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Quali horror si ispirano a storie vere?

Quali horror si ispirano a storie vere?

Quali horror si ispirano a storie vere? Ecco alcuni dei film più spaventosi di tutti i tempi che sappiamo essere basati su eventi reali

Quali horror si ispirano a storie vere? Molte persone dichiarano di non essere influenzate dai film horror, altri ne rimangono impressionati, specie se scoprono che il film è basato su eventi reali. Quello che rende la pellicola ancora più terrificante è sapere che qualcuno ha effettivamente vissuto qualcosa del genere.

Quali horror si ispirano a storie vere?Quali horror si ispirano storie vere? ecco una serie di pellicole

L’esorcista (The Exorcist)

L’esorcista è un film del 1973 diretto da William Friedkin e tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, che scrisse anche la sceneggiatura del film.

L’esorcista è basato sulla vita reale di un ragazzo di nome Roland Doe, posseduto dai demoni nel 1949.
L’esorcista è così spaventoso che nel corso degli anni sono stati scritti libri sulle persone che l’hanno guardato e ne sono rimase terrorizzate. Alcuni cinema negli Stati Uniti addirittura fornivano agli spettatori dei sacchetti nel caso in cui avessero vomitato per la paura.

Quali horror si ispirano a storie vere?Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre)

Non aprite quella porta è un film horror indipendente e a basso cost del 1974 diretto da Tobe Hooper.

Liberamente ispirato al famigerato serial killer americano Ed Gein, il film descrive la raccapricciante collezione delle maschere di pelle di Gein. Al momento del suo arresto, si è scoperto che Ed Gein possedeva nove maschere di pelle umana.

Quali horror si ispirano a storie vere?The Amityville Horror

The Amityville Horror è un film horror del 2005, diretto dal regista Andrew Douglas, remake dell’omonima pellicola del 1979 di Stuart Rosenberg.

Nel 1975, al numero 112 di Ocean Avenue, Ronald DeFeo Jr. uccise i suoi genitori e quattro fratelli con un fucile d’assalto. DeFeo disse ai detective dopo aver confessato gli omicidi: “Una volta iniziato, non potevo fermarmi, non è così veloce.”

L’episodio divenne immediatamente uno degli omicidi di massa più terribili della storia americana e l’anno seguente la famiglia Lutz, dopo soli 28 giorni di permanenza nella casa, fuggì terrorizzata dicendo che la casa fosse infestata. Questi eventi produssero una serie di leggende sugli accadimenti paranormali nella casa e ispirarono romanzi come Orrore ad Amityville (1977) di Jay Anson e Murder in Amityville (1979) di Hans Holzer.

Si tratta di una casa in stile coloniale olandese, costruita negli anni venti, che si trova al 112 di Ocean Avenue a Amityville, una località, situata sulla costa meridionale di Long Island, nella Contea di Suffolk, nello Stato di New York.

Quali horror si ispirano a storie vere?Psycho

Psyco è un film del 1960 diretto da Alfred Hitchcock e interpretato da Janet Leigh, Anthony Perkins, John Gavin e Vera Miles.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo del 1959 di Robert Bloch, ispirato anch’esso ai crimini di Ed Gein.

Luca Miglietta

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema

Le più belle frasi sul cinema e sull’amore per la settima arte.

Le più belle frasi sul cinema francis ford coppola apocalypse now set

Ecco alcune delle più belle frasi sul cinema pronunciate da alcuni dei più grandi artisti del ventesimo secolo.

Le più belle frasi sul cinema. Francis Ford Coppola il regista de Il padrino e Apocalypse Now, disse:

L’essenza del cinema è il montaggio. E’ la combinazione dei momenti delle emozioni umane messe in immagine e formanti una sorta di alchimia.

Lo scrittore e sceneggiatore italiano Ennio Flaiano affermava:

Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.

Le più belle frasi sul cinema andrei tarkovskyLo sceneggiatore e produttore cinematografico italiano Franco Cristaldi disse:

Il cinema è un’industria culturale. Realizzare film significa anche assumersi una responsabilità sociale e morale. Pertanto non dobbiamo produrre quello che si può vendere, ma vendere quello che si vuol produrre.

Il semiologo, filosofo e scrittore italiano Umberto Eco si espresse in questo modo:

il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.

Il grande regista, sceneggiatore e attore sovietico Andrej Arsen’evič Tarkovskij (Андре́й Арсе́ньевич Тарко́вский) disse:

il cinema è l’unica forma d’arte che, proprio perché operante all’interno del concetto e dimensione di tempo, è in grado di riprodurre l’effettiva consistenza del tempo, l’essenza della realtà, fissandolo e conservandolo per sempre.

Le più belle frasi sul cinema Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola, and George Lucas during the production of KAGEMUSHA, 1980.Il regista, sceneggiatore, montatore e produttore cinematografico giapponese Akira Kurosawa si espresse così sul cinema:

il cinema racchiude in sé molte altre arti, così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica.

Il grande regista, sceneggiatore e produttore cinematografico svedese Ingmar Bergman affermò:

non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.

Lo sceneggiatore, regista e produttore cinematografico Joseph Leo Mankiewicz affermò:

Per scrivere la sceneggiatura di un buon film ci vogliono due anni, per girarla due mesi, per effettuare il montaggio due settimane, per dare gli ultimi ritocchi due giorni, per vederla due ore, e per dimenticarla due minuti.

Le più belle frasi sul cinema Eric Rohmer setSecondo il regista, sceneggiatore, critico cinematografico e scrittore francese Eric Rohmer:

il cinema è più vicino alla musica che alla pittura, perché è fatto non di immagini ma di inquadrature, dove dentro scorre il tempo come nella musica.

Vittorio Gassman in tono scherzoso disse:

Come sono vuote le chiese! Solo i cinematografi sono pieni: è lì che la gente oggi va a confessarsi.

Il poeta, scrittore e drammaturgo italiano fondatore del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti affermò:

Il cinematografo ci offre la danza di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Ci offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Ci offre infine la corsa d’un uomo a 200 chilometri all’ora. Sono altrettanti movimenti della materia, fuor dalle leggi dell’intelligenza, e quindi di una essenza più significativa.

Le più belle frasi sul cinema michelangelo antonioni e monica vitti sul setIl fotografo francese Alexandre Promio disse:

Pensavo che se il cinema, restando immobile, permette di riprodurre oggetti in movimento, forse si poteva, rovesciando le parti, tentare di riprodurre oggetti immobili con il cinema in movimento.

Secondo il regista italiano Michelangelo Antonioni:

noi sappiamo che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa che nessuno vedrà mai, o forse fino alla scomposizione di qualsiasi immagine, di qualsiasi realtà.

Pier Paolo Pasolini aveva affermato:

Poiché il cinema non è solo un’esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un’esperienza filosofica.

Le più belle frasi sul cinema Gian Maria Volonté per un bugno di dollari Ramón RojoGian Maria Volonté disse:

Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un’invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c’è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l’arte e la vita.

Secondo il regista, sceneggiatore e musicista balcanico Emir Kusturica (Емир Кустурица):

nel secolo scorso, il cinema è stato la sintesi di letteratura, pittura e altre arti: parlo del cinema d’autore, non di quello industriale. Mi ha sempre ossessionato l’idea che un film, con la persuasione delle immagini, potesse rovesciare l’accaduto, la realtà: in una parola, la storia. Fin da piccolo, quando già m’interessavo a tutto, il cinema mi è stato gemello: fatto per chi sa tutto e niente.

Le più belle frasi sul cinema Kim Novak Alfred Hitchcock setSir Alfred Joseph Hitchcock disse divertito:

la durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.

Anche il comico italiano Roberto Benigni la buttò sul ridere:

il cinema è composto da due cose: uno schermo e delle sedie. Il segreto sta nel riempirle entrambe.

John Wayne disse:

Nessuno dovrebbe andare al cinema se non crede agli eroi.

Il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Luc Besson dichiarò:

il cinema è l’opposto della politica: si sa che è finzione ma si può lo stesso raccontare la verità a partire da una storia che tutti sanno essere finta. La politica al contrario pretende di dire la verità, ma poi alla fine è tutto cinema.

Le più belle frasi sul cinema orson wells setUgo Tognazzi disse:

amo il cinema non in quanto tale ma perché rappresenta la possibilità di raccontare storie che riguardano la nostra vita, i nostri problemi: mi piace inserirmi in questi problemi e analizzarli; se non lo facessi nel lavoro, mi resterebbe ben poco tempo per farlo nella mia giornata.

Secondo il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco Werner Herzog:

Il cinema è l’arte degli illetterati.

Orson Welles ha riflettuto su questo punto:

la regia cinematografica è il perfetto rifugio per i mediocri. Ma quando un buon regista fa un cattivo film, l’universo intero sa chi ne è responsabile.

Charlie Chaplin tempi moderni Modern TimesSecondo Charlie Chaplin:

Il cinema è solo una moda passeggera. È il dramma in lattina. Il pubblico vuole vedere storie di carne e di sangue rappresentate in palcoscenico.

L’immenso regista austriaco Fritz Lang ha dato un consiglio ai suoi futuri colleghi:

se volete fare un film, non acquistate un auto. Prendete il metro, l’autobus o camminate. Osservate da vicino le persone che vi circondano.

Un’estrapolazione del documentario di Jorge Dana, Fritz Lang, il cerchio del destino:

Il 30 Marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!». Fuggii da Berlino quella notte stessa.

Le più belle frasi sul cinema Fritz Lang bei DreharbeitenSecondo Steven Spielberg:

il vizio più costoso nel mondo non è l’eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni.

Secondo Don Marquis:

un sequel è l’ammissione che ti sei ridotto a imitare te stesso.

Il regista inglese Christopher Nolan disse:

I film sono soggettivi, quello che ti piace, quello che non ti piace. Ma la cosa per me che è assolutamente unificante è che quando vado al cinema e pago e mi siedo a guardare un film, voglio sentire che le persone che hanno fatto il film pensino che sia il miglior film del mondo, che hanno riversato tutto in esso e che realmente lo amano. Anche se io non sono d’accordo con quello che hanno fatto, voglio sentire la sincerità. E quando non lo sento, mi sento come se stessi sprecando il mio tempo.

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese Taxi driver setEcco una serie di citazioni tratte dal documentario Un secolo di cinema – Viaggio nel cinema americano del grande Martin Scorsese:

Il cinema è una malattia, disse Frank Capra, quando entra nel sangue prende il sopravvento, è coma avere Jago nel cervello, e come per l’eroina, l’unico antidoto a un film è un altro film. (Martin Scorsese)

Fin dai primissimi tempi per quanto riesco a ricordare, il problema essenziale per me era cosa ci voleva per diventare regista ad Hollywood, ancora oggi me lo chiedo, cosa serve per diventare un professionista o forse anche un artista ad Hollywood? Come si riesce a sopravvivere alla perenne battaglia interiore tra ciò che vuoi esprimere e gli imperativi commerciali? Qual è il prezzo da pagare per lavorare a Hollywood? Si finisce col diventare schizofrenici? Fai un film per te e uno per loro? (Martin Scorsese)

Come disse King Vidor, il cinema è il più grande mezzo espressivo mai inventato, ma proprio perché si tratta di una grande illusione deve essere affidata a maghi in grado di darle vita. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 2All’atto pratico il sonoro incoraggiò l’illusionista ad accentuare la realtà. (Martin Scorsese)
Il cinema è tecnologia, e dire: ma allora non è più arte perché c’è un congegno meccanico che trascina la pellicola, è altrettanto sciocco come dire: non puoi essere creativo perché c’è un computer che elabora dati. La tecnologia è sempre stata un elemento creativo, ma non è mai stata la fonte della creatività, quindi per quanto mi riguarda sono disponibile ad utilizzare qualsiasi innovazione tecnologica quando serve. (Francis Ford Coppola)

In ogni forma d’arte crei nel pubblico l’illusione di guardare la realtà attraverso i tuoi occhi. La macchina da presa mente in continuazione, mente ventiquattro volte al secondo. (Brian De Palma)

Credo che la violenza sia diventata un punto fermo di una sceneggiatura, ed è presente per una ragione drammaturgica. Non penso che la gente pensa al diavolo con le corna e la coda biforcuta, e quindi non crede alla punizione dopo la morte. Allora mi sono chiesto a cosa crede la gente, o meglio di che cosa ha paura: del dolore fisico, e il dolore fisico si sprigiona dalla violenza, è questa credo l’unica cosa che la gente realmente teme al giorno d’oggi, e che quindi è diventata una parte ben definita della vita e ovviamente anche della sceneggiatura. (Fritz Lang)

Le più belle frasi sul cinema al pacino brian de palma set carlito's wayNon so, quando realizzo un film non lo classifico mai, non dico è una commedia, aspetto l’anteprima, se il pubblico ride molto dico è una commedia o un film serio o un film noir. All’epoca non ho mai sentito espressioni simili, mi sono limitato a fare film che mi sarebbe piaciuto vedere, e se ero fortunato questo coincideva con i gusti del pubblico. (Billy Wilder)
Spesso i giovani registi mi chiedono che bisogno ho di guardare vecchi film. Avendo realizzato parecchi film nel corso degli ultimi vent’anni mi sono reso conto che la risposta è che mi considero ancora uno studente, man mano che cresceva il numero dei miei film, mi rendevo conto delle cose che ancora non sapevo e sono sempre alla ricerca di qualche cosa o qualcuno da cui poter imparare. Ai giovani registi e ai giovani studenti dico di fare come i pittori, studiate i maestri del passato, arricchite la vostra tavolozza di colori, ampliate i vostri orizzonti, c’è sempre così tanto da imparare. (Martin Scorsese)

Vedi, qualcosa di indiretto è più forte, almeno è così in molti casi, perché lo lasci lì oppure lo consegni all’immaginazione del tuo pubblico. Ho sempre creduto che il mio pubblico avesse immaginazione, altrimenti si sarebbe tenuto alla larga dal cinema. Sai, devi lasciare uno spiraglio aperto, il momento in cui si inizia a predicare, nel momento in cui si vogliono dare insegnamenti al pubblico, ecco che allora si sta realizzando un brutto film. (Douglas Sirk)

Le più belle frasi sul cinema Marlon Brando Al Pacino Francis Ford Coppola on the set of The-Godfather (il padrino)La macchina da presa è più di un registratore, è un microscopio, penetra, entra dentro le persone e consente di vedere i loro pensieri più intimi e nascosti, e sono riuscito a farlo con gli attori. Voglio dire, ho rivelato cose che gli attori non sapevano stessero rilevando di loro stessi. (Elia Kazan)

Avere una filosofia significa sapere come amare e sapere a chi offrire questo amore, e se lo dispensi a tutti devi fare il prete che dice si figliolo o si figliola o Dio ti benedica. Ma la gente non vive in questo modo, si vive con la rabbia, l’ostilità, i problemi, con i pochi soldi; insomma delusioni terribili nel corso di una vita. Quindi quello di cui la gente ha bisogno sono dei principi, credo che ciò di cui tutti hanno bisogno si riassume in questo modo di dire: dove e come io posso amare posso essere innamorato, così io posso vivere in pace. Ed è per questo motivo che ho bisogno di personaggi per analizzare veramente l’amore, discuterlo, distruggerlo, annientarlo, ho bisogno che i protagonisti si facciano male l’un l’altro, che facciano tutto questo in quella guerra, in quella polemica di parole ed immagini che è la vita. Tutto il resto non mi riguarda veramente, può interessare ad altri ma io lo so, ho una idea fissa, tutto ciò che mi interessa è l’amore. (John Cassavetes)

Il cinema risponde ad un’antica ricerca dell’immaginario collettivo, i film soddisfano un esigenza spirituale, le persone devono condividere una memoria comune. (Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Martin Scorsese traxi driver set 3Ora raggruppiamo per autore alcune delle più belle frasi sul cinema:

Martin Scorsese

Andare al cinema è come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito, il cinema sì.

È vero il mio film Hugo Cabret è una lettera d’amore al cinema. In esso si intrecciano immaginazione, sogni e magie attraverso la storia e la riabilitazione di Georges Méliès, il secondo pioniere del cinema, dopo i fratelli Lumière.

Mio padre mi portava al cinema di continuo. Mi ha raccontato del primo film che ha visto. È entrato in una sala buia e su uno schermo bianco ha visto un razzo volare nell’occhio dell’uomo nella Luna. Gli si è conficcato dentro. Ha detto che è stato come vedere i suoi sogni in pieno giorno. (Hugo Cabret, Martin Scorsese)

Le più belle frasi sul cinema Stanley Kubrick shining setStanley Kubrick

Odio che mi si chieda di spiegare come “funziona” il film, cosa avevo in mente e così via. Dal momento che si muove su un livello “non-verbale” l’ambiguità è inevitabile. Ma è l’ambiguità di ogni arte, di un bel pezzo musicale o di un dipinto. “Spiegarli” non ha senso, ha solo un superficiale significato “culturale” buono per i critici e gli insegnanti che devono guadagnarsi da vivere.

I film trattano di emozioni e rispecchiano la frammentarietà dell’esperienza. Quindi è fuorviante cercare di sintetizzare a parole il significato di un film.

Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.

Le più belle frasi sul cinema Quentin Tarantino on the set of Death Proof feet actressQuentin Tarantino

Per me la violenza è un soggetto del tutto estetico. Dire che non ti piace la violenza al cinema è come dire che al cinema non ti piacciono le scene di ballo.

Ho deciso di diventare regista quando in televisione ho visto «C’era una volta il west». Guardare quel film è stato come aprire un libro sull’arte della regia.

Stephen King

Non appena un libro o un film vengono proibiti, correte al vostro cinema più vicino, andate in biblioteca, cercate di trovarli, di guardarli, di leggerli: quello che non vogliono farvi sapere è quello che dovete sapere.

Quando si adatta un romanzo per il cinema, è come sedersi su una valigia, stracolma, per cercare di tenere tutto dentro. È un po’ come lavorare per Selezione dal Reader’s Digest!

Le più belle frasi sul cinema Jean-Luc GodardJean-Luc Godard

C’è il visibile e l’invisibile. Se voi filmate solo il visibile, è un telefilm che state realizzando.

Il cinema non è un mestiere. È un’arte. Non significa lavoro di gruppo. Si è sempre soli; sul set così come prima la pagina bianca. E per Bergman, essere solo significa porsi delle domande. E fare film significa risponder loro. Niente potrebbe essere più classicamente romantico.

«Non puoi prendere le idee dalla tua testa invece che dagli altri? È come rubare.» «No, perché? È normale, perché il cinema copia la vita. Sai cosa diceva Jean Renoir? Bisognerebbe dare onorificenze alla gente che fa i plagi.»

Ora ho delle idee sulla realtà, mentre quando ho cominciato avevo delle idee sul cinema. Prima vedevo la realtà attraverso il cinema, e oggi vedo il cinema nella realtà.

Le più belle frasi sul cinema Frank CapraFrank Capra

Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica.

La scrittura di una sceneggiatura è la parte più difficile… la meno compresa e la meno rimarcata.

François Truffaut

Tutto ciò che chiedo è che un film esprima o la gioia di fare cinema o l’agonia di fare cinema. Io non sono affatto interessato ciò che sta in mezzo; io non sono interessato a tutti quei film che non pulsano.

La lavorazione di un film somiglia al percorso di una diligenza nel Far West: all’inizio uno spera di fare un bel viaggio, poi comincia a domandarsi se arriverà a destinazione.

Fare un film significa migliorare la vita, sistemarla a modo proprio, significa prolungare i giochi dell’infanzia.

Le più belle frasi sul cinema Woody Allen oldWoody Allen

Se i miei film fanno sentire infelice una persona in più, sento di aver fatto il mio lavoro.

Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte.

C’è chi ha riflettuto sul rapporto tra cinema e televisione

Quando si va al cinema, si alza la testa. Quando si guarda la televisione, la si abbassa. (Jean-Luc Godard)

La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv. (Dino Risi)

È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita mentre la vita si ispira alla tv. (Woody Allen)

La televisione è la figlia del cinema che è cresciuta stravangante e con cattive abitudini. (Ramón J. Sender)

Le più belle frasi sul cinema Robert SmithsonEcco cosa diceva invece l’artista americano Robert Smithson (1938-1973):

andare al cinema è ridurre all’immobilità il corpo. Non molto ostacola la percezione. Tutto ciò che si può fare è guardare e ascoltare. Ci si dimentica dove si è seduti. Lo schermo luminoso diffonde un torbido chiarore attraverso l’oscurità. Fare un film è una cosa, guardarlo un’altra. Impassibile, muto, fermo siede lo spettatore. Il mondo esterno svanisce quando lo sguardo sonda lo schermo. Importa che film si sta guardando? Forse. Una cosa che tutti i film hanno in comune è il potere di portare la percezione da un’altra parte.

E’ un’affermazione così profonda che vi propongo anche la versione originale:

going to the cinema results in an immobilization of the body. Not much gets in the way of one’s perception. All one can do is look and listen. One forgets where one is sitting. The luminous screen spreads a murky light throughout the darkness. Making a film is one thing, viewing a film another. Impassive, mute, still the viewer sits. The outside world fades as the eyes probe the screen. Does it matter what film one is watching? Perhaps. One thing all films have in common is the power to take perception elsewhere.

Ho voluto inserire solo alcune delle più belle frasi sul cinema, ce ne sarebbero state molte altre, ma purtoppo mi sarei dilungato ancora di più. Spero vi piaccia.

Luca Miglietta

Le più belle frasi sul cinema francis ford coppola apocalypse now set water

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction 2 What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Che cosa contiene la valigetta nera? Bella domanda, è proprio quella che tutti ci siamo fatti vedendo Pulp Fiction. In una prima versione del copione sembra che fosse piena di diamanti, ma Roger Avary, che aveva scritto la sceneggiatura con Quentin Tarantino l’aveva definita un’idea “troppo noiosa e prevedibile” e quindi l’aveva scartata.

Tarantino ha sempre tagliato corto sostenendo che il dibattito sia del tutto irrilevante, dato che la valigetta è un “McGuffin”, e probabilmente, aggiungiamo noi, il più grande della storia recente. Il McGuffin, per chi non lo sapesse, è un termine coniato da Alfred Hitchcock, ed indica un oggetto che ha un’importanza cruciale per i personaggi del film, ma che non possiede un vero significato per lo spettatore.

Sul web in fan hanno formulato alcune interessanti e bizzarre teorie, che meritano di essere descritte, chissà che voi non ne abbiate altre, a voi la lettura.

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Diamanti di Mr. Pink

Secondo alcuni la valigetta conterrebbe la refurtiva della rapina de Le iene, che Mr. Pink riesce a trafugare dal nascondiglio. La teoria è affascinante ma debole perché Mr. Pink è sì sopravvissuto al massacro, ma è stato immediatamente arrestato dalla polizia appena uscito fuori dal capannone. Bisogna però aggiungere che Steve Buscemi in Pulp Fiction (seppur non accreditato) veste i panni di Buddy Holly, cameriere al Jack Rabbit’s Slim. Ma nel caso in cui Mr. Pink non fosse stato arrestato si sarebbe potuto rifare una vita come cameriere (curioso vista la sua teoria sulle mance fatta ne Le Iene).

Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction 3 What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Vestito Dorato di Elvis
Si è pure pensato che la valigetta contenesse il famoso vestito dorato di Elvis, presente in Una vita al massimo, un’autocitazione visto che Quentin Tarantino aveva scritto la sceneggiatura del film.

Pulp Fiction con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis e Tim Roth di Quentin Tarantino What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Una pistola dorata

Alcuni hanno invece pensato che potesse contenere la pistola d’oro che Mark Damon mostra in Johnny Oro di Sergio Corbucci, un classico dello spaghetti-western, genere molto amato dal regista italoamericano.

Pulp Fiction streaming con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Bruce Willis, di Quentin Tarantino What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?Anima di Marsellus

Abbiamo tenuto per ultima la teoria più accreditata, interessante e con il maggior numero di riscontri concreti. Essa sostiene che la valigia contenga l’anima di Marsellus Wallace, a lui sottratta dal Diavolo. Sono molti gli elementi che avvalorano questa ipotesi:

– quando vediamo Marsellus, inquadrato da dietro, parlare con Butch, si nota all’altezza della nuca un grosso cerotto, si dice che il Diavolo prelevi le anime proprio da lì; una volta riavuta la valigetta, Marsellus non ha più traccia di cerotti;
– all’inizio Marsellus porta occhiali da sole neri, salvo non indossarli più una volta rientrato in possesso della valigetta;Pulp Fiction streaming Jules e Vincent 1 What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?
la combinazione della valigetta è 666, il numero del diavolo;
– Jules e Vincent rischiano gravemente la vita quando vengono sfiorati da dei colpi di pistola che vanno clamorosamente a vuoto, dopo questa sorta di miracolo Jules parla apertamente di intervento divino (Dio interviene perché i due stavano salvando un’anima);
– i quattro uomini uccisi da Jules e Vincent non sarebbero niente altro che emissari di Satana in terra;
– è stato Dio in persona a far scattare il grilletto a Vincent quando uccide Marvin nell’auto, l’ultimo servo di Satana;
– Vincent, che non credeva all’intervento divino, muore per mano di Butch che usa il fucile di Marsellus.

Recensione trama di Pulp Fiction: Pulp Fiction

Citazioni e dialoghi: Pulp Fiction (Frasi e dialoghi)

Colonna sonora del film: Pulp Fiction (colonna sonora)

Luca Miglietta

pulp fiction tarantino streaming What's in the Briefcase? Cosa contiene la valigetta nera di Pulp Fiction?

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA

Hollywood nella sua lunga storia si è divertita a devastare gli Stati uniti con attacchi alieni, mostri giganti, virus, scontri tra supereroi, meteoriti, catastrofi climatiche e geologiche.
Il sito The Concourse ha pubblicato alcune mappe e tabelle che cercano di schematizzare ciascuno di questi eventi catastrofici indicando le relativi pellicole in cui si sono verificati.

Tutte le mappe le trovere in questo link, ora invece ve ne proporremo alcune e alcuni film annessi:

Attacchi di mostri:

tra le citta bersagliate da questo tipo di attacchi troviamo la città New York in King Kong del 1993 e nei relativi remake del 1976 e del 2005, in Godzilla e Cloverfield, Perfection e Elko in Nevada nel film Tremors, San Diego, California in Jurassic Park II, infine vi menzioniamo San Francisco, California nel film Pacific Rim.

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Attacchi di mostri King Kong, Tremors, Jurassic Park II, Godzilla, Cloverfield, Pacific RimAttacchi di animali:

questa volta troviamo Bodega Bay, California ne Gli uccelli di Alfred Hitchcock, Keene, New Hampshire in Jumanji, Gallup e Kermit in Texas in Bats, Black Lake e Aroostook County in Maine nel film Lake Placid e infine San Francisco, California ne L’alba del pianeta delle scimmie. Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Attacchi di animali The Birds, Jumanji, Bats, Lake Placid, L'alba del pianeta delle scimmieEventi climatici:

tra questi film di proponiamo il classico Twister ambientato a Wakita in Oklahoma, Pioggia infernale che si svolge ad Huntingburg in Indiana e infine il film catastrofico di Roland Emmerich The Day After Tomorrow nel quale vengono devastate Los Angeles e New York.

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Eventi climatici Twister, Pioggia infernale, The Day After TomorrowEventi geologici:

questa volta troviamo Los Angeles, California in Fuga da Los Angeles e Vulcano – Los Angeles 1997, Dante’s Peak e Castle Rock nello stato di Washington in Dante’s Peak – La furia della montagna, San Francisco, California in The Core, di nuovo Los Angeles poi Washington, Yellowstone nel Wyoming e Honolulu in 2012. Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA  Eventi geologici Fuga da Los Angeles, Dante's Peak - La furia della montagna, Vulcano, The Core Infezioni:

tra le città colpite da infezioni troviamo Philadelphia, Pennsylvania in Zombi di George A. Romero e World War Z, New York in Zombi 2, Milwaukee, Wisconsin in L’alba dei morti viventi, Los Angeles in Benvenuti a Zombieland, Minneapolis, Minnesota in Contagion, Eastern Bay shore e Cambridge nel Maryland in The Bay

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Infezioni Zombi, Zombi 2, L'alba dei morti viventi, Benvenuti a Zombieland, Contagion, The Bay, World War ZAttacchi alieni:

tra le città invase dagli alieni troviamo Los Angeles ne La guerra dei mondi di Byron Haskin e World Invasion, Santa Mira e Marshall in California ne L’invasione degli Ultracorpi, Downingtown, Pennsylvania in Blob – Fluido mortale, Cresent Cove e Santa Cruz in California in Killer Klowns from Outer Space, Las Vegas, Nevada in Mars Attacks!, Bayonne, New Jersey ne La guerra dei mondi (film 2005) di Steven Spielberg, infine Los Angeles, New York, Washington e Houston nel classico della fantascienza
Independence Day.      Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Attacchi alieni La guerra dei mondi, L'invasione degli Ultracorpi, Blob - Fluido mortale, Killer Klowns from Outer Space, Independence Day, Mars Attacks!, La guerra dei mondi (film 2005), World InvasionMeteoriti:

Tra le città colpite dai meteoriti troviamo New York sia in Deep Impact, che in Armageddon, due dei film più importanti di questo tipo.

Come Hollywood si è divertita a distruggere gli USA Meteoriti Deep Impact, Armageddon

I Simpson e il cinema (terza parte)

I Simpson e il cinema (terza parte)

segue: I Simpson e il cinema (prima parte) e I Simpson e il cinema (seconda parte)

Cocoon – L’energia dell’universo di Ron Howard

Cocoon - L'energia dell'universo streaming 3 I Simpson e il cinema (terza parte) Cocoon - L'energia dell'universo 1 I Simpson e il cinema (terza parte) Cocoon - L'energia dell'universo streaming 2 I Simpson e il cinema (terza parte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli uccelli di Alfred Hitchcock

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Bob Roberts di Tim Robbins

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Psyco di Alfred Hitchcock

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il mondo dei robot di Michael Crichton

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Jurassic Park di Steven Spielberg

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Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme

Il silenzio degli innocenti; The Silence of the Lambs, streaming 1991

 

 

 

Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock

Intrigo internazionale streaming di Hitchcock Homer come Cary Grant in (1959) I Simpson e il cinema (terza parte)

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pianeta delle scimmie di Franklin J. Schaffner

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Karate Kid di John G. Avildsen

Karate Kid streaming (1984) Bart, come Ralph Macchio

 

 

 

La sirenetta di John Musker e Ron Clements

La sirenetta 1989 I Simpson e il cinema (terza parte)

 

 

 

 La febbre del sabato sera di John Badham

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La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock

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La vita è meravigliosa di Frank Capra

La vita è meravigliosa streaming di Frank Capra. Ned Flanders, nei panni di James Stewart

 

 

 

 

 

 

Lo squalo di Steven Spielberg

Lo squalo, Jaws streaming, 1975 Lo squalo, Jaws, 1975 1 Lo squalo, Jaws streaming, 1975 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pinocchio

Pinocchio streaming, 1940 Pinocchio, 1940

 

 

 

 

 

 

Quarto potere di Orson Welles

Quarto potere streaming di Orson Welles (1941) Burns nei panni di citizen cane

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabotatori di Alfred Hitchcock

Sabotatori streaming di Alfred Hitchcock (1942), Bart e il suo amico del cuore Milhouse

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarface di Brian De Palma

Scarface, 1983 Homer come Al Pacino

 

 

 

Star Trek

Star Trek streaming

 

 

 

Steamboat Willie di Ub Iwerks e Walt Disney

Steamboat Willie streaming Grattachecca e Fichetto, i protagonisti del cartoon splatter adorato da Bart e Lisa, rivivono un'avventura di Mickey Mouse in bianco e nero

 

 

 

 

 

 

 

 

The Jimmy Durante Show, 1954

The Jimmy Durante Show, 1954 1 The Jimmy Durante Show, 1954 2The Jimmy Durante Show, 1954 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The Killer di John Woo

The Killer streaming (film 1989)

 

 

 

Ufficiale e gentiluomo di Taylor Hackford

Ufficiale e gentiluomo (1981) come Richard Gere, Homer Simpson prende in braccio la sua Marge e la porta via dalla fabbrica

 

 

 

 

 

 

Un tranquillo week-end di paura di John Boorman

Un tranquillo week-end di paura; Deliverance streaming, 1972

 

 

 

Un tram che si chiama Desiderio di Elia Kazan

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Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula

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Fantasia, 1940

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1408

1408

Il famoso scrit1408 John Cusack, Samuel L. Jackson, Stephen King streamingtore di libri horror Mike Enslin autore di due best seller dedicati al mondo dei fenomeni paranormali, crede solo in ciò che può vedere con i propri occhi e ritiene che questi fenomeni siano solo una suggestione umana. Per fare ricerche per i suoi libri ha passato parecchio tempo in case infestate dai fantasmi e nei cimiteri più famosi del mondo. Quan1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 07 recensione tramado decide di scrivere un nuovo libro sceglie di entrare nella stanza 1408 del  Dolphin Hotel a New York, che è infestata da entità soprannaturali: Nella camera sono morte, nel corso degli anni ben 56 persone. Sfidando gli avvertimenti del direttore dell’albergo decide di passare la notte nella stanza ……

Bel film, tratto da un racconto del maestro dell’horror Stephen King, carico1408 John Cusack, Samuel L. Jackson, Mikael Håfström recensione trama di tensione e pathos. Buona interpretazione di John Cusack che interpreta un personaggio tormentato e sconvolto dalle ricorrenti visioni della figlia morta di cancro alcuni anni prima e che aveva determinato la fine del suo matrimonio. Bravo anche Samuel L. Jackson nella parte del cupo direttore dell’albergo.
Film horror appassionante e carico di supance. 1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 0 recensione tramaTitolo originale: 1408John Cusack is Mike Enslin in Mikael Håfström's 1408 recensione trama

Genere: Horror

Regia: Mikael Håfström

Sceneggiatura: Matt Greenberg, Scott Alexander, Larry Karaszewski

Attori: John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony, Tony Shalhoub, Paul Kasey, Paul Birchard, William H. Armstrong, Margot Leicester1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 47 recensione trama

Fotografia: Benoît Delhomme

Montaggio: Peter Boyle (II)

Musiche: Gabriel Yared

Produzione: Dimension Films, Di Bonaventura Pictures

Distribuzione: Key Films1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 33 recensione trama

Paese: USA

Anno: 2007

Durata: 94 Min

Citazioni e dialoghi: 1408 (citazioni e dialoghi)

Curiosità su 1408:1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 31 recensione trama

Quando, nella stanza 1408, il computer di Mike si bagna, si vede comparire sullo schermo il celebre avviso di errore di sistema critico di Windows, il BSOD.

Kate Walsh era stata scelta per il ruolo dell’ex moglie del prota1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 28 colonna sonora soundtrackgonista di 1408, ma l’attrice dovette rinunciare alla parte per via degli impegni già presi con la serie tv Grey’s Anatomy, in seguito è stata sostituita da Mary McCormack.

Poco dopo essere entrato nella stanza 1408, Mike dice «qualche saccente che ha parlato della banalità del male». Si riferisce al libro La banalità del male di Hannah Arendt.1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 23 colonna sonora soundtrack

La scena nella quale Mike chiede aiuto e vede la propria immagine riflessa, ricorda la celebre gag dello specchio del film La guerra lampo dei Fratelli Marx.

La scena della stanza innevata è un sottile omaggio al terrificante Overlook Hotel di Shining di Stanley Kubrick.

Nella scena in cui il protagonista rischia di annegare facendo su1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 17 colonna sonora soundtrackrf, per poi ritrovarsi sulla spiaggia, sopra la sua tuta da surf è visibile il titolo Psycho, omaggio reso stavolta ad Alfred Hitchcock.

Il nome “Dolphin Hotel” è stato scelto da King in riferimento al Dolphin Hotel presente in alcune opere dello scrittore giapponese Haruki Murakami.

La canzone We’ve only just begun dei Carpenters, frequent1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 12 colonna sonora soundtrackemente trasmessa dalla radiosveglia, è la stessa che viene trasmessa nel film Il seme della follia, di John Carpenter, quando John Trent (Sam Neill) viene rinchiuso nell’ospedale psichiatrico.

La numerologia in 1408 ha molta importanza, ricorre spesso il superstizioso numero 13:

  • Il titolo del film, nonché numero della stanza, 1408, è composto da quattro cifre che 1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 11 curiosità, citazioni, errori e bloopers sommate tra loro danno come risultato il numero 13 (1+4+0+8=13). Nel suo saggio sul mestiere di scrittore On Writing lo stesso Stephen King ha spiegato: “A me piace «1408» perché è una storia da «tredicesimo piano» e le cifre sommate assieme danno tredici.”
  • La stanza 1408 si trova ipoteticamente al 13º piano dato che, per superstizion1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 7 curiosità, citazioni, errori e bloopers e, non esiste il pulsante numero 13 negli ascensori americani.
  • Il signor Gerald Olin dice a Mike Enslin che il Dolphin Hotel è stato aperto nell’ottobre del 1912 (1+9+1+2=13).
  • In una scena la temperatura nella stanza 1408 risulta di 1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 6 curiosità, citazioni, errori e bloopers 45-40 (4+5+4+0=13) gradi Fahrenheit (rispettivamente 7,2 e 4,4 gradi Celsius).
  • Quando Mike cerca di chiedere aiuto alla moglie chiedendole di chiamare la polizia, le fornisce l’indirizzo “2254 Lexington” (2+2+5+4=13).
  • Verso la fine del film la voce al telefono dice: “Noi siamo 5, noi siamo 8” (5+8=13).1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 06 curiosità, citazioni, errori e bloopers
  • Il nome Michael Enslin è composto da 13 lettere.

Errori presenti in 1408:

Quando il protagonista entra nella 1408, dopo avere messo la sigaretta sul posacenere va in un’ altra stanza e sullo sfondo si vede passare una persona da destra a sinistra.1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 5 curiosità, citazioni, errori e bloopers

Quando il protagonista cammina sul cornicione fuori dalla 1408 si vede dall’inquadratura dall’alto che i talloni non sporgono, mentre dal particolare successivo i talloni sporgono.

Nella 1408 la finestra si chiude sulla mano del protagonist1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 3 curiosità, citazioni, errori e bloopers a: nella prima inquadratura la finestra cade sulle dita, ma poi è il dorso della mano a essere ferito.

Quando il protagonista usa il computer il desktop sembra proprio quello di windowsXP, ma subito dopo lo schermo blu del crash del sistema è quello di windows95/981408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 2 curiosità, citazioni, errori e bloopers

Minuto 38’58”: Cusack si sporge dalla finestra della 1408 e in strada sfilano tre auto da destra a sinistra. Quando l’attore si riaffaccia al minuto 42’43” l’inquadratura è la stessa e stanno passando le stesse macchine. Si tratta d’uno shot montato due volte.

Nella rispresa dalla’alto al minuto 14’25”, quando Cus1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 02 curiosità, citazioni, errori e bloopers ack entra nella hall del Dolphin, alla sua sinistra su un divanetto circolare siedono una donna vestita di bianco ed un’orientale. Nel nuovo ciak, (camera ad altezza d’uomo) Cusack cammina in primo piano ed è sparita l’orientale dal divano. Si stanno verificando in anticipo i fenomeni paranormali!

Colonna sonora:

We’ve Only Just Begun1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 1 curiosità, citazioni, errori e bloopers
Scritta da Roger Nichols e Paul Williams
Cantata dai The Carpenters

Watching the River Flow
Scritta e cantata da Bob Dylan

The Weight
Scritta da Robbie Robertson
Cantata da The Band

At Midnight1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming curiosità, citazioni, errori e bloopers
Scritta da Alan Blackman

Eine Kleine Nachtmusik
Scritta da Wolfgang Amadeus Mozart
Suonata da The Swedish Concert Orchestra

Trailer: 1408

 

Luca Miglietta

1408 di Mikael Håfström con John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony streaming 4 curiosità, citazioni, errori e bloopers

La leggenda di Al, John e Jack

 La leggenda di Al, John e Jack

 

La leggenda di Al John e Jack Aldo, Giovanni e Giacomo recensione trama

Al, John e Jack sono tre gangster pasticcioni che vivono nella New York anni cinquanta. Un giorno per errore uccidono la zia del boss Sam Genovese. Dovranno così fuggire dall’ira del padrino. A peggiorare le cose per i tre killer ci sarà un’improvvisa amnesia di Al.

Aldo, Giovanni e Giacono i panni dei gangster li avevano già vestiti in “Tre uomini e una gamba“, dove interpretavano tre killer pasticcioni che tentavano di uccidere qualcuno molto simile a Kennedy.la leggenda di al john e jack streaming Aldo, Giovanni e Giacomo  recensione trama
Quarto film del trio composto da Aldo, Giovanni e Giacomo. E’ sicuramente inferiore ai primi tre (Tre uomini e una gamba, Così è la vita e Chiedimi se sono felice), ma risulta comunque divertente. Per trascorrere 105 minuti in allegria e spensieratezza.

La leggenda di Al, John e Jack di Aldo, Giovanni & Giacomo e da Massimo Venier curiosità, errori e bloopersTitolo originale: La leggenda di Al John e Jack

Paese:  Italia

Anno:  2002

Durata:  105 min

Genere:  commedia, gangster

Regia:  Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier

Attori:  Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Aldo Maccione, Antonio Catania, Giovanni  Esposito, Ivano Marescotti, Paolo Dell’Orto, Marco Beretta, Giovanni Cacioppo, Silvana Fallisi, Enzo Castelluccio, Giorgio Centamore, Frank Crudele

Soggetto:  Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi e Walter Fontana

Sceneggiatura:  Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi e Walter Fontana

Fotografia:  Arnaldo Catinari

Montaggio:  Claudio Cormio

Effetti:  speciali Neil Ruddy

Musiche:  Andrea Guerra

Scenografia: Gian Maria Cau, Eleonora Ponzoni e Dina Varano

Citazioni e dialoghi: La leggenda di Al John e Jack (Frasi e citazioni)

Curiosità presenti nel film:

La leggenda di Al, John e Jack è uscito per la prima volta nelle sale italiane il 13 Dicembre 2002.

Le riprese de La leggenda di Al, John e Jack si sono svolte in USA.

Anche nella realtà è esistito un uomo che perdeva quotidianamente la memoria: si chiamava Henry Gustav Molaison ed è rimasto celebre nel mondo della neurologia come il “caso H.M.”, uno dei più importanti casi clinici della storia.

Il film proiettato al drive in è La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock.

Quando John dice ai suoi amici che ha intenzione di costituirsi, Al cita The Dark Side of the Moon, famoso album dei Pink Floyd. Nel periodo in cui è ambientato il film, la band non si era ancora formata.

John dice ad Al di chiamarsi Johnny Gresko, come il calciatore slovacco Vratislav Gresko, all’epoca in forza all’Inter, squadra della quale i tre sono tifosi.

Tutte le volte che chiedono ad Al il suo nome se lo scorda e lui dice ogni volta di chiamarsi Niccolò Carosio, come il celebre giornalista e cronista radiotelevisivo italiano.

Nella scena de La leggenda di Al, John e Jack in cui un cronista annuncia la scomparsa di Al, sullo sfondo vi è una mappa del mondo con l’Europa al centro pur essendo negli Stati Uniti, dove nelle cartine vi è quasi sempre l’America al centro.

Il cameriere che porta la cena a Genovese, è lo stesso attore ucciso da Jack all’inizio del film Tre uomini e una gamba e all’inizio di Così è la vita.

in La leggenda di Al, John e Jack, Al ha la “sindrome di Quaggot”: nelle scene iniziali di Chiedimi se sono felice quando Aldo parla delle loro occupazioni compare Giacomo che doppia un tale Mr. Quaggot.

Nella scena del bar John e Jack, consultano l’agenda dove è annotato che, alle 16, devono far saltare in aria la tintoria dei Jefferson. E’ un chiaro riferimento a I Jefferson, famoso telefilm degli anni Ottanta nel quale alcuni personaggi sono proprietari di una tintoria.

L’automobile dei tre protagonisti è una Ford Edsel Pacer del 1958, considerata il più grande flop in assoluto della storia dell’automobile.

Errori e bloopers presenti in La leggenda di Al, John e Jack:

Il giocatore di baseball Roy Campanella viene erroneamente citato due volte con il nome Tony. Dal telegiornale si scopre che l’atleta dei Los Angeles Dodgers è infortunato: in realtà, Campanella chiuse la carriera nel 1958 in seguito a un incidente stradale, proprio un anno prima rispetto all’ambientazione del film. La squadra dei Dodgers, inoltre, si trasferì da Brooklyn a Los Angeles prima del 1958.

Alla fine del film quando Johnny “Il Bello” Gresko sale sul ring per soccorrere Al tiene l’asciugamano con la mano ma nell’inquadratura successiva invece ce l’ha sulle spalle!

Colonna sonora: La leggenda di Al, John e Jack (2002) – Soundtracks – IMDb

Trailer: La leggenda di Al; John e JackLa leggenda di Al, John e Jack di Aldo, Giovanni & Giacomo e da Massimo Venier streaming. curiosità, errori e bloopers