Game Of Thrones 8×02

Game Of Thrones 8×02

Game Of Thrones 8×02, ecco cosa è successo, contiene spoiler

Game Of Thrones 8×02 La puntata di Game Of Thrones 8×02 è ormai uscita, era molto attesa dopo la prima dell’ottava stagione andata in onda la settimana scorsa. Come al solito c’è chi l’ha vista su Sky, Hbo e chi in streaming. Come sempre si trova in streaming anche su NOW TV e disponibile su Sky On Demand. Questo articolo può contenere spoiler e se non l’avete ancora vista non andate oltre a leggere.

Nel secondo episodio de Il Trono di Spade 8×02 vediamo i protagonisti prepararsi alla battaglia con l’esercito dei morti. Jaime Lannister è arrivato a Grande Inverno così Daenerys e Sansa decidono del suo destino. Entrambe sono restie a dargli il benvenuto ma Brienne interviene a favore di Jaime, così Sansa, nutrendo una grande fiducia in lei decide di perdonarlo ed accettarlo nel suo castello. Jaime informa Daenerys che Cersei l’ha tradita e intende utilizzare le flotte dei Greyjoy contro di lei e i suoi alleati.

Game Of Thrones 8×02 1Su consiglio del fidato Jorah Mormont, la Regina dei draghi incontra Sansa per trovare un punto d’incontro, ma proprio quando sembrano averlo trovato non son d’accordo sul destino del Nord in futuro. Viene elaborata una strategia per affrontare l’esercito dei morti cercando di colpire il Re della Notte portandolo fuori allo scoperto usando Bran come esca. Nel finale della puntata di Game of Thrones 8×02 si affronta la notte prima della battaglia: Jon, Samwell e Edd ricordano quando si sono incontrati per la prima volta, Tyrion, Jaime, Davos, Brienne, Podrick e Tormund bevono del insieme e Jaime durante la festicciola conferisce il titolo di cavaliere a Brienne.

Arya parla con il Mastino e poi decide di fare l’amore con Gendry, per lei è la sua prima volta e pensa sia il momento giusto perchè non sa se sopravviverà dopo la battaglia. Nelle ultime battute della puntata Jon rivela il suo vero nome (Aegon Targaryen) a Daenerys e la regina capisce che Jon è il legittimo erede al Trono di spade, ma mentre sta per aggiungere altro i due vengono interrotti dall’arrivo del terribile esercito degli Estranei.

Game Of Thrones 8×02 2GAME OF THRONES Stagione 8 numero 2, che cosa ci ha detto la puntata?

Questa puntata ci dice molte cose e forse ci anticipa le prossime puntate perchè sono stati chiaramente chiusi molti archi narrativi dei singoli personaggi e ora probabilmente moriranno molti di quelli che hanno avuto più spazio in questa seconda puntata, Brienne su tutti probabilmente. Ovviamente siamo curiosi oltre che dell’esito della imminente battaglia anche della reazionedi Daenerys Targaryen alla rivelazione di Jon Snow.

Vi lascio a questa buffa teoria apparsa su Reddit sulla punta di Game Of Thrones 8×02: c’è chi pensa che poichè tutti vanno a ripararsi nella cripta potrebbe essere un disastro, infatti qualora il Night King riuscisse a risvegliare e a portare dalla sua parte tutti gli Stark lì sepolti sarebbe una mattanza.

Luca Miglietta

Petizione contro la chiusura di Rai Movie

Petizione contro la chiusura di Rai Movie

Su Charge.org una petizione degli spettatori italiani contro la chiusura di Rai Movie

Petizione contro la chiusura di Rai Movie Una petizione contro la chiusura del canale Rai Movie. La chiusura del canale ha scatenato le proteste degli spettatori, che hanno deciso di creare e sottoscrivere una petizione sulla nota piattaforma Charge.org. In questa petizione si chiede alla Rai di non cancellare il canale. La petizione sul sito è rivolta direttamente all’Ad Rai Fabrizio Salini ed è molto esplicita già nel suo titolo: Non chiudete Rai Movie!.

Nel testo della petizione su Change.org che ha raggiunto in poche ore già 3.067 firme, leggiamo: “l’amministratore delegato della Rai, in un piano di riorganizzazione dell’azienda ha pensato male di chiudere Rai Movie. Increduli e incapaci di capire le illogiche politiche dei vertici Rai, chiediamo a gran voce un dietrofront degli stessi”,

Petizione contro la chiusura di Rai Movie, la Rai cambierà idea? Basterà?

L’annuncio della chiusura di Rai Movie che vi abbiamo riportato ieri mattina infatti ha scatenato le proteste dei telespettatori che chiedono alla Rai un passo indietro. Rai Movie, è un patrimonio importante per il panorama televisivo italiano, si tratta infatti dell’unico canale del servizio pubblico dedicato al cinema 24 ore su 24. Insieme a Rai Movie chiuderà anche Rai Premium e verranno sostituiti da un canale interamente dedicato ad un pubblico femminile che potrebbe chiamarsi Rai 6. La settimana prossima, il 16 aprile, ci sarà in ogni caso un’audizione in commissione vigilanza dell’amministratore delegato Rai dove si potrebbe far luce su questa strana scelta del servizio pubblico.

Sui social ovviamente non sono mancati i commenti indignati e delusi per questa scelta da parte del servizio pubblico. Sicuramente si tratta di un regalo della Rai alle tv a pagamento Netflix, Amazon e Sky ed alle concorrenti free come Mediaset, Paramount Channel e Cine Sony Italia. Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda, speriamo positivi. Condividete l’articolo perchè servono più firme possibili.

Ecco il link dove potrete accedere alla petizione contro la chiusura di Rai Movie: link.

L.M.

Rai Movie chiude

Rai Movie chiude

Rai Movie chiude assieme a Rai Premium, dai dati degli ascolti giornalieri un autentico suicidio per la Rai

Rai Movie chiudeRai Movie chiude assieme a Rai Premium, stando a quanto è trapelato dal nuovo piano industriale dell’AD Fabrizio Salini. I due canali del servizio pubblico, quello dedicato al mondo del cinema e quello dal palinsesto basato su fiction, serie, tv movie e sceneggiati televisivi sono finiti nel mirino del nuovo progetto di cambiamento voluto dal CdA di Viale Mazzini. Rai Movie e Rai Premium verrebbero fusi secondo il piano in un nuovo canale tutto al femminile, una sorta di La5 o La7d.

Stiamo parlando di due canali molto apprezzati dal pubblico perchè Rai Movie nel 2018 ha ottenuto una media dell’1,24% di share in prima serata, e Rai Premium poco meno con il 1,18% di share. Secondo le stime riportate sui social dal giornalista Claudio Plazzotta, la creazione di una nuova rete Rai al femminile al posto di Rai Movie e Rai Premium porterebbe lo share ad una media dell’1%, in pratica una perdita di ascolti, un suicidio per la Rai che favorirebbe solo la concorrenza di Mediaset, Paramount Channel e Cine Sony Italia. RaiMovie e RaiPremium inoltre costano in tutto circa un milione all’anno sommati, a fronte di una trentina di milioni di incassi pubblicitari.

Rai Movie chiude streaming RaiplayLa discutibile rivoluzione di Salini che porterà al taglio al taglio dei due amati canali è stata consigliata da una grossa società di consulenza e prevede anche altre novità: un  ridimensionamento del ruolo dei direttori di rete, l’introduzione di nove direzioni di contenuto dedicate a intrattenimento di prime time, day time e culturale, serie tv, fiction, documentari, ragazzi, format sperimentali, contenuti giornalistici di approfondimento. Verranno inoltre unificate Rai News 24, Televideo, TgR e Rainews.it in una sola redazione creando un nuovo polo delle news. RaiCom, che distribuisce i diritti Rai nel mondo, si occuperà invece di un nuovo canale in inglese e Rai Scuola sarà trasferita sul web.

Speriamo che la Rai cambi idea e non elimini Rai Movie e Rai Premium dal palinsesto televisivo italiano e si dedichi solamente alle altre riforme in programma. Nasce inoltre un problema dovuto al fatto che il servizio pubblico non può chiudere il suo unico canale dedicato al cinema con un’ampia offerta a disposizione di tutti costringendo gli italiani a pagare tv tematiche o piattaforme streaming come Netflix . Questo favorirà anche lo streaming ed il download (file torrent, Emule) gratuito illegale di chi non potrà permettersi di pagare un servizio a pagamento.

Come scrivono molti utenti sui social inoltre il Decreto Franceschini impone al servizio pubblico di sostenere il cinema italiano attraverso una quota di film trasmessi in tv. Senza  RaiMovie sarà molto difficile che il servizio pubblico rispetti l’obbligo di legge. Speriamo insomma che questa prospettiva non si verifichi ed i vertici Rai cambino idea.

L.M.

Morto Luke Perry

Morto Luke Perry

È morto Luke Perry, addio alla star di Beverly Hills 90210

Morto Luke PerryÈ morto Luke Perry, il Dylan McKay di Beverly Hills 90210, serie cult degli anni Novanta, a soli 52 anni. L’attore non ce l’ha fatta, è deceduto questo pomeriggio al St. Joseph Hospital di Los Angeles, dopo che qualche giorno fa era stato colpito da un ictus gravissimo.

L’attore americano era stato colto dal malore mentre si trovava nella sua casa nel distretto di Sherman Oaks a Los Angeles e le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi, tanto da indurre i medici a metterlo in coma indotto. I medici lo avevano sedato nella speranza di permettere al suo cervello di lottare e riprendersi dal violento colpo, ma il danno era evidentemente già troppo esteso.

Luke Perry nel corso della sua carriera è apparso in varie pellicole, ma viene ricordato soprattutto per la sua partecipazione nel telefilm cult anni novanta Beverly Hills 90210 in cui girò tutte le stagioni dal 1990 al 1995 e poi dal 1998 al 2000, interpretando Dylan McKay.

Luke Perry aveva anche preso parte a “Buffy – L’Ammazza Vampiri“, che ebbe così grande successo commerciale da aprire le porte alla famosa omonima serie televisiva horror-action scritta da Joss Whedon con protagonista Sarah Michelle Gellar. Tra gli altri film anche “Il quinto elemento“, diretto da Luc Besson, “Crocevia per l’inferno” e l’italiano “Vacanze di Natale ’95” con Massimo Boldi e Christian De Sica.

Morto Luke Perry, simpsonSotto forma di disegno animato era apparso più volte nel serie I Simpson come telespalla e  fratello di Krusty il Clown. Aveva anche dato la voce a se stesso nel cartone I Griffin nell’episodio 19 della seconda stagione, dal titolo “Prima pagina”. Era presente anche nel cartone animato della Hanna-Barbera “Johnny Bravo”. Prende infatti parte all’episodio 4×22 dei Simpson intitolato Lo show di Krusty viene cancellato (Krusty Gets Kancelled), dove viene sparato da un cannone attraverso diversi edifici, tra cui una fabbrica di carta vetrata ed infine una fabbrica di cuscini, che viene successivamente fatta saltare in aria da una squadra di demolizioni. Nonostante ciò sopravvive e partecipa alla festa al bar di Boe. Luke Perry si rivede anche seduto accanto agli altri al funerale di Krusty nell’episodio della terza stagione Bart la spia (Bart the Fink).

Luke Perry ha ricoperto ruoli importanti anche in altre serie famose, come “Oz“, “Body of proof“, “Will & Grace” e “Riverdale“. La star aveva ultimato le riprese del prossimo film di Quentin Tarantino, in uscita il 9 agosto, dedicato a Charles Manson e intitolato “C’era una volta a Hollywood“.

Morto Luke Perry 2Nato a Mansfield in Ohio nel 1966, dopo il liceo si era trasferito a Los Angeles per inseguire il sogno della recitazione, iniziando la sua carriera televisiva a 16 anni in alcune soap opera, prima di arrivare alla svolta della carriera con Beverly Hills 90210 nel 1990. Il ruolo dell’affascinante e solitario Dylan McKay nella serie per teenager gli diede grande popolarità e divenne l’eroe di milioni di ragazzine in tutto il mondo che seguivano le sue storie d’amore con Brenda (interpretata da Shannen Doherty) e Kelly (interpretata da Jennie Garth).

Il Dylan McKay di Luke Perry era una sorta di James Dean rivisitato: girava su una motocicletta, indossava un giubbotto di pelle nera, aveva il vizio dell’alcol e si portava dietro quel misto di dolore e voglia di trasgredire a ogni costo. Beverly Hills 90210 è stata la prima teen drama a cui son succedute il famoso “Dawson’s Creek“, “The O.C.“. e “One Tree Hill“.

Morto Luke Perry 3 È morto Luke Perry, addio alla star di Beverly Hills 90210 proprio quando era stato annunciato il ritorno della serie

Per uno scherzo del destino era stato ricoverato lo stesso giorno in cui la Fox aveva annunciato una reunion del cast di Beverly Hills 90210 con sei nuovi episodi ed i vecchi interpreti della serie pronti a tornare nei loro ruoli storici. Tra di loro Jason Priestley, Jennie Garth, Ian Ziering, Gabrielle Carteris, Brian Austin Green e Tori Spelling.

Un progetto a cui Luke Perry non aveva aderito, anche se aveva garantito la sua partecipazione eccezionale a qualche episodio, perchè era impegnato sul set della serie televisiva Riverdale, dove aveva da poco concluso di girare alcune scene negli studi di Los Angeles.

Luke Perry se n’è andato circondato dall’affetto dei suoi figli, Jack e Sophie, della fidanzata Wendy Madison Bauer e l’ex moglie Minnie Sharp, della madre, del fratello Tom, della sorella Amy e degli amici più cari. Molti i messaggi di sostegno da amici e colleghi erano già arrivati subito dopo l’ictus, fra di loro, anche Ian Ziering, Sharon Stone e Shannen Doherty.

Morto Luke Perry 4 Ian Ziering, lo Steve Sanders di Beverly Hills, molto legato all’attore, via social ha pubblicato uno scatto di loro due insieme accompagnato da un messaggio toccante: «Carissimo Luke, mi crogiolerò per sempre nei ricordi bellissimi che abbiamo condiviso in questi ultimi trent’anni. Possa il tuo viaggio essere arricchito dalle anime straordinarie di chi ci ha lasciati prima di te, così come hai fatto con coloro che hai lasciato. Che Dio gli riservi un posto a lui vicino, se lo merita».

Shannen Doherty, molto amica dell’attore ha detto a People, poco dopo aver appreso la notizia che era morto Luke Perry «sono scioccata, il mio cuore è spezzato. Devastata per la perdita del mio amico. Ho così tanti ricordi con Luke che mi fanno sorridere, e che sono impressi nel mio cuore e nella mia mente. Luke era un uomo intelligente, silenzioso, umile e complesso, con un cuore d’oro e un pezzo infinito di integrità e amore». Leonardo DiCaprio, che ha diviso con lui le scene nel film di Quentin Tarantino “Once Upon a Time in Hollywood”, ha detto «Luke Perry era un artista di buon cuore e di incredibile talento. È stato un onore poter lavorare con lui. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a lui e ai suoi cari. (trad. Luke Perry was a kindhearted and incredibly talented artist. It was an honor to be able to work with him. My thoughts and prayers go out to him and his loved ones)».

È morto Luke Perry, addio alla star di Beverly Hills 90210Molly Ringwald, sua collega in Riverdale, dopo che è morto Luke Perry ha scritto «Il mio cuore è spezzato. Mi mancherai tanto», anche Madchen Amick, attrice nella serie lo ha ricordato con affetto. Sarah Michelle Gellar, ha dichiarato: «La mia vita da studentessa delle superiori è stata plasmata da Brenda e Dylan. Non doveva andare a finire così. Spero che la sua famiglia sia consapevole di tutte le vite che Luke ha influenzato. “Ho scelto. Ho scelto te. Voglio te. Ti ho sempre voluto”. Questa è la sua battuta che io amo di più in assoluto».

Morto Luke Perry lo stesso giorno di Keith Flint, il cantante dei The Prodigy a 49 anni e c’è chi dice che con loro due siano morti gli anni novanta, una frase che in queste ore è stata utilizzata spesso dai media non solo nostrani ma di tutto il mondo. Vi lasciamo con una frase tratta da pronunciata proprio dal personaggio interpretato da Luke Perry in Beverly Hills 90210 “Qualcuno dice che la nostra vita è già scritta. Ma, forse, il destino è fatto da un numero infinito di strade che si intersecano tra di loro e sta a noi scegliere quale percorrere”.

L.M.

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli: in arrivo gli “acchiappafantasmi” per indagare

Il fantasma di Totò avvistato a NapoliIl fantasma di Totò avvistato a Napoli: quattordici sono già i testimoni, tre addirittura si sono intrattenuti a conversare con lui e ieri Il Corriere del Mezzogiorno ha riportato la notizia che, verso la fine del mese, arriverà un vero e proprio cacciatore di fantasmi. Tutto è iniziato il 12 settembre scorso, quando, come ha scritto il Corriere del Mezzogiorno, un uomo alto, giovane e distinto ha incrociato dei turisti per strada, gli ha indicato l’edificio comunale e si è presentato facendo una domanda: “sono il principe de Curtis, questo è il palazzo San Giacomo?”.

I turisti sbalorditi hanno chiesto all’uomo se fosse una controfigura di Totò, la somiglianza con Antonio de Curtis era straordinaria. L’uomo non rispose ma fece una profezia ai meravigliati presenti: “La città sarà sempre più grande, la prima in Italia. Diventerà la capitale di un regno”.

Da quel giorno a Napoli si è continuato a parlare dell’apparizione e così si è deciso di fare delle ricerche per confermare se il fantasma di Totò si aggiri ancora nel luogo dove è stato avvistato. Per indagare è stato chiamato, Massimo Merendi, uno dei più grandi esperti del settore, in pratica un ghostbuster italiano. Il cinquantanovenne forlivese Massimo Merendi è il fondatore del National Ghost Uncover, associazione che studia e cataloga i fenomeni paranormali.

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli 2Il fantasma di Totò avvistato a Napoli, indagherà un esperto che ha già indagato su fantasmi illustri

Non è il primo personaggio famoso avvistato su cui indaga l’esperto di fantasmi, perchè aveva già fatto ricerche sull’ectoplasma del Re di maggio apparso ad Asti e sulla principessa Anastaija,  figlia dell’imperatore Nicola II di Russia, che si aggirava a Massa Carrara.

Merendi, come tutti i suoi colleghi italiani e stranieri, per svolgere le sue indagini si avvale di: rilievi fotografici, valutazione negli ambienti di possibili radiazioni e campi magnetici, utilizza rilevatori di onde elettromagnetiche e raggi gamma, che servono in alcuni orari per vedere qual è la situazione dell’ambiente. Non mancano le telecamere fisse all’infrarosso, i sensori acustici che rilevano qualunque suono e strumenti che rilevano le variazioni del tasso di umidità e temperatura.

A fine marzo Massimo Merendi si recherà quindi a Napoli per indagare con la sua equipe e la strumentazione adatta. Non ci resta che attendere per capire se Il fantasma di Totò avvistato a Napoli sia reale o no. Una cosa è certa; il grande artista napoletano, ha lasciato un patrimonio artistico, teatrale e cinematografico così grande che si può già definire immortale, non servono i fantasmi a ricordarcelo.

L.M.

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista?

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista?

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? La premiazione degli Oscar 2019 è imminente

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista?Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? Tutti stanno dicendo la loro su chi vincerà l’Oscar il prossimo fine settimana, io non ho potuto vedere tutte le pellicole in gara, sia per poter giudicare il miglior film, che la miglior attrice ed il miglior regista. Per la miglior pellicola ad esempio non son riuscito a visionare Black panther, La favorita e Roma, ho visto solamente BlacKkKlansman, Bohemian rhapsody, Green book, A star is born e Vice.
Una categoria in cui posso giudicare chi merita la statuetta è quella di miglior attore, dove son candidati Christian Bale (Vice), Braedly Cooper (A star is born), Willem Dafoe (At eternity’s gate), Rami Malek (Bohemian rhapsody) e Viggo Mortensen (Green book).
Una cosa è sicura quest’anno rispetto ad altri anni la scelta Academy sarà molto più difficile, non accadeva da un po’. Una statuetta già quasi assegnata è solamente quella come Oscar 2019 alla miglior canzone a Shallow di A Star Is Born, cantata da Lady Gaga, Bradley Cooper.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 2Comincio dal migliore a mio giudizio: Bradley Cooper che interpreta Jackson Maine, una star della musica rock con problemi di alcol, nel film A star is born. Bradley Cooper nella pellicola non è stato solo attore, ma anche regista, produttore e sceneggiatore. L’attore offre una meravigliosa interpretazione non solamente dal punto di vista attoriale, ma anche sotto l’aspetto canoro e della presenza scenica che si addice ad una rockstar con tanti problemi, ma pur sempre con un forte magnetismo. L’attore infatti è riuscito a mostrare perfettamente la tensione autodistruttiva del cantante.

Bradley Cooper interpretando Jackson Maine ha cantato live in scena per tutta la pellicola. Pare sia stata Lady Gaga a convincere Bradley Cooper a cantare, originariamente si pensava dovesse cantare solo in playback. Un coefficiente di difficoltà molto superiore a quello ad esempio del favorito per i bookmakers Rami Malek, che interpreta anch’esso un cantante. Rami Malek è aiutato dall’interpretare Fraddie Mercury, una rockstar davvero esistita e si limita a metterla in scena in maniera celebrativa e piena di energia. Bradley Cooper è giunto alla sua quarta nomination, dopo Il lato positivo, American Hustle e American Sniper.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 3La seconda piazza se la merita Christian Bale che per interpretare Dick Cheney (vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di George W. Bush) in Vice – L’uomo nell’ombra ha dovuto mettere su molti chili. Christian Bale si è dimostrato ancora una volta il più grande trasformista del cinema di oggi, perfettamente a suo agio con aumenti e diminuzioni di peso repentini, aiutati da make-up che lo rendono quasi  irriconoscibile. Nel 2011 aveva già vinto l’Oscar per The Fighter nel 2011 nella categoria di miglior attore non protagonista.

Terzo posto per Viggo Mortensen per l’interpretazione di Frank Tony Lip Villalonga in Green Book. Una interpretazione davvero riuscita, ma la sua vittoria sarà sicuramente ostacolata dal fatto che la pellicola di Peter Farrelly sembra un candidato molto forte nelle categorie per miglior film e per miglior attore non protagonista, dove è nettamente favorito Mahershala Ali. Per Mortensen questa è la terza nomination, dopo quelle ricevute per La promessa dell’assassino e Captain Fantastic. Se dovesse vincere sarebbe un trionfo per Green Book insomma.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 4Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? Passiamo al favorito dagli scommettitori: Rami Malek

Quarta piazza per Rami Malek al suo primo vero grande ruolo da protagonista nel film Bohemian Rhapsody di Bryan Singer a cui è subentrato Dexter Fletcher. In questa pellicola la domanda sorge spontanea l’Oscar lo merita Freddie Mercury o Rami Malek? Probabile vinca Rami Malek, ma ci chiederemo sempre se la statuetta l’ha vinta il defunto leader dei Queen o l’attore americano. L’attore si è mimetizzato così tanto in Freddie Mercury che, oramai, quando ci si trova davanti ad un filmato con il vero cantante, guardando distrattamente, non riusciamo a capire se si tratti di lui o Rami Malek. Un esempio è il concerto di Wembley con la recitazione dell’attore che è un’esatta copia, inquadratura per inquadratura, del movimento del corpo di Mercury.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 5Quinta piazza per l’ottimo Van Gogh di Willem Dafoe nel film Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel. L’attore è fresco vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile all’ultimo Festival di Venezia. Quarta candidatura per Willem Dafoe dopo Platoon, L’ombra del vampiro e Un sogno chiamato Florida.

L.M.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso in Giovani Ribelli

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sessoDaniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso, l’attore e la collega Erin Darke si sono conosciuti e innamorati in una scena dove facevano l’amore nel film Giovani Ribelli.
Daniel Radcliffe, diventato famoso interpretando il giovane mago Harry Potter, intervistato dal programma Couch Surfing, trasmesso dall’emittente People TV, ha dichiarato di aver conosciuto così la sua attuale ragazza:

a causa delle azioni dei nostri personaggi nel film, sarà dura dover raccontare in futuro il nostro primo incontro ai nostri figli! I nostri personaggi si incontrano e iniziano a flirtare e allo stesso modo noi ci siamo incontrati per la prima volta e abbiamo iniziato a flirtare, è carino avere le registrazioni di quei momenti.

Daniel Radcliffe ha anche parlato di Erin definendola l’amore della sua vita e ha raccontato di essere felice di poter conservare il ricordo dei primi attimi insieme registrati su nastro. Daniel Radcliffe aveva già raccontato che si era innamorato di Erin Darke grazie ad alcune scene ad alto contenuto erotico su Playboy “quando io ed Erin flirtiamo in quel film non stiamo in realtà recitando, è tutto vero, almeno lo è da parte mia. C’è un momento in cui lei mi fa ridere, e sono proprio io a ridere, non il mio personaggio. Lei era davvero divertente e interessante su quel set, mi colpì immediatamente. Sapevo di essere nei guai”.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso 2Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso, nella pellicola, i due erano protagonisti di una scena hot

Giovani ribelli – Kill Your Darlings è un film del 2013 diretto da John Krokidas. La pellicola narra la storia dell’omicidio di David Eames Kammerer, avvenuto per mano di Lucien Carr IV la notte precedente il 14 agosto 1944, nel Riverside Park dell’Upper West Side di New York. Giovani ribelli si ispira in maniera romanzata al libro “E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche” scritto Jack Kerouac e William S. Burroughs nel 1945.

Nel cast oltre a Daniel Radcliffe (Allen Ginsberg) e Erin Darke troviamo anche Dane DeHaan nei panni di Lucien Carr, Elizabeth Olsen nelle vesti di Edie Parker, Michael C. Hall nei panni David Kammerer, Jack Huston nel ruolo di Jack Kerouac, Ben Foster nei panni di William S. Burroughs.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso 3Ora Daniel Radcliffe è impegnato con un nuovo progetto insieme a Steve Buscemi, Andrew Singer, Geraldine Viswanathan e Lorne Michael. Si tratta della serie televisiva Miracle Workers del canale via cavo TBS, il cui primo episodio negli Stati Uniti è andato in onda il 12 febbraio, il secondo lo scorso 19 febbraio. A oggi non si hanno notizie sull’arrivo in Italia di Miracle Workers, speriamo presto su Netflix, su Sky o sulla Rai, per ora l’unico modo di vederlo non è legale ed è in streaming sui soliti siti pirata.

La serie racconta di Craig (Daniel Radcliffe) un angelo di basso rango che ha l’incarico di gestire le preghiere degli uomini. Dio (Steve Buscemi), nonostante sappia che la Terra è in pericolo, ha deciso di non occuparsene più e di farla esplodere risolvendo così il problema. Per evitare la distruzione dell’intera razza umana, Craig e Eliza (Geraldine Viswanathan) dovranno rispondere a tutte le preghiere, anche una impossibile: fare innamorare due umani.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso, se siete curiosi di vedere le parti di Giovani ribelli – Kill Your Darlings di cui parla l’attore non vi resta che vedere la pellicola, non possiamo mettervi un video di queste scene perchè non abbiamo i diritti di copyright. Fino a qualche settimana fa la pellicola era presente su Amazon Prime Video.

L.M.

Oda approva hentai di One Piece? Non è proprio così

Oda approva hentai di One Piece? Non è proprio così

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece? Questa settimana abbiamo letto molti articoli su questa possibilità

Oda approva hentai di One Piece? Non è proprio cosìEiichiro Oda approva hentai di One Piece? Il famoso creatore del fumetto con protagonista Monkey D. Rufy, si è sempre detto contento del materiale anche hentai basato sul suo manga e questa settimana sono stati scritti molti articoli sulla base di una sua dichiarazione rilasciata nel 2017.
L’affermazione del mangaka creatore di One Piece riguardava semplicemente il modo in cui i fan usufruiscono della sua opera e dei prodotti ufficiali e non ad essa legati, fra cui il materiale di carattere erotico.

Eiichiro Oda aveva affrontato questo argomento rispondendo a un suo fan nella rubrica delle SBS (domande inviate a Oda con relative risposte contenute in ogni volume di One Piece), che aveva confessato il suo interesse erotico per Nami e che collezionava diversi poster e action figure di questo personaggio. Il fan aveva chiesto ad Eiichiro Oda se questo suo modo di vedere questo personaggio femminile gli desse fastidio ed il disegnatore gli aveva detto che non doveva sentirsi in colpa per questo.

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece?L’autore aveva racchiuso il suo pensiero sul materiale realizzato dai fan, come ad esempio gli hentai in questa dichiarazione: “il mio maestro mi ha detto che l’universo manga che un autore crea è un prodotto: dopo che la gente spende soldi per quel prodotto non è una cosa professionale per noi autori lamentarci di come viene utilizzato. Io concordo pienamente con lui. Per favore divertitevi con la mia opera interpretandola e immaginandola come volete, a me rende contento già il fatto di sapere che leggete il mio manga”.

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece? Ecco come sono andate le cose

A me pare che siano state distorte le dichiarazioni di Eiichiro Oda e che il mangaka abbia semplicemente detto ai fan di fare ciò che vogliono con le sue opere, anche autoerotismo, basta che venga comprato il suo manga. Qualsiasi opera, specialmente se di successo, grazie al web oltre a generare automaticamente meme e versioni parodistiche, ha una sua versione a luci rosse, con del materiale a carattere erotico realizzato dai fan. One Piece essendo un manga di successo con procaci e maggiorate protagoniste spesso vestite in bikini o altri tipi di abiti succinti non sfugge a questa legge universale. E’ molto diverso da dichiarare di dare il suo benestare agli Hentai di One Piece, sembrano più che altro articoli per aumentare le visualizzazioni ai siti. C’è una sorta di apertura dell’autore solo alle versioni erotiche del manga create dai fan non ad una versione hentai di One Piece ufficiale.

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece? complicatoPer chi non lo sapesse gli hentai (in giapponese 変態 o へんたい) sono un particolare genere pornografico giapponese, che comprende hentai anime, hentai manga e videogiochi contenenti riferimenti sessuali. Il Manga di One Piece ha superato recentemente la quota di 90 volumi e dovrebbe ancora continuare a lungo, perchè il suo autore ha affermato, qualche mese fa, di trovarsi a circa 80% dell’opera. Del resto perchè interrompere la sua gallina dalle uova d’oro che, per l’undicesima anno di fila, si conferma il più venduto in Giappone.

L.M.

A Star is Born tra finzione e realtà

A Star is Born tra finzione e realtà

A Star is Born tra finzione e realtà, somiglianze con la vita di Lady Gaga e Bradley Cooper

A Star is Born tra finzione e realtàA Star is Born tra finzione e realtà. Nella pellicola diretta da Bradley Cooper ci sono alcune similitudini tra la vita dei due attori principali ed alcune caratteristiche di Ally CampanaJackson Maine, i personaggi che interpretano. Ally Campana e Lady Gaga hanno entrambe avuto problemi con il loro naso, un tema ricorrente in A Star is Born. Lady Gaga ha raccontato che all’inizio della sua carriera il suo viso non canonico era stato considerato dai discografici un ostacolo tra lei ed il suo tentativo di raggiungere il successo. Qualcuno le aveva addirittura consigliato di rivolgersi al chirurgo plastico.

A Star is Born tra finzione e realtà 2Lady Gaga fortunatamente aveva preferito non seguire i consigli dei discografici. La cantante attrice così aveva raccontato alla stampa alla presentazione della pellicola: «prima che il mio primo singolo uscisse, mi è stato suggerito di fare un intervento al naso, ma ho detto: “No”. Amo il mio naso italiano. Se la gente vuole che somigli a una dea, sembrerò il contrario. Se mi dicessero: “Prova a ballare e ammiccare in questo modo”, io ragionerei sempre con la mia testa e farei a modo mio». L’attrice ha anche raccontato di aver parlato molto con Bradley Cooper della sua vita, e che l’attore regista ha scelto di integrare parte del suo passato nel film.

A Star is Born tra finzione e realtà 3Lady Gaga aveva anche parlato alla stampa, in altre interviste promozionali di A Star is Born, del suo aspetto fisico ed i problemi che le aveva causato agli inizi della carriera rispetto ad altre cantanti della sua generazione. “Bradley la prima volta che l’ho visto aveva tra le mani il latte detergente per togliermi il rimmel. Mi voleva senza trucco. Ero vulnerabile, mi ha fatto sentire a mio agio, mi ha tirato fuori questa cosa di recitare che non sapevo di avere. Rispetto al mio personaggio, all’inizio della mia carriera, a 19 anni, avevo le idee chiare, ho detto tanti no, suonavo il pianoforte, ballavo. Come cantante ai provini non ero la più bella, ma non volevo essere sexy come le altre. Volevo mostrare la mia visione delle cose, essere me stessa. I discografici mi chiedevano di dare le mie canzoni alle altre: mi sono sempre rifiutata. Nel film si cita Frank Sinatra: altri avevano talento come lui, ma quando sbucava sul palco, gli occhi azzurri come fari, le scarpe di vernice…»

A Star is Born tra finzione e realtà 4A Star is Born tra finzione e realtà, anche Bradley Cooper come il suo personaggio ha avuto problemi di alcolismo e droghe

Bradley Cooper ha invece dovuto fronteggiare, proprio come il suo personaggio, una dipendenza da alcool e antidolorifici. L’attore e regista parlando del suo personaggio, rocker alcolista Jackson Maine ha raccontato del suo passato, delle dipendenze da droghe e alcol. Ha poi aggiunto: “c’è della bellezza nel trasformare quel che si è passato in una storia, è catartico, ricordo di aver imparato tutto questo a scuola. La mia maestra non faceva che ripeterci di utilizzare le nostre insicurezze, le zone d’ombra della nostra vita per raccontare una storia”. A star is born è una sorta di terapia, un momento liberatorio, nel quale ha potuto utilizzare il proprio passato per creare un’opera di grande qualità.

A Star is Born tra finzione e realtà 5L’attore ha descritto i giorni più bui, di alcolismo e droghe da cui si è liberato tra il 2004 e il 2005, problemi che l’attore non ha mai nascosto e di cui aveva parlato in molte occasioni tra cui l’intervista all’Hollywood Reporter nel 2012, anno di uscita del film Il lato positivo.
“Ho deciso di smettere quando avevo 29 anni, ad un certo punto ero a una festa, e ho iniziato a sbattere la testa contro il pavimento. Non so, forse volevo dimostrare di avere la testa dura. Fatto sta che quando mi sono rialzato grondavo sangue. Il problema è che sono andato avanti a farlo. E così ho finito per passare la notte al St. Vincent Hospital, col ghiaccio in testa, aspettando che mi ricucissero. Credo sia stato in quell’esatto momento che ho realizzato che, se fossi andato avanti così, mi sarei rovinato la vita. Ed ecco perché da quel giorno ho chiuso con tutto. Non mi drogo, non bevo : la sobrietà, credetemi, è una gran cosa. Ricordo che vivevo in funzione solo di me stesso. Anzi, no, vivevo proprio nella mia testa. Mi stavo rovinando, ma credetemi: ho chiuso otto anni fa e non riaprirò più il capitolo”

A Star is Born tra finzione e realtà 6A Star is Born racconta la storia di Ally Campana (Lady Gaga), una cameriera che il venerdì sera si esibisce in un drag-bar ed ha una straordinaria voce. Jackson Maine (Bradley Cooper) è una rock star con problemi di alcolismo che la sente cantare e ne rimane colpito. In un parcheggio di in un supermercato scocca la scintilla tra di loro. E’ stata Lady Gaga a convincere Bradley Cooper a cantare come ha rivelato lo stesso attore, perchè all’inizio i piani erano quelli di utilizzare il playback per le sue parti cantate. La cantante gli ha fatto cambiare idea rivelandogli che odiava le pellicole in cui gli attori fingono di cantare una canzone. Un consiglio fondamentale insomma se pensiamo alla bravura che ha dimostrato Bradley Cooper.

A Star is Born tra finzione e realtà, dati tecnici della pellicola

DATA USCITA: 11 ottobre 2018; GENERE: Drammatico, Musicale, Sentimentale; ANNO: 2018; PAESE: USA; DURATA: 135 Min; REGIA: Bradley Cooper; ATTORI: Bradley Cooper, Lady Gaga, Michael Harney, Sam Elliott, Bonnie Somerville, Greg Grunberg, Dave Chappelle, Rafi Gavron, Andrew Dice Clay, Willam Belli, Eddie Griffin, Rebecca Field, Anthony Ramos, Michael D. Roberts

L.M.

Perchè ridoppiano i film su Netflix

Perchè ridoppiano i film su Netflix

Perchè ridoppiano i film su Netflix, vi siete accorti che ogni tanto il doppiaggio è diverso?

Perchè ridoppiano i film su NetflixVi siete mai chiesti perchè ridoppiano i film su Netflix? Vi capita spesso di sentire un doppiaggio diverso da quello che avevate imparato a conoscere ed apprezzare? Ora vi spieghiamo perchè questo accade sempre più di frequente sulla famosa piattaforma digitale di film in streaming. L’ultimo che è stato ridoppiato ed ha fatto storcere il naso ai fan è stato Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar.

Era accaduto in passato con molte altre pellicole e questo accade per una semplice ragione economica: Netflix per risparmiare acquista i diritti sull’opera originale e non sulla versione già doppiata in italiano. Ha un costo minore ridoppiare una pellicola che pagare tutti i diritti del film. In molti casi poi, poichè i doppiatori originali sono morti o semplicemente non esercitano più, ripiegano su chi hanno a disposizione in quel momento. I risultati però alcune volte sono pessimi.

Perchè ridoppiano i film su Netflix 2Perchè ridoppiano i film su Netflix ed il futuro del doppiaggio in Italia

C’è chi ritiene addirittura che Netflix, altre piattaforme concorrenti come Amazon Prime Video e le case produttrici delle pellicole che escono in sala potrebbero in futuro possano sostituire i doppiatori di professione con l’intelligenza artificiale. Alcuni doppiatori italiani temono anche che, senza scomodare un futuro fantascientifico, l’industria del settore possa affidarsi a società la cui sede non è in Italia. Società che si avvalgono di persone che non conoscono l’italiano in tutte le sue sfumature non essendo madrelingua, abbassando sì i costi di produzione ,ma avendo anche un effetto molto negativo sulla qualità del lavoro. Ovviamente questo creerebbe anche la perdita di opportunità di lavoro per i doppiatori italiani, oppure costringerli a paghe da fame per combattere ad armi pari con la concorrenza.

Perchè ridoppiano i film su NetflixI casi di ridoppiaggi nella storia sono tanti ed in molti casi non hanno solo peggiorato la qualità della traduzione in italiano, ma anche dell’interpretazione del doppiatore. Dagli anni 2000 si è cominciato a ridoppiare pellicole senza alcun motivo apparente se non anche in questo caso probabilmente per motivi economici. Tra i film ridoppiati di cui non c’era alcun bisogno ricordo “Lo Squalo”, “Il Padrino” e “C’era Una Volta in America”. In quest’ultimo caso appare ancora più stucchevole se si pensa al fatto che Sergio Leone seguito personalmente con attenzione il cui doppiaggio in italiano.

L.M.