Emilia Clarke dice addio a Game of Thrones

Emilia Clarke dice addio a Game of Thrones

Emilia Clarke dice addio a Game of Thrones, commovente il commiato sui social

Emilia Clarke dice addio a Game of ThronesSono salita a bordo di una barca per salutare l’isola che, per quasi 10 anni, è stata la mia casa quando ero lontana dalla mia…

Emilia Clarke dice addio a Game of Thrones e al suo personaggio Daenerys Targaryen con un commuovente post su Instagram. L’attrice saluta anche l’Irlanda, che l’ha ospitata per tutte le puntate di Game of Thrones, dopo la fine delle riprese dell’ottava e ultima stagione delle serie. Nella foto che accompagna le sue parole sul suo profilo Instagram è ritratta in un prato fiorito.

L’attesa messa in onda di Game of Thrones è prevista per la primavera 2019. “E’ stato un viaggio, grazie per la vita che mai ho sognato di poter vivere e per la famiglia che non smetterà mai di mancarmi”, conclude la Clarke. Molti i commenti dispiaciuti dei fan e i complimenti dei suoi colleghi: “Sono fiero di te, ti voglio bene”, risponde Jason Momoa, che interpretava Khal Drogo nella prima stagione della serie tv. “Che dolci parole. Ti voglio bene”, ribatte Lena Headey, che interpreta l’ambiziosa Cersei Lannister nella saga. Sophie Turner ha invece celebrato la fine delle riprese con un tatuaggio.

Emilia Clarke dice addio a Game of ThronesEmilia Clarke dice addio a Game of Thrones, Kit Harington vuole liberarsi di Jon Snow

Una voce fuori dal coro è quella di Kit Harington che sembra invece essere felice per la fine della serie: intervistato da Entertainment Weekly, ha parlato della sua vita post Game of Thrones e in particolare di come pensa di liberarsi del personaggio che l’ha reso celebre: “Vorrei allontanarmi per un po’ e godermi l’anonimato, tagliare i capelli molto corti e rendermi il più diverso possibile da Jon Snow. Per quanto riguarda la barba sarà più difficile tagliarla, perché mi piace molto, ma dovrò farlo: per me ormai è una cosa simbolica. Non potrò affrontare il mio prossimo ruolo con l’aspetto di Jon Snow: sarà fantastico ma per farlo devo sbarazzarmi di lui”.

L’ottava e ultima stagione non sarà un vero e proprio addio. HBO ha ordinato ufficialmente la produzione di uno spin-off, un prequel ambientato migliaia di anni prima che racconterà “la discesa del mondo dall’età dell’oro degli eroi nella sua ora più buia”, ha detto l’emittente statunitense in una nota.

L.M.

Emilia Clarke dice addio a Game of Thrones

Doc di Ritorno al Futuro a Torino

Doc di Ritorno al Futuro a Torino

Doc di Ritorno al Futuro a Torino, dove gira uno spot per la 500

Doc di Ritorno al Futuro a TorinoDoc di Ritorno al Futuro a Torino. Ieri mattina, lunedì 18 giugno 2018, Doc di Ritorno al Futuro ha girato uno spot a Torino. Christopher Lloyd per alcune ore ha girato in via Carlo Alberto e piazza Bodoni, che per l’occasione sono tornate negli anni Cinquanta. Questo per via del set cinematografico che dalle cinque ha immobilizzato l’isolato all’angolo con via dei Mille.

La strada è la protagonista del nuovo spot della Fca, che cita la pellicola cult Ritorno al Futuro.

Doc di Ritorno al Futuro a Torino. L’attore Christopher Lloyd torna nei panni dello scienziato della macchina del tempo nel film cult. Lo spot viene girato in piazza Bodoni con scenografie anni Cinquanta di Paolo Coccorese

L’attore veste il suo consueto camice bianco, ha i capelli sparati e il suo solito sguardo stupefatto, ed è il personaggio scelto dall’azienda automobilistica torinese per presentare la nuova versione della 500 che, con una nuvola di fumo, sbuca all’improvviso nel passato della città.

Doc di Ritorno al Futuro a TorinoQuesta volta non è una DeLorean DMC-12, ma una 500 e non sbuca ad Hill Valley, ma nella Torino anni cinquanta con il suo traffico di auto d’epoca resuscitate per l’occasione. Troviamo una Lancia Fulvia, Fiat 1100 e vecchie 500. Queste bellissime vetture da museo hanno fatto avanti e indietro per tutto il tempo delle riprese per riprodurre la vita di allora in una via Carlo Alberto d’antan. Tra attori e comparse una cinquantina di persone, tutte vestite con abiti di quel periodo. Compare anche un vigile, citazione evidente del film con Alberto Sordi (Il vigile), che per un soffio non viene investito dal nuovo modello della Fca che appare all’improvviso nella strada come faceva la DeLorean in Ritorno al Futuro.

Luca Miglietta

Doc di Ritorno al Futuro a Torino

Vince Vaughn arrestato

Vince Vaughn arrestato

Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza in California

 Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza in CaliforniaVince Vaughn arrestato, il popolare attore è stato fermato anche per resistenza a pubblico ufficiale e poi rilasciato a Manhattan Beach. Nel 2001 era stato coinvolto in una rissa insieme al collega Steve Buscemi

Vince Vaughn arrestato per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto sabato scorso a Manhattan Beach, a sud di Los Angeles in California. Con il famoso attore di 2 single a nozze c’era un passeggero, che è stato accusato anche lui di ubriachezza.

I due sono stati portati al dipartimento di polizia locale. Entrambi hanno pagato la cauzione e sono tornati in libertà poco dopo. La polizia ha anche diffuso la sua foto segnaletica.

Nel 2001 Vince Vaughn era già stato arrestato a Wilmington nel North Carolina dopo una rissa da bar: Durante la rissa il collega Steve Buscemi fu addirittura pugnalato, ma in quel caso le accuse furono successivamente archiviate.

L’ultimo film in cui Vince Vaughn ha recitato è stata la pellicola d’azione Brawl in Cell Block 99 (Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi), che è stata presentata alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove interpretava un ex pugile che si ritrova a guidare una rivolta in carcere dopo essere stato imprigionato.

Brawl in Cell Block 99 è un film del 2017 scritto e diretto da S. Craig Zahler e altre a  Vince Vaughn recitano Jennifer Carpenter e Don Johnson.

Titolo originale: Brawl in Cell Block 99
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2017
Durata: 132 min
Rapporto: 2,35:1
Genere: azione, thriller
Regia: S. Craig Zahler
Sceneggiatura: S. Craig Zahler
Produttore: Jack Heller, Dallas Sonnier
Produttore esecutivo: Nate Bolotin, Marco Henry, Jack Nasser
Fotografia: Benji Bakshi
Montaggio: Greg D’Auria
Musiche: Jeff Herriott, S. Craig Zahler
Scenografia: Freddy Waff

Attori e personaggi:

Vince Vaughn: Bradley Thomas
Jennifer Carpenter: Lauren Thomas
Don Johnson: Warden Tuggs
Udo Kier: uomo calmo
Marc Blucas: Gil
Tom Guiry: Wilson
Dan Amboyer: Longman
Fred Melamed: Mr. Irving
Rob Morgan: Jeremy

Russell Crowe è tifoso della Roma

Russell Crowe è tifoso della Roma

Russell Crowe è tifoso della Roma, il premio Oscar alza al cielo la sciarpa giallorossa da vero gladiatore

Russell Crowe è tifoso della RomaRussell Crowe è tifoso della Roma. Il grande attore e premio Oscar neozelandese, che ha interpretato il ruolo di Massimo Decimo Meridio nel famoso film di Ridley Scott, è arrivato a Roma per un evento benefico, in favore di End Polio Now. L’evento consiste nella proiezione speciale dell’epica pellicola Il Gladiatore in programma per il 6 giugno.

Non poteva esserci un’occasione migliore per gridare, con tanto di sciarpa giallorossa tra le mani, la sua fede calcistica. Russell Crowe ha infatti afferrato la sciarpa giallorossa di un tifoso e ha gridato “Forza Roma!” e domani incontrerà l’ex capitano della Roma Francesco Totti al Colosseo.

Ovviamente la scena è stata ripresa prontamente dai fan sul posto e postata sui social, molti gli applausi all’attore neozelandese.

C’è stata anche la pronta risposta del club giallorosso a questa bella manifestazione di affetto di Russell Crowe:

Daje @russellcrowe! Sempre Forza Roma! pic.twitter.com/hGXf9b1SUU — AS Roma (@OfficialASRoma) 5 giugno 2018

Russell Crowe è tifoso della RomaRussell Crowe è tifoso della Roma, domani evento benefico al Colosseo

L’attore ha poi dichiarato alla stampa:

Amo l’Italia, un paese in cui si vive bene e dove sono stato diverse volte, ma sempre per pochi giorni. Mi piace il fatto che ancora oggi, a venti anni dal film, la gente per strada mi dica ciao. C’è qualcosa di magico che si crea con il pubblico italiano che mi sorprende sempre.

L’evento, organizzato dall’Orchestra Italiana del Cinema e CineConcerts con il Parco archeologico del Colosseo, in collaborazione con il Rotary International, si svolgerà proprio al Colosseo (dove si svolge la pellicola). L’evento consisterà, oltre che nella proiezione de Il Gladiatore, anche nell’esecuzione live dell’indimenticabile colonna sonora composta da Hans Zimmer, che era stata candidata all’Oscar.

L.M.

Russell Crowe è tifoso della Roma

Auguri a Mark Wahlberg e Stefania Sandrelli

Auguri a Mark Wahlberg e Stefania Sandrelli

Auguri a Mark Wahlberg e Stefania Sandrelli, nati il 5 giugno

Auguri a Mark Wahlberg e Stefania SandrelliMark Robert Michael Wahlberg, nasce a Boston il 5 giugno 1971. Non è stato solamente un attore, ma anche un  produttore cinematografico, un modello ed infine un rapper statunitense.

Mark Wahlberg compie 47, anni tra i suoi film ricordiamo:

1993 – PROFUMO DI MORTE (FILM TV) REGIA DI MARTIN DONOVAN
1994 – MEZZO PROFESSORE TRAI MARINES REGIA DI PENNY MARSHALL
1995 – RITORNO DAL NULLA REGIA DI SCOTT KALVERT
1997 – SVOLTA PERICOLOSA REGIA DI JACK N. GREEN
1998 – GRANDE COLPO REGIA DI KIRK WOOG
1999 – THE CORRUPTOR – INDAGINE A CHINATOWN REGIA DI JAMES FOLEY
1994 – MEZZO PROFESSORE TRA I MARINES REGIA DI PENNY MARSHALL
1995 – RITORNO DAL NULLA REGIA DI SCOTT KALVERT
1996 – PAURA REGIA DI JAMES FOLEY
1997 – BOOGIE NIGHTS REGIA DI PAUL THOMAS ANDERSON
1998 – IL GRANDE COLPO REGIA DI KIRK WONG
1999 – THREE KINGS REGIA DI DAVID O. RUSSELL
1999 – THE CORRUPTOR – INDAGINE A CHINATOWN REGIA DI JAMES FOLEY
2000 – THE YARDS REGIA DI JAMES GRAY
2000 – LA TEMPESTA PERFETTA REGIA DI WOLFGANG PETERSEN
2001 – IL PIANETA DELLE SCIMMIE REGIA DI TIM BURTON
2001 – ROCK STAR REGIA DI STEPHEN HEREK
2002 – THE TRUTH ABOUT CHARLIE REGIA DI JONATHAN DEMME
2003 – THE ITALIAN JOB REGIA DI F. GARY GRAY
2004 – I LOVE HUCKABEES – LE STRANE COINCIDENZE DELLA VITA REGIA DI DAVID O. RUSSELL
2005 – FOUR BROTHERS REGIA DI JOHN SINGLETON
2006 – THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE REGIA DI MARTIN SCORSESE
2006 – IMBATTIBILE REGIA DI ERICSON CORE
2007 – SHOOTER REGIA DI ANTOINE FUQUA
2007 – I PADRONI DELLA NOTTE REGIA DI JAMES GRAY
2008 – E VENNE IL GIORNO REGIA DI M. NIGHT SHYAMALAN
2008 – MAX PAYNE REGIA DI JOHN MOORE
2009 – AMABILI RESTI REGIA DI PETER JACKSON
2010 – NOTTE FOLLE A MANHATTAN REGIA DI SHAWN LEVY
2010 – I POLIZIOTTI DI RISERVA REGIA DI ADAM MCKAY
2011 – THE FIGHTER REGIA DI DAVID O. RUSSELL
2012 – CONTRABAND REGIA DI BALTASAR KORMÁKUR
2012 – TED REGIA DI SETH MACFARLANE
2013 – BROKEN CITY REGIA DI ALLEN HUGHES
2013 – PAIN & GAIN – MUSCOLI E DENARO REGIA DI MICHAEL BAY
2013 – CANI SCIOLTI REGIA DI BALTASAR KORMÁKUR
2013 – LONE SURVIVOR REGIA DI PETER BERG
2014 – TRANSFORMERS 4 – L’ERA DELL’ESTINZIONE REGIA DI MICHAEL BAY
2015 – THE GAMBLER (2015) REGIA DI RUPERT WYATT
2015 – TED 2 REGIA DI SETH MACFARLANE
2015 – ENTOURAGE REGIA DI DOUG ELLIN
2015 – DADDY’S HOME REGIA DI SEAN ANDERS, JOHN MORRIS
2016 – DEEPWATER – INFERNO SULL’OCEANO REGIA DI PETER BERG
2016 – BOSTON – CACCIA ALL’UOMO REGIA DI PETER BERG
2017 – TRANSFORMERS 5: L’ULTIMO CAVALIERE REGIA DI MICHAEL BAY
2017 – DADDY’S HOME 2 REGIA DI SEAN ANDERS
2017 – TUTTI I SOLDI DEL MONDO REGIA DI RIDLEY SCOTT

Auguri a Mark Wahlberg e Stefania Sandrelli, che compie 72 anni

Auguri a Mark Wahlberg e Stefania SandrelliStefania Sandrelli (72 anni oggi), nata il 5 giugno del 1946 a Viareggio in provincia di Lucca, da Florìda ed Otello, due gesstori di una piccola pensione. Aveva fin da giovane una grande passione per il cinema che la portava a mascherarsi pur di entrare nelle sale che proiettavano film per adulti. Stefania sperimenta inoltre le proprie doti di attrice girando dei filmini in 8mm con il fratello.               Stefania Sandrelli nuda

La svolta arriva quando a soli quindici anni vince un concorso di bellezza nella sua città: Paolo Costa le scatta foto che finisce sul settimanale “Le Ore”. Pietro Germi dopo aver visto la foto la convoca per un provino. Nel frattempo Stefania Sandrelli partecipa a due film: “Gioventù di notte” di Mario Sequi e “Il federale” di Luciano Salce. Nonostante la delusione per la mancata attesa da parte di Stefania, Germi decide di chiamarla per recitare nel suo film “Divorzio all’italiana” (1961), che riesce poi a vincere il Premio Oscar per la migliore sceneggiatura.

Nel frattempo Stefania Sandrelli, a soli sedici anni, si è perdutamente innamorata del cantante Gino Paoli, con il quale vive un’intensa relazione d’amore. Germi la scrittura nuovamente per il film “Sedotta e abbandonata” (1964).

Recita poi ne “Il conformista” (1970) di Bernardo Bertolucci, “C’eravamo tanto amati” (1974) di Ettore Scola e “Quelle strane occasioni” (1976) al fianco di Alberto Sordi.

Nel 1972 lo sportivo Nicky Pende, dal quale nel 1974 ha il suo secondo figlio, Vito. Ma Pende è un frequentatore della vita notturna romana, e il loro rapporto già difficile viene messo definitivamente in crisi dalla breve relazione di Stefania con l’attore francese Gerard Depardieu, incontrato sul set del film “Novecento” (1976) di Bernardo Bertolucci.

Nel 1983si butta nel mondo del cinema erotico con il film “La chiave” di Tinto Brass. Il film ha un grande successo di pubblico e mostra il lato più trasgressivo di Stefania, già apparsa in un nudo integrale nel film “Lulu” (1980) di Mario Missiroli.

Dopo  “La chiave”, Stefania Sandrelli torna a recitare in film non erotici tra cui “Mi faccia causa” (1984) di Steno, “Segreti segreti” (1985) di Giuseppe Bertolucci, “Speriamo che sia femmina” (1986) di Mario Monicelli, “Mignon è partita” (1988) di Francesca Archibugi, “Per amore solo per amore” (1993) di Giovanni Veronesi, “Matrimoni” (1998) di Cristina Comencini, “La cena” (1998) di Ettore Scola, “L’ultimo bacio” (2001) di Gabriele Muccino.

All’inizio degli anni Novanta torna a togliersi i veli per un ruolo cinematografico, interpretando la parte di una donna dalla forte carica trasgressiva nella pellicola Prosciutto Prosciutto” (1992), di Bigas Luna, dove recita accanto a Penelope Cruz e Anna Galiena.

Stefania Sandrelli ha anche recitato in fiction televisive come “Il maresciallo Rocca” e la serie “Il bello delle donne”. Nel 2010 debutta come regista girando il film biografico “Christine Cristina”, in cui la figlia Amanda Sandrelli interpreta la protagonista Cristina da Pizzano.                                      Stefania Sandrelli nuda

Nel 2011 recita in “Tutta colpa della musica” (2011) di Ricky Tognazzi.

L.M.

Angelina Jolie compie 43 anni

Angelina Jolie compie 43 anni

Angelina Jolie compie 43 anni e torna a vestire i panni della strega Malefica in Maleficent 2 Come Away

Angelina Jolie compie 43 anniAngelina Jolie compie 43 anni. Per i suoi 43 anni, Angelina Jolie si regala una favola e torna infatti a vestire i panni della strega Malefica in Maleficent 2 Come Away. L’attrice annuncia il suo ritorno sul set con un “photoboming”: è sorridente e con le corna da strega del suo personaggio, occhiali scuri e accappatoio bianco quando fa capolino nel selfie scattato da Elle Fanning sul set a Londra. Il film diretto da Joachim Ronning (Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar) è il sequel del primo capitolo del live action targato Disney del 2014. Per chi non lo conoscesse, si tratta di uno spin off de La bella addormentata del bosco incentrato sulla storia del personaggio di Malefica. E che è stato un considerevole successo al botteghino con oltre 750 milioni di dollari nel mondo. Di qui la decisione di fare un capitolo 2.

Angelina Jolie compie 43 anni
Al lancio del primo capitolo aveva dichiarato:

Era il mio personaggio Disney preferito, quando ero bambina. Ero terrorizzata da lei, ma ne ero anche molto affascinata. Era elegante e aggraziata, eppure era così crudele. Ero una ragazzina molto introversa. Sono cambiata crescendo e girando il mondo. Ho visto tante persone soffrire e questo mi ha fatto riflettere sulle mie presunte sofferenze. Mi ha fatto mettere le cose in prospettiva.

Angelina Jolie compie 43 anni e si dedica alle favole

L’attrice darà inoltre, rimanendo in tema favole, la voce a Stella, elefante coprotagonista in The one and only Ivan, trasposizione animata firmata da Thea Sharrock dalla storia per bambini di K. A. Applegate su un gorilla che insieme all’amica pachiderma cerca di mettersi alle spalle il passato e fuggire dalla cattività. Ma non è finita qui, perchè Angelina Jolie interpreterà la madre di Peter Pan e Alice nel Paese del paese della meraviglie (fratelli nella finzione cinematografica) in Come Away di Brenda Chapman, regista premiata con l’Oscar al miglior film d’animazione per il disneyano Brave. Come Away è ideato come una sorta di prequel alle favole create da J.M Barrie e Lewis Carroll. Nel cast anche David Oyelowo nel ruolo del padre dei due bambini.

Angelina Jolie, nata a Los Angeles Angelina Jolie Voight il 4 giugno 1975 li poerta ancora davvero bene i suoi 43 anni. Insomma, sta una favola!

L.M.

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, il fiume più amato dai registi hollywoodiani per le scene di inseguimenti

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, ha dato molto al cinema, pensate a film come Terminator o Grease

L’inizio ufficiale del Los Angeles River (LA River) è alla confluenza del Bell Creek, che nasce tra le Simi Hills e dell’Arroyo Calabasas, che sgorga tra le Santa Monica Mountains, a Canoga Park nella città di Los Angeles. Il fiume da Canoga Park, appena ad est della California State Route 27 nella parte occidentale della San Fernando Valley, scorre fino alla foce nell’Oceano Pacifico a Long Beach.

Il fiume ha diversi affluenti e scorre in un canale di cemento dopo una serie di alluvioni catastrofiche la peggiore delle quali nel 1939. Seppur rare, essendo un corso d’acqua per lo più secco, le inondazioni portavano morte e distruzione, così il Corpo di ingegneri dell’esercito americano trasformò il fiume in ciò che Joe Linton, autore di Down By the Los Angeles River, descrive come una “superstrada per l’acqua”.

Los Angeles River (LA River) 2

Negli ultimi anni però diversi gruppi di ambientalisti si battono affinché il canale di cemento venga tolto e il fiume venga ripristinato della vegetazione naturale e della fauna selvatica. Porzioni del Los Angeles River hanno ora l’habitat restaurato e sono stati anche avanzati dei progetti per la costruzione di parchi lungo il fiume.

Il Los Angeles River è sempre stato molto utilizzato dall’industria cinematografica grazie alla sua desolata superficie piatta di cemento. Il letto del fiume oltre che essere completamente canalizzato dall’uomo è semi asciutto durante la maggior parte dell’anno ed è un luogo ideale per le riprese.

E’ perfetto per girare scene d’azione in una città congestionata dal traffico come Los Angeles, perché il corso d’acqua avvolto nel cemento è uno spazio privo del traffico dell’ora di punta. Viene così utilizzato per girare gare e inseguimenti in auto, infatti sono congeniali ai registi le sue pareti inclinate e il suo letto liscio; si presta ottimamente anche per altre scene che richiedono un ambiente aperto e deserto all’interno di una città caotica come quella californiana.

Los Angeles River (LA River) 3

Sul Los Angels river non hanno girato solo film, ma anche numerosi programmi televisivi, video musicali e videogiochi. Tra i giochi pensate a Midnight Club: Los Angeles, Grand Theft Auto: San Andreas e Grand Theft Auto V, tra i programmi televisivi alla sedicesima stagione di Hell’s Kitchen, dove la squadra perdente è stata costretta a pulire il fiume L.A. come punizione per non aver vinto la sfida della squadra.

Ciascuno dei 10 ponti che sovrastano il letto del fiume nel centro di Los Angeles è unico. Costruiti negli anni ’20 e nei primi anni ’30 sono dei veri e propri tesori architettonici progettati dall’ingegnere Merrill Butler.

Los Angeles River (LA River) terminator 2

Tra i principali film girati sul Los Angeles River vi possiamo ricordare:

Terminator 2 – Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day)

Cominciamo con questo film, perché si svolge molto probabilmente in Terminator 2 la scena più memorabile e coinvolgente girata nel Los Angeles River. In questo capolavoro, diretto da James Cameron e con protagonista Arnold Schwarzenegger, è difficile dimenticare la scena in cui John Connor ed il T-800 scappano in moto dal T-1000, che li insegue su di un camion tra i canali di cemento del fiume di Los Angeles.

Terminator 2 Los Angeles River (LA River)

Grease

Una delle scene più famose della pellicola è girata nell’arido letto del fiume, chi non ricorda l’indimenticabile gara di resistenza tra Danny e Leo? La scena si svolge tra il primo e il settimo ponte stradale sul Los Angeles River.

Los Angeles River (LA River) Grease

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)

Nell’ultimo capitolo della trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, uno dei migliori inseguimenti in auto si svolge  nel Los Angeles River. Vi è un inseguimento che coinvolge la polizia e Batman, che a sua volta è alle calcagna del cattivo di turno Bane.

Los Angeles River (LA River) 4 batman

Drive

Si tratta di un film in cui Ryan Gosling interpreta un pilota d’auto, che oltre a lavorare come meccanico e stuntman cinematografico a Hollywood, arrotonda prestando servizio come autista per alcuni rapinatori di banche. Anche qui una bellissima scena ambientata nel Los Angeles River.

Drive Los Angeles River (LA River)

Senza un attimo di tregua (Point Blank)

Anche questo ottimo film noir del 1967, diretto da diretto da John Boorman e interpretato da Lee Marvin e Angie Dickinson, non può mancare una scena d’azione che si svolge nel Los Angeles River.

Point Blank Los Angeles River (LA River)

Vivere e morire a Los Angeles (To Live & Die In LA)

Un’altra bellissima sequenza nel Los Angeles River si svolge in questa notevole pellicola diretta da William Friedkin e con protagonisti Willem Dafoe e William Petersen. Un inseguimento nel fiume che rimane certamente impresso nello spettare per lungo tempo.

Los Angeles River (LA River) car

Tra le altre pellicole sulle sponde del Los Angeles River ricordiamo:

Assalto alla Terra (1954)

Cleopatra Jones: Licenza di uccidere (1973)

Baby Killer (1974)

Chinatown (1974)

La corsa più pazza del mondo (1976)

Tuono blu (1983)

Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione (1984)

Repo Man – Il recuperatore (1984)

Drive Los Angeles River (LA River) 2

Fuori in 60 secondi (1991)

Pazzi a Beverly Hills (1991)

Point Break – Punto di rottura (1991)

Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (1993)

Patto di sangue (1993)

The Core (2003)

The Italian Job (2003)

Transformers (2007)

In Time (2011)

Luca Miglietta

Los Angeles River (LA River) The Italian job

 

 

 

 

Questo non è il mio Luke Skywalker

Questo non è il mio Luke Skywalker

Mark Hamill sul suo personaggio "Questo non è il mio Luke Skywalker"

Star Wars 8 Gli Ultimi Jedi: Mark Hamill “Questo non è il mio Luke Skywalker

Dopo la critica mossa dai fan a Star Wars: Gli ultimi Jedi e la loro petizione lanciata per escluderlo dal canone ufficiale della saga, anche Mark Hamill dice la sua sull’ultimo film di Star Wars. L’attore, che poco tempo fa aveva dichiarato di preferire la trilogia di George Lucas a quella iniziata con Il risveglio della Forza, questa volta si è soffermato questa volta sul suo personaggio.

Ha infatti rivelato l’attore durante una recente intervista:

Avevo detto a Rian, “I Jedi non si arrendono”. Voglio dire, anche se avesse avuto un problema, si sarebbe preso il suo tempo per riprendersi. Se lui avesse fatto un errore, avrebbe cercato di rimediare. Quindi nel film abbiamo una differenza fondamentale, ma non si tratta più della mia storia. È la storia di qualcun altro, e Rian aveva bisogno che io fossi in una certa maniera affinché il finale fosse effettivo. Luke non avrebbe mai fatto così, mi spiace. Io parlo dello Star Wars di George Lucas, ma questo invece è lo Star Wars di una nuova generazione, quindi ho dovuto quasi pensare a Luke come a un personaggio diverso. Magari è Jake Skywalker. Lui non è il mio Luke Skywalker, ma ho dovuto fare quello che Rian mi chiedeva perché valorizza bene la storia. (…) Io non l’ho ancora accettato del tutto, ma è solo un film. Spero che alla gente piaccia. Spero non si arrabbino, e alla fine credo che Rian fosse esattamente l’uomo giusto per il lavoro.

Insomma, non dichiarazioni proprio entusiaste quelle dell’attore americano.

Il regista Rian Johnson ha invece ammesso:

la più grande sfida nello scrivere la sceneggiatura è stato occuparmi di Luke Skywalker. Come si può vedere dal poster aleggia su questo film. Capire che parole avrebbero avuto senso o quale parte avrebbe dovuto avere in questo film è stato il problema più grande.

Una petizione chiede il licenziamento dello showrunner di The Walking Dead

Una petizione chiede il licenziamento dello showrunner di The Walking Dead

Una petizione chiede il licenziamento dello showrunner di The Walking Dead dopo il midseason finale

Una petizione chiede il licenziamento dello showrunner di The Walking Dead

Una petizione chiede il licenziamento dello showrunner di The Walking Dead, e nonostante l’enorme colpo di scena, l’episodio di metà stagione è stato il meno visto dal lontano 2011

Se non avete ancora visto la puntata in questione (mid-season finale ottava stagione) è il momento di fermarsi e smettere di leggere questo articolo, altrimenti andreste incontro a numerosi spoiler che rovinerebbero un colpo di scena.

Durante l’ultimo episodio trasmesso dalla AMC domenica scorsa c’è stato un grosso colpo di scena che ha fatto tremare i numerosi fan di The Walking Dead per via delle prospettive future. In questo episodio infatti Carl Grimes (Chandler Riggs), il figlio di Rick Grimes (Andrew Lincoln) è stato morso da uno zombie.

Durante tutto l’episodio, Carl si scaglia contro il padre e la sua decisione di uccidere Negan (Jeffrey Dean Morgan), dicendo che ci sono altri modi per convivere senza dover per forza commettere un omicidio.

Alla fine dell’episodio, Carl alza la maglietta e mostra al padre un morso di zombie: il ragazzo è condannato a morte. La decisione di uccidere questo popolare personaggio, presente dal primissimo episodio del TV show, ha mandato su tutte le furie i fan, che hanno fatto partire una petizione contro lo showrunner Scott M. Gimple.

Questa petizione ha già raggiunto quasi 35.000 firme. I fan considerano Scott M. Gimple colpevole di aver preso una decisione troppo controversa.

Nei mesi passati però si era parlato del desiderio del giovane Riggs di andare al college e  quindi l’ipotesi della morte del personaggio si stava facendo sempre più plausibile, ma l’attore ha dichiarato che non è stato quello il motivo della scelta di Gimple.

Lo showrunner ha infatti affermato che questo sarebbe stato il modo in cui Carl avrebbe potuto dare ancora di più alla storia e, soprattutto, al personaggio di Rick. Il padre dopo la sua morte nei nuovi episodi sarà profondamente cambiato.

Nonostante questo enorme colpo di scena, questo mid-season finale è stato il meno visto da quello della seconda stagione nel lontano 2011. L’ottava stagione tornerà su AMC il 25 febbraio 2018.

L.M.

Peter Jackson accusa Weinstein

Peter Jackson accusa Weinstein

Peter Jackson accusa Weinstein: “mi fecero scartare Ashley Judd e Mira Sorvino dal Signore degli Anelli”

Peter Jackson accusa Weinstein

Peter Jackson accusa Weinstein, il regista ha spiegato che i commenti di Bob e Harvey Weinstein lo avevano spinto a eliminare le due attrici dalla lista delle potenziali interpreti.

Peter Jackson ha parlato per la prima volta a Stuff del caso Weinstein raccontando che il produttore e il fratello Bob lo convinsero a rimuovere il nome di Ashley Judd e Mira Sorvino dalla casting list che aveva preparato per Il Signore degli Anelli. Ashley Judd e Mira Sorvino fanno parte delle 90 donne che hanno accusato Harvey Weinstein di molestie sessuali e minacce.                          Peter Jackson accusa Weinstein

Era il 1998 e Peter Jackson stava proponendo alla Miramax di Bob e Harvey Weinstein la sua idea per un adattamento del romanzo di J.R.R. Tolkien. Il regista però si sentì dire dai due fratelli che non era il caso che lavorasse con le due attrici:

ricordo che la Miramax ci disse che lavorare con loro due era un inferno, e che avremmo dovuto evitarle a tutti i costi. Era probabilmente il 1998. All’epoca non avevamo alcun motivo per dubitare ciò che ci veniva detto da loro, ma se ci ripenso oggi mi rendo conto che probabilmente si trattava di fango gettato dalla Miramax. Sospetto che ci siano state date false informazioni su queste due attrici di talento, e come risultato immediato noi rimuovemmo i loro nomi dalla nostra lista.

Jackson racconta che Harvey Weinstein ottenne un credito da produttore esecutivo per Il Signore degli Anelli, ma unicamente per motivi contrattuali. La Miramax però tentò di far deragliare il progetto quando si rese conto che Jackson non aveva intenzione di condensare il suo progetto di due film (in origine erano due) in uno solo.

Peter Jackson ha dichiarato di non aver avuto né esperienza diretta, né conoscenza delle accuse di molestie sessuali mosse nei confronti di Harvey Weinstein e che la sua decisione di non avere più a che fare con lui fu unicamente professionale:

la mia esperienza, all’epoca in cui la Miramax controllava Il Signore degli Anelli, era che i Fratelli Weinstein si comportavano come bulletti mafiosi di second’ordine. Non erano il tipo di persone con cui volevo lavorare e così non ci ho mai più lavorato.

Harvey Weinstein intimò a Jackson e alla sua compagna Fran Walsh di trovare un nuovo studio per produrre il loro film, e fortunatamente così accadde: la New Line addirittura propose di trasformarlo in una trilogia.

Fare film è molto più divertente quando lavori con brava gente. Ricordo vagamente di averlo incontrato durante qualche premiazione o première all’epoca in cui uscirono i film, ma sono vent’anni che non interagisco più con Harvey Weinstein.

Attraverso un portavoce, Harvey Weinstein ha negato tutte le affermazioni di Jackson, spiegando che entrambe le donne sono state poi prese in considerazione per altri progetti della Miramax:                                     Peter Jackson accusa Weinstein

Mr. Weinstein ha il massimo rispetto per Peter Jackson. Tuttavia, Jackson ricorderà probabilmente che siccome la Disney non volle finanziare Il Signore degli Anelli, la Miramax perse il progetto e alla fine il casting venne fatto insieme alla New Line.

Però a questo comunicato Peter Jackson ha risposto con una lunga e dettagliata dichiarazione densa di particolari:

Ci sono aspetti della smentita di Harvey che non sono sinceri. In pratica sostiene che questa lista nera non può essere vera perché fu la New Line a fare il casting del film. Ma è una distorsione della realtà. Nei 18 mesi in cui abbiamo sviluppato Il Signore degli Anelli presso la Miramax, abbiamo parlato spesso di casting con Harvey e Bob Weinstein e i loro dirigenti.                             Peter Jackson accusa Weinstein

In quel periodo, nessun’offerta venne fatta agli attori perché questo avviene dopo che un film riceve il via libera e la Miramax non diede mai il via libera a questi film.

Tuttavia vi furono internamente molte discussioni su un potenziale cast. Fran Walsh e io ricordiamo di aver discusso con la Miramax nomi come quelli di Morgan Freeman, Paul Scofield, David Bowie, Liam Neeson, Natascha McElhone, Claire Forlani, Francesca Annis, Max von Sydow, e Daniel Day Lewis. Tra essi, io e Fran esprimemmo entusiasmo verso Ashley Judd e Mira Sorvino. Peraltro incontrammo Ashley e discutemmo con lei di due possibili ruoli. Dopo quell’incontro i dirigenti della Miramax ci dissero di stare lontani da Ashley e Mira, perché avevano avuto “esperienze pessime” con queste particolari attrici in passato.                                               Peter Jackson accusa Weinstein

Fran Walsh aveva partecipato alle stesse riunioni, e ricorda questi commenti negativi su Ashley e Mira come li ricordo io. Non c’è alcun motivo di inventarseli.

Commenti come questi sono frequenti  possono succedere con ogni studio e ogni film, quando si fanno nomi di attori diversi durante le riunioni,  ma una volta che senti un commento negativo su qualcuno non te lo dimentichi.

Non eravamo nella posizione di offrire ad Ashley o Mira un ruolo nei film, ma tentammo di aggiungere i loro nomi su una lista quando iniziò il casting. Ogni ruolo può avere parecchi attori in lizza per eventuali audizioni e incontri.

Nel rapporto registi / studio bisogna essere d’accordo sulle scelte di casting  ogni parte può esprimere dei veti o suggerire dei nomi per vari motivi, e prima dell’inizio delle riprese del Signore degli Anelli non avevamo il potere per andare sopra alle scelte dello studio sul cast.                                                Peter Jackson accusa Weinstein

I film passarono dalle mani della Miramax a quelle della New Line prima che partisse il casting  ma siccome ci avevano sconsigliato Ashley e Mira, e noi eravamo abbastanza ingenui da dare per scontato che ci fosse stata detta la verità, decidemmo di non proporre i loro nomi alla New Line.                       Peter Jackson accusa Weinstein

Quasi vent’anni dopo abbiamo letto delle accuse di molestie sessuali fatte contro Harvey Weinstein, e abbiamo visto i commenti di Mira e Ashley sul fatto che pensavano di essere state emarginate e ostacolate dalla Miramax dopo aver rifiutato le avance di Harvey. Fran e io ci siamo ricordati subito della reazione negativa della Miramax quando proponemmo i loro nomi, e ci siamo chiesti se involontariamente ci siamo trovati a danneggiare le loro carriere per mano della Miramax.                          Peter Jackson accusa Weinstein

Non abbiamo prove dirette dei collegamenti tra le accuse di Ashley e Mira e il casting del Signore degli Anelli avvenuto 20 anni fa ma ribadiamo ciò che ci venne detto dalla Miramax all’epoca, e lo riportiamo nel dettaglio.

Se siamo stati involontari complici del danneggiamento delle loro carriere, Fran e io desideriamo scusarci con Ashley e Mira.

Le due attrici su Twitter hanno commentato le dichiarazioni ringraziando Jackson della sua onestà.Peter Jackson accusa Weinstein

Peter Jackson accusa Weinstein

 

 

 

Ricordiamo che Harvey Weinstein è stato licenziato dalla The Weinstein Company, espulso dall’Academy e dalle Guild a cui era iscritto, e ora dovrà affrontare una serie di azioni civili in Gran Bretagna per le accuse di molestie.

L.M.