Melisandre

Melisandre

Melisandre, un personaggio importante in molti episodi della serie e vero e proprio deus ex machina della punta Game of Thrones 8X03

Game of Thrones melisandre Carice van HoutenMelisandre è un personaggio non sempre ricorrente ma importantissimo quando appare in Game of Thrones. Lei è interpretata da Carice van Houten nella serie televisiva della HBO. Melisandre è una sacerdotessa del Signore della luce, che si unisce a Stannis Baratheon (Stephen Dillane), in cui vede la reincarnazione del leggendario Azor Ahai.

Melisandre crede ciecamente nella potenza del suo dio e si fa beffe di chi segue le altre religioni, veste sempre di rosso ed ha delle visioni che riesce a vedere tra le fiamme.

Nella sesta serie di Game of Thrones resuscita Jon Snow, pugnalato a morte da dei compagni traditori dei Guardiani della notte. La donna pulisce le ferite del ragazzo e gli taglia alcune ciocche dei capelli e della barba per bruciarle tra le fiamme ed infine la sacerdotessa pone le sue mani sul corpo senza vita di Jon, cantando un’antica canzone di Valyria. Salva la vita a Jon Snow (Kit Harington), ma questo è solo una delle azioni chiave che la sacerdotessa del Signore della luce compie nella serie tratta dai libri di George R. R. Martin.

Game of Thrones melisandre Carice van Houten 2Nell’ottava ed ultima stagione di Game of Thrones, ha un ruolo ancora più importante, infatti Melisandre prima della decisiva battaglia di Grande inverno nella terza puntata, giunge a Winterfell.
Ser Davos Seaworth, che la conosce bene ed in passato l’ha osteggiata è meravigliato ed un po’ inquieto quando la Strega Rossa arriva a Grande inverno. Melisandre per tranquillizzarlo gli dice che prima dell’alba sarà morta. La comparsa di Melisandre prima dello scontro decisivo contro gli Estranei però non ci deve sorprendere perchè prima di andarsene da Roccia del drago e tornare a Volantis, nella settima stagione aveva promesso il suo ritorno a Varys:

tornerò, caro Ragno, un’ultima volta. Devo morire in questa strana terra, proprio come te.

Game of Thrones melisandre Carice van Houten jon snow daenerysIl ruolo chiave assunto dalla sacerdotessa del Signore della luce nella puntata Game of Thrones 8X03, intitolata The Long Night

Il ruolo della sacerdotessa non finisce qui: nella terza puntata dell’ottava stagione di Game of Thrones, fa scaturire il fuoco delle spade dei Dothraki e, quando i soldati non riescono a dare fuoco alle trincee, ci pensa lei con la sua magia. Dentro una sala del castello di Grande Inverno Melisandre incontra Arya Stark (Maisie Williams), mentre sono alle prese con la battaglia contro gli Estranei. Melisandre le rammenta il loro precedente incontro (terza stagione), quando la sacerdotessa dai capelli rossi aveva sussurrato alla ragazza:

vedo un’oscurità in te. E in quell’oscurità, gli occhi mi fissavano. Occhi marroni, occhi azzurri, occhi verdi. Occhi chiusi per sempre. Ci rincontreremo.

Melisandre quindi dice nuovamente una parte di questa frase ad Arya: “occhi marroni, occhi verdi e occhi azzurri”. Arya Stark capisce in quell’istante che è destinata a uccidere il Re della Notte, che ha gli occhi azzurri. Esce fuori dal castello e va a trafiggere il Night King salvando tutti quanti.

Nella parte finale della puntata Game of Thrones 8X03, dopo aver compiuto il suo destino ed aver salvato tutte le popolazioni dei Sette regni dalla terribile minaccia degli Estranei, Melisandre si toglie la collana magica, esce dalle mura del castello, si accascia a terra e muore.

Luca Miglietta

 

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successivi

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successivi

Tutti i film in cui è apparso Spider-Man dal 2002, la prima volta del super eroe sul grande schermo, ad oggi

Spider-Man al cinema, dalla prima uscita ai successiviNel primo Spider-Man del 2002 il giovane Peter Parker è un teenager come tanti altri che vive nei sobborghi di New York con gli zii Ben e May e studia al liceo scientifico Midtown. Il ragazzo ha un amore impossibile per la bella vicina di casa Mary Jane Watson (Kirsten Dunst). Durante una gita scolastica Peter verrà morso da un ragno geneticamente modificato e scoprirà di aver acquisito dei veri e propri superpoteri come sensi più sviluppati, forza e resistenza incredibilmente potenziati, la capacità di potersi attaccare ed arrampicarsi sui muri e l’abilità di produrre e lanciare una ragnatela dai polsi. Ottiene inoltre il senso di ragno premonitore che lo avverte di qualsiasi pericolo. E’ così che diventerà il super eroe che conosciamo tutti e si schiererà dalla parte del bene contro il malvagio Norman Osborn, in arte Green Goblin.

Spider-Man ha un cast di attori molto giovani ed ancora poco conosciuti ai tempi come Kirsten Dunst e James Franco, che sono poi diventati attori affermati con moltissime pellicole girate, un successo minore ma comunque eccellente per l’altro attore giovane Tobey Maguire che interpretava Peter Parker. A Willem Dafoe la parte del cattivo Norman Osborn che diventa lo spietato Green Goblin. Spider-Man è film del 2002 diretto da Sam Raimi, basato sui fumetti dell’Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics. Un film che ebbe un notevole successo tanto da far sì che Sam Raimi realizzasse i due seguiti Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man 3 (2007).

In Spider-Man 2 Peter deve affrontare il Dottor Octopus, uno scienziato a cui si attaccano quattro braccia meccaniche e che comincia ad essere pericoloso per l’incolumità delle persone. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti nuovamente Kirsten Dunst e James Franco nei ruoli di Mary Jane Watson ed Harry Osborn, il villain Otto Octavius (Dottor Octopus) viene interpretato da Alfred Molina. In Spider-Man 3 Peter deve vedersela con un simbionte alieno unitosi al suo costume di Spider-Man, il misterioso Uomo Sabbia, vero responsabile della morte di suo zio Ben, ed infine il suo amico Harry, divenuto il nuovo Goblin per vendicare la morte di suo padre per mano di Peter. Nel cast, oltre a Maguire, sono presenti Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church e Topher Grace, nei ruoli di Mary Jane Watson, Harry Osborn, Flint Marko e Eddie Brock.

Dopo la trilogia di Sam Raimi è uscito un reboot diretto da Marc Webbin in cui Andrew Garfield interpretava Peter Parker e composto da due pellicole: The Amazing Spider-Man (2012), The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro (2014). Nei due film Peter è innamorato di Gwen Stacy (Emma Stone), figlia di un capo della polizia e questa volta i cattivi sono la Lizard, Electro, Green Goblin e Rhino. Peter Parker a differenza che nella trilogia precedente cerca di scoprire come sono deceduti i suoi genitori Richard e Mary Parker. Le due nuove pellicole sono basate sulla versione Ultimate di Brian Michael Bendis e Mark Bagley.

Fin’ora abbiamo parlato dei veri e propri film incentrati solo sulla figura del super eroe, ma a partire dal 2016 Spider-Man compare anche all’interno delle nuove saghe cinematografica ambientata nell’Universo cinematografico Marvel (Marvel Cinematic Universe). L’eroe viene interpretato da Tom Holland ed è amico del miliardario e Avenger, Tony Stark (Robert Downey Jr.), l’uomo che indossa l’armatura e diventa il super eroe Iron Man. L’inventore miliardario utilizzerà il suo genio e costruirà a Peter un costume iper tecnologico dotato di un’intelligenza artificiale. In questa serie di pellicole è innamorato di ancora altre ragazze diverse da Mary Jane Watson come Liz Toomes e Michelle Jones, sue compagne di scuola. Questa volta Spider-Man dovrà affrontare l’Avvoltoio, Shocker, il Riparatore, Thanos, l’Ordine Nero, Magnum, Hydro-Man, Molten Man, l’Uomo Sabbia e lo Scorpione.

Prima di parlarvi di questi film bisogna solo fare un salto indietro nel tempo e parlarvi del fatto che sei anni prima, nel 2010, Peter Parker era comparso in un cameo in Iron Man 2. E’ un bambino mascherato da Iron Man che cerca di aiutare il suo super eroe preferito a sconfiggere uno dei robot di Whiplash. Iron Man, quando il bambino mascherato è in pericolo perchè il robot vuole eliminarlo, interviene e lo salva.

Le pellicole ambientate nell’universo Marvel di cui vi avevamo accennato prima sono: Captain America: Civil War (2016), dove Peter Parker viene reclutato dalla squadra di Tony Stark per combattere contro Capitan America e i suoi alleati. Peter fa la guardia nel Queens usando il nome Spider-Man; il giovane non ha il super potere della ragnatela, ma deve fabbricarsi dei lancia ragnatele e un costume con in materiali di fortuna che trova nei bidoni della spazzatura. Tony Stark gli crea, come vi avevamo anticipato, un costume tecnologico che permette a Spider-Man di combattere e sconfiggere il Soldato d’Inverno, Falcon e Ant-Man. Stark però pensa che il ragazzo non sia ancora pronto e lo rimanda a casa per evitare che si faccia male.

In Spider-Man: Homecoming (2017) Peter è diventato un eroe di quartiere piuttosto popolare e continua ad aiutare Tony Stark. Durante una festa Peter scopre un commercio di armi chitauriane illegali e pezzi delle sentinelle Ultron. Il suo nemico sarà Adrian Toomes, in arte l’Avvoltoio, che riuscirà a sconfiggere ed a far fallire il furto di un aereo di Stark. Dopo aver sconfitto Toomes scopre che si tratta del padre Liz, una ragazza che gli piace molto, così lo consegna alle autorità per farlo incarcerare. Tony Stark per la bravura di Peter nel risolvere la questione gli propone di unirsi agli Avengers mostrandogli anche l’abito Iron Spider. Peter però declina l’invito e decide di rimanere solo un eroe di quartiere.

In Avengers: Infinity War (2018) invece Peter Parker si trova su un autobus di New York quando i due membri dell’Ordine Nero, Fauce d’Ebano e l’Astro Nero, sorvolano la grande mela con la loro astronave. Raggiunge il Greenwich Village per aiutare Iron Man, il Dottor Strange e Wong. Thanos (Josh Brolin) vuole le sei gemme elementari che permettono a chi le possiede di raggiungere l’onnipotenza. Le sei gemme rappresentano diversi poteri dell’Universo come la realtà, il tempo, lo spazio e la spiritualità. Il super cattivo vuole dimezzare la popolazione dell’Universo per risolvere il problema della sovrappopolazione e preservarlo. Dovranno fermarlo i Guardiani della Galassia e gli Avengers, di cui fanno parte Tony Stark e Peter Parker. Un film dal cast eccezionale: Chris Pratt, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Elizabeth Olsen, Karen Gillian, Zoe Saldana, Bradley Cooper, Chris Evans, Robert Downey jr., Tom Holland, Brie Larson, Dave Bautista, Chris Hemsworth, Vin Diesel, Samuel L. Jackson Cobie Smulders, Vin Diesel, Dave Bautista, Karen Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey Jr., Sebastian Stan, Tom Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany, Benedict Wong, Pom Klementieff e Chadwick Boseman.

E non pensate che sia finita qui, perchè Tom Holland riprenderà il suo ruolo in Avengers: Endgame e in Spider-Man: Far from Home, entrambi previsti per il 2019.

Luca Miglietta

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam, un film che ha avuto un lungo periodo di gestazione

Il Don Chisciotte maledetto di Terry GilliamPer realizzare quello che è stato definito il Don Chisciotte maledetto Terry Gilliam ha dovuto attendere moltissimo tempo, ben diciotto anni. La sua idea di realizzare un film sul celebre eroe del romanzo di Miguel de Cervantes nacque nel 2000, per poi essere messa da parte dopo diversi problemi sul set nel 2002. Il titolo della pellicola prima che si archiviasse il progetto doveva essere “The man who killed don Quixote

Erano stati investi oltre 30 milioni di dollari per il progetto, davvero tanti se si considera che era un progetto europeo, ma in due anni vennero girate solo pochissime scene. Erano stati scelti ottimi attori come Johnny Depp, all’epoca una delle più grandi star in circolazione, che avrebbe dovuto interpretare il giovane tornato nel passato e scambiato da Don Chisciotte per il suo fedele Sancho Panza, e l’attore francese Jean Rochefort che doveva vestire i panni di Don Chisciotte della Mancia. Quest’ultimo era stato così voluto da Terry Gilliam che, pieno di entusiasmo all’idea di interpretare l’eroe spagnolo, in meno di sette mesi imparò l’inglese quasi da zero per entrare nel cast.

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam 2Il film ha avuto una delle lavorazioni più disastrose della storia del cinema, le riprese sul set in Spagna, sono state interrotte più e più volte a causa dei più svariati motivi. Johnny Depp cadde da cavallo procurandosi un infortunio che rallentò non di poco i lavori, ed inoltre si faticava a trovare gli altri attori principali, le comparse. Tutti questi ritardi cominciavano a preoccupare gli investitori che temevano per i loro guadagni.

Nel 2002, a complicare le cose un violento nubifragio in un’area desertica spagnola dove stavano girando rovinò telecamere e distrusse il set. Dopo la pausa forzata dettata dal mal tempo a Jean Rochefort venne una doppia ernia del disco e una infezione alla prostata a forza di stare in sella al suo cavallo. Il regista decise di cambiare il luogo delle riprese perchè la conformazione desertica del posto era stata completamente ridisegnata dall’acqua, non c’erano più le dune e la sabbia si era trasformata in un pantano melmoso.   I problemi di salute di Jean Rochefort peggiorarono costringendolo a lasciare il cast facendo precipitare ancora di più la situazione: ora si doveva rifare il casting per il ruolo principale del film.

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam 3Nonostante tutti gli sforzi per continuare Terry Gilliam dovette arrendersi, vari membri della produzione si licenziarono e cominciarono i problemi finanziari, perchè la produzione dovette pagare una penale di 15 milioni di dollari per l’interruzione delle riprese, una cifra davvero alta se pensate che il budget iniziale era di 32 milioni di dollari.

Il produttore Jeremy Thomas nel 2005 contattò Gilliam per convincerlo a riprendere il progetto e nel 2008 annunciarono di essere pronti a ripartire con nuove riprese da zero senza utilizzare il materiale già registrato. Robert Duvall fu scelto per interpretare Don Chisciotte, Johnny Depp che continuava ad essere interessato al suo personaggio si era reso disponibile facendo però presente che era ancora legato a un contratto con la Disney che gli concedeva di lavorare al progetto a patto che si riuscisse a terminare entro una certo data. Il film però entrò in produzione solo nel 2009 e si dovette cercare un sostituto di Johnny Depp tra Colin Farrell ed Ewan McGregor. Purtroppo però a causa dei ritardi il film venne di nuovo cancellato.

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam 4Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam, ecco quando c’è stata la svolta

Nel Luglio 2016 venne annunciato che “The man who killed Don Chixotte” si sarebbe fatto e le riprese sarebbero partite ad ottobre di quell’anno. Vennero scelti Adam Driver, che era da poco diventato famoso interpretando Kylo Ren ne Il risveglio della ForzaJonathan Pryce per interpretare il famoso cavaliere errante spagnolo. Ci furono anche questa volta ritardi nelle riprese, il film era ormai considerato Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam, tutti erano convinti sarebbe stato lo stop definitivo, ma in maniera insperata le riprese cominciarono senza più problemi.

Sembrava tutto risolto poi è scoppiata la querelle legale tra Gilliam e l’ex produttore Paulo Branco, che non ha permesso al film di concorrere per la Palma d’oro al 71º Festival di Cannes. La prima parte di sfortune, quelle fin al 2002, che avete potuto leggere in maniera più dettagliata, furono il soggetto di un documentario: Lost in La Mancha realizzato da Keith Fulton e Louis Pepe, due collaboratori di Gilliam. Inoltre nel maggio del 2018, due giorni prima dell’anteprima di Cannes, Gilliam ha addirittura subito la perforazione di un’arteria che è stata erroneamente riportata dai media come un ictus. Non si può che definirlo “il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam”, diciott’anni di produzione non son male, tanto che il regista ha inserito nei titoli di testa l’avverbio “Finalmente!”. Si può annoverare tra i film maledetti di cui vi avevo parlato in questo articolo: I film maledetti.

Il Don Chisciotte maledetto di Terry Gilliam 5

TITOLO ITALIANO: L’uomo che uccise Don Chisciotte
TITOLO ORIGINALE:
The Man Who Killed Don Quixote
DATA USCITA: 27 settembre, 2018
GENERE: Avventura, Fantasy
ANNO: 2018
PAESE: Spagna, Gran Bretagna, Francia, Portogallo
DURATA: 137 Min
REGIA: Terry Gilliam
ATTORI: Adam Driver, Jonathan Pryce, Stellan Skarsgård, Olga Kurylenko, Joana Ribeiro, Jordi Mollà, Jason Watkins, Óscar Jaenada, Sergi López, Rossy de Palma

Luca Miglietta

Dove si siede Tarantino al cinema

Dove si siede Tarantino al cinema

Dove si siede Tarantino al cinema? Se sperate di trovarlo in sala dovete leggere questo articolo

Dove si siede Tarantino al cinemaDove si siede Tarantino al cinema? Che posti preferisce? Se per caso Quentin Tarantino fosse passato nel cinema dove siete entrati per la prima volta o frequentate abitualmente, ecco dove potete sedere per sperare di trovarlo ed a fine spettacolo scambiarci due parole. Un consiglio: non importunatelo durante la visione, un patito del cinema come lui potrebbe reagire male.

Qualche hanno fa aveva dichiarato alla stampa: “se ad una ragazza piace sedere in terza fila al cinema è una cosa fantastica. Potrei pensare a una relazione seria con lei, potrebbe essere l’inizio di una storia molto lunga”

Dove si siede Tarantino al cinema 2C’è chi dopo questa dichiarazione aveva pensato che fosse dovuta al fatto che la terza fila è abbastanza scomoda per vedere il film, lo schermo è quasi sopra la tua testa e, se pur di guardare un film decidi di sederti lì, allora sei una vera una amante del cinema. Altri hanno pensato che volesse dire che stare seduti in quella posizione significa arrivare primi alle immagini trasmesse dallo schermo, recependole in una posizione privilegiata rispetto agli altri. Essere in una posizione migliore per la visione d’insieme del film non permette di essere tra i primi a poter osservare le immagini.

Dove si siede Tarantino al cinema, una teoria non sua e di cui si parla anche Bernardo Bertolucci in The Dreamers

Una teoria simile la si trova nel film di Bernardo Bertolucci, The Dreamers – I sognatori per voce Michael Pitt che interpreta Matthew: “Ero diventato membro di quella che in quei giorni era una specie di massoneria, la massoneria dei cinefili, quelli che chiamavamo malati di cinema. Io ero uno degli insaziabili, uno di quelli che si siedono vicinissimi allo schermo. Perché ci mettevamo così vicini? Forse era perché volevamo ricevere le immagini per primi, quando erano ancora nuove, ancora fresche, prima che sfuggissero verso il fondo, scavalcando fila dopo fila, spettatore dopo spettatore, finché, sfinite, ormai usate, grandi come un francobollo non fossero ritornate nella cabina di proiezione”.

Dove si siede Tarantino al cinema 3Il ragazzo esalta insomma la bellezza di sedersi in prima fila al cinema per potersi nutrire per primo delle immagini, non si preoccupa affatto della posizione scomoda che può farti venire il torcicollo. In ogni caso la posizione al cinema è molto soggettiva e soprattutto dipende dal tipo di sala, dalla distanza delle prime file dallo schermo e dalle dimensioni dello stesso. Qual è la giusta distanza per poter assaporare la bellezza delle immagini ed essere in una buona posizione per poter godere degli effetti surround? Bisogna saper trovare un giusto compromesso per essere appagati da entrambe le cose. Voi avete mai pensato quale sia la posizione migliore? Dove vi sedete al cinema? Probabilmente per abitudine vi siete sempre seduti al centro nella quinta o sesta fila partendo dal basso senza pensarci, che è quello che fanno la maggior parte delle persone. Dite la vostra qua sotto nei commenti.

L.M.

Le coreografie dei combattimenti in Matrix

Le coreografie dei combattimenti in Matrix

Le coreografie dei combattimenti in Matrix sono a cura di Yuen Wo Ping

Le coreografie dei combattimenti in MatrixLe coreografie dei combattimenti in Matrix sono davvero notevoli ed hanno contribuito a creare quel capolavoro che ha entusiasmato mezzo mondo. Per prepararsi alla pellicola Keanu Reeves, Carrie-Anne Moss, Laurence Fishburne e Hugo Weaving hanno trascorso quattro mesi ad allenarsi con un maestro di arti marziali.

I fratelli Wachowski hanno preso in grande considerazione le coreografie dei combattimenti in Matrix puntando su un mix di arti marziali. I due hanno adottato le teorie della scuola di Hong Kong, secondo le quali gli attori principali devono eseguire loro stessi le scene di lotta per rendere i combattimenti un momento essenziale del racconto, non una semplice pausa spettacolare.

Le coreografie dei combattimenti in MatrixLe coreografie dei combattimenti in Matrix erano molto importanti per i fratelli Wachowski e quindi i due registi non potevano che scegliere un maestro del cinema d’arti marziali di Hong Kong

I fratelli Wachowski, grandi ammiratori del cinema d’aarti marziali di Hong Kong, per le coreografie dei combattimenti in Matrix avevano in mente un solo nome: Yuen Wo Ping, che ha coreografato moltissimi combattimenti in film occidentali in cui era coinvolto il Kung Fu. Matrix è stato il suo primo film importante in occidente a cui ne sono seguiti molti altri come Kill Bill: Volume 1 (2003) e Kill Bill: Volume 2 (2004).

Inizialmente il coreografo non era così convinto di voler essere coinvolto nel progetto tanto da chiedere ai due registi un cachet esorbitante, che pensava non sarebbe stato accettato. I fratelli Wachowski accettarono entusiasti la richiesta. A quel punto Yuen Wo Ping formulò altre due richieste per lavorare con i due registi: il controllo completo dei combattimenti e quattro mesi di allenamento per tutti gli attori.

Le coreografie dei combattimenti in Matrix 5Yuen inizialmente era ottimista ma poi cominciò a preoccuparsi quando si rese conto di quanto fossero inadatti gli attori. Così il coreografo decise di lavorare sui punti di forza di ogni attore, sulla disciplina di Reeves, sulla capacità di recupero di Fishburne, sulla precisione di Weaving e sulla grazia femminile della Moss. Per l’attrice Yuen creò delle mosse che puntassero sulla sua agilità e leggerezza.

A complicare le cose al bravo coreografo c’era il fatto che Keanu Reeves era stato operato di recente alla spina dorsale, cosa che non gli permetteva di sferrare calci. Per questo motivo le coreografie dei combattimenti del film furono del tutto riviste e si decise di puntare principalmente sulle mosse con gli arti superiori.

Le coreografie dei combattimenti in Matrix 3Reeves aveva ripagato il coreografo allenandosi duramente, anche nei giorni di riposo. L’attore dedicava almeno sette ore al giorno al kung fu. A fine allenamenti Keanu doveva addirittura immergersi in una vasca piena di ghiaccio per poter alleviare i dolori al corpo dovuti alle contusioni ricevute. La scena del combattimento tra Neo e l’agente Smith e i suoi cloni è stata una delle più difficili ed ha richiesto ben 27 giorni di riprese, c’erano più movimenti e mosse in quella scena che in tutto il resto della pellicola. Keanu Reeves ha dovuto imparare 500 movimenti diversi che doveva utilizzare per combattere i 100 agenti Smith.

Tra i tanti stili di combattimenti che Neo apprende dal programma che gli viene caricato nella mente c’è anche la “Drunken Boxing”, ovvero lo stile dell’ubriaco. Lo stesso modo di combattere usato dal personaggio interpretato da Jackie Chan nel film Drunken Master (1978), diretto proprio da Yuen Woo-ping. Ora capite perchè abbiamo dedicato alcune righe alle coreografie dei combattimenti in Matrix

Luca Miglietta

Le coreografie dei combattimenti in Matrix 4

Tutti in accappatoio al cinema

Tutti in accappatoio al cinema

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande Lebowski

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande LebowskiTutti in accappatoio al cinema per i 20 anni de Il Grande Lebowski. La singolare iniziativa è stata organizzata a Milano per feggiare il film del 1998, che inzialmente non ebbe un grande successo al botteghino per poi diventare successivamente un vero e proprio cult.

Decine di persone hanno partecipato all’iniziativa organizzata dal Milano film festival e da Hot Corn al cinema Anteo di Milano, per festeggiare l’anniversario del Drugo e per questo tutti i presenti non potevano che presentarsi all’appuntamento in accappatorio, il capo di abbigliamento preferito da Jeffrey Lebowski.

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande LebowskiTutti in accappatoio al cinema, a Milano divertente iniziativa per festeggiare i 20 anni del film di Joel ed Ethan Coen

Sembra impossibile eppure quando Il grande Lebowski uscì – prima di diventare uno dei più grandi cult della storia tanto che nel 2014 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti – non ci furono code chilometriche all’entrata dei cinema e gli incassi per la Working title films, che produsse la pellicola furono deludenti. Il film costò 15 milioni ed incassò solo solo 17.5 milioni di dollari al botteghino.

Jeffrey Lebowski è la rappresentazione visiva di un nichilista dolce far niente, tanto che il pigro anti-eroe interpretato da Jeff Bridges ha dato vita ad una religione “Il Drughismo”, e a numerosi saggi che analizzano la figura del Drugo.

Anche in altre città italiane e del resto del mondo nel corso del 2018 si sono verificate iniziative simili, ecco il video del’evento di Milano, dove si sono presentati tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande Lebowski: video streaming Repubblica tv. Sono annunciate altre iniziative simili prima della fine del 2018, non fatevi trovare impreparati mi raccomando, potrebbe trattarsi della vostra città.

L.M.

Tutti in accappatoio al cinema per i 20 anni del Grande Lebowski

 

Il vero nome dell’Inserviente di Scrubs

Il vero nome dell’Inserviente di Scrubs

Qual è il vero nome dell’Inserviente di Scrubs? Un personaggio che aveva un’alchimia fantastica con JD e aveva dato alla serie una marcia in più

Il vero nome dell’Inserviente di ScrubsIl vero nome dell’Inserviente di Scrubs. L’Inserviente è il principale nemico di JD nella serie tv Scrubs, è il suo tomento, in ogni occasione tenta di maltrattarlo o mettergli i bastoni fra le ruote. L’alchimia tra i due personaggi è ottima ed è una delle trovate geniali degli sceneggiatori di Scrubs. L’Inserviente è ossessionato da JD, è stato creato per essere l’antagonista naturale del medico durante la fortunata serie tv. La sua cattiveria è totalmente infondata nei confronti del medico e la scusa della monetina caduta inavvertitamente dalle tasche di JD che aveva bloccato la porta è forse poco per dar vita ad una faida così lunga.

Nell’idea iniziale degli sceneggiatori di Scrubs l’inserviente non doveva avere alcun nome perchè era stato pensato come allucinazione del protagonista JD. Dalla seconda stagione in poi però l’Inserviente venne inserito a pieno titolo nel cast essendo un personaggio che funzionava e quindi l’idea dell’allucinazione tramontò. Da quel momento Neil Flynn venne inserito dei credits come l’Inserviente

Il personaggio venne così costantemente chiamato da tutti gli altri personaggi dello show semplicemente col nome del suo stesso lavoro.

Il vero nome dell’Inserviente di ScrubsIl vero nome dell’Inserviente di Scrubs, tutti i nomi che ha avuto il personaggio

Questo non vuol dire che il personaggio venga costantemente chiamato solo “inserviente”, ad esempio in una delle fantasie di JD assume le sembianze del Dottor Jan Itòr. Questo in realtà è un nome derivato dal termine inglese Janitor, che nella lingua di sua maestà significa appunto inserviente.

Nell’episodio 8 della terza stagione My Friend the Doctor (La mia amica medico) l’Inserviente assunse il nome di Neil Flynn lo stesso attore che lo interpretava. Nella puntata di Scrubs in questione quando JD tenta di scoprire l’identità dell’Inserviente, si accorge che è stato membro del cast de Il Fuggitivo. Questo identifica il nome dell’attore Neil Flynn come l’identità dell’Inserviente stesso.

Nell’ultimo episodio dell’ottava stagione intitolato My Finale (Il mio finale), Bill Lawrence e Neil Flynn decisero di rimescolare le carte. JD sta salutandolo quando si rende conto di non conoscere il nome dell’Inserviente e lui gli fa notare di non averglielo mai chiesto. L’Inserviente così gli dice di chiamarsi Glen Matthews. Appena JD abbandona la scena però l‘Inserviente viene salutato col nome di Tommy da un impiegato di passaggio. Questo crea di nuovo nuovi sospetti e mistero sull’identità dell’inserviente.

Luca Miglietta

Il vero nome dell’Inserviente di Scrubs

 

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia, alcune foto della stupenda attrice direttamente dal set della prima trilogia di Star Wars

Carrie Fisher la principessa LeiaCarrie Fisher la principessa Leia è morta alcuni mesi, poco prima che uscisse Star Wars: Gli Ultimi Jedi

Carrie Fisher la principessa Leia. Carrie Fisher nasce a Beverly Hills, famoso quartiere di Los Angeles, il 21 ottobre del 1956 dal cantante Eddie Fisher e dalla celebre attrice Debbie Reynolds.

Il suo debutto nella recitazione risale al 1973, in un allestimento a Broadway del musical Irene. Subito dopo, la giovane attrice frequenta per diciotto mesi la Central School of Speech and Drama di Londra ed esordisce davanti alla macchina da presa in Shampoo, commedia con Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn .

Carrie Fisher è diventata famosa al grande pubblico intepretando la principessa Leia nella saga di Star Wars. L’attrice americana ha infatti vestito i panni la principessa Leia Organa sia nella trilogia che ha dato vita alla saga di Star Wars, che ne Il risveglio della Forza e in Star Wars: Gli ultimi Jedi. Si suppone che il suo personaggio compaia anche nel nono capitolo di Star Wars che uscirà nel 2019, nonostante l’attrice sia morta pochi mesi fa. Il suo personaggio infatti resta in vita nella finzione cinematografica al termine di Star Wars: Gli ultimi Jedi.

Carrie Fisher la principessa LeiaLa principessa Leia (o Leila nella traduzione italiana) è diventata un’icona degli anni settanta-ottanta e poi un personaggio cult della storia del cinema grazie all’acconciatura con le due crocchie laterali e al suo sexy bikini metallico, che indossa ne Il ritorno dello Jedi quando si trova prigioniera di Jabba the Hutt.

E’ una delle pochissime donne a comparire nella saga di Star Wars, perchè se ne vedono pochissime in quella galassia lontana lontana.

Per il ruolo di Leia, Carrie Fisher ha dovuto vincere la concorrenza di grandi attrici del calibro di Glenn Close, Jessica Lange, Meryl Streep, Anjelica Huston e Kathleen Turner. Alcuni anni fa in un’intervista ha detto scherzando “George Lucas (il regista che alla fine ha scelto lei) mi ha rovinato la vita”. Carrie Fisher ha recitato in prima persona in molte scene pericolose, ma in alcuni casi ha dovuto chiedere il supporto di alcune controfigure.

Carrie Fisher la principessa LeiaNella sua vità però non c’è stato solo Star Wars, perchè Carrie Fisher ha partecipato agli intramontabili The Blues Brothers ed Harry, ti presento Sally…, ad Hannah e le sue sorelle, L’erba del vicino e Austin Powers.

L’attrice però vive dei momenti bui durante la sua carriera dovuti all’uso di droghe. Dopo l’immenso successo di Star Wars: Una nuova speranza, la vita di Carrie Fisher cambia in maniera radicale e, non riuscendo a contenere l’emotività che deriva da una tale situazione, l’attrice comincia a far uso di sostanze stupefacenti. Inizia addirittura ad assumere cocaina anche mentre è impegnata nelle riprese de L’Impero colpisce ancora e The Blues Brothers.

A seguito di una overdose che rischia quasi di ucciderla, infatti, all’attrice viene diagnosticato un disturbo bipolare della personalità, ma lei rifiuta di accettare questa diagnosi per altri quattro anni, quando fortunatamente cambia idea. Inizia così un lungo percorso riabilitativo, che le permette di uscire dal “lato oscuro” in cui si era cacciata.

Carrie Fisher la principessa LeiaDurante il suo percorso riabilitativo, Carrie Fisher inizia la nuova carriera di scrittrice, pararallelamente a quella di attrice. Il suo primo romanzo risale al 1987 e si intitola Postcards from the Edge (Cartoline dall’Inferno). Il libro ebbe un grande successo e venne anche adattato sul grande schermo da Carrie Fisher stessa nel 1990, e venne diretto da Mike Nichols e interpretato da Meryl Streep nel ruolo della protagonista. Nel descrivere la vita dell’attrice Suzanne Vale, dipendente dalla droga e in eterno contrasto con sua madre, Carrie Fisher non fa altro che rappresentare sé stessa. Negli anni seguenti, Carrie Fisher viene inoltre contattata da alcuni registi per effettuare lavori non accreditati di revisione di sceneggiature cinematografiche o televisive, per renderle più scorrevoli e evitare ripetizioni. Tra questi anche registi famosi come Steven Spielberg e George Lucas.

Carrie Fisher la principessa Leia Han Solo, interpretato da Harrison Ford diceva di lei in Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza:

Fantastica la ragazza, eh? Non so se ucciderla o innamorarmi di lei.

Ora vi mostriamo alcune immaggini di Carrie Fisher la principessa Leia di Star Wars, la maggior parte direttamente dal set di Star Wars.

Tre foto in Carrie Fisher la principessa Leia fa il bagno con il suo bikini metallico molto sexy

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 1Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 2Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 3Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico sulla spiaggia

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 4 beachUna foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico:

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 5Due foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico accanto al Lord Vader

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 6Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 7Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico assieme a Lord Vader e altri personaggi

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 8Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico e una palla

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 9Un foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia prende il sole con il suo sexy bikini metallico assieme ad un’altra ttrice con lo stesso tipo di bikini

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 10Ultima foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 11L.M.

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, il fiume più amato dai registi hollywoodiani per le scene di inseguimenti

Los Angeles River (LA River)

Los Angeles River, ha dato molto al cinema, pensate a film come Terminator o Grease

L’inizio ufficiale del Los Angeles River (LA River) è alla confluenza del Bell Creek, che nasce tra le Simi Hills e dell’Arroyo Calabasas, che sgorga tra le Santa Monica Mountains, a Canoga Park nella città di Los Angeles. Il fiume da Canoga Park, appena ad est della California State Route 27 nella parte occidentale della San Fernando Valley, scorre fino alla foce nell’Oceano Pacifico a Long Beach.

Il fiume ha diversi affluenti e scorre in un canale di cemento dopo una serie di alluvioni catastrofiche la peggiore delle quali nel 1939. Seppur rare, essendo un corso d’acqua per lo più secco, le inondazioni portavano morte e distruzione, così il Corpo di ingegneri dell’esercito americano trasformò il fiume in ciò che Joe Linton, autore di Down By the Los Angeles River, descrive come una “superstrada per l’acqua”.

Los Angeles River (LA River) 2

Negli ultimi anni però diversi gruppi di ambientalisti si battono affinché il canale di cemento venga tolto e il fiume venga ripristinato della vegetazione naturale e della fauna selvatica. Porzioni del Los Angeles River hanno ora l’habitat restaurato e sono stati anche avanzati dei progetti per la costruzione di parchi lungo il fiume.

Il Los Angeles River è sempre stato molto utilizzato dall’industria cinematografica grazie alla sua desolata superficie piatta di cemento. Il letto del fiume oltre che essere completamente canalizzato dall’uomo è semi asciutto durante la maggior parte dell’anno ed è un luogo ideale per le riprese.

E’ perfetto per girare scene d’azione in una città congestionata dal traffico come Los Angeles, perché il corso d’acqua avvolto nel cemento è uno spazio privo del traffico dell’ora di punta. Viene così utilizzato per girare gare e inseguimenti in auto, infatti sono congeniali ai registi le sue pareti inclinate e il suo letto liscio; si presta ottimamente anche per altre scene che richiedono un ambiente aperto e deserto all’interno di una città caotica come quella californiana.

Los Angeles River (LA River) 3

Sul Los Angels river non hanno girato solo film, ma anche numerosi programmi televisivi, video musicali e videogiochi. Tra i giochi pensate a Midnight Club: Los Angeles, Grand Theft Auto: San Andreas e Grand Theft Auto V, tra i programmi televisivi alla sedicesima stagione di Hell’s Kitchen, dove la squadra perdente è stata costretta a pulire il fiume L.A. come punizione per non aver vinto la sfida della squadra.

Ciascuno dei 10 ponti che sovrastano il letto del fiume nel centro di Los Angeles è unico. Costruiti negli anni ’20 e nei primi anni ’30 sono dei veri e propri tesori architettonici progettati dall’ingegnere Merrill Butler.

Los Angeles River (LA River) terminator 2

Tra i principali film girati sul Los Angeles River vi possiamo ricordare:

Terminator 2 – Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day)

Cominciamo con questo film, perché si svolge molto probabilmente in Terminator 2 la scena più memorabile e coinvolgente girata nel Los Angeles River. In questo capolavoro, diretto da James Cameron e con protagonista Arnold Schwarzenegger, è difficile dimenticare la scena in cui John Connor ed il T-800 scappano in moto dal T-1000, che li insegue su di un camion tra i canali di cemento del fiume di Los Angeles.

Terminator 2 Los Angeles River (LA River)

Grease

Una delle scene più famose della pellicola è girata nell’arido letto del fiume, chi non ricorda l’indimenticabile gara di resistenza tra Danny e Leo? La scena si svolge tra il primo e il settimo ponte stradale sul Los Angeles River.

Los Angeles River (LA River) Grease

Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)

Nell’ultimo capitolo della trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, uno dei migliori inseguimenti in auto si svolge  nel Los Angeles River. Vi è un inseguimento che coinvolge la polizia e Batman, che a sua volta è alle calcagna del cattivo di turno Bane.

Los Angeles River (LA River) 4 batman

Drive

Si tratta di un film in cui Ryan Gosling interpreta un pilota d’auto, che oltre a lavorare come meccanico e stuntman cinematografico a Hollywood, arrotonda prestando servizio come autista per alcuni rapinatori di banche. Anche qui una bellissima scena ambientata nel Los Angeles River.

Drive Los Angeles River (LA River)

Senza un attimo di tregua (Point Blank)

Anche questo ottimo film noir del 1967, diretto da diretto da John Boorman e interpretato da Lee Marvin e Angie Dickinson, non può mancare una scena d’azione che si svolge nel Los Angeles River.

Point Blank Los Angeles River (LA River)

Vivere e morire a Los Angeles (To Live & Die In LA)

Un’altra bellissima sequenza nel Los Angeles River si svolge in questa notevole pellicola diretta da William Friedkin e con protagonisti Willem Dafoe e William Petersen. Un inseguimento nel fiume che rimane certamente impresso nello spettare per lungo tempo.

Los Angeles River (LA River) car

Tra le altre pellicole sulle sponde del Los Angeles River ricordiamo:

Assalto alla Terra (1954)

Cleopatra Jones: Licenza di uccidere (1973)

Baby Killer (1974)

Chinatown (1974)

La corsa più pazza del mondo (1976)

Tuono blu (1983)

Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione (1984)

Repo Man – Il recuperatore (1984)

Drive Los Angeles River (LA River) 2

Fuori in 60 secondi (1991)

Pazzi a Beverly Hills (1991)

Point Break – Punto di rottura (1991)

Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (1993)

Patto di sangue (1993)

The Core (2003)

The Italian Job (2003)

Transformers (2007)

In Time (2011)

Luca Miglietta

Los Angeles River (LA River) The Italian job

 

 

 

 

Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Non è stato solo il cantante rock più famoso di francia: il rapporto tra Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday (nome d’arte di Jean-Philippe Smet, nato a Parigi, 15 giugno 1943 è considerato uno dei maggiori esponenti del rock francese, in sessant’anni di carriera è riuscito a vendere oltre cento milioni di dischi.

Oggi un milione di persone secondo la prefettura di Parigi hanno partecipato all’omaggio a Johnny Hallyday, morto nella notte tra martedì e mercoledì a 74 anni. In funerali si sono tenuti nella chiesa della Madeleine ed ha partecipato il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

Un presidente della repubblica che, visibilmente commosso, prima della cerimonia funebre ha detto ai milioni di francesi che sono accorsi per l’occasione:

miei cari compatrioti, siete qui per lui, per Johnny Hallyday. Sessant’anni. Sessant’anni di carriera, 1000 canzoni, 50 album e voi siete ancora qui (..). Questo sabato di dicembre è triste, ma bisognava che voi foste qui per Johnny perché Johnny è sempre c’è sempre stato, per voi. Ha sempre cantato per voi. Una storia d’amore, un lutto, la nascita di un figlio, un dolore. È diventato per voi come un amico, un fratello. Johnny era vostro, del suo pubblico, Johnny apparteneva alla Francia. Johnny sarebbe stato felice di vedervi qui.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte.

Johnny Hallyday e Sylvie Vartan

Il discorso del capo dello Stato è stato applaudito da più di un milione di persone presenti danti alla Madeleine, alla Concorde e agli Champs Elysées. Parigi aveva già cominciato ieri a ricordare il cantante perché sulla Tour Eiffel era apparsa la scritta “Merci Johnny” e oggi, prima della cerimonia, il corteo funebre dopo essere passato per Marnes-la-Coquette dove il cantante risiedeva è passato per l’Arc de Triomphe e lungo gli Champs-Elysées fino a Place de la Concorde, dove si è poi diretto verso la chiesa della Madeleine. Tra gli attori presenti alla cerimonia ricordiamo Marion Cotillard e Jean Reno.

Trovate gli interventi dei due attori al funerale in questi due articoli:

Marion Cotillard al funerale di Johnny Hallyday
Jean Reno al funerale di Johnny Hallyday

Tra i suoi più grandi successi musicali vi possiamo ricordare: Viens danser le twist, Que je t’aime (della canzone esiste anche una versione italiana intitolata Quanto ti amo), Retiens la nuit, Marie, Requiem pour un fou, L’enviee Quelque chose de Tennessee.

Ora veniamo alla sua carriera di attore, nella quale Johnny Hallyday è riuscito a togliersi alcune soddisfazioni.                                          Johnny Hallyday e il cinema

Nel 1955, quando era un adolescente, è apparso in Les Diaboliques di Henri-Georges Clouzot. Successivamente, diventando un rockstar, Johnny Hallyday ha iniziato una carriera cinematografica paragonabile a quella di Elvis Presley, apparendo in film come Les Parisiennes, Cherchez l’idole e D’où viens-tu Johnny ?

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte

Non era però entusiasta del suo debutto tanto da commentare in seguito: “on ne me confiait que des merdes” (Mi hanno confidato solo cazzate).

Johnny Hallyday trovò il suo primo ruolo importante in Italia nel 1969: quello di  Hud Dixon nello spaghetti western Gli specialisti, diretto da Sergio Corbucci. L’anno seguente interpreta Vlad in Point de chute, un film poliziesco di e con Robert Hossein.

Nel 1972, Johnny Hallyday recita nel film di Claude Lelouch L’aventure c’est l’aventure, dove suona anche la  traccia principale della colonna sonora del film.

In seguito, in un periodo lungo più di dieci anni, apparirà solamente in una pellicola cinematografica: Le jour se lève et les conneries commencent, commedia del 1981, realizzata da Claude Mulot.

Nel 1985, torna a recitare nella pellicola di Jean-Luc Godard intitolata Détective, un film che viene presentato al Festival di Cannes. La sua interpretazione viene molto apprezzata dalla critica.                                                       Johnny Hallyday e il cinema

Johnny Hallyday nel 1986 recita in Conseil de famille del regista Costa-Gavras.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 1

Nel 1987, Johnny Hallyday è la stella di Terminus, un film di fantascienza simile all’australiano Mad Max 2. Il film francese è però un grosso fallimento commerciale.

Nel 1989 interpreta il ruolo principale della serie televisiva poliziesca David Lansky, anche però in questo caso va incontro a un fallimento: quattro episodi vengono trasmessi su Antenne 2, senza essere apprezzati dagli spettatori.

Nel 1992, recita nella commedia La Gamine, dove interpreta Franck Matrix, anche in questo cosa la pellicola va incontro ad un insuccesso commerciale.

Dopo queste delusioni Johnny Hallyday torna al cinema nel 1999 con Pourquoi pas moi?, film della regista Stéphane Giusti.

L’anno seguente, recita al fianco di Sandrine Kiberlain e interpreta un rocker in Love me della regista Laetitia Masson.                                 Johnny Hallyday e il cinema

Nel 2003, ha interpretato un gangster ormai invecchiato in L’Homme du train (L’uomo del treno), un film di Patrice Leconte, dove recita accanto a Jean Rochefort.

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 3

Johnny Hallyday e Karin Martin

La sua performance venne apprezzata dalla critica e gli valse il Prix Jean-Gabin.

Nel 2006 recita nel film Jean-Philippe, diretto da Laurent Tuel, dove interpreta un Jean-Philippe Smet che, in un universo parallelo, non è riuscito a diventare una star.

Nel 2009, ha fatto un’incursione nel cinema asiatico interpretando il ruolo principale nel thriller di Hong Kong Vengeance, diretto da Johnnie To.

Nel 2011, all’età di 68 anni, ha debuttato a teatro recitando in Le Paradis sur terre di Tennessee Williams, avendo come partner Audrey Dana e Julien Cottereau e dove viene diretto da Bernard Murat. Gli spettacoli si svolsero al Teatro Edouard VII di Parigi, dal 6 settembre al 19 novembre 2011.                               Johnny Hallyday e il cinema

Nel 2014 recita in Salaud on t’aime (Parliamo delle mie donne) di Claude Lelouch, un film in cui Hallyday recita con Sandrine Bonnaire e Eddy Mitchell.

Nel 2017, recita in Rock’n Roll di Guillaume Canet e in Chacun sa vie diretto da Claude Lelouch.

Luca Miglietta

Johnny Hallyday e il cinema, una grande rockstar prestata alla settima arte 6

Johnny Hallyday e Adeline Blondieau