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A chi è ispirato amici miei

A chi è ispirato Amici miei

A chi è ispirato Amici miei, la famosissima commedia italiana del 1975 diretta da Mario Monicelli? I cinque amici da cui si prende spunto per la costruzione dei personaggi esistevano davvero

A chi è ispirato Amici mieiA chi è ispirato Amici miei? Per costruire le avventure dei cinque protagonisti di Amici miei gli autori (Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli) si ispirarono a fatti realmente accaduti o aneddoti diffusi in Toscana.

Dalle interviste ai protagonisti è emerso che gli autori si ispirarono a cinque professionisti benestanti che negli anni ’30, che vivevano a Castiglioncello, in provincia di Livorno. I cinque amici erano famosi per le famose zingarate.

I cinque erano Mazzingo Donati, medico immunologo fiorentino, Ernesto Nelli architetto, Giorgio Menicanti giovane nobile del luogo, Silvano Nelli, giornalista, e Cesarino Ricci collaboratore dell’amico Silvano. Mazzingo Donati divenne molto famoso nel 1959, perchè realizzò il primo trapianto di midollo osseo in Italia, al Policlinico di Careggi.

A chi è ispirato Amici miei
La celebre scena degli schiaffi ai passeggeri in partenza alla stazione Stazione di Firenze Santa Maria Novella, secondo il regista Mario Monicelli sarebbe invece realmente accaduta in provincia di Roma ad opera di alcuni pensionati annoiati. Maestro della supercazzola invece pare fosse Raffaelo Pacini, caro amico di Monicelli e autore di questa comicità all’insegna del nonsense.

Lo stesso Gastone Moschin raccontò che il suo ruolo si ispirava ad un architetto fiorentino perdutamente innamorato della moglie di un noto avvocato. L’avvocato però nel film è stato trasformato nel chirurgo Sassaroli. E, secondo la leggenda, sembra che persino lui, come il protagonista del film, sia andato a chiedere la mano della donna al marito cornuto.

A chi è ispirato Amici miei
I cinque amici nella finzione cinematografica erano toscani, gli attori che li impersonano però non lo erano. Ecco di dove erano originari gli attori

Grandissima l’interpretazione dei cinque attori che impersonavano i cinque amici protagonisti di Amici miei, eppure nessuno di loro era davvero toscano. Ugo Tognazzi, era nato nel 1924 a  Cremona, Gastone Moschin a San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona nel 1929, Adolfo Celi era nato a Messina  nel 1922, Philippe Noiret a Lilla nel nord della Francia 1930, Duilio Del Prete invece era nato a Cuneo nel 1938. Quest’ultimo è stato poi sostituito nel sequel della pellicola da Renzo Montagnani, che nonostante molti reputino toscano per via del suo accento in molte pellicole, è anch’esso piemontese. L’attore è infatti nato ad Alessandria nel 1930.

Luca Miglietta

Incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez

Incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez

L’incontro con il grande scrittore Gabriel García Márquez, descritto dal famoso attore cubano naturalizzato italiano, che amava moltissimo leggere

Incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez
Incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez

L’incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez. L’attore – noto al grande pubblico per aver interpretato Nico Giraldi, un ispettore di polizia, romano dai modi rudi ed efficaci, che conosce bene gli ambienti malavitosi avendone fatto parte in gioventù col soprannome di “er Pirata” ed infine Sergio Marazzi, meglio conosciuto come “er Monnezza – aveva raccontato il suo incontro con il famosissimo scrittore, giornalista e saggista colombiano.

E pensare che nella sua autobiografia – in cui Tomas Milian ha raccontato molte vicende della sua vita, anche le più bizzarre – ha raccontato che dovette rispondere “no” alla possibilità di fare un film con Gabriel Garcia Marquez.

A Milano conobbi Gabriel García Márquez che era di passaggio in città. Andammo insieme al ristorante a gustare un’enorme “orecchia di elefante”, in compagnia di un’amica giornalista che era già stata avvisata che non volevo né foto né articoli su quell’incontro: non mi è mai piaciuto farmi pubblicità alla faccia di una celebrità. Tre giorni dopo fu García Márquez stesso a dirmi che un suo amico voleva farci un servizio fotografico assieme. Accettai perché la richiesta arrivava da lui.

Incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez

Quest’incontro tra Tomas Milian e Gabriel García Márquez non è stato l’unico: il poeta e premio Nobel per la Letteratura, aveva visto l’attore nel 1974 per convincerlo a tornare a Cuba.

Nel libro-intervista “The cuban Hamlet” scritto da Giuseppe Sansonna, Tomas Milian aveva anche raccontato un altro incontro col poeta colombiano. Gabriel Garcia Marquez nel 1974 aveva tentato di convincere l’attore a tornare a Cuba:

gliel’ho aveva chiesto Fidel Castro, suo amico. Me fece una proposta, che me mise molto in crisi: me voleva come protagonista di un suo film su Che Guevara, da girare su un altopiano colombiano. Soldi zero, o quasi, porché era un film de arte indipendiente. E poi sarei stato per sei mesi, el tempo delle riprese, troppo lontano dai film dei poliziotti che me facevano guadagnare cifre enormi. Pensai che a Cinecittà me avrebbero dimenticato, messo da parte. Congedai quel grande scrittore, prendendo tempo: ne dovevo parlà con un saggio. Chiamai Quinto Gambi, er pesciarolo amico mio, de Tor Marancia, che me aveva ispirato por el Monessa.

L.M.

Twin Pines Mall

Twin Pines Mall, il centro commerciale di Ritorno al futuro, che cambia nome per effetto delle azioni di Marty

Il primo segnale dell’alterazione della realtà provocata dal viaggio di Marty nel passato appare quando lui stesso torna nel presente e il nome del centro commerciale non è più “Twin Pines Mall”,  ma è diventato “Lone Pine Mall”

Twin Pines Mall, il centro commerciale di Ritorno al futuro
Le due insegne del centro commerciale inserite nella stessa foto

Sono tantissime le curiosità che si possono notare ad una visione attenta di Ritorno al futuro, spesso su questo blog se ne è parlato. Una di queste riguarda il cambiamento del nome del centro commerciale di Hill Valley, provocato dalle azioni di Marty quando torna indietro nel passato.

Se vi ricordate nel 1985, quando Marty McFly viene svegliato nel cuore della notte da Doc Emmett Brown per assistere al suo esperimento scientifico, i due si incontrano nel parcheggio di un centro commerciale. Il nome del centro commerciale è Twin Pines Mall (Centro Commerciale Pini Gemelli).

Twin Pines Mall back to the future
Marty nel 1955 modifica tanti aspetti del passato che avranno un effetto dirompente quando ritonerà alla sua vita di tutti i giorni

Quando Marty finisce nel 1955 cercando di scappare dai terroristi libici che hanno ucciso l’amico Doc, il centro commerciale non esisteva ancora ed al suo posto c’era il ranch di Mr Peabody.

Marty quando esce dalla DeLorean DMC-12, essendo una macchina del futuro ed indossando un casco, viene scambiato per un alieno e minacciato con un fucile. Il ragazzo nello scappare abbatte uno dei due pini gemelli della fattoria. Il ranch era chiamato “Twin Pines Ranch”.

Quando il protagonista di Ritorno al futuro torna nel 1985, le sue azioni nel passato hanno avuto delle conseguenze ed una di queste è il cambiamento del nome del centro commerciale in “Lone Pine Mall” (Centro Commerciale Pino Solitario).

Luca Miglietta

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy, Dave Bautista sta per uscire sul grande schermo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino

Tutti come Schwarzy Dave Bautista
Tutti come Schwarzy, dopo tanti altri attori che hanno seguito le orme di Arnold Schwarzenegger, Dave Bautista sta per uscire nei cinema di tutto il mondo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino. L’ex wrestler statunitense in My Spy veste infatti i panni di JJ, un agente della CIA che è stato retrocesso e deve badare ad una bambina di 9 anni, di nome Sophie.

JJ deve in realtà sorvegliare in incognito la famiglia della bambina. Sophie scoprirà presto le telecamere nascoste nel suo appartamento e lo ricatterà affinché passi un po’ di tempo con lei e le insegni a diventare una spia perfetta.  Il film è diretto dal navigato Peter Segal.

Anche John Cena si è lanciato in questo genere di commedie

Il wrestler John Cena invece sta per uscire con una commedia in cui fa da babysitter a tre bambini in Playing With Fire. Si tratta di una commedia di Andy Fickman.

Come ben ricorderete il primo a fare questo genere di commedia era stato Arnold Schwarzenegger nel 1990  in Un poliziotto alle elementari di Ivan Reitman. In questa commedia al fianco di Penelope Ann Miller l’attore austriaco era un poliziotto sotto copertura che si fingeva maestro elementare.

In passato avevano fatto un ruolo simile a Schwarzy anche a Vin Diesel e The Rock. Insomma Arnold Schwarzenegger ha aperto un filone di successo in cui attori d’azione devono badare a bambini scalmanati.

Tutti come Schwarzy Arnold Schwarzenegger
My Spy
Genere: Commedia
Pese: USA
Anno: 2019
Regia: Peter Segal
Attori: Dave Bautista, Kristen Schaal, Ken Jeong, Parisa Fitz-Henley, Nicola Correia-Damude.

Playing With Fire
Genere: Commedia
Pese:
USA
Anno: 2019
Regia: Andy Fickman
Attori: Judy Greer, John Cena, Brianna Hildebrand, Keegan-Michael Key, John Leguizamo

Luca Miglietta

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione… uno dei dialoghi più interessanti di True Detective

Credo che la coscienza umana true detective rust

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione. Siamo troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Siamo creature che non dovrebbero esistere… per le leggi della natura….

Siamo delle cose che si affannano nell’illusione di avere una coscienza. Questo incremento della reattività e delle esperienze sensoriali è programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti…

E io credo che la cosa più onorevole per la nostra specie sia rifiutare la programmazione, smetterla di riprodurci, procedere mano nella mano verso l’estinzione… un’ultima mezzanotte in cui fratelli e sorelle rinunciano ad un trattamento iniquo…

Io dico a me stesso che sono un testimone ma la risposta giusta è che sono stato programmato così e mi manca la disposizione al suicidio.

Ecco la traduzione delle parole di Rust Cohle nel celebre dialogo della iconica serie americana della HBO

I think human consciousness is a tragic misstep in evolution. We became too self-aware. Nature created an aspect of nature separate from itself. We are creatures that should not exist by natural law.

We are things that labor under the illusion of having a self, this accretion of sensory experience and feelings, programmed with total assurance that we are each somebody, when in fact everybody’s nobody.

I think the honorable thing for our species to do is to deny our programming. Stop reproducing. Walk hand in hand into extinction. One last midnight, brothers and sisters opting out of a raw deal.

I tell myself I bear witness, but the real answer is that it’s obviously my programming. And I lack the constitution for suicide.

Si tratta di frasi pronunciate dal detective Rust Cohle, interpretato da Matthew McConaughey in un celebre dialogo col collega Martin “Marty” Hart (Woody Harrelson). Ho volutamente omesso le brevi frasi con cui Marty risponde per rendere più semplice seguire il pensiero di Rust. Questo famoso dialogo lo potete trovare nel primo episodio della prima stagione di True Detective intitolato Capitolo uno: La lunga luminosa oscurità.

Luca Miglietta

Batman di Aronofsky

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky, che non ha mai visto la luce, poteva essere un progetto molto interessante, peccato che la Warner non abbia considerato un’intuizione tanto bella quanto rischiosa

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky. Il regista Darren Aronofsky nel 1999 propose alla Warner Bros., il progetto Batman: Year One, che prevedeva un Batman attempato interpretato da Clint Eastwood ed ambientato in una Gotham ricavata dalla reale Tokyo. Il franchise era reduce dall’insuccesso del pessimo Batman & Robin e la major non se la sentiva di rischiare.

Poi Darren Aronofsky non proseguì su questa linea facendo una proposta differente che prevedeva una storia delle origini di Batman completamente diversa: Bruce Wayne era presentato come un orfano cresciuto nell’autofficina di Big Al, sempre minacciato dal sottobosco criminale circostante. L’atmosfera doveva essere appunto più simile a quella di Taxi Driver che al classico cinecomic

Ecco cosa ha detto il regista due anni fa, quando la Warner Bros. ha adottato il suo stesso approccio per progetto su Joker.:

sapete, credo che finalmente… forse ci siamo. Ero 15 anni in anticipo sui tempi. Sento quello che dicono sul film col Joker ed è esattamente la mia visione. Dissi: gireremo nell’East Detroit e nell’East New York. Non ricostruiremo Gotham. Volevo che la Batmobile fosse una Lincoln Continental con due motori di bus montati sopra. […] Cercavamo di reinventare tutto per avvicinarci alla visceralità di Taxi Driver. L’idea generale era quella. Ma quelli in cima dissero: no, non può essere una Lincoln Continental, deve essere una Batmobile.

Resterà sempre la curiosità di vedere come sarebbe stato accolto un progetto simile da parte del pubblico e della critica

Una cosa è sicura, se Darren Aronofsky fosse riuscito a concretizzare il suo progetto su Batman, forse la trilogia di Christopher Nolan non avrebbe mai visto la luce.

Quando il progetto di Aronofsky è stato cancellato Christopher Nolan ha preso il controllo creativo della saga sul Cavaliere Oscuro. Darren Aronofsky ha in passato dichiarato che il suo film sarebbe stato molto più crudo di quello di Nolan:

credo che la versione di Nolan sia esattamente ciò che lo studio voleva. Il mio progetto era un po’ più crudo e coraggioso, andava in una direzione più estrema.

Se pensiamo che i film di Nolan sono stati ritenuti i cinecomic più cupi e coraggiosi mai visti sullo schermo, è facile immaginare che l’idea di Aronofsky fosse un po’ troppo estrema per la Warner Bros. e la DC Comics.

Luca Miglietta

Genealogia dei personaggi di Dark

Genealogia dei personaggi di Dark

Ecco un albero genealogico che può semplificarvi la vita e capire la genealogia dei personaggi di Dark, i molti intrecci della serie possono avervi confuso un po’ le idee

Genealogia dei personaggi di Dark

Genealogia dei personaggi di Dark. Dark è senza dubbio una delle serie più interessanti ed intriganti degli ultimi anni, ma allo stesso tempo è molto complicata da seguire, se non si sta bene attenti alla complessità della trama. La serie, di cui è appena uscita la seconda stagione in streaming su Netflix, racconta le intricate vicende fra passato, presente e futuro degli abitanti della città di Winden in Germania.

Dark presenta un complesso intreccio di personaggi nelle diverse epoche storiche in cui si svolge e questo rende necessario avvalersi dell’aiuto di un albero genealogico. Non andiamo avanti a spiegarvi il perchè dell’albero genealogico perchè altrimenti rischiamo di farvi degli spoiler. Un consiglio: cominciate ad usare l’albero genealogico dopo essere arrivati alla fine della prima serie come ripasso, altrimenti potreste rovinarvi parte della trama.

Genealogia dei personaggi di Dark albero genealogico

Famiglia Kahnwald

Michael Kahnwald (Sebastian Rudolph): che si suicida nel 2019.

Hannah Kahnwald (Maja Schöne): è la moglie di Michael e la madre di Jonas. Lavora come massaggiatrice. Il suo personaggio nel 1986 è interpretato da Ella Lee.

Jonas Kahnwald (Louis Hoffman):  figlio di Michael e Hannah, migliore amico di Bartosz Tiedemann. Il suo personaggio nel futuro (2052) è interpretato da Andreas Pietschmann.

Ines Kahnwald: è la nonna di Jonas ed è una infermiera in pensione. Il suo personaggio è interpretato da Angela Winkler nel 2019, da Anne Ratte-Polle nel 1986 e da Lena Urzendowsky nel 1953.

Famiglia Nielsen

Ulrich Nielsen: è un ufficiale di polizia di Winden con tre figli (Magnus, Martha e Mikkel). Il personaggio è interpretato da Oliver Masucci nel 2019 e da Ludger Bökelmann nel 1986.

Katharina Nielsen: moglie di Ulrich e madre dei suoi figli, che fa la preside della scuola di Winden. Nel 1986 il suo personaggio è interpretato da Nele Trebs, nel 2019 invece è interpretato da Jördis Triebel.

Magnus (Moritz Jahn): è il figlio teenager di Ulrich e Katharina

Martha (Lisa Vicari): figlia di Ulrich e Katharina e fidanzata di Bartosz. La ragazza però stava con Jonas prima che il ragazzo andasse in un ospedale psichiatrico dopo la morte del padre.

Mikkel (Daan Lennard): il figlio più piccolo di Ulrich e Katharina che scompare nel 2018. Si scoprirà poi essere il padre di Jonas.

Agnes Nielsen (Antje Traue): madre di Tronte e quindi nonna di Ulrich, la vediamo nel 1953.

Tronte Nielsen (Walter Kreye nel 2019): è il padre di Ulrich e di Mads, scomparso e ucciso nel 1986. Il suo personaggio è interpretato da Felix Kramer nel 1986.

Jana Nielsen (Tatja Seibt nel 2019): moglie di Tronte e madre di Ulrich e Mads. Nel 1986 il suo personaggio è interpretato da Anne Lebisnky.

Famiglia Doppler

Dr. Peter Doppler (Stephan Kampwirt): marito di Charlotte e psicologo di Jonas.

Charlotte Doppler (Karoline Eichhorn): capo della polizia di Winden, moglie di Peter, che viene tradita dal marito in più occasioni con un travestito. E’ interpretata da Stephanie Amarell nel 1986.

Franziska Doppler (Gina Stiebitz): è la figlia maggiore di Peter e Charlotte

Elisabeth Doppler (Carlotta von Falkenhayn): è la figlia minore di Peter e Charlotte. La bambina è sordomuta.

Helge Doppler (Hermann Beyer): è il padre di Peter e l’ex addetto alla centrale nucleare, nel 2019 soffre di demenza senile. Il suo personaggio è interpretato da Peter Schneider nel 1986 e da Tom Philip nel 1953.

Bernd Doppler (Michael Mendl nel 1986): nonno di Peter, fondatore della centrale nucleare di Winden. Il personaggio nel 1953 è interpretato da Anatole Tabuman.

Famiglia Tiedemann

Regina Tiedemann (Deborah Kaufmann): madre di Bartosz e responsabile dell’hotel di Winden. Il suo persongaggio nel 1986 è interpretato da Lydia Maria Makrides. Nel 1986 la giovane è vittima di un brutto scherzo da parte di Ulrich e Katharina, che la legano ad un albero nel bosco di notte. Verrà accusata di aver denunciato Ulrich alle autorità per le presunte molestie su Katharina, in realtà mai avvenute.  Chi aveva fatto la falsa denuncia era però Hannah, innamorata da sempre di Ulrich.

Aleksander Tiedemann (Peter Benedict): il suo vero nome è Boris Niewald ed ha un passato misterioso che cerca di nascondere in tutti i modi. Aleksander è il marito di Regina e il direttore della centrale nucleare nel 2019. Il suo ruolo nel 1986 è interpretato da Béla Gabor Lenz.

Bartosz Tiedemann (Paul Lux): figlio di Regina e Aleksander, migliore amico di Jonas Kahnwald, fidanzato di Martha Nielsen.

Claudia Tiedemann (Lisa Kreuzer nel 2019 e 2052): madre di Regina e nonna di Bartosz, interpretata da Julika Jenkins nel 1986, prima direttrice donna della centrale nucleare.

Egon Tiedemann (Christian Pätzold nel 1986): padre di Claudia e poliziotto di Winden.

Doris Tiedemann (Luise Heyer): madre di Claudia e moglie di Egon nel 1953.

Uomo della Pubblicità dei Marshmallow di Ghostbusters – Acchiappafantasmi

L’uomo della Pubblicità dei Marshmallow di Ghostbusters I

Ecco perchè Ray aveva in testa la mascotte della ditta immaginaria Stay Puft e pensa a Stay Puft Marshmallow Man, ovvero all’uomo della Pubblicità dei Marshmallow

Uomo della Pubblicità di Marshmallow di Ghostbusters - AcchiappafantasmiStay Puft Marshmallow Man, famoso in Italia come l’Uomo della Pubblicità dei Marshmallow è un personaggio immaginario apparso nel film Ghostbusters – Acchiappafantasmi diretto da Ivan Reitman nel 1984. Si tratta di un gigantesco pupazzo bianco di 40 metri vestito da marinaio, che fa da mascotte alla immaginaria Stay Puft, che produce appunto marshmallow. Nella pellicola il dio Gozer pronuncia la frase “Scegliete la forma del distruggitore”. Peter, Egon e Winston riescono a non pensare a nessuno, ma Ray invece pensa a un qualcosa che ha “amato nell’infanzia, qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione” e si materializza Stay Puft.

“Non è colpa mia. Ci è entrato così, da se. Io… io ho cercato di pensare… Non può essere! Non può essere! Oh, me*da! All’Uomo della Pubblicità dei Marshmallow. Cercavo di pensare a cose innocue. A qualcosa che ho amato nell’infanzia, a qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione… al pupazzo dei boli di lichene! Non c’è niente di più soffice e dolce di quei candidi gnocchi di lichene!

Uomo della Pubblicità di Marshmallow di Ghostbusters - AcchiappafantasmiCosì si giustifica Dan Aykroyd, che in Ghostbusters – Acchiappafantasmi interpreta Ray Stantz. Come è possibile che Ray immagini una figura simile? Come riportato qualche giorno fa su Facebook in un post di Nanni Cobretti, nel film sono stati “nascosti” due brevissimi fotogrammi, sfuggiti alla stragrande maggioranza degli spettatori, che fanno comprendere come Ray possa aver immaginato un personaggio così improbabile.

Ecco le due sequenze dove si può vedere l’immagine della simpatica mascotte Stay Puft Marshmallow Man

Stay Puft Marshmallow Man viene inquadrato per la prima volta all’inizio di Ghostbusters, quando Dana Barrett (Sigourney Weaver) entra in contatto con Zuul. La ragazza abbandona la spesa in cucina scappando il più in fretta possibile dal suo appartamento: accanto alla confezione di uova che iniziano a sfrigolare c’è infatti una sacchetto di “gnocchi di lichene” con la distinguibilissima sagoma della mascotte della Stay Puft. A fare il sopralluogo nella casa della ragazza è però Peter Venkman, interpretato da Bill Murray, non Ray, rende comunque bene l’idea di come fossero diffusi i marshmallow di quella marca.

Uomo della Pubblicità di Marshmallow di Ghostbusters 1Appare la seconda volta dopo il sovraccarico all’impianto di stoccaggio dei fantasmi, nel quartier generale dei Ghostbusters. Viene fatta una panoramica del palazzo dove si trova la base dei Ghostbusters: si vedono anche tutti gli edifici accanto e su uno di questi c’è un manifesto dell’Uomo della Pubblicità dei Marshmallow Stay Puft. Potete vedere la sequenza nella foto sotto.

Uomo della Pubblicità di Marshmallow GhostbustersLuca Miglietta

Melisandre

Melisandre

Melisandre, un personaggio importante in molti episodi della serie e vero e proprio deus ex machina della punta Game of Thrones 8X03

Game of Thrones melisandre Carice van HoutenMelisandre è un personaggio non sempre ricorrente ma importantissimo quando appare in Game of Thrones. Lei è interpretata da Carice van Houten nella serie televisiva della HBO. Melisandre è una sacerdotessa del Signore della luce, che si unisce a Stannis Baratheon (Stephen Dillane), in cui vede la reincarnazione del leggendario Azor Ahai.

Melisandre crede ciecamente nella potenza del suo dio e si fa beffe di chi segue le altre religioni, veste sempre di rosso ed ha delle visioni che riesce a vedere tra le fiamme.

Nella sesta serie di Game of Thrones resuscita Jon Snow, pugnalato a morte da dei compagni traditori dei Guardiani della notte. La donna pulisce le ferite del ragazzo e gli taglia alcune ciocche dei capelli e della barba per bruciarle tra le fiamme ed infine la sacerdotessa pone le sue mani sul corpo senza vita di Jon, cantando un’antica canzone di Valyria. Salva la vita a Jon Snow (Kit Harington), ma questo è solo una delle azioni chiave che la sacerdotessa del Signore della luce compie nella serie tratta dai libri di George R. R. Martin.

Game of Thrones melisandre Carice van Houten 2Nell’ottava ed ultima stagione di Game of Thrones, ha un ruolo ancora più importante, infatti Melisandre prima della decisiva battaglia di Grande inverno nella terza puntata, giunge a Winterfell.
Ser Davos Seaworth, che la conosce bene ed in passato l’ha osteggiata è meravigliato ed un po’ inquieto quando la Strega Rossa arriva a Grande inverno. Melisandre per tranquillizzarlo gli dice che prima dell’alba sarà morta. La comparsa di Melisandre prima dello scontro decisivo contro gli Estranei però non ci deve sorprendere perchè prima di andarsene da Roccia del drago e tornare a Volantis, nella settima stagione aveva promesso il suo ritorno a Varys:

tornerò, caro Ragno, un’ultima volta. Devo morire in questa strana terra, proprio come te.

Game of Thrones melisandre Carice van Houten jon snow daenerysIl ruolo chiave assunto dalla sacerdotessa del Signore della luce nella puntata Game of Thrones 8X03, intitolata The Long Night

Il ruolo della sacerdotessa non finisce qui: nella terza puntata dell’ottava stagione di Game of Thrones, fa scaturire il fuoco delle spade dei Dothraki e, quando i soldati non riescono a dare fuoco alle trincee, ci pensa lei con la sua magia. Dentro una sala del castello di Grande Inverno Melisandre incontra Arya Stark (Maisie Williams), mentre sono alle prese con la battaglia contro gli Estranei. Melisandre le rammenta il loro precedente incontro (terza stagione), quando la sacerdotessa dai capelli rossi aveva sussurrato alla ragazza:

vedo un’oscurità in te. E in quell’oscurità, gli occhi mi fissavano. Occhi marroni, occhi azzurri, occhi verdi. Occhi chiusi per sempre. Ci rincontreremo.

Melisandre quindi dice nuovamente una parte di questa frase ad Arya: “occhi marroni, occhi verdi e occhi azzurri”. Arya Stark capisce in quell’istante che è destinata a uccidere il Re della Notte, che ha gli occhi azzurri. Esce fuori dal castello e va a trafiggere il Night King salvando tutti quanti.

Nella parte finale della puntata Game of Thrones 8X03, dopo aver compiuto il suo destino ed aver salvato tutte le popolazioni dei Sette regni dalla terribile minaccia degli Estranei, Melisandre si toglie la collana magica, esce dalle mura del castello, si accascia a terra e muore.

Luca Miglietta

 

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successivi

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successivi

Tutti i film in cui è apparso Spider-Man dal 2002, la prima volta del super eroe sul grande schermo, ad oggi

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successiviNel primo Spider-Man del 2002 il giovane Peter Parker è un teenager come tanti altri che vive nei sobborghi di New York con gli zii Ben e May e studia al liceo scientifico Midtown. Il ragazzo ha un amore impossibile per la bella vicina di casa Mary Jane Watson (Kirsten Dunst). Durante una gita scolastica Peter verrà morso da un ragno geneticamente modificato e scoprirà di aver acquisito dei veri e propri superpoteri come sensi più sviluppati, forza e resistenza incredibilmente potenziati, la capacità di potersi attaccare ed arrampicarsi sui muri e l’abilità di produrre e lanciare una ragnatela dai polsi. Ottiene inoltre il senso di ragno premonitore che lo avverte di qualsiasi pericolo. E’ così che diventerà il super eroe che conosciamo tutti e si schiererà dalla parte del bene contro il malvagio Norman Osborn, in arte Green Goblin.

Spider-Man ha un cast di attori molto giovani ed ancora poco conosciuti ai tempi come Kirsten Dunst e James Franco, che sono poi diventati attori affermati con moltissime pellicole girate, un successo minore ma comunque eccellente per l’altro attore giovane Tobey Maguire che interpretava Peter Parker. A Willem Dafoe la parte del cattivo Norman Osborn che diventa lo spietato Green Goblin. Spider-Man è film del 2002 diretto da Sam Raimi, basato sui fumetti dell’Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics. Un film che ebbe un notevole successo tanto da far sì che Sam Raimi realizzasse i due seguiti Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man 3 (2007).

In Spider-Man 2 Peter deve affrontare il Dottor Octopus, uno scienziato a cui si attaccano quattro braccia meccaniche e che comincia ad essere pericoloso per l’incolumità delle persone. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti nuovamente Kirsten Dunst e James Franco nei ruoli di Mary Jane Watson ed Harry Osborn, il villain Otto Octavius (Dottor Octopus) viene interpretato da Alfred Molina. In Spider-Man 3 Peter deve vedersela con un simbionte alieno unitosi al suo costume di Spider-Man, il misterioso Uomo Sabbia, vero responsabile della morte di suo zio Ben, ed infine il suo amico Harry, divenuto il nuovo Goblin per vendicare la morte di suo padre per mano di Peter. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church e Topher Grace, nei ruoli di Mary Jane Watson, Harry Osborn, Flint Marko e Eddie Brock.

Dopo la trilogia di Sam Raimi è uscito un reboot diretto da Marc Webbin in cui Andrew Garfield interpretava Peter Parker e composto da due pellicole: The Amazing Spider-Man (2012), The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro (2014). Nei due film Peter è innamorato di Gwen Stacy (Emma Stone), figlia di un capo della polizia e questa volta i cattivi sono la Lizard, Electro, Green Goblin e Rhino. Peter Parker a differenza che nella trilogia precedente cerca di scoprire come sono deceduti i suoi genitori Richard e Mary Parker. Le due nuove pellicole sono basate sulla versione Ultimate di Brian Michael Bendis e Mark Bagley.

Fin’ora abbiamo parlato dei veri e propri film incentrati solo sulla figura del super eroe, ma a partire dal 2016 Spider-Man compare anche all’interno delle nuove saghe cinematografica ambientata nell’Universo cinematografico Marvel (Marvel Cinematic Universe). L’eroe viene interpretato da Tom Holland ed è amico del miliardario e Avenger, Tony Stark (Robert Downey Jr.), l’uomo che indossa l’armatura e diventa il super eroe Iron Man. L’inventore miliardario utilizzerà il suo genio e costruirà a Peter un costume iper tecnologico dotato di un’intelligenza artificiale. In questa serie di pellicole è innamorato di ancora altre ragazze diverse da Mary Jane Watson come Liz Toomes e Michelle Jones, sue compagne di scuola. Questa volta Spider-Man dovrà affrontare l’Avvoltoio, Shocker, il Riparatore, Thanos, l’Ordine Nero, Magnum, Hydro-Man, Molten Man, l’Uomo Sabbia e lo Scorpione.

Prima di parlarvi di questi film bisogna solo fare un salto indietro nel tempo e parlarvi del fatto che sei anni prima, nel 2010, Peter Parker era comparso in un cameo in Iron Man 2. E’ un bambino mascherato da Iron Man che cerca di aiutare il suo super eroe preferito a sconfiggere uno dei robot di Whiplash. Iron Man, quando il bambino mascherato è in pericolo perchè il robot vuole eliminarlo, interviene e lo salva.

Le pellicole ambientate nell’universo Marvel di cui vi avevamo accennato prima sono: Captain America: Civil War (2016), dove Peter Parker viene reclutato dalla squadra di Tony Stark per combattere contro Capitan America e i suoi alleati. Peter fa la guardia nel Queens usando il nome Spider-Man; il giovane non ha il super potere della ragnatela, ma deve fabbricarsi dei lancia ragnatele e un costume con in materiali di fortuna che trova nei bidoni della spazzatura. Tony Stark gli crea, come vi avevamo anticipato, un costume tecnologico che permette a Spider-Man di combattere e sconfiggere il Soldato d’Inverno, Falcon e Ant-Man. Stark però pensa che il ragazzo non sia ancora pronto e lo rimanda a casa per evitare che si faccia male.

In Spider-Man: Homecoming (2017) Peter è diventato un eroe di quartiere piuttosto popolare e continua ad aiutare Tony Stark. Durante una festa Peter scopre un commercio di armi chitauriane illegali e pezzi delle sentinelle Ultron. Il suo nemico sarà Adrian Toomes, in arte l’Avvoltoio, che riuscirà a sconfiggere ed a far fallire il furto di un aereo di Stark. Dopo aver sconfitto Toomes scopre che si tratta del padre Liz, una ragazza che gli piace molto, così lo consegna alle autorità per farlo incarcerare. Tony Stark per la bravura di Peter nel risolvere la questione gli propone di unirsi agli Avengers mostrandogli anche l’abito Iron Spider. Peter però declina l’invito e decide di rimanere solo un eroe di quartiere.

In Avengers: Infinity War (2018) invece Peter Parker si trova su un autobus di New York quando i due membri dell’Ordine Nero, Fauce d’Ebano e l’Astro Nero, sorvolano la grande mela con la loro astronave. Raggiunge il Greenwich Village per aiutare Iron Man, il Dottor Strange e Wong. Thanos (Josh Brolin) vuole le sei gemme elementari che permettono a chi le possiede di raggiungere l’onnipotenza. Le sei gemme rappresentano diversi poteri dell’Universo come la realtà, il tempo, lo spazio e la spiritualità. Il super cattivo vuole dimezzare la popolazione dell’Universo per risolvere il problema della sovrappopolazione e preservarlo. Dovranno fermarlo i Guardiani della Galassia e gli Avengers, di cui fanno parte Tony Stark e Peter Parker. Un film dal cast eccezionale: Chris Pratt, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Elizabeth Olsen, Karen Gillian, Zoe Saldana, Bradley Cooper, Chris Evans, Robert Downey jr., Tom Holland, Brie Larson, Dave Bautista, Chris Hemsworth, Vin Diesel, Samuel L. Jackson Cobie Smulders, Vin Diesel, Dave Bautista, Karen Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey Jr., Sebastian Stan, Tom Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany, Benedict Wong, Pom Klementieff e Chadwick Boseman.

E non pensate che sia finita qui, perchè Tom Holland riprenderà il suo ruolo in Avengers: Endgame e in Spider-Man: Far from Home, entrambi previsti per il 2019.

Luca Miglietta