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Ballo di Joker come quello di Chandler

Ballo di Joker come quello di Chandler in Friends

Il ballo di Joker come quello di Chandler Bing, parola di Matthew Perry

Ballo di Joker come quello di Chandler in Friends
Il ballo di Joker come quello di Chandler in Friends? Secondo, Matthew Perry che interpretava il simpatico e divertente personaggio Chandler Bing nella famosissima sitcom americana sì.

Vi ricordate la scena delle scale vista nel film su Joker già diventata cult in poche settimane dall’uscita della pellicola? È ispirata a una delle popolari mosse di Chandler in Friends. A sostenerlo, scherzando, è proprio Matthew Perry su Twitter, l’interprete del personaggio della sitcom. L’attore ha condiviso un divertente meme che mette a confronto le due mosse.

“Prego”, ha scritto l’attore condividendo l’immagine. Poi ha aggiunto: “Non so chi ha realizzato il meme, ma bravo”. La condivisione di Matthew Perry ha scatenato l’ilarità degli utenti che hanno condiviso il post ed addirittura trovato altri paralallelismi tra i due personaggi. Chissà se Joaquin Phoenix per interpretare Joker si è ispirato al Chandler Bing di Matthew Perry, bisognerebbe chiederglielo.

Ballo di Joker come quello di Chandler in Friends 2
Joker ha avuto un enorme successo, superiore alle previsioni, ha infatti superato il miliardo di dollari d’incassi al botteghino. Il pubblico ha molto apprezzato la pellicola

intanto il Joker di Todd Phillips, dopo aver raggiunto a fine ottobre gli incassi più alti di sempre per un film R-Rated (Sigla utilizzata negli USA per indicare i film vietati ai minori di 17 anni senza presenza di un adulto con loro), ha battuto recentemente un nuovo record. Grazie agli incassi mondiali pari a oltre un miliardo di dollari, il Joker di Joaquin Phoenix è diventato anche il cinecomic più redditizio di sempre, essendo costato solo 65 milioni di dollari e avendo quindi incassato oltre 15 volte il budget speso.

La cifra raccolta da Joker è ancora più clamorosa se si tiene conto che la pellicola di Todd Phillips targata  Warner Bros non ha avuto una distribuzione in Cina, paese che da diversi anni risulta fondamentale per scalare il box-office.

L.M.

 

Clint Eastwood non abbandona il set

Clint Eastwood non abbandona il set

Clint Eastwood non abbandona il set. Incendio a Hollywood, Studios evacuati, ma il regista ed attore resta: “Devo finire una cosa”

Clint Eastwood non abbandona il set
Clint Eastwood non abbandona il set e si rifiuta di scappare dalle fiamme che si avvicinano e resta per terminare il suo ultimo lungometraggio. Nella zona degli Studios della Warner Bros era scoppiato un incendio ed a Hollywood era scattato il sistema di sicurezza con pompieri e polizia che erano giunti sul posto per evacuare tutti i presenti.

Tutti tranne uno, il più temerario ed impavido dei presenti, uno dei più grandi duri del cinema, Clint Eastwood. Ai soccorritori ha risposto perentorio: “Sto bene, c’è un lavoro da finire”. Così ha raccontato il figlio e attore Scott su Instagram con un video del fumo poco sopra i tetti dei degli Studios. “Il mio vecchio papà di 89 anni ha replicato così agli uomini della sicurezza ed è rientrato dentro la sala di mixaggio per assemblare il film”.

Il rogo è durato circa tre ore, ma è stato fermato grazie all’intervento di oltre 230 pompieri, assistiti da cinque elicotteri e due aerei anti incendio. Un vigile del fuoco è rimasto ferito mentre combatteva le fiamme. L’incendio ha bruciato circa 34 acri di terreno nell’area delle colline di Hollywood. Cosa abbia scatenato l’incendio che ha bruciato acri di terreno e minacciato anche gli Studios non è ancora chiaro.

Clint Eastwood non abbandona il set 2
Fiamme vicino alla Warner Bros. Il figlio e attore Scott ha documentato il tutto su Instagram : “Il mio vecchio papà di 89 anni non si muove e dice che deve finire il montaggio del film”. Alla polizia che gli ordinava l’evacuazione, la leggenda del cinema ha risposto: “Sto bene”. Ed è rientrato in studio

Il compositore Christopher Drake, durante l’incendio, ha twittato: “Ho dovuto evacuare il mio studio alla Warner Bros per la prima volta in assoluto a causa del fumo del #Barhamfire proprio dietro il lotto dello studio. Al momento WB è in blocco totale”.

Clint Eastwood si trovava all’interno delle sale di mixaggio, per ultimare il suo film: Richard Jewell. Il film racconta la storia di una oscura guardia della sicurezza della società telefonica AT&T, che coraggiosamente durante le Olimpiadi di Atlanta del 1996 riuscì ad evitare una strage dando l’allarme bomba.

Purtroppo però da eroe venne considerato il vero colpevole dell’attentato e per quasi tre mesi finì al centro delle indagini e dell’attenzione dei media. Il film è ispirato a un articolo scritto dalla giornalista Marie Brenner per Vanity Fair dal titolo “The Ballad of Richard Jewell” che ricostruisce gli avvenimenti del 30 luglio del 1996 e mostra le persecuzioni mediatiche che subì il povero addetto alla sicurezza come esemplari delle storture che può raggiungere una certa stampa. Il film verrà distribuito nelle sale statunitensi il prossimo 13 dicembre 2019,

Clint Eastwood non abbandona il set
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2019
Genere: drammatico
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: articolo di Marie Brenner
Sceneggiatura: Billy Ray
Produttori: Clint Eastwood, Tim Moore, Jessica Meier, Kevin Misher, Leonardo DiCaprio, Jennifer Davisson, Jonah Hill
Casa di produzione: Malpaso Productions, Appian Way Productions, Misher Films, 75 Year Plan Productions
Distribuzione in italiano: Warner Bros. Pictures
Fotografia: Yves Bélanger
Montaggio: Joel Cox
Musiche: Arturo Sandoval
Scenografia: Kevin Ishioka

Attori e personaggi:

Paul Walter Hauser: Richard Jewell
Sam Rockwell: Watson Bryant
Kathy Bates: Bobi Jewell
Jon Hamm: Tom Shaw
Olivia Wilde: Kathy Scruggs
Ian Gomez: Eric Rudolph
Dylan Kussman: Bruce Hughes
Mike Pniewski: Brandon Hamm

 

L.M.

Joaquin Phoenix parla del fratello River

Joaquin Phoenix parla del fratello

Joaquin Phoenix parla del fratello River Phoenix,  morto tanti anni fa e attore come lui, fratello che è stato determinante nella sua carriera da attore

Joaquin Phoenix parla del fratello River
Joaquin Phoenix parla del fratello River, senza il quale probabilmente non sarebbe diventato il grande attore che è adesso. Moltissime grandi interpretazioni nella sua lunga carriera, una su tutte forse l’interpretazione di Johnny Cash in Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line. Il suo ultimo film il recente Joker, diretto da Todd Phillips.

Quando avevo 15 o 16 anni mio fratello River Phoenix è tornato a casa dal lavoro con una VHS di un film intitolato Toro scatenato. Mi ha fatto sedere e mi ha fatto vedere il film. Il giorno dopo mi ha svegliato e me lo ha fatto rivedere. Poi ha detto ‘Devi ricominciare da capo a recitare, devi fare così’. Non me lo ha chiesto, me lo ha detto.

E io gli devo la mia carriera e la vita incredibile che mi ha fatto avere. Sono sopraffatto dall’emozione perché sto pensando a tutte le persone che hanno avuto una profonda influenza su di me. Sto pensando alla mia famiglia. Alle mie sorelle Rain, Liberty e Summer, che sono le mie migliori amiche. Sto pensando a mio padre, che mi ha insegnato l’etica del lavoro anche se Todd Phillips potrebbe non essere d’accordo, e a mia madre per essere una costante fonte di ispirazione. Tutto ciò che faccio è per lei….

Joaquin Phoenix parla del fratello River

Si trattava di un’intervista dove Joaquin Phoenix ha presentato anche il suo ultimo personaggio, il perfido e psicopatico Joker, del quale vengono raccontate le origini nell’omonimo film.

Forgiare questo Joker è stato un lavoro incessante. Non abbiamo rispettato le indicazioni iniziali che ci eravamo dati, perché definire in tutto e per tutto Joker significherebbe tradirne la natura e lo spirito sfuggente. È un personaggio difficile da definire, per cui non vorrei definirlo. Non vorrei mai che uno psichiatra capisse davvero che tipo di paziente abbia davanti a lui.

Ammetto che inizialmente ero spaesato, poi Todd mi ha inviato un testo con delle indicazioni che hanno acceso la luce. Di colpo avevo capito. Per arrivare davvero dentro Joker mi sono concentrato sul concetto di perdita, sia affettiva che fisica, perdendo molto peso. Ho cercato di segnare dei lati salienti della sua identità, ma ogni volta che arrivavo a delle risposte facevo un passo indietro. Volevo lasciare un’aura di mistero.

Joker ha una personalità sconfinata, difficile da sondare. Scavando dentro di lui ho trovato cose nuove sino all’ultimo giorno di riprese. Quello che mi ha attratto di questo film era proprio l’approccio personale di Todd, il suo essere indipendente e coraggioso. E così non ho potuto fare alto che imitarlo, ovvero fare per conto mio. Non mi sono riferito a nessuno. Non ho imitato nessuno. Non mi sono distanziato volutamente da nessuno. Ho pensato solo a fare il mio. Questo Joker è semplicemente nostro.

L.M.

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre 2001, dopo l’attentato alle Twin Towers a New York

Arnold Schwarzenegger volontario l'11 settembre
Arnold Schwarzenegger dopo l’attentato dell’11 settembre 2001

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre, lo sapevate? Non tutti lo sanno, ma a Ground Zero, subito dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers, Swarzy ha prestato servizio come volontario.

A New York, nonostante sia poco documentato, a cercare superstiti sotto le macerie c’era un certo Arnold Schwarzenegger. L’attore che ha interpretato Terminator ha lavorato intensamente in uno dei giorni più tristi della storia degli Stati Uniti e dell’umanità.  Non solo un eroe al cinema insomma, un eroe in tutti i sensi.

Arnold Schwarzenegger volontario l'11 settembre
Arnold Schwarzenegger a Ground Zero l’11 settembre 2001

Un illustre collega aveva aiutato i superstiti del World Trade Center quella triste giornata per la Grande mela ed il mondo intero.

Più conosciuta la vicenda di Steve Buscemi: l’attore è stato un vigile del fuoco a New York dal 1980 al 1984. Per questo motivo il giorno dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 Buscemi si era recato nella sua ex-caserma per prestare servizio come volontario, lavorando a turni di 12 ore per una settimana a Ground Zero. Come Swartzy ha cercato i sopravvissuti tra le macerie. Per lungo tempo evitò di parlarne e le telecamere, scegliendo di lavorare anonimamente come un qualunque altro vigile del fuoco, ma la storia venne comunque alla luce.

Le foto che vi abbiamo proposto dell’attore austriaco a Ground Zero dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers, le potete trovare sulla sua pagina ufficiale di Facebook e su altri canali social. Quella è la fonte da cui sono state prese queste foto, che documentano un bellissimo gesto poco noto dell’attore.

Luca Miglietta

Samara challenge

Samara challenge

Samara challenge, decine di avvistamenti in tutta Italia della bambina dell’horror, ultimo avvistamento nel foggiano a Manfredonia, in centinaia nella notte davanti al cimitero

Samara challenge
The Ring, Daveigh Chase nei panni di Samara Morgan

Samara Morgan, anzi uno dei numerosissimi emuli della ragazzina protagonista del film “The ring“, sta spaventando negli ultimi giorni tutta Italia con la “Samara challenge“. Si tratta dell’ultima pazzia diventata virale sui social che invita le persone a travestirsi come la protagonista del celebre horror: lunghi capelli neri che le coprono la faccia ed un inquietante lenzuolo bianco.

I primi avvistamenti si sono verificati a Cagliari, Gragnano (in provincia di Napoli), Catania e nella Capitale, dove sono stati segnalati diversi avvistamenti: Quarto Miglio Appio, Torre Gaia, Tuscolano, Centocelle, Pigneto, Casal Bruciato, San Basilio e Casal Monastero.

A Casal Monastero ieri sera i poliziotti, allertati da decine di segnalazioni di cittadini preoccupati, hanno cominciato ad indagare. Una ragazza sulla pagina Instagram Welcome to favelas, ha denunciato: “Stanotte mentre tornavo a casa a San Basilio, in via Corinaldo è entrata Samara dentro al portone con un coltello. Per scappare sono caduta, guarda” e mostra sul social una sua foto con lividi ed escoriazioni.

Gli inquirenti non son sicuri che la testimonianza sia attendibile, in ogni caso la tensione nella capitale è alta, tanto che c’è chi prevede il rischio di reazioni spropositate. Sono molti i pericoli che si corrono facendo la Samara Challenge, è imprevedibile il modo in cui possa reagire una persona che incontra per strada una ragazza vestita di bianco, con i capelli lunghi che le coprono il volto e con un coltello nascosto sotto la tunica. Sono già molte le segnalazioni di colluttazioni e pestaggi ai protagonisti della Samara Challenge, causati da vittime dello scherzo che hanno reagito malamente all’aggressione.

Fabrizio Montanini, il presidente del comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio racconta la preoccupazione degli abitanti del quartiere Tiburtino per il fenomeno: “Siamo pronti a fare le ronde, non è escluso che ci mascheriamo anche noi pur di prendere questa persona e assicurarla alla giustizia. Bisogna fargli capire che non è tollerabile che vada nei parchi e per le strade a spaventare le persone in piena notte”.

Sono tante le foto pubblicate sui social scattate a Roma che riguardano il Samara challenge, vediamo Samara Morgan in piazza, accanto a un cassonetto in fiamme a Monti Tiburtini, in una area giochi e, rincorsa da alcune persone indispettite tra San Basilio e Centocelle a bordo di una Smart di colore blu di cui è anche visibile la targa. Sarà però in questo caso facilmente identificato l’autore del gesto.

Tanti episodi in tutta Italia, non solo nella capitale, che hanno suscitato molti timori. I catanesi molto critici verso contro il gioco horror, perchè: “Spaventa i bambini

L’ultimo episodio ieri sera nel foggiano a Manfredonia, dove è scattato il panico, tanto da rendere necessario l’intervento della polizia per allontanare le centinaia  di persone accorse al cimitero per vedere la finta Samara che si trovava proprio all’interno del camposanto. Nei giorni scorsi Samara si era vista anche a Foggia e in altre cittadine della provincia, come San Severo, Cerignola, Ippocampo e Stornara.

Soli due casi risolti fin’ora. In Sardegna è stata identificata dai carabinieri una turista tedesca di 25 anni, ma a suo carico, al momento, non sono emerse condotte penalmente rilevanti.  Era stata vista passeggiare in piena notte vicino al cimitero di Fluminimaggiore, nel Sulcis. In Sicilia invece una trentenne è stata denunciata dalla polizia a Niscemi per procurato allarme, dopo che si è scoperto che era lei a vestirsi come Samara.

L.M.

Morto Rutger Hauer

E’ morto Rutger Hauer

E’ morto Rutger Hauer, il replicante di Blade Runner scompare a 75 anni. Una lunghissima carriera con più di 170 pellicole

E' morto Rutger Hauer
E’ morto Rutger Hauer a soli 75 anni, oggi è un giorno molto triste per il mondo del cinema. L’attore olandese divenne popolare in tutto il mondo per il suo ruolo in Blade Runner di Ridley Scott accanto ad Harrison Ford. La conferma viene dall’agente Steve Kenis che a Variety ha detto che l’attore è morto il 19 luglio nella sua casa in Olanda e il funerale si è svolto oggi lontano da occhi indiscreti.

Sorge spontaneo pensare al monologo di Roy Batty, il personaggio che interpretava in Blade Runner, entrato nella storia del cinema:

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire

E' morto Rutger Hauer 2
Tra i primi a ricordare Rutger Hauer è stato il regista Guillermo del Toro in un Tweet, poi lo hanno seguito moltissime altre personalità legate al mondo del cinema e semplici fan

RIP the great Rutger Hauer: an intense, deep, genuine and magnetic actor that brought truth, power and beauty to his films. My personal favorites: Flesh + Blood, Eureka, The Hitcher, Blade Runner, Ladyhawke and Blind Fury. pic.twitter.com/1F2Via3mLY — Guillermo del Toro (@RealGDT) July 24, 2019

 Rutger Hauer è morto
Tra i film che lo hanno visto protagonista anche I falchi della notte (Nighthawks) del 1981, al fianco di Sylvester Stallone, Ladyhawke (1985) di Richard Donner accanto a Michelle Pfeiffer, The Hitcher – La lunga strada della paura (1986) diretto da Robert Harmon e La leggenda del santo bevitore (1989) di Ermanno Olmi.

L.M.

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar

L’auto elettrica deve far rumore per motivi di sicurezza, così Bmw ingaggia il compositore di Interstellar. Hans Zimmer dovrà creare i suoni delle future auto elettriche della casa tedesca

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar
Bmw ingaggia il compositore di Interstellar. L’auto elettrica ha un problema che le omologhe tradizionali non avevano: non produce rumore. Se da un lato ha il vantaggio di aver un pressoché nullo impatto acustico molto positivo nelle città caotiche e di avere emissioni che rasentano lo zero, dall’altro un’auto silenziosa può diventare pericolosa

Non emettendo praticamente alcun suono, tranne quello prodotto delle gomme sull’asfalto i pedoni potrebbero non accorgersi del sopraggiungere di un’auto elettrica. Il legislatore europeo ha così deciso di intervenire per evitare questo pericolo, obbligando i costruttori a dotarsi di un sistema denominato AVAS, dal primo luglio 2019. AVAS è l’acronimo di Audible Vehicle Alert System.

Questo nuovo sistema, montato a bordo di tutte le vetture, dovrà riprodurre un suono con una tonalità decisa e chiara di un’intensità di almeno 56 decibel, fino a 75 quando la velocità è di 20 km/h. In questo modo sarà garantita la sicurezza e l’incolumità dei pedoni e dei soggetti particolarmente a rischio come le persone con disabilità visiva.

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar e il gladiatore
La BMW, come altre case automobilistiche concorrenti, da molto tempo sono sensibili al problema della pericolosità di un’auto silenziosa

Da dieci anni circa la BMW sta lavorando ai “rumori” delle le sue future auto elettriche e la collaborazione con il compositore cinematografico hollywoodiano Hans Zimmer sarà decisiva a sviluppare il suono perfetto. Il compositore ha lavorato con Renzo Vitale, ingegnere acustico della casa automobilistica tedesca, per creare “drive sounds” e “sound signs”, ossia il “rombo” della future BMW.

Hans Zimmer ha spesso collaborato col regista Christopher Nolan realizzando le colonne sonore della trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Interstellar, Dunkirk e Inception. Il compositore ha anche composto la colonna sonora di altre famosissime pellicole come Il gladiatore, L’ultimo samurai, I pirati dei Caraibi ed il cartone Il re leone.

Luca Miglietta

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy, Dave Bautista sta per uscire sul grande schermo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino

Tutti come Schwarzy Dave Bautista
Tutti come Schwarzy, dopo tanti altri attori che hanno seguito le orme di Arnold Schwarzenegger, Dave Bautista sta per uscire nei cinema di tutto il mondo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino. L’ex wrestler statunitense in My Spy veste infatti i panni di JJ, un agente della CIA che è stato retrocesso e deve badare ad una bambina di 9 anni, di nome Sophie.

JJ deve in realtà sorvegliare in incognito la famiglia della bambina. Sophie scoprirà presto le telecamere nascoste nel suo appartamento e lo ricatterà affinché passi un po’ di tempo con lei e le insegni a diventare una spia perfetta.  Il film è diretto dal navigato Peter Segal.

Anche John Cena si è lanciato in questo genere di commedie

Il wrestler John Cena invece sta per uscire con una commedia in cui fa da babysitter a tre bambini in Playing With Fire. Si tratta di una commedia di Andy Fickman.

Come ben ricorderete il primo a fare questo genere di commedia era stato Arnold Schwarzenegger nel 1990  in Un poliziotto alle elementari di Ivan Reitman. In questa commedia al fianco di Penelope Ann Miller l’attore austriaco era un poliziotto sotto copertura che si fingeva maestro elementare.

In passato avevano fatto un ruolo simile a Schwarzy anche a Vin Diesel e The Rock. Insomma Arnold Schwarzenegger ha aperto un filone di successo in cui attori d’azione devono badare a bambini scalmanati.

Tutti come Schwarzy Arnold Schwarzenegger
My Spy
Genere: Commedia
Pese: USA
Anno: 2019
Regia: Peter Segal
Attori: Dave Bautista, Kristen Schaal, Ken Jeong, Parisa Fitz-Henley, Nicola Correia-Damude.

Playing With Fire
Genere: Commedia
Pese:
USA
Anno: 2019
Regia: Andy Fickman
Attori: Judy Greer, John Cena, Brianna Hildebrand, Keegan-Michael Key, John Leguizamo

Luca Miglietta

Batman di Aronofsky

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky, che non ha mai visto la luce, poteva essere un progetto molto interessante, peccato che la Warner non abbia considerato un’intuizione tanto bella quanto rischiosa

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky. Il regista Darren Aronofsky nel 1999 propose alla Warner Bros., il progetto Batman: Year One, che prevedeva un Batman attempato interpretato da Clint Eastwood ed ambientato in una Gotham ricavata dalla reale Tokyo. Il franchise era reduce dall’insuccesso del pessimo Batman & Robin e la major non se la sentiva di rischiare.

Poi Darren Aronofsky non proseguì su questa linea facendo una proposta differente che prevedeva una storia delle origini di Batman completamente diversa: Bruce Wayne era presentato come un orfano cresciuto nell’autofficina di Big Al, sempre minacciato dal sottobosco criminale circostante. L’atmosfera doveva essere appunto più simile a quella di Taxi Driver che al classico cinecomic

Ecco cosa ha detto il regista due anni fa, quando la Warner Bros. ha adottato il suo stesso approccio per progetto su Joker.:

sapete, credo che finalmente… forse ci siamo. Ero 15 anni in anticipo sui tempi. Sento quello che dicono sul film col Joker ed è esattamente la mia visione. Dissi: gireremo nell’East Detroit e nell’East New York. Non ricostruiremo Gotham. Volevo che la Batmobile fosse una Lincoln Continental con due motori di bus montati sopra. […] Cercavamo di reinventare tutto per avvicinarci alla visceralità di Taxi Driver. L’idea generale era quella. Ma quelli in cima dissero: no, non può essere una Lincoln Continental, deve essere una Batmobile.

Resterà sempre la curiosità di vedere come sarebbe stato accolto un progetto simile da parte del pubblico e della critica

Una cosa è sicura, se Darren Aronofsky fosse riuscito a concretizzare il suo progetto su Batman, forse la trilogia di Christopher Nolan non avrebbe mai visto la luce.

Quando il progetto di Aronofsky è stato cancellato Christopher Nolan ha preso il controllo creativo della saga sul Cavaliere Oscuro. Darren Aronofsky ha in passato dichiarato che il suo film sarebbe stato molto più crudo di quello di Nolan:

credo che la versione di Nolan sia esattamente ciò che lo studio voleva. Il mio progetto era un po’ più crudo e coraggioso, andava in una direzione più estrema.

Se pensiamo che i film di Nolan sono stati ritenuti i cinecomic più cupi e coraggiosi mai visti sullo schermo, è facile immaginare che l’idea di Aronofsky fosse un po’ troppo estrema per la Warner Bros. e la DC Comics.

Luca Miglietta

Pillole su Commando

Pillole su Commando (1985)

Pillole su Commando inedite, direttamente da Arnold Schwarzenegger, protagonista della famosa pellicola anni ottanta diretta da Mark L. Lester, in cui l’attore austriaco veste i panni del colonnello John Matrix

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator Pillole su Commando, film del 1985 di Mark L. Lester con protagonisti con Arnold Schwarzenegger, Rae Dawn Chong, Dan Hedaya, Vernon Wells, David Patrick Kelly e Alyssa Milano, Bill Duke, Bill Paxton e Branscombe Richmond.

Arnold Schwarzenegger tornerà nelle sale italiane dal prossimo 31 ottobre con Terminator: Dark Fate (Terminator: Destino Oscuro in italiano). Il film sarà diretto da Tim Miller e la Paramount ha rilasciato un primo teaser trailer del film.

Il nuovo capitolo in arrivo della saga di Terninator ignorerà i titoli successivi a Terminator 2 – Il giorno del giudizio, perchè in questi film non ha collaborato James Cameron, ideatore del franchise e autore del soggetto di questa nuova avventura.

Arnold Schwarzenegger gentilmente si è messo a rispondere su Reddit ad alcune domande sul trailer di Terminator: Destino Oscuro. Dopo ha rivelato alcune curiosità su altri suoi film tra cui Commando.

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator 2As soon as I carried a thousand pound log with one arm I knew it was funny. But let me share the scenes you didn’t see that I tried to get in.

I wanted to cut off a guy’s arm and kill him with it. This wasn’t in the script. He would throw a knife at me and after he missed, while his arm was still extended, I chop it off at the shoulder with a machete and beat him to death with it. Needless to say, I was asked by the head of the studio, Larry Gordon to come to his office. And he said “what the fuck is the matter with you? Do you want to make money with this movie or an x-rated movie?”

I said “you’re right” and he said “get the fuck out of my office.

Riassumendo Arnold Schwarzenegger aveva proposto di tagliare il braccio di un ragazzo e uccidendolo così. Questa scena non era prevista nella sceneggiatura. Voleva tagliargli il braccio teso dalla spalla con un machete per poi picchiarlo a morte. Larry Gordon il capo dello studio gli aveva chiesto di venire nel suo ufficio, per poi redarguirlo con queste parole. “quale cazzo è il problema con te? Vuoi fare soldi con questo film o un film x-rated?” Così Arnold Schwarzenegger aveva rinunciato alla scena.

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator 2 SwartzyArnold Schwarzeneggerdi recente è stato vittima di un’aggressione in Sud Africa durante una cerimonia al Sandton Convention Centre di Johannesburg

Arnold Schwarzenegger è stato di recente colpito alla schiena mentre stava partecipando all’evento sportivo Arnold Classic Africa. L’ex governatore della California si trovava presso il Sandton Convention Centre di Johannesburg, quando un uomo, saltando, lo ha colpito violentemente con un calcio alla schiena, senza farlo barcollare vista la struttura fisica di Swartzy, nonostante i suoi 71 anni. L’aggressore è stato subito bloccato dalla sicurezza e Schwarzenegger ha abbandonato il centro congressi qualche minuto dopo.

Poco dopo l’attore ha postato un messaggio su Twitter informando i suoi follower sulle sue condizioni: “Grazie per le vostre preoccupazioni, ma non c’è niente di cui preoccuparsi. Pensavo di essere stato urtato dalla folla, il che accade spesso. Ho realizzato di essere stato colpito solo quando ho visto il video, come tutti voi. Sono contento che l’idiota non abbia interrotto il mio Snapchat”.

L.M.