Il fantasma di Totò avvistato a Napoli

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli: in arrivo gli “acchiappafantasmi” per indagare

Il fantasma di Totò avvistato a NapoliIl fantasma di Totò avvistato a Napoli: quattordici sono già i testimoni, tre addirittura si sono intrattenuti a conversare con lui e ieri Il Corriere del Mezzogiorno ha riportato la notizia che, verso la fine del mese, arriverà un vero e proprio cacciatore di fantasmi. Tutto è iniziato il 12 settembre scorso, quando, come ha scritto il Corriere del Mezzogiorno, un uomo alto, giovane e distinto ha incrociato dei turisti per strada, gli ha indicato l’edificio comunale e si è presentato facendo una domanda: “sono il principe de Curtis, questo è il palazzo San Giacomo?”.

I turisti sbalorditi hanno chiesto all’uomo se fosse una controfigura di Totò, la somiglianza con Antonio de Curtis era straordinaria. L’uomo non rispose ma fece una profezia ai meravigliati presenti: “La città sarà sempre più grande, la prima in Italia. Diventerà la capitale di un regno”.

Da quel giorno a Napoli si è continuato a parlare dell’apparizione e così si è deciso di fare delle ricerche per confermare se il fantasma di Totò si aggiri ancora nel luogo dove è stato avvistato. Per indagare è stato chiamato, Massimo Merendi, uno dei più grandi esperti del settore, in pratica un ghostbuster italiano. Il cinquantanovenne forlivese Massimo Merendi è il fondatore del National Ghost Uncover, associazione che studia e cataloga i fenomeni paranormali.

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli 2Il fantasma di Totò avvistato a Napoli, indagherà un esperto che ha già indagato su fantasmi illustri

Non è il primo personaggio famoso avvistato su cui indaga l’esperto di fantasmi, perchè aveva già fatto ricerche sull’ectoplasma del Re di maggio apparso ad Asti e sulla principessa Anastaija,  figlia dell’imperatore Nicola II di Russia, che si aggirava a Massa Carrara.

Merendi, come tutti i suoi colleghi italiani e stranieri, per svolgere le sue indagini si avvale di: rilievi fotografici, valutazione negli ambienti di possibili radiazioni e campi magnetici, utilizza rilevatori di onde elettromagnetiche e raggi gamma, che servono in alcuni orari per vedere qual è la situazione dell’ambiente. Non mancano le telecamere fisse all’infrarosso, i sensori acustici che rilevano qualunque suono e strumenti che rilevano le variazioni del tasso di umidità e temperatura.

A fine marzo Massimo Merendi si recherà quindi a Napoli per indagare con la sua equipe e la strumentazione adatta. Non ci resta che attendere per capire se Il fantasma di Totò avvistato a Napoli sia reale o no. Una cosa è certa; il grande artista napoletano, ha lasciato un patrimonio artistico, teatrale e cinematografico così grande che si può già definire immortale, non servono i fantasmi a ricordarcelo.

L.M.