Marco Giallini si racconta

Marco Giallini si racconta

Marco Giallini si racconta, mentre ieri è andata in onda la prima puntata di Rocco Schiavone

Marco Giallini si raccontaMarco Giallini si racconta al Giffoni Film Festival nell’incontro con i ragazzi. La conferenza dello scorso luglio è stata molto interessante perchè ha permesso di conoscre molti aneddoti sull’attore italiano. Intanto ieri sera è ritornato in tv Rocco Schiavone su Rai 2, il vicequestore romano trapiantato ad Aosta, protagonista dell’omonima fiction ispirata ai gialli di Antonio Manzini.

Due anni fa Rocco Schiavone ha letteralmente conquistato il pubblico televisivo italiano, arrivando a toccare il 15% di share e quasi 3.800.000 telespettatori su Rai2, per non parlare delle repliche su Raiplay. Un successo che la tv di Stato spera di riottenere quest’anno con i nuovi 4 episodi. E’ anche appena uscito il nuovo romanzo (il settimo) dello scrittore romano Antonio Manzini con al centro il vice questore, intitolato Fate il vostro gioco ed edito da Sellerio.

Marco Giallini aveva iniziato parlando ai ragazzi del grande successo di Perfetti sconosciuti, film di due anni fa diretto da Paolo Genovese, con protagonisti accanto all’attore: Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher e Kasia Smutniak.

Non avrei mai creduto che avrebbe avuto questo successo mondiale – ha spiegato – sul set pensavamo di fare un film d’autore e pensavamo lo sarebbe stato anche negli incassi. Ora invece per questo film mi riconoscono dovunque, anche in Cina, è stranissimo. Ci saranno tanti remake, quello americano lo produrranno credo De Niro e DiCaprio. E Genovese mi ha raccontato che DiCaprio gli ha detto che non reciterà nel film, ma se alla fine decidesse di farlo, interpreterebbe Rocco (il personaggio di Giallini, ndr).. sono soddisfazioni.

E dei ruoli che sogna di fare in futuro ha detto:

Mi sarebbe piaciuto fare un supereroe come l’Uomo ragno o Robin Hood, ma quelli vecchio stile come Sean Connery. Oppure amerei interpretare un personaggio di altre epoche, del Medioevo, o del ‘700. Adoro film come Amadeus o I duellanti.

Marco Giallini dice anche la sua su web e i social che hanno fatto tanto discutere negli ultimi anni

Stiamo vivendo un processo che non so se sia giusto o sbagliato, ma è sicuramente inarrestabile. I social non sono usati bene, perché sono anche in mano a emeriti coglioni. E c’è chi usa il web per spargere violenza. Poter guardare video come quelli dei tagliagole, non è democrazia, è fascismo. Io non li uso, a parte un po’ What’s app.

Marco Giallini si racconta e volte che non dica nulla sull’essere padre, visto che i due figli erano presenti in sala? ecco cosa pensa:

E’ bellissimo avere per casa ragazzini che ti rubano soldi tutto il tempo Io ho due maschi, se con mia moglie avessi fatto una femmina, penso che oggi non sarei qui, sarei in carcere, perché non sarei stato molto pacato con i ragazzi che sarebbero venuti a cercarla. Sono un tipo gelosissimo’

Marco Giallini è da alcuni anni molto amico di Francesco de Gregori ed ha voluto anche parlare della loro amicizia.

Avevo fatto, citandolo, con Laura Morante e Giorgio Tirabassi uno sketch in Boris, poi invece l’ho conosciuto, ho capito che era un genio e siamo diventati amici. Siamo nati lo stesso giorno, il quattro aprile, anche se con qualche anno di differenza. E il tre aprile è nato Marlon Brando, l’ho mancato di poco.

Ma qual è il rapporto tra Marco Giallini ed il metodo Stanislavskied? Ce lo racconta lo scrittore citando un episodio della sua vita.

Per quanto mi riguarda, Stanislavski, con il suo metodo poteva andare a raccogliere la cicoria. A parte gli scherzi, ho provato a leggerlo, ma non rispecchia il modo in cui lavoro io, sono più immediato. Anche nella mia scuola di recitazione veniva insegnato, una mia insegnante ad esempio mi chiedeva di fare il fuoco e io che venivo da ore di lavoro come imbianchino rispondevo che non era roba per me. Mi è capitato di essere in film con attori che invece lo seguivano . Una volta il cointerprete di un film, un attore bravissimo, aveva deciso di non parlarmi per un mese perché sennò non avrebbe potuto esprimere odio verso il mio personaggio in una delle scene. Io la mattina delle riprese gli ho dato una capocciata e la scena è venuta benissimo. Poi gli ho detto, ‘hai visto, non c’era bisogno che non mi parlassi per un mese.

L.M.

Keira Knightley vieta classici Disney

Keira Knightley vieta classici Disney

Keira Knightley vieta classici Disney come La Sirenetta a sua figlia

Keira Knightley vieta classici Disney come La Sirenetta a sua figliaKeira Knightley vieta classici Disney alla figlia di tre anni per evitare che riceva alcuni insegnamenti che lei ritiene sbagliati dalle storie raccontate sullo schermo. La star de La maledizione della prima luna e dell’ultimo film che uscirà fra poco Lo schiaccianoci e i quattro regni ha espresso il suo punto di vista:

Cenerentola è vietata. Perché aspetta che arrivi un uomo ricco per salvarla. Non fatelo! Salvatevi da sole! Ovviamente!. Poi c’è questo che mi ha un po’ infastidita perché mi piace davvero il film, ma anche La sirenetta è vietato. Voglio dire, le canzoni sono grandiose, ma non rinunciate alla voce per un uomo. Ma il problema con La Sirenetta è che amo La Sirenetta, è un po’ insidioso, ma manterrò la mia posizione.

La Knightley ha invece approvato Alla ricerca di Nemo e il sequel Alla ricerca di Dory, oltre a Frozen – Il regno di ghiaccio e Oceania.

Keira Knightley vieta classici Disney come La Sirenetta a sua figliaKeira Knightley vieta classici Disney alla figlia di tre anni e presenta il nuovo film Lo schiaccianoci e i quattro regni

Lo schiaccianoci e i quattro regni (The Nutcracker and the Four Realms) è un film del 2018 diretto da Lasse Hallström e Joe Johnston con protagonisti Keira Knightley, Mackenzie Foy, Helen Mirren e Morgan Freeman. La pellicola è ispirata al celebre classico di E.T.A. Hoffmann e verrà distribuito nei cinema italiani nel mese di novembre.

La protagonista del film è l’attrice Mackenzie Foy nel ruolo di Clara, una ragazza che vuole rientrare in possesso di una chiave che potrà farle scoprire un prezioso dono che le ha lasciato la madre. L’oggetto è però sparito in un mondo misterioso e parallelo dove Clara incontra un soldato chiamato Phillip (Jayden Fowora-Knight), un gruppo di topi e le reggenti che si occupano di tre reami: dei fiocchi di neve, dei fiori e dei dolci. Clara e Phillip devono quindi trovare il coraggio di avventurarsi nel quarto regno, dove domina la tiranna Madre Zenzero (Helen Mirren), nella speranza di recuperare la chiave di Clara e riportare l’armonia in questo mondo instabile.

L.M.

Julia Roberts è ferita

Julia Roberts è ferita

Julia Roberts è ferita: “Sono ferita delle critiche della gente sul mio aspetto”

 Julia Roberts è feritaJulia Roberts è ferita. L’attrice, classe 1967, compirà 51 anni il prossimo 28 ottobre, ma continua ad essere una donna affascinante e sexy nonostante l’età. Julia Roberts ha ricevuto una pioggia di critiche dopo che qualche mese fa la nipote Emma Roberts ha pubblicato su Instagram una foto che le ritraeva assieme in un momento felice e privato mentre giocavano a carte.

Si tratta di uno scatto che raffigura un momento di normale vita quotidiana, durante il quale Julia Roberts, trovandosi a trascorrere tempo in famiglia, indossa un camicione bianco, occhiali da vista e sul suo viso non vi è  traccia di make-up. Un’immagine molto bella che rappresenta Julia Roberts in maniera naturale ed autentica con la nipote attrice.

Stiamo parlando di critiche esagerate e cattive, che riguardano il suo aspetto fisico e che l’hanno molto rattristata. Julia Roberts è ferita da cotanta brutalità e mancanza di buone maniere, ha ricevuto commenti del tipo: “sei orribile”, “come sta invecchiando male”, “sembri un uomo”.

Julia Roberts è ferita, dopo che la nipote Emma ha pubblicato una foto che le ritraeva assieme sono piovuti dei commenti negativi sui social sulla diva cinquantenne

Qualche giorno fa Julia Roberts, intervistata da Oprah Winfrey è tornata sull’argomento e ha mostrato tutto il suo disappunto per l’accaduto.

Il numero di persone che si sono sentite autorizzate a fare commenti su come apparissi, su come non stessi invecchiando bene, su quanto sembrassi un uomo, mi ha sconvolta e sorpresa per come mi ha fatto sentire, Sono una donna di cinquant’anni e so chi sono, ma i miei sentimenti possono ancora essere feriti.

 

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Card games with Aunt Julia ❤️ @juliaroberts

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L’attrice, nell’intervista di Oprah Winfrey, che è stata pubblicata sulla rivista statunitense di moda Harper’s Bazaar, ha continuato:

nessuno ha notato la dolcezza e la naturalezza di quella foto. Ho rappresentato me stessa non i volti che ho interpretato. E se fossi stata una quindicenne? Le critiche ricevute mi hanno permesso di guardare oltre, di scoprire una realtà che fino a qualche tempo fa ignoravo del tutto. Per capire i meccanismi dei social, bisogna provare le sensazioni sulla propria pelle. Sono sicura però che questo è solo un aspetto della realtà.

L’attrice è prossima a debuttare nella serie tv di Amazon Prime Video intitolata Homecoming.

Julia Roberts è ferita ma può comunque sorridere, perchè, accanto agli haters che popolano internet, ci son anche molte persone normali come quelle che hanno commentato la foto apprezzando l’autenticità dello scatto e prendendo le sue difese. Come chi ha scritto: “Julia non ti preoccupare degli haters. Sei bellissima”.

L.M.

 Julia Roberts è ferita

South Park vuole cancellare i Simpson

South Park vuole cancellare i Simpson

South Park vuole cancellare i Simpson e lancia provocatoriamente lʼhashtag #cancelthesimpsons

South Park vuole cancellare i SimpsonSouth Park vuole cancellare i Simpson, ma si tratta di una burla. Anche i Simpson sono finiti nel mirino di South Park, null’ultima puntata: la serie animata ha infatti lanciato una frecciatina ai colleghi gialli di Springfield.

I Simpson sono stati accusati negli ultimi anni di razzismo per la versione troppo stereotipata del personaggio indiano di Apu Nahasapeemapetilon. Nella terza puntata della ventiduesima stagione di South Park Mr Hankey viene esiliato in un posto “che accetta le persone razziste e orribili come lui” e viene accolto proprio dai Simpson.

L’episodio si conclude poi con l’hashtag #cancelthesimpsons. A quanto pare, però, l’accusa non era rivolta alla serie animata ma a chi la definisce razzista. Al Jean, uno dei creatori dei Simpson, ha infatti chiarito la questione a The Hollywood Reporter:

In realtà South Park è dalla nostra parte e l’episodio in questione è una critica aperta alle accuse che abbiamo ricevuto precedentemente. Io stesso ho risposto su twitter con l’ hashtag #pleasedontcancelsouthpark.

South Park vuole cancellare i SimpsonSouth Park vuole cancellare i Simpson con un hastag, ma in realtà è un modo per dare il loro sostegno alla serie animata

La polemica su Apu si era accentuata dopo che il comico Hari Kondabolu ha realizzato il documentario The Problem With Apu in cui sottolineava come la serie proponesse degli stereotipi razziali attraverso il personaggio doppiato da Hank Azaria. Il documentario ha scatenato tanto scalpore che Hank Azaria ha successivamente dichiarato di essere disposto a dire addio ad Apu o di rimanere a bordo dello show se gli autori decidessero di modificarlo in qualche modo, ma per ora gli sceneggiatori non hanno ancora ad oggi annunciato le possibili decisioni.

Lo show di Comedy Central suggerendo di cancellare la storia della famiglia di Springfield dal palinsesto televisivo ha voluto dimostrare il suo sostegno verso la serie avversaria e la ridicolaggine della polemica su Apu. Un bel gesto davvero da parte di South Park.

L.M.

Better Call Saul vicina alla conclusione

Better Call Saul vicina alla conclusione

Better Call Saul vicina alla conclusione, il finale della quarta stagione di Better Call Saul ha quasi concluso la trasformazione di Jimmy McGill in Saul Goodman

Better Call Saul vicina alla conclusioneBetter Call Saul vicina alla conclusione. Queste quattro stagioni ci hanno fatto fare moltissime ipotesi su come Jimmy McGill si sarebbe trasformato nell’amorale Saul Goodman. Dopo aver visto la puntata (4×10) che conclude la quarta stagione gli sceneggiatori ci hanno quasi dato completamente la risposta.

Alla fine  di questo episodio infatti Jimmy rivela di voler usare di nuovo la sua licenza da avvocato ma non con il suo vero nome perchè ha intenzione di cambiarlo. E’ prevedibile quale possa essere. Per riottenere la licenza ha ingannando la commissione, ma quel che è ben più grave è arrivando addirittura a mentire a Kim Wexler, la donna che lo ha sempre sostenuto nel bene e nel male.

Peter Gould co-creatore assieme a Vince Gilligan ha rivelato a The Hollywood Reporter che la serie è ormai quasi alle battute finali:

la serie è conclusa e, nel bene o nel male, raccontiamo una storia con un inizio, uno sviluppo e una conclusione. Sembra davvero che siamo molto più vicini alla fine che all’inizio. Non so quante stagioni avremo ancora per certo e ovviamente ciò dipende da quanto ancora abbiamo da raccontare. Contiamo molto sui nostri fan che ci permettono di andare avanti e staremo a vedere. Prima che la quinta stagione sia finita, credo avremo una chiara idea di quanto ancora potremo proseguire. Gould ha anche ammesso che è già avvenuta una discussione in merito al futuro della serie. La AMC e la Sony hanno supportato il progetto, ma come ricordato dal co-creatore tutto dipenderà da quanta storia c’è ancora da raccontare. Stando a quanto dichiarato da Peter Gould Better Call Saul è quindi molto vicino alla sua conclusione. Si sta avvicinando al punto di arrivo e ciò è stato dimostrato anche dalle ultime parole pronunciate da Saul nel finale di stagione: It’s all good, man!

Better Call Saul vicina alla conclusioneBetter Call Saul vicina alla conclusione, probabilmente si concluderà con la quinta stagione come Breaking Bad

La battuta finale di Jimmy, “It’s All Good, Man” è il definitivo salto verso Saul Goodman, il segnale di una trasformazione che sarà oggetto della prossima quinta stagione, già confermata da AMC e Sony.

I produttori della serie hanno inoltre precisato in più di un’occasione che Better Call Saul non avrà vita più lunga della serie madre: dal momento che Breaking Bad è composto da sole cinque stagioni è quindi probabile che quello sarà il limite massimo anche per il suo prequel.

Questo finale ci fa ancora comprendere di più perchè Guillermo Del Toro preferisca Better Call Saul a Breaking Bad.

L.M.

 

Kit Harington rischiò di morire da bambino

Kit Harington rischiò di morire da bambino

Kit Harington rischiò di morire da bambino, ha raccontato a Metro.co.uk: “Per pochi secondi non sono morto”

Kit Harington rischiò di morire da bambinoKit Harington rischiò di morire da bambino. Tutti stanno aspettando l’ottava e ultima stagione di Game of Thrones attendendo con ansia di scoprire come si comporteranno Jon Snow e Daenerys Targaryen. Chi conquisterà Il trono di Spade? Gli estranei chi li fermerà? Una lotta finale che si preannuncia ricca di colpi di scena.

In attesa di scoprire la data della premiere dell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones, di cui abbiamo fatto solo delle ipotesi in precedenti articoli, Kit Harington ha raccontato qualche aneddoto del suo passato a Metro.co.uk:

Una volta sono quasi annegato in una piscina quando avevo quattro anni. Ero a pochi secondi dalla morte, a quanto pare.

Ma si tratta dell’unico incontro ravvicinato con la morte per l’attore protagonista dello show della HBO, perchè aveva raccontate al The Sun che durante le riprese di Spooks finì contro un muro:

Non dovevo attraversare quel muro, è stato un errore, ha funzionato brillantemente per il film ma ha fatto un male dell’inferno. Se rallenti la sequenza mi vedi perdere conoscenza per un secondo.

Kit Harington rischiò di morire da bambinoKit Harington rischiò di morire da bambino, così racconta alla stampa, ma non si lascia sfuggire nulla sul finale di Game of Thrones

Tutti però si aspettavano qualche rivelazione sulla prossima stagione di Game of Thrones, ma l’attore non ha detto nulla così come ha fatto la maggior parte del cast. Peter Dinklage, l’interprete del nano Tyrion Lannister, divenuto Primo Cavaliere di Daenerys Targaryen ha dichiarato ad esempio:

Nel mondo televisivo non ci sono scrittori migliori di Dan Weiss e David Benioff. Hanno concluso la serie splendidamente, meglio di come avrei mai potuto immaginare. La storia del mio personaggio si conclude magnificamente, che sia tragica o meno.

Sophie Turner l’interprete dell’affascinate Sansa Stark ha raccontato che molti fan dello show saranno soddisfatti, ma anche che molti ne rimarranno delusi.

Nikolaj Coster-Waldau, l’interprete di Jaime Lannister ha elogiando il finale ed espresso la sua gratitudine per l’opportunità che gli è stata data di interpretare il personaggio:

Ho scritto agli sceneggiatori quando ho finito di leggere e ho detto ‘non penso che avreste potuto fare un lavoro migliore per finire questa storia’. Per me è stato molto soddisfacente ma anche molto sorprendente.

Harington è particolarmente grato a Game of Thrones non solo perchè gli ha permesso di diventare famoso, ma anche perchè gli ha fatto trovare l’amore conoscendo sul set Rose Leslie (Ygritte), l’attrice che ha sposato pochi mesi fa.

L.M.

Kit Harington rischiò di morire da bambino

Cameron Monaghan lascia Shameless

Cameron Monaghan lascia Shameless

Cameron Monaghan lascia Shameless, un altro protagonista dice addio allo show dopo Fiona

Cameron Monaghan lascia ShamelessCameron Monaghan lascia Shameless. L’attore che nella serie tv interpreta Ian Gallagher ha rivelato che il prossimo episodio sarà l’ultimo nel quale comparirà il suo personaggio. La serie Showtime, che si basa sull’omonima serie britannica, è arrivata un po’ stanca alla nona stagione e l’addio di Monaghan segue quello di Emmy Rossum, che interpreta la sorella Fiona Gallagher. L’attrice infatti abbandonerà Shameless al termine di questa stagione.

Cameron Monaghan ha ottenuto il suo primo ruolo importante proprio interpretando il quindicenne Ian, uno dei tanti componenti della burrascosa famiglia Gallagher, che vive in un quartiere popolare del South Side di Chicago, e cerca di cavarsela con ogni mezzo. Ian Gallagher durante le nove stagioni, tra i membri della sua famiglia è uno di quelli che ha dovuto affrontare i problemi più grandi: dalla sua omosessualità, alla gestione del disturbo bipolare dal quale è affetto che lo porta a prendere decisioni avventate come il diventare leader di un movimento sovversivo.

 

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I have been a series regular on this show for roughly ten years. I was the tender age of fifteen when we shot the pilot, and I came of age in so many ways, both legally and personally. I was very lucky to mature and grow with this show. Experiencing so many firsts, maturing as an actor, a professional, and a human. In the process gaining friends, family, and the best coworkers a very lucky actor could ask for, and for this I can be nothing but gracious. All good things come to an end. An old cliche, but one that rings true with a sincerity and clarity especially in moments like these. Everything ends. The next episode will be my last. I have known since last year, but I didn’t want to give it away too early as I wanted this season to be a surprise for the audience, allowing them to experience Ian’s unsure journey with his character. This role has been a joy to inhabit, a wild and special ride, and I’d like to thank #Shameless as well as you, the viewers, for being there with him. Goodbye, Ian Clayton Gallagher. We’ll meet again?

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Cameron Monaghan lascia Shameless Ian Gallagher abbandoneà la serie: “Il prossimo episodio sarà il mio ultimo

Cameron Monaghan ha ringraziato tutti i fan e si è congedato su Instagram, ecco la traduzione del post sopra:

Sono stato un membro regolare del cast di questa serie per circa dieci anni. Avevo la tenera età di 15 anni quando abbiamo girato il pilota, e sono diventato maggiorenne in tanti modi, sia legalmente che personalmente. Sono stato molto fortunato a maturare e crescere in questo show. Sperimentando tante prime volte, maturando come attore, professionista e come persona. Lungo la strada ho trovato amici, una famiglia, e i migliori colleghi che un attore molto fortunato possa volere, e di questo non posso essere altro che grato. Tutte le cose belle finiscono. Un vecchio cliché ma che suona sincero e chiaro soprattutto in questi momenti. Tutto finisce. Il prossimo episodio sarà il mio ultimo. Lo so dall’anno scorso, ma non l’ho detto prima perché volevo che questa stagione fosse una sorpresa per il pubblico, permettendogli di sperimentare il viaggio incerto di Ian. È stata una gioia interpretare questo ruolo, un viaggio sfrenato e speciale, e vorrei ringraziare tutti a Shameless, così come voi spettatori, per esser stati lì con lui. Arrivederci Ian Clayton Gallagher. Chissà se ci rivedremo.

Gli abbandoni di Ian e della sorella Fiona rischiano di essere un duro colpo per la serie, forse il colpo finale che decreterà la cancellazione di Shameless dopo la nona stagione. La serie infatti non ha più idee originali, come spesso accade quando sono stati girati moltissimi episodi, e si sta trascinando da alcune stagioni per inerzia.

L.M.

Cameron Monaghan lascia Shameless

Ben Affleck commuove i fan

Ben Affleck commuove i fan

Ben Affleck commuove i fan con una lettera aperta su Instagram sul suo percorso di recupero

Ben Affleck commuove i fanBen Affleck commuove i fan: ha postato una dichiarazione ufficiale sul suo profilo Instagram sulla sua attuale condizione da paziente in un centro riabilitazione per dipendenza da alcol. La dichiarazione di Affleck giunge poco dopo le voci secondo cui l’attore ha raddoppiato i suoi sforzi per guarire dalla sua dipendenza, così da poter tornare al ruolo di Bruce Wayne nell’imminente film di Matt Reeves, The Batman.

Questa dichiarazione è importante perchè la Warner Bros. potrebbe ritenerlo non affidabile per il ruolo del pipistrello di Gotham nel film di Matt Reeves che non dovrebbe essere legato al DC Extended Universe.

 

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Ben Affleck commuove i fan con una lettera sul suo percorso di recupero dalla sua dipendenza da alcol

La lettera tradotta dice:

Questa settimana ho terminato la mia permanenza di 40 giorni presso una clinica per la riabilitazione dalla dipendenza da alcol della quale rimarrò paziente esterno. Il supporto ricevuto dalla mia famiglia, dai colleghi e dai fan significano per me più di quanto io possa dire. Mi hanno dato la forza e il coraggio di parlare della mia malattia con altre persone. Combattere una dipendenza è una lotta difficile che dura tutta la vita. Per questo, non si è mai davvero dentro o fuori dal trattamento. È un impegno a tempo pieno. Sto lottando per me e per la mia famiglia. Così tante persone hanno parlato apertamente sui social media del loro viaggio nelle dipendenze. E voglio dirvi grazie. La vostra forza è fonte di ispirazione e mi aiuta in modi che nemmeno credevo possibili. Mi aiuta a non sentirmi solo. E come ho dovuto ricordare a me stesso, se hai un problema, cercare aiuto è sinonimo di coraggio, non è debolezza e non è fallimento. Con accettazione e umiltà, continuo ad avvalermi dell’aiuto di così tante persone alle quali sono grato. E spero che alla fine dei conti possa essere anche io un esempio per gli altri che stanno lottando.

Speriamo che Ben Affleck recuperi in fretta un bravo regista ed attore come lui è importante per il cinema.

L.M.

Ben Affleck commuove i fan su Instagram

Tutti in accappatoio al cinema

Tutti in accappatoio al cinema

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande Lebowski

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande LebowskiTutti in accappatoio al cinema per i 20 anni de Il Grande Lebowski. La singolare iniziativa è stata organizzata a Milano per feggiare il film del 1998, che inzialmente non ebbe un grande successo al botteghino per poi diventare successivamente un vero e proprio cult.

Decine di persone hanno partecipato all’iniziativa organizzata dal Milano film festival e da Hot Corn al cinema Anteo di Milano, per festeggiare l’anniversario del Drugo e per questo tutti i presenti non potevano che presentarsi all’appuntamento in accappatorio, il capo di abbigliamento preferito da Jeffrey Lebowski.

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande LebowskiTutti in accappatoio al cinema, a Milano divertente iniziativa per festeggiare i 20 anni del film di Joel ed Ethan Coen

Sembra impossibile eppure quando Il grande Lebowski uscì – prima di diventare uno dei più grandi cult della storia tanto che nel 2014 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti – non ci furono code chilometriche all’entrata dei cinema e gli incassi per la Working title films, che produsse la pellicola furono deludenti. Il film costò 15 milioni ed incassò solo solo 17.5 milioni di dollari al botteghino.

Jeffrey Lebowski è la rappresentazione visiva di un nichilista dolce far niente, tanto che il pigro anti-eroe interpretato da Jeff Bridges ha dato vita ad una religione “Il Drughismo”, e a numerosi saggi che analizzano la figura del Drugo.

Anche in altre città italiane e del resto del mondo nel corso del 2018 si sono verificate iniziative simili, ecco il video del’evento di Milano, dove si sono presentati tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande Lebowski: video streaming Repubblica tv. Sono annunciate altre iniziative simili prima della fine del 2018, non fatevi trovare impreparati mi raccomando, potrebbe trattarsi della vostra città.

L.M.

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande Lebowski