J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp

J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp

J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp, dopo aver evitato l’argomento per molto tempo

J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp, Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Johnny Depp, Gellert Grindelwald

J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp, dopo la dichiarazione di David Yates ora tocca alla scrittrice

J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp, finalmente la scrittrice ha deciso di pronunciarsi sul coinvolgimento dell’attore nei panni di Gellert Grindelwald in Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, sequel di Animali fantastici e dove trovarli.

Poco dopo la diffusione della prima immagine di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald i social infatti  sono stati tempestati di messaggi di odio rivolti alla Warner Bros, all’autrice e alla produzione per aver deciso di continuare il rapporto di collaborazione con l’attore dopo le accuse di violenza domestica mosse da Amber Heard, sua ex-moglie, due anni fa.

Su Twitter addirittura per protesta è nato l’hashtag #TheCrimesOfJohnnyDepp ispirato al titolo del secondo film della saga (I Crimini di Grindelwald). Non sono mancate le richieste di sostituire l’attore sulla scia di quanto fatto da Ridley Scott in Tutti i Soldi del Mondo, in cui il regista inglese ha deciso di interrompere la collaborazione con Kevin Spacey dopo lo scandalo sessuale scoppiato nei mesi scorsi .

Ecco cosa J.K. Rowling ha scritto sul suo sito ufficiale:

Quando Johnny Depp è stato scelto per interpretare Grindelwald, ho pensato che sarebbe stato fantastico. Tuttavia, quando è stato il momento di girare il suo cammeo nel primo film, la stampa ha cominciato a scrivere storie sul suo conto che hanno preoccupato me e tutte le persone più coinvolte nella lavorazione del franchise.

I fan di Harry Potter si sono posti domande legittime e dubbi sulla nostra decisione di continuare a lavorare con Johnny Depp. Come già detto da David Yates, abbiamo naturalmente considerato la possibilità di un recasting e capisco perché alcuni siano rimasti sorpresi e arrabbiati che non sia successo.

L’enorme comunità di grande sostegno nata attorno a Harry Potter è stata una delle più grandi gioie della mia vita. Personalmente, l’incapacità di poter trattare l’argomento apertamente è stata difficile e talvolta dolorosa. Tuttavia, gli accordi garantiti per proteggere la privacy di due persone, entrambe decise a portare avanti la propria vita, vanno rispettati.

Sulla base della nostra comprensione delle circostanze, io e i produttori siamo pertanto decisi a prestare fede alla nostra decisione di casting, ma anche sinceramente felici che Johnny interpreti un personaggio chiave nei film.

Ho adorato scrivere le prime due sceneggiature e non vedo l’ora che “I Crimini di Grindelwald” arrivi al cinema.

Accetto che alcuni non saranno soddisfatti dalla nostra scelta per l’attore che dà il titolo alla pellicola, ma alla coscienza non si comanda. All’interno del mondo della fantasia e all’esterno di esso, tutti dobbiamo fare quello che crediamo sia la cosa giusta.

La Warner Bros. ha a sua volta dichiarato:

Siamo certamente consapevoli delle notizie circolate in merito alla fine del matrimonio di Johnny Depp e prendiamo seriamente la complessità dei problemi sorti. Entrambe le parti coinvolte hanno alluso alla questione con la dichiarazione che “non c’è mai stato intento di violenza fisica o emotiva”.

Date le circostanze e sulla base delle informazioni in nostro possesso, in accordo con i produttori, continuiamo a sostenere la decisione di avere Johnny Depp nei panni di Grindelwald in questo e nei prossimi film.

Intanto le riprese di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald si stanno ancora svolgendo ai Leavesden Studios.

Nel cast fanno parte Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Alison Sudol, Dan Fogler, Johnny Depp e Jude Law. Credence, il cui destino non era chiaro alla fine del primo film, farà ritorno con il volto di Ezra Miller. Kevin Guthrie tornerà a vestire i panni di Abernathy, il capo di Tina al MACUSA, mentre Carmen Ejogo sarà il capo del MACUSA Seraphina Picquery.

Zoë Kravitz dopo una comparsa nel primo film vestirà di nuovo i panni Leta Lestrange, Callum Turner in quelli di Theseus Scamander e Claudia Kim sarà una circense. Accanto a loro troviamo William Nadylam ad interpretare un mago di nome Yusuf Kama. Ingvar Sigurdsson sarà il cacciatore di taglie Grimmson, Ólafur Darri Ólafsson sarà il proprietario del circo Skender, David Sakurai sarà uno dei seguaci di Grindelwald e infine Brontis Jodorowsky sarà Nicholas Flamel, il creatore della Pietra Filosofale.

La sceneggiatura, ambientata nel 1927 è ancora una volta scritta da J.K. Rowling. La trama si svolge alcuni mesi dopo che Newt ha collaborato allo smascheramento e alla cattura del celebre mago oscuro Gellert Grindelwald. Tuttavia, come da lui promesso, Grindewald è riuscito a evadere e ha iniziato a radunare seguaci uniti alla sua causa: il dominio dei maghi su tutti gli esseri non magici. L’unico capace di fermarlo è il mago che una volta chiamava amico: Albus Silente. Ma Silente avrà bisogno dell’aiuto del mago che aveva già ostacolato Grindelwald in passato, il suo ex-studente Newt Scamander. L’avventura ricongiungerà New con Tina, Queenie e Jacob, ma la missione metterà alla prova le loro lealtà costringendoli ad affrontare nuovi pericoli in un mondo magico sempre più diviso e pericoloso.

Il film si svolgerà a New York, Londra e a Parigi e ci saranno anche alcuni richiami alle storie di Harry Potter.

David Heyman, J.K. Rowling, Steve Kloves e Lionel Wigram figurano come produttori mentre Tim Lewis, Neil Blair, Rick Senat e Danny Cohen come produttori esecutivi.

Nel cast tecnico il premio Oscar direttore della fotografica Philippe Rousselot, il tre volte premio Oscar scenografo Stuart Craig, il tre volte premio BAFTA montatore Mark Day, la quattro volte premio Oscar costumista Colleen Atwood, il premio Oscar supervisore degli effetti visivi Tim Burke e il candidato al premio Oscar supervisore degli effetti visivi Christian Manz. Insomma le premesse per I Crimini di Grindelwald sono davvero buone vista la composizione del cast tecnico.

La data d’uscita è fissata al 16 novembre 2018, non ci resta che attendere.

J.K. Rowling risponde alle polemiche su Johnny Depp, Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal set

Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal set

Blade Runner 2049, Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal set

Blade Runner 2049, Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal setBlade Runner 2049, Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal set, essendo l’autore della pellicola originale era una presenza troppo ingombrante

La settimana scorsa il regista canadese ha rivelato un curioso racconto di backstage in un’intervista rilasciata a Deadline, che era focalizzata sul suo amore per la fantascienza. Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal set di Blade Runner 2049, ovviamente gentilmente si intende.

Ridley Scott essendo il regista della pellicola originale si faceva vedere spesso sul set secondo quanto raccontato da Denis Villeneuve:

Era molto presente perché stavo lavorando con la sua sceneggiatura, le sue idee, il suo universo e i suoi personaggi, quindi pensavo a Ridley tutto il tempo. La mia responsabilità era quella di rispettare e onorare l’eredità del primo film. Ecco, all’inizio della lavorazione mi disse che mi avrebbe concesso tutto lo spazio, tutta la libertà di cui avevo bisogno, che si sarebbe messo da parte e che il film sarebbe stata una mia responsabilità, ma che, se avessi avuto bisogno del suo aiuto, chiaramente ci sarebbe stato. O, se volevo, potevo fare tutto da solo. Ed è stato il più bel regalo che potesse farmi perché non sarei stato capace di lavorare con Ridley che mi controllava da dietro la spalla. Un giorno è venuto sul set e, già dopo pochi minuti, è stato insostenibile averlo alle mie spalle. Ricordo di aver fatto una battuta, gli ho detto “Hey Ridley, chi sono i tuoi registi preferiti?” e lui “Amo Ingmar Bergman e Kubrick” al che io “Anche io amo Bergman. Per questo ti chiedo: come ti sentiresti a stare sul set di un film a dirigere il tuo film con Bergman che ti sta alle calcagna?”. Al che lui è scoppiato a ridere e si è allontanato dal set. Perché stavo cercando di dirigere Harrison Ford e pensavo “No, così non funziona”.

Blade Runner 2049, Denis Villeneuve racconta di come ha cacciato Ridley Scott dal set.Blade Runner 2049 è diretto da Denis Villeneuve e nel cast Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto, Robin Wright, Dave Bautista, Barked Abdi, Mackanzie Davis e Ana de Armas.

La pellicola è ambientata alcuni decenni dopo l’originale di Ridley Scott del 1982 e la sceneggiatura è opera di Hampton Fancher, anche co-autore della sceneggiatura dell’originale e Michael Green. Ridley Scott è produttore esecutivo del film e la distribuzione è stata affidata alla Warner Bros nel Nord America e alla Sony Pictures nel resto del mondo. Le riprese sono iniziate il 19 settembre 2016 e sono terminate il 25 novembre dello stesso anno.

Alien: Covenant

Alien: Covenant

Alien: Covenant, il ritorno degli xenomorfi

Alien Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Callie Hernandez, Carmen EjogoAlien: Covenant, diretto da Ridley Scott, è il secondo episodio della trilogia di prequel di Alien (1979) iniziata nel 2012 con Prometheus.

Siamo nel il 2104, dieci anni dopo che il malvagio androide David e l’archeologa Elizabeth Shaw sono partiti verso il pianeta dei misteriosi creatori della vita sulla terra.

Alien: Covenant vede l’equipaggio dell’omonima nave stellare in viaggio verso una galassia che abbia condizioni favorevoli alla vita umana. La sua destinazione è il pianeta Origae-6 ed ospita 2000 coloni ibernati, alcuni embrioni ed infine l’equipaggio della nave.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 2Il sintetico Walter si trova ai comandi della enorme nave coloniale Covenant. Quando una tempesta di ioni  colpisce la nave, Walter, è costretto a svegliare l’equipaggio sette anni prima che si possa raggiungere la destinazione. Durante la riparazione dei danni causati dalla tempesta, la nave capta uno strano segnale proveniente da un pianeta distante solo qualche settimana di viaggio. Il pianeta in questione sembra avere delle condizioni perfette per la vita umana, è immerso nel verde, ricco d’acqua e sembra essere un paradiso inesplorato.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 4L’equipaggio decide di dirigersi su questo pianeta e su di esso fondare la nuova colonia umana, per evitare di tornare nelle capsule del sonno criogenico per i 7 anni necessari a raggiungere Origae-6.

Ma come è possibile che questo pianeta, più facile da raggiungere, non sia stato misteriosamente preso in considerazione per ospitare una nuova colonia umana?

Ridley Scott aveva promesso ai molti fan rimasti delusi da Prometheus che Alien: Covenant avrebbe avuto più sangue, Xenomorfi e un legame molto più profondo con la storica saga iniziata nel 1979.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen EjogoVi sono molti elementi che ricordano le dinamiche del primo Alien, pensate ad esempio al segnale radio o all’astronave abbandonata. C’è una protagonista femminile Daniels (la brava Katherine Waterston) che, pur con uno spessore minore, rievoca la leggendaria eroina Ellen Ripley interpretata da Sigourney Weaver. Vi sono molti altri elementi comuni, ma non possiamo farvi spoiler.

Dopo il discusso Prometheus Ridley Scott sceglie di riproporre in Alien: Covenant il mistero della creazione, in maniera però meno esasperata che nel precedente film. La pellicola infatti da questo punto di vista è una sorta di ibrido tra il misticismo di Prometheus e l’orrorifico essenzialismo di Alien.

Pensate al prologo filosofico di Alien: Covenant nel quale l’androide David e il suo creatore Peter Weyland discutono sul rapporto fra creatore e creato, una tematica cara a Prometheus.

Questo rapporto causerà in David una forte frustrazione ed un profondo risentimento nei confronti della razza umana che lo ha creato. Sentimenti che porteranno l’androide a desiderare di creare a sua volta la vita ed a compiere gesti atroci.

Gli androidi nella saga di Alien del resto hanno sempre rappresentato una costante minaccia per chi gli stava intorno, a causa della loro perenne inaffidabilità, non siamo mai stati in grado di capire se siano buoni o cattivi e David è perfetto nel mostrare questa loro intrinseca ambiguità. Un degno erede dei suoi predecessori insomma.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 5Alien: Covenant può contare su un ottimo cast, ma Michael Fassbender ruba la scena agli altri interpretando in maniera perfetta i due androidi David e Walter. L’attore si divide tra due personaggi apparentemente simili, ma molto diversi, sia nei pensieri che nelle azioni: Walter, un fedele servitore degli esseri umani e David, un genocida che crede di essere Dio.

I puristi forse storceranno il naso per alcuni dettagli della pellicola, come la tempistica dell’incubazione degli alieni, più veloce rispetto a quanto visto in Alien, il diverso aspetto dello Xenomorfo appena uscito dal corpo che lo ospita o il fatto che l’acido che l’alieno ha per sangue sembra meno devastante.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 10Un film dal forte impatto visivo, pensate alla scena dove gli esploratori della nave scoprono che sul pianeta è stato piantato del grano. A proposito di situazioni pregnanti, se avete visto il trailer di Alien: Covenant e vi state chiedendo se la scena di sesso nella doccia è efficace come sembra, la risposta è sì.

Alien: Covenant è un film carico di suspense che segna il ritorno in grande stile delle creature xenomorfe e finalmente si scopre qualcosa in più su di loro, non possiamo però anticiparvi troppo. Insomma, una ragione per andarlo a vedere subito.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo Shower scene scena doccia nakedTitolo originale:  Alien: Covenant
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2017
Durata: 122 min
Dati tecnici: rapporto 2,35 : 1
Genere: azione, fantascienza, thriller, orrore
Regia: Ridley Scott
Soggetto: Jack Paglen, Michael Green
Sceneggiatura: John Logan, Dante Harper
Produttore: Ridley Scott, Mark Huffam, Michael Schaefer, David Giler, Walter Hill
Casa di produzione: Brandywine Productions, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Pietro Scalia
Effetti speciali: Dan Oliver
Musiche: Jed Kurzel
Scenografia: Chris Seagers
Costumi: Janty Yates
Trucco: Tess Natoli

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 8Interpreti e personaggi:

Michael Fassbender: David / Walter
Katherine Waterston: Daniels
Billy Crudup: Christopher Oram
Danny McBride: Tennessee
Demián Bichir: Lope
Carmen Ejogo: Karima Oran
Amy Seimetz: Faris
Jussie Smollett: Ricks
Callie Hernandez: Upworth
Nathaniel Dean: Hallett
Alexander England: Ankor
Benjamin Rigby: Ledward
Tess Haubrich: Rosenthal
James Franco: Branson (non accreditato)

Trailer italiano Alien: Covenant: streaming youtube 1
Trailer in lingua originale: streaming youtube 2

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 9Frasi e citazioni:

Questo è grano! Che probabilità ci sono di trovare colture umane così lontane dalla Terra?
Chi lo ha seminato?

Lo senti? Cosa? Il niente. Niente uccelli. Nessun animale. Niente.

Questo equipaggio è formato di coppie. E’ la prima missione di colonizzazione su larga scala. E tutti sulla Terra vi sono grati per il vostro duro lavoro e per il vostro coraggio. Stiamo facendo la storia. (Daniels)

La maestosità della creazione ora giace dinnanzi a noi. Sta a noi scoprirla. Potremo ammirare meraviglie finora inimmaginabili. (Christopher Oram)

Luca Miglietta

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Rogue One: A Star Wars Story (2016)

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story, lo spin off della saga

Rogue One: A Star Wars Story, un film da non perdere

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen JiangRogue One: A Star Wars Story, diretto da Gareth Edwards, è il primo capitolo di una nuova avventurosa serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Guerre Stellari. Come si colloca temporalmente Rogue One nell’universo di Star Wars? E’ precedente al quarto capitolo uscito nel 1977 Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza e successivo al terzo Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, uscito nel 2005.

Rogue One racconta le vicende di un improbabile gruppo di eroi che intraprendono la difficilissima missione di sottrarre i piani della Morte Nera. Tra di loro c’è Jyn Erso, la figlia di Galen Erso, un ingegnere scientifico ribelle, costretto dall’Impero alla costruzione della più potente arma di distruzione di massa dell’Impero, la Morte Nera. La ragazza verrà accompagnata nell’impresa anche dal capitano Cassian Andor, un droide imperiale riprogrammato dai ribelli e da altre persone incontrate sul loro cammino. La loro missione sarà fondamentale per le vicende di Star Wars, perché saranno poi i piani che permetteranno a Luke Skywalker di distruggere la Morte nera in Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 3Il film racconta proprio quanto descritto nelle didascalia scorrevole all’inizio del primo Star Wars di sempre, l’episodio IV. Non potete non ricordarvi il celebre incipit del 1977:

è un periodo di Guerra Civile. Navi spaziali ribelli, dopo aver colpito una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani tecnici dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte Nera, una stazione spaziale corazzata da una potenza tale da distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero, la Principessa Leila sfreccia verso casa a bordo della sua nave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla Galassia.

Noi spettatori, come già accaduto vedendo La vendetta dei Sith, sappiamo più o meno come andrà a finire la vicenda: il piano apparentemente suicida funzionerà perché i piani cadranno nelle mani dell’alleanza ribelle e della principessa Leia, per essere poi recuperati nel quarto episodio da Luke, che andrà a chiedere aiuto a Obi-Wan Kenobi. Quello che ne viene fuori però è strabiliante: un film che a differenza de Il risveglio della forza riesce ad armonizzare elementi nuovi ed omaggi al passato, grazie ad una buona sceneggiatura ed all’ottima regia di Gareth Edwards.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 5Rogue One proprio nell’introdurre elementi nuovi riesce dove J. J. Abrams aveva fallito nel settimo episodio dell’anno scorso. Gareth Edwards infatti fa capire fin dall’inizio che il suo film non vuole essere considerato un normale episodio di Star Wars, ma qualcosa di diverso. Un film che strizza l’occhio in più di un’occasione a pellicole di genere bellico, piuttosto che al fantasy ed alla fantascienza a cui erano abituati in fan della saga.

Edwards e gli sceneggiatori Chris Weitz e Tony Gilroy hanno fatto un ottimo lavoro nel trasportare all’interno di un genere come quello fantascientifico elementi tipici dei film di guerra: la rappresaglia dei ribelli contro l’impero, i piani di estrazione o i preparativi ed i piani di battaglia. Viene mostrata la guerra stellare, ma anche quella più terrena con tutti gli orrori connessi al conflitto, come accade nella cruda realtà di tutti i giorni. Una guerra sporca e spietata con scontri a terra e duelli aerei in un crescendo di emozioni.

Assieme ai nuovi elementi bellici inseriti coraggiosamente dal regista, non mancano però i moltissimi rimandi alla mitologia di Star Wars, che consente allo spin-off di trovare un posto nei cuori dei fan, vecchi e nuovi.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 2All’inizio di Rogue One balza subito agli occhi dello spettatore la mancanza delle tipiche didascalie iniziali a scorrimento, che hanno contraddistinto la saga. Un elemento che potrebbe a prima vista disorientare i fan, ma la pellicola con il trascorrere dei minuti diventa sempre più uno Star Wars a tutti gli effetti ed addirittura forse il più riuscito dopo Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora.

Rogue One ci presenta l’Alleanza ribelle in maniera diversa dal solito: un movimento diviso nelle decisioni, chi preferisce azioni di guerriglia terroristica, chi dibattiti parlamentari, cosa che porta a decisioni più lente del solito. Viviamo l’agire nell’ombra e nel segreto, tutti i sacrifici, le battaglie e le quasi impossibili imprese a cui sono costretti i ribelli. Tra il loro avversari invece per la prima volta veniamo a sapere che ci sono dissidi e lotte interne tra i sottoposti all’imperatore per avere maggior potere.

Chi sono i membri dell’eroico equipaggio?

La bella e coraggiosa Jyn Erso ben interpretata da Felicity Jones, il cui padre Galen Erso, (un ottimo Mads Mikkelsen) è costretto con la forza ad ultimare la Morte Nera. A completare la squadra l’ufficiale Cassian Andor (Diego Luna), un ex pilota dell’Impero di nome Bodhi (Riz Ahmed), un divertente droide chiamato K-2SO e due vecchi guerrieri, il cieco con una grande devozione alla Forza Chirrut Îmwe (un bravissimo Donnie Yen) e l’amico Baze Malbus (Jiang Wen).

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang Darth VaderTra i cattivi troviamo un Darth Vader in grande spolvero e minaccioso pur comparendo in poche scene, il malvagio Grand Moff Tarkin, ricostruito in computer grafica e il Direttore Krennic (Ben Mendelsohn), l’ufficiale a cui è affidata la costruzione della Morte Nera. Quest’ultimo merita una menzione perché, a differenza di tutti gli altri seguaci dell’impero a cui eravamo abituati nella saga, è un personaggio con un lato più umano ed emotivo.

Sorge spontaneo il paragone accennato all’inizio tra Rogue One ed Il risveglio della forza. Gareth Edwards riesce proprio dove J. J. Abrams aveva fallito l’anno scorso: il riuscire davvero a capire lo spirito di Star Wars e di cosa avevano davvero bisogno i fan storici. Il regista oltre a dimostrare un’ottima padronanza con la macchina da presa riesce a cogliere appieno la poesia e la mitologia dietro la saga ed a coinvolgere gli spettatori di tutte le età. Introdurre elementi nuovi e toni più dark senza stravolgere la magia della saga, non era per niente facile, ottima prova.

Andatelo a vedere non ne rimarrete certo delusi. Rogue One dopo un avvio che ingrana lentamente nella seconda parte della pellicola ha un ritmo forsennato, un climax ascendente fino ai titoli di coda. Il passo della vicenda cambia completamente dal momento in cui si forma il manipolo di eroi che dovrà recuperare i piani della morte nera.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 6Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 135 minuti
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: fantascienza, azione
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel
Produttore esecutivo: John Knoll, Jason D. McGatlin
Casa di produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Jabez Olssen, John Gilroy, Colin Goudie
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Doug Chiang, Neil Lamont

Attori e personaggi che interpretano:

Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Ben Mendelsohn: Orson Krennic
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Mads Mikkelsen: Galen Erso
Alan Tudyk: K-2SO
Jiang Wen: Baze Malbus
Forest Whitaker: Saw Gerrera

Trailer Rogue One: link 1 lingua originale

Trailer Rogue One: link 2 italiano

Luca Miglietta

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I gatti al cinema

I gatti al cinema

Vi ricordate quante volte sono comparsi i gatti al cinema? Ricordate di che film si tratta? Jonesy, G.G. o Church vi sono familiari?

I gatti al cinema Tom e Jerry William Hanna, Joseph BarberaI gatti al cinema. I gatti sono diventati nel corso degli anni i protagonisti indiscussi di internet. Si possono trovare moltissimi video, meme o semplici fotografie di questo buffo animale, che fa sorridere e suscita simpatia e tenerezza. E’ diventato un vero e proprio business sulla rete, basta fare un giro su Facebook o altri social per farsi un’idea.

Quella dei gatti non è comunque una moda nata negli ultimi anni se pensate a Il libro dei gatti tuttofare (Old Possum’s Book of Practical Cats), pubblicato nel 1939 dal poeta Thomas Stearns Eliot. Da questo libro è stato tratto Cats, il famosissimo musical composto da Andrew Lloyd Webber. I gatti hanno fatto la loro comparsa molti anni fa anche nei cartoni animati, basti pensare al cartone Tom e Jerry creato da  William Hanna e Joseph Barbera o Gatto Silvestro, il felino dei cartoni animati Looney Tunes, ossessionato dalla voglia di catturare Titti e Speedy Gonzales. Alti gatti famosi dei cartoni animati sono Gli Aristogatti (The Aristocats) e Garfield.

I gatti al cinema sono comparsi moltissime volte, fin dagli anni cinquanta, nonostante farli recitare non sia una cosa semplice, perché difficilmente si riesce ad addomesticare un gatto a differenza del cane. Vi ricordate quali sono i gatti più famosi del cinema? Qui sotto vi presentiamo tutti i felini comparsi al cinema in ordine cronologico.

I gatti al cinema Gatto Silvestro, Speedy Gonzales Sylvester (Looney Tunes)I gatti al cinema

Cagliostro, Una strega in paradiso

Cagliostro è il gatto che compare nel film Una strega in paradiso (1958), diretto da Richard Quine.

Il gatto siamese, che divide la scena con Gillian ‘Gil’ Holroyd  (Kim Novak), non è un semplice animale, ma un vero e proprio stregone. Si tratta infatti dell’incarnazione di un avo della bella strega di cui s’innamora Shepherd ‘Shep’ Henderson (James Stewart). Tra gli attori anche Jack Lemmon.

I gatti al cinema Cagliostro, Una strega in paradiso Bell, Book and Candle James Stewart, Kim Novak gatto, CatLo stregatto, Alice nel paese delle meraviglie

Si tratta del gatto che compare nel film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, Alice nel paese delle meraviglie (1951).

Il cartone è diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson ed è basato principalmente sul libro di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Lo Stregatto compare anche nel film diretto da Tim Burton Alice in Wonderland (2010).

I gatti al cinema Stregatto Cheshire Cat Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wilfred Jackson Lewis CarrollGatto, Colazione da Tiffany

Il felino è il confidente di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961), diretto da Blake Edwards e tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.

Il gatto non ha un vero e proprio nome perché come recita la protagonista: “io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale”.  Il gatto che abita con Holly ha un ruolo fondamentale in Colazione da Tiffany, pensate anche solo all’ultima scena in cui Holly Golightly (Audrey Hepburn) e il suo innamorato vanno alla ricerca del gatto smarrito sotto la pioggia. Tra gli attori anche George Peppard, Martin Balsam e Mickey Rooney.

I gatti al cinema Gatto, cat Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) Blake Edwards, con Audrey Hepburn, George PeppardG.G., F.B.I.: Operazione gatto

G.G. (Darn Cat o DC nella versione originale) è il gatto di F.B.I.: Operazione gatto (That Darn Cat!),  un film Disney del 1965 diretto da Robert Stevenson.

G.G. è un furbo e smaliziato gatto siamese, che diventa fondamentale in un’operazione condotta dall’FBI, che ha lo scopo di liberare una donna. Tra gli attori Hayley Mills, Dean Jones e Dorothy Provine.

I gatti al cinema F.B.I. Operazione gatto (That Darn Cat!) Hayley Mills, Dean Jones, Dorothy ProvineTonto, Harry e Tonto

Tonto è il nome del gatto protagonista di Harry e Tonto (1974), un film di Paul Mazursky, con protagonisti Art Carney e Ellen Burstyn.

Tonto è il soriano rosso che accompagna il protagonista Harry Coombes in un lungo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, dopo che l’uomo è rimasto senza casa.  Art Carney vinse l’Oscar per il miglior attore grazie all’interpretazione di Harry.

I gatti al cinema Harry e Tonto (Harry and Tonto) Paul Mazursky, Art Carney, Ellen Burstyn setJake, Il gatto venuto dallo spazio

Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) è una divertente commedia del 1977 diretta da Norman Tokar e distribuito dalla Walt Disney Pictures Home Entertainment.

Il gatto venuto dallo spazio vede protagonista un soriano alieno Zunar-J-5/9 doric-4-7, che viene ribattezzato Jake dai suoi padroni adottivi sulla Terra. Tra gli attori Sandy Duncan e Hans Conried.

I gatti al cinema Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) Zunar-J-59 doric-4-7 Sandy Duncan, Hans ConriedJonesy, Alien

E’ il gatto di Alien (1979), uno dei capolavori del regista Ridley Scott. Jonesy è il soriano rosso dell’ufficiale della USCSS Nostromo Ellen Ripley (Sigourney Weaver), l’eroina che combatte gli Xenomorfi nella fortunata serie di pellicole dedicate al predatore alieno.

Non vi possiamo spiegare il perché, altrimenti rovineremo la trama di un film fantastico, ma Jonesy ha un ruolo importante nella trama di Alien. Jonesy, sopravvissuto nel primo Alien, tornerà e se la caverà anche nel sequel, Aliens – Scontro finale, questa volta diretto da James Cameron, non compare invece in Alien³ – (1992) e Alien – La clonazione – (1997). Oltre a Sigourney Weaver, tra gli attori di Alien anche Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt.

I gatti al cinema Jonesy, Alien Sigourney Weaver, Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt USCSS Nostromo Ellen RipleyGenerale, L’occhio del gatto

L’occhio del gatto (1985) è un film del diretto da Lewis Teague, basato su due storie di Stephen King  (Quitters, Inc. e Il cornicione) e un soggetto originale scritto per il film. Il film vede tra i protagonisti Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays.

L’occhio del gatto è diviso in tre episodi collegati dalla presenza di un gatto, che si muove sullo sfondo nei primi due, e diventa protagonista principale nell’ultima storia. Il gatto protagonista dell’ultima storia si chiama Generale.

I gatti al cinema L'occhio del gatto (Cat's Eye) Lewis Teague Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays Generale, GeneralRufus, Re-Animator

Re-Animator (1985) diretto da Stuart Gordon, è un film horror fantascientifico tratto dal racconto del 1922 Herbert West rianimatore, dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft.

La pellicola racconta le vicende dello studente di medicina Herbert West, che inventa un siero per resuscitare i morti. I cadaveri ritornano in vita, ma non sono controllabili e diventano mostri che iniziano a uccidere. West riporta in vita con il suo fluido sperimentale fluorescente anche Rufus, il gatto nero di Dan che aveva ritrovato morto ammazzato. Tra i protagonisti Jeffrey Combs, Bruce Abbott e Barbara Crampton.

I gatti al cinema Re-Animator (1985) Stuart Gordon Howard Phillips Lovecraft Jeffrey Combs, Bruce Abbott, Barbara CramptonChurch, Cimitero vivente

Church è il gatto della piccola Ellie Creed in Cimitero vivente (1989), horror diretto da Mary Lambert e tratto dal romanzo Pet Sematary di Stephen King.

Nella pellicola Church è un gatto Certosino. Tra gli attori: Denise Crosby, Fred Gwynne e Dale Midkiff.

I gatti al cinema Church Cimitero vivente Pet Sematary, Stephen King Mary Lambert, Denise Crosby, Fred Gwynne, Dale MidkiffFiocco di Neve, Stuart Little

Fiocco di neve è gatto persiano bianco che cerca di catturare il topolino Stuart nel film Stuart Little – Un topolino in gamba (1999) di Rob Minkoff.

Sfigatto, Ti presento i Miei

Sfigatto (Mr. Jinx) è il nome del felino di casa Byrnes nel film Ti presento i Miei (2000) di Jay Roach. Nella pellicola compaiono Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner e Owen Wilson.

I gatti al cinema Ti presento i miei (Meet the Parents) Jay Roach Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner, Owen Wilson Sfigatto Mr. Jinx Ulisse, A proposito di Davis

Ulisse (Ulysses) è il gatto di A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis), un film del 2013 diretto e sceneggiato da Joel ed Ethan Coen.

Ulisse è un bellissimo soriano rosso, che smuove il protagonista Llewyn Davis dalla sua inerzia esistenziale. A proposito di Davis vede tra i protagonisti: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.

I gatti al cinema A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) Joel, Ethan Coen Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman Ulisse UlyssesI gatti al cinema però non sono finiti qui:

Il gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld

Il misterioso gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld, acerrimo nemico dell’agente 007 nella serie di film dedicati a James Bond. Il suo nome però non lo conosciamo perché in nessuna delle sue apparizioni cinematografiche viene chiamato per nome. Gatto che viene parodiato in Austin Powers – Il controspione diretto da Jay Roach e con protagonista il comico canadese Mike Myers. Il felino del villain di 007 diventa il Signor Bigolo (Mr. Bigglesworth), lo Sphynx del Dottor Male.

I gatti al cinema Ernst Stavro Blofeld cat, gatto 007 James BondCatwoman

Impossibile non citare Catwoman (all’anagrafe Selena Kyle o anche Selina Kyle), un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1940 e pubblicato dalla DC Comics. Il personaggio è apparso anche nei cartoni animati, nelle serie TV ed infine al cinema. Catwoman è comparsa al cinema in Batman – Il ritorno (1992), diretto da Tim Burton, dove viene interpretata da Michelle Pfeiffer, nel 2004 è Halle Berry a vestire i panni di Catwoman, ed infine il personaggio è presente ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno, terzo e ultimo capitolo della saga di Christopher Nolan dedicata a Batman. In quest’ultimo film è Anne Hathaway ad interpretare l’eroina con l’agilità e le movenze di un gatto.

I gatti al cinema Catwoman Halle Berry Sharon Stone sexyIn conclusione come si possono non menzionare, la signora dei gatti di Arancia Meccanica, il gatto di Don Vito Corleone nel Padrino, il felino de Il lungo addio o quello di Millennium – Uomini che odiano le donne. Si può anche citare Baby, il leopardo domestico di Katharine Hepburn in Susanna!. Non lo è ma viene trattato come se fosse un gatto, con grande meraviglia del dottor David Huxley (Cary Grant).

I gatti al cinema non sono finiti qui perchè prossimamente faremo un nuovo articolo.

Luca Miglietta

I gatti al cinema Il padrino (The Godfather) cat, gatto Marlon Brando Francis ford coppola

Una vita da gatto, Spacey in versione felina

Una vita da gatto, Spacey in versione felina

Una vita da gatto, un film per famiglie che uscirà il 7 dicembre

Una vita da gatto Nine Lives Barry Sonnenfeld Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Christopher Walken, Teddy Sears, Malina WeissmanUna vita da gatto è una storia fantastica che racconta la vita di Tom Brand

Una vita da gatto è un film che arriva nelle sale il 7 dicembre, distribuito da Lucky Red ed è diretto dal regista di Men in Black, Barry Sonnefeld. Film che vede come protagonista il due volte premio Oscar Kevin Spacey in versione umana e felina.

Kevin Spacey ha spiegato perchè ha deciso di accettare questo ruolo:

l’ho vista come una grande opportunità, perché adoro le commedie. Spesso la gente mi vede in ruoli più oscuri e tormentati, nei panni del cattivo.

Una vita da gatto è un film per famiglie, che adorerete ancora di più se amate i gatti, una pellicola dai toni fantastici e con un finale alla Frank Capra in pieno stile natalizio.

Una vita da gatto è una storia fantastica che racconta la vita di Tom Brand, miliardario di grande successo, ma ammantato di troppo cinismo che scopre affetti, empatia e valori solo quando si ritrova, magicamente, nella pelle di un gatto siberiano di nome Mister Fuzzypants. Ora, da gatto, Tom/Mister Fuzzypants capisce meglio sia sua moglie Lara (Jennifer Garner) che la figlia adolescente Rebecca (Malina Weissman). E sarà proprio quest’ultima a cambiargli la vita.

Una vita da gatto Nine Lives Barry Sonnenfeld Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Christopher Walken, Teddy Sears, Malina Weissman 2Titolo originale: Nine Lives
Genere: Commedia , Family , Fantasy
Durata: 87 min
Paese: Francia, Cina
Anno: 2016

Regia: Barry Sonnenfeld
Attori: Kevin Spacey, Jennifer Garner, Robbie Amell, Christopher Walken, Teddy Sears, Mark Consuelos, Cheryl Hines, Malina Weissman, Serge Houde, Mark Camacho, Jewelle Blackman
Sceneggiatura: Matt R. Allen, Dan Antoniazzi, Gwyn Lurie, Ben Shiffrin, Caleb Wilson
Fotografia: Karl Walter Lindenlaub
Montaggio: Don Zimmerman
Musiche: Evgueni Galperine, Sacha Galperine
Produzione: EuropaCorp, Fundamental Films
Distribuzione: Lucky Red

Una vita da gatto Trailer: link

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Elio e Le Storie tese al cinema con il documentario Ritmo sbilenco

Elio e le Storie Tese Ritmo sbilenco - Un filmino su Elio e le Storie TeseRitmo sbilenco è film evento che uscirà nelle sale il 23 novembre nelle sale. Si tratta di un documentario, distribuito da Feltrinelli Real Cinema e Wanted, che offre un punto di vista non convenzionale sulla band Elio e le Storie Tese.

Si racconta il presente della band, ma se ne svela il lato nascosto, quello non illuminato dalle telecamere, le loro vite, prima delle loro performance artistiche. Non un reportage musicale, né un lavoro su materiali di archivio. Dall’ultimo Festival di Sanremo, al tour nei palazzetti, ma con diversi momenti inediti degli Elii. Il progetto poi ha la supervisione artistica di Silvio Soldini.

Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese

Titolo originale: Ritmo sbilenco – Un filmino su Elio e le Storie Tese
Regia: Mattia Colombo
Genere: Documentario
Durata: 73 min
Paese: Italia
Anno: 2016.
Distribuzione: Wanted

Elio e le Storie Tese hanno presentato Ritmo sbilenco con ironia:

ad un certo punto qualcuno di noi si è accorto che ci stavano riprendendo. Fino a quel momento la troupe era stata così professionale che non ci eravamo accorti di nulla. Siamo andati a denunciare il fatto alla polizia e alla fine dopo una gigantesca rissa che ha coinvolto anche Soldini, l’equivoco è stato chiarito con grande sollievo di tutti. Solo che da lì in avanti abbiamo dovuto fingere di non accorgerci della troupe e il risultato non era lo stesso. Dopo un veloce consulto, perché a quel punto il tempo stringeva, abbiamo deciso di fingere di fingere di non accorgerci della troupe.

Mattia Colombo ha scelto come titolo per il suo interessante documentario Ritmo sbilenco, il brano di Elio e le Storie Tese tratto dall’album Figgatta de Blanc. Una precisazione che abbiamo voluto fare per coloro che non sono fan della band milanese.

Per chi non la conoscesse il testo di Ritmo sbilenco è così:

Chi l’ha detto, chi l’ha detto?
che la musica orecchiabile
debba limitarsi a quattro accordi
ed un banale motivetto
dov’è scritto, dov’è scritto?
che scalare le classifiche
non sia consentito alle canzoni
che non hanno un tempo dritto
credo che ne avrebbero il diritto.

Ritmo sbilenco, lo ballo e non mi stanco
mi sembra tutto storto, ma mi piace assai
ritmo sbilenco, non si capisce il tempo
e non mi annoio mai
ad esempio battere le mani
in un punto tipo questo
non è mica facile
sì, ma la soddisfazione che ne deriva
fa pensare che ne valga la pena
valga la pena

Se ascolterai la musica difficile
forse comprenderai che è solo
una questione d’abitudine
provaci e vedrai
fischiarla puoi
radendoti la barba e i baffi
ma io non ce li ho
e chiaramente non li posso radere
ma le mie ascelle sì
posso fischiettare depilandole

Critici famosi dei giornali di settore
hanno scritto che canzoni come questa
sono di genere progressive
quindi è normalissimo pensare
che sia stato sviluppato
anche un genere di musica che
si chiama regressive
chissà com’è il regressive, com’è? dov’è?
voglio ascoltare il regressive

Critici famosi dei giornali di settore
vi annunciamo con grandissimo piacere
che abbiamo scoperto il regressive
ora il nostro prossimo obiettivo
è lavorare tutti i giorni con lo scopo di trovare l’arma che potrà distruggerlo

Ad esempio il momento degli assoli
può servire alla bisogna
ma non è abbastanza

Ciao sono io la musica difficile
l’arma che tu
cercavi per eliminare il regressive
provami e vedrai

Il gruppo sarà presente per la presentazione milanese di Ritmo sbilenco in Anteo spazioCinema (Via Milazzo, 9) il 23 novembre alle ore 20.30.

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Yo-Yo Ma contro Donald Trump, critiche dal violoncellista cinese protagonista di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta Yo-Yo Ma contro Donald TrumpYo-Yo Ma e i musicisti della via della seta. Tra coloro che non sono contenti dell’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump c’è Yo-Yo Ma, il violoncellista più famoso del mondo.

Le critiche all’indirizzo politico che Donald Trump e il suo nuovo governo daranno agli Stati Uniti da gennaio, non arrivano quindi solo dal mondo pop e rock, ma anche dalla musica classica. Anche Yo-Yo Ma si schiera apertamente contro quello che è diventato il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Proprio in queste ore Donald Trump e il suo staff stanno decidendo chi mettere nelle posizioni più importanti del nuovo governo, in america non si parla d’altro.

il protagonista di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta si è espresso così sul futuro amercicano: “È necessario creare un futuro in cui il diverso ispiri emozione e non paura”.

Yo-Yo Ma è cinese di nascita, ma è diventato cittadino americano, dopo essersi trasferito con la famiglia a New York all’età di sette anni. Il musicista si era già in passato pronunciato riguardo la politica estera di Trump e l’annosa questione del muro che dovrebbe dividere gli Stati Uniti dal Messico:

il Messico è un grande paese e demonizzare un popolo intero è sbagliato. Penso che l’arroganza e le certezze assolute su questo tema siano preoccupanti.

Il famosissimo violoncellista cinese è protagonista di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta, nelle sale italiane dal 24 novembre.

Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Titolo originale: The Music of Strangers: Yo-yo ma and the Silk Road Ensemble.
Paese: USA
Anno: 2015
Durata: 96 min
Genere: Documentario
Regia: Morgan Neville
Attori: Yo-Yo Ma, Kinan Azmeh, Kayhan Kalhor, Cristina Pato, Wu Man
Fotografia Graham Willoughby
Montaggio Helen Kearns, Jason Zeldes
Produzione Tremolo Productions, Participant Media
Distribuzione I Wonder Pictures

Sinossi di Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta

Documentario sull’acclamato violoncellista Yo-Yo Ma e sul Silk Road Ensemble, uno straordinario collettivo di musicisti internazionali che si è riunito per celebrare, attraverso le loro composizioni e la modalità di scambio culturale, il potere universale della musica di abbattere i confini geografici. Il racconto delle incredibili storie individuali di una cinquantina di strumentisti, cantanti, compositori, arrangiatori, artisti e narratori visivi.

Sully (2016) di Clint Eastwood

Sully (2016) di Clint Eastwood

Sully (2016) di Clint Eastwood al 34° Torino Film Festival

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna GunnTra le moltissime prime visoni e non che potrete ammirare al Torino Film Festival c’è sicuramente Sully. Si tratta del nuovo film di Clint Eastwood, che è già stato colto positivamente nelle sale americane ma nel nostro paese uscirà a partire dal primo dicembre. Quindi non si può certo perdere l’anteprima al Tff sabato 19 alle 19,30 al Reposi Tre, dove Sully sarà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano.

Tra gli ospiti in sala all’anteprima torinese ci sarà inoltre proprio Chesley ‘Sully’ Sullenberger, il comandante dell’aereo su cui s’incentra la storia.

Sully è il primo film ad essere girato interamente in formato IMAX e si basa sull’autobiografia Highest Duty: My Search for What Really Matters, scritta dallo stesso Chesley Sullenberger con l’aiuto del giornalista Jeffrey Zaslow.

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 6Sully

Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 96 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,39 : 1
Genere: biografico, drammatico
Regia: Clint Eastwood
Soggetto: memorie di Chesley Sullenberger, Jeffrey Zaslow (co-autore)
Sceneggiatura: Todd Komarnicki
Produttore: Clint Eastwood, Frank Marshall, Tim Moore, Allyn Stewart
Produttore esecutivo: Bruce Berman, Kipp Nelson
Casa di produzione: BBC Films, FilmNation Entertainment, Flashlight Films, The Kennedy/Marshall Company, Malpaso Productions, RatPac Entertainment, Village Roadshow Pictures, Warner Bros.
Distribuzione in Italia: Warner Bros.
Fotografia: Tom Stern
Montaggio: Blu Murray
Musiche: Christian Jacob
Scenografia: James J. Murakami
Costumi: Deborah Hopper
Trucco: Debra-Lee Davidson, Ren Rohling, Matthew Silva, Nico Sohn

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 4
Attori e personaggi che interpretano:

Tom Hanks: Chesley ‘Sully’ Sullenberger
Aaron Eckhart: Jeff Skiles
Laura Linney: Lorraine Sullenberger
Anna Gunn: dott. Elizabeth Davis
Autumn Reeser: Tess Soza
Holt McCallany: Mike Cleary
Jerry Ferrara: Michael Delaney
Molly Hagan: Doreen Welsh
Jamey Sheridan: Ben Edwards
Max Adler: Jimmy Stefanik
Sam Huntington: Jeff Kolodjay
Valerie Mahaffey: Diane Higgins
Chris Bauer: Larry Rooney
Mike O’Malley: Charles Porter
Jeff Kober: L.T. Cook
Ann Cusack: Donna Dent
Michael Rapaport: Pete

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 3 streamingSinossi si Sully

Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 decolla dall’aeroporto LaGuardia di New York, direzione Charlotte, Carolina del Nord. A bordo ci sono centocinquanta passeggeri e in cabina di pilotaggio il comandante Chesley «Sully» Sullenberger e il copilota Jeff Skiles. A 2800 piedi d’altezza uno stormo di uccelli colpisce il velivolo, costringendo il pilota a un ammaraggio d’emergenza, perfettamente riuscito. Nessun passeggero perde la vita in quello che è ricordato come il «Miracolo dell’Hudson», e solo grazie alla destrezza e all’esperienza di Sully. Sul comandante, però, lo scampato incidente ha conseguenze emotivamente devastanti, complici le varie testimonianze che è chiamato a rilasciare al National Transportation Safety Board per difendere le sue azioni.

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 2 streamingA Tom Hanks a proposito del film e del suo personaggio aveva detto:

Sully non è un film sui supereroi con poteri straordinari, ma la storia di un uomo che cercava solo di fare bene il proprio lavoro. Il libro sui fatti realmente tutti accaduti, Highest Duty: My Search for What Really Matters, scritto dallo stesso Sullenberg e ancora oggi un best seller del New York Times, mi aveva affascinato e coinvolto anche per l’inchiesta che seguì.

E poi ha proseguito:

non credo ai miracoli: Sully sapeva semplicemente che, con la sua esperienza, avrebbe potuto tentare e portare a termine ciò che fece. Poi nei minimi particolari spiegò tutto alle compagnie di assicurazione aeree, che lo misero sotto torchio con una inchiesta che mirava a scardinare e a minare la sua reputazione. Sully amava il volo sin da quando, ragazzino di 14 anni, aveva iniziato a prendere dimestichezza con gli aeroplani, e quella sua esperienza da pilota provetto e da uomo ormai adulto, cambiò non solo la sostanza della sua esistenza, ma anche quella di tanti dei suoi passeggeri.

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 5Clint Eastwood parla così del suo film:

il film è un tributo agli abitanti di New York, avrebbe potuto essere una catastrofe ma non lo è stata grazie all’abilità dei piloti.

Clint Eastwood alla presentazione del film a Los Angeles aveva anche raccontato un episodio della sua vita quando si era trovato faccia a faccia con la morte, proprio a causa di un disastro aereo.

Avevo 21 anni, ero nella Army sulla Navy Plane di un volo da Seattle ad Alameda. Per una tempesta, l’aereo semplicemente “cadde” a Pont Reyes, in California. Mi ritrovai nelle gelide acque del Pacifico e nuotando mi dissi: “Ventuno anni sono pochi anni per una persona che vuole vivere!”. Ho spesso pensato alle riflessioni che feci in quel giorno di pericolo.

Anni dopo poi il regista scoprì anche che le acque di quel tratto di Oceano Pacifico erano popolate di squali bianchi. Un episodio che deve averlo influenzato nel girare Sully.

Trailer di Sully: Link

Luca Miglietta

Sully (2016) di Clint Eastwood, Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn 7

The Love Witch (2016) di Anna Biller

The Love Witch (2016) di Anna Biller

The Love Witch (2016) di Anna Biller al trentaquattresimo Torino Film Festival

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily HollemanThe Love Witch è un film del 2016 della regista americana Anna Biller, che torna a dirigere un film a quasi dieci anni di distanza dalla commedia erotica Viva, presentato al Torino Film Festival del 2007. Viva era il primo lungometraggio di Anna Biller, dopo alcuni cortometraggi e spettacoli teatrali. Si trattava di un film che esplorava le avventure sessuali di due coppie nella Los Angeles degli anni settanta. Il più grande successo della regista probabilmente l’apprezzato corto horror A Visit from the Incubus (2001). Anna Biller è una regista che sul set si occupa di tutto: dirige, scrive da sè le sue opere, produce, lavora sulle musiche, sui costumi, sulle scenografie e si spoglia addirittura davanti alla macchina da presa.

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman 2 streamingThe Love Witch

The Love Witch
Titolo originale: The Love Witch
Genere: Commedia
Paese: USA 2016
Durata 120 min
Regia: Anna Biller
Attori: Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman, Jeffrey Vincent Parise, Dani Lennon, Gian Keys, Stephen Wozniak, Laura Waddell, Bernard Bullen, Clive Ashborn

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman elaine drivingSinossi dal sito del Torino Film Festival:

California, anni Sessanta. Quando la bellissima Elaine, che si professa strega per amore, rimane vedova in circostanze misteriose, decide di trasferirsi da San Francisco in una cittadina di provincia dove magia e riti orgiastici sono tollerati. Qui, per mezzo di pozioni e sortilegi, potrà dare inizio alla ricerca dell’uomo ideale. Con conseguenze spesso sanguinose…

the-love-witch-2016-anna-biller-elle-evans-samanThe Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman magicAnna Biller ha così presentato The Love Witch:

volevo realizzare un film su una strega, perché penso che ogni donna sia un po’ come una strega agli occhi degli uomini che non la capiscono: vale a dire, misteriosa, pericolosa, diversa, anormale. Elaine, il personaggio principale, si trova davanti costantemente a uomini che impazziscono per lei a causa della sua sensualità. Ma in realtà non la amano, e questo la fa sentire sola e alienata. Così lei si prende la sua vendetta. Elaine è mostruosa, scatena il caos ovunque vada, ma è anche simpatica, perché sostanzialmente impazzisce perchè è una donna, e sta lottando per trovare l’amore e l’accettazione in un mondo che l’ha delusa ogni volta.

Trailer di The Love Witch: Link (questo video streaming di youtube è visibile solo se si fa il log in, per via dei contenuti vietati ai minori. Bisogna solo fare il log in e confermare l’età)

Trailer di The Love Witch su Vimeo, accessibile a tutti: Link 2

The Love Witch (2016) Anna Biller Elle Evans, Samantha Robinson, Lily Holleman 5