Il padre di Woody Harrelson era un killer

Il padre di Woody Harrelson era un killer

Il padre di Woody Harrelson era un killer ad insaputa del figlio

Il padre di Woody Harrelson era un killerIl padre di Woody Harrelson era un killer, numerose sono state le sue vittime, tra queste il giudice John H. Wood Jr. nel 1981.

Il padre di Woody Harrelson era un killer. Lo stesso Woody qualche anno fa ha parlato alla stampa della terribile esperienza della scoperta che il padre Charles Harrelson era in realtà un killer professionista.

I miei si sono separati quando avevo sette anni. Ma lui era già da tempo in prigione. Entrava e usciva. Avevo undici anni quando ho sentito il suo nome alla radio: parlavano di Charles V Harrelson e del suo processo per omicidio. E io ero lì a pensare che non poteva essere un caso di omonimia. Sapevo che era mio padre! È stata una cosa terribile.

Il padre di Woody Harrelson era un killer Assassini nati - Natural Born KillersL’attore ha anche spiegato che ignorava cosa avesse fatto il padre grazie alla protezione di sua la madre dalle terribili notizie.

Lei non amava mio padre. Ma devo ringraziarla perché ci ha sempre tenuto lontani dalle brutte notizie: non ha mai parlato male di lui. Mai. Avrebbe potuto: del resto lui non era né il migliore dei mariti o dei padri.

L’attore ha più volte tentato di tirarlo fuori dal carcere nonostante non fosse il migliore dei padri.

Per anni ho provato a farlo uscire. Ho provato a fargli avere un nuovo processo. Non so se se lo meritasse, però ero un figlio che voleva aiutare il padre. Ho speso milioni di dollari nel tentare di riflettere, sbattendomi la testa al muro. Avvocati su avvocati.

Il padre di Woody Harrelson era un killer Assassini nati - Natural Born KillersWoody Harrelson ha interpretato spesso serial killer e personaggi con qualche rotella fuori posto; pensate ad esempio allo spietato killer di Assassini Nati – Natural Born Killers di Oliver Stone o al simpatico pazzo stermina zombie di Benvenuti a Zombieland.

Charles Voyde Harrelson (1938) è stato prima condannato a quindici anni per omicidio nel 1973, poi, uscito dopo cinque anni per buona condotta, ha avuto due ergastoli nel 1981 per per l’assassinio del giudice John H. Wood, Jr., avvenuto il 29 maggio 1979. Nel 1995 ha tentato la fuga dal penitenziario di Atlanta, ma è stato catturato e trasferito nel carcere di massima sicurezza ADX Florence, in Colorado. Muore in carcere a causa di un infarto nel 2007.

Luca Miglietta

Benvenuti a Zombieland Il padre di Woody Harrelson era un killer

Tom Cruise voleva farsi prete

Tom Cruise voleva farsi prete

Tom Cruise voleva farsi prete quando era ancora adolescente

Tom Cruise voleva farsi preteQuando non era ancora una star di Hollywood e si chiamava ancora Thomas Cruise Mapother IV, Tom Cruise voleva farsi prete. Il giovane Tom viveva a Louisville in Kentucky non si era ancora convertito a Scientology ed era ancora cattolico.

Sembra però che Tom da ragazzino sia entrato in seminario “più per imparare che per serie intenzioni di diventare prete”, come ha spiegato alcuni anni fa padre Ric Schneider al settimanale americano Newsweek. Il parroco ha anche raccontato che Tom quando era adolescente, nel 1976, andava a messa una volta al giorno e pregava dalla mattina alla sera.

Padre Ric ha inoltre raccontato che Tom:

aveva i denti strani e non era nemmeno così alto da far pensare che un giorno diventasse una star del cinema. Era un ragazzo come tanti altri, anche se s’isolava spesso e preferiva la solitudine.

Padre John Boehman, un altro prete che lo seguiva nelle lezioni, lo considerava un bravo ragazzo “anche se era sempre il primo a mettersi nei guai”.

Ric Schneider prima del 50esimo compleanno dell’attore e della lettera di divorzio dell’ex moglie Katie Holmes, gli ha spedito una foto di lui 14enne insieme ad un amico, scattata durante il seminario che ha frequentato in Ohio.

Katie Holmes, che cattolica, non aveva comunque mai completamente aderito a Scientology, eccezione fatta per il rito matrimoniale nel castello Odescalchi di Bracciano. Sembra tra l’altro che Scientology, la nuova fede di Tom sia stata una delle cause scatenanti del divorzio con l’ex stellina di Dawson’s Creek.

Il rapporto tra Tom Cruise e Scientology era già stato anche la causa del divorzio tra di lui e Nicole Kidman, sua seconda moglie. L’attrice australiana è cattolica e desiderava che i loro due figli, Isabella Jane e Condor Anthony, ricevessero il battesimo.

George Clooney aveva la paralisi di Bell

George Clooney aveva la paralisi di Bell

George Clooney aveva la paralisi di Bell, una sindrome che gli ha reso difficile l’adolescenza

 George Clooney aveva la paralisi di BellGeorge Clooney aveva la paralisi di Bell, una lesione funzionale nervosa che porta alla paresi del nervo facciale. Durante la scuola media l’attore americano era stato colpito da questo tipo di paresi facciale, che gli aveva parzialmente paralizzato il viso e reso quasi impossibile aprire un occhio.

A causa di questo problema Clooney è stato vittima di bullismo, diventando lo zimbello della scuola. I compagni di classe lo chiamavano Frankenstein. L’attore ricorda questo triste periodo:

E’ stato il momento peggiore della mia vita… ma l’esperienza mi ha reso più forte.

George Clooney aveva la paralisi di Bell, ma non è l’unico attore che ha dovuto affrontare questa sindrome che poteva essere un intralcio alla carriera.

Paralisi di Bell, è una sindrome che colpisce, in media, 25 persone su 100mila, ma nella maggior parte dei casi scompare dopo pochi mesi. George Clooney non è l’unico attore ad esserne stato colpito, infatti tra chi ha sofferto questa sindrome possiamo ricordare Sylvester Stallone, Pierce Brosnan, Katie Holmes, Ralph Nader, Amy Brenneman, Joe Mantegna, Terrence Howard, Jane Greer, Anupam Kher, Alexis Denisof e Jamey Sheridan.

Molti di loro sono riusciti a costruirsi una importante carriera non lasciandosi scoraggiare da questa piccola difficoltà che molti colleghi non dovevano affrontare. L’espressività del viso infatti è importante per la carriera di un attore, perchè lo rende più credibile e permette al pubblico di immedesimarsi e lascirsi trasportare maggiormente dai personaggi che interpreta.

 

Eva Green era bionda

Eva Green era bionda

Eva Green era bionda, poi ha deciso di virare sul nero corvino.

Ebbene sì, siamo Eva Green bionda sexy, Eva Green era biondaabituati a vederla coi capelli tinti di nero, eppure Eva Green era bionda

Eva green era bionda

Molti non sanno che in realtà il colore naturale dei capelli di Eva Green è un biondo scuro, ma ha iniziato a tingersi la chioma di colore corvino fin da quando aveva 15 anni.

La stessa attrice francese in due diverse interviste di molti anni fa, aveva rivelato alla stampa internazionale:

è tutta colpa della migliore amica di mia madre che si tingeva i capelli, e mi ha convinto a virare verso il nero da quando avevo 15 anni: non ho più smesso.

Tingevo i capelli di nero, perché il mio colore naturale è un biondo scuro, e non mi piacciono le vie di mezzo.

Eva Green anche in questo si mostra anticonformista rispetto a molte star dai capelli bruni che si tingono i capelli di biondo. Il biondo infatti ha un simbolismo molto forte, perchè  richiama raffinatezza e seduzione. Questo avviene anche perchè le bionde naturali sono poche nel mondo (1 su 20) e questo vale anche per le star di Hollywood.

Per esigenze di copione se li è più volte tinti di biondo, ma mai col suo colore naturale, pensate alla commedia fantasy Dark Shadows diretta da Tim Burton. In questo film del 2012 l’attrice divide la scena con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller ed Helena Bonham Carter.

Eva Green bionda sexy Dark Shadows, Eva Green era biondaChissà come sarebbe stata Eva Green con il suo colore naturale, ma non importa dopo tutto, è già bellissima e seducente così com’è, perchè tornare alle origini?

Qui sotto ecco una foto che dimostra la bellezza dell’attrice con il suo colore corvino.

Eva green sexy dark, Eva Green era bionda

I gatti al cinema

I gatti al cinema

Vi ricordate quante volte sono comparsi i gatti al cinema? Ricordate di che film si tratta? Jonesy, G.G. o Church vi sono familiari?

I gatti al cinema Tom e Jerry William Hanna, Joseph BarberaI gatti al cinema. I gatti sono diventati nel corso degli anni i protagonisti indiscussi di internet. Si possono trovare moltissimi video, meme o semplici fotografie di questo buffo animale, che fa sorridere e suscita simpatia e tenerezza. E’ diventato un vero e proprio business sulla rete, basta fare un giro su Facebook o altri social per farsi un’idea.

Quella dei gatti non è comunque una moda nata negli ultimi anni se pensate a Il libro dei gatti tuttofare (Old Possum’s Book of Practical Cats), pubblicato nel 1939 dal poeta Thomas Stearns Eliot. Da questo libro è stato tratto Cats, il famosissimo musical composto da Andrew Lloyd Webber. I gatti hanno fatto la loro comparsa molti anni fa anche nei cartoni animati, basti pensare al cartone Tom e Jerry creato da  William Hanna e Joseph Barbera o Gatto Silvestro, il felino dei cartoni animati Looney Tunes, ossessionato dalla voglia di catturare Titti e Speedy Gonzales. Alti gatti famosi dei cartoni animati sono Gli Aristogatti (The Aristocats) e Garfield.

I gatti al cinema sono comparsi moltissime volte, fin dagli anni cinquanta, nonostante farli recitare non sia una cosa semplice, perché difficilmente si riesce ad addomesticare un gatto a differenza del cane. Vi ricordate quali sono i gatti più famosi del cinema? Qui sotto vi presentiamo tutti i felini comparsi al cinema in ordine cronologico.

I gatti al cinema Gatto Silvestro, Speedy Gonzales Sylvester (Looney Tunes)I gatti al cinema

Cagliostro, Una strega in paradiso

Cagliostro è il gatto che compare nel film Una strega in paradiso (1958), diretto da Richard Quine.

Il gatto siamese, che divide la scena con Gillian ‘Gil’ Holroyd  (Kim Novak), non è un semplice animale, ma un vero e proprio stregone. Si tratta infatti dell’incarnazione di un avo della bella strega di cui s’innamora Shepherd ‘Shep’ Henderson (James Stewart). Tra gli attori anche Jack Lemmon.

I gatti al cinema Cagliostro, Una strega in paradiso Bell, Book and Candle James Stewart, Kim Novak gatto, CatLo stregatto, Alice nel paese delle meraviglie

Si tratta del gatto che compare nel film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Productions, Alice nel paese delle meraviglie (1951).

Il cartone è diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson ed è basato principalmente sul libro di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Lo Stregatto compare anche nel film diretto da Tim Burton Alice in Wonderland (2010).

I gatti al cinema Stregatto Cheshire Cat Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wilfred Jackson Lewis CarrollGatto, Colazione da Tiffany

Il felino è il confidente di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961), diretto da Blake Edwards e tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.

Il gatto non ha un vero e proprio nome perché come recita la protagonista: “io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale”.  Il gatto che abita con Holly ha un ruolo fondamentale in Colazione da Tiffany, pensate anche solo all’ultima scena in cui Holly Golightly (Audrey Hepburn) e il suo innamorato vanno alla ricerca del gatto smarrito sotto la pioggia. Tra gli attori anche George Peppard, Martin Balsam e Mickey Rooney.

I gatti al cinema Gatto, cat Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) Blake Edwards, con Audrey Hepburn, George PeppardG.G., F.B.I.: Operazione gatto

G.G. (Darn Cat o DC nella versione originale) è il gatto di F.B.I.: Operazione gatto (That Darn Cat!),  un film Disney del 1965 diretto da Robert Stevenson.

G.G. è un furbo e smaliziato gatto siamese, che diventa fondamentale in un’operazione condotta dall’FBI, che ha lo scopo di liberare una donna. Tra gli attori Hayley Mills, Dean Jones e Dorothy Provine.

I gatti al cinema F.B.I. Operazione gatto (That Darn Cat!) Hayley Mills, Dean Jones, Dorothy ProvineTonto, Harry e Tonto

Tonto è il nome del gatto protagonista di Harry e Tonto (1974), un film di Paul Mazursky, con protagonisti Art Carney e Ellen Burstyn.

Tonto è il soriano rosso che accompagna il protagonista Harry Coombes in un lungo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, dopo che l’uomo è rimasto senza casa.  Art Carney vinse l’Oscar per il miglior attore grazie all’interpretazione di Harry.

I gatti al cinema Harry e Tonto (Harry and Tonto) Paul Mazursky, Art Carney, Ellen Burstyn setJake, Il gatto venuto dallo spazio

Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) è una divertente commedia del 1977 diretta da Norman Tokar e distribuito dalla Walt Disney Pictures Home Entertainment.

Il gatto venuto dallo spazio vede protagonista un soriano alieno Zunar-J-5/9 doric-4-7, che viene ribattezzato Jake dai suoi padroni adottivi sulla Terra. Tra gli attori Sandy Duncan e Hans Conried.

I gatti al cinema Il gatto venuto dallo spazio (The Cat from Outer Space) Zunar-J-59 doric-4-7 Sandy Duncan, Hans ConriedJonesy, Alien

E’ il gatto di Alien (1979), uno dei capolavori del regista Ridley Scott. Jonesy è il soriano rosso dell’ufficiale della USCSS Nostromo Ellen Ripley (Sigourney Weaver), l’eroina che combatte gli Xenomorfi nella fortunata serie di pellicole dedicate al predatore alieno.

Non vi possiamo spiegare il perché, altrimenti rovineremo la trama di un film fantastico, ma Jonesy ha un ruolo importante nella trama di Alien. Jonesy, sopravvissuto nel primo Alien, tornerà e se la caverà anche nel sequel, Aliens – Scontro finale, questa volta diretto da James Cameron, non compare invece in Alien³ – (1992) e Alien – La clonazione – (1997). Oltre a Sigourney Weaver, tra gli attori di Alien anche Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt.

I gatti al cinema Jonesy, Alien Sigourney Weaver, Ian Holm, John Hurt, Veronica Cartwright, Yaphet Kotto, Tom Skerritt USCSS Nostromo Ellen RipleyGenerale, L’occhio del gatto

L’occhio del gatto (1985) è un film del diretto da Lewis Teague, basato su due storie di Stephen King  (Quitters, Inc. e Il cornicione) e un soggetto originale scritto per il film. Il film vede tra i protagonisti Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays.

L’occhio del gatto è diviso in tre episodi collegati dalla presenza di un gatto, che si muove sullo sfondo nei primi due, e diventa protagonista principale nell’ultima storia. Il gatto protagonista dell’ultima storia si chiama Generale.

I gatti al cinema L'occhio del gatto (Cat's Eye) Lewis Teague Drew Barrymore, James Woods, Alan King, Kenneth McMillan e Robert Hays Generale, GeneralRufus, Re-Animator

Re-Animator (1985) diretto da Stuart Gordon, è un film horror fantascientifico tratto dal racconto del 1922 Herbert West rianimatore, dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft.

La pellicola racconta le vicende dello studente di medicina Herbert West, che inventa un siero per resuscitare i morti. I cadaveri ritornano in vita, ma non sono controllabili e diventano mostri che iniziano a uccidere. West riporta in vita con il suo fluido sperimentale fluorescente anche Rufus, il gatto nero di Dan che aveva ritrovato morto ammazzato. Tra i protagonisti Jeffrey Combs, Bruce Abbott e Barbara Crampton.

I gatti al cinema Re-Animator (1985) Stuart Gordon Howard Phillips Lovecraft Jeffrey Combs, Bruce Abbott, Barbara CramptonChurch, Cimitero vivente

Church è il gatto della piccola Ellie Creed in Cimitero vivente (1989), horror diretto da Mary Lambert e tratto dal romanzo Pet Sematary di Stephen King.

Nella pellicola Church è un gatto Certosino. Tra gli attori: Denise Crosby, Fred Gwynne e Dale Midkiff.

I gatti al cinema Church Cimitero vivente Pet Sematary, Stephen King Mary Lambert, Denise Crosby, Fred Gwynne, Dale MidkiffFiocco di Neve, Stuart Little

Fiocco di neve è gatto persiano bianco che cerca di catturare il topolino Stuart nel film Stuart Little – Un topolino in gamba (1999) di Rob Minkoff.

Sfigatto, Ti presento i Miei

Sfigatto (Mr. Jinx) è il nome del felino di casa Byrnes nel film Ti presento i Miei (2000) di Jay Roach. Nella pellicola compaiono Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner e Owen Wilson.

I gatti al cinema Ti presento i miei (Meet the Parents) Jay Roach Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Blythe Danner, Owen Wilson Sfigatto Mr. Jinx Ulisse, A proposito di Davis

Ulisse (Ulysses) è il gatto di A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis), un film del 2013 diretto e sceneggiato da Joel ed Ethan Coen.

Ulisse è un bellissimo soriano rosso, che smuove il protagonista Llewyn Davis dalla sua inerzia esistenziale. A proposito di Davis vede tra i protagonisti: Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.

I gatti al cinema A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) Joel, Ethan Coen Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman Ulisse UlyssesI gatti al cinema però non sono finiti qui:

Il gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld

Il misterioso gatto bianco di Ernst Stavro Blofeld, acerrimo nemico dell’agente 007 nella serie di film dedicati a James Bond. Il suo nome però non lo conosciamo perché in nessuna delle sue apparizioni cinematografiche viene chiamato per nome. Gatto che viene parodiato in Austin Powers – Il controspione diretto da Jay Roach e con protagonista il comico canadese Mike Myers. Il felino del villain di 007 diventa il Signor Bigolo (Mr. Bigglesworth), lo Sphynx del Dottor Male.

I gatti al cinema Ernst Stavro Blofeld cat, gatto 007 James BondCatwoman

Impossibile non citare Catwoman (all’anagrafe Selena Kyle o anche Selina Kyle), un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1940 e pubblicato dalla DC Comics. Il personaggio è apparso anche nei cartoni animati, nelle serie TV ed infine al cinema. Catwoman è comparsa al cinema in Batman – Il ritorno (1992), diretto da Tim Burton, dove viene interpretata da Michelle Pfeiffer, nel 2004 è Halle Berry a vestire i panni di Catwoman, ed infine il personaggio è presente ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno, terzo e ultimo capitolo della saga di Christopher Nolan dedicata a Batman. In quest’ultimo film è Anne Hathaway ad interpretare l’eroina con l’agilità e le movenze di un gatto.

I gatti al cinema Catwoman Halle Berry Sharon Stone sexyIn conclusione come si possono non menzionare, la signora dei gatti di Arancia Meccanica, il gatto di Don Vito Corleone nel Padrino, il felino de Il lungo addio o quello di Millennium – Uomini che odiano le donne. Si può anche citare Baby, il leopardo domestico di Katharine Hepburn in Susanna!. Non lo è ma viene trattato come se fosse un gatto, con grande meraviglia del dottor David Huxley (Cary Grant).

I gatti al cinema non sono finiti qui perchè prossimamente faremo un nuovo articolo.

Luca Miglietta

I gatti al cinema Il padrino (The Godfather) cat, gatto Marlon Brando Francis ford coppola

Trucchi per girare le scene di sesso nei film

Trucchi per girare le scene di sesso nei film

Quali sono i trucchi per girare le scene di sesso nei film? Ve lo siete mai chiesti? Perché gli attori in scene così hot sono a proprio agio?

House Of Cards Kate Mara Kevin Spacey scene trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvTra poco vi sveliamo i trucchi per girare le scene di sesso sia al cinema, che nelle serie tv

Trucchi per girare le scene di sesso nei film. Spesso quando ci imbattiamo in una scena di sesso più o meno esplicito sorge spontanea la curiosità su come sia stato possibile girare quella scena. Ci si chiede anche come gli attori riescano ad essere naturali, circondati da altri attori, il regista ed il resto della troupe.

A detta di moltissimi attori e registi infatti le scene di sesso sono proprio le più complicate da girare: è difficile riuscire a simulare un’azione così intima e personale in maniera realistica tanto da convincere lo spettatore della pellicola. I trucchi per girare le scene di sesso nei film sono molti: i cuscini messi fra i due corpi, le protesi, i capi intimi invisibili e le imbottiture per evidenziare i muscoli. Fondamentali sono anche il posizionamento delle luci e la scelta dell’inquadratura, che spesso richiedono molto tempo e una buona dose di ingegnosità da parte del regista di turno.

Girls HBO 2 Trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvCome ha dichiarato al New York Times Judd Apatow, autore e produttore della serie Girls anche il il movimento degli attori durante le scene di sesso può essere un problema:

se provi o pensi troppo diventa un pessimo porno.

Forse uno dei metodi più impiegati è quello di utilizzare una sorta di slip color carne a cui vengono tagliati gli elastici. Questi slip sono poi fissati sulla pelle tramite dei cerotti che vengono accuratamente resi invisibili allo spettatore tramite il trucco di scena.

Nei film in cui le scene sono decisamente più esplicite e distinguibili invece si utilizzano altri trucchi per girare le scene di sesso. Si impiegano ad esempio protesi finte in lattice che ricostruiscono il loro corpo, oppure con un ingegnoso metodo si simula il sudore. Secondo The Independent infatti, nelle scene di sesso spinto, gli attori vengono spruzzati con acqua di rose e glicerina per ricoprire il corpo di gocce che facciano pensare al sudore. A volte, per rendere la scena ancora più realistica, si aggiunge anche della crema idratante, che crea un ulteriore strato oleoso sulla pelle.

anne hathaway love and other drugs Amore & altri rimedi Trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvUn altro trucco utilizzato dalle attrici è sicuramente quello della parrucca pubica, impiegata in numerosi film, pensate a quella utilizzata da Kate Winslet in A voce alta – The Reader, da Anne Hathaway in Amore & altri rimedi, o da Dakota Johnson in Cinquanta sfumature di grigio. Questo strumento, chiamato in gergo merkin, non è però un’invenzione hollywoodiana, perchè è stata inventato addirittura alla metà del 1400 per prevenire i pidocchi. Un trucco che veniva utilizzato dalle prostitute, che lo impiegavano inoltre per mascherare possibili malformazioni o effetti di qualche malattia contratta. Secondo il responsabile del trucco della serie tv Boardwalk Empire il merkin infatti serve a creare l’illusione di un inguine perfetto, che nella realtà spesso non esiste.

I trucchi per girare le scene di sesso nei film non sono certo finiti qua, perchè John Turturro ne ha adottato uno davvero ingegnoso per simulare un amplesso. L’attore e regista italoamericano ha rivelato in un’intervista che per il suo film Romance and Cigarettes aveva chiesto a Kate Winslet di sedersi su una piccola palla di quelle che si usano per gli esercizi in palestra, in modo da simulare una scena di sesso frenetico con lei seduta sul partner. Veniva poi utilizzata un’inquadratura che facesse sì che gli spettatori vedessero solo l’espressione del viso dei due attori in movimento, ma non i loro corpi.

Romance & Cigarettes John Turturro James Gandolfin Susan Sarandon Kate Winsleti sexy red dress fire streaming trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tvUn altro stratagemma utilizzato dall’industria cinematografica sono i copricapezzoli. Nei film e nelle serie tv vengono utilizzati dei tipi particolari di copricapezzoli: sono color carne e danno l’impressione allo spettatore che il seno dell’attrice sia completamente nudo. Questo metodo è stato utilizzato durante le scene hot tra Kate Mara e Kevin Spacey in House Of Cards, come aveva raccontato l’attrice due anni fa alla rivista Playboy.

Quando non si possono utilizzare trucchi per girare le scene di sesso viene ripreso un sosia dell’attore che non vuol essere ripreso. Keira Knightley ha rivelato che nelle scene più erotiche Domino si è fatta sostituire da una controfigura. L’attrice ha infatti scherzato:

quel sedere? Non è mio, magari l’avessi così.

Luca Miglietta

Domino (2005) Tony Scott Keira Knightley, Mickey Rourke, Edgar Ramirez, Lucy Liu streaming Trucchi per girare le scene di sesso nei film e nelle serie tv

Le scene di sesso in Girls, trucchi di scena

Le scene di sesso in Girls, trucchi di scena

Trucchi coi quali vengono messi a loro agio gli attori della serie tv, perchè le scene di sesso in Girls sono ricorrenti

Girls HBO Le scene di sesso in Girls, trucchi di scenaI diversi modi di affrontare le scene di sesso in Girls di Allison Williams e Lena Dunham

Le scene di sesso in Girls. Girls è una serie tv in onda sul canale via cavo HBO che è stata trasmessa anche in Italia da MTV. La serie è creata, interpretata e prodotta da Lena Dunham.

Girls segue le vicende di quattro amiche che stanno cercando di costruirsi una vita dopo essersi trasferite a New York. Hannah, è un’aspirante scrittrice poco più che ventenne costretta a ridiscutere le proprie aspirazioni dopo che i genitori decidono di tagliarle i fondi per il suo mantenimento. Hannah vive con le amiche Marnie, Jessa e Shoshanna.

Abbiamo scelto di raccontarvi una scena in particolare, che è stata descritta dalla stessa attrice Allison Williams alla una rivista statunitense Entertainment Weekly.  Nella quarta stagione di Girl si vede l’attrice Allison Williams in una scena di anilingus e lei stessa ha rivelato alla rivista che tra le sue natiche e il volto dell’attore Ebon Moss-Bachrach c’era in realtà un assorbente.

Quella di utilizzare speciali assorbenti è una pratica molto utilizzata al cinema per evitare episodi imbarazzanti tra gli attori e le scene di sesso in Girls sono molte; però, come ha raccontato Lena Dunham la protagonista e autrice di Girls per lei non va così sul set della serie televisiva:

il cerottone che si usa per coprire la vagina è scomodo così ho smesso di indossarlo dopo la prima stagione. Non c’è ragazzo che lavora in quella serie che non abbia visto l’interno della mia vagina.

Girls HBO 2 Le scene di sesso in Girls streaming, trucchi di scena
Titolo originale: Girls
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2012 – in produzione
Formato: serie TV
Genere: commedia, drammatico
Stagioni: 5
Episodi: 52
Durata: 30 minuti (episodio)
Lingua: originale inglese

Caratteristiche tecniche:

Rapporto: 16:9
Colore: colore
Audio: sonoro
Ideatore: Lena Dunham

Interpreti e personaggi:

Lena Dunham: Hannah Horvath
Allison Williams: Marnie Michaels
Jemima Kirke: Jessa Johansson
Zosia Mamet: Shoshanna Shapiro
Adam Driver: Adam Sackler
Alex Karpovsky: Ray Ploshansky
Andrew Rannells: Elijah Krantz
Ebon Moss-Bachrach: Desi Harperin
Jake Lacy: Fran Parker

Girls HBO 3 Le scene di sesso in Girls, trucchi di scena

The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese

The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese

The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese confermato di nuovo dal regista

Martin Scorsese The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese nel 2018The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese. Martin Scorsese, in un’intervista a Tv2000 realizzata in collaborazione con il Centro televisivo vaticano ha risposto:

se penso di poter trovare un progetto per farne un altro? Non so, De Niro ha un progetto per me, si chiama ‘The Irish man’, ha un bellissimo copione. Penso che potremo andare in produzione verso maggio o giugno del prossimo anno.

L’intervista è andata in onda ieri sera alle 21 sulla tv della Conferenza Episcopale Italiana nell’ambito di uno speciale dedicato al regista statunitense e al suo ultimo film Silence, sui missionari gesuiti nel Giappone del milleseicento.

Le riprese di The Irishman dovrebbero partire il prossimo anno per un’uscita prevista nel 2018. Si tratta di un biopic, basato su I Heard You Paint Houses libro di Charles Brandt.
Il film e racconterà la storia vera del killer della mafia di origini irlandesi Frank “The Irishman” Sheeran, coinvolto nella scomparsa e nella morte di Jimmy Hoffa.

Martin scorsese Robert De Niro set The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese nel 2018Frank Sheeran morì nel 2003 e fu accusato di avere legami con la famiglia Bufalino, una delle più importanti famiglie della mafia italoamericana. Poco prima di morire Sheeran confessò di aver ucciso il controverso sindacalista statunitense Jimmy Hoffa.

Si sta occupando della sceneggiatura di The Irishman Steve Zaillian, che ha già lavorato con Scorsese in Gangs of New York.

E’ almeno dal lontano 2008 che si parla di The Irishman ed i tempi si sono allargati a dismisura. Scorsese nel frattempo ha diretto ben quattro film Shutter Island, Hugo Cabret, The Wolf of Wall Street e Silence.

Al Pacino e Robert De Niro The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese nel 2018Le cose sono andate per le lunghe anche a causa del budget previsto per The Irishman di 100 milioni di dollari tantissimi per un gangster movie, tipologia di film che non necessita di molti effetti speciali. L’alto budget è dovuto soprattutto al fatto che Scorsese nel film vorrebbe usare una costosa tecnologia per ringiovanire gli attori. Al Pacino e Robert De Niro nel film dovranno infatti interpretare dei personaggi che in alcune parti della pellicola dovrebbero avere molti anni in meno di quelli che in realtà hanno. Infatti basta un po’ di trucco e una parrucca per invecchiare un attore giovane, ringiovanirlo è più complicato.

The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese:Robert De Niro ed Al Pacino sicuri, in forse Joe Pesci

Nel cast del film vedremo finalmente assieme tre dei più importanti attori di gangster movie di sempre: Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. Probabilmente dovrebbe prendere parte al film anche Harvey Keitel, che però ha detto di non esser stato ancora contattato in merito. Sembra anche che Joe Pesci, che si è ritirato dal cinema da anni abbia in un primo momento rifiutato l’offerta. Robert De Niro sta facendo di tutto per convincerlo per riproporre la coppia dei tre capolavori di Martin Scorsese: Toro scatenato, Quei bravi ragazzi e Casinò.

Luca Miglietta

Quei bravi ragazzi (Goodfellas) Martin Scorsese Robert De Niro Joe Pesci set The Irishman il nuovo progetto di Martin Scorsese nel 2018

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Frank Marshall rassicura sull’intoccabilità del franchise: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

ritorno al futuro Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la miaFortunatamente nessun reboot di Ritorno al Futuro ed Et in vista

Nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia. Frank Marshall, il famoso produttore dei due cult degli anni Ottanta Et e Ritorno al futuro, ha insistito sul fatto che finché lui potrà respingere le richieste, non ci sarà mai e poi mai un reboot dei due film.

Purtroppo in questi ultimi anni ad Hollywood per carenza di idee stanno facendo una serie di remake/reboot di celebri pellicole di culto, nella maggior parte dei casi peggiori dell’originale. Remake che in alcuni casi non hanno neppure avuto grande successo come il clamoroso flop al botteghino di Ben Hur, che rispetto all’originale del 1959 (aveva portato a casa ben 11 Oscar e un enorme successo di pubblico) è stato ignorato nelle sale. In altri come in quello di Star Wars: Il risveglio della Forza, hanno avuto un grande successo di pubblico, ma hanno diviso la critica e deluso numerosi fan. I fan cresciuti con gli eroi ed i film originali si sono infatti trovati davanti a un rifacimento non all’altezza.

Finalmente però una buona notizia: nessun reboot di Ritorno al Futuro. Marshall ha lavorato in tutti e tre i film di Back To The Future come produttore esecutivo, e già in passato aveva sottolineato che non avrebbe permesso ad alcun regista di avvicinarsi al classico del 1985 per farne una nuova versione. Il produttore ha riconfermato questa dichiarazione in una recente intervista per Yahoo!, insistendo sul fatto che l’opera diretta da Robert Zemeckis non ha alcun bisogno di essere toccata.

Ritorno al futuro parte III streaming di Robert Zemeckis con Christopher Lloyd, Michael J. Fox, Mary Steenburgen, Lea Thompson, James Tolkan, Elisabeth Shue, Thomas F. Wilson 138 Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la miaFrank Marshall ha infatti affermato:

sì, finché io avrà modo di dire la mia è sicuro che non ci sarà nessun intervento. Esattamente come ciò che già esiste per ET, siamo intenzionati a far si che questi film di culto non vengano mai toccati in futuro.

Robert Zemeckis stesso nel 2015 aveva detto:

il film non può avvenire senza la sua approvazione, e lui non vuole fare nè un remake nè un reboot.

Anche Bob Gale, sceneggiatore al pari di Robert Zemeckis della trilogia, aveva affermato nel 2014 che non poteva essere girato un Ritorno al Futuro 4. aveva poi aggiunto però:

ammettiamolo, abbiamo visto un sacco di sequel realizzati anni e anni dopo, e non credo di poterne citare uno che sia fatto bene. Non credo che si possa ricatturare lo spirito degli originali.

Dichiarazioni molto confortanti che però non lasciano del tutto tranquilli: perchè l’impossibilità di fare un remake sembra essere ancorata alla permanenza di Marshall in qualità di produttore. Cosa succederà quando il produttore andrà in pensione? Per un bel numero di anni in ogni caso non si parlerà di un rifacimento delle avventure di Marty McFly e Doc Emmett L. Brown a bordo della loro DeLorean.

Luca Miglietta

Ritorno al futuro parte II streaming di Robert Zemeckis con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Thomas F. Wilson, Elisabeth Shue, James Tolkan 36 Frank Marshall: nessun reboot di Ritorno al Futuro finchè potrò dire la mia

Antiporno (2016) di Sion Sono

Antiporno (2016) di Sion Sono

Antiporno (Anti-Porn) al trentaquattresimo Torino Film Festival

Antiporno (2016) di Sion Sono Ami Tomite, Mariko Tsutsui Anti-PornAntiporno (Anti-Porn) è un film di Sion Sono, che uscirà in anteprima italiana al Torino Film Festival il 18 novembre. In Giappone, paese di produzione del film si dovrà aspettare il 28 gennaio 2017. Lo stesso giorno in cui esce nel nostro paese sarà anche sugli schemi argentini e polacchi, in Francia e Spagna è già stato trasmesso nei cinema.

Sion Sono (Toyokawa, Giappone, 1961) è uno dei registi giapponesi più conosciuti all’estero. Tra le sue opere ricordiamo Suicide Club (2002), Strange Circus (2005) e Love Exposure (2008).

Antiporno è stato prodotto come parte di un programma di rilancio del roman porno, cioè film pornografici softcore caratterizzati da una trama più articolata e “romantica”. Si tratta di un sottogenere del pinku eiga, il cinema a carattere erotico giapponese. Un progetto di più ampio raggio che vedrà coinvolti anche altri registi giapponesi, basti pensare al già uscito, Wet Woman in the Wind (Kaze ni nureta onna) di Akihiko Shiota presentato in concorso ad agosto al Festival del Cinema di Locarno.

Si tratta di un film abbastanza di nicchia che troverà collocazione nella rassegna torinese all’interno della sezione AFTER HOURS. Pensiamo infatti che non ci sarà il pienone nelle sale visto l’argomento di Anti-porno, se siete però incuriositi l’appuntamento è per domani a Torino.

Antiporno (2016) di Sion Sono Ami Tomite, Mariko Tsutsui Anti-Porn 2 streamingAntiporno

Titolo originale: Anti-Porn
Lingua originale: Giapponese
Paese di produzione: Giappone
Anno: 2016
Durata: 76 min
Colore: colore
Audio: sonoro                                                                         Anti-porn        streaming
Genere: drammatico
Regia: Sion Sono
Soggetto:  Sion Sono
Sceneggiatura: Sion Sono
Attori: Ami Tomite, Mariko Tsutsui, Fujiko, Sayaka Kotani, Mana Yoshimuta, Ami, Ai Shimomura, Ami Fukuda, Yuya Takayama, Dai Hasegawa, Hirari Ikeda, Saki, Hideyuki Kobashi, Hitedoshi Kawaya, Takumi Banda, Tomo Uchino

Sinossi di Antiporno tratta dal sito del Torino Film Festival:

Kyoko è un’artista ventunenne con manie di protagonismo. In un momento di sconforto si sfoga contro la sua assistente, più grande di lei, umiliandola sessualmente di fronte al loro staff. Improvvisamente qualcuno urla «taglia!» e ci si scopre sul set di un film. Una frattura della realtà che permette a Noriko di assumere il ruolo dominante e ribaltare le umiliazioni.

Trailer di Antiporno: purtroppo non disponiamo di un trailer di Antiporno da farvi vedere in streaming, non si trova nè su youtube nè sul sito della casa di produzione.