Alien: Covenant

Alien: Covenant

Alien: Covenant, il ritorno degli xenomorfi

Alien Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Callie Hernandez, Carmen EjogoAlien: Covenant, diretto da Ridley Scott, è il secondo episodio della trilogia di prequel di Alien (1979) iniziata nel 2012 con Prometheus.

Siamo nel il 2104, dieci anni dopo che il malvagio androide David e l’archeologa Elizabeth Shaw sono partiti verso il pianeta dei misteriosi creatori della vita sulla terra.

Alien: Covenant vede l’equipaggio dell’omonima nave stellare in viaggio verso una galassia che abbia condizioni favorevoli alla vita umana. La sua destinazione è il pianeta Origae-6 ed ospita 2000 coloni ibernati, alcuni embrioni ed infine l’equipaggio della nave.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 2Il sintetico Walter si trova ai comandi della enorme nave coloniale Covenant. Quando una tempesta di ioni  colpisce la nave, Walter, è costretto a svegliare l’equipaggio sette anni prima che si possa raggiungere la destinazione. Durante la riparazione dei danni causati dalla tempesta, la nave capta uno strano segnale proveniente da un pianeta distante solo qualche settimana di viaggio. Il pianeta in questione sembra avere delle condizioni perfette per la vita umana, è immerso nel verde, ricco d’acqua e sembra essere un paradiso inesplorato.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 4L’equipaggio decide di dirigersi su questo pianeta e su di esso fondare la nuova colonia umana, per evitare di tornare nelle capsule del sonno criogenico per i 7 anni necessari a raggiungere Origae-6.

Ma come è possibile che questo pianeta, più facile da raggiungere, non sia stato misteriosamente preso in considerazione per ospitare una nuova colonia umana?

Ridley Scott aveva promesso ai molti fan rimasti delusi da Prometheus che Alien: Covenant avrebbe avuto più sangue, Xenomorfi e un legame molto più profondo con la storica saga iniziata nel 1979.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen EjogoVi sono molti elementi che ricordano le dinamiche del primo Alien, pensate ad esempio al segnale radio o all’astronave abbandonata. C’è una protagonista femminile Daniels (la brava Katherine Waterston) che, pur con uno spessore minore, rievoca la leggendaria eroina Ellen Ripley interpretata da Sigourney Weaver. Vi sono molti altri elementi comuni, ma non possiamo farvi spoiler.

Dopo il discusso Prometheus Ridley Scott sceglie di riproporre in Alien: Covenant il mistero della creazione, in maniera però meno esasperata che nel precedente film. La pellicola infatti da questo punto di vista è una sorta di ibrido tra il misticismo di Prometheus e l’orrorifico essenzialismo di Alien.

Pensate al prologo filosofico di Alien: Covenant nel quale l’androide David e il suo creatore Peter Weyland discutono sul rapporto fra creatore e creato, una tematica cara a Prometheus.

Questo rapporto causerà in David una forte frustrazione ed un profondo risentimento nei confronti della razza umana che lo ha creato. Sentimenti che porteranno l’androide a desiderare di creare a sua volta la vita ed a compiere gesti atroci.

Gli androidi nella saga di Alien del resto hanno sempre rappresentato una costante minaccia per chi gli stava intorno, a causa della loro perenne inaffidabilità, non siamo mai stati in grado di capire se siano buoni o cattivi e David è perfetto nel mostrare questa loro intrinseca ambiguità. Un degno erede dei suoi predecessori insomma.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 5Alien: Covenant può contare su un ottimo cast, ma Michael Fassbender ruba la scena agli altri interpretando in maniera perfetta i due androidi David e Walter. L’attore si divide tra due personaggi apparentemente simili, ma molto diversi, sia nei pensieri che nelle azioni: Walter, un fedele servitore degli esseri umani e David, un genocida che crede di essere Dio.

I puristi forse storceranno il naso per alcuni dettagli della pellicola, come la tempistica dell’incubazione degli alieni, più veloce rispetto a quanto visto in Alien, il diverso aspetto dello Xenomorfo appena uscito dal corpo che lo ospita o il fatto che l’acido che l’alieno ha per sangue sembra meno devastante.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 10Un film dal forte impatto visivo, pensate alla scena dove gli esploratori della nave scoprono che sul pianeta è stato piantato del grano. A proposito di situazioni pregnanti, se avete visto il trailer di Alien: Covenant e vi state chiedendo se la scena di sesso nella doccia è efficace come sembra, la risposta è sì.

Alien: Covenant è un film carico di suspense che segna il ritorno in grande stile delle creature xenomorfe e finalmente si scopre qualcosa in più su di loro, non possiamo però anticiparvi troppo. Insomma, una ragione per andarlo a vedere subito.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo Shower scene scena doccia nakedTitolo originale:  Alien: Covenant
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2017
Durata: 122 min
Dati tecnici: rapporto 2,35 : 1
Genere: azione, fantascienza, thriller, orrore
Regia: Ridley Scott
Soggetto: Jack Paglen, Michael Green
Sceneggiatura: John Logan, Dante Harper
Produttore: Ridley Scott, Mark Huffam, Michael Schaefer, David Giler, Walter Hill
Casa di produzione: Brandywine Productions, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Pietro Scalia
Effetti speciali: Dan Oliver
Musiche: Jed Kurzel
Scenografia: Chris Seagers
Costumi: Janty Yates
Trucco: Tess Natoli

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 8Interpreti e personaggi:

Michael Fassbender: David / Walter
Katherine Waterston: Daniels
Billy Crudup: Christopher Oram
Danny McBride: Tennessee
Demián Bichir: Lope
Carmen Ejogo: Karima Oran
Amy Seimetz: Faris
Jussie Smollett: Ricks
Callie Hernandez: Upworth
Nathaniel Dean: Hallett
Alexander England: Ankor
Benjamin Rigby: Ledward
Tess Haubrich: Rosenthal
James Franco: Branson (non accreditato)

Trailer italiano Alien: Covenant: streaming youtube 1
Trailer in lingua originale: streaming youtube 2

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 9Frasi e citazioni:

Questo è grano! Che probabilità ci sono di trovare colture umane così lontane dalla Terra?
Chi lo ha seminato?

Lo senti? Cosa? Il niente. Niente uccelli. Nessun animale. Niente.

Questo equipaggio è formato di coppie. E’ la prima missione di colonizzazione su larga scala. E tutti sulla Terra vi sono grati per il vostro duro lavoro e per il vostro coraggio. Stiamo facendo la storia. (Daniels)

La maestosità della creazione ora giace dinnanzi a noi. Sta a noi scoprirla. Potremo ammirare meraviglie finora inimmaginabili. (Christopher Oram)

Luca Miglietta

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 7

Rogue One: A Star Wars Story (2016)

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story, lo spin off della saga

Rogue One: A Star Wars Story, un film da non perdere

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen JiangRogue One: A Star Wars Story, diretto da Gareth Edwards, è il primo capitolo di una nuova avventurosa serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Guerre Stellari. Come si colloca temporalmente Rogue One nell’universo di Star Wars? E’ precedente al quarto capitolo uscito nel 1977 Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza e successivo al terzo Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, uscito nel 2005.

Rogue One racconta le vicende di un improbabile gruppo di eroi che intraprendono la difficilissima missione di sottrarre i piani della Morte Nera. Tra di loro c’è Jyn Erso, la figlia di Galen Erso, un ingegnere scientifico ribelle, costretto dall’Impero alla costruzione della più potente arma di distruzione di massa dell’Impero, la Morte Nera. La ragazza verrà accompagnata nell’impresa anche dal capitano Cassian Andor, un droide imperiale riprogrammato dai ribelli e da altre persone incontrate sul loro cammino. La loro missione sarà fondamentale per le vicende di Star Wars, perché saranno poi i piani che permetteranno a Luke Skywalker di distruggere la Morte nera in Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 3Il film racconta proprio quanto descritto nelle didascalia scorrevole all’inizio del primo Star Wars di sempre, l’episodio IV. Non potete non ricordarvi il celebre incipit del 1977:

è un periodo di Guerra Civile. Navi spaziali ribelli, dopo aver colpito una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani tecnici dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte Nera, una stazione spaziale corazzata da una potenza tale da distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero, la Principessa Leila sfreccia verso casa a bordo della sua nave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla Galassia.

Noi spettatori, come già accaduto vedendo La vendetta dei Sith, sappiamo più o meno come andrà a finire la vicenda: il piano apparentemente suicida funzionerà perché i piani cadranno nelle mani dell’alleanza ribelle e della principessa Leia, per essere poi recuperati nel quarto episodio da Luke, che andrà a chiedere aiuto a Obi-Wan Kenobi. Quello che ne viene fuori però è strabiliante: un film che a differenza de Il risveglio della forza riesce ad armonizzare elementi nuovi ed omaggi al passato, grazie ad una buona sceneggiatura ed all’ottima regia di Gareth Edwards.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 5Rogue One proprio nell’introdurre elementi nuovi riesce dove J. J. Abrams aveva fallito nel settimo episodio dell’anno scorso. Gareth Edwards infatti fa capire fin dall’inizio che il suo film non vuole essere considerato un normale episodio di Star Wars, ma qualcosa di diverso. Un film che strizza l’occhio in più di un’occasione a pellicole di genere bellico, piuttosto che al fantasy ed alla fantascienza a cui erano abituati in fan della saga.

Edwards e gli sceneggiatori Chris Weitz e Tony Gilroy hanno fatto un ottimo lavoro nel trasportare all’interno di un genere come quello fantascientifico elementi tipici dei film di guerra: la rappresaglia dei ribelli contro l’impero, i piani di estrazione o i preparativi ed i piani di battaglia. Viene mostrata la guerra stellare, ma anche quella più terrena con tutti gli orrori connessi al conflitto, come accade nella cruda realtà di tutti i giorni. Una guerra sporca e spietata con scontri a terra e duelli aerei in un crescendo di emozioni.

Assieme ai nuovi elementi bellici inseriti coraggiosamente dal regista, non mancano però i moltissimi rimandi alla mitologia di Star Wars, che consente allo spin-off di trovare un posto nei cuori dei fan, vecchi e nuovi.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 2All’inizio di Rogue One balza subito agli occhi dello spettatore la mancanza delle tipiche didascalie iniziali a scorrimento, che hanno contraddistinto la saga. Un elemento che potrebbe a prima vista disorientare i fan, ma la pellicola con il trascorrere dei minuti diventa sempre più uno Star Wars a tutti gli effetti ed addirittura forse il più riuscito dopo Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora.

Rogue One ci presenta l’Alleanza ribelle in maniera diversa dal solito: un movimento diviso nelle decisioni, chi preferisce azioni di guerriglia terroristica, chi dibattiti parlamentari, cosa che porta a decisioni più lente del solito. Viviamo l’agire nell’ombra e nel segreto, tutti i sacrifici, le battaglie e le quasi impossibili imprese a cui sono costretti i ribelli. Tra il loro avversari invece per la prima volta veniamo a sapere che ci sono dissidi e lotte interne tra i sottoposti all’imperatore per avere maggior potere.

Chi sono i membri dell’eroico equipaggio?

La bella e coraggiosa Jyn Erso ben interpretata da Felicity Jones, il cui padre Galen Erso, (un ottimo Mads Mikkelsen) è costretto con la forza ad ultimare la Morte Nera. A completare la squadra l’ufficiale Cassian Andor (Diego Luna), un ex pilota dell’Impero di nome Bodhi (Riz Ahmed), un divertente droide chiamato K-2SO e due vecchi guerrieri, il cieco con una grande devozione alla Forza Chirrut Îmwe (un bravissimo Donnie Yen) e l’amico Baze Malbus (Jiang Wen).

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang Darth VaderTra i cattivi troviamo un Darth Vader in grande spolvero e minaccioso pur comparendo in poche scene, il malvagio Grand Moff Tarkin, ricostruito in computer grafica e il Direttore Krennic (Ben Mendelsohn), l’ufficiale a cui è affidata la costruzione della Morte Nera. Quest’ultimo merita una menzione perché, a differenza di tutti gli altri seguaci dell’impero a cui eravamo abituati nella saga, è un personaggio con un lato più umano ed emotivo.

Sorge spontaneo il paragone accennato all’inizio tra Rogue One ed Il risveglio della forza. Gareth Edwards riesce proprio dove J. J. Abrams aveva fallito l’anno scorso: il riuscire davvero a capire lo spirito di Star Wars e di cosa avevano davvero bisogno i fan storici. Il regista oltre a dimostrare un’ottima padronanza con la macchina da presa riesce a cogliere appieno la poesia e la mitologia dietro la saga ed a coinvolgere gli spettatori di tutte le età. Introdurre elementi nuovi e toni più dark senza stravolgere la magia della saga, non era per niente facile, ottima prova.

Andatelo a vedere non ne rimarrete certo delusi. Rogue One dopo un avvio che ingrana lentamente nella seconda parte della pellicola ha un ritmo forsennato, un climax ascendente fino ai titoli di coda. Il passo della vicenda cambia completamente dal momento in cui si forma il manipolo di eroi che dovrà recuperare i piani della morte nera.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 6Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 135 minuti
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: fantascienza, azione
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel
Produttore esecutivo: John Knoll, Jason D. McGatlin
Casa di produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Jabez Olssen, John Gilroy, Colin Goudie
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Doug Chiang, Neil Lamont

Attori e personaggi che interpretano:

Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Ben Mendelsohn: Orson Krennic
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Mads Mikkelsen: Galen Erso
Alan Tudyk: K-2SO
Jiang Wen: Baze Malbus
Forest Whitaker: Saw Gerrera

Trailer Rogue One: link 1 lingua originale

Trailer Rogue One: link 2 italiano

Luca Miglietta

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 7

I gatti al cinema

I gatti al cinema

Vi ricordate quante volte sono comparsi i gatti al cinema? Ricordate di che film si tratta? Jonesy, G.G. o Church vi sono familiari?

I gatti al cinema Tom e Jerry William Hanna, Joseph BarberaI gatti al cinema. I gatti sono diventati nel corso degli anni i protagonisti indiscussi di internet. Si possono trovare moltissimi video, meme o semplici fotografie di questo buffo animale, che fa sorridere e suscita simpatia e tenerezza. E’ diventato un vero e proprio business sulla rete, basta fare un giro su Facebook o altri social per farsi un’idea.

Quella dei gatti non è comunque una moda nata negli ultimi anni se pensate a Il libro dei gatti tuttofare (Old Possum’s Book of Practical Cats), pubblicato nel 1939 dal poeta Thomas Stearns Eliot. Da questo libro è stato tratto Cats, il famosissimo musical composto da Andrew Lloyd Webber. I gatti hanno fatto la loro comparsa molti anni fa anche nei cartoni animati, basti pensare al cartone Tom e Jerry creato da  William Hanna e Joseph Barbera o Gatto Silvestro, il felino dei cartoni animati Looney Tunes, ossessionato dalla voglia di catturare Titti e Speedy Gonzales. Alti gatti famosi dei cartoni animati sono Gli Aristogatti (The Aristocats) e Garfield.

I gatti al cinema sono comparsi moltissime volte, fin dagli anni cinquanta, nonostante farli recitare non sia una cosa semplice, perché difficilmente si riesce ad addomesticare un gatto a differenza del cane. Vi ricordate quali sono i gatti più famosi del cinema? Qui sotto vi presentiamo tutti i felini comparsi al cinema in ordine cronologico.

I gatti al cinema Gatto Silvestro, Speedy Gonzales Sylvester (Looney Tunes)I gatti al cinema

Cagliostro, Una strega in paradiso

Cagliostro è il gatto che compare nel film Una strega in paradiso (1958), diretto da Richard Quine.

Il gatto siamese, che divide la scena con Gillian ‘Gil’ Holroyd  (Kim Novak), non è un semplice animale, ma un vero e proprio stregone. Si tratta infatti dell’incarnazione di un avo della bella strega di cui s’innamora Shepherd ‘Shep’ Henderson (James Stewart). Tra gli attori anche Jack Lemmon.

I gatti al cinema Cagliostro, Una strega in paradiso Bell, Book and Candle James Stewart, Kim Novak gatto, CatLo stregatto, Alice nel paese delle meraviglie

Si tratta del gatto che compare nel film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, Alice nel paese delle meraviglie (1951).

Il cartone è diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson ed è basato principalmente sul libro di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Lo Stregatto compare anche nel film diretto da Tim Burton Alice in Wonderland (2010).

I gatti al cinema Stregatto Cheshire Cat Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wilfred Jackson Lewis CarrollGatto, Colazione da Tiffany

Il felino è il confidente di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961), diretto da Blake Edwards e tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.

Il gatto non ha un vero e proprio nome perché come recita la protagonista: “io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale”.  Il gatto che abita con Holly ha un ruolo fondamentale in Colazione da Tiffany, pensate anche solo all’ultima scena in cui Holly Golightly (Audrey Hepburn) e il suo innamorato vanno alla ricerca del gatto smarrito sotto la pioggia. Tra gli attori anche George Peppard, Martin Balsam e Mickey Rooney.

I gatti al cinema Gatto, cat Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) Blake Edwards, con Audrey Hepburn, George PeppardG.G., F.B.I.: Operazione gatto

G.G. (Darn Cat o DC nella versione originale) è il gatto di F.B.I.: Operazione gatto (That Darn Cat!),  un film Disney del 1965 diretto da Robert Stevenson.

G.G. è un furbo e smaliziato gatto siamese, che diventa fondamentale in un’operazione condotta dall’FBI, che ha lo scopo di liberare una donna. Tra gli attori Hayley Mills, Dean Jones e Dorothy Provine.

I gatti al cinema F.B.I. Operazione gatto (That Darn Cat!) Hayley Mills, Dean Jones, Dorothy ProvineTonto, Harry e Tonto

Tonto è il nome del gatto protagonista di Harry e Tonto (1974), un film di Paul Mazursky, con protagonisti Art Carney e Ellen Burstyn.

Tonto è il soriano rosso che accompagna il protagonista Harry Coombes in un lungo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, dopo che l’uomo è rimasto senza casa.  Art Carney vinse l’Oscar per il miglior attore grazie all’interpretazione di Harry.

I gatti al cinema Harry e Tonto (Harry and Tonto) Paul Mazursky, Art Carney, Ellen Burstyn setJake, Il gatto venuto dallo spazio

Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) è una divertente commedia del 1977 diretta da Norman Tokar e distribuito dalla Walt Disney Pictures Home Entertainment.

Il gatto venuto dallo spazio vede protagonista un soriano alieno Zunar-J-5/9 doric-4-7, che viene ribattezzato Jake dai suoi padroni adottivi sulla Terra. Tra gli attori Sandy Duncan e Hans Conried.

I gatti al cinema Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) Zunar-J-59 doric-4-7 Sandy Duncan, Hans ConriedJonesy, Alien

E’ il gatto di Alien (1979), uno dei capolavori del regista Ridley Scott. Jonesy è il soriano rosso dell’ufficiale della USCSS Nostromo Ellen Ripley (Sigourney Weaver), l’eroina che combatte gli Xenomorfi nella fortunata serie di pellicole dedicate al predatore alieno.

Non vi possiamo spiegare il perché, altrimenti rovineremo la trama di un film fantastico, ma Jonesy ha un ruolo importante nella trama di Alien. Jonesy, sopravvissuto nel primo Alien, tornerà e se la caverà anche nel sequel, Aliens – Scontro finale, questa volta diretto da James Cameron, non compare invece in Alien³ – (1992) e Alien – La clonazione – (1997). Oltre a Sigourney Weaver, tra gli attori di Alien anche Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt.

I gatti al cinema Jonesy, Alien Sigourney Weaver, Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt USCSS Nostromo Ellen RipleyGenerale, L’occhio del gatto

L’occhio del gatto (1985) è un film del diretto da Lewis Teague, basato su due storie di Stephen King  (Quitters, Inc. e Il cornicione) e un soggetto originale scritto per il film. Il film vede tra i protagonisti Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays.

L’occhio del gatto è diviso in tre episodi collegati dalla presenza di un gatto, che si muove sullo sfondo nei primi due, e diventa protagonista principale nell’ultima storia. Il gatto protagonista dell’ultima storia si chiama Generale.

I gatti al cinema L'occhio del gatto (Cat's Eye) Lewis Teague Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays Generale, GeneralRufus, Re-Animator

Re-Animator (1985) diretto da Stuart Gordon, è un film horror fantascientifico tratto dal racconto del 1922 Herbert West rianimatore, dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft.

La pellicola racconta le vicende dello studente di medicina Herbert West, che inventa un siero per resuscitare i morti. I cadaveri ritornano in vita, ma non sono controllabili e diventano mostri che iniziano a uccidere. West riporta in vita con il suo fluido sperimentale fluorescente anche Rufus, il gatto nero di Dan che aveva ritrovato morto ammazzato. Tra i protagonisti Jeffrey Combs, Bruce Abbott e Barbara Crampton.

I gatti al cinema Re-Animator (1985) Stuart Gordon Howard Phillips Lovecraft Jeffrey Combs, Bruce Abbott, Barbara CramptonChurch, Cimitero vivente

Church è il gatto della piccola Ellie Creed in Cimitero vivente (1989), horror diretto da Mary Lambert e tratto dal romanzo Pet Sematary di Stephen King.

Nella pellicola Church è un gatto Certosino. Tra gli attori: Denise Crosby, Fred Gwynne e Dale Midkiff.

I gatti al cinema Church Cimitero vivente Pet Sematary, Stephen King Mary Lambert, Denise Crosby, Fred Gwynne, Dale MidkiffFiocco di Neve, Stuart Little

Fiocco di neve è gatto persiano bianco che cerca di catturare il topolino Stuart nel film Stuart Little – Un topolino in gamba (1999) di Rob Minkoff.

Sfigatto, Ti presento i Miei

Sfigatto (Mr. Jinx) è il nome del felino di casa Byrnes nel film Ti presento i Miei (2000) di Jay Roach. Nella pellicola compaiono Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner e Owen Wilson.

I gatti al cinema Ti presento i miei (Meet the Parents) Jay Roach Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner, Owen Wilson Sfigatto Mr. Jinx Ulisse, A proposito di Davis

Ulisse (Ulysses) è il gatto di A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis), un film del 2013 diretto e sceneggiato da Joel ed Ethan Coen.

Ulisse è un bellissimo soriano rosso, che smuove il protagonista Llewyn Davis dalla sua inerzia esistenziale. A proposito di Davis vede tra i protagonisti: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.

I gatti al cinema A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) Joel, Ethan Coen Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman Ulisse UlyssesI gatti al cinema però non sono finiti qui:

Il gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld

Il misterioso gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld, acerrimo nemico dell’agente 007 nella serie di film dedicati a James Bond. Il suo nome però non lo conosciamo perché in nessuna delle sue apparizioni cinematografiche viene chiamato per nome. Gatto che viene parodiato in Austin Powers – Il controspione diretto da Jay Roach e con protagonista il comico canadese Mike Myers. Il felino del villain di 007 diventa il Signor Bigolo (Mr. Bigglesworth), lo Sphynx del Dottor Male.

I gatti al cinema Ernst Stavro Blofeld cat, gatto 007 James BondCatwoman

Impossibile non citare Catwoman (all’anagrafe Selena Kyle o anche Selina Kyle), un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1940 e pubblicato dalla DC Comics. Il personaggio è apparso anche nei cartoni animati, nelle serie TV ed infine al cinema. Catwoman è comparsa al cinema in Batman – Il ritorno (1992), diretto da Tim Burton, dove viene interpretata da Michelle Pfeiffer, nel 2004 è Halle Berry a vestire i panni di Catwoman, ed infine il personaggio è presente ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno, terzo e ultimo capitolo della saga di Christopher Nolan dedicata a Batman. In quest’ultimo film è Anne Hathaway ad interpretare l’eroina con l’agilità e le movenze di un gatto.

I gatti al cinema Catwoman Halle Berry Sharon Stone sexyIn conclusione come si possono non menzionare, la signora dei gatti di Arancia Meccanica, il gatto di Don Vito Corleone nel Padrino, il felino de Il lungo addio o quello di Millennium – Uomini che odiano le donne. Si può anche citare Baby, il leopardo domestico di Katharine Hepburn in Susanna!. Non lo è ma viene trattato come se fosse un gatto, con grande meraviglia del dottor David Huxley (Cary Grant).

I gatti al cinema non sono finiti qui perchè prossimamente faremo un nuovo articolo.

Luca Miglietta

I gatti al cinema Il padrino (The Godfather) cat, gatto Marlon Brando Francis ford coppola

Una vita da gatto, Spacey in versione felina

Una vita da gatto, Spacey in versione felina

Una vita da gatto, un film per famiglie che uscirà il 7 dicembre

Una vita da gatto Nine Lives Barry Sonnenfeld Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Christopher Walken, Teddy Sears, Malina WeissmanUna vita da gatto è una storia fantastica che racconta la vita di Tom Brand

Una vita da gatto è un film che arriva nelle sale il 7 dicembre, distribuito da Lucky Red ed è diretto dal regista di Men in Black, Barry Sonnefeld. Film che vede come protagonista il due volte premio Oscar Kevin Spacey in versione umana e felina.

Kevin Spacey ha spiegato perchè ha deciso di accettare questo ruolo:

l’ho vista come una grande opportunità, perché adoro le commedie. Spesso la gente mi vede in ruoli più oscuri e tormentati, nei panni del cattivo.

Una vita da gatto è un film per famiglie, che adorerete ancora di più se amate i gatti, una pellicola dai toni fantastici e con un finale alla Frank Capra in pieno stile natalizio.

Una vita da gatto è una storia fantastica che racconta la vita di Tom Brand, miliardario di grande successo, ma ammantato di troppo cinismo che scopre affetti, empatia e valori solo quando si ritrova, magicamente, nella pelle di un gatto siberiano di nome Mister Fuzzypants. Ora, da gatto, Tom/Mister Fuzzypants capisce meglio sia sua moglie Lara (Jennifer Garner) che la figlia adolescente Rebecca (Malina Weissman). E sarà proprio quest’ultima a cambiargli la vita.

Una vita da gatto Nine Lives Barry Sonnenfeld Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Christopher Walken, Teddy Sears, Malina Weissman 2Titolo originale: Nine Lives
Genere: Commedia , Family , Fantasy
Durata: 87 min
Paese: Francia, Cina
Anno: 2016

Regia: Barry Sonnenfeld
Attori: Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Christopher Walken, Teddy Sears, Mark Consuelos, Cheryl Hines, Malina Weissman, Serge Houde, Mark Camacho, Jewelle Blackman
Sceneggiatura: Matt R. Allen, Dan Antoniazzi, Gwyn Lurie, Ben Shiffrin, Caleb Wilson
Fotografia: Karl Walter Lindenlaub
Montaggio: Don Zimmerman
Musiche: Evgueni Galperine, Sacha Galperine
Produzione: EuropaCorp, Fundamental Films
Distribuzione: Lucky Red

Una vita da gatto Trailer: link

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Elio e Le Storie tese al cinema con il documentario Ritmo sbilenco

Elio e le Storie Tese Ritmo sbilenco - Un filmino su Elio e le Storie TeseRitmo sbilenco è film evento che uscirà nelle sale il 23 novembre nelle sale. Si tratta di un documentario, distribuito da Feltrinelli Real Cinema e Wanted, che offre un punto di vista non convenzionale sulla band Elio e le Storie Tese.

Si racconta il presente della band, ma se ne svela il lato nascosto, quello non illuminato dalle telecamere, le loro vite, prima delle loro performance artistiche. Non un reportage musicale, né un lavoro su materiali di archivio. Dall’ultimo Festival di Sanremo, al tour nei palazzetti, ma con diversi momenti inediti degli Elii. Il progetto poi ha la supervisione artistica di Silvio Soldini.

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Titolo originale: Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese
Regia: Mattia Colombo
Genere: Documentario
Durata: 73 min
Paese: Italia
Anno: 2016.
Distribuzione: Wanted

Elio e le Storie Tese hanno presentato Ritmo sbilenco con ironia:

ad un certo punto qualcuno di noi si è accorto che ci stavano riprendendo. Fino a quel momento la troupe era stata così professionale che non ci eravamo accorti di nulla. Siamo andati a denunciare il fatto alla polizia e alla fine dopo una gigantesca rissa che ha coinvolto anche Soldini, l’equivoco è stato chiarito con grande sollievo di tutti. Solo che da lì in avanti abbiamo dovuto fingere di non accorgerci della troupe e il risultato non era lo stesso. Dopo un veloce consulto, perché a quel punto il tempo stringeva, abbiamo deciso di fingere di fingere di non accorgerci della troupe.

Mattia Colombo ha scelto come titolo per il suo interessante documentario Ritmo sbilenco, il brano di Elio e le Storie Tese tratto dall’album Figgatta de Blanc. Una precisazione che abbiamo voluto fare per coloro che non sono fan della band milanese.

Per chi non la conoscesse il testo di Ritmo sbilenco è così:

Chi l’ha detto, chi l’ha detto?
che la musica orecchiabile
debba limitarsi a quattro accordi
ed un banale motivetto
dov’è scritto, dov’è scritto?
che scalare le classifiche
non sia consentito alle canzoni
che non hanno un tempo dritto
credo che ne avrebbero il diritto.

Ritmo sbilenco, lo ballo e non mi stanco
mi sembra tutto storto, ma mi piace assai
ritmo sbilenco, non si capisce il tempo
e non mi annoio mai
ad esempio battere le mani
in un punto tipo questo
non è mica facile
sì, ma la soddisfazione che ne deriva
fa pensare che ne valga la pena
valga la pena

Se ascolterai la musica difficile
forse comprenderai che è solo
una questione d’abitudine
provaci e vedrai
fischiarla puoi
radendoti la barba e i baffi
ma io non ce li ho
e chiaramente non li posso radere
ma le mie ascelle sì
posso fischiettare depilandole

Critici famosi dei giornali di settore
hanno scritto che canzoni come questa
sono di genere progressive
quindi è normalissimo pensare
che sia stato sviluppato
anche un genere di musica che
si chiama regressive
chissà com’è il regressive, com’è? dov’è?
voglio ascoltare il regressive

Critici famosi dei giornali di settore
vi annunciamo con grandissimo piacere
che abbiamo scoperto il regressive
ora il nostro prossimo obiettivo
è lavorare tutti i giorni con lo scopo di trovare l’arma che potrà distruggerlo

Ad esempio il momento degli assoli
può servire alla bisogna
ma non è abbastanza

Ciao sono io la musica difficile
l’arma che tu
cercavi per eliminare il regressive
provami e vedrai

Il gruppo sarà presente per la presentazione milanese di Ritmo sbilenco in Anteo spazioCinema (Via Milazzo, 9) il 23 novembre alle ore 20.30.

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Yo-Yo Ma contro Donald Trump, critiche dal violoncellista cinese protagonista di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta Yo-Yo Ma contro Donald TrumpYo-Yo Ma e i musicisti della via della seta. Tra coloro che non sono contenti dell’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump c’è Yo-Yo Ma, il violoncellista più famoso del mondo.

Le critiche all’indirizzo politico che Donald Trump e il suo nuovo governo daranno agli Stati Uniti da gennaio, non arrivano quindi solo dal mondo pop e rock, ma anche dalla musica classica. Anche Yo-Yo Ma si schiera apertamente contro quello che è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Proprio in queste ore Donald Trump e il suo staff stanno decidendo chi mettere nelle posizioni più importanti del nuovo governo, in america non si parla d’altro.

il protagonista di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta si è espresso così sul futuro amercicano: “È necessario creare un futuro in cui il diverso ispiri emozione e non paura”.

Yo-Yo Ma è cinese di nascita, ma è diventato cittadino americano, dopo essersi trasferito con la famiglia a New York all’età di sette anni. Il musicista si era già in passato pronunciato riguardo la politica estera di Trump e l’annosa questione del muro che dovrebbe dividere gli Stati Uniti dal Messico:

il Messico è un grande paese e demonizzare un popolo intero è sbagliato. Penso che l’arroganza e le certezze assolute su questo tema siano preoccupanti.

Il famosissimo violoncellista cinese è protagonista di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta, nelle sale italiane dal 24 novembre.

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Titolo originale: The Music of Strangers: Yo-yo ma and the Silk Road Ensemble.
Paese: USA
Anno: 2015
Durata: 96 min
Genere: Documentario
Regia: Morgan Neville
Attori: Yo-Yo Ma, Kinan Azmeh, Kayhan Kalhor, Cristina Pato, Wu Man
Fotografia Graham Willoughby
Montaggio Helen Kearns, Jason Zeldes
Produzione Tremolo Productions, Participant Media
Distribuzione I Wonder Pictures

Sinossi di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Documentario sull’acclamato violoncellista Yo-Yo Ma e sul Silk Road Ensemble, uno straordinario collettivo di musicisti internazionali che si è riunito per celebrare, attraverso le loro composizioni e la modalità di scambio culturale, il potere universale della musica di abbattere i confini geografici. Il racconto delle incredibili storie individuali di una cinquantina di strumentisti, cantanti, compositori, arrangiatori, artisti e narratori visivi.

Sully (2016) di Clint Eastwood

Sully (2016) di Clint Eastwood

Sully (2016) di Clint Eastwood al 34° Torino Film Festival

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna GunnTra le moltissime prime visoni e non che potrete ammirare al Torino Film Festival c’è sicuramente Sully. Si tratta del nuovo film di Clint Eastwood, che è già stato colto positivamente nelle sale americane ma nel nostro paese uscirà a partire dal primo dicembre. Quindi non si può certo perdere l’anteprima al Tff sabato 19 alle 19,30 al Reposi Tre, dove Sully sarà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano.

Tra gli ospiti in sala all’anteprima torinese ci sarà inoltre proprio Chesley ‘Sully’ Sullenberger, il comandante dell’aereo su cui s’incentra la storia.

Sully è il primo film ad essere girato interamente in formato IMAX e si basa sull’autobiografia Highest Duty: My Search for What Really Matters, scritta dallo stesso Chesley Sullenberger con l’aiuto del giornalista Jeffrey Zaslow.

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 6Sully

Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 96 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,39 : 1
Genere: biografico, drammatico
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: memorie di Chesley Sullenberger, Jeffrey Zaslow (co-autore)
Sceneggiatura: Todd Komarnicki
Produttore: Clint Eastwood, Frank Marshall, Tim Moore, Allyn Stewart
Produttore esecutivo: Bruce Berman, Kipp Nelson
Casa di produzione: BBC Films, FilmNation Entertainment, Flashlight Films, The Kennedy/Marshall Company, Malpaso Productions, RatPac Entertainment, Village Roadshow Pictures, Warner Bros.
Distribuzione in Italia: Warner Bros.
Fotografia: Tom Stern
Montaggio: Blu Murray
Musiche: Christian Jacob
Scenografia: James J. Murakami
Costumi: Deborah Hopper
Trucco: Debra-Lee Davidson, Ren Rohling, Matthew Silva, Nico Sohn

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 4
Attori e personaggi che interpretano:

Tom Hanks: Chesley ‘Sully’ Sullenberger
Aaron Eckhart: Jeff Skiles
Laura Linney: Lorraine Sullenberger
Anna Gunn: dott. Elizabeth Davis
Autumn Reeser: Tess Soza
Holt McCallany: Mike Cleary
Jerry Ferrara: Michael Delaney
Molly Hagan: Doreen Welsh
Jamey Sheridan: Ben Edwards
Max Adler: Jimmy Stefanik
Sam Huntington: Jeff Kolodjay
Valerie Mahaffey: Diane Higgins
Chris Bauer: Larry Rooney
Mike O’Malley: Charles Porter
Jeff Kober: L.T. Cook
Ann Cusack: Donna Dent
Michael Rapaport: Pete

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 3 streamingSinossi si Sully

Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 decolla dall’aeroporto LaGuardia di New York, direzione Charlotte, Carolina del Nord. A bordo ci sono centocinquanta passeggeri e in cabina di pilotaggio il comandante Chesley «Sully» Sullenberger e il copilota Jeff Skiles. A 2800 piedi d’altezza uno stormo di uccelli colpisce il velivolo, costringendo il pilota a un ammaraggio d’emergenza, perfettamente riuscito. Nessun passeggero perde la vita in quello che è ricordato come il «Miracolo dell’Hudson», e solo grazie alla destrezza e all’esperienza di Sully. Sul comandante, però, lo scampato incidente ha conseguenze emotivamente devastanti, complici le varie testimonianze che è chiamato a rilasciare al National Transportation Safety Board per difendere le sue azioni.

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 2 streamingA Tom Hanks a proposito del film e del suo personaggio aveva detto:

Sully non è un film sui supereroi con poteri straordinari, ma la storia di un uomo che cercava solo di fare bene il proprio lavoro. Il libro sui fatti realmente tutti accaduti, Highest Duty: My Search for What Really Matters, scritto dallo stesso Sullenberg e ancora oggi un best seller del New York Times, mi aveva affascinato e coinvolto anche per l’inchiesta che seguì.

E poi ha proseguito:

non credo ai miracoli: Sully sapeva semplicemente che, con la sua esperienza, avrebbe potuto tentare e portare a termine ciò che fece. Poi nei minimi particolari spiegò tutto alle compagnie di assicurazione aeree, che lo misero sotto torchio con una inchiesta che mirava a scardinare e a minare la sua reputazione. Sully amava il volo sin da quando, ragazzino di 14 anni, aveva iniziato a prendere dimestichezza con gli aeroplani, e quella sua esperienza da pilota provetto e da uomo ormai adulto, cambiò non solo la sostanza della sua esistenza, ma anche quella di tanti dei suoi passeggeri.

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 5Clint Eastwood parla così del suo film:

il film è un tributo agli abitanti di New York, avrebbe potuto essere una catastrofe ma non lo è stata grazie all’abilità dei piloti.

Clint Eastwood alla presentazione del film a Los Angeles aveva anche raccontato un episodio della sua vita quando si era trovato faccia a faccia con la morte, proprio a causa di un disastro aereo.

Avevo 21 anni, ero nella Army sulla Navy Plane di un volo da Seattle ad Alameda. Per una tempesta, l’aereo semplicemente “cadde” a Pont Reyes, in California. Mi ritrovai nelle gelide acque del Pacifico e nuotando mi dissi: “Ventuno anni sono pochi anni per una persona che vuole vivere!”. Ho spesso pensato alle riflessioni che feci in quel giorno di pericolo.

Anni dopo poi il regista scoprì anche che le acque di quel tratto di Oceano Pacifico erano popolate di squali bianchi. Un episodio che deve averlo influenzato nel girare Sully.

Trailer di Sully: Link

Luca Miglietta

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 7

The Love Witch (2016) di Anna Biller

The Love Witch (2016) di Anna Biller

The Love Witch (2016) di Anna Biller al trentaquattresimo Torino Film Festival

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily HollemanThe Love Witch è un film del 2016 della regista americana Anna Biller, che torna a dirigere un film a quasi dieci anni di distanza dalla commedia erotica Viva, presentato al Torino Film Festival del 2007. Viva era il primo lungometraggio di Anna Biller, dopo alcuni cortometraggi e spettacoli teatrali. Si trattava di un film che esplorava le avventure sessuali di due coppie nella Los Angeles degli anni settanta. Il più grande successo della regista probabilmente l’apprezzato corto horror A Visit from the Incubus (2001). Anna Biller è una regista che sul set si occupa di tutto: dirige, scrive da sè le sue opere, produce, lavora sulle musiche, sui costumi, sulle scenografie e si spoglia addirittura davanti alla macchina da presa.

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman 2 streamingThe Love Witch

The Love Witch
Titolo originale: The Love Witch
Genere: Commedia
Paese: USA 2016
Durata 120 min
Regia: Anna Biller
Attori: Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman, Jeffrey Vincent Parise, Dani Lennon, Gian Keys, Stephen Wozniak, Laura Waddell, Bernard Bullen, Clive Ashborn

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman elaine drivingSinossi dal sito del Torino Film Festival:

California, anni Sessanta. Quando la bellissima Elaine, che si professa strega per amore, rimane vedova in circostanze misteriose, decide di trasferirsi da San Francisco in una cittadina di provincia dove magia e riti orgiastici sono tollerati. Qui, per mezzo di pozioni e sortilegi, potrà dare inizio alla ricerca dell’uomo ideale. Con conseguenze spesso sanguinose…

the-love-witch-2016-anna-biller-elle-evans-samanThe Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman magicAnna Biller ha così presentato The Love Witch:

volevo realizzare un film su una strega, perché penso che ogni donna sia un po’ come una strega agli occhi degli uomini che non la capiscono: vale a dire, misteriosa, pericolosa, diversa, anormale. Elaine, il personaggio principale, si trova davanti costantemente a uomini che impazziscono per lei a causa della sua sensualità. Ma in realtà non la amano, e questo la fa sentire sola e alienata. Così lei si prende la sua vendetta. Elaine è mostruosa, scatena il caos ovunque vada, ma è anche simpatica, perché sostanzialmente impazzisce perchè è una donna, e sta lottando per trovare l’amore e l’accettazione in un mondo che l’ha delusa ogni volta.

Trailer di The Love Witch: Link (questo video streaming di youtube è visibile solo se si fa il log in, per via dei contenuti vietati ai minori. Bisogna solo fare il log in e confermare l’età)

Trailer di The Love Witch su Vimeo, accessibile a tutti: Link 2

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman 5

Free State of Jones (2016) di Gary Ross

Free State of Jones (2016) di Gary Ross

Free State of Jones al trentaquattresimo Torino Film Festival

Free State of Jones Gary Ross Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher Berry 2Free State of Jones è un film del 2016 scritto e diretto da Gary Ross, che sarà presentato al 34° Torino Film Festival, in programma dal 18 al 26 novembre 2016. Il film uscirà poi nelle sale italiane giovedì 1° dicembre, distribuito da 01 Distribution. L’esclusiva in Italia sarà a vantaggio di Rai Cinema.

Gary Ross ((Los Angeles, 3 novembre 1956) è un regista dai molti successi, a partire dal suo primo film la commedia Pleasantville, grande apprezzamento di pubblico e di critica, culminato poi con il campione d’incassi Hunger Games. Quest’ultima pellicola ha dato inizio alla serie di film basati sulla trilogia distopica della scrittrice Suzanne Collins.

Free State of Jones è un dramma storico ambientato durante la guerra di secessione americana e racconta la storia vera del contadino ribelle Newton Knight, interpretato da Matthew McConaughey.

Free State of Jones Gary Ross Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher BerryFree State of Jones

Titolo originale: Free State of Jones
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 139 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35 : 1
Genere: drammatico, biografico, storico, guerra, thriller
Regia: Gary Ross
Sceneggiatura: Gary Ross
Produttore: Jon Kilik, Gary Ross, Scott Stuber
Produttore esecutivo: Diana Alvarez, Michael Bassick, Lenny Feder, Leonard Hartman, T.G. Herrington, Russell Levine, Christopher Lytton, Bruce J. Nachbar, Christopher Woodrow
Casa di produzione: Bluegrass Films, Huayi Brothers Media, IM Global, Larger Than Life Productions, Route One Films, Vendian Entertainment
Distribuzione: (Italia) 01 Distribution
Fotografia: Benoît Delhomme
Montaggio: Pamela Martin, Juliette Welfling
Musiche: Nicholas Britell
Scenografia: Philip Messina
Costumi: Louise Frogley
Attori: Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher Berry, Sean Bridgers, Bill Tangradi, Thomas Francis Murphy, Joe Chrest, Jacob Lofland, Brad Carter, David Jensen, Kurt Krause, Carlton Caudle, Martin Bats Bradford

Free State of Jones Gary Ross Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher Berry 3 streamingSinossi di Free State of Jones:

Al culmine della Guerra civile, il contadino del Mississippi Newt Knight guida una rivolta contro la Confederazione, «la guerra dell’uomo ricco combattuta dall’uomo povero», come sarebbe poi passata alla storia. Insieme a un’improbabile banda di contadini e schiavi fuggiaschi, Knight conduce la battaglia tra le paludi del Mississippi e, nonostante l’inferiorità numerica e tecnica, porta la Contea di Jones a separarsi dagli Stati della Confederazione.

Trailer di Free State of Jones: Link

Free State of Jones Gary Ross Matthew McConaughey, Gugu Mbatha Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher Berry 4 streaming

Antiporno (2016) di Sion Sono

Antiporno (2016) di Sion Sono

Antiporno (Anti-Porn) al trentaquattresimo Torino Film Festival

Antiporno (2016) di Sion Sono Ami Tomite, Mariko Tsutsui Anti-PornAntiporno (Anti-Porn) è un film di Sion Sono, che uscirà in anteprima italiana al Torino Film Festival il 18 novembre. In Giappone, paese di produzione del film si dovrà aspettare il 28 gennaio 2017. Lo stesso giorno in cui esce nel nostro paese sarà anche sugli schemi argentini e polacchi, in Francia e Spagna è già stato trasmesso nei cinema.

Sion Sono (Toyokawa, Giappone, 1961) è uno dei registi giapponesi più conosciuti all’estero. Tra le sue opere ricordiamo Suicide Club (2002), Strange Circus (2005) e Love Exposure (2008).

Antiporno è stato prodotto come parte di un programma di rilancio del roman porno, cioè film pornografici softcore caratterizzati da una trama più articolata e “romantica”. Si tratta di un sottogenere del pinku eiga, il cinema a carattere erotico giapponese. Un progetto di più ampio raggio che vedrà coinvolti anche altri registi giapponesi, basti pensare al già uscito, Wet Woman in the Wind (Kaze ni nureta onna) di Akihiko Shiota presentato in concorso ad agosto al Festival del Cinema di Locarno.

Si tratta di un film abbastanza di nicchia che troverà collocazione nella rassegna torinese all’interno della sezione AFTER HOURS. Pensiamo infatti che non ci sarà il pienone nelle sale visto l’argomento di Anti-porno, se siete però incuriositi l’appuntamento è per domani a Torino.

Antiporno (2016) di Sion Sono Ami Tomite, Mariko Tsutsui Anti-Porn 2 streamingAntiporno

Titolo originale: Anti-Porn
Lingua originale: Giapponese
Paese di produzione: Giappone
Anno: 2016
Durata: 76 min
Colore: colore
Audio: sonoro                                                                         Anti-porn        streaming
Genere: drammatico
Regia: Sion Sono
Soggetto:  Sion Sono
Sceneggiatura: Sion Sono
Attori: Ami Tomite, Mariko Tsutsui, Fujiko, Sayaka Kotani, Mana Yoshimuta, Ami, Ai Shimomura, Ami Fukuda, Yuya Takayama, Dai Hasegawa, Hirari Ikeda, Saki, Hideyuki Kobashi, Hitedoshi Kawaya, Takumi Banda, Tomo Uchino

Sinossi di Antiporno tratta dal sito del Torino Film Festival:

Kyoko è un’artista ventunenne con manie di protagonismo. In un momento di sconforto si sfoga contro la sua assistente, più grande di lei, umiliandola sessualmente di fronte al loro staff. Improvvisamente qualcuno urla «taglia!» e ci si scopre sul set di un film. Una frattura della realtà che permette a Noriko di assumere il ruolo dominante e ribaltare le umiliazioni.

Trailer di Antiporno: purtroppo non disponiamo di un trailer di Antiporno da farvi vedere in streaming, non si trova nè su youtube nè sul sito della casa di produzione.