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Bmw ingaggia il compositore di Interstellar

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar

L’auto elettrica deve far rumore per motivi di sicurezza, così Bmw ingaggia il compositore di Interstellar. Hans Zimmer dovrà creare i suoni delle future auto elettriche della casa tedesca

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar
Bmw ingaggia il compositore di Interstellar. L’auto elettrica ha un problema che le omologhe tradizionali non avevano: non produce rumore. Se da un lato ha il vantaggio di aver un pressoché nullo impatto acustico molto positivo nelle città caotiche e di avere emissioni che rasentano lo zero, dall’altro un’auto silenziosa può diventare pericolosa

Non emettendo praticamente alcun suono, tranne quello prodotto delle gomme sull’asfalto i pedoni potrebbero non accorgersi del sopraggiungere di un’auto elettrica. Il legislatore europeo ha così deciso di intervenire per evitare questo pericolo, obbligando i costruttori a dotarsi di un sistema denominato AVAS, dal primo luglio 2019. AVAS è l’acronimo di Audible Vehicle Alert System.

Questo nuovo sistema, montato a bordo di tutte le vetture, dovrà riprodurre un suono con una tonalità decisa e chiara di un’intensità di almeno 56 decibel, fino a 75 quando la velocità è di 20 km/h. In questo modo sarà garantita la sicurezza e l’incolumità dei pedoni e dei soggetti particolarmente a rischio come le persone con disabilità visiva.

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar e il gladiatore
La BMW, come altre case automobilistiche concorrenti, da molto tempo sono sensibili al problema della pericolosità di un’auto silenziosa

Da dieci anni circa la BMW sta lavorando ai “rumori” delle le sue future auto elettriche e la collaborazione con il compositore cinematografico hollywoodiano Hans Zimmer sarà decisiva a sviluppare il suono perfetto. Il compositore ha lavorato con Renzo Vitale, ingegnere acustico della casa automobilistica tedesca, per creare “drive sounds” e “sound signs”, ossia il “rombo” della future BMW.

Hans Zimmer ha spesso collaborato col regista Christopher Nolan realizzando le colonne sonore della trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Interstellar, Dunkirk e Inception. Il compositore ha anche composto la colonna sonora di altre famosissime pellicole come Il gladiatore, L’ultimo samurai, I pirati dei Caraibi ed il cartone Il re leone.

Luca Miglietta

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy, Dave Bautista sta per uscire sul grande schermo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino

Tutti come Schwarzy Dave Bautista
Tutti come Schwarzy, dopo tanti altri attori che hanno seguito le orme di Arnold Schwarzenegger, Dave Bautista sta per uscire nei cinema di tutto il mondo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino. L’ex wrestler statunitense in My Spy veste infatti i panni di JJ, un agente della CIA che è stato retrocesso e deve badare ad una bambina di 9 anni, di nome Sophie.

JJ deve in realtà sorvegliare in incognito la famiglia della bambina. Sophie scoprirà presto le telecamere nascoste nel suo appartamento e lo ricatterà affinché passi un po’ di tempo con lei e le insegni a diventare una spia perfetta.  Il film è diretto dal navigato Peter Segal.

Anche John Cena si è lanciato in questo genere di commedie

Il wrestler John Cena invece sta per uscire con una commedia in cui fa da babysitter a tre bambini in Playing With Fire. Si tratta di una commedia di Andy Fickman.

Come ben ricorderete il primo a fare questo genere di commedia era stato Arnold Schwarzenegger nel 1990  in Un poliziotto alle elementari di Ivan Reitman. In questa commedia al fianco di Penelope Ann Miller l’attore austriaco era un poliziotto sotto copertura che si fingeva maestro elementare.

In passato avevano fatto un ruolo simile a Schwarzy anche a Vin Diesel e The Rock. Insomma Arnold Schwarzenegger ha aperto un filone di successo in cui attori d’azione devono badare a bambini scalmanati.

Tutti come Schwarzy Arnold Schwarzenegger
My Spy
Genere: Commedia
Pese: USA
Anno: 2019
Regia: Peter Segal
Attori: Dave Bautista, Kristen Schaal, Ken Jeong, Parisa Fitz-Henley, Nicola Correia-Damude.

Playing With Fire
Genere: Commedia
Pese:
USA
Anno: 2019
Regia: Andy Fickman
Attori: Judy Greer, John Cena, Brianna Hildebrand, Keegan-Michael Key, John Leguizamo

Luca Miglietta

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione… uno dei dialoghi più interessanti di True Detective

Credo che la coscienza umana true detective rust

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione. Siamo troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Siamo creature che non dovrebbero esistere… per le leggi della natura….

Siamo delle cose che si affannano nell’illusione di avere una coscienza. Questo incremento della reattività e delle esperienze sensoriali è programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti…

E io credo che la cosa più onorevole per la nostra specie sia rifiutare la programmazione, smetterla di riprodurci, procedere mano nella mano verso l’estinzione… un’ultima mezzanotte in cui fratelli e sorelle rinunciano ad un trattamento iniquo…

Io dico a me stesso che sono un testimone ma la risposta giusta è che sono stato programmato così e mi manca la disposizione al suicidio.

Ecco la traduzione delle parole di Rust Cohle nel celebre dialogo della iconica serie americana della HBO

I think human consciousness is a tragic misstep in evolution. We became too self-aware. Nature created an aspect of nature separate from itself. We are creatures that should not exist by natural law.

We are things that labor under the illusion of having a self, this accretion of sensory experience and feelings, programmed with total assurance that we are each somebody, when in fact everybody’s nobody.

I think the honorable thing for our species to do is to deny our programming. Stop reproducing. Walk hand in hand into extinction. One last midnight, brothers and sisters opting out of a raw deal.

I tell myself I bear witness, but the real answer is that it’s obviously my programming. And I lack the constitution for suicide.

Si tratta di frasi pronunciate dal detective Rust Cohle, interpretato da Matthew McConaughey in un celebre dialogo col collega Martin “Marty” Hart (Woody Harrelson). Ho volutamente omesso le brevi frasi con cui Marty risponde per rendere più semplice seguire il pensiero di Rust. Questo famoso dialogo lo potete trovare nel primo episodio della prima stagione di True Detective intitolato Capitolo uno: La lunga luminosa oscurità.

Luca Miglietta

Batman di Aronofsky

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky, che non ha mai visto la luce, poteva essere un progetto molto interessante, peccato che la Warner non abbia considerato un’intuizione tanto bella quanto rischiosa

Batman di Aronofsky

Il Batman di Aronofsky. Il regista Darren Aronofsky nel 1999 propose alla Warner Bros., il progetto Batman: Year One, che prevedeva un Batman attempato interpretato da Clint Eastwood ed ambientato in una Gotham ricavata dalla reale Tokyo. Il franchise era reduce dall’insuccesso del pessimo Batman & Robin e la major non se la sentiva di rischiare.

Poi Darren Aronofsky non proseguì su questa linea facendo una proposta differente che prevedeva una storia delle origini di Batman completamente diversa: Bruce Wayne era presentato come un orfano cresciuto nell’autofficina di Big Al, sempre minacciato dal sottobosco criminale circostante. L’atmosfera doveva essere appunto più simile a quella di Taxi Driver che al classico cinecomic

Ecco cosa ha detto il regista due anni fa, quando la Warner Bros. ha adottato il suo stesso approccio per progetto su Joker.:

sapete, credo che finalmente… forse ci siamo. Ero 15 anni in anticipo sui tempi. Sento quello che dicono sul film col Joker ed è esattamente la mia visione. Dissi: gireremo nell’East Detroit e nell’East New York. Non ricostruiremo Gotham. Volevo che la Batmobile fosse una Lincoln Continental con due motori di bus montati sopra. […] Cercavamo di reinventare tutto per avvicinarci alla visceralità di Taxi Driver. L’idea generale era quella. Ma quelli in cima dissero: no, non può essere una Lincoln Continental, deve essere una Batmobile.

Resterà sempre la curiosità di vedere come sarebbe stato accolto un progetto simile da parte del pubblico e della critica

Una cosa è sicura, se Darren Aronofsky fosse riuscito a concretizzare il suo progetto su Batman, forse la trilogia di Christopher Nolan non avrebbe mai visto la luce.

Quando il progetto di Aronofsky è stato cancellato Christopher Nolan ha preso il controllo creativo della saga sul Cavaliere Oscuro. Darren Aronofsky ha in passato dichiarato che il suo film sarebbe stato molto più crudo di quello di Nolan:

credo che la versione di Nolan sia esattamente ciò che lo studio voleva. Il mio progetto era un po’ più crudo e coraggioso, andava in una direzione più estrema.

Se pensiamo che i film di Nolan sono stati ritenuti i cinecomic più cupi e coraggiosi mai visti sullo schermo, è facile immaginare che l’idea di Aronofsky fosse un po’ troppo estrema per la Warner Bros. e la DC Comics.

Luca Miglietta

Genealogia dei personaggi di Dark

Genealogia dei personaggi di Dark

Ecco un albero genealogico che può semplificarvi la vita e capire la genealogia dei personaggi di Dark, i molti intrecci della serie possono avervi confuso un po’ le idee

Genealogia dei personaggi di Dark

Genealogia dei personaggi di Dark. Dark è senza dubbio una delle serie più interessanti ed intriganti degli ultimi anni, ma allo stesso tempo è molto complicata da seguire, se non si sta bene attenti alla complessità della trama. La serie, di cui è appena uscita la seconda stagione in streaming su Netflix, racconta le intricate vicende fra passato, presente e futuro degli abitanti della città di Winden in Germania.

Dark presenta un complesso intreccio di personaggi nelle diverse epoche storiche in cui si svolge e questo rende necessario avvalersi dell’aiuto di un albero genealogico. Non andiamo avanti a spiegarvi il perchè dell’albero genealogico perchè altrimenti rischiamo di farvi degli spoiler. Un consiglio: cominciate ad usare l’albero genealogico dopo essere arrivati alla fine della prima serie come ripasso, altrimenti potreste rovinarvi parte della trama.

Genealogia dei personaggi di Dark albero genealogico

Famiglia Kahnwald

Michael Kahnwald (Sebastian Rudolph): che si suicida nel 2019.

Hannah Kahnwald (Maja Schöne): è la moglie di Michael e la madre di Jonas. Lavora come massaggiatrice. Il suo personaggio nel 1986 è interpretato da Ella Lee.

Jonas Kahnwald (Louis Hoffman):  figlio di Michael e Hannah, migliore amico di Bartosz Tiedemann. Il suo personaggio nel futuro (2052) è interpretato da Andreas Pietschmann.

Ines Kahnwald: è la nonna di Jonas ed è una infermiera in pensione. Il suo personaggio è interpretato da Angela Winkler nel 2019, da Anne Ratte-Polle nel 1986 e da Lena Urzendowsky nel 1953.

Famiglia Nielsen

Ulrich Nielsen: è un ufficiale di polizia di Winden con tre figli (Magnus, Martha e Mikkel). Il personaggio è interpretato da Oliver Masucci nel 2019 e da Ludger Bökelmann nel 1986.

Katharina Nielsen: moglie di Ulrich e madre dei suoi figli, che fa la preside della scuola di Winden. Nel 1986 il suo personaggio è interpretato da Nele Trebs, nel 2019 invece è interpretato da Jördis Triebel.

Magnus (Moritz Jahn): è il figlio teenager di Ulrich e Katharina

Martha (Lisa Vicari): figlia di Ulrich e Katharina e fidanzata di Bartosz. La ragazza però stava con Jonas prima che il ragazzo andasse in un ospedale psichiatrico dopo la morte del padre.

Mikkel (Daan Lennard): il figlio più piccolo di Ulrich e Katharina che scompare nel 2018. Si scoprirà poi essere il padre di Jonas.

Agnes Nielsen (Antje Traue): madre di Tronte e quindi nonna di Ulrich, la vediamo nel 1953.

Tronte Nielsen (Walter Kreye nel 2019): è il padre di Ulrich e di Mads, scomparso e ucciso nel 1986. Il suo personaggio è interpretato da Felix Kramer nel 1986.

Jana Nielsen (Tatja Seibt nel 2019): moglie di Tronte e madre di Ulrich e Mads. Nel 1986 il suo personaggio è interpretato da Anne Lebisnky.

Famiglia Doppler

Dr. Peter Doppler (Stephan Kampwirt): marito di Charlotte e psicologo di Jonas.

Charlotte Doppler (Karoline Eichhorn): capo della polizia di Winden, moglie di Peter, che viene tradita dal marito in più occasioni con un travestito. E’ interpretata da Stephanie Amarell nel 1986.

Franziska Doppler (Gina Stiebitz): è la figlia maggiore di Peter e Charlotte

Elisabeth Doppler (Carlotta von Falkenhayn): è la figlia minore di Peter e Charlotte. La bambina è sordomuta.

Helge Doppler (Hermann Beyer): è il padre di Peter e l’ex addetto alla centrale nucleare, nel 2019 soffre di demenza senile. Il suo personaggio è interpretato da Peter Schneider nel 1986 e da Tom Philip nel 1953.

Bernd Doppler (Michael Mendl nel 1986): nonno di Peter, fondatore della centrale nucleare di Winden. Il personaggio nel 1953 è interpretato da Anatole Tabuman.

Famiglia Tiedemann

Regina Tiedemann (Deborah Kaufmann): madre di Bartosz e responsabile dell’hotel di Winden. Il suo persongaggio nel 1986 è interpretato da Lydia Maria Makrides. Nel 1986 la giovane è vittima di un brutto scherzo da parte di Ulrich e Katharina, che la legano ad un albero nel bosco di notte. Verrà accusata di aver denunciato Ulrich alle autorità per le presunte molestie su Katharina, in realtà mai avvenute.  Chi aveva fatto la falsa denuncia era però Hannah, innamorata da sempre di Ulrich.

Aleksander Tiedemann (Peter Benedict): il suo vero nome è Boris Niewald ed ha un passato misterioso che cerca di nascondere in tutti i modi. Aleksander è il marito di Regina e il direttore della centrale nucleare nel 2019. Il suo ruolo nel 1986 è interpretato da Béla Gabor Lenz.

Bartosz Tiedemann (Paul Lux): figlio di Regina e Aleksander, migliore amico di Jonas Kahnwald, fidanzato di Martha Nielsen.

Claudia Tiedemann (Lisa Kreuzer nel 2019 e 2052): madre di Regina e nonna di Bartosz, interpretata da Julika Jenkins nel 1986, prima direttrice donna della centrale nucleare.

Egon Tiedemann (Christian Pätzold nel 1986): padre di Claudia e poliziotto di Winden.

Doris Tiedemann (Luise Heyer): madre di Claudia e moglie di Egon nel 1953.

Uomo della Pubblicità dei Marshmallow di Ghostbusters – Acchiappafantasmi

L’uomo della Pubblicità dei Marshmallow di Ghostbusters I

Ecco perchè Ray aveva in testa la mascotte della ditta immaginaria Stay Puft e pensa a Stay Puft Marshmallow Man, ovvero all’uomo della Pubblicità dei Marshmallow

Uomo della Pubblicità di Marshmallow di Ghostbusters - AcchiappafantasmiStay Puft Marshmallow Man, famoso in Italia come l’Uomo della Pubblicità dei Marshmallow è un personaggio immaginario apparso nel film Ghostbusters – Acchiappafantasmi diretto da Ivan Reitman nel 1984. Si tratta di un gigantesco pupazzo bianco di 40 metri vestito da marinaio, che fa da mascotte alla immaginaria Stay Puft, che produce appunto marshmallow. Nella pellicola il dio Gozer pronuncia la frase “Scegliete la forma del distruggitore”. Peter, Egon e Winston riescono a non pensare a nessuno, ma Ray invece pensa a un qualcosa che ha “amato nell’infanzia, qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione” e si materializza Stay Puft.

“Non è colpa mia. Ci è entrato così, da se. Io… io ho cercato di pensare… Non può essere! Non può essere! Oh, me*da! All’Uomo della Pubblicità dei Marshmallow. Cercavo di pensare a cose innocue. A qualcosa che ho amato nell’infanzia, a qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione… al pupazzo dei boli di lichene! Non c’è niente di più soffice e dolce di quei candidi gnocchi di lichene!

Uomo della Pubblicità di Marshmallow di Ghostbusters - AcchiappafantasmiCosì si giustifica Dan Aykroyd, che in Ghostbusters – Acchiappafantasmi interpreta Ray Stantz. Come è possibile che Ray immagini una figura simile? Come riportato qualche giorno fa su Facebook in un post di Nanni Cobretti, nel film sono stati “nascosti” due brevissimi fotogrammi, sfuggiti alla stragrande maggioranza degli spettatori, che fanno comprendere come Ray possa aver immaginato un personaggio così improbabile.

Ecco le due sequenze dove si può vedere l’immagine della simpatica mascotte Stay Puft Marshmallow Man

Stay Puft Marshmallow Man viene inquadrato per la prima volta all’inizio di Ghostbusters, quando Dana Barrett (Sigourney Weaver) entra in contatto con Zuul. La ragazza abbandona la spesa in cucina scappando il più in fretta possibile dal suo appartamento: accanto alla confezione di uova che iniziano a sfrigolare c’è infatti una sacchetto di “gnocchi di lichene” con la distinguibilissima sagoma della mascotte della Stay Puft. A fare il sopralluogo nella casa della ragazza è però Peter Venkman, interpretato da Bill Murray, non Ray, rende comunque bene l’idea di come fossero diffusi i marshmallow di quella marca.

Uomo della Pubblicità di Marshmallow di Ghostbusters 1Appare la seconda volta dopo il sovraccarico all’impianto di stoccaggio dei fantasmi, nel quartier generale dei Ghostbusters. Viene fatta una panoramica del palazzo dove si trova la base dei Ghostbusters: si vedono anche tutti gli edifici accanto e su uno di questi c’è un manifesto dell’Uomo della Pubblicità dei Marshmallow Stay Puft. Potete vedere la sequenza nella foto sotto.

Uomo della Pubblicità di Marshmallow GhostbustersLuca Miglietta

La mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altra

La mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altra

La mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altra nel caso lo show fosse finito anticipatamente per scarsi ascolti, era il piano B degli sceneggiatori

La mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altra robin tedLa mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altra nel finale della popolare serie tv americana, trasmessa dalla CBS. Sicuramente il finale della serie tv, che nella versione italiana è stato tradotto con “E alla fine arriva mamma”, è uno dei finali più discussi della storia delle serie TV, c’è chi lo ha amato, e chi lo ha odiato e spera ancora che in un universo parallelo la storia raccontata da Ted Mosby (Josh Radnor) abbia avuto un epilogo diverso.

L’ultimo episodio di How I Met Your Mother (HIMYM) si intitola Amici per sempre, ed è diviso in due parti da una ventina di minuti ciascuna per esigenze televisive. Dopo 9 lunghe stagioni, e decine di flashback e flashforward in cui Ted Mosby racconta ai figli come ha conosciuto la loro madre, scopriamo che la mamma è Tracy McConnell (Cristin Milioti). Si tratta della bassista della band ingaggiata per il matrimonio di Barney Stinson (Neil Patrick Harris) e Robin Scherbatsky (Cobie Smulders). Si tratta della ragazza con l’ombrello giallo più volte citata nel corso di tutta la storia. Ma ciò che non è piaciuto ad alcuni fan è che la mamma alla fine della serie sia morta ed il fatto di raccontare come ha conosciuto la loro madre non sia altro che il pretesto di Ted per chiedere ai figli di poter uscire con l’amata Robin.

La mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altraTracy però non è stata l’unica candidata a interpretare il ruolo della mamma, perchè prima di scrivere la sceneggiatura della penultima stagione di How I Met Your Mother, gli autori Craig Thomas e Carter Bays avevano ipotizzato un finale alternativo. Si trattava di un piano d’emergenza nel caso in cui la serie TV fosse stata interrotta in anticipo, gli ascolti infatti non erano più quelli delle prime stagioni.

Chi doveva essere la madre di How I Met Your Mother se la serie fosse stata interrotta anticipatamente per ascolti bassi dal network televisivo?

Craig Thomas e Carter Bays avevano deciso che la madre dei figli di Ted sarebbe stata Victoria (Ashley Williams): la pasticcera di cui Ted Mosby si era innamorato nella prima stagione, e sei anni più dopo, nella settima stagione, incontra nuovamente al ballo degli architetti.

La mamma di How I Met Your Mother poteva essere un’altra Ted Mosby Robin Scherbatsky Ovviamente è un finale che può far solo fantasticare i fan non essendo mai stato scritto, perchè la serie è continuata e non è stato necessario utilizzare il piano B ipotizzato dagli autori. Non può non incuriosire però che cosa sarebbe successo all’amicizia tra Ted Mosby e Robin Scherbatsky, con Victoria ancora in scena e come sarebbe stato il finale. Probabilmente una conclusione simile nonostante il personaggio fosse diverso.
Una cosa è certa, si trattava di una bella serie che però è peggiorata nelle ultime stagioni, l’ultima è pure poco divertente e sarebbe stato meglio concluderla prima, magari anche con lo stesso finale, e non girare troppe stagioni che ad un certo punto sapevano di ripetitivo.

Luca Miglietta

Pillole su Commando

Pillole su Commando (1985)

Pillole su Commando inedite, direttamente da Arnold Schwarzenegger, protagonista della famosa pellicola anni ottanta diretta da Mark L. Lester, in cui l’attore austriaco veste i panni del colonnello John Matrix

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator Pillole su Commando, film del 1985 di Mark L. Lester con protagonisti con Arnold Schwarzenegger, Rae Dawn Chong, Dan Hedaya, Vernon Wells, David Patrick Kelly e Alyssa Milano, Bill Duke, Bill Paxton e Branscombe Richmond.

Arnold Schwarzenegger tornerà nelle sale italiane dal prossimo 31 ottobre con Terminator: Dark Fate (Terminator: Destino Oscuro in italiano). Il film sarà diretto da Tim Miller e la Paramount ha rilasciato un primo teaser trailer del film.

Il nuovo capitolo in arrivo della saga di Terninator ignorerà i titoli successivi a Terminator 2 – Il giorno del giudizio, perchè in questi film non ha collaborato James Cameron, ideatore del franchise e autore del soggetto di questa nuova avventura.

Arnold Schwarzenegger gentilmente si è messo a rispondere su Reddit ad alcune domande sul trailer di Terminator: Destino Oscuro. Dopo ha rivelato alcune curiosità su altri suoi film tra cui Commando.

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator 2As soon as I carried a thousand pound log with one arm I knew it was funny. But let me share the scenes you didn’t see that I tried to get in.

I wanted to cut off a guy’s arm and kill him with it. This wasn’t in the script. He would throw a knife at me and after he missed, while his arm was still extended, I chop it off at the shoulder with a machete and beat him to death with it. Needless to say, I was asked by the head of the studio, Larry Gordon to come to his office. And he said “what the fuck is the matter with you? Do you want to make money with this movie or an x-rated movie?”

I said “you’re right” and he said “get the fuck out of my office.

Riassumendo Arnold Schwarzenegger aveva proposto di tagliare il braccio di un ragazzo e uccidendolo così. Questa scena non era prevista nella sceneggiatura. Voleva tagliargli il braccio teso dalla spalla con un machete per poi picchiarlo a morte. Larry Gordon il capo dello studio gli aveva chiesto di venire nel suo ufficio, per poi redarguirlo con queste parole. “quale cazzo è il problema con te? Vuoi fare soldi con questo film o un film x-rated?” Così Arnold Schwarzenegger aveva rinunciato alla scena.

Pillole su Commando Arnold Schwarzenegger Terminator 2 SwartzyArnold Schwarzeneggerdi recente è stato vittima di un’aggressione in Sud Africa durante una cerimonia al Sandton Convention Centre di Johannesburg

Arnold Schwarzenegger è stato di recente colpito alla schiena mentre stava partecipando all’evento sportivo Arnold Classic Africa. L’ex governatore della California si trovava presso il Sandton Convention Centre di Johannesburg, quando un uomo, saltando, lo ha colpito violentemente con un calcio alla schiena, senza farlo barcollare vista la struttura fisica di Swartzy, nonostante i suoi 71 anni. L’aggressore è stato subito bloccato dalla sicurezza e Schwarzenegger ha abbandonato il centro congressi qualche minuto dopo.

Poco dopo l’attore ha postato un messaggio su Twitter informando i suoi follower sulle sue condizioni: “Grazie per le vostre preoccupazioni, ma non c’è niente di cui preoccuparsi. Pensavo di essere stato urtato dalla folla, il che accade spesso. Ho realizzato di essere stato colpito solo quando ho visto il video, come tutti voi. Sono contento che l’idiota non abbia interrotto il mio Snapchat”.

L.M.

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes, il pubblico e la critica non perdonano, numeri impietosi per l’amatissima serie tv

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes, pessimi voti anche su Imdb, una serie che aveva voti altissimi fino alla settima stagione, poi con il peggioramento della qualità degli episodi i voti sono andati in picchiata

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes arya, sansa, bran starkGame of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes. Sul noto sito web aggregatore di recensioni da parte della critica specializzata e dei singoli utenti, gli ultimi tre episodi sono stati molto sotto le aspettative.

Il quarto episodio intitolato The Last of the Starks ha totalizzato un misero 58% di punteggio, The Bells, il quinto un disastroso 47%, l’ultimo intitolato The Iron Throne ha raggiunto un pessimo 48%. I voti a ben guardare sono bassi per l’intera ottava stagione, si salvano giusto i primi episodi (92% Winterfell, 88% A Knight of the Seven Kingdoms, 75% The Long Night), che avevano fatto ben sperare il pubblico di vedere un bel prodotto fino alla fine. A causa di questi numeri l’ottava stagione di Game of Thrones ottengono una media del 67 per cento di recensione di critica e pubblico, il risultato più basso nella storia dell’amato show HBO.

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes e imdbLe aspettative su Il Trono di Spade all’inizio dell’ottava Stagione erano molto alte, poi la sceneggiatura di David Benioff e D.B. Weiss ha scontentato tutti a causa di una trama appena abbozzata e a dialoghi a tratti banali.

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes, ma su Imdb, dove i voti non sono in percentuali ma in numeri da 1 a 10, non fa meglio. I primi tre episodi raggiungono voti tra il 7,8 e l’8,1, poi c’è un drastico calo: 5,8 nella quarta, 6,4 nella quinta ed infine un pessimo 4,5 nell’ultima.

Un finale di Game of Thrones che farà storcere il naso a molti, come tutta l’ultima stagione del resto, tanto che è nata UNA PETIZIONE ONLINE PER RIGIRARE TUTTA L’OTTAVA STAGIONE

David Benioff e D.B. Weiss non si sono rivelati due sceneggiatori all’altezza della qualità della saga nell’ultima stagione, ed anche nella settima non erano stati eccellenti seppur con risultati di gran lunga migliori dell’ottava. La sesta stagione di Game of Thrones è stata la prima in cui David Benioff e D.B. Weiss hanno dovuto contare solo sulle proprie abilità per la mancanza di libri di George R. R. Martin da cui attingere, ma in questo caso se l’erano cavata comunque egregiamente, curiosa questa debacle finale.

Game of Thrones disastroso su Rotten Tomatoes, imdb ed altri sitiAl di là delle opinioni personali del pubblico e quelle più ponderate della critica il dato è comunque preoccupante, i numeri non mentono mai: l’ottava stagione di Game of Thrones si è rivelata pessima. Un record solo negli ascolti televisivi, nello streaming e nei dowload illegali da utorrent e Emule. Stagione che ha registrato la percentuale più bassa su Rotten Tomatoes ed i voti più bassi mai ottenuti dalla serie su Imdb, questo vuol dire qualcosa al di là della soggettività dei giudizi. Ho preso in considerazione i due siti più importanti i voti sul web sono bassi anche su altre piattaforme.

Luca Miglietta

Mano mozzata di Jaime riappare in Game of Thrones 8×05

La mano mozzata di Jaime riappare in Game of Thrones 8×05

La mano mozzata di Jaime riappare in Game of Thrones 8×05, un miracolo del Signore della Luce

Mano mozzata di Jaime riappare in Game of Thrones 8×05La mano mozzata di Jaime riappare in Game of Thrones 8×05, no non si tratta di una miracolo del Signore della luce, ma di un altro errore, dopo l’ormai famosa tazza di Starbucks. L’errore ha di nuovo scatenato le reazioni dei fan, alcuni stupiti e divertiti, altri indignati di fronte all’ennesimo errore di un finale di stagione sotto le aspettative di molti. .

Nella puntata Game of Thrones 8×05 Jaime Lannister e la sorella gemella Cersei si abbracciano prima di affrontare insieme il loro tragico destino. Al personaggio interpretato dall’attore Nikolaj Coster-Waldau era stata amputata la mano nelle stagioni precedenti, ma nell’episodio Game of Thrones 8×05 questo dettaglio sembra essere stato dimenticato: la mano di Jaime sembra infatti essere ricresciuta improvvisamente.

Ecco in cosa consiste questo errore, piuttosto veniale rispetto a quello dello scorso episodio in cui è apparso un bicchiere di caffè di Starbucks

In un’immagine di The Bells la mano destra dell’attore è infatti visibile sulla schiena di Lena Headey, la stampa ha ricevuto la foto dalla HBO stessa,che però in poco tempo si è resa conto dell’errore. Nessuno nella fase di editing della foto promozionale si è ricordato sistemare la mano dell’attore Nikolaj Coster-Waldau. L’attore per interpretare Jaime Lannister infatti indossa sempre una mano finta.

Mano mozzata di Jaime riappare in Game of Thrones 8×05 erroreLa HBO ha rimediato il più velocemente possibile al suo errore, ma l’immagine aveva già fatto il giro del web condiviso sui social. L’errore non figura nel corso dell’episodio Game of Thrones 8×05, ma solo nella foto promozionale, nella puntata Jaime Lannister porta infatti regolarmente la mano dorata finta.

Game of Thrones si concluderà domenica prossima con la sesta puntata dell’ottava stagione, un episodio che i fan attendono con ansia, i più ansiosi addirittura andando a leggere spoiler e leak in rete. L’adattamento per il piccolo schermo dei romanzi scritti da George R.R. Martin nessuno pensava avrebbero potuto avere un successo simile. Il prossimo weekend potrete vedere l’ultimo episodio su Sky Atlantic HD, Sky Atlantic ed in streaming legale su Now Tv.

Luca Miglietta