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Confessioni di Marco Giallini

Le confessioni di Marco Giallini a Vanity Fair

Le confessioni di Marco Giallini lo scorso alla popolare rivista di Gossip e moda

Le confessioni di Marco Giallini
Vi riportiamo un pezzo molto interessante delle confessioni di Marco Giallini, che il popolare attore interprete di Rocco Schiavone ha rilasciato il marzo scorso al giornalista Malcom Pagani .

È novembre e sto guidando la mia moto. La macchina che mi precede sfiora il paraurti di un camion e si ribalta. Provo a evitarla e mentre stringo le dita sul freno, due secondi prima dell’impatto, capisco che sto morendo. Per cui quando sei più di là che di qua rivedi tutta la tua vita passare in un istante. Una volta riaperti gli occhi con il casco sulla testa il palato, il bacino, il coccige in mille pezzi e più di cinquanta fratture in tutto il corpo. Fosse tutto simile a un sogno, come succede solo al cinema. Recuperando in tre mesi quando secondo i medici avrei dovuto metterci almeno un anno. Sul set di Romanzo criminale ero pieno di antidolorifici e mi reggevo in piedi a stento.

Avevo un corpo martoriato e ogni tanto, tra gambe, polso e braccia, mi si addormenta ancora tutto. La chiamano parestesia, ma ci vivo bene. Così bene che non ne potrei quasi fare a meno. Avete presente quando si è troppo felici e si ha paura che quella felicità finisca? Quello che mi è successo in fondo mi riporta alla mia natura: stare sempre all’erta. Se ti distrai, è finita. Se fossi stato un miracolato l’incidente non l’avrei fatto, avrei scartato di lato e sarei caduto come il bufalo cantato dal mio amico De Gregori.

Questa storia per prima cosa mi ha insegnato che poteva succedere anche a me. Che non ero immortale e non ero neanche Dio. Io sono intelligente. Se sei intelligente non puoi pensare di morire. Per terra, la notte dell’incidente mi dissi: “Cazzo, qui si mette male”, e poi, una volta superato il pericolo che il cuore, con tutte quelle emorragie interne, non reggesse, mi dissi un’altra cosa… Che, anche se sfortunatamente non ero io, Dio doveva esistere per forza…

L.M.

Scena del treno di Ritorno al futuro – Parte III

Scena del treno di Ritorno al futuro – Parte III

Scena del treno di Ritorno al futuro – Parte III, quando gli effetti speciali erano veramente speciali

Scena del treno di Ritorno al futuro - Parte III
Ecco una foto che spiega come è stata girata la scena del treno di Ritorno al futuro – Parte III. Sono stati utilizzati dei modellini che riproducevano sia la locomotiva del treno a vapore, che la DeLorean DMC-12.  Intanto la scena veniva ripresa con un cinepresa montata a bordo di una macchina che procedeva lentamente accanto ai modellini che si muovevano sulla finta ferrovia della Hill Valley del vecchio West.

Sorge spontane la battuta di Doc nel primo film della saga di Ritorno al Futuro: “Scusa la rozzezza di questo modello ma non ho avuto il tempo di farlo in scala e di dipingerlo”. Battuta fatta quando il dottor Emmett Brown nel 1955 mostra all’amico Marty McFly il modellino che spiega come riportarlo nel 1985 sfruttando la forza del fulmine.

Scena del treno di Ritorno al futuro - Parte III di zemeckis
Erano anni in cui la computer grafica non era ancora entrata nel mondo del cinema in maniera massiccia, altri tempi, in cui l’inventiva e l’immaginazione erano la migliore tecnologia. Il film uscito proprio nel 1990, pochi anni dopo i registi cominciano a capire che possono cominciare a sfruttare le potenzialità della CGI. Gli anni Novanta sono proprio il periodo che segna la svolta definitiva nell’impiego della computer grafica nel cinema.

Ecco alcuni dati della famosissima pellicola cult degli anni novanta

Ritorno al futuro – Parte III (Back to the Future Part III) è un film del 1990 diretto da Robert Zemeckis, terzo e ultimo episodio della omonima trilogia.  La pellicola ha una durata di 118 minuti. Tra gli attori ricordiamo Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Mary Steenburgen, Thomas F. Wilson, Lea Thompson, Elisabeth Shue, Harry Carey Jr., J.J. Cohen, Flea, Dub Taylor, James Tolkan, Sean Gregory Sullivan, Mike Watson, Jeffrey Weissman, Christopher Wynne, Ricky Dean Logan, Bill McKinney, Marvin J. McIntyre

L.M.

Joaquin Phoenix parla del fratello River

Joaquin Phoenix parla del fratello

Joaquin Phoenix parla del fratello River Phoenix,  morto tanti anni fa e attore come lui, fratello che è stato determinante nella sua carriera da attore

Joaquin Phoenix parla del fratello River
Joaquin Phoenix parla del fratello River, senza il quale probabilmente non sarebbe diventato il grande attore che è adesso. Moltissime grandi interpretazioni nella sua lunga carriera, una su tutte forse l’interpretazione di Johnny Cash in Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line. Il suo ultimo film il recente Joker, diretto da Todd Phillips.

Quando avevo 15 o 16 anni mio fratello River Phoenix è tornato a casa dal lavoro con una VHS di un film intitolato Toro scatenato. Mi ha fatto sedere e mi ha fatto vedere il film. Il giorno dopo mi ha svegliato e me lo ha fatto rivedere. Poi ha detto ‘Devi ricominciare da capo a recitare, devi fare così’. Non me lo ha chiesto, me lo ha detto.

E io gli devo la mia carriera e la vita incredibile che mi ha fatto avere. Sono sopraffatto dall’emozione perché sto pensando a tutte le persone che hanno avuto una profonda influenza su di me. Sto pensando alla mia famiglia. Alle mie sorelle Rain, Liberty e Summer, che sono le mie migliori amiche. Sto pensando a mio padre, che mi ha insegnato l’etica del lavoro anche se Todd Phillips potrebbe non essere d’accordo, e a mia madre per essere una costante fonte di ispirazione. Tutto ciò che faccio è per lei….

Joaquin Phoenix parla del fratello River

Si trattava di un’intervista dove Joaquin Phoenix ha presentato anche il suo ultimo personaggio, il perfido e psicopatico Joker, del quale vengono raccontate le origini nell’omonimo film.

Forgiare questo Joker è stato un lavoro incessante. Non abbiamo rispettato le indicazioni iniziali che ci eravamo dati, perché definire in tutto e per tutto Joker significherebbe tradirne la natura e lo spirito sfuggente. È un personaggio difficile da definire, per cui non vorrei definirlo. Non vorrei mai che uno psichiatra capisse davvero che tipo di paziente abbia davanti a lui.

Ammetto che inizialmente ero spaesato, poi Todd mi ha inviato un testo con delle indicazioni che hanno acceso la luce. Di colpo avevo capito. Per arrivare davvero dentro Joker mi sono concentrato sul concetto di perdita, sia affettiva che fisica, perdendo molto peso. Ho cercato di segnare dei lati salienti della sua identità, ma ogni volta che arrivavo a delle risposte facevo un passo indietro. Volevo lasciare un’aura di mistero.

Joker ha una personalità sconfinata, difficile da sondare. Scavando dentro di lui ho trovato cose nuove sino all’ultimo giorno di riprese. Quello che mi ha attratto di questo film era proprio l’approccio personale di Todd, il suo essere indipendente e coraggioso. E così non ho potuto fare alto che imitarlo, ovvero fare per conto mio. Non mi sono riferito a nessuno. Non ho imitato nessuno. Non mi sono distanziato volutamente da nessuno. Ho pensato solo a fare il mio. Questo Joker è semplicemente nostro.

L.M.

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione… uno dei dialoghi più interessanti di True Detective

Credo che la coscienza umana true detective rust

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione. Siamo troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Siamo creature che non dovrebbero esistere… per le leggi della natura….

Siamo delle cose che si affannano nell’illusione di avere una coscienza. Questo incremento della reattività e delle esperienze sensoriali è programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti…

E io credo che la cosa più onorevole per la nostra specie sia rifiutare la programmazione, smetterla di riprodurci, procedere mano nella mano verso l’estinzione… un’ultima mezzanotte in cui fratelli e sorelle rinunciano ad un trattamento iniquo…

Io dico a me stesso che sono un testimone ma la risposta giusta è che sono stato programmato così e mi manca la disposizione al suicidio.

Ecco la traduzione delle parole di Rust Cohle nel celebre dialogo della iconica serie americana della HBO

I think human consciousness is a tragic misstep in evolution. We became too self-aware. Nature created an aspect of nature separate from itself. We are creatures that should not exist by natural law.

We are things that labor under the illusion of having a self, this accretion of sensory experience and feelings, programmed with total assurance that we are each somebody, when in fact everybody’s nobody.

I think the honorable thing for our species to do is to deny our programming. Stop reproducing. Walk hand in hand into extinction. One last midnight, brothers and sisters opting out of a raw deal.

I tell myself I bear witness, but the real answer is that it’s obviously my programming. And I lack the constitution for suicide.

Si tratta di frasi pronunciate dal detective Rust Cohle, interpretato da Matthew McConaughey in un celebre dialogo col collega Martin “Marty” Hart (Woody Harrelson). Ho volutamente omesso le brevi frasi con cui Marty risponde per rendere più semplice seguire il pensiero di Rust. Questo famoso dialogo lo potete trovare nel primo episodio della prima stagione di True Detective intitolato Capitolo uno: La lunga luminosa oscurità.

Luca Miglietta

Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie!

Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie

“Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie….Questo è il mio Bastone di Tuono!”, frase tratta da L’armata delle tenebre (Army of Darkness), un film del 1992 diretto da Sam Raimi e interpretato da Bruce Campbell, che veste i panni di Ash Williams.

Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie! Ash Williams Bruce Campbell Frasi e citazioni tratte dai film, questa volta vi proponiamo una frase di Ash Williams ne l’armata delle tenebre

Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie! Vedete questo? Questo è il mio Bastone di Tuono! È un Remington a doppia canna, calibro 12, il migliore del mio supermercato. Lo si trova nel reparto caccia e attrezzi sportivi. Questo adorabile ma terribile aggeggio lo fanno nel Michigan, costa 100 dollari e 95, scontato. Ha il calcio in noce, le canne di acciaio blu cobalto e un grilletto sensibilissimo, proprio così. Magazzini S-mart, i migliori d’America. Avete capito?!

Frase pronunciata da Ash Williams interpretato da Bruce Campbell, che mentre scandisce queste parole tiene nella mano sinistra un fucile Remington. Quando Ash Williams pronuncia questa iconica frase è da poco uscito dal pozzo coi Deadite (i posseduti da un Demone Kandarian). Nel pozzo ha sconfitto un mostro dopo che il mago di corte gli ha lanciato la motosega, con cui Ash fa a pezzi il non morto. Insomma la provvidenziale motosega che l’eroe della trilogia de La casa ama moltissimo utilizzare, addirittura nel medioevo in cui è stato catapultato. Anche ne La casa 1 e La casa 2 la motosega è infatti fondamentale per Ash Williams, quando la situazione sta precipitando.

Ecco la frase in lingua originale pronunciata da Ash, è leggermente diversa nei contenuti:

All right, you primitive screw-heads, listen up! See this? This… is my boomstick!. It’s a twelve-gauge, double-barreled Remington. S-Mart’s top of the line. You can find this in the sporting goods department. That’s right, this sweet baby was made in Grand Rapids, Michigan. Retails for about $109.95. It’s got a walnut stock, cobalt-blue steel, and a hair trigger. That’s right… shop smart: shop S-Mart… Ya got that?!

L.M.

Pillole su Commando

Pillole su Commando (1985)

Pillole su Commando inedite, direttamente da Arnold Schwarzenegger, protagonista della famosa pellicola anni ottanta diretta da Mark L. Lester, in cui l’attore austriaco veste i panni del colonnello John Matrix

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator Pillole su Commando, film del 1985 di Mark L. Lester con protagonisti con Arnold Schwarzenegger, Rae Dawn Chong, Dan Hedaya, Vernon Wells, David Patrick Kelly e Alyssa Milano, Bill Duke, Bill Paxton e Branscombe Richmond.

Arnold Schwarzenegger tornerà nelle sale italiane dal prossimo 31 ottobre con Terminator: Dark Fate (Terminator: Destino Oscuro in italiano). Il film sarà diretto da Tim Miller e la Paramount ha rilasciato un primo teaser trailer del film.

Il nuovo capitolo in arrivo della saga di Terninator ignorerà i titoli successivi a Terminator 2 – Il giorno del giudizio, perchè in questi film non ha collaborato James Cameron, ideatore del franchise e autore del soggetto di questa nuova avventura.

Arnold Schwarzenegger gentilmente si è messo a rispondere su Reddit ad alcune domande sul trailer di Terminator: Destino Oscuro. Dopo ha rivelato alcune curiosità su altri suoi film tra cui Commando.

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator 2As soon as I carried a thousand pound log with one arm I knew it was funny. But let me share the scenes you didn’t see that I tried to get in.

I wanted to cut off a guy’s arm and kill him with it. This wasn’t in the script. He would throw a knife at me and after he missed, while his arm was still extended, I chop it off at the shoulder with a machete and beat him to death with it. Needless to say, I was asked by the head of the studio, Larry Gordon to come to his office. And he said “what the fuck is the matter with you? Do you want to make money with this movie or an x-rated movie?”

I said “you’re right” and he said “get the fuck out of my office.

Riassumendo Arnold Schwarzenegger aveva proposto di tagliare il braccio di un ragazzo e uccidendolo così. Questa scena non era prevista nella sceneggiatura. Voleva tagliargli il braccio teso dalla spalla con un machete per poi picchiarlo a morte. Larry Gordon il capo dello studio gli aveva chiesto di venire nel suo ufficio, per poi redarguirlo con queste parole. “quale cazzo è il problema con te? Vuoi fare soldi con questo film o un film x-rated?” Così Arnold Schwarzenegger aveva rinunciato alla scena.

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator 2 SwartzyArnold Schwarzeneggerdi recente è stato vittima di un’aggressione in Sud Africa durante una cerimonia al Sandton Convention Centre di Johannesburg

Arnold Schwarzenegger è stato di recente colpito alla schiena mentre stava partecipando all’evento sportivo Arnold Classic Africa. L’ex governatore della California si trovava presso il Sandton Convention Centre di Johannesburg, quando un uomo, saltando, lo ha colpito violentemente con un calcio alla schiena, senza farlo barcollare vista la struttura fisica di Swartzy, nonostante i suoi 71 anni. L’aggressore è stato subito bloccato dalla sicurezza e Schwarzenegger ha abbandonato il centro congressi qualche minuto dopo.

Poco dopo l’attore ha postato un messaggio su Twitter informando i suoi follower sulle sue condizioni: “Grazie per le vostre preoccupazioni, ma non c’è niente di cui preoccuparsi. Pensavo di essere stato urtato dalla folla, il che accade spesso. Ho realizzato di essere stato colpito solo quando ho visto il video, come tutti voi. Sono contento che l’idiota non abbia interrotto il mio Snapchat”.

L.M.

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA e Donald Trump in carcere, durante la cerimonia de l’American Icon Award. L’attore non perde di nuovo occasione per attaccare il presidente USA, di nuovo sulla bocca di tutti in questi giorni per il bando Huawei

De Niro propone Al Pacino presidente degli USARobert De Niro propone Al Pacino presidente degli USA durante l’American Icon Award, una manifestazione che premia le personalità più importanti degli Stati Uniti. Quest’anno tra i vincitori c’è il suo grande amico ed attore Al Pacino. L’attore italo-americano è stato premiato da Robert De Niro, che nonostante il clima di festa non ha perso l’occasione di attaccare ancora una volta Donald Trump.

Non bisogna essere meravigliati perchè Robert De Niro è ormai molto tempo che attacca il presidente USA, questa volta ha esordito il suo discorso con: “non pensavate davvero di cavarvela senza un sano e sincero ‘vaffanculo a Trump’” a cui son seguiti applausi e sonori fischi. Robert De Niro ha poi proseguito indicando una personalità che potrebbe sostituire Donald Trump come presidente americano:

il mio compatriota e amico di una vita Al Pacino non guida l’America, ma forse dovrebbe farlo lui al posto di Trump. Si è guadagnato il nostro rispetto e la nostra ammirazione e merita questo tributo. D’altra parte, l’individuo che attualmente pretende di guidare questo paese non è degno di alcun tributo, a meno che non si pensi al suo impeachment e alla sua reclusione come una sorta di omaggio. Ed è solo così che potrebbe rendere di nuovo grande l’America.

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA 2Robert De Niro conclude il suo discorso facendo un gioco di parole con il celebre motto repubblicano che recita ‘make America great again‘. L’attore aveva attaccato duramente il presidente USA già nel 2016:

è così stupido. E’ un cane, un maiale. Un artista della stronzata, un disastro nazionale. Mi fa arrabbiare il fatto che questo Paese sia arrivato al punto di consentire a quest’idiota di arrivare sin qui. Dice che prenderebbe la gente a pugni in faccia. A me piacerebbe prenderlo a pugni. E questo genere di persona che vogliamo presidente? Penso di no.

Non si tratta degli unici attacchi di Robert De Niro a Donald Trump, perchè negli ultimi anni vi sono state moltissime critiche dell’attore al presidente usa. L’attore italo-americano si è spesso lanciato in dichiarazioni anche abbastanza forti

Lo scorso ottobre aveva vietato l’ingresso al presidente americano in tutti i locali nipponici Nobu, di cui la star di Hollywood è co-fondatore dichiarando: “Non ti voglio nei miei ristoranti, saresti cacciato”.

De Niro propone Al Pacino presidente degli USA 3Robert De Niro si è scontrato contro Donald Trump anche ad aprile 2019, questa volta descrivendolo come “aspirante ganster”, intervistato da Stephen Colbert al The Late Show, dove era stato invitato per parlare del suo nuovo film intitolato “The Irishman” diretto Martin Scorsese. Nel film che uscirà in autunno interpreterà il sicario Frank Sheeran, detto l’irlandese, che lavorava come killer per la mafia e così ha approfittato per attaccare Donald Trump:

alla gente piace il genere fuorilegge, peccato che ora abbiamo un aspirante gangster alla Casa Bianca. Anche i gangster hanno una morale e hanno un’etica. Hanno un codice e sai che quando dai a qualcuno la tua parola è la tua parola, perché tutto ciò che hai è la tua parola. Questo ragazzo non sa nemmeno cosa significhi.

In questi giorni si parla di nuovo moltissimo degli Stati uniti di Donald Trump a causa del bando verso Huawei, che ha inserito il colosso cinese nella “entity list”, la lista nera che vieta alle aziende statunitense di rifornirlo. La decisione ha spinto Google a decapitare gli smartphone Huawei, privandola delle licenze Android, il sistema operativo di cui si serve la multinazionale cinese per far funzionare i propri telefoni. Huawei che lancerà secondo i rumors il suo nuovo sistema operativo in autunno.

L.M.

Game of Thrones 8×06

Game of Thrones 8×06

Game of Thrones 8×06, la puntata che ha fatto discutere molti in Italia e nel resto del mondo, con cui si conclude l’amata serie tv della HBO. Questo articolo contiene spoiler, se non avete visto la puntata non andate avanti a leggere, salvatelo e fatelo più avanti

Game of Thrones 8x06 DaenerysGame of Thrones 8×06 si apre con Tyrion Lannister, Jon Snow e Ser Davos Seaworth che camminano tra le macerie di Approdo del Re, provocate da Daenerys col suo drago. Tutto intorno a loro c’è morte e disperazione. Nella scena dopo Tyrion prende una torcia e scende lungo le scale che conducono alle Cripte dove sono morti Jaime e Cersei. Spostando le macerie trova i corpi dei fratelli.

Daenerys sui resti della scalinata reale della Fortezza Rossa, davanti a Dothraki e Immacolati nomina Verme Grigio comandante di tutte le sue armate, Maestro di Guerra della Regina. La Regina dei draghi annuncia al suo esercito nuove battaglie:

la guerra non è ancora finita. Non riporremo le nostre armi, finché non avremo liberato tutti i popoli del mondo. Da Grande Inverno a Dorne. Da Lannisport a Qarth. Dalle Isole dell’Estate al Mare di Giada. Uomini, donne, bambini, hanno sofferto sotto la ruota per troppo tempo. Distruggerete la ruota con me?

Game of Thrones 8x06 jon snow ser davosMentre i soldati acclamano la loro Regina, Tyrion, Jon Snow e Arya assistono spaventati al tiranno che è diventata Daenerys. Poi il Folletto si avvicina alla Regina che lo accusa di averlo liberando suo fratello Jamie. Il Folletto le ricorda di non essere l’unico a essere venuto meno ai propri giuramenti: “io ho liberato mio fratello e tu hai fatto una carneficina e hai distrutto la città”. Tyrion dicendo questo si toglie il sigillo di Primo Cavaliere e lo butta lontano, così Daenerys Targaryen ordina ai suoi uomini di imprigionarlo.

Un finale di Game of Thrones che farà storcere il naso a molti, come tutta l’ultima stagione del resto, tanto che è nata una PETIZIONE ONLINE PER RIGIRARE TUTTA L’OTTAVA STAGIONE

Jon viene raggiunto da Arya, che lo mette in guardia dalla Khaleesi: “so riconoscere un’assassina, quando ne vedo una”. Poi Jon si reca da Tyrion, rinchiuso in attesa di essere giustiziato. Il nano gli domanda se ci sia vita dopo la morte e il giovane risponde di non saperlo. Tyron gli dice che la cosa in fondo le rende felice, perché l’oblio è “quanto di meglio potesse sperare” ed elenca i crimini di cui si è macchiato: l’omicidio di Shae, l’omicidio di suo padre e il tradimento della sua regina. Quando Jon Snow gli dice che secondo lui non l’ha tradita, il nano ribadisce che l’ha fatto e che lo rifarebbe, dopo avere visto quello che Daenerys Targaryen ha fatto: ” io ho scelto la mia sorte. Gli abitanti di Approdo del Re no”.

Game of Thrones 8x06 sansa starkJon risponde di non potere giustificare quello che Daenerys ha fatto, ma che almeno la guerra è finita. Tyrion, convinto che Daenerys non avrebbe mai smesso di combattere, dice al giovane lupo: “in fondo, la nostra regina è fuoco e sangue”. E subito dopo il nano aggiunge:

Ovunque lei arriva, uomini malvagi muoiono. Lei accresce il suo potere e la sua convinzione di essere buona e giusta. Lei crede che il suo destino sia costruire un mondo migliore per tutti. Se avessi questa convinzione, se l’avessi davvero, non uccideresti chiunque si frapponesse tra te e il paradiso?

Tyrion dice a Jon Snow di sapere che la ama e gli rivela che anche lui la ama e che quella è stata la sua debolezza. Il giovane Stark risponde citando il Maestro Aemon dei Guardiani della Notte: “l’amore è la morte del dovere”, ed il nano ribatte: ” A volte, il dovere è la morte dell’amore”. Poi il nano lo esorta a reagire contro la Regina.

il trono di spade 8x06 jon snow Daenerys TargaryenDopo avere parlato con Tyrion, Jon raggiunge Daenerys nella Fortezza Rossa. Lei giustifica i massacri compiuti dai suoi soldati come necessari, anche la morte dei bambini non è un crimine per lei. Jon cerca di convincere Daenerys a cambiare atteggiamento, ma lei replica che le sue azioni sono ispirate dalla compassione e lo invita ad unirsi a lei per costruire un mondo migliore: “un mondo buono, perché io so cosa è buono”.

Jon dopo aver tentato di farle cambiare idea la bacia e poi la pugnala al cuore. Arriva Drogon e Jon pensa che stia per ucciderlo, ma fuoco del drago non è rivolto a lui, bensì al’Iron Throne . Il drago scioglie il Trono di Spade, forgiato con le spade della migliaia di nemici sconfitti da Aegon I Targaryen, poi solleva il corpo di Daenerys e si allontana in volo.

Game of Thrones 8x06 jon snow sansa stark streamingNella scena dopo un consiglio di pace formato dalle principali casate del Continente Occidentale e da Verme Grigio, in rappresentanza delle forze del Continente Orientale, si riunisce nella Fossa del Drago nella Capitale. Si parla della sorte di Tyrion e di Jon Snow ed inoltre di quella dei Sette Regni. Tyrion Lannister interviene al consiglio e dice:

Cosa unisce le persone? Armate? Oro? Vessilli? No, storie. Non c’è niente di più potente di una buona storia. Niente può fermarla. Nessun nemico può sconfiggerla. E chi ha una storia migliore di Bran the Broken? Il bambino che è caduto da una torre ed è sopravvissuto. Sapeva che non avrebbe più camminato, perciò ha imparato a volare. Si è spinto oltre la Barriera, un bambino storpio. Ed è diventato il Corvo a Tre Occhi. È la nostra memoria, il custode di tutte le nostre storie. Di guerre, matrimoni, nascite, massacri, carestie. Dei nostri trionfi. Delle nostre sconfitte. Del nostro passato. Chi meglio di lui per guidarci verso il futuro?. D’ora in poi, non ci saranno re per nascita. Saranno eletti dai signori e dalle signore di Westeros, in questo posto, per servire il Reame.

Il trono di spade 8x06 jon snow streamingBran Stark accetta e tutti i presenti lo acclamano re. Tutti, tranne Sansa Stark, che prima di accettare, chiede l’indipendenza del Nord e suo fratello gliela concede. Come primo atto Bran nomina Tyrion suo Primo Cavaliere. Dopo l’elezione di Bran Stark e la sua nomina a Primo Cavaliere, Tyrion va da Jon Snow e gli comunica che il nuovo re ha deciso di mandarlo tra i Guardiani della Notte per accontentare tutti. I due poi si salutano e Jon Snow va a dire addio a Sansa, Arya e Bran. Arya gli dice che non potrà andare a trovarlo, perché non tornerà a Nord, ma viaggerà per scoprire cosa c’è a ovest di Westeros.

Il nuovo Concilio Ristretto è presieduto da Bran e Tyrion ed ha come membri anche Bronn, Ser Davos e Samwell Tarly. Jon Snow arriva al Castello Nero e scopre che ad attenderlo all’interno ci sono Tormund, il Popolo Libero e Ghost. mentre Sansa viene incoronata Regina del Nord, Jon Snow si mette in marcia verso le terre del Profondo Nord insieme alla gente alla quale è sempre davvero legato ed appartenuto. Così si conclude la popolare serie HBO.

Luca Miglietta

Sono le falene a filare la seta

Sono le falene a filare la seta…

Tutti guardano le farfalle ma sono le falene a filare la seta. Sono più forti, più veloci

Sono le falene a filare la seta“È un bozzolo di falena. Un’ironia… tutti guardano le farfalle ma sono le falene a filare la seta. Sono più forti, più veloci”. Questo è un estratto del discorso tra due personaggi di Lost, di seguito potete leggere l’intero dialogo tra John Locke e Charlie Pace. Un dialogo che ha un significato profondo.

– Secondo te in questo bozzolo che cosa c’è?
– Non lo so, è una farfalla?
– No. Qualcosa di più bello, Charlie. È un bozzolo di falena. Un’ironia… tutti guardano le farfalle ma sono le falene a filare la seta. Sono più forti, più veloci.
– È bellissimo, ma…
– Vedi questo forellino? Questa falena presto emergerà. Ora è dentro che lotta, che si scava la via attraverso la corteccia del bozzolo. Adesso la potrei aiutare, con il coltello. Potrei allargare il foro e la falena sarebbe libera, ma troppo debole per poter sopravvivere. In natura si lotta per diventare forti.

Sono le falene a filare la seta Adesso la potrei aiutare potrei allargare il foro e la falena sarebbe libera, ma troppo debole per poter sopravvivereQuesta scena di LOST è molto interessante perchè fa riflettere i telespettatori

Si tratta di un dialogo tratto dalla prima stagione della popolarissima serie tv americana Lost. Charlie Pace (Dominic Monaghan) è un tossicodipendente e chiede a John Locke (Terry O’Quinn) di ridargli indietro la dose che l’uomo gli ha sottratto. Locke sta cercando di farlo disintossicare e così, invece che restituirgli la dose, gli racconta questa storia per farlo ragionare attraverso la metafora della falena.

Locke infatti potrebbe aiutarla ad uscire dal suo bozzolo, ma se lo facesse, una volta venuta al mondo la falena non sarebbe abbastanza forte da poter resistere nel mondo esterno. La stessa cosa vale per Charlie, che lotta contro la sua dipendenza, e per tutto il resto dell’umanità, che deve affrontare le difficoltà della vita e della quotidianità.

L.M.

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno, ecco il curiosissimo epitaffio che voleva Carrie Fisher sulla sua tomba

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno Carrie Fisher Leia“Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno”, questo era l’epitaffio che Carrie Fisher voleva scritto sulla sua tomba, come aveva scritto in un divertente passaggio del libro autobiografico “Wishful Drinking“.

Nel libro Carrie Fisher aveva ricordato che durante le riprese di Star Wars, il regista George Lucas si avvicinò, guardando in che modo era vestita, e le disse che non poteva indossare un reggiseno sotto il vestito. L’attrice aveva chiesto meravigliata: “Ok, ma perchè?”, e George Lucas le rispose: “perchè nello spazio non esiste la biancheria intima” e c’è una ragione: “quando vai nello spazio il tuo corpo non pesa più. Fino qui, tutto bene, giusto? Ma poi il tuo corpo si espande, però il tuo reggiseno non lo fa. Quindi vieni asfissiata dal tuo stesso reggiseno”.

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno Carrie Fisher Star WarsQuesto dialogo surreale tra Carrie Fisher ed il regista aveva colpito l’attrice convincendola che questo sarebbe stato perfetto per farsi ricordare dopo la morte. Carrie Fisher nella sua autobiografia aveva scritto: “credo che sarebbe fantastico per un epitaffio, quindi dico ai miei amici più giovani che, indipendentemente da come morirò, voglio che venga scritto che sono annegata nella luce della luce, asfissiata dal mio reggiseno”.

Questo epitaffio è diventato realtà alla scomparsa dell’attrice americana che interpretava l’indimenticabile Principessa Leila?

Forse era la frase che Carrie Fisher avrebbe davvero voluto sulla lapide della sua tomba, forse era solo una battuta, però l’originalissimo epitaffio: “Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno”, nessuno l’ha scritto alla sua morte avvenuta il 27 dicembre 2016.

Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno Carrie Fisher Star Wars 2Carrie Fisher, durante tutte le riprese di Star Wars, non ha ovviamente mai indossato il reggiseno sotto il costume di scena per essere più realistica, dopo essere stata convinta da George Lucas. Curioso che Star Wars sia realistico per quanto riguarda il reggiseno della Principessa Leila e poi ci siano molte scene dove la fisica non viene rispettata ed è abbastanza alla buona.

Luca Miglietta