Emilia Clarke ed i fan

Emilia Clarke ed i fan

Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones: il matrimonio da cui è fuggita in Croazia

Emilia Clarke ed i fan di Game of ThronesEmilia Clarke ed i fan, a volte per gli attori sono un vero e proprio incubo ma l’attrice prende la cosa con leggerezza

Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones. Emilia Clarke, attrice che nel fortunato show televisivo Game of Thrones (in italiano Il trono di spade) interpreta il ruolo di Daenerys Targaryen ha più volte raccontato del suo rapporto con i fan. L’attrice ha spiegato divertita che può tranquillamente trascorrere del tempo insieme ai suoi colleghi, come Kit Harington (Jon Snow) o Gwendoline Christie (Brienne di Tarth), senza che le persone si rendano conto che sono star dello show. Forse i fan sono disorientati dal fatto che il loro look nella vita di tutti i giorni e diverso da quello che hanno nella serie quando indossano gli abiti di scena.

Emilia Clarke ed i fan di Game of ThronesI fan quando la riconoscono poi le chiedono di scattare una foto ricordo o un selfie con lei e le ragazze curiose poi chiedono ad Emilia Clarke se stia davvero insieme a Kit Harington.
Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones
Parlando della sua esperienza con i fan Emilia Clarke ha anche raccontato un episodio divertente accaduto in Croazia qualche anno fa. L’attrice si trovava in un hotel del paese balcanico insieme alla collega de Il trono di spade Nathalie Emmanuel (Missandei). Mentre stavano scendendo in ascensore per raggiungere la reception, Emilia ha sentito una musica che le era molto famigliare e quando le porte si sono aperte si è trovata di fronte a un matrimonio a tema ‘Il trono di spade’ celebrato proprio nell’hotel in cui alloggiava.

Emilia Clarke ed i fan di Game of ThronesLe due attrici hanno immediatamente premuto il bottone dell’ascensore per richiudere le porte e sono corse ad avvertire il collega Peter Dinklage che rischiava di ritrovarsi anche lui tra i fan al matrimonio. Insomma un vero e proprio matrimonio da incubo per gli attori che si sono poi nascosti in corridoio a bere vino nella speranza di non essere notati da nessuno degli invitati.

Luca Miglietta

Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia Clarke

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia Clarke

Tantissimi gli scherzi dietro le quinte di Emilia Clarke, un’attrice davvero pestifera, ma in fondo spassosa

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia ClarkeGli scherzi dietro le quinte di Emilia Clarke, dal set di Game of Thrones a quello di Io prima di te

Secondo i suoi colleghi, sul set Emilia Clarke è molto scherzosa a volte davvero fin troppo. Sam Claflin, che divideva con lei la scena nel drammatico Io prima di te, in cui interpreta un giovane rimasto paraplegico, era spesso costretto ad affidarsi alla collega “madre dei draghi” dovendo recitare immobile su una sedia a rotelle. Ma vatti a fidare della terribile Emilia Clarke! Claflin ha raccontato di aver rischiato di farsi molto male dopo essere stato spinto per scherzo troppo energicamente da Emilia mentre stavano girando una scena romantica che si svolgeva durante un matrimonio.

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia ClarkeMa questo non è lo scherzo più terribile architettato dalla bellissima Emilia Clarke. Scherzo ideato ai danni del collega de Il trono di spade Joseph Naufahu, che interpretava il leader dei Dothraki Khal Moro. Durante una pausa delle riprese notturne di Game of Thrones il neozelandese Naufahu si è addormentato su una sedia nella green room per la stanchezza. Mai commettere un simile errore quando nelle tue vicinanze si trova Emilia Clarke. L’attrice ha subito visto l’occasione propizia per una delle sue marachelle che le si stava presentando davanti e ha iniziato a cospargere di caramello il corpo e le mani dell’attore.

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia ClarkeTutto questo stava avendo luogo mentre altri due colleghi documentavano l’ennesima malefatta con video e foto, trattenendo a stento le risate per non svegliare la vittima. Joseph Naufahu molto spossato dalle lunghe riprese si è svegliato solo quando Emilia gli ha infilato in bocca il cucchiaio di plastica ripieno di caramello.

In una precedente occasione sempre sul set di Game of Thrones l’attrice aveva scritto le battute del collega sul suo corpo mentre lui era distratto. Insomma, se ti trovi sul set con la terribile Emilia Clarke tieni gli occhi aperti e non farti cogliere in fallo.

Luca Miglietta

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia Clarke

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking Bad

Jesse Pinkman doveva morire alla fine della prima stagione di Breaking Bad

Jesse Pinkman doveva morire, ma è stato salvato dallo sciopero degli sceneggiatori del 2007

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking BadJesse Pinkman doveva morire, è difficile pensare a un Breaking Bad senza di lui

Jesse Pinkman doveva morire in Breaking Bad. Sembra incredibile eppure Jesse Pinkman, co-protagonista di Breaking Bad interpretato da Aaron Paul, sarebbe dovuto morire dopo la prima stagione.
Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking Bad
Vince Gilligan, il creatore di Breaking Bad infatti aveva intenzione di uccidere Jesse Pinkman durante la prima serie. Questo però non è avvenuto perché uno sciopero generale degli sceneggiatori americani restrinse la prima stagione a soli sette episodi. Lo sciopero degli sceneggiatori del 2007 non riguardò solo Breaking Bad perché causò la riduzione degli episodi di moltissime serie del periodo, basti pensare a Scrubs, The Big Bang Theory, How I Met Your Mother, 24 o Lost.

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking BadSi pensava infatti che potesse essere solo una comparsa nella storia di Walter White, però alla fine della prima stagione il Pinkman di Aaron Paul si rivelò indispensabile. Con grande sorpresa di Gilligan le persone hanno subito amato il personaggio di Jesse ed alcuni si immedesimavano pure in lui per via di molti suoi aspetti caratteriali come le sue insicurezze.
Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking Bad
Se Jesse fosse stato ucciso, questo non sarebbe stato gradito dagli spettatori che stavano manifestando tanto affetto per il personaggio e questo spinse gli showrunner a dargli una seconda possibilità, scelta rivelatasi poi azzeccata.

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking BadPare che la puntata nella quale Jesse Pinkman dovesse morire fosse la 1×09, ma la serie si era appunto formata a sette puntate per via dello sciopero degli sceneggiatori.
Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking Bad
Una delle iniziali idee di Gilligan su questo personaggio era addirittura estrema e risaliva a molto prima che uscisse il pilot: Jesse Pinkman doveva essere ucciso da Walter White. Walt infatti secondo questa idea, pieno di collera verso lo spacciatore per uno dei suoi soliti disastri, lo avrebbe ucciso. Ora vi spieghiamo meglio come dovevano svolgersi i fatti se questa soluzione fosse andata in porto.

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking BadWalter lo avrebbe rinchiuso in uno scantinato, torturandolo ogni giorno, tagliandogli le dita dei piedi una per una e cauterizzando la ferita con una fiamma, in modo che non sanguinasse. Walter avrebbe dato a Jesse Pinkman una via d’uscita: un filo collegato a un fucile puntato su di lui gli avrebbe finalmente dato sollievo dal dolore. Jesse però non avrebbe preso in considerazione quell’opzione per settimane fino a quando Walter Jr. lo avrebbe scoperto e avrebbe cercato di aiutarlo. Jesse Pinkman, rendendosi conto che era il figlio di Walter, avrebbe deciso finalmente di tirare il filo in modo da ucciderli entrambi.

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking BadVince Gilligan ha detto di aver proposto questa idea ai dirigenti dello studio, ma questa non piacque perché tutti subito dopo gli dissero “Sei seriamente incasinato”. Questa scena così non venne mai girata e aggiungiamo noi che è andata bene così, perché il burrascoso rapporto tra Walter White e Jesse Pinkman è stato fondamentale per il prosegue della serie.

Luca Miglietta

Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione di Breaking Bad

Le sopracciglia di Emilia Clarke

Le sopracciglia di Emilia Clarke

Le sopracciglia di Emilia Clarke, espressive come quelle di pochissime altre attrici

Le sopracciglia di Emilia ClarkeLe sopracciglia di Emilia Clarke permettono all’attrice di fare espressioni davvero buffe e curiose

Alcuni ritengono che recitare dipenda tutto dagli occhi, ma chi può affermare di non aver mai guardato le bellissime sopracciglia di Emilia Clarke. Le sue sopracciglia danno all’attrice una marcia in più per la sua recitazione, pochi attori possono dire altrettanto anche i più bravi. Le sue sopracciglia folte, scure e mobilissime aiutano Emilia Clarke ad esprimere ogni sua emozione dalla più piccola a quella più intensa.

Le sopracciglia di Emilia ClarkePer una legge del contrappasso però quando interpreta Daenerys Targaryen ne Il trono di spade, il suo personaggio più conosciuto utilizza pochissimo le sue sopracciglia. La madre dei draghi è un personaggio glaciale e inflessibile e le sopracciglia dell’attrice si muovono pochissimo.

Si può notare la mobilità delle sue sopracciglia nel film Io prima di te (Me Before You) della regista britannica  Thea Sharrock uscito nel 2016. In questa pellicola infatti Emilia Clarke fa moltissime buffe faccette sfruttando questa parte anomica che la natura le ha donato. La sua capacità di muovere le sopracciglia in tutte le diverse direzioni in pochissimo secondi è davvero spettacolare, sembra quasi si sfoghi per tutte le volte in cui è stata costretta a tenerle ferme ne Il Trono di Spade per via delle caratteristiche del suo personaggio.

Le sopracciglia di Emilia ClarkeIn questo film drammatico – sentimentale, basato sull’omonimo romanzo di JoJo Moyes diventuto un bestseller, Emilia Clarke divide la scena con Sam Claflin.

La eccentrica Louisa Clarke è una cameriera ventiseienne un po ‘strana, totalmente ambigua, in un caffè locale. Lavora per vivere, dedicando la maggior parte del suo denaro alla sua famiglia operaia in lotta, con cui vive. Ha un fidanzato da 6-7 anni, Patrick e una sorella, Treena, che per la maggior parte rimane gelosa e risentita.

Per la sua bravura nel muovere le sopracciglia in rete, soprattutto sui social network da alcuni anni stanno proliferando gruppi e siti che parlano dell’argomento. Chi su Facebook non ha mai visto una foto o un meme sulle sopracciglia di Emilia Clarke.

Ecco un video in cui potete ammiare le sopracciglia di Emilia Clarke: link streaming youtube

Luca MigliettaLe sopracciglia di Emilia Clarke

Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead

Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead

Carol doveva morire, poi fortunatamente gli autori hanno cambiato idea

Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking DeadCarol doveva morire, ma Melissa McBride si è battuta per la sopravvivenza del suo personaggio

Chi segue The Walking Dead sa benissimo che nessun personaggio è davvero al sicuro perché potrebbe morire da un momento all’altro. I pericoli sono molti dagli zombi agli altri esseri umani, che spesso si rivelano essere peggiori dei mostri. Siamo giunti all’ottava stagione e Carol (Melissa McBride) dove considerarsi fortunata per essere stata risparmiata dagli sceneggiatori ed essere ancora viva.
Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead
Secondo gli script originali infatti Carol Peletier sarebbe dovuta morire durante la terza stagione, nell’episodio Dentro e fuori (Killer Within), ma al suo posto morì lo sfortunato T-Dog (IronE Singleton), sbranato dai vaganti.
Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead
Questa tesi è stata confermata dal regista e produttore degli effetti speciali della serie Greg Nicotero:

nel quarto episodio della terza stagione T-Dog viene morso e si sacrifica per salvare i suoi compagni. Al suo posto inizialmente doveva esserci Carol.
Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead
Sicuramente Carol Peletier è uno dei personaggi più riusciti della serie tv di AMC The Walking Dead, quella che ha subito un’evoluzione più marcata durante queste otto stagioni: da moglie sottomessa e silenziosa è diventata coraggiosa, freddo e calcolatrice.

Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking DeadGli sceneggiatori pensavano di eliminare il personaggio di Carol Peletier perché non avevano bene in mente come far evolvere il personaggio di Carol e perché negli stessi fumetti da cui è tratta la serie la donna muore presto. Non si sarebbe suicidata come nel comics però sarebbe comunque morta.
Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead
Melissa McBride, a proposito della possibile morte del suo personaggio, qualche hanno fa ha raccontato.

mi andava bene, ma comunque ero triste, poi sono andata a parlare con gli autori. Volevo che loro sapessero cosa pensavo di lei. Mi sentivo sempre così tranquilla. Ero felice di parlare di lei, mi ha reso felice. Stavo dando voce alla mia amica Carol, volevo che fosse ascoltata prima di andarsene.
Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead
Non sappiamo cosa Melissa McBride abbia detto durante il suo colloquio con gli autori, ma è riuscita a fargli cambiare idea e salvare Carol, un personaggio troppo importante per The Walking Dead. Sicuramente una scelta che ha dato ragione agli showrunner perché risulta difficile pensare alla serie senza di lei. Episodio che comunque fa riflettere sul fatto che basti un niente per modificare radicalmente la trama di uno show televisivo.

Luca Miglietta

Carol doveva morire nella terza stagione di The Walking Dead

Emilia Clarke e il sesso in Game of Thrones

Emilia Clarke e il sesso in Game of Thrones

Emilia Clarke e il sesso, come ha affrontato alcune situazioni imbarazzanti sul set de Il trono di spade

Emilia Clarke e il sesso in Game of ThronesEmilia Clarke e il sesso, lancio della campagna #FreethePenis perché anche gli uomini si spoglino davanti alla macchina da presa

Emilia Clarke e il sesso. Nel corso di Game of Thrones Emilia Clarke e la sua Daenerys Targaryen hanno dovuto affrontare situazioni difficili. Lei è stata violentata, è stata incinta, ha perso il bambino ed infine si è mostrata più volte nuda, come la famosa scena in cui è uscita indenne dalle fiamme.
Emilia Clarke e il sesso in Game of Thrones
Emilia Clarke ha più volte parlato della sua difficoltà a girare scene intime di fronte alla macchina da presa, ma vista l’altissima presenza di sesso nello show non poteva certo tirarsi indietro. Una volta addirittura dopo che i suoi genitori si erano lamentati dello scarso spazio a lei riservato nella serie, Emilia Clarke aveva invitato il padre e la madre a guardare insieme Il Libro dello Straniero, l’episodio in cui lei esce indenne dalle fiamme completamente nuda. L’attrice si è poi immediatamente pentita dell’invito fatto perchè ha girato la scena di nudo senza controfigura e quando il padre l’ha vista comparire senza veli, ha esclamato poco contento: “Ancora?”.

Emilia Clarke e il sesso in Game of ThronesEmilia Clarke ha anche raccontato alla stampa la scena di sesso più folle che ha dovuto girare ne Il trono di spade. Si trattava di una scena piuttosto drammatico perché si trattava di una scena di stupro, ma l’attrice non è riuscita a trattenere le risate durante una delle riprese. Quando il collega Jason Momoa, che nella serie interpreta Khal Drogo, le ha mostrato il suo membro Emilia Clarke si è resa conto che invece del solito sacchetto scuro usato per coprire le parti intime, Momoa aveva optato per un calzino rosa e peloso. L’attrice ha successivamente spiegato il perché delle sue risate “Era enorme, ed era rosa, e io non sapevo più cosa fare”, per poi interrompersi ed aggiungere divertita ai giornalisti “Oddio, ho appena detto questa cosa!”.

Emilia Clarke e il sesso in Game of ThronesEmilia Clarke ha anche lanciato la campagna #FreethePenis per contribuire alla sua maniera a combattere il sessismo nei film, nelle serie tv ed in particolare nello show che le sta più a cuore: Game of Thrones. Si tratta di una questione davvero sentita dall’attrice perché secondo lei se le donne sono costrette a spogliarsi di fronte all’obiettivo, gli uomini dovrebbero fare altrettanto. Così ha deciso di lanciare un appello agli autori de Il trono di spade accompagnandolo da un hashtag ad hoc: #FreethePenis. Emilia Clarke ha spiegato il perché della sua iniziativa:
Emilia Clarke e il sesso in Game of Thrones
credo che ci sia diseguaglianza nella quantità di nudo richiesto alle donne, a questa donna in particolare, e questo dipende dagli autori. Su ragazzi, tirate fuori il pene!.

L.M.

Emilia Clarke e il sesso in Game of Thrones

Il ballo del pollo di Emilia Clarke


Il ballo del pollo di Emilia Clarke

Il ballo del pollo di Emilia Clarke al provino de Il trono di spade

Il ballo del pollo di Emilia ClarkeIl ballo del pollo di Emilia Clarke che le ha permesso di conquistare il team di autori e produttori che dovevano valutarla

Le audizioni possono essere delle prove stressanti per gli attori in cerca di una parte e viverle con spensieratezza non è certo facile, ma non è stato così per Emilia Clarke.
Il ballo del pollo di Emilia Clarke
Emilia Clarke aveva appena finito di leggere le battute per un personaggio all’epoca sconosciuto di nome Daenerys Targaryen, quando chiese al team di autori e produttori che dovevano valutarla se c’era qualcos’altro di cui hanno bisogno. David Benioff disse per scherzo “certo, perché non ci fai un ballo?”

Il ballo del pollo di Emilia ClarkeEmilia Clarke prendendo troppo sul serio Benioff decise di ballare il ‘Funky Chicken‘ senza che nessuno se lo aspettasse conquistando il cuore di tutti e portando spensieratezza nella stanza.
Il ballo del pollo di Emilia Clarke
Così l’attrice stessa ha descritto la sua esperienza:

David Benioff, D.B. Weiss, Frank Doelger, Carolyn Strauss – tutti i produttori e gli showrunner erano di fronte a me in una stanza e io ero terrorizzata. Mi avevano visto da qualche parte in Inghilterra e mi avevano portato fino in America. Probabilmente pensavano ‘Oh, ecco questa ragazza scovata da qualche parte a Londra che non ha fatto niente se non un episodio di uno show televisivo, ci piacerebbe averla come protagonista del nuovo show che stiamo preparando.’ Avevo bisogno di andare lì e capire se per caso non fossero tutti pazzi.

Il ballo del pollo di Emilia ClarkeEmilia Clarke ha provato anche a spiegare il perché di questa buffa trovata:

dovevo presentarmi al provino a Los Angeles e dovevo essere al top, perciò un amico mi ha consigliato di eliminare gli zuccheri così da sembrare super sana. L’ho fatto, mi sono messa a dieta, sono arrivata a Los Angeles ed ero davvero al massimo, ma durante il provino mi hanno offerto una Diet Coke. Ho deciso di accettarla e dopo mi sono sentita come sotto l’effetto di droghe. Ero molto nervosa così, dopo aver recitato le mie scene, ho chiesto se potevo fare altro. David Benioff scherzando mi ha risposto “Puoi ballare”. Io però l’ho preso sul serio e ho fatto la Funky Chicken Dance e la danza dei robot.
Il ballo del pollo di Emilia Clarke
Un provino andato sicuramente meglio del previsto forse proprio grazie alla sua simpatia, che gli ha permesso di conquistare il team di persone che doveva decidere del suo destino. Emilia ha così ottenuto la parte di Khaleesi in Game of Thrones dando vita ad un personaggio che, grazie alla sua bravura e bellezza, è diventato uno dei più amati della serie. Game of Thrones (Il Trono di Spade nella traduzione italiana) ha avuto e continua ad avere un enorme successo in tutto il mondo ed ha inoltre contribuito a far conoscere al grande pubblico i romanzi di George R.R. Martin da cui è tratta.

Luca Miglietta

Il ballo del pollo di Emilia Clarke

Michael Douglas e il sesso

Michael Douglas e il sesso

Michael Douglas e il sesso, dal ricovero in una clinica per curare la sua dipendenza dal sesso al cancro alla gola

Michael Douglas e il sessoMichael Douglas e il sesso, l’attore di Basic Instinct e Attrazione fatale

Michael Douglas all’inizio degli anni novanta era ammalato di sesso dipendenza, una malattia che provoca un insieme di comportamenti impulsivi di natura sessuale, accompagnati da incubi e fantasie a luci rosse. La sesso dipendenza porta chi ne è affetto a rischiare ogni cosa pur di ottenere il piacere a cui è assuefatto.
Michael Douglas e il sesso
Pare che la moglie di Michael Douglas lo avesse scoperto a letto con la sua migliore amica secondo alcuni quotidiani dell’epoca come il The Sun. Da quel momento in poi ad Hollywood esplosero moltissimi pettegolezzi sull’attore, come chi raccontò che Michael Douglas sarebbe stato sorpreso nudo, insieme all’amica della moglie, più vecchia di lui, in una stanza dell’ albergo Regent Beverly Wilshire e che per placare l’ira di Diandra Luker, lui avrebbe promesso di farsi curare.

Michael Douglas e il sessoLa coppia Michael-Diandra però secondo molte persone tra cui la giornalista inglese Lynn Barber però sembrava in crisi da tempo.

Ovviamente la teoria che girava di più a quei tempi riguardava Basic Instinct, il film di Paul Verhoeven uscito in quel periodo in cui Michael Douglas divideva la scena con la bellissima Sharon Stone. Secondo questa teoria l’indomabile e latente voglia di sesso dell’ attore sarebbe stata risvegliata dalle lunghe scene passionali con Sharon Stone e che quindi si dovesse parlare di una vera e propria sindrome da Basic Instinct. Basic Instinct è diventato un vero e proprio film di culto che lanciò Sharon Stone  nell’olimpo del cinema. Le scene cult sono moltissime, chi non ricorda la scena del più fantastico accavallamento di gambe nella storia del cinema? Scena che poi è stata anche parodiata in una puntata dei Simpson ed ha come protagonista Willie il giardiniere della scuola di Springfield.                 Michael Douglas e il sesso

Michael Douglas e il sessoNel 1992 Michael Douglas dovette così ricoverarsi nella clinica di Sierra Tucson in Arizona, per disintossicarsi dal sesso al costo di quarantamila dollari. La clinica era una delle tante che è stata aperta negli Stati Uniti dopo quella fondata nel 1985 da Patrick Carnes del Golden Valley Institue for Behavioral Medicine.

Clinica che aveva una terapia simile a quella degli Alcolisti Anonimi per combattere la dipendenza dall’alcol o dalle droghe ed aveva un programma che poteva durare fino a quattro settimane. Il paziente che entrava al Sierra Tucson si assoggettava ad una vita da clausura senza telefonate all’ esterno, se non il primo giorno per dire che si è arrivati, e non poteva portarsi alcol, profumi, collutori alcolici nella valigia. Clinica in cui ovviamente erano vietati anche vestiti sexy, gonne sopra al ginocchio e bikini.

Michael Douglas e il sessoTutti i pacchi in arrivo ai pazienti erano ispezionati per controllare che non ci fossero sigarette o bottiglie di alcolici e se veniva trovata qualche sostanza proibita in camera di qualcuno, durante le ispezioni periodiche, veniva subito sequestrata. In questo centro veniva curata ogni forma di dipendenza, ma la vera specializzazione erano i disturbi legati al sesso come i traumi da incesto, la vergogna legata all’attività sessuale, l’amore-dipendenza – cioè la tendenza a innamorarsi continuamente, anche a costo di perdere la propria identità – e  la sesso dipendenza.

Michael Douglas e Diandra Luker nel 1995 si separarono proprio a causa degli innumerevoli tradimenti di lui e divorziarono nel 2000.

Michael Douglas e il sessoMichael Douglas che anni dopo si è ammalato di cancro alla gola a causa del cunnilinguo praticato migliaia di volte durante la sua vita. Cunnilinguo che permette la trasmissione del Papilloma Virus Umano o HPV, chi ha un’infezione da questo virus in gola ha una probabilità di contrarre il cancro 32 volte superiore rispetto a chi non ce l’ha.

Questa confessione di Michael Douglas al Guardian che ebbe una vastissima eco e fece riflettere il mondo sul binomio cunnilinguo – morte, tanto da costringere Allen Burry il suo portavoce a dire:              Michael Douglas e il sesso

Michael ha certamente parlato del sesso orale e il sesso orale è una delle possibili cause di alcuni tumori orali, come evidenziano anche diversi studi, ma non ha mai detto che la causa del suo cancro è il cunnilingus.

Michael Douglas e il sessoPoi in seguito però c’è stata la tempestiva replica del Guardian, che non solo ha confermato parola per parola la versione dell’attore, che aveva intervistato a Cannes in occasione della presentazione di Behind The Candelabra, ma ha anche diffuso online l’audio dell’incontro fra Douglas e il giornalista Xan Brooks in modo da fugare qualsiasi dubbio.

Cancro che è stato fortunatamente sconfitto dall’attore americano dopo una lunga battaglia.

L.M.

Michael Douglas e il sesso

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia

Carrie Fisher la principessa Leia, alcune foto della stupenda attrice direttamente dal set della prima trilogia di Star Wars

Carrie Fisher la principessa LeiaCarrie Fisher la principessa Leia è morta alcuni mesi, poco prima che uscisse Star Wars: Gli Ultimi Jedi

Carrie Fisher la principessa Leia. Carrie Fisher nasce a Beverly Hills, famoso quartiere di Los Angeles, il 21 ottobre del 1956 dal cantante Eddie Fisher e dalla celebre attrice Debbie Reynolds.

Il suo debutto nella recitazione risale al 1973, in un allestimento a Broadway del musical Irene. Subito dopo, la giovane attrice frequenta per diciotto mesi la Central School of Speech and Drama di Londra ed esordisce davanti alla macchina da presa in Shampoo, commedia con Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn .

Carrie Fisher è diventata famosa al grande pubblico intepretando la principessa Leia nella saga di Star Wars. L’attrice americana ha infatti vestito i panni la principessa Leia Organa sia nella trilogia che ha dato vita alla saga di Star Wars, che ne Il risveglio della Forza e in Star Wars: Gli ultimi Jedi. Si suppone che il suo personaggio compaia anche nel nono capitolo di Star Wars che uscirà nel 2019, nonostante l’attrice sia morta pochi mesi fa. Il suo personaggio infatti resta in vita nella finzione cinematografica al termine di Star Wars: Gli ultimi Jedi.

Carrie Fisher la principessa LeiaLa principessa Leia (o Leila nella traduzione italiana) è diventata un’icona degli anni settanta-ottanta e poi un personaggio cult della storia del cinema grazie all’acconciatura con le due crocchie laterali e al suo sexy bikini metallico, che indossa ne Il ritorno dello Jedi quando si trova prigioniera di Jabba the Hutt.

E’ una delle pochissime donne a comparire nella saga di Star Wars, perchè se ne vedono pochissime in quella galassia lontana lontana.

Per il ruolo di Leia, Carrie Fisher ha dovuto vincere la concorrenza di grandi attrici del calibro di Glenn Close, Jessica Lange, Meryl Streep, Anjelica Huston e Kathleen Turner. Alcuni anni fa in un’intervista ha detto scherzando “George Lucas (il regista che alla fine ha scelto lei) mi ha rovinato la vita”. Carrie Fisher ha recitato in prima persona in molte scene pericolose, ma in alcuni casi ha dovuto chiedere il supporto di alcune controfigure.

Carrie Fisher la principessa LeiaNella sua vità però non c’è stato solo Star Wars, perchè Carrie Fisher ha partecipato agli intramontabili The Blues Brothers ed Harry, ti presento Sally…, ad Hannah e le sue sorelle, L’erba del vicino e Austin Powers.

L’attrice però vive dei momenti bui durante la sua carriera dovuti all’uso di droghe. Dopo l’immenso successo di Star Wars: Una nuova speranza, la vita di Carrie Fisher cambia in maniera radicale e, non riuscendo a contenere l’emotività che deriva da una tale situazione, l’attrice comincia a far uso di sostanze stupefacenti. Inizia addirittura ad assumere cocaina anche mentre è impegnata nelle riprese de L’Impero colpisce ancora e The Blues Brothers.

A seguito di una overdose che rischia quasi di ucciderla, infatti, all’attrice viene diagnosticato un disturbo bipolare della personalità, ma lei rifiuta di accettare questa diagnosi per altri quattro anni, quando fortunatamente cambia idea. Inizia così un lungo percorso riabilitativo, che le permette di uscire dal “lato oscuro” in cui si era cacciata.

Carrie Fisher la principessa LeiaDurante il suo percorso riabilitativo, Carrie Fisher inizia la nuova carriera di scrittrice, pararallelamente a quella di attrice. Il suo primo romanzo risale al 1987 e si intitola Postcards from the Edge (Cartoline dall’Inferno). Il libro ebbe un grande successo e venne anche adattato sul grande schermo da Carrie Fisher stessa nel 1990, e venne diretto da Mike Nichols e interpretato da Meryl Streep nel ruolo della protagonista. Nel descrivere la vita dell’attrice Suzanne Vale, dipendente dalla droga e in eterno contrasto con sua madre, Carrie Fisher non fa altro che rappresentare sé stessa. Negli anni seguenti, Carrie Fisher viene inoltre contattata da alcuni registi per effettuare lavori non accreditati di revisione di sceneggiature cinematografiche o televisive, per renderle più scorrevoli e evitare ripetizioni. Tra questi anche registi famosi come Steven Spielberg e George Lucas.

Carrie Fisher la principessa Leia Han Solo, interpretato da Harrison Ford diceva di lei in Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza:

Fantastica la ragazza, eh? Non so se ucciderla o innamorarmi di lei.

Ora vi mostriamo alcune immaggini di Carrie Fisher la principessa Leia di Star Wars, la maggior parte direttamente dal set di Star Wars.

Tre foto in Carrie Fisher la principessa Leia fa il bagno con il suo bikini metallico molto sexy

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 1Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 2Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 3Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico sulla spiaggia

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 4 beachUna foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico:

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 5Due foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico accanto al Lord Vader

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 6Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 7Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico assieme a Lord Vader e altri personaggi

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 8Una foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia posa con il suo sexy bikini metallico e una palla

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 9Un foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia prende il sole con il suo sexy bikini metallico assieme ad un’altra ttrice con lo stesso tipo di bikini

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 10Ultima foto in cui Carrie Fisher la principessa Leia indossa il suo sexy bikini metallico

Carrie Fisher la principessa Leia sexy bikini 11L.M.

I versi dei dinosauri in Jurassic Park

I versi dei dinosauri in Jurassic Park

Non indovinerete mai come sono stati creati i versi dei dinosauri in Jurassic Park

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkI versi dei dinosauri in Jurassic Park spaziano dal delfino al verso delle tartarughe in accoppiamento

I Versi dei dinosauri in Jurassic Park. Gary Roger Rydstrom, nato a Chicago, 29 giugno 1959 è un regista, esperto di montaggio sonoro e sound designer per svariati film, tra cui Salvate il soldato Ryan, Jurassic Park e Titanic.

La sua carriera inizio nel 1983, lavorando con colui che sarebbe poi diventato il suo mentore: Ben Burtt, poi lavorò come tecnico del suono in Indiana Jones e il tempio maledetto e face il sound design nel film parodistico Balle spaziali. Ma è con Terminator 2 – Il giorno del giudizio che Gary Rydstrom raggiunge il successo perché il film  segna una rivoluzione nelle tecniche di creazione e manipolazione del suono. Questo lavoro innovativo fruttò a Rydstrom il suo primo premio Oscar.

Il successivo lavoro di Rydstrom, Jurassic Park è un’altra pietra miliare in termini d’innovazione in quanto lui doveva creare dozzine di distinti rumori di dinosauro essenzialmente da zero, dal momento che nessuno sapeva davvero come fossero, visto che animali si sono estinti prima della comparsa dell’uomo.

Usando una vasta combinazione di fonti sonore prese in ogni angolo della terra, che spaziava dagli elefanti ai delfini, Rydstrom riuscì a dare un verso unico ad ogni creatura presente nel parco giurassico.
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
Ora vi raccontiamo che animali ha utilizzato per creare i versi dei dinosauri in Jurassic Park dal Velociraptor a maestosoo T. rex.

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkVelociraptor

I pericolosissimi e intelligenti Velociraptor comunicano con un linguaggio che sembra tenebroso eppure in natura è un verso molto più innocuo. Come testimonia lo stesso Gary Roger Rydstrom.
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
È un po’ imbarazzante, ma quando i Velociraptor latrano l’un l’altro per comunicare, è una tartaruga che fa sesso. È una tartaruga che si accoppia! L’ho registrata al Marine World … la gente lì ha detto: “Ti piacerebbe registrare queste due tartarughe che stanno accoppiando? ” Sembrava uno scherzo, perché l’accoppiamento delle tartarughe può richiedere molto tempo. Devi avere un sacco di tempo per sederti e guardarle e registrarle.

Tuttavia, non si tratta dell’unico animale utilizzato per creare i rumori del Velociraptor:

quando il Velociraptor si presenta all’ingresso della porta in cucina, il rumore del respiro è un cavallo, abbiamo usato il cavallo in circa tre o quattro diversi dinosauri.

Il sibilo che fa il Velociraptor quando agguanta il guardiacaccia Robert Muldoon, invece, come prosegue il sound designer:

quella è un’oca, gli uccelli emettono suoni piuttosto rochi, ma le oche sono famose per essere le più cattive. Devi farle impazzire e poi ti fischiano addosso, e non ci vuole molto per far arrabbiare un’oca perché sembrano arrabbiarsi per tutto. Tutto quello che devi fare è avvicinarti ad una e attaccare un microfono vicino al suo becco e otterrai quel sibilo, e questo è il sibilo che Muldoon sente prima di morire..
I versi dei dinosauri in Jurassic Park

Invece per dare voce ai Velociraptor appena schiuse le uova:

è appena nato, quindi in un primo momento è davvero cigolante e carino, e abbiamo registrato un sacco di cuccioli: gufi, baby volpi e cose del genere.

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkGallimimus

Se quando vedete sullo schermo il gruppo di Gallimimus pensate ad una fuga precipitosa di cavalli selvaggi, c’è una buona ragione per questo come racconta Gary Roger Rydstrom.
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
Ricordo di aver registrato un cavallo femmina, che, quando il cavallo maschio le si avvicinò, strillò perché era in calore. Un sacco di animali in calore emettono un suono davvero unico. Strilla a questo maschio perché si è avvicinato un po’ troppo e lei era eccitata per il maschio, suppongo. E questo è lo stridio che i Gallimimus fanno quando passano, e lo stridio che fa (questo animale) quando viene mangiato da un T. rex. Uno suoni più importanti delle loro urla era quello di un delfino in calore, quindi qui puoi vedere uno schema!

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkTyrannosaurus rex

Il temibile Tirannosauro rex è uno dei più grandi e maestosi animali di Jurassic Park, ma alcuni dei suoi rumori principali provenivano dal piccolo Buster, il Jack Russell terrier di Rydstrom:
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
Il modo in cui animavano il T.rex era molto grezzo, specialmente quando afferrava il Gallimimus e l’avvocato e li scuoteva a morte. Ogni giorno vedevo il mio cane giocare con il giocattolo a corda e fare esattamente questo, fingendo, come se stesse uccidendo la sua preda. Uso sempre i miei animali domestici, in Terminator 2, ho registrato il suono di Buster che mangiava. Una delle cose divertenti del sound design è di prendere un suono e rallentarlo: diventa molto più grande. Sono stato ispirato da Ben Burtt, il grande sound designer dei film di Star Wars e mio mentore: ha fatto la bestia Rancor ne Il ritorno dello Jedi rallentando un suono di chihuahua, uno dei segreti del sound design è che se fai rallentare qualcosa, qualcosa di piccolo, fai emergere elementi del suono che probabilmente non potresti mai ottenere se registrassi qualcosa di grosso. L’elemento chiave del ruggito di T. rex non è un elefante adulto ma un elefantino quindi, ancora una volta, un piccolo animale.

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkBrachiosaurus

Il verso del brachiosauro è il mio preferito, perché è bellissimo ma come tutti i bei suoni è stato tratto da qualcosa che così bello non è. In quel caso si è trattato di un asinello. C’è questo sfasamento nelle voci di un asino, e se le rallenti, ottieni quasi un suono stridente, simile a una canzone: è il brachiosauro.” Quando il Brachiosauro starnutisce invece? “Quelli sono uno sfiatatoio delle balene e un idrante antincendio.

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkTriceratops

Lavoro allo Skywalker Ranch, che ha un sacco di bestiame in giro, quindi ho usato un sacco di mucche per i triceratopo. Ma il suono principale del triceratopo malato è il suo respiro e questo è in realtà uno degli unici elementi del film che non è un suono organico. Ho usato questo lungo tubo di cartone con una molla, è un dispositivo di riverbero che fa sembrare i suoni distesi, più profondi e bizzarri, quindi quando Sam Neill mette l’orecchio proprio nella cavità toracica del triceratopo e ascolta il suo respiro, c’è molta mucca lì dentro, ma l’elemento chiave della respirazione per lo più sono io che respiro in un tubo.
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
Non si tratta dell’unico suono prodotto da un uomo perché come confessa il sound designer:
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
stava venendo a trovarmi (un amico) e ho acceso il microfono e ho detto: ‘Puoi fare strani suoni?’ E ha fatto questo ringhio flemmatico, gutturale. Nella scena degli attacchi in cucina, c’è un primo piano del raptor che apre lentamente la bocca quando sta per attaccare Lex mentre si nasconde in un armadietto, e quel suono è principalmente il mio amico Dietrich che fa questo strano ringhio gutturale, al momento mi sembrava di imbrogliare quando usavo me stesso o qualsiasi altro essere umano per creare un suono di dinosauro – mi sentivo come se stessi ingannando gli dei del sound-design!

I versi dei dinosauri in Jurassic ParkDilophosaurus

Per quanto riguarda invece il verso del Dilofosauro:

fatto da un cigno. I cigni emettono un suono carino, quindi la versione carina del Dilophosaurus suona come un cigno, per la maggior parte.
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
Il suo verso rapidamente si intensifica quando il Dilofosauro diventa più minaccioso:

quando è spettrale spaventoso, c’è sicuramente un suono serpente a sonagli là dentro, mentre si distende la sua chioma attorno alla sua testa i suoni raspanti nella sua voce provengono da un falco.
I versi dei dinosauri in Jurassic Park
Il consiglio fondamentale che Rydstrom da, scherzando, ai futuri tecnici del suono, è quello di avere sempre un assistente per questo tipo di lavori, in maniera da registrare in prima persona i suoni di cani, elefanti e koala; e mandare invece poi l’assistente a registrare leoni, alligatori e serpenti a sonagli.

Luca Miglietta