, la nostra città è stata presa di mira da un vandalo dei graffiti conosciuto come El Barto. La polizia ha emesso un identikit del colpevole. Se qualcuno può fornire informazioni, vi preghiamo di mettervi in contatto con noi al più presto. (commissario Clarence Winchester)

Dialoghi:

  • Bart: Ciao Otto, come sta il biscotto?
    Otto Disc : Ué Bart, terrestre!
  • Smithers: Perciò questa centrale utilizza la potenza dell’atomo per generare l’energia che ci serve per far funzionare tutto, dal vostro videogame alle macchine che fanno lo zucchero filato. Scopriamo altre cose sull’energia nucleare, d’accordo?
    Narratore filmato: Quando la maggior parte delle persone pensano all’energia nucleare, pensano a questo. (viene mostrata un’esplosione atomica) Ma quando parliamo dell’energia nucleare noi intediamo questo. ìMa cos’è esattamente l’energia nucleare? Io non lo so, ma conosco qualcuno che lo sa: Sorriso Joe Fissione.
    Sorriso Joe Fissione: Salve, divoratori d’energia. Io sono Sorriso Joe Fissione, la vostra guida atomica che vi porterà nello strano ed appassionante mondo dell’energia nucleare! Queste sono barre di uranio 235. Salve Uran, come va?
    Barre di uranio: Salve, è bello vederti!
    Sorriso Joe Fissione: Ragazzi, siete caldi?
    Barre di uranio: Certo, siamo infuocati! Siamo radiottivi!
    Sorriso Joe Fissione: Anch’io! Be’, che ne dite di un bel tuffo in piscina? ,,,Ecco che le barre scaldano l’acqua fino all’ebollizione. E il vapore fa girare delle turbine che generano energia.(…)
    Sorriso Joe Fissione: Oh, no! Pare che ci sia rimasta qualche scoria nucleare qui e lì! Ma nessun problema! Le metterò dove nessuno le troverà per un milione di anni e forse anche più! (li spazza sotto ad un tappeto) Ora sapete tutta la verità sull’energia nucleare, il nostro amico non più incompreso. Quindi allegria ed energia!
  • Sherry o Terry: Ehi, Bart, nostro padre dice che tuo padre è un incompetente.
    Bart: Che vuol dire “incompetente”?
    Sherry o Terry: Significa che trascorre più tempo a chiacchierare e a fagocitare ciambelle che a fare il suo lavoro.
    Bart: Meno male, credevo che lo stesse insultando!
  • Boe Szyslak: Bar Boe.
    Bart: C’è il signor Faccio?
    Boe: Eh?
    Bart: Le iniziali sono P. P.
    Boe: Un momento controllo… ehm… P. P. Faccio è qui? Faccio P. P. qui c’è? Faccio P. P.! (risate dei clienti del bar) Aspetta un momento… Stammi a sentire, brutto pidocchioso! Se ti metto le mani addosso sei morto, giuro che ti taglierò il cuore a metà!
    Homer: Un giorno o l’altro lo troverai quel teppista.
    Boe: Oh, non lo so, credo che sarà difficile, cambia sempre nome.
  • Annunciatore: Canale nullafacente, l’emittente via cavo per i disoccupati, sarà di nuovo con voi con altri consigli su come vincere la lotteria dopo questo spot.
    Spot televisivo: Disoccupato? Senza lavoro? Sobrio? Rimasto in casa tutto il giorno con le mani in mano? Adesso è arrivata l’ora di una Duff. Duff, la birra che non ammette gaffe! Non ti sazi mai di questa splendida Duff…
    Homer: Mmm, birra… ecco la classica soluzione part-time.
  • Sylvia Winfield: Oh, pare che il giovane Simpson voglia suicidarsi.
    Signor Winfield: Forse no, forse sta portando quel sasso a prendere un po’ d’aria.

Episodio 4, Amara casa mia

Citazioni:

Non rutterò in classe. I will not burp in class. (Frase alla lavagna) 

Sto cercando di evacuare dal mio organismo tutti i rumori indesiderati fin che posso Marge, non voglio fare brutta figura al picnic della ditta. (Homer dopo aver ruttato)

Siate normali, fate i normali… state normali! (Homer ai figli)

Quand’è che imparerò? Le soluzioni ai problemi della vita non si trovano in fondo a una bottiglia, ma – eh eh eh – in tivù! (Homer)

Non c’è niente di sbagliato nel conflitto ostile, vi chiedo solo di usare le mazze terapeutiche da me brevettate. (Dr. Marvin Monroe)

Dialoghi:

  • Homer: Ehi, si può sapere qual è il problema?
    Lisa: Stiamo litigando su chi di noi due ti vuole più bene!
    Homer: Mitico! Ah, mi sembra giusto, fate pure.
    Bart: Tu gli vuoi più bene!
    Lisa: No, tu gliene vuoi!
    Bart: No, non gliene voglio!
    Lisa: Sì che gliene vuoi!
    Bart: No, io no, niente affatto!
  • Homer: Va bene, ascoltatemi, ci sarà il mio capo a questo picnic, perciò voglio che mostriate dell’amore e/o del rispetto per vostro padre!
    Lisa: Scelta difficile.
    Bart: Io opto per il rispetto!
  • Burns: Fate come se foste a casa vostra!
    Bart: Hai sentito, pa’? Puoi andare in giro in mutande e grattarti!
  • Marge: Siam qui a
    goderci il frescolin!

    Mamme: Ehi, fratello, versaci il vin!
    Marge: Trinca trinca un bicchierin!
    Mamme: Ehi, fratello, versaci il vin!
    Marge: Addio ragazzi, addio tristezza, finiam tutti in bellezza! | L’ultimo goccettin!
    Mamme: Ehi, fratello, versaci il vin!
  • Homer: Prima diremo la preghiera di ringraziamento.
    Bart: Sì! Aleppe, alappa grazie per la pappa!
    Homer: No! Non fare caso al ragazzo, Signore. Chiudete quei forni e chinate la testa… O Signore, ti ringraziamo per questa bontà al microonde, anche se so che non ce la meritiamo. I nostri figli sono delle presenze demoniache, scusa il termine, si comportano da selvaggi. Li hai visti ieri al picnic, vero? Certo che li hai visti, tu sei ovunque, sei onnivoro! O Signore, perché mi punisci dandomi una famiglia del genere?
    Tutti: Amen!
    Bart: Mangiamo!
    Homer: No, non ho finito!
    Marge: Scusami Homer, ma quanto dobbiamo stare qui a sentirti sparlare di noi con quel Signore del super-attico?
    Homer: Mi spiace Marge, ma a volte penso che siamo la peggiore famiglia della città!
    Marge: Trasferiamoci in una comunità più grande!
    Homer: D’oh!
    Bart: Non farti infartare, pa’!
    Lisa: La triste verità è che tutte le famiglie sono come la nostra
  • Dr. Marvin Monroe: Fatemi un solo favore: levatevi di torno!
    Homer: Aspetti un momento dottore: il suo spot pubblicitario dice “o la famiglia si ingioisce o il doppio si restituisce”!

Episodio 5, Bart il grande

Citazioni:

Trallallero lallero lallà, | il cassone a casa andrà! (Nelson Muntz e i bulli)

Cari pubblicitari, sono disgustato di come noi persone anziane veniamo dipinti dal mezzo televisivo. Noi non siamo tutti maniaci sessuali focosi ed incalliti. Molti di noi sono individui amareggiati e risentiti che rimpiangono i cari vecchi tempi, quando i divertimenti erano moderati ed inoffensivi. Di seguito vi allego una lista di parole che non voglio più sentire pronunciare in televisione: numero uno “reggipetto”, numero due “arrapato”, numero tre “gioielli di famiglia”…(Abraham Simpson, battendo a macchina)

Signore e signori, ragazzi e ragazze, contrariamente a quanto avete appena visto la guerra non è né affascinante e né divertente, non ci sono vincitori, ma soltanto vinti, non esistono guerre buone, a parte le seguenti eccezioni: la Rivoluzione americana, la seconda guerra mondiale e Guerre stellari! Se volete saperne di più in biblioteca ci sono un sacco di libri con tante belle foto piene di immagini truculente! Be’, ciucciatevi il calzino, e pace a tutti! (Bart)

Dialoghi:

  • Bart a Lisa: Cocca della maestra, leccapiedi, ungi-ruote!
    Homer: Bart, tu dici “ungi-ruote” come se fosse una brutta cosa.
    Bart: Eh?
    Homer: Vedi ragazzo mio, non fa mai male ungere un pochino gli ingranaggi.
    Lisa: Io non ungo gli ingranaggi, papà, io voglio bene alla maestra!
    Homer: Certo Lisa… Capisci come si lavora. Bart? Un dolcetto qui, un buon voto là…
    Lisa: Papà, i miei voti sono buoni perché io sono brava, sono sempre attenta e studio molto!
    Homer: Hai ragione Lisa… Ci sono tre strade per arrivare al successo, lavoro, cervello e…
  • Bart: Vedi, ho litigato con un coatto!
    Marge: Col gatto?!
    Homer: Andiamo Marge, io non ti scoccio quando tu aiuti Lisa!
    Marge: Senti Bart, spero che tu vada dritto dritto a parlarne al direttore!
    Bart: Mi sa che è la cosa migliore da fare!
    Homer: Cosa?! Violare il codice di cortile della scuola? Non posso, preferirei vederlo morto!
    Marge: Che vuoi nascondermi? Cos’è questa storia?
    Homer: Il codice di cortile della scuola, Marge! Le regole che insegnano a un ragazzo a diventare uomo! Aspetta… “Non fare mai la spia”. “Prendi sempre in giro quelli che sono diversi da te”. “Non dire mai niente fino a quando non sei sicuro che tutti gli altri la pensano esattamente come te”! E che altro?
    Marge: Ma di che diavolo stai parlando? Bart, invece di litigare, perché non cercate di instaurare un dialogo?
    Bart: Cosa vuoi dire, mamma?
    Homer: Sì, avanti, facci fare due risate, Marge!
    Marge: Ssh! Allora dimmi, questo tuo amico coatto è per caso un ragazzino un po’ ciccione?
    Bart: Sì, diciamo che è un bel mattone!
    Marge: Uhm… e scommetto anche che non riesce molto bene negli studi.
    Bart: No. È un po’ ritardato, frequenta i miei stessi corsi integrativi!
    Marge: Per questo se la prende con il resto del mondo!
    Homer: Oh, Marge!
    Marge: Quindi domani invece di bisticciare con questo bambino, parla con lui! Ti sorprenderai dei risultati che si possono ottenere con il dialogo!
    Homer: Bene, complimenti per il discorso signora Maharishi Gandhi!
  • Bart: Scusi, per caso ha perso quel braccio in battaglia?
    Herman: Il mio braccio? Be’, mettiamola in questo modo: la prossima volta che la maestra ti dice di non sporgere il braccio dal finestrino, tu la devi ascoltare!
    Bart: Ehm… Sissignore, lo farò!
  • Bart: La matematica è un’opinion!
    Soldati: La matematica è un’opinion!
    Bart: Se non si segue la lezion!
    Soldati: Se non si segue la lezion!
    Bart: Noi siam di gomma e voi di colla!
    Soldati: Noi siam di gomma e voi di colla!
    Bart: Per questo il nemico non vi molla!
    Soldati: Per questo il nemico non vi molla!
    Bart: Nel dettato molto bravo son!
    Soldati: Nel dettato molto bravo son!
    Bart: Rompi l’occhio al compagno coglion!
    Soldati:Rompi l’occhio al compagno coglion!
    Bart: Più di prima noi felici siam!
    Soldati: Più di prima noi felici siam!
    Bart: Con la rima noi marciam!
    Soldati: Con la rima noi marciam! [canzone da marcia]

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

Episodio 6, Lisa sogna il blues

Non fomenterò la rivolta. (Frase alla lavagna)

Ogni giorno a mezzogiorno suona una campana, ci conducono in branco all’ora del pasto, e noi ce ne stiamo qui, come bestie, a roderci dentro, aspettando l’inevitabile. (Lisa)

Dialoghi:

  • Homer leggendo una lettera del preside: “Lisa si rifiuta di giocare a palla tesa perché è triste…” Ma io non la vedo così a pezzi, non c’è nessuna lacrima nei suoi occhi!
    Lisa: Non è quel genere di tristezza. Scusa papà, ma è una cosa che non puoi capire.
    Homer: Oh, ma sì che posso, principessina, anch’io sento delle cose come ad esempio… il mio stomaco soffre e… sto diventando pazzo! Perché non salti in braccio a papà, qui sulle ginocchia e spiegami che succede?
    Lisa: Mi domando: che senso ha tutto questo? Che cosa sarebbe cambiato se io non fossi esistita? Come possiamo dormire la notte quando c’è tanta sofferenza nel mondo?
    Homer: Spegnendo la luce, cara! Eh, andiamo, Lisa, monta sul cavallino Homer, Giddap, Gi-hi! Eh-eh-eh!
  • Lisa: Questo è tipico di Bart, lui pensa sempre e solo a se stesso!
    Bart: Ehi, non raccontare queste cavolate su di me a Maggie, lei sta con me, è una giusta!
    Lisa: Non è vero!
    Bart: È vero!
    Lisa: Non è vero!
    Bart: È vero!
    Lisa: Non è vero!
    Bart: È vero, guarda, te lo provo subito! Maggie, cucciolotta mia bella, vieni da quello a cui vuoi più bene!
    Lisa: No, Maggie, vieni patatina, vieni da me!
    Bart: Avanti, Maggie, la scelta è facile! Uh-uh!
    Lisa: No, Maggie, non essere superficiale, bisogna sempre puntare alla sostanza. …Vai pure da Babi…
    Bart: Esatto, Maggie, vieni da quello che ami di più!
    (Maggie alla fine si dirige verso la televisione e la abbraccia)
  • Gengive Sanguinanti Murphy: I miei amici mi chiamano Gengiv Scar.
    Lisa: Oh! Ma perché ti hanno messo un nome così?
    Gengive Sanguinanti Murphy: Dunque, mettiamola in questo modo… tu ci sei mai stata dal dentista?
    Lisa: Sì.
    Gengive Sanguinanti Murphy: Io un giorno ci andrò, ma m’aggio scassat’ ‘o sax ‘a suffrì, ho sputato sangue abbastanza nella mia vita…
  • Gengive Sanguinanti Murphy: Stasera son solo, | la mia baby mi ha mollato. | Non ho un soldo bucato | e tutto è bloccato. | Oh, solo sono stato | dal giorno in cui son nato. | Tutto quello che tiengo… | è un selvaggio vecchio sax.
    Lisa: Ho uno schifo di fratello, | rompe ogni giorno quello. | Stamattina la mia mamma | si è venduta la mia colazion. | Mio padre è un animale | incapace di pensare | e io sono la più triste | della seconda elementar.
  • Gengive Sanguinanti Murphy: Lo sai, suoni proprio bene per essere una che non ha veri problemi!
    Lisa: Già, ma non mi sento affatto meglio…
    Gengive Sanguinanti Murphy: Ma il blues non è che ti fa stare meglio, serve a far star peggio chi ti ascolta e a farti rimediare due soldi mentre ci stai! A proposito, se dovessi capitare nei paraggi, io faccio musica in un piccolo club chiamato “L’altro Jazz”!
  • Boe: Sì? Osteria Boe, è Boe che parla!
    Bart: C’è Dina lì?
    Boe: Chi?
    Bart: Dina, il cognome è Mutàn!
    Boe: Ah, un momento! Ehm… Mutàn Dina! Ehi ragazzi, cercano una certa Mutàn Dina! (i clienti ridono) Oh, un momento… Mutàn Dina?! Sei tu, non è vero? Razza di piccolo verme codardo, se ti metto le mani addosso ti sbudello come un pesce e poi mi bevo il tuo sangue!
  • Marge: Senti, Lisa, ascoltami, è una cosa importante, io voglio che tu oggi faccia un bel sorriso!
    Lisa: Ma non ho voglia di sorridere!
    Marge: Vedi, non ha importanza quello che tu senti dentro, capisci? È quello che fai vedere in superficie che conta! Questo è quello che mia madre mi diceva sempre, “prendi tutte le cose negative e mandale giù, sempre più giù, fin sotto le ginocchia, fino a quando non ci cammini sopra, allora sarai apprezzata e verrai invitata alle feste e piacerai ai ragazzi, e di conseguenza sarai felice” Oh, andiamo, sono sicura che sai fare di meglio! Oh, adesso ti riconosco!

Episodio 7, Il richiamo dei Simpson

Citazioni:

Come puoi permetterti un lusso come questo, Ned? Ogni tanto la tua posta mi si appiccica alle mani, mi si apre davanti agli occhi e vedo che guadagni ventisette dollari più di me. (Homer)

Dialoghi:

  • Homer: È una sirena favorevole? Sono stato approvato?
    Bob, il venditore di auto: Ha mai sentito che una sirena possa essere favorevole? Be’, signor Simpson non lo è, e una sirena sfavorevole. È il computer che mi avverte, in caso diventassi ceco, mi dice: “Non vendere un camper a questo tipo!”. Questo dice la sirena. Così pare che la Mammuth Non plus ultra sia un tantino fuori dalle sue possibilità! Non potrebbe permettersi un lusso simile neanche se vivesse un milione d’anni!
  • Bart: Un allevamento di tacchini?
    Lisa: No!
    Bart: Una puzzola?
    Lisa: No!
    Homer: Che state facendo lì dietro?
    Lisa: Giochiamo al gioco “Cos’è questa puzza?”.
    Bart: I piedi di pa’?
    Lisa: Hai vinto, Babi!
    Homer: Lisa!
    Bart: Siamo arrivati, papà?
    Homer: Ve lo dirò io quando siamo arrivati, tornate al vostro gioco delle puzze!
  • Anchorman: La cattura di Piedone si è trasformata nel quesito scientifico più sconcertante del secolo. Sebbene la creatura sia stata infine rilasciata, la domanda “Chi era questo Homer? Un uomo, oppure il leggendario anello mancante noto come Piedone?”. […] Esperti di tutto il mondo si sono riuniti all’istituto di zoologia di Springfield per un primo esame della controversa creatura. Ora sono in grado di rivelare le loro scoperte.
    Marvin Monroe: Signori e signore, distinti colleghi, dopo lunghissimi esami biologici, mi duole dire che i dati in nostro possesso sono… inconcludenti. Questa cosa potrebbe essere o non essere umana.
    Scienziato tedesco: Questo è ciò che dice lui. Io dico che non è altri che Piedone in carne ed ossa.
    Scienziata francese: Oh, no. Disapporvo. Secondo moi si tratta di un uomo. I suoi occhi hanno un brillio di intelligenza umana.
    Scienziato inglese: Eh, sì, un brillio negli occhi. E che ne dite di quella fronte bombata tipo scimmia? […]
    Scienziato tedesco: […] Credo che possiamo essere d’accordo almeno su questo: tale esemplare può considerarsi o un essere umano sottosviluppato oppure una bestia eccezionale!
    Homer: Oh, sta’ zitto, pallone gonfiato!
    Marge: Oh, Homer, sei la mia bestia eccezionale…

Episodio 8, La testa parlante

Citazioni:

Non ho mai visto il fantasma di Elvis. I did not see Elvis (Frase alla lavagna)

Dialoghi:

  • Bart: Folla omicida, vi supplico, risparmiate le nostre vite! Almeno finché non avrete ascoltato la storia di come ci è capitata in mano la testa dell’amato fondatore della città…
    Barney: Quanto dura questa storia?
    Bart: Più o meno 23 minuti e 5 secondi…
  • Bambina: Ci sarà il mio cane Pepo?
    Catechista Albright: Mi dispiace, ma la risposta è no!
    Bambina: Perché no?
    Catechista Albright: Perché il paradiso è per le persone!
    Lisa: E il mio gatto Palla di Neve può venire?
    Catechista Albright: Mi dispiace vè, ma la risposta è no!
    Milhouse Van Houten: Ci saranno gli uomini delle caverne?
    Catechista Albright: Assolutamente no!
    Bart: Ah, maestra, diciamo che sei una persona molto buona ma vieni coinvolto in una rissa terribile e la tua gamba va in cancrena e devono amputarla, andrà in paradiso ad aspettarti?
    Catechista Albright: Per l’ultima volta Bart, sì!
  • Catechista Albright: Ma te l’ho detto: il ventriloquo va in paradiso, ma il pupazzo no, non può!
    Bart: Ehi, ehi, tocca a me!
    Catechista Albright: Che c’è Bart?
    Bart: Che succede a un robot con il cervello umano?
    Catechista Albright: Non lo so, tutte queste domande… è troppo chiedere di essere ciechi, di avere un po’ di fede?
  • Bart: Pa’, posso chiederti una cosa?
    Homer: Certo. Cosa c’è, rospo?
    Bart: Be’, mi stavo domandando… nella vita è molto importante essere apprezzati?
    Homer: È questa la domanda figliolo? Allora ti dico che essere apprezzati è la cosa più importante!
    Bart: Allora a volte si possono fare delle robe anche un po’ infami se servono a farsi accettare dagli altri?
    Homer: Non stai parlando di uccidere qualcuno, vero?
    Bart: No!
    Homer: Sicuro?
    Bart: Sì!
    Homer: Allora buttati! Un ragazzo senza amici è come una palla da bowling senza il nucleo centrale liquido.
  • Homer: Mh, guarda qui: “Il martello di Thor spedirà i birilli nel Valh-alla”? Ma che?!
    Lisa: Il Valhalla è dove vanno i Vichinghi dopo la morte.
    Homer: I soliti raccomandati…

Episodio 9, Nati per essere sfrenati

Citazioni:

Buongiorno consumatori, da questo momento il centro commerciale è aperto per il vostro impellente bisogno di spendere. (Guardia del centro commerciale)

Sai, stavo pensando, tutti preparano panini con burro di noccioline e marmellata, ma di solito la marmellata fuoriesce da tutti i lati, e le mani diventano un gran casino, ma la tua marmellata resta al suo posto, nel centro. Io non so come ci riesci. Immagino che sia un dono di natura. L’ho sempre pensato, ma non te l’ho mai detto. Però è bene che tu sappia cosa sento, non credo che sia giusto frenare i propri sentimenti. (Homer)

Dialoghi:

  • Bart e Lisa: Buon compleanno! [urlano svegliando Homer e Marge]
    Homer: Ah! Eh?! Cosa?!
    Lisa: Ecco la tua colazione di compleanno.
    Marge: Oh, che carini, che bella sorpesa!
    Homer: È il mio compleanno? Che regali ho ricevuto? Vado pazzo per i compleanni!
    Marge: No, Homer, è il mio!
    Bart: Non sai neanche quando è il compleanno di tua moglie!?
    Homer: De-hi-hi-ho! Certo che lo so, certo… Credevate veramente che me ne fossi dimenticato, eh?
    Bart: Sì, certo. Cosa le hai comprato?
    Lisa: Sì, cosa le hai comprato?
    Homer: È un regalo fatto con tanto amore… ma è una sorpresa… Sapete è una mattinata così bella che credo proprio che me ne andrò a fare una passeggiatina con le mie gambe… (Si sente Homer che sbatte la porta, va in macchina, mette in moto e sfreccia via)
    Lisa: Credo che se ne sia dimenticato
  • Patty a Marge: Trentaquattro anni!
    Selma: È giunta l’ora per ricominciare con un altro uomo.
    Patty: Uno che mangi con la bocca chiusa.
    Homer parlando con la bocca piena: Cosa hai detto, Patty?
    Patty: Niente, finisci la tua bistecca!
    Homer: Ok.
    Patty: Guarda come divora quella cartilagine…
    Selma: È un disastro.
    Patty: Conosci la tecnica antistrafogamento?
    Selma: No!
    Patty: Bene! [ridono]
  • Marge: Hai comprato quella palla da bowling per te, non per me!
    Homer: Cosa!? No…
    Marge: I buchi sono fatti per le tue dita!
    Homer: Be’, volevo farti una sorpresa. Non potevo certo staccarti la mano e portarla al negozio, era più complicato…
    Marge: Sei partito con l’idea che non avrei mai dovuto usarla!
    Homer: Se è questo che pensi la riporto indietro…
    Marge: Non puoi restituirla, c’è inciso sopra il tuo nome!
    Homer: Così sapevi che era un regalo mio…
    Marge: Homer, ho intenzione di tenerla… per me stessa!
    Homer: Cosa?! Ma tu non sai giocare a bowling… Accidenti!
    Marge: Ho intenzione di tenerla e di usarla. Grazie per il regalo, Homer.
    Homer: Be’… è stato un piacere.
  • Marge: Mi scusi dove la tiro questa? (palla)
    Commesso: Da quella parte.
    Marge: Grazie.
    Commesso: Ehi, aspetti un momento! Le servirà una corsia.
    Marge: No grazie, sono qua solo per ripicca.
    Commesso: Non può giocare a bowling senza una corsia.
    Marge: Ah sì? Be’, d’accordo.
    Commesso: Bene, ecco a lei, qui può segnare il suo punteggio. Che numero di scarpe porta?
    Marge: Non è affar suo!
    Commesso: Non si possono usare scarpe qualsiasi sulle piste, deve prendere in affitto delle scarpe da bowling. Che numero, prego?
    Marge: Mh… Quarantasette!
    Commesso: Quarantasette!? Questo è quello che mi è rimasto: un trentanove e un cinquantuno.
    Marge: Grazie.
  • Homer: Questa sì che è vita, ragazzi: pizza calda, il cibo dei grandi re!
    Lisa: Non è così difficile prendersi cura di noi.
  • Jacques: Marge, tesoro, voglio vederti domani. Non al nuovo Barney Bowling, lontano dalla fragorosa follia dei birilli affaticati, vediamoci domani a brunch…
    Marge: Cos’è il brunch?
    Jacques: Ti piacerà un mondo, non è esattamente colazione e non è esattamente pranzo, ma è corredato da una fetta di melone alla fine. Non ti portano tutto quello che avresti a colazione, ma è un buon pasto.
  • Lisa: Oh Bart, non capisci? Questo è ciò che gli psicologi chiamano sovracompensazione: mamma è distrutta dai sensi di colpa perché il suo matrimonio sta fallendo.
    Bart: Ehi, non portare sfiga. Comunque sia noi ce la squagliamo con un ricco bottino!
    Lisa: Babi, ho letto quello che accade ai ragazzi i cui genitori non provano più amore e rispetto reciproco: attraversano otto fasi diverse. In questo momento io mi trovo nella terza fase: la paura. Tu sei nella seconda: il rifiuto.
    Bart: Non è vero!
  • Helen Lovejoy: Marge? Marge Simpson? Ti ricordi di me, non è vero? Sono Helen Lovejoy, la moglie pettegola del reverendo.
    Marge: Oh, sì. Ciao.
    Helen Lovejoy: Avevo appena finito di mangiare e stavo per andarmene quando ho guardato da questa parte e mi sono detta: “Ma quella non è Marge Simpson che sta facendo colazione con un uomo che non è suo marito?” E così non potevo non venire qui a salutarti…
  • Bart: Lisa! Lisa, hai ragione riguardo a papà! C’è qualcosa di molto grave!
    Lisa: Hai paura, Babi. Benvenuto alla fase tre: la paura!
    Bart: Cacchio, dobbiamo fare qualcosa…
    Lisa: Scusa, vorrei tanto aiutarti, ma sono impantanata nella fase cinque: l’autocommiserazione.
  • Homer: Io no, non ho fatto nient… Marge, che bellissima sorpresa! Sei tornata per me, vero?
    Marge: Naturalmente!
    (Homer prende in braccio Marge e, tra gli applausi dei colleghi della centrale nucleare, la porta fuori)
    Lenny: Così si fà Homer, così si fa!
    Collega: Ehi, cosa dico al capo?
    Homer: Digli che vado sul sedile posteriore della mia macchina con la donna che amo, e non sarò di ritorno prima di dieci minuti!

Episodio 10, Homer in the night

Citazioni:

Non chiamerò più la mia maestra “bella gnocca”. (Frase alla lavagna)

Ho qualcosa da dire a tutti i figli lì fuori, a tutti i figli, a tutti i padri, a tutti noi. Si tratta di donne. Ed è il fatto che non sono soltanto oggetti dotati di curve che ci fanno mettere la quinta, no! Sono le nostre mogli, le nostre figlie, le nostre sorelle, le nostre nonne, le nostre zie, le nostre nipoti, i generi… Be’, no! I generi no! Sono le nostre madri. E sapete cosa vi dico, gente? Per quanto possa sembrare ridicolo, preferirei sentire il dolce respiro di mia moglie dietro la mia nuca mentre dorme piuttosto che infilare bigliettioni nella giarrettiera di qualche cosciuta sconosciuta. (Homer)

Dialoghi:

  • Homer: 109 chili?! Awww… Perché tutte le cose buone sono così buone? Da oggi in poi esercizio ogni mattina!
    Marge: Non sei un dirigibile, Homer. Tu sei il mio grande tenero orsacchiottone…
  • Bart: Dov’è la mia macchinetta spia? Dov’è la mia macchinetta spia? Dov’è la mia macchinetta spia? Dov’è la mia macchinetta spia?
    “Postinessa”: Ecco la tua fottuta macchinetta spia!
  • Martin Prince: Chi è quel boato sexy, Bart?
    Bart: Che ne so! Ma quella bestia che balla con lei è mio padre!
    Bambino fotografo: Lui mi ricorda i soggetti grotteschi di Bruegel.
  • Apu: Tuo aspetto non è nuovo. Visto forse tu in TV?
    Homer: Spiacente amico, mi hai confuso con Marco Columbro. (You look familiar, sir. Are you on the television or something? – Sorry buddy, you’ve got me confused with Fred Flintstone).
  • Cantante: Solo una si può amare, | ma per me son tutte belle. | Solo un cuor di pietra non si fa conquistar […] ogni pupa che mi sfiora è per me… […] Posso amare mille donne, mille donne in più. | Sosso farmi una cinese, posso farmi un’eschimese […] Posso amare mille donne, mille donne in più. | Posso farmi una cinese, nasicchiarmi un’eschimese. | Posso amare le tedesche bionde alte con le poppe sempre in sù. | Dico infatti si puà amar…
    Homer: …mille donne e più!                      (They can love their wives, oh | but I think that’s just foolish. | Men must have hearts made of stone. | Now my heart is made of softer stuff […] A pretty girl can’t look my way without a new romance. | Oh, I could love a million girls | and every girl a twin. | I could love a Chinese girl an Eskimo or Finn. […] Oh, I could love a million girls | and every girl a twin. | Yeah, I could love a Chinese girl, an Eskimo or Finn. | I could dig a Deutschland chick, | a girl with golden curls. | In fact I think that we could love…
    …about a million girls!)

Episodio 11, Crêpes alle crêpes, vino al vino

Citazioni:

La gomma all’aglio non è un bello scherzo. (Frase alla lavagna)

Forse troverete il suo accento peculiare, certi aspetti della sua cultura potrebbero sembrare assurdi, forse persino offensivi. Ma esorto tutti voi a dare al piccolo Kavil il beneficio del dubbio. In questo modo e solo in questo modo possiamo sperare di approfondire la conoscenza dei nostri fratelli arretrati in tutto il mondo. (Skinner sull’integrazione culturale)

Pensiamo che Maggie pronuncierà la sua prima parola da un giorno all’altro… (Marge)

Au Revoir, cucciatevi les calzen! (Bart)

Dialoghi:

  • Agnes: Hai fatto veramente molta strada, Puccichicco.
    Skinner: Mamma, per favore, non chiamarmi “Puccichicco” nei confini della scuola.
  • Skinner: Voi ospiterete un ragazzo albanese.
    Homer: Intende dire uno tutto bianco con gli occhi rosa?
    Skinner: No, no, no, quello è un albino! Un albanese proviene dall’Albania.
  • Lisa: Sai che in Albania l’unità monetaria si chiama “lek”?
    Homer: De-hi-hi-ho! Stai scherzando?! De-hi-hi-ho! Il “lek”!
    Lisa: E la bandiera nazionale è un’aquila con due teste su un campo rosso.
    Homer: Preferisco la vecchia bandierazza a stelle e strisce.
    Lisa: E l’esportazione principale sono masse di profughi.
  • Kavil: Come puoi difendere un paese dove il 5% della gente controlla il 95% della ricchezza?
    Lisa: Difendo un paese dove la gente può pensare, agire e venerare come vuole.
    Kavil: E invece no!
    Lisa: E invece sì!
    Kavil: E invece no!
    Lisa: E invece sì!
    Homer: Per favore, ragazzi, smettetela di litigare! Forse Lisa ha ragione riguardo a questo paese, essendo una terra di grosse opportunità. E forse Kavil non ha tutti i torti nel dire che gli ingranaggi del capitalismo vengono unti con il sangue dei lavoratori…
  • Kavil: Papà, pensi che potrei venirti a trovare alla centrale nucleare?
    Homer: Vuoi vedere dove lavoro?
    Kavil: Oh, sì, mi piacerebbe molto.
    Homer: Nessuno dei miei figli biologici ha mai voluto vedermi al lavoro…
    […]
    Kavil alla centrale nucleare: Papà, pensi che potrei vedere il vostro modulo per l’isolamento del plutonio?

Episodio 12, Krusty va al fresco

Citazioni:

Loro ridono di me, non con me. (Frase alla lavagna)

Comicità, il tuo nome è Krusty! Comedy, thy name is Krusty! (Bart)

Krusty il clown, sei in arresto per rapina a mano armata. Hai il diritto di rimanere il silenzio, qualunque cosa dirai verrà usata contro di te, tuo zio e tuo nonno. (Winchester)

Compra i miei cereali! Uh-uh-ah! (Pupazzo parlante di Krusty il clown)

Chissà se Krusty il clown è pronto a cedere i suoi larghi calzoni per la divisa relativamente stretta del penitenziario di Springfield. Lo scopriremo domani, quando avrà inizio il processo. (Kent Brockman)

Questa non biblioteca! Se voi non comprare coso, rimetti a suo posto o faccio saltare cervella! (Apu Nahasapeemapetilon)

“Fiamme! I tuoni ruggivano! Seguì un silenzio profondo infranto solo dai passi della terza brigata in lontananza!” Prossimamente leggeremo il trentacinquesimo capitolo de L’uomo con la maschera di ferro, La fine di un titano. Be’, siamo giunti al termine della nostra puntata ed ora con le parole del signor Cole Porter vi dico: Ogni volta che ci lasciam io muoio un poco | ogni volta che ci lasciam mi sento il cuore in fuoco | Ogni volta che ci lasciam… addio! (Telespalla Bob)

Sì, lo ammetto! Lo odiavo! Le sue gag trite e ritrite mi hanno derubato della mia dignità per anni! Io facevo la parte del buffone, mentre lui sperperava una fortuna con la sua brava! Per questo ho incastrato Krusty! E l’avrei fatta franca se non fosse stato per quei ragazzini intriganti! […] Trattate i ragazzini come pari! Anche loro sono persone! Sono più intelligenti di quanto pensiate! Sono stati abbastanza intelligenti da acciuffare me! (Telespalla Bob)

Dialoghi:

  • Krusty: Ehi ragazzi! A chi volete bene?
    Bambini: A Krusty!
    Krusty: Quanto mi volete bene?
    Bart e Lisa: Un chilometro e mezzo!
    Krusty: Cosa fareste se non andassi più in onda?
    Bart e Lisa: La faremmo finita!
  • Marge: Mah! Questa violenza gratuita! Non comprendo il suo fascino!
    Bart: Non ci aspettiamo che tu lo capisca!
    Lisa: Se i cartoni fossero per adulti li manderebbero alle ventidue e trenta! (If cartoons were meant for adults, they’d put them on in prime time
  • Apu: Salve cliente abituale, come sta in questa sera, signore?
    Homer: E tu come stai, Gandhi?
  • Bart: Ma papà, stai aderendo alla mentalità della plebaglia!
    Homer: Niente affatto! Mi schiero dalla parte dei più forti! Su, coraggio figliolo, tifa per la squadra vincente!
  • Avvocato dell’accusa: Krusty, potrebbe per favore rivolgere la sua attenzione al reperto B? Mi dica cosa vede.
    Krusty: Ehm, quale di questi intende?
    Avvocato dell’accusa: Quello con sopra la grande B. Cosa c’è, non sa leggere?
    Krusty: No, è vero, non so né leggere né scrivere! Lo ammetto! Sono analfabeta! Siete contenti adesso?
  • Bart: Posso provare l’innocenza di Krusty, ma… mi serve il tuo aiuto.
    Lisa: Ah sì? E perché?
    Bart: Su, dai, lo sai bene il perché.
    Lisa: No. Perché?
    Bart: Non ti perdonerò per avermi fatto dire questo, ma… sei più intelligente di me! Allora, qua la mano?
    Lisa: Qua la mano!
  • Bart: È vero, Telespalla Bob, ma questo non mi importa, vedi, io e mia sorella abbiamo fatto delle indagini e pare che Krusty sia stato incrastrato!
    Telespalla Bob: Incastrato?
    Bart: Be’, dalla registrazione si è visto che il rapinatore usava il forno a microonde del Jet Market, ma Krusty non poteva neanche avvicinarsi a quel coso, ha un pacemaker!
    Telespalla Bob: Mah, sai Bart, per quanto io voglia bene a Krusty, lui non era tipo di seguire gli ordini del dottore alla lettera!
    Bart: Be’… forse… senti, Krusty era analfabeta e quello che ha rapinato il negozio stava leggendo Il mondo letterario di Springfield!
    Telespalla Bob: Oh, Bart! Non devi essere in grado di leggere per apprezzare Il mondo letterario di Springfield. Dai un’occhiata a queste divertenti caricature di Gore Vidal e Virginia Woolf!
    Bart: Piuttosto divertenti.
  • Bart: Aspetta un momento… sei stato tu!
    Telespalla Bob: Come hai detto?
    Bart: Attenzione, colleghi giocolieri! Non è stato Krusty a rapinare quel negozio! Telespalla lo ha incastrato e io ho le prove! (prende un grosso martello e schiaccia forte il piede di Bob che si alza)
    Telespalla Bob: Ah! Il mio piede, brutto, stupido, goffo imbecille!
    Bart: Krusty indossava grosse scarpe imbottite ma i suoi piedi erano piccoli come tutti quelli di questo mondo! Invece questo scemo ci entra dentro giusto con i suoi piedoni puzzolenti!

Episodio 13, Sola, senza amore

Citazioni:

Non griderò “Al fuoco” in una classe affollata. (Frase alla lavagna)

Chi è in grado di crescere bambini capaci di stendere e imbrigliare un perfetto sconosciuto deve avere per forza qualcosa di buono. (Marge)

Dialoghi:

  • Dr. Monroe: Mi parli di suo marito, Marge.
    Marge: Dunque, quando eravamo findanzati era più dolce, più romantico, con venti chili in meno e aveva i capelli… e usava le posate!
  • Boe: Bar Boe?
    Bart: Pronto? C’è Al?
    Boe: Al?
    Bart: Sì, fa Colizzato di cognome.
    Boe: Aspetti che guardo… una chiamata per Al, Al Colizzato… Oh! Non c’è nessun Al Colizzato qui? (i clienti ridono) Aspetta un momento… Senti, piccolo topo da fogna, coniglio somaro, se scopro chi sei ti ammazzo!
  • Boe: Bar Boe?
    Bart: C’è Mor? Mor Dilo?
    Boe: Aspetti un momento. Mor Dilo! Mor Dilo!

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

I Simpson citazioni e dialoghi (seconda stagione)

Episodio 1, Bart rischia grosso

Citazioni:

Non incoraggerò gli altri a volare. (Frase alla lavagna)

Mi stai uccidendo, pesce. Mai ho visto io cosa più grandiosa o nobile di te, fratello. Vieni avanti e uccidimi! A me non interessa chi prende chi! Prendere un pesce, uccidere un toro, fare l’amore con una donna… è vivere. (Martin Prince)

Ho un compito in classe e non so niente! Ti prego puoi schiantare l’autobus contro un albero? (Bart a Otto Disk)

Credo che abbiamo fra le mani un classico caso di quello che i profani definiscono “paura da inscuccesso” e come risultato Bart è un’ipofacente. Eppure egli sembra essere… come posso dire? Orgoglioso di ciò. Uno dei suoi problemi potrebbe essere il suo limite nel prestare attenzione. Che può portare a bla bla bla bla bla bla bla bla… (Dr. J. Loren Pryor)

Ehi, ti ho sentito ieri sera, Babi. Tu hai pregato per questo. E ora le tue preghiere sono state esaudite. Non sono una teologa. Ignoro chi o cosa Dio sia esattamente, so solo che egli è una forza molto più potente di mamma e papà messi insieme. (Lisa)

Dialoghi:

  • Edna: I tuoi voti sono peggiorati costantemente dall’inizio del trimestre, te ne rendi conto?
    Bart: Sì, signora.
    Edna: Ti rendi conto che domani c’è un’importante compito sull’America coloniale?
    Bart: Sì, signora.
    Edna: Bla, bla, bla, bla, bla, bla…
    Bart: Sì, signora.
    Edna: Bla, bla, bla, bla, bla, bla…
    Bart: Sì, signora.
    Edna: Bart! Non hai prestato attenzione a una sola parola che ho detto, vero?
    Bart: Sì, signora.
    Edna: Allora cosa ho detto?
    Bart: Ehm… “Bando alle ciance, marcia dritto.”
    Edna: È stata solo una questione di fortuna…
  • Sherri (o Terri): Guardalo, scommetto che non ha studiato di nuovo.
    Sherri (o Terri): Ora cercherà di fare il furbo e ottenere le risposte da noi…
    Sherri (o Terri): È proprio patetico.
    Bart: Buongiorno pupe!
    Sherri e Terri: Buongiorno Bart!
    Bart: Bellezze, che ne dite di un mega ripasso strizzacervello? Comincio io: come si chiamava la nave dei padri pellegrini?
    Sherri e Terri: La cabina dello Zio Tom.
    Bart: E dove sono sbarcati?
    Sherri e Terri: Meravigliosa Acapulco.
    Bart: E perché hanno lasciato l’Inghilterra?
    Sherri e Terri: Topi giganti.
    Bart: Fichissimo, prenderò l’Oscar in storia!
    Martin poco dopo: Come nemico per natura non vedo perché dovrebbe interessarmi, ma le informazioni che hai appena ricevuto riguardanti il periodo coloniale dell’America sono errate.
    Bart: Perciò stai dicendo…
    Martin: Uno scimpanzé bendato con una matita tra i denti ha più possibilità di superare questo compito di te!
  • Edna: Bart è andato malissimo negli ultimi quattro compiti in classe di storia. Ragazzo, ci stai nascondendo qualcosa.
    Bart: No.
    Dr. J. Loren Pryor: Tutti gli altri studenti della classe hanno dimostrato almeno un minimo miglioramento. E invece tu continui a faticare. Per quale motivo?
    Bart: Non lo so.
    Edna: Guardate questi risultati: cinque e mezzo, quattro, due e mezzo… uno e mezzo sulle capitali degli Stati!
    Bart: Va bene, va bene! Perché ci continuate a girare intorno?! Lo so io, lo sapete voi: sono stupido! Stupido! Stupido come una palizzata!
    Marge: No gioia, sei solo… un fiorellino che ancora non sboccia.
  • Otto: Che ti frulla per la testa, terrestre?
    Bart: Be’, ultimamente sono andato malissimo a scuola e ora parlano di farmi ripetere la quarta elementare se non metto la testa a posto.
    Otto: Tutto qui? Ehi, stoppa la calura. Forse meglio di così non ti poteva capitare. In questa vita anch’io sono stato bocciato in quarta! …Due volte! E adesso guardami, friend: ora guido il pulmino della scuola, pirlot’!
  • Edna da vecchia: Bene ragazzi, il tema è “Letteratura nel mondo”. Come si chiamava il pirata nel libro L’isola del tesoro? Bart Simpson.
    Bart da grande: Senti, ho un’ulcera perforante, una moglie che mi ha svuotato le tasche per la macchina nuova e un dente che mi fa male! Vuoi smetterla di rompermi le palle con questo pirata?!
    Bart Junior: Pst, pst, Long John Silver, pa’!
    Edna da vecchia: Ti ho sentito, Bart Junior! Voglio vedervi tutti e due dopo la lezione!
    Bart da grande: Cacchio! Ciucciati il calzino, scemo!
  • Bart: Devi aiutarmi a prendere un voto sufficiente.
    Martin: Be’, tu hai bisogno veramente dell’aiuto di qualcuno per prendere un voto sufficiente, ma non vedo perché quel qualcuno dovrei essere io.
    Bart: Perché io posso fare in modo che gli altri ragazzi non ridano più di te.
    Martin: Loro? Ridono di me? Io mi sono sempre considerato piuttosto popolare.
    Bart: Non lo sei. Sta a vedere.
    Martin: Allora la mia speditezza con i numeri, i miei anni di servizio come sorvegliante di classe, i miei origami da primo premio… Queste cose non significano niente per loro?
    Bart: Forse è meglio un’altra dimostrazione.
    Martin: Molto bene. Sei stato abbastanza chiaro, Bart.
    Bart: Allora ci stai?
    Martin: Sì.
  • Bart: Solo i secchioni si siedono in prima fila. D’ora in poi tu ti siederai nell’ultima. E questo non vale solo per il pulmino, vale anche per la scuola e la chiesa.
    Martin: Perché?
    Bart: Così nessuno può vedere quello che fai.
    Martin: Oh, credo di aver capito. Il potenziale delle disattenzioni è inversamente proporzionale alla vicinanza della figura autorevole.
    Bart: Giusto. Ma così lo sminuisci, cacchio.
  • Martin: Chi avrebbe mai detto che spingere un ragazzo nella toilette della femminucce potesse essere tanto esaltante? Le grida, l’umiliazione, il fatto che non ero io… Non mi sono mai sentito così vivo!
    Bart: Va bene Martin, ma domani abbiamo quel compito in classe e io non ho cominciato a studiare.
    Martin: Chissenefrega dei compiti in classe! La vita è troppo breve per pensare ai compiti!
    Bart: Ehi, ma noi avevamo fatto un patto!
    Martin: Il Martin Prince con il quale hai fatto un patto non esiste più! Forze ragazzi alla sala giochi!
  • Bart [pregando]: Be’, vecchio mio, siamo giunti al capolinea. So di non essermi comportato sempre bene, ma se domani vado a scuola, farò male il compito e sarò bocciato! Mi serve solo un altro giorno per studiare. Signore, solo un altro giorno.
    Lisa: La preghiera: l’ultimo rifugio di una canaglia!
    Bart: …chessò, uno sciopero degli insegnanti, un black out, una bufera. Qualunque cosa faccia chiudere la scuola domani. So di chiedererti molto ma se qualcuno può farlo, quello sei tu. Ringraziandoti anticipatamente, il tuo amico Bart Simpson.
  • Edna: Allora, Bart, è un cinque e mezzo: un’altra insufficienza.
    Bart: No, non posso crederci!
    Edna: Lo so, lo so, un altro anno insieme. Che orrore. Sarà un inferno.
    Bart, ma che ti prende? Credevo che ormai fossi abituato alle insufficienze.
    Bart: No, lei non capisce, questa volta ci ho provato veramente! Veramente ci ho provato! Oh, Dio, ho dato il massimo che potevo e ho fatto di nuovo fiasco!
    Edna: Su, su… Be’, un cinque e mezzo è una buona insufficienza.
    Bart: Ma chi prende in giro… Io sono veramente un fallimento. Ora so che cosa ha provato George Washington quando ha consegnato Fort Necessity ai francesi nel 175
    Edna: Cosa?!
    Bart: Sì, nel 1754. La famosa sconfitta coi francesi…
    Edna: Santo Dio, Bart, hai ragione!
    Bart: E allora?
    Edna: Hai appena dimostrato di saper applicare le nozioni studiate! E vista la difficoltà e la relativa oscurità del riferimento meriti un mezzo punticino in più sul compito! Ehi, è più che giusto!
    Bart: Ce l’ho fatta?
    Edna: Pelo, pelo!
    Bart: Oh! Ah! Ce l’ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ce l’ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ce l’ho fatta! Ce l’ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ce l’ho fatta! Ce l’ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ah! Che bello! Ah! Oddio! Ho baciato la maestra! Che schifo! Bleah! Che schifo!
  • Homer: Siamo orgogliosi di te, rospetto.
    Bart: Grazie, pa’. Ma una parte di questo sei meno meno meno appartiene a Dio.

Episodio 2, Simpson e Dalila

Citazioni:

Non si gioca col catrame. (Frase alla lavagna)

D’accordo, non ti ammazzo, ma ti dirò tre cose che ti perseguiteranno per il resto dei tuoi giorni: hai rovinato la vita di tuo padre, hai troncato le gambe alla tua famiglia, e la calvizie è ereditaria! (Homer)

Gli incidenti sono diminuiti esattamente del numero che Simpson stesso è sospettato di aver causato il mese scorso, ed il livello della produttività è alto quanto quello raggiunto durante le sue ultime ferie! (Smithers)

Dialoghi:

  • Attore: Una volta credevo che perdere i capelli fosse inevitabile come le onde. Poi ho scoperto Dimoxinil, una nuova conquista miracolosa per la ricrescita dei capelli. Con Dimoxinil posso scegliere quanti capelli avere. Tanti… pochi… Basta, lo compro!
    Voce fuori campo: Spedite cinque dollari a Dimoxinil 485 Capello Plaza, Capello City, Utah e riceverete un opuscolo.
  • Carl: Non ti lamentare, crapa pelata!
    Homer: Se avessi i capelli non mi chiameresti così, hai capito?
  • Homer: Sono solo un gran coglioncione…
    Karl: Non lo è affatto!
    Homer: E tu come lo sai?
    Karl: Perché mia madre mi ha insegnato a non baciare mai un gran coglioncione!

Episodio 3, La paura fa novanta I

Citazioni:

Salve a tutti. Sapete, Halloween è una festa molto strana. Personalmente io non la capisco. Ragazzi che adorano fantasmi, che fingono di essere diavoli e programmi televisivi completamente inadatti a un pubblico giovane, proprio come la mezz’ora che seguirà. Niente sembra turbare i miei figli, ma la puntata di questa sera, di cui me ne lavo completamente le mani, fa veramente paura. Perciò se avete bambini impressionabili forse dovreste metterli a letto prima questa sera anziché scriverci delle lettere di protesta domani. Grazie per la vostra attenzione. (Marge)

Dialoghi:

  • Casa maledetta: Siete pregati di andarvene.
    Marge: Che caspiterina succede?
    Homer: È solo la casa che si assesta.
  • Lisa: Homer, cos’è questa cosa nell’angolo?
    Homer: Non lo so.
    Lisa: Sembra un vortice, un passaggio per un’altra dimensione.
    Homer: Oh, un vortice! Ehi, che figata, mitico! [ci butta dentro un’arancia; ne esce fuori un biglietto accartocciato]
    Lisa: “Non gettate la vostra immondizia nella nostra dimensione.”
  • Casa maledetta: Bart, ti sono tutti contro. Devi ucciderli tutti. Devono morire tutti.
    Bart: Sei la mia coscienza?
    Casa maledetta: Io… Sì, in qualche modo.
  • Casa maledetta: Morirete lentissimamente, il vostro stomaco si gonfierà, i vostri intestini si contorceranno, bolliranno, i vostri occhi scoppieranno ed altre orribili atti accadranno. Forse i vostri cervelli cominceranno a schizzare fuori da i vostri nasi…
    Marge: Zitto! Smettila di comandarci a bacchetta! Smettila di dire tutte queste stronzate! Un po’ di educazione, per favore!
  • Casa maledetta: Mh, tutta una vita con i Simpson. Che futuro mi si prospetta?
    Lisa: Ha scelto l’autodistruzione piuttosto che vivere con noi. Capita a volte di sentirsi rifiutati.
  • Kang: Salute terrestri, io sono Kang. Non abbiate paura. Non intendiamo farvi del male. Sbrock.
    Marge: Voi parlate la nostra lingua?
    Kang: A dire il vero sto parlando righeliano. Per una straordinaria coincidenza la nostra lingua coincide coincidentalmente con la vostra. Sbrock.
  • Serak: A voi terrestri: prendete tutto ciò che volete, mangiate tutto ciò che prendete. Trick.
    Marge: Be’, grazie mille, signor…?
    Serak: Per pronunciarlo correttamente dovrei strapparvi la lingua. Tlack.
  • Lisa: Ehi, come mai non vi vediamo mai mangiare?
    Kang: Non vogliamo guastarci il sommo appetito prima della grande festa quando atterreremo su Rigel.
    Homer: Uh, che bello una festa!
    Marge: Noi saremo invitati?
    Kang: Oh, voi ci sarete alla festa. Qualcosa mi dice che sarete gli ospiti d’onore.
    Homer: Diteci qualcosa di più sulla festa.
    Kang: No, no, ora mangiate.
    Serak: Quando arriveremo li avremo molto tempo per gustarci la vostra compagnia. Track.
  • Lisa: Non vedete che cosa sta succedendo? Ci stanno mettendo all’ingrasso per poi mangiarci!
    Bart: Oh, ma che dici?
    Marge: Ma che dici?
    Homer: Non essere ridicola!
    Lisa: Se non mi credete, guardate questo libro che ho trovato. (mostra il libro “How to cook humans” “Come cucinare umani”)
    Homer: Cacchio, Marge, ha ragione!
    Kodos: Umani, avete smesso di mangiare.
    Homer: Stammi a sentire, brutta stupida creatura spaziale. Nessuno, dico, nessuno si pappa i Simpson! Hai capito? Nemmeno un polpastrello!
    Kodos: Ma cosa dici? Azz…
    Homer: Non fare il furbo con me. Abbiamo scoperto il vostro libro.
    Kodos: Intendi questo? È un innocuo ricettario. È solo un po’ impolverato. (soffia sulla copertina, togliendo la polvere) Guarda. “Come cucinare per umani”. (“How to cook for humans”)
    Lisa: Aspetta un momento! (soffia via altra polvere) Eh? “Come cucinare persone umane”! (“How to cook forty humans”)
    Kodos: C’è ancora un po’ di polvere spaziale. Quik. [mostra il titolo “How to cook for forty humans” (“Come cucinare per persone umane”)]
    Lisa: Ah, “per persone umane”.
    Kodos: Fatemi capire bene, voi pensavate…
    Kang: Loro pensavano che noi li avremmo mangiati!
    Kodos: Santo Giugic! Ma state scherzando?!
    Kang: No, fanno sul serio. Zom-zom.
    Lisa: Allora perché cercavate continuamente di farci mangiare?
    Kodos: “Farvi mangiare”? Vi abbiamo semplicemente offerto un sontuoso banchetto e francamente voi vi siete abbuffati come dei porci!
    Serak: Ho sgobbato in cucina per giorni interi per voi. Triccheballacche!
    Kodos: Se volevate far piangere Serak il Preparatore allora missione compiuta!
    Serak: Sapete, voi non siete i soli esseri ad avere delle emozioni!
  • Kodos: Vi abbiamo offerto il paradiso, avreste vissuto emozioni cento volte più grandi di quelle che voi chiamate “amore” e un migliaio di volte più grandi di quello che voi chiamate “divertimento”, sareste stati trattai come dei e avreste vissuto per sempre nella bellezza, ma a causa della vostra natura diffidente questo non accadrà mai!
    Marge: Per essere una razza superiore la fanno davvero troppo lunga.
    Lisa: C’erano davvero dei mostri su quell’astronave. Quelli eravamo noi.
    Marge: Lisa, te l’ho detto che sei troppo intelligente per vivere felice.
  • [Lisa legge Il corvo di Edgar Allan Poe]
    Homer: Dimmi, qual è il tuo nome nobiliare nella sponda plutoniana della notte?
    Bart/Corvo: Ciucciati il calzino!
    Lisa: Bart, smettila. Dice “Mai più”. Ed è l’unica cosa che dirà.
  • Bart: Lisa, questa non faceva paura. È più paurosa una poesia.
    Lisa: Fu scritta nel 1845. A quel tempo la gente si spaventava più facilmente.
    Bart: Eh, già. Come quando guardi L’esorcista oggi e ti fai due palle che non finiscono mai.

Episodio 4, Due macchine in ogni garage, tre occhi in ogni pesce

Citazioni:

Non fotocopierò più il mio culo. (Frase alla lavagna)

Una discussione sulla politica al nostro tavolo? Mi sento come una Kennedy! (Lisa)

Dialoghi:

  • Dave Shutton: Come ti chiami, figliolo?
    Bart: Io sono Bart Simpson, e tu chi cacchio sei?
    Dave Shutton: Io sono Dave Shutton. Sono un reporter insestigativo che sta sempre in giro e devo confessare che i miei tempi erano diversi. Noi non parlavamo così alle persone più anziane.
    Bart: Ehi, questi sono i miei tempi e noi parliamo così.
  • Ispettore capo: Va bene ragazzi, azionare i contatori Geiger.
    Burns: Immagino che si tratti della normale radiazione dell’ambiente; il tipo che si trova in ogni centrale nucleare ben tenuta o anche in qualsiasi parco gioco od ospedale.
  • Ispettore capo: Signor Burns, in vent’anni non ho mai visto una centrale così scadente, così deplorevole, così…
    Burns: Oh, guardi, qualche persona sconsiderata ha lasciato migliaia e migliaia di dollari buttati lì sul mio tavolinetto. Smithers, perché non lasciamo la stanza? Così quando torneremo il mucchio di soldi non ci sarà più…
  • Burns: Homer, stanno tentando di farci chiudere. Dicono che stiamo contaminando il pianeta.
    Homer: Nessuno è perfetto a questo mondo.
  • Burns: Oh, salve amici. Sono Montgomery Burns, il vostro prossimo governatore. Sono qui per parlarvi del mio piccolo amico, Occhione. Molti di voi lo considerano una mutazione genetica ripugnante. Oh, nulla di più lontano dalla verità. Ma non dovete credere alla mia parola. Chiediamo a un attore che interpreta Charles Darwin cosa ne pensa.
    Attore che interpreta Darwin: Salve, signor Burns.
    Burns: Salve, Charles. Sia bravo, spieghi ai nostri telespettatori la sua teoria sulla selezione naturale.
    Attore che interpreta Darwin: Con piacere, signor Burns. Vedete, di tanto in tanto Madre Natura muta i suoi animali dando loro denti più grandi, artigli più affilati, sangue più lungo o in questo caso il terzo occhio. E se queste variazioni risultano una migliorìa, i nuovi animali prosperano, si moltiplicano e si diffondono sulla faccia della Terra.
    Burns: Allora sta dicendo che questo pesce potrebbe avere un vantaggio sugli altri pesci. Potrebbe in effetti essere una specie di superpesce.
    Attore che interpreta Darwin: A me non dispiacerebbe avere il terzo occhio, e a lei?
    Burns: No. Vedete amici, se i nostri contestatori e opportunisti anti-nucleare dovessero imbattersi in un elefante che sgambetta nelle acque nei pressi della nostra centrale nucleare probabilmente darebbero la colpa del suo ridicolo naso all’uomo nero nucleare. In verità questo pesce è un miracolo della natura con un magico gusto! Perciò, riassumendo, dite tutto ciò che volete su di me. Io posso tollerare le fiondate e le frecciate. Ma smettetela di calunniare il povero indifeso Occhione. Buonanotte e che Dio vi benedica.
  • Homer: Bart, perché non dici tu la preghiera di ringraziamento?
    Bart: Signor Iddio, abbiamo pagato noi per tutta questa roba, perciò grazie di niente!
  • Burns: Ironico, non è vero Smithers? Questo clan anonimo di trogloditi mascelloni mi è costato l’elezione. Tuttavia, se io li facessi ammazzare, sarei io ad andare in galera. E questa sarebbe democrazia?
    Waylon Smithers: Nobile e poetico nella sconfitta, signore.

Episodio 5, Homer il ballerino

Citazioni:

Non scambierò i miei pantaloni con quelli degli altri. (Frase alla lavagna)

Per la prima volta nella mia vita la gente non rideva di me, rideva per me. (Homer)

Un Simpson su una maglietta. Chi se lo sarebbe mai immaginato.(Marge)

Dialoghi:

  • Barney: Allora, Homer, cosa è successo a Capital City?
    Homer: Oh, Barney…
    Boe: Sganciati, sto sbavando dalla curiosità!
    Homer: Sentite, c’è una sola cosa peggio di essere un perdente ed è essere uno di quelli che si siede in un bar e racconta la storia di come è diventato un perdente. E io non ho nessuna intenzione di perdere due volte.
  • Smithers: I Simpson, signore.
    Burns: Ah, guarda chi si vede. I Scimmionson.
    Homer: Non sono mai stato allo zoo. Simpson.
    Burns: Eh, come? Ah, sì, sì, certo, certo. Homer e Marge Simpson. Oh, e questi devono essere Bart, Lisa e… gravida.
    Smithers: Questa scheda deve essere aggiornata, signore.
  • Homer: Ehi, Burns, braccia mosce!
    Bart: Lanci come mia sorella, pezzo di burro!
    Lisa: Lanci come me!
  • Lisa: Non posso lasciare Springfield, sono nata qui e ho sempre pensato che sarei morta qui…
    Homer: Oh non sarà poi così grave, morirai solo da un’altra parte, tutto qui…

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

Episodio 6, Mini Golf Kid

Citazioni:

Non sono una donna di trentadue anni. (Frase alla lavagna)

Ehilà, vicino lontano, oggi il Signore ci ha donato una giornata davvero bella, eh? (Ned Flanders)

Marge, birrami! (Homer)

Va bene, dacci un taglio! […] Mi ci stai facendo sbattere il muso da quando ho messo piede qui dentro! La tua famiglia è meglio della mia famiglia, la tua birra viene da più lontano della mia birra, tu e tuo figlio vi piacete, il culo di tua moglie è più sodo del culo di mia moglie! Mi fai vomitare! (Homer a Ned Flanders)

Io penso che il frutto dei miei lombi può battere il frutto dei tuoi lombi ogni giorno della settimana! (Homer)

Figliolo, questa sarà l’unica volta che lo dirò: l’importante è vincere, non partecipare! (Homer)

A volte l’unico modo per star bene con te stesso è far star male qualcun altro, e io sono stanco di far star bene gli altri con se stessi. (Homer)

Non posso crederci! Allora la geometria serve a qualcosa nella vita! (Bart giocando a mini golf)

Ho la sensazione che un giorno descriverò questa scena ad uno psichiatra. (Lisa, guardando Homer falciare il prato di Flanders indossando un vestito di Marge)

Dialoghi:

  • Marge: Papi, smettila di agitarti.
    Homer: Scusa Marge, ma ho ancora il sangue che mi bolle per quel deficiente di Flanders. Stupido tuttologo vanitoso esibizionista.
    Marge: Come ha detto esattamente?
    Homer: Senti questa: ha detto che… ha detto… ha detto… Be’, non è tanto quello che ha detto quanto come lo ha detto!
    Marge: Be’, com’è che lo ha detto?
    Homer: Be’, ha…
    Marge: Era arrabbiato?
    Homer: No.
    Marge: Era scortese?
    Homer: Va bene, d’accordo, non era neanche come l’ha detto. Ma il messaggio era chiarissimo: la nostra famiglia fa vomitare.
    Marge: Ah, Papi io sono la tua migliore amica, ma giuro che l’ho sempre visto comportarsi da perfetto gentiluomo.
    Homer: Ah, adesso è pure perfetto, eh!
    Marge: Be’, non sarà perfetto ma è molto gentile.
    Homer: No, no, Marge, non fare marcia indietro avevi ragione la prima volta è perfetto! Perfetto in ogni modo! Io esco a farmi una passeggiata per calmarmi i nervi. Mi sono leggermente incazzato, io non sono perfetto come Ned Flanders!
  • Helen Lovejoy: Tesoro, tesoro, svegliati. Mamma mia, pare che Ned Flanders sia nel bel mezzo di una crisi.
    Reverendo Lovejoy: Probabimente ha pestato un verme… Pronto, Ned?
    Ned: Reverendo, mi dispiace disturbarla a quest’ora ma oggi ho buttato un uomo fuori dalla mia casa. Sento di aver violato Matteo 19, 19.
    Reverendo Lovejoy: Eh?
    Ned: “Ama il tuo prossimo.”
    Reverendo Lovejoy: Ah, Matteo… Matteo 19, 19. Sì, giusto, giusto. Be’, sai Ned, la Bibbia dice “Una risposta gentile allontana l’ira”
    Ned: Una risposta gentile… Be’ è un’ottimissima idea! Dio la benedica, reverendo.
  • Lisa: Io sto studiando per partecipare a una gara di matematica. Se vinco porto a casa un goniometro nuovo.
    Homer: Peccato che non abbiamo gnomi da misurare.
  • Bart: Lisa, come si chiamano quegli scacchi che non contano niente?
    Lisa: Be’, un alfiere bloccato è di poco valore, ma penso che ti riferisci al pedone.
    Bart: Esatto. Sono un “piedone”.
    Lisa: Mh, non lo so… È in questi momenti che ringrazio papà di non trovare nessun interesse in quasi tutte le cose che faccio.
  • Lisa: …Ed infine il libro più importante di tutti: il Tao Te Ching di Laozi.
    Bart: Lisa, non possiamo comprare tutti questi libri!
    Lisa: È solo un prestito!
    Bart: Oh! Fico!
  • Lisa: Voglio che tu annulli la parte logica del tuo cervello.
    Bart: D’accordo.
    Lisa: Adesso abbraccia il nulla.
    Bart: ‘pito.
    Lisa: Diventa come una tavola d’argilla vergine.
    Bart: Fatto!
    Lisa: Stai solo facendo finta di capire quello di cui ti sto parlando!
    Bart: È vero!
  • Lisa: Bart, ho un indovinello per te: qual è il suono di una sola mano che applaude?
    Bart: È una cavolata!
    Lisa: È un indovinello di tremila anni senza risposta. Dovrebbe liberarti la mente dal pensiero cosciente.
    Bart: Senza risposta?! Lisa, sturati le orecchie!
    Lisa: Bah! Proviamone un’altra… “Se un albero cade in un bosco anche se non c’è nessuno nei dintorni, fa rumore?”
    Bart: Certamente!
    Lisa: Ma Bart, come può esistere il rumore se non c’è nessuno ad ascoltarlo?
  • Homer: Ti sto solo chiedendo di provarci.
    Bart: D’accordo, ci provo.
    Homer: Tutti possono provarci! Voglio che tu vinca!

Episodio 7, Bart sfida la festa del Ringraziamento

Citazioni:

Non farò più quella cosa con la mia lingua. (Frase alla lavagna)

Maggie, sto per rivelare il mio centrotavola alla famiglia: è un tributo alle donne pioniere che hanno reso grande il nostro paese. Vedi, c’è Georgia O’Keeffe, Susan B. Anthony e questa è Margery Stoneman Douglas! Tu non hai sentito parlare di lei, ma ha dedicato tutta la vita a difendere i territori paludosi della Florida. (Lisa)

Ho la laringite e mi fa male parlare. Perciò dirò solo una cosa: non fai mai bene niente! (Jacqueline Bouvier)

Signor Signore, ti ringraziamo soprattutto per l’energia nucleare. La fonte energetica più più pulita e sicura che ci sia. Senza contare quella solare che è solo un sogno scientifico. Comunque vogliamo ringraziarti per i momenti saltuari di pace e amore vissuti nella nostra famiglia. Be’, non certo oggi… Hai visto che cacchio di casino è successo? Signore, sii onesto, siamo oppure no la famiglia più patetica di tutto l’universo? Amen. (Homer, preghiera prima del pranzo del giorno del ringraziamento)

L’ululato dei disprezzanti di Lisa Simpson. Ho visto i migliori pranzi della mia generazione distrutti dalla pazzia di mio fratello. La mia anima trinciata a fette da diavoli con capelli appuntiti. (Lisa)

“Caro diario, mio fratello è ancora disperso e forse è colpa mia perché non sono stata capace di accettare la sua prepotenza con umorismo. Mi manca già molto e adesso non so…” (Lisa)

Signor Signore, in questo giorno benedetto ti ringraziamo per aver concesso alla nostra famiglia l’ennesimo tentativo. Amen. (Homer)

Dialoghi:

  • Bart: E quello chi diavolo è?
    Homer: Wile E. Coyote.
    Bart: Chi?! Aspetta un momento, e quello?
    Homer: L’orso Yogi. Ma non sai proprio niente?!
    Bart: Non gli farebbe male usare cartoni animati realizzati negli ultimi cinquant’anni!
    Homer: Figliolo, questa è una tradizione ormai. Se si dovesse fare un pallone per tutti i personaggi fuochi di paglia di cartoni animati la parata diventerebbe una farsa!
  • Marge: Ora possiamo incolparlo di tutto!
    Homer: È colpa tua se sono calvo!
    Bart: Mi dispiace!
    Nonno Abe: È colpa tua se sono vecchio!
    Bart: Mi dispiace!
    Maggie: È colpa tua se non riesco a parlare!
    Bart: Mi dispiace!
    Zio Sam: È colpa tua se l’America ha perso la sua strada!
    Bart: Mi dispiace!
  • Lisa: Senti, perché hai bruciato il mio centrotavola? È perché mi odi a morte o perché sei cattivo?
    Bart: Non lo so! Non lo so perché l’ho fatto! Non lo so perché mi è piaciuto farlo! E non lo so perché lo rifarei, ecco!
    Lisa: Dimmi solo che ti dispiace.
    Bart: Perché dovrei???
    Lisa: Può esserci una ragione per chiedere scusa. Se guardi nel tuo profondo e trovi una macchiolina, qualcosa che tu vorresti che non ci fosse, se sei addolorato per aver ferito i sentimenti di tua sorella, hai trovato la ragione per farlo.
    Bart: Lasciami in pace, ciuccellona!
    Lisa: Almeno guarda!
    Bart: D’accordo! D’accordo! Sto cercando la macchiolina, sto ancora controllando, ma che cacchiata, non troverò proprio niente… Solo perché ho distrutto una cosa e lei ci teneva, l’ho fatta piangere… Ecco, io ho detto… Oh oh… Scusami Lisa…
    Lisa: Ma certo che ti scuso!
    Homer: Marge, siamo due genitori superlativamente assoluti!

Episodio 8, Bart lo spericolato

Citazioni:

Non guiderò mai più la macchina del direttore. (Frase alla lavagna)

Questo sabato per una sola sera la vostra vita cambierà per sempre! Sabato! Sabato! Sabato! Al circuito di Springfield! Al circuito! Don “Spiaccica” Woodard, John “Puzzola” Truman e la squadra Dunk Masters al Mostruoso Auto carro rally! Solo per una sera! E in più lo sbalorditivo, stupefacente, incredibile, Autocarosauro! Venti tonnellate e quattro piani di follia preistorica, autoschiacciosa e sputafuoco! Solo per una sera! Solo per una sera! Solo per una sera! Al circuito di Springfield! Questo sabato! Se mancate vi conviene essere morti o in prigione! E se siete in prigione, evadete! Vi aspettiamo! (Spot pubblicitario dell’Autocarrosauro)

Dialoghi:

  • Marge: Sabato sera c’è il concerto della nostra Lisa.
    Lisa: Suonerò il mio primo assolo. Se sabato manchi ti consiglio di cercare domenica un terapista infantile.
  • Skinner: Questa sera Sherbert… ehm… Schubert: La sinfonia incompiuta.
    Homer: Mitico! Incompiuta! Allora durerà poco!
  • Dr. Hibbert: Bart, in questo reparto ci sono bambini che si sono feriti imitando cascatori visti in televisione, al cinema e in spettacoli leciti. Questo ragazzino si è rotto la gamba tendando di volare come Superman. Il fratello di questo ragazzo lo ha colpito in testa con una chiave inglese imitando un recente incontro di catch visto in TV… Non vi sottoporrò agli orrori del nostro reparto Tartarughe Ninja!
    Marge: Caspiterina, non sapevo che la TV avesse un’influenza così pericolosa!
    Dr. Hibbert: Per quanto tutto questo sia tragico è il minimo prezzo da pagare per innumerevoli ore di un intrattenimeto straordinario.
  • Bart: Otto, io salterò la gola di Springfield con il mio skateboard!
    Otto: Sai Bart, come unico adulto qui presente mi sento in dovere di dire una cosa…
    Bart: Cosa?
    Otto: Sei troppo giusto!
  • Bart: Questo sabato salterò la gola di Springfield con il mio skateboard. Esiste la possibilità che io precipiti in braccio alla mia sanguinosa morte. Spero di vedervi tutti lì. Grazie.
    Lisa: La gola di Springfield? Babi, è morte sicura.
    Bart: Lisa, non so proprio come spiegartelo ma io nel saltare sopra le cose provo lo stesso brivido che tu provi nel… nel… leggere.
  • Homer: Ragazzo, ho tentato ordinandotelo, ho tentato punendoti e – Dio mi è testimone – ho persino tentato di ragionare con te. E la sola cosa che mi rimane da fare è saltare io stesso la Gola.
    Bart: Cosa?! E perché?
    Homer: Perché così capirai cosa si prova a vedere un membro della famiglia che stupidamente rischia la propria vita senza un buon motivo!

Episodio 9, Grattachecca e Fichetto e Marge

Non giurerò eterna fedeltà a Bart. (Frase alla lavagna)

Chi può aver messo in testa a una bimba innocente l’idea di colpire suo padre con una mazza? (Marge)

Mi hai sentito benissimo, non verrò per tutta la settimana. Te l’ho detto! La mia bambina mi ha pestato! Aww, non è la peggiore scusa che abbia mai inventato! (Homer)

“Cari dispensatori di violenza assurda, so che questo può sembrarvi sciocco a prima vista, ma credo che i cartoni animati che voi mostrate ai nostri figli abbiano un’influenza negativa sul loro comportamento. Vi prego dunque di smorzare vivamente la violenza psicotica nella vostra programmazione, del resto ottima. Cordiali saluti, Marge Simpson.”(Marge, lettera contro Grattachecca e Fichetto)

Sto protestando perché Grattachecca e Fichetto sono indirettamente responsabili del fatto che mio marito sia stato colpito alla testa da una mazza. I’m protesting because Itchy & Scratchy are indirectly responsible for my husband being hit on the head with a mallet (Cartello di protesta di Marge)

Io ho sempre saputo che tu avresti rigirato il mondo! E dal verso giusto! (Homer)

È un capolavoro, o è uno coi pantaloni abbassati? (Kent Brockman sul David di Michelangelo)

Religione: qual è l’unica vera fede? (Kent Brockman)

Dialoghi:

  • Lisa: Eddai, se ci togli i cartoni animati cresceremo senza senso dell’umorismo e diventeremo dei robot.
    Bart: Sul serio? Che tipo di robot?
  • Marge: Pronto?
    Roger Meyers Jr: Parlo con Marge Simpson?
    Marge: Sì.
    Roger Meyers Jr: La Marge Simpson che ha fatto in modo che i cartoni animati non possano essere più violenti?
    Marge: Sì.
    Roger Meyers Jr: È Mayers che parla. Sono qui con gli sceneggiatori. Lei che è così intelligente, che finale possiamo dare a questo cartone?
    Marge: Be’, esattamente qual è il problema?
    Roger Meyers Jr: Bene, ecco la storia: Grattachecca ha appena rubato il cono gelato a Fichetto.
    Disegnatore: Mettiamo una crostata, è più facile da disegnare.
    Roger Meyers Jr: D’accordo, d’accordo. Ad ogni modo Fichetto è comprensibilmente seccato.
    Marge: Mh-mh.
    Roger Meyers Jr: Così abbiamo pensato che potrebbe afferrare Grattachecca e scaraventarlo nell’acido…
    Marge: Oddio!
    Roger Meyers Jr: Ma poi ci siamo ricordati che questa potrebbe essere interpretata come violenza che ora è moralmente sbagliata grazie a lei. Allora, qual è la sua idea geniale? Che finale gli diamo?
    Marge: Capisco. Vediamo… Oh, sì. Grattachecca non potrebbe dividere la sua crostatina con Fichetto come due buoni fratelli? Così l’avrebbero tutti e due!

Episodio 10, Bart è investito da un’auto

Citazioni:

Non venderò la proprietà della scuola. (Frase alla lavagna)

Bello sbello! Bello sbello! Sono morto! (Fantasma di Bart)

Lionel Hutz, dottore in legge. Ecco il mio biglietto da visita. Diventa una spugna quando lo si mette nell’acqua! (Lionel Hutz)

Oh, Hibbert? Quello che si laureò entrando dentro alla Johns Hopkins e uscì poi dottore?! (Homer)

A me si dovrebbe permettere di investire tutti i ragazzini che voglio! (Burns)

Mia madre diceva sempre: “se non potete dire qualcosa di carino, non dite proprio niente”! (Marge)

Dialoghi:

  • Diavolo: Salve straniero.
    Bart: Io sono Bart Simpson. Tu chi diavolo sei?
    Diavolo: Ah, lascia che mi presenti: io sono il diavolo! Ahahah! In vita hai sempre sputato in faccia a tutti, ma sputando dalla celeste scala mobile ti sei guadagnato l’eterna dannazione!
  • Bart: Ah, senti un po’… Non posso fare niente per evitare di tornare qui?
    Diavolo: Ah, certo sì, ma… non ti piacerebbe.
    Bart: Ah, d’accordo. Allora ci vediamo dopo.
    Diavolo: Addio! Menti, imbroglia, ruba, ascolta musica metallara che brucia!
    Bart: Sì, capo! Ciao!
  • Homer [guardando gli attestati alle pareti delo studio]: Lei è un pilota di Formula Uno, signor Hutz! Ha studiato in tutto il mondo!
    Lionel Hutz: Sì. Harvard, Yale, una normale, Oxford, la Sorbona, il Louvre…

Episodio 11, Pesce palla… al piede

Citazioni:

Non taglierò più le curve. Che palle! (Frase alla lavagna)
Simpson citazioni
Questo è il nostro bar karaoke. Ora è vuoto, ma tra poco si scatenerà con uomini d’affari giapponesi sbronzi. (Cameriera del ristorante sushi)

Le tre piccole massime indispensabili per andare avanti nella vita. Numero uno: “Mi raccomando, coprimi!”. Numero due: “Mitico! Ottima idea, capo!”. Numero tre: “Era già così quando sono arrivato io!”. (Homer a Bart)

Questa è una videocassetta per mia figlia Maggie. Ciao, Maggie! Ti parlo dalla paurosa oltretomba! Uuuuh! Uuuuh! De-hi-hi-ho! Spero di non averti spaventata. Bene, Maggie. Ora sarai già una signorina e a meno che tu non abbia registrato sopra questa cassetta probabilmente ti starai domandando che uomo fosse tuo padre. Era un uomo semplice, un uomo simpatico, un uomo gentile che ha amato sempre i suoi figli… D’oh!  Pronto? Sì, è qui! Chi parla? Milhouse? L’amico di Bart? Bart, sposta quelle chiappe e portale giù! (Homer)

Grazie di non parlare del mondo esterno. Thank you for not discussing the outside world (Cartello alla casa di riposo di Springfield)

Nubi scure si stanno addensando. | Molto prima la pioggia cadrà. | Il mio amato mi lascerà. | Ma prima ascolta il canto del mio cuor. | Per sempre tuo sarà il mio amor. | Mia vita, mio mondo, mio massimo ardor. (Ad un marito, poesia di Marge a Homer)

Addio Maggie, rimani dolce e tenera come sei. Addio, Lisa, so che mi renderai orgoglioso. Addio Bart…Mi piacciono le tue lenzuola. (Homer)

Sono vivo e non potrei essere più felice! Giurò che da oggi in poi vivrò al massimo ogni secondo della mia vita! (Homer)

Dialoghi:

  • Lisa: Giovedì: polpettone. Come fu, come è e come sempre sarà.
    Homer: Dove vorresti arrivare?
    Lisa: Mi dite sempre di essere aperta di mente, pronta alle novità, vivere la vita…
    Homer: Ma che diavolo dici? Non ci pensiamo proprio a insegnarti queste cose!
    […]
    Marge: Be’, forse Lisa ha ragione. Potrebbe essere bello andare fuori a cena domani sera.
    Homer: Domani sera?! Venerdì?! Il giorno delle costolette di maiale! Marge, non ci siamo persi una sola sera dalla grande crisi porchina dell’87!
    Lisa: Venerdì: costolette di maiale. Dalla culla alla tomba. Inciso nella pietra in un librone della biblioteca di Dio.
  • Akira: Io sono Akira, il vostro cameriere. Volete ordinare?
    Marge: Cosa consiglia ad una famiglia che non è del tutto convinta di dover essere qui?
    Akira: Il campionario sushi comprende un po’ di tutto e anche di più e provoca minimi danni culturali.
  • Dr. Hibbert: Le rimangono ventiquattr’ore di vita.
    Homer: Ventiquattr’ore?!
    Dr. Hibbert: Ah, sì. Ventidue. Mi scusi se l’ho fatta aspettare tanto.
  • Dr. Hibbert: Avere un po’ di paura della morte è più che normale. Generalmente si attraversano cinque stadi. Il primo è il rifuto.
    Homer: Nient’affatto! Perché non sto morendo!
    Dr. Hibbert: Il secondo è la rabbia.
    Homer: Altolà!
    Dr. Hibbert: E subito dopo viene la paura.
    Homer [impaurito]: E dopo la paura? E dopo la paura?
    Dr. Hibbert: Patteggiare.
    Homer: Dottore, lei mi deve salvare. Mi creda, una tengentina…
    Dr. Hibbert: Ultimo stadio: l’accettazione.
    Homer: Del resto prima o poi tutti dobbiamo andarcene.
    Dr. Hibbert: Signor Simpson, i suoi progressi mi sconcertano
  • Homer: Papà, non siamo stati molto vicini, vero?
    Nonno Abe: Non per quanto io ne sappia.
    Homer: Non abbiamo mai pescato insieme o giocato a palla e non ci siamo neanche mai abbracciati. […] Volevo solo fari sapere… che ti voglio bene, papà.
    Nonno Abe: Sul serio?
    Homer: Papà…
    Nonno Abe: Oh, figliolo, anch’io ti voglio bene! Che ne dici di un abbraccio?
  • [Scherzo telefonico di Bart]
    Boe: Taverna di Boe, luogo di nascita dello Springfield Manhattan.
    Bart: C’è Gina lì, Gina Score?
    Boe: Aspetta un secondo… è qui Gina Score, Score Gina?! Ehi gente, vogliono una certa Score Gina! [risate generali] Ehi! Aspetta un momento, stammi a sentire brutto piccolo escremento puzzolente, se ti metto le mani addosso ti strappo le palle degli occhi con un cavatappi!

Episodio 12, Come eravamo

Citazioni:

Non andrò molto lontano con questo comportamento. (Frase alla lavagna)

Allora, questa tua pollastrella è proprio uno schianto? Un gran pezzo di ragazza? Ma non c’è bisogno di strafare! Punta su un bidone di macchina! Su un lavoro senza sbocco! Avanti, cercati una ragazza meno attraente! (Abe, a Homer, negli anni settanta)

55?! Ma è ridicolo! Certo, salverebbe qualche vita in più, ma milioni di persone arriverebero in ritardo! (Homer)

Dialoghi:

  • Dr. Hibbert: Be’, signorina Bouvier, abbiamo finalmente scoperto la ragione per la quale lei vomita tutte le mattine. Congratulazioni!
    Marge: Caspiterina! (è incinta)
    Homer: D’oh!
  • Barney: Ehi, sei in ritardo per la lezione di inglese.
    Homer: Inglese! A chi serve?! Non andrò mai in Inghilterra!
  • Consulente scolastico: Homer, hai già in mente dei progetti per dopo il diploma?
    Homer: Io? Mi berrò una cassa di birra e resterò fuori tutta la notte!
    Consulente scolastico: No, no. Io intendevo riguardo alla carriera! Sai, stanno per aprire una centrale nucleare. È uno dei pochi gruppi della zona dove non richiedono un’istruzione universitaria.

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)

Episodio 13, Homer contro Lisa e l’ottavo comandamento

Non farò puzze rumorose in classe. (Frase alla lavagna)

Salve, sono Troy McLure. Forse mi avete già visto nei film Arrivano i nostri e Anche la guardia costiera. (Troy McLure)

Dialoghi:

  • Lisa: Papà, perché il mondo è una fogna di corruzione?
    Homer: Oh, santo Iddio…! Benissimo, cosa ti fa pensare questo?
    Lisa: Al catechismo ho imparato che rubare è un peccato.
    Homer: Non mi dire.
    Lisa: Ma tutti lo fanno. Anche tu stai rubando il via cavo.
    Homer: Oh, be’… pensala in questo modo: quando hai fatto colazione stamattina l’hai forse pagata?
    Lisa: No.
    Homer: E quei vestiti che indossi li hai forse pagati?
    Lisa: No, non l’ho fatto.
  • Lisa: Perciò anche se un uomo prende del pane per sfamare la propria famiglia, questo è rubare?
    Reverendo Lovejoy: Be’, lo è se ci si spalma sopra qualcosa. Marmellata per esempio.

Episodio 14, Preside Azzurro

Non rutterò durante l’inno nazionale. (Frase alla lavagna)

Restio molto sono a interrompere sua meditazione, signore, ma ora giunta ora che denaro cambi mani. (Apu)

Patty, il tuo primo appuntamento in venticinque anni è un po’ più importante che giocare a ramino con mamma. (Selma)

Ci rivedremo! Non finisce mica così con Willie! (Willie il giardiniere)

Due e due fanno quattro. | Quattro e quattro fanno otto. | Otto e otto fanno sedici. (Skinner)

È giunta l’ora di dare via il mio amore come fosse vino scadente. (Selma)

Scuole elementari di Springfield, dinnanzi a voi io giuro che vi riavrò! Dopotutto domani è un altro giorno! (Skinner)

Abbiamo deciso che ci amiamo a un punto così elevato da scegliere di non vederci mai più. (Patty)

Dialoghi:

  • Homer: Marge, supermeraviglia, ho da dirti cinque parole: Barbeque senza fondo di Joe Lardoso!
    Marge: Homer, caspiterina, ricordi di aver promesso di limitare il maiale a sole sei volte la settimana?
  • Homer: Aspetta un po’, ma quale delle due è Selma?
    Marge: È quella alla quale piacciono i film Scuola di polizia, le ampolline con la neve, passeggiare nel parco nelle assolate giornate d’autunno.
    Homer: Ah, sì sì sì. Ma credevo che lei fosse quella alla quale… sai… non piaceva essere toccata.
    Marge: È Patty quella che ha scelto una vita di castità. Per Selma la castità è stata solo un’imposizione.
  • Skinner: Bart, sono sbalordito! Mentre scrivevi il tuo nome a lettere cubitali sul prato sapevi che saresti stato scoperto.
    Bart: Forse è stato uno degli altri Bart, signore.
  • Bart: Pronto, c’è Homer?
    Boe: Homer chi?
    Bart: Homer… Sessuale.
    Boe: Be’, aspetta. Aspetta un momento, adesso vedo. Ehm, qui c’è Homer Sessuale? Oh, forza, forza, su, forza, uno di voi deve essere Homer Sessuale! [i clienti ridono] Brutto teppista! Se ti metto le mani addosso affondo i miei denti nella tua guancia e poi ti strappo la faccia!
  • Skinner: Allora Patty, mi dica, mi parli ancora del suo stupendo viaggio in Egitto.
    Patty: Non c’è molto da aggiungere. Il Nilo puzza di vacche putrefatte e ci sono mosche cavalline più grosse della vostra testa

Episodio 15, Oh fratello, dove sei?

Non venderò terreni in Florida. (Frase alla lavagna)

E grazie, soprattutto, per l’energia nucleare, che fino ad oggi non ha ancora causato una singola fatalità accertata. Almeno in questo paese. Amen. (Homer)

Smettetela ragazzi! Se sento ancora una sola parola Bart non guarderà i cartoni animati e Lisa non andrà all’università! (Homer)

La sua vita era un successo sfrenato fino a che non ha scoperto di essere un Simpson. (Lisa, parlando dello zio Herbert Powell)

Dialoghi:

  • Abe Simpson: Avvicinati con la sedia, figliolo.
    Homer: Cosa c’è, papà?
    Abe Simpson: Che tanfo! Non così vicino! Homer, quell’attacco di cuore mi ha fatto capire in anticipo che un giorno dovrò morire.
    Homer: Oh papà, tu e la tua immaginazione…
  • Lisa: Un fratellastro perduto da tempo! È così dickensiano!
    Bart: Hai idea di dove possa essere questo bastardo?
    Homer: Bart!
    Bart: “Bastardo”! Se i genitori non sono sposati è la parola giusta!
    Homer: Pare proprio che ci ha incastrati.
    Marge: Mmm…
    Bart: Bastardo! Bastardo! Bastardo! Bastardo! Bastardo!
  • Homer: Mi scusi, questo è un orfanotrofio?
    Benzinaio: Ah, sei un po’ in ritardo, amico. Hanno buttato giù l’orfanotrofio una trentina d’anni fa.
    Homer [si inginocchia urlando disperato]: Trent’anni?! Non lo troverò mai! Sono condannato a percorrere questa vita da solo! Oh, fratello, dove sei?!
    Benzinaio: Vacci piano. Si sono trasferiti dall’altra parte della strada.
  • Homer: Per colpa mia hai perso la tua azienda, la tua casa e tutti i tuoi averi. Non posso fare a meno di pensare che forse saresti stato meglio se io non fossi mai entrato nella tua vita.
    Herbert Powell: “Forse sarei stato meglio”?! “Forse”?! Brutto zuccone di spugna, certo che sarei stato meglio! Per quanto mi riguarda non ho alcun fratello, imbecille!

Episodio 16, Il cane di Bart è un disastro a scuola

Non venderò la proprietà della scuola. (Frase alla lavagna)

Signore e signori, molti di voi sanno già che con un po’ di amore e comprensione ogni cucciolo crescerà e diventerà un piccolo tenero batuffolo di gioia… [urlando] Balle e stupidaggini insegnate da ciarlatani e imparate da maledetti babbei! Lasciatemi dire le due parole più importanti che mai udirete nella vostra vita: “guinzaglio strangolatore”! Si alleva un cane nello stesso modo con si alleva un bambino: con semplici comandi autoritari! (Addestratrice canina)

[Lisa mostra il suo ricamo sulla trapunta di famiglia] Guarda mamma, ho finito il mio quadrato. Raffigura i due più grandi musicisti influenti nella mia vita. A sinistra c’è il professor Largo, il mio insegnante di musica a scuola. Egli mi ha insegnato che anche il concerto più sublime può essere prosciugato dalla sua bellezza e dalla sua anima. E sulla destra c’è Murphy. Egli mi ha insegnato che la musica è come un fuoco nel tuo ventre che esce dalla tua bocca, perciò è meglio infilarci uno strumento dentro. (Lisa)

Questo è il nostro animale domestico. Possiamo mettere in dubbio la sua integrità e il suo temperamento, ma non possiamo mettere in dubbio il suo cuore. Stai cercando di insegnarci che il modo di risolvere il problema con qualcosa che ami è di buttarla via? (Lisa)

Ora siediti! Ho detto “siediti”! Ehm, fatti una passeggiata! Annusa il didietro di quell’altro cane! Visto? Fa esattamente quello che gli dico! (Bart)

Per tutti i cocker coreani! (Addestratrice canina)

Episodio 17, Caro vecchio denaro

Casa di riposo di Springfield. “Dove gli anziani possono nascondersi dall’inevitabile.” Springfield Retirement Castle. “Where the elderly can hide from the inevitable”(Insegna)

Safari Discount dei leoni. “Se riesci a trovare un leone meno costoso, devi essere in Africa.” Discount Lion Safari. “If you can find a cheaper lion, you must be in Africa (Insegna) .

Ho appena ereditato centoseimila dollaroni e morivo dalla voglia di dirti che non avrai neanche un misero centesimo! (Nonno Abe a Homer)

Salve pazzerelli! Vi siete messi in contatto con Linea Ansia del Dottor Marvin Monroe. Se avete un adolescente scontroso premete il tasto numero 1. Se siete alienati dal vostro coniuge premete il tasto numero 2… (Linea Ansia del Dottor Marvin Monroe)

Questa città non è stata tanto consumata dai pettegolezzi e dalle malignità come quando il sottoscritto reporter ha sposato Stephanie la meteorologa. Tutto a causa di quest’uomo: oggi un certo Abraham “Nonno” Simpson ha annunciato di voler elargire centomila dollari alla persona o alle persone che egli ritiene più meritevoli. Nonno Simpson è un santo di quest’era moderna o un pazzo ricco o entrambe le cose? Solo il tempo potrà dircelo. Qui Kent Brockman, anche lui in fila per i soldi del vecchietto. (Kent Brockman)

[…] temo il giorno in cui non varrà più la pena di strisciare per 100.000 dollari. (Burns)

Dialoghi:

  • Bart: Sapete, il nonno puzza come quel baule in garage con il fondo tutto fradicio.
    Lisa: No, puzza più come un laboratorio fotografico.
    Homer: Smettetela tutti e due! Il nonno puzza come un semplice vecchio, cioè come un corridoio d’ospedale aggiunto a un misto di spazzatura vari.
    Marge: Homer, ma cosa dici! Dovremmo insegnare ai ragazzi ad apprezzare gli anziani! Anche noi saremo vecchi un giorno.
    Homer: Uh! Mio Dio, hai ragione Marge! Voi ragazzi non mi metterete in una casa di riposo come io ho fatto con mio padre, vero?
    Bart: Be’…
  • Bea Simmons: Abbracciami, mio dolce abbracciabile tu.
    Nonno Abe: Abbracciami, tu insostituibile tu.
    Bea Simmons: Non esser un bimbo biricchino.
    Nonno Abe: Vieni da papà, vieni da papà.
    Bea Simmons: Mio dolce abbracciabile tu
  • Lionel Hutz: Lionel Hutz, avvocato. Sono l’esecutore del aptrimonio di Beatrice Simmons. Signor Simpson, be’, era una donna ricchissima e – si tenga forte – ha lasciato tutto il suo patrimonio a lei.
    Nonno Abe: Davvero?!
    Lionel Hutz: Ma c’è una condizione: lei deve trascorrere una notte… in una casa infestata dagli spiriti!
    Nonno Abe: Ah!
    Lionel Hutz: È solo uno scherzo, è solo uno scherzo!
  • Marvin Monroe: È una speciale camera di isolamento. Il soggetto abbassa delle leve per ricevere cibo e calore. Il pavimento può emettere scosse elettriche e docce di acqua gelata cadono a caso sul soggetto. La chiamo “La rompiscatole del dottor Monroe”.
    Nonno Abe: Be’, sembra interessante. Quanto verrebbe a costare costruirla?
    Marvin Monroe: Ma è già costruita! Io ho bisogno di soldi per comprare un neonato da crescere nella scatola fino all’età di trent’anni.
    Nonno Abe: Cosa vuole dimostrare?
    Marvin Monroe: La mia teoria, mai dimostrata, è che il soggetto sarà socialmente disadattato e nutrirà un profondo risentimento nei miei riguardi.
  • Nonno Abe: Oh, Lisa. Cosa ti fa pensare che tu meriti tutti quei soldi?
    Lisa: Io non li merito, nonno. Nessuno qui li merita. La gente che li merita è nelle strade e nelle baracche. Ci sono bambini che hanno bisogno di libri in biblioteca e famiglie che non riescono a far quadrare i conti… ma se tu proprio lo desideri puoi regalarmi un pony!
  • Nonno Abe: In che secolo ci troviamo?
    Croupier: Il ventesimo.
    Nonno Abe: Bene, mettilo sul venti.
  • Nonno Abe: Homer, credo che Kipling si espresse nel migliore dei modi: «Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo a testa e croce e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza dire mai una sola parola su quello che hai perduto… tua è la terra e tutto ciò che è in essa e per di più sarai un uomo, figlio mio.»
    Homer: Sei un testone!

Episodio 18, Spennellando alla grande

Non mi nasconderò dietro il quinto emendamento. (Frase alla lavagna)

Credevo che ci fosse qualcosa di buono in ognuno prima di conoscere lui. (Marge, parlando del signor Burns)

Cara Marge, grazie del super ritratto. Mi sono appeso al muro e intanto leggo. In risposta alla tua domanda, sì noi abbiamo gli hamburger e anche patatine a Liverpool, ma quelle fritte le chiamiamo “chips”. Kiss Kiss, Ringo. P.S. Perdona il ritardo con cui ti rispondo. (Lettera di Ringo Starr a Marge)

Ehm, Salve. Io sono Marge Simpson e questo l’ho dipinto io. Forse vorrete sapere cosa mi ha spinto a farlo. Be’, credo di aver voluto mostrare che sotto la crosta paurosa del signor Burns, con le sue labbra crudeli, la sua lingua maligna e il suo cervello diabolico c’era un avvizzito c’era un avvizzito fragile corpo, forse non per lungo su questa Terra, così vulnerabile e bello come qualsiasi altra creatura di Dio. (Marge)

Dialoghi:

  • Bambini [in tv]: Voglio andare al Monte Splashmore! | Portami portami portami portami ora! | Ora! ora! ora! ora! Ora!
    Lisa: Ehi, è una pubblicità piuttosto svergognata.
    Bart: Con me ha funzionato.
    Lisa: Anche con me.
  • Homer: Oh mio Dio! Sono 118 chili! Sono un grosso grossissimo grassissimo maiale!
    Marge: Homer, caro, tu hai un’ossatura pesante.
    Homer: Nessuno mette su venti chili di ossa, è ciccia! Io mi metto a dieta: da oggi in avanti giuro che non esisterà nessuna costoletta da leccare giorno e notte, nessuna ciambella troppo gustosa, nessuna pizza troppo carica di condimenti deliziosi capace di impedirmi di raggiungere il mio peso ideale stabilito scientificamente! Dio m’è testimone: avrò fame per sempre! Per semp… Non rompere tu!
  • Burns: Eccellente! Ancora una volta la ruota ha girato e la dea bendata ha stretto Montgomery Burns al suo seno tenero e profumato. Lassù qualcuno mi ama, Smithers!
    Smithers: Anche quaggiù qualcuno la ama, signore.
    Burns: Serra la bocca!
  • Venditore di ciambelle: Ehi, che succede? Queste ciambelle si stanno ammucchiando.
    Carl: Eh, sì, Homer Simpson s’è messo a dieta.
    Venditore di ciambelle: Oh, mio Dio! Adesso come faccio? Mi sono appena comprato una barca!
  • Smithers: Il signor Burns vorrebbe commissionarle un ritratto. Lei ha mai dipinto i ricchi e i potenti?
    Marge: No. Solo Ringo Starr.
    Burns: Ringo?
    Smithers: Era il batterista di un complessino rock chiamato I Beatles, signore.
    Burns: Beatles, eh? Ah, sì mi sembra di ricordare quella loro lagna stonata all’Ed Sullivan Show, ma quella era solo l’alba della televisione.
  • Marge: Ma non le da fastidio che lui [Burns] la comandi in questo modo?
    Smithers: A dire il vero apprezzo ogni secondo in cui stiamo insieme: dal momento in cui gli spremo l’arancia la mattina fino a quando gli rimbocco le coperte. Non è solo il mio capo, è anche il mio migliore amico.
  • Burns: Brucia!
    Smithers: Ha ragione, signore! Brucia come brucia il mio cuore!
  • Homer: Va bene, bilancia: io non ti piaccio e tu non mi piaci, ma sono stato molto bravo, percià sarà meglio che tu mi tratti bene! Capito? Mitico! Speciale! Ecologico! Marge! Marge, peso 98 chili, non sono più un bolide! Eiesco ad usare i buchi originali della cintura! Guarda!
    Marge: Ma è meraviglioso, papi! Sono cosi tanto orgogliosa…
    Burns: Fatemi capire bene, tu sei soddisfatto della tua apparenza? Ma via! Sei la cosa più cicciona che io abbia mai visto! E sono stato anche a caccia di elefanti!
    Homer: Se hai bisogno di me mi trovi in frigorifero… (corre via piangendo)
  • Dr. Hibbert: Provocatorio, ma potente.
    Maestra Hoover: È cattivo! Ma morirà. Perciò mi piace.
    Burns: Marge, vorrei parlarle. Sa, io non sono un critico d’arte, ma so quello che odio e questo non lo odio. Il suo dipinto è audace, ma bello… e detto per inciso: la ringrazio per non aver deriso i miei genitali.
    Marge a Homer, dopo che Burns se n’è andato: Credevo di averlo fatto.

Episodio 19, Il supplente di Lisa

Casa nella prateria… A dire il vero la prateria era molto lontana da casa. Era un luogo molto desolato dove il pericolo e le malattie cavalcavano alti sulla sella. …dove giocano le renne, le antilopi… Ma al contrario degli indiani virtuosi, i cowboy usavano soltanto la lingua dell’antilope e gettavano via il resto. …dove raramente si sente una parola indecente | e il cielo è sempre splendente. (Signor Bergstrom)

Un voto per Bart è un voto per l’anarchia. (Manifesto della campagna elettorale Bart)

Sesso! Ora che la tua attenzione è stata attirata, vota per Bart! Sex! Now that I’ve got your attention, vote for Bart! (Manifesto della campagna elettorale Bart)

Non ti troverai mai al verde se farai appello al minimo comun denominatore. (Lisa)

Tu sei Lisa Simpson. You Are Lisa Simpson. (Scritta su un biglietto del signor Bergstrom per Lisa)

Solo perché non me ne frega niente non vuol dire che non capisco. (Homer)

Dialoghi:

  • Signor Bergstrom, vestito da cowboy del Texas del 1830: Ci sono tre cose sbagliate nel mio costume. Chiunque sia in grado di riconoscerle avrà il mio cappello.
    Lisa: Io so la risposta.
    Signor Bergstrom: Bene, bene, bene. Qual è il tuo nome?
    Lisa: Lisa Simpson.
    Signor Bergstrom: Sentiamo, signorina Simpson.
    Lisa: Ehm… Uno: lì c’è scritto “Stato del Texas”, ma è diventato Stato nell’845.
    Signor Bergstrom: Molto bene.
    Lisa: Due: il revolver fu inventato nell’835.
    Signor Bergstrom: Sei bravissima.
    Lisa: Tre: lei sembra essere di fede ebraica.
    Signor Bergstrom: Sei sicura che io sia ebreo?
    Lisa: Oppure italiano.
    Signor Bergstrom: Sono ebreo.
    Lisa: E non c’erano cowboy ebrei.
    Signor Bergstrom: Benissimo! Eccellente, davvero. E porto anche un orologio digitale, ma accetterò la terza risposta. Ecco a lei, signorinella. [le mette il cappello sulla testa] E tanto per puntualizzare: c’erano alcuni cowboy ebrei, grandi uomini, emeriti sparacchioni e allegri spendaccioni!
  • Edna: Sono tecnicamente ancora sposata, ma non c’è stato nessun matrimonio di cui parlare da quando il signor Caprapall si è trasferito nel suo piccolo nido d’amore.
    Signor Bergstrom: Questa professione può creare molte tensioni nel matrimonio.
    Edna: Da quando se n’è andato sto cercando un sostituto che mi insegni una lezione di cui ho disperatamente bisogno. [alza la gamba in modo seducente
    Signor Bergstrom: Signora Caprapall, lei sta cercando di sedurmi?
    Edna ride: Be’…
    Signor Bergstrom: Mi spiace signora Caprapall, lei è molto simpatica, ma… sono i ragazzi che amo.
  • Signorina Hoover: Vedete ragazzi, il mio morbo Acarius è risultato essere… ehm… psicosomatico.
    Ralph: Vuol dire che lei era pazza?
    Janey Powell: No! Vuol dire che era una messa in scena.
    Signorina Hoover: No! A dire il vero, erano un po’ entrambe le cose. A volte, quando tutte le riviste e tutti i telegiornali parlano di una malattia, è più che naturale che tu creda di esserne affetta.
  • Lisa: Sono felice di non piangere perché odierei se tu pensassi che ciò che sto per dire sia frutto di emozione. perché tu… sei uno sporco babbuino!
    Homer: Io?
    Lisa: Sì, tu! Babbuino! Babbuino! Babbuino!
    Homer: Lisa, secondo me non ti rendi conto di quello che stai dicendo.
    Lisa: Babbuino!
    Bart: Santa cicoria. Qualcuno doveva dirglielo. Ma non pensavo che sarebbe stata lei.

Episodio 20, La guerra dei Simpson

Non farò mai più qualcosa di cattivo. Non è vero! (Frase alla lavagna)

È solo che è così egocentrico. Si dimentica compleanni, anniversari, feste – sia religiose che laiche – e poi mastica con la bocca aperta, gioca d’azzardo, frequenta uno squallido bar con vagabondi e gente dei bassifondi. Si soffia il naso con gli asciugamani e poi li rimette nel cassetto. […] E poi beve dal cartone e non cambia mai la piccola. Quando va a dormire fa rumori masticati e quando si sveglia fa rumori trombettati. Oh, e si gratta continuamente con le chiavi. Penso che sia tutto. No, no, aspettate! A letto mi tira calci e le sue unghie sono troppo lunghe e gialle. (Marge parlando di Homer)

Che furbacchione! …tutto suo nonno! (Nonno Abe)

Marge, come esperto consulente matrimoniale, questo è il primo caso in cui ho mai detto a uno dei due partner di avere ragione al cento per cento! È tutta colpa sua! E posso mettertelo per iscritto su un certificato che puoi incorniciare! (Reverendo Lovejoy)

Dialoghi:

  • Bart: Lisa, ho una forte e spiacevole sensazione mai provata prima…
    Lisa: Si chiama rimorso! Tu vile caricatura della gioventù bruciata!

Episodio 21, Tre uomini e un fumetto

Non mi darò delle arie. (Frase alla lavagna)

Io non cado così in basso! Ho una laurea in folklore e mitologia! (Uomo dei fumetti)

Episodio 22, Sangue galeotto

Non dormirò durante le lezioni. (Frase alla lavagna)

Ho il piacere di inaugurare questo sistema d’allarme d’emergenza. Nell’eventualità di un disastro nucleare, quest’insegna dirà a voi, bravi e onesti cittadini di Springfield, che cosa fare. (Sindaco Quimby)

Smither, non ce la farò. Voglio dettare il mio epitaffio. […] “Charles Montgomery Burns. Americano e patriota, patriota americano, maestro dell’atomo, flagello dei potenti. Tiranno, odi il suo potente nome e trema!” (Burns)

Gran bel modo di dimostrare la tua gratitudine! Niente oro, niente diamanti, niente rubini, neanche una misera cartolina! Aspetta un po’, c’era una cartolina. È stata proprio contro quella che mi sono arrabbiato! (Homer)

Marge, tu sei mia moglie e io ti amo moltissimo, ma tu vivi in un mondo di sogno con tanti fiori, campanelle, folletti e rane magiche […] (Homer)

Ehi, sono con te, Homer! Lotta contro il potere! (Barney)

Potrei schiacciarlo come una formica, ma sarebbe troppo facile. No, la vendetta è un piatto che va servito freddo. Attenderò il momento opportuno e poi… no, no, lo schiaccio come una formica! (Burns)

Me l’avevano detto che avrei distrutto la mia famiglia… ma non c’avevo creduto. (Bart)

“…e per finire, gentile lettore, vorrei ringraziarti. Come dici? Io che ringrazio te? No, non è un errore di stampa. Io mi sono deliziato a scrivere questo libro quanto tu ti sei deliziato a leggerlo. Fine.” (Burns)

Signore, vorrei che questa stretta di mano non finisse mai! (Smithers)

Dialoghi:

  • Smithers: Oh, no! Eterno signore, le chiamo il dottore!
    Burns: Assolutamente no! Nessun ciarlatano segaossa applicherà le sue sanguisughe su di me finché ci sarà un grammo di forza rimasta in me!
  • Smithers [all’interfono]: Attenzione a tutti i dipendenti. Il nostro capo, ispirazione e guida, il signor Burns, è alle soglie della morte. Se siete del gruppo sanguigno doppio zero negativo vi imploro di presentarvi all’autoemoteca qui fuori.
    Carl: Il mio sangue glielo darìa, ma non lo fasso per un motivo: non vojo!
    Homer: Non posso credere alle mie orecchie! C’è un essere umano là fuori… con milioni di dollari bisognoso del nostro aiuto e voi non volete approfittarne? È per questo che voi perdenti vi ritrovate con questo schifoso lavoro senza uscita!
    Carl: Homer, sono il tuo supervisore.
    Homer: Mi scusi, signore.
  • Marge: Una madre sa tutto della sua famiglia.
    Lisa: Quanto porto di scarpe?
    Marge: 34.
    Bart: E io quanti denti ho?
    Marge: Sedici definitivi e otto da latte.
    Homer: Paraorecchie?
    Marge: Extra-large.
    Lisa: Anello?
    Marge: Non voglio che porti anelli, è cheap. Comunque misura tre.
    Bart: Allergie?
    Marge: Caramelle d’orzo e loro derivati.
    Bart: E…
    Marge: Trucco da zombie fluorescente.
    Bart: Impressionante!
    Homer: Quanti capelli ho in testa? Senza guardare!
    Marge: Oh, Papi, lo sai, lo sai… ne hai moltissimi.
  • Homer: Tu sei troppo giovane per capire, ma quando salvi la vita ad un uomo ricco lui poi ti riempie di ricchezze. Non conosci la storia di Ercole e il leone?
    Bart: È una storia biblica?
    Homer: Probabilmente sì. Comunque c’era una volta un grande leone feroce con una spina nella sua zampa. Tutta la gente del villaggio cercò di estirpargliela, ma nessuno era abbastanza forte. Così chiamarono Ercole. Ed Ercole usò la sua forza possente e… zacchete! Comunque la morale è: il leone fu così felice che diede ad Ercole un grandissimo coso pieno di ricchezze.
    Bart: Come ha fatto il leone ad arricchirsi?
    Homer: Che cacchio ne so! Erano altri tempi quelli!
  • Postina: Non avrà intenzione di annaffiare la posta?
    Homer: Ehm… immagino che non serva a niente scappare perché lei è la nostra postina e conosce il mio nome, indirizzo e tutto il resto… vero?
    Postina: Proprio così!
    Homer: Be’, io scappo lo stesso!
  • Boe: Homer, non dovresti bere per dimenticare i tuoi problemi.
    Barney: Sì, dovresti bere solo per aumentare le tue doti sociali…
  • Homer: Ma tu guarda, salvi la vita a uno e che ti ritrovi? Niente! Peggio di niente: un mummione scemo rimbambito a casa!
    Bart: Ehi, non offendere il capoccione!
    Marge: Homer, è il pensiero che conta. La morale di questa storia è: una buona azione ha la sua stessa ricompensa.
    Bart: L’abbiamo avuta la ricompensa: la testa cicciona è fichissima!
    Marge: Immagino che la morale sia: nessuna buona azione non vale la ricompensa.
    Homer: Aspetta un momento, se non avessi scritto quella lettera indecente non avremmo ricevuto proprio niente!
    Marge: Allora… Mh… Immagino che la morale sia: la ruota che cigola viene ingrassata.
    Lisa: Forse non c’è alcuna morale in questa storia.
    Homer: Proprio così. È solo un mucchio di cose che sono accadute.
    Marge: Ma sono stati senz’altro dei giorni memorabili.
    Homer: Ah, be’. E ri-amen.

I Simpson citazioni e dialoghi (terza stagione) — Link articolo
I Simpson citazioni e dialoghi (quarta stagione) — Link articolo
I Simpson citazioni e dialoghi (quinta stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (sesta stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (settima stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (ottava stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (nona stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (decima stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (undicesima stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (dodicesima stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (tredicesima stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (quattordicesima stagione)
I Simpson citazioni e dialoghi (quindicesima stagione)

I Simpson citazioni e dialoghi (prima e seconda stagione)