Curiosità su Emilia Clarke

Curiosità su Emilia Clarke

Curiosità su Emilia Clarke, dal ballo del pollo alle sue curiose sopracciglia

Curiosità su Emilia ClarkeCuriosità su Emilia Clarke la Daenerys Targaryen di Game of Thrones

Ora vi proponiamo una serie di curiosità su Emilia Clarke, una delle attrici più in voga del momento diventata famosa interpretando la bellissima e glaciale Daenerys Targaryen nello show televisivo Game of Thrones (in italiano Il trono di spade). Serie televisiva iniziata nel lontano 2011 e tuttora in produzione, perchè i fan infatti stanno trepidamente aspettando l’ottava e conclusiva stagione di Game of Thrones, che uscirà solo nel mese di aprile del 2019. Insomma si dovrà ancora attendere a lungo.

Si tratta di curiosità su Emilia Clarke che spaziano dal suo rapporto con i fan, al suo rapporto con il sesso in Game of Thrones e vi sono alcuni articoli molto interessanti. Insomma un modo per conoscere meglio la bellissima e simpatica attrice inglese nata a Londra nel 1986. Sulla maggior parte dei siti potrete trovare che l’attrice è alta 157 cm, ha una pronuncia RP, una voce da contralto, oltre che avere da sempre una grande passione per la scrittura, ma non potrete trovare quello che vi stiamo per proporre noi. Si tratta di un modo diverso per conoscere più a fondo Emilia Clarke: fatti, accadimenti, opinioni divertenti e curiose.

Vi proponiamo i link agli articoli che parlano di 5 curiosità su Emilia Clarke, che probabilmente non avevate ancora sentito o letto da nessuna parte. Potevamo scriverle in un unico articolo, ma abbiamo preferito dividere le curiosità su Emilia Clarke in cinque parti in modo da rendervi più semplice la lettura ed in modo da approfondire maggiormente l’argomento. Non vi resta che cliccare sui link qua sotto, buona lettura!

Emilia Clarke ed i fan

Emilia Clarke ed il sesso in Game of Thrones

Gli scherzi dietro le quinte di Emilia Clarke

Il ballo del pollo di Emilia Clarke

Le sopracciglia di Emilia Clarke

L.M.

Emilia Clarke ed i fan

Emilia Clarke ed i fan

Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones: il matrimonio da cui è fuggita in Croazia

Emilia Clarke ed i fan di Game of ThronesEmilia Clarke ed i fan, a volte per gli attori sono un vero e proprio incubo ma l’attrice prende la cosa con leggerezza

Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones. Emilia Clarke, attrice che nel fortunato show televisivo Game of Thrones (in italiano Il trono di spade) interpreta il ruolo di Daenerys Targaryen ha più volte raccontato del suo rapporto con i fan. L’attrice ha spiegato divertita che può tranquillamente trascorrere del tempo insieme ai suoi colleghi, come Kit Harington (Jon Snow) o Gwendoline Christie (Brienne di Tarth), senza che le persone si rendano conto che sono star dello show. Forse i fan sono disorientati dal fatto che il loro look nella vita di tutti i giorni e diverso da quello che hanno nella serie quando indossano gli abiti di scena.

Emilia Clarke ed i fan di Game of ThronesI fan quando la riconoscono poi le chiedono di scattare una foto ricordo o un selfie con lei e le ragazze curiose poi chiedono ad Emilia Clarke se stia davvero insieme a Kit Harington.
Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones
Parlando della sua esperienza con i fan Emilia Clarke ha anche raccontato un episodio divertente accaduto in Croazia qualche anno fa. L’attrice si trovava in un hotel del paese balcanico insieme alla collega de Il trono di spade Nathalie Emmanuel (Missandei). Mentre stavano scendendo in ascensore per raggiungere la reception, Emilia ha sentito una musica che le era molto famigliare e quando le porte si sono aperte si è trovata di fronte a un matrimonio a tema ‘Il trono di spade’ celebrato proprio nell’hotel in cui alloggiava.

Emilia Clarke ed i fan di Game of ThronesLe due attrici hanno immediatamente premuto il bottone dell’ascensore per richiudere le porte e sono corse ad avvertire il collega Peter Dinklage che rischiava di ritrovarsi anche lui tra i fan al matrimonio. Insomma un vero e proprio matrimonio da incubo per gli attori che si sono poi nascosti in corridoio a bere vino nella speranza di non essere notati da nessuno degli invitati.

Luca Miglietta

Emilia Clarke ed i fan di Game of Thrones

Fratello dove sei?

Fratello dove sei?

Fratello dove sei? un film del 2000 diretto dai fratelli Coen

Fratello dove sei? un film del 2000 diretto dai fratelli CoenFratello dove sei?    Everett Ulysses McGill (George Clooney) è un galeotto condannato ai lavori forzati con una grande voglia di evadere. Con l’aiuto di altri due compagni di prigione, Pete Hogwallop (John Turturro) e Delmar O’Donnell (Tim Blake Nelson) ci riuscirà. Li convincerà ad evadere assieme a lui con il miraggio di un tesoro di cui solo lui conosce l’ubicazione. Il vero motivo in realtà riguarda la moglie Penelope Wharvey McGill (Holly Hunter) che sta per risposarsi e McGill vorrebbe impedirglielo

Fratello dove sei? è un film del 2000 diretto dai fratelli Coen che ha l’intenzione di parodiare l’Odissea di Omero. Viene ad esempio creato dai due fratelli registi il personaggio di Big Dan Teague (John Goodman), un venditore di Bibbie con un occhio solo, come Polifemo, delle sirene country, i protagonisti incontrano un vecchio cieco all’inizio del film, ispirato alla figura di Tiresia, troviamo il canto delle sirene in versione country e un Ulisse impacciato, vanitoso e molto meno astuto dell’originale. Presentato in concorso al 53º Festival di Cannes, ha poi vinto un Grammy Award come album dell’anno nel 2002.

Fratello dove sei? un film del 2000 diretto dai fratelli Coen 2Il titolo Fratello dove sei? è un riferimento al film satirico del 1941 diretto da Preston Sturges dal titolo I dimenticati (Sullivan’s Travels), dove il protagonista voleva girare un film sulla grande crisi intitolato O Brother, Where Are Thou?

Fratello dove sei? contiene anche riferimenti ad altre pellicole come Il mago di Oz, Crossroads, Nick mano fredda e Nascita di una nazione. La maggior parte della musica utilizzata nel film è folk-blues degli Appalachi, e include anche il cantante bluegrass-folk della Virginia, Ralph Stanley. Un ottimo film, da vedere anche per la splendida colonna sonora che racchiude pezzi come:

Po’ Lazarus – 4:31 (tradizionale) – James Carter and the Prisoners
Big Rock Candy Mountain – 2:16 (Harry McClintock) – Harry McClintock
You Are My Sunshine – 4:26 (Jimmie Davis, Charles Mitchell) – Norman Blake
Down to the River to Pray – 2:55 (tradizionale) – Alison Krauss
I Am a Man of Constant Sorrow (radio station version) – 3:10 (Dick Burnett) – Soggy Bottom Boys & Dan Tyminski
Hard Time Killing Floor Blues – 2:42 (Skip James) – Chris Thomas King
I Am a Man of Constant Sorrow (strumentale) – 4:28 (Burnett) – Norman Blake
Keep On the Sunny Side – 3:33 (Ada Blenkhorn, J. Howard Entwisle) – The Whites
I’ll Fly Away – 3:57 (Albert E. Brumley) – Alison Krauss & Gillian Welch
Didn’t Leave Nobody but the Baby – 1:57 (tradizionale) – Emmylou Harris, Alison Krauss, Gillian Welch
In the Highways – 1:35 (Maybelle Carter) – Leah, Sarah, and Hannah Peasall
I Am Weary, Let Me Rest – 3:13 (Pete Roberts) – The Cox Family
I Am a Man of Constant Sorrow (strumentale) – 2:34 (Burnett) – John Hartford
O Death – 3:19 (tradizionale) – Ralph Stanley
In the Jailhouse Now – 3:34 (Blind Blake, Jimmie Rodgers) – Soggy Bottom Boys & Tim Blake Nelson
I Am a Man of Constant Sorrow (con banda) – 4:16 (Burnett) – Soggy Bottom Boys & Dan Tyminski
Indian War Whoop (strumentale) – 1:30 (Hoyt Ming) – John Hartford
Lonesome Valley – 4:07 (tradizionale) – The Fairfield Four
Angel Band – 2:15 (tradizionale) – The Stanley Brothers

Fratello dove sei? un film del 2000 diretto dai fratelli Coen 3Titolo originale: O Brother, Where Art Thou?
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2000
Durata: 106 min
Genere: commedia
Regia: Joel Coen
Soggetto: liberamente tratto dall’Odissea di Omero
Sceneggiatura: Joel Coen ed Ethan Coen
Produttore: Ethan Coen
Produttori esecutivi: Tim Bevan, Eric Fellner
Casa di produzione: Universal, Touchstone Pictures, Studio Canal e Working Title
Distribuzione (Italia): United International Pictures
Fotografia: Roger Deakins
Montaggio: Roderick Jaynes, Tricia Cooke
Effetti speciali: Peter Chesney
Musiche: T Bone Burnett, Carter Burwell
Scenografia: Nancy Haigh

Fratello dove sei? un film del 2000 diretto dai fratelli Coen 4Attori e personaggi:
Fratello dove sei? streaming
George Clooney: Everett Ulysses McGill
John Turturro: Pete Hogwallop
Tim Blake Nelson: Delmar O’Donnell
John Goodman: Big Dan Teague
Holly Hunter: Penelope Wharvey McGill (“Penny”)
Chris Thomas King: Tommy Johnson
Charles Durning: Pappy O’Daniel
Del Pentecost: Junior O’Daniel
Michael Badalucco: George “Babyface” Nelson
Wayne Duvall: Homer Stokes
Ed Gale: The Little Man
Ray McKinnon: Vernon T. Waldrip
Daniel von Bargen: Sceriffo Cooley
Frank Collison: Wash Hogwallop
Lee Weaver: Veggente cieco
Stephen Root: Lund
John Locke: Sig. French

Fratello dove sei? trailer italiano: link streaming youtube

Fratello dove sei? trailer americano: Link 2 english streaming youtube

Fratello dove sei? ha l’intenzione di parodiare l’Odissea di Omero

Fratello dove sei? un film del 2000 diretto dai fratelli Coen 5Voi cercate una grande fortuna. Voi tre che siete ora in catene troverete una fortuna, anche se non sarà la fortuna che cercate. Ma prima, prima dovrete viaggiare, percorrere una strada accidentata, una strada irta di pericoli. Vedrete cose che al racconto susciteranno meraviglia. Voi vedrete una mucca sul tetto di una casa del cotone. E tanti, tanti fatti portentosi. Non posso dirvi quanto sarà lunga quella strada, ma non temete gli ostacoli lungo il percorso, poiché il fato vi ha accordato una ricompensa. Anche se la strada è tortuosa e il cuore scoraggiato e afflitto, voi seguite il vostro cammino, seguitelo fino alla vostra salvezza. (Vecchio cieco senza nome); Lui è il governatore Menelao “Passami i biscotti Pappy” O’Daniel, e sarebbe molto contento se voi usaste la sua farina. E anche se lo votaste al ballottaggio. (Junior O’Daniel); Ho detto il mio pensiero e ho contato fino a tre. (Penny a Everett); Siamo in tempesta! Siamo in tempesta! (Everett); Ecco fatto, ragazzi, sono stato redento! Il pastore ha cancellato con l’acqua tutti i miei peccati e le mie trasgressioni! Camminerò sulla retta via da adesso in poi, e la mia ricompensa saranno i cieli eterni! (Delmar); Non è questo il punto Delmar; hai pareggiato i conti col Signore, ma lo stato del Mississipi è un po’ più pretenzioso. (Everett); Come te la passi figliolo? Io sono Everett e queste due carie figli di buona donna sono Pete e Delmar! Tieni le dita alla larga dalla bocca di Pete perché da tredici anni non mangia altro che sbobba da prigione, marmotte e cavallo putrefatto! (Everett); Disonesta simulatrice e arpia. Mai fidarsi di una femmina, Delmar: ricorda questo semplice principio e il tempo con me non sarà stato speso invano. (Everett); Pete, non voglio nobilitare con un commento il rancore che si riflette in questo tuo appunto, ma vorrei sferzare il tuo atteggiamento generale di irrimediabile pessimismo. Pensa ai gigli nei campi, puttana ladra! Oppure prendi Delmar come paradigma della speranza. (Everett)
Fratello dove sei? streaming
Well, any human being will cast about in a moment of stress. No, the fact is, they’re flooding this valley so they can hydroelectric up the whole durn state. Yes, sir, the South is gonna change. Everything’s gonna be put on electricity and run on a paying basis. Out with the old spiritual mumbo jumbo, the superstitions, and the backward ways. We’re gonna see a brave new world where they run everybody a wire and hook us all up to a grid. Yes, sir, a veritable age of reason. Like the one they had in France. Not a moment too soon.; Damn! We’re in a tight spot!; Say, any of you boys smithies? Or, if not smithies per se, were you otherwise trained in the metallurgic arts before straitened circumstances forced you into a life of aimless wanderin’?; Is you is, or is you ain’t, my constichency?; I don’t know Delmar. The blind are reputed to possess sensitivities compensating for their lack of sight, even to the point of developing paranormal psychic powers. Now, clearly seeing into the future would fall neatly into that category; it’s not so surprising then that an organism deprived of its earthly vision…; So now, without further ado, and by way of endorsin’ my candidacy, the Soggy Bottom Boys is gonna lead us all in a chorus of “You Are My Sunshine.”; That’s not the issue Delmar. Even if it did put you square with the Lord, the state of Mississippi’s a little more hardnosed.; Sounded to me like he was harboring a hateful grudge against the Soggy Bottom Boys on account of their rough and rowdy past. Looks like Homer Stokes is the kind of fellow who wants to cast the first stone.; You seek a great fortune, you three who are now in chains. You will find a fortune, though it will not be the one you seek. But first… first you must travel a long and difficult road, a road fraught with peril. Mm-hmm. You shall see thangs, wonderful to tell. You shall see a… a cow… on the roof of a cotton house, ha. And, oh, so many startlements. I cannot tell you how long this road shall be, but fear not the obstacles in your path, for fate has vouchsafed your reward. Though the road may wind, yea, your hearts grow weary, still shall ye follow them, even unto your salvation.; I don’t know Delmar. The blind are reputed to possess sensitivities compensating for their lack of sight, even to the point of developing paranormal psychic powers. Now, clearly seeing into the future would fall into neatly into that category, its not so surprising then that an organism deprived of its earthly vision…; I am a man of constant sorrow, I’ve seen trouble all my days. I bid farewell to old Kentucky, the place where I was born and raised.; Maybe your friends think I’m just a stranger, my face you never will see no more. But there is one promise that is given, I’ll meet you on God’s golden shore.; Pete, the personal rancor reflected in that remark I don’t intend to dignify with comment. But I would like to address your general attitude of hopeless negativism. Consider the lilies of the goddamn field or… hell! Take at look at Delmar here as your paradigm of hope.

L.M.

Così è la vita

Così è la vita

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & GiacomoCosì è la vita.    Aldo Baglio, detto Bancomat, detenuto da due anni e quattro mesi nel carcere di San Vittore cerca l’evasione e sequestra l’agente Giacomo Poretti e l’inventore Giovanni Storti. Durante la fuga però verranno dati per morti. I tre allora decideranno di vendicarsi di tutti quelli che li avevano martoriati nella loro esistenza, ma l’incontro con una donna di nome Clara (Marina Massironi) farà loro scomparire il desiderio di vendetta.

Così è la vita è un film del 1998 scritto, diretto ed interpretato dal trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo con la collaborazione alla sceneggiatura di Giorgio Gherarducci, Graziano Ferrari e Gino e Michele. La regia come spesso accade nei film del trio comico è affidata a Massimo Venier.

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 2Così è la vita è stato campione d’incassi della stagione 1998/1999 guadagnando in totale 22.522.708 euro. L’intera colonna sonora del film è stata affidata ai Negrita, nella pellicola troviamo: Mama maé, Cambio, Hollywood, Hollywood Sofà, Pulp, Heaven #, I’m Your Man. Alcune delle tracce strumentali che si possono sentire all’interno del film però non sono mai state pubblicate dalla band. I Negrita erano già presenti nella colonna sonora del precedente film del trio Tre uomini e una gamba con il brano Ho imparato a sognare.

Così è la vita è un film davvero divertente che non vi lascerà certo delusi, uno dei più riusciti di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 3Lingua originale: italiano
Paese di produzione: Italia
Anno: 1998
Durata: 108 min
Genere: commedia
Regia: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier
Soggetto: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Gino e Michele, Giorgio Gherarducci, Graziano Ferrari
Sceneggiatura: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Gino e Michele, Giorgio Gherarducci, Graziano Ferrari
Produttore: Paolo Guerra
Produttore esecutivo: Valerio Bariletti, Umberto Massa
Casa di produzione: Medusa Film, Agidi, Kubla Khan in collaborazione con Technicolor SA e TELE+      Così è la vita streaming
Distribuzione (Italia): Medusa Film
Fotografia: Giovanni Fiore Coltellacci
Montaggio: Marco Spoletini
Effetti speciali: Carlo Alfano, Tiberio Angeloni, Franco Galiano
Musiche: Negrita
Scenografia: Eleonora Ponzoni
Costumi: Elisabetta Gabbioneta

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 4Attori e personaggi:

Aldo Baglio: Aldo
Giovanni Storti: Giovanni
Giacomo Poretti: Giacomo
Marina Massironi: Clara
Antonio Catania: Antonio Catanìa
Big Jimmy: Crapanzano          Così è la vita streaming
Elena Giusti: Elena, moglie di Giovanni
Carlina Torta: sorella di Giacomo
Francesco Pannofino: cognato di Giacomo
Fabio Biaggi: nipote di Giacomo
Mohamed El Sayed: Gaber
Cesare Gallarini: Carmine
Fabrizio Ambrassa: Platone

Trailer di Così è la vita: link streaming youtube

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo diretto da Massimo Venier

Così è la vita un film di Aldo, Giovanni & Giacomo 5Crapanzano, meno male che oggi esci… avrò dormito un’ora in due anni! (Aldo); Signora, le do un consiglio: lo faccia vedere da un esorcista. (Giovanni); Ma chi è che ti ha addestrato a te, Topo Gigio? (Giovanni); Buongiorno, signora! Si sono già divise le acque? (Aldo); Sì, ho conosciuto una ragazza si chiama Clara, è bellissima, è bionda, è bellissima, è… vabbè, più bionda che bellissima… (Aldo); Mii ma dove hai preso la patente? Alla sala giochi? (Aldo); Invertebrato! E comunque… Che Guevara era un ricchione! (Catanìa); Poliziotti di mmerda! (Marito della partoriente); Esce il sangue… M’hai fatto uscire il sangue… Grazie amico ti voglio bene… Vaffanculo! (Catanìa); Ma che cosa vogliono fare?! Che cosa credono di fare?!? Cos’è, Apocalypse Now?!? (Aldo); Se al mattino spacchi le pietre, al pomeriggio scavi le buche. Se al pomeriggio si spaccano le pietre, al mattino si scavano le buche. Se al mattino… (Jack); Mii Johnny, pure tu… sto raccontando una barzelletta! Mii, la sto odiando ‘sta barzelletta! Allora: c’è ‘sto cazzo di negro che è due ore fuori dalla porta di questo night club di mmerda! E il portiere gli risponde… (Al); In Africa, tutte le mattine, quando sorge il sole, una gazzella muore. – Muore? – Si sveglia già morta, perché si vede che non stava molto bene il giorno prima e allora… Comunque, sempre in Africa, no? Tutte le mattine, quando sorge il sole, un leone, appena si sveglia, comincia a correre per evitare di fare la fine della gazzella che è morta il giorno prima. E poi, correndo, vede che c’è la gazzella morta il giorno prima lì e visto che… “Che cosa corro a fare? Mi fermo e gli do due mozzicate”. Comunque, dove voglio arrivare? Non è importante che tu sei un crotalo o un pavone. L’importante è che se muori, me lo dici prima. Il nettare degli dei. E il settimo giorno, Dio creò il cheeseburger. (Aldo), Ci credo che non senti niente, deficienti! È ketchup! Hai assassinato il sacchetto d’hamburger, hai assassinato!(Giovanni); Ma sì… Il discorso di fondo è uno solo: non è che tutti gli esseri umani di fronte al dolore hanno la stessa reazione. Non so, prendi una vedova araba: urla, strepita, si strappa i capelli, si rotola… Una svedese no! Al massimo una lacrimuccia. Non è che soffra meno, è una reazione diversa di fronte al dolore. Mia moglie ha avuto una reazione di questo tipo. (Giovanni); Ahò! Ah Malcolm X! Intanto stai carmo te. Primo. Secondo: famo ‘na bella cosa; al posto di “unanimità”, ce scriviamo: “Voti favorevoli: 15; voti contrari: 1”. Er tuo, eh? Giacomino, l’amico dii negri. Ciao, Congo. (Cognato di Giacomo); Anzi! Se proprio vuoi saperlo, io il poliziotto non volevo neanche farlo. È capitato. (Giacomo); Sai com’è la vita, capitano delle cose più grosse di te e devi prendere delle decisioni, un po’ come il bivio di prima, ti ricordi, “Che faccio? Vado a destra o vado a sinistra?” E lì se non stai attento rischi di sbagliare, rischi di prendere la strada sbagliata. (Giacomo); Stai fermo con le mani! Non lo so se ha sbagliato numero ma sicuramente ha sbagliato persona, o forse ha sbagliato numero ma ha trovato la persona giusta, o … mi’! M’ha mandato a fanculo! Lo stesso carattere del marito! Mi’, che famiglia! Sequestrato… anzi eliminato! (Aldo); Non far lo stronzo… Giacomo ti prego non far lo stronzo! Io sto mettendo la mia vita nelle tue mani e tu fai lo stronzo? Non lo fare perché io per te… io per te… e dammi un bacio… quanto cazzo di bene ti voglio! (Catania); Ecco quando fai così mi fai davvero incazzare! Ma come?! Tu sei il mio migliore amico io per te finirei pure in galera e tu? Come mi stai trattando? No dimmi come mi stai trattando??? Vaffanculo Giacomo… e dammi un bacio. (Catania); Aaaah perché tu credi che ci sia di mezzo una donna eh?! No, questa non è una donna. Questa è un’opera d’arte… una scultura… bella come una statua, una statua di… va bè adesso non mi viene in mente nemmeno il nome, ma guarda, ti giuro è perfetta… ecco io posso scendere anche qui ora… (Catania); No, grazie. Io faccio una dieta dissociata; cerco di non mischiare i carboidrati con le proteine..sai, perché se gli enzimi dei carboidrati… (Giacomo); Ma scusa, adesso secondo te uno basta che finisca una volta in galera e diventa uno stupratore… Va’ che tu, della natura umana, non capisci proprio un cazzo! (Giacomo); Ma pubblico ufficiale che cosa, ma ti sei visto? Ma sei vestito come uno spaventa-passeri, e sai perché? Perché sei uno spaventa-passeri! (Giovanni); Wè Giacomo, piano con le parole eh! Ahahahah, questa è bella! Mia moglie è un puttanone! Ma dai, mi fai ridere mi fai, ecco cosa mi fai! Adesso mia moglie è un puttanone… Ma pensa te! Mia moglie è un puttanone… Mia moglie è un puttanone… (Giovanni); Ma non fare polemiche, Jack, ha rimbalzato! (Johnny)

L.M.

Vertical Limit

Vertical Limit

Vertical Limit di Martin Campbell

Vertical Limit di Martin CampbellVertical Limit. Peter Garrett (Chris O’Donnell) è uno scalatore che senza rendersene conto si trova coinvolto in una missione di salvataggio sulle cime del K2. Per evitare che muoiano la sorella Annie (Robin Tunney) e gli altri membri della spedizione mette a rischio la sua stessa vita. Peter che, esperto alpinista, aveva smesso di scalare qualche anno prima in seguito ad un drammatico incidente di qualche anno prima, lavora come fotografo per National Geographic e si trova proprio in quel periodo in Pakistan alle pendici della seconda montagna più alta del mondo.

Vertical Limit è un film del 2000 diretto da Martin Campbell, che seppur criticato in ambienti alpinistici per la sua inverosimiglianza, sa sufficientemente coinvolgere lo spettatore.

Titolo originale: Vertical Limit
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Germania
Anno: 2000
Durata: 126 min
Genere: avventura
Regia: Martin Campbell
Soggetto: Robert King
Sceneggiatura: Terry Hayes, Robert King
Fotografia: David Tattersall
Montaggio: Thom Noble
Effetti speciali: Neil Corbould
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Jon Bunker

Attori e personaggi:

Chris O’Donnell: Peter Garrett
Robin Tunney: Annie Garrett
Bill Paxton: Elliott Vaughn
Scott Glenn: Montgomery Wick
Izabella Scorupco: Monique Aubertine
Augie Davis: Aziz
Alexander Siddig: Kareem Nazir
Steve Le Marquand: Cyril Bench
Ben Mendelsohn: Malcom Bench
Nicholas Lea: Tom McLaren
Stuart Wilson: Boyce Garrett
Temuera Morrison: Maggiore Rasul

Vertical limit trailer: link streaming youtube

Intelligence doesn’t threaten me. Stupidity does.; You did the right thing in cutting the rope. Any good climber woud’ve. If Royce had had the knife, hed’ve done it himself.; National Geographic is always welcome. They’re the only Westerners who ever come to Pakistan without wanting to conquer something.; You must try the tea, its very good. Indian of course. We may be at war with them, but there’s no point in overreacting. Their tea’s the best.; All men die, my friend. But Allah says its what we do before we die, that counts.; Who’s the leader, Mr. Vaughn? Who makes decisions on the mountain that mean other people live or die? Who plays God, so to speak? – There can only be one leader. It’s always the best climber. In this case I’ve made it clear to everyone Tom McLaren is that man.; We can’t waste resources on a lost cause. – Saving somebody’s life is not a lost cause. – It is if you know they can’t be saved. Why should three people die, if two can live?;  That was a hell of a thing you did up there. Anybody else would have given up. – Not everybody. – He’d be proud of you. Angry, but really proud.

L.M.

Amici miei

Amici miei

Amici miei (1975) commedia diretta da Mario Monicelli

Amici miei (1975) commedia diretta da Mario MonicelliAmici miei racconta le zingarate e gli scherzi organizzate da un gruppo di amici di mezza età composto da: Raffaello Mascetti (Ugo Tognazzi), Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), Guido Necchi (Duilio Del Prete), professor Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi). I loro scherzi vengono organizzate ai danni di amici conoscenti e ignari cittadini. Il motivo è quello di non prendersi sul serio e di tenere lontana la vecchiaia e la morte che però farà la sua comparsa portandosi via uno del gruppo.

Amici miei è un film italiano del 1975 diretto da Mario Monicelli. Scritto da Pietro Germi, che però non fece in tempo a realizzarlo a causa del sopraggiungere della malattia che lo condusse alla morte nel 1974. Nei titoli di testa del film, infatti, si è voluto rendere omaggio all’autore con la scritta «un film di Pietro Germi», cui segue solo successivamente «regia di Mario Monicelli». Vinse due David di Donatello ed ebbe due seguiti Amici miei – Atto II e Amici miei – Atto III.

Amici miei presenta alcune scene indimenticabili che sono rimaste nell’immaginario collettivo, come quella in cui i cinque amici prendono a schiaffoni i passeggeri affacciati ai finestrini dei treni fermi alla stazione. Scena che infatti è stata omaggiata da Paolo Villaggio nel film Fantozzi alla riscossa, con la sola differenza che il treno è in arrivo e non in partenza: per questo Fantozzi verrà poi malmenato dai passeggeri infuriati, e nel cinepanettone A spasso nel tempo.

Amici miei  ha inoltre dato origine alla parola supercazzola, un termine tutt’ora comunemente usato nella ligua italiana per indicare un giro di parole privo di alcun senso, fatto allo scopo di confondere le idee al proprio interlocutore.

Pare che i personaggi e fatti raccontati in Amici miei non fossero esclusivamente frutto della fantasia di Pietro Germi che aveva scritto la sceneggiatura, perchè sia il conte Mascetti, nobile fiorentino decaduto, che l’architetto Melandri, inguaribile romantico, sembrano essere legati a persone realmente esistite. Gastone Moschin ad esempio raccontò che il suo ruolo si ispirava ad un architetto fiorentino perdutamente innamorato della moglie di un noto avvocato, nel film trasformato nel chirurgo Sassaroli. E non è finita qui, perchè secondo la leggenda, sembra che l’architetto sia andato a chiedere la mano della donna al marito cornuto.

Neppure la supercazzola è un’invenzione del film perchè come raccontato dallo stesso Mario Monicelli in un’intervista al Corriere fiorentino:«C’era un certo Raffaello Pacini, ad esempio, il conte Mascetti del film, che era bravissimo nella ‘‘supercazzola”: era capace di fermare chiunque in strada e tenerlo anche per un quarto d’ora, pronunciando, una dopo l’altra, frasi senza senso».

Rimanendo in tema Conte Mascetti pare che quella parte dovesse spettare a Marcello Mastroianni, mentre Ugo Tognazzi avrebbe dovuto vestire i panni del Perozzi. Mastroianni però decise di rifiutare l’ingaggio, preoccupato che la sua interpretazione venisse offuscata dagli altri attori. Il ruolo venne così assegnato a Tognazzi, mentre per la parte del giornalista venne ingaggiato Philippe Noiret.

Per quanto riguarda il personaggio del barista Necchi, pare che Germi avesse già indicato Duilio Del Prete e Monicelli decise di rispettare le sue volontà. Sembra però che il regista avesse già in mente il nome di Renzo Montagnani, che infatti sostituirà Del Prete nel secondo e nel terzo atto della trilogia.

Pare che il titolo Amici miei sia l’inizio della frase con cui Pietro Germi si accomiatò dal mondo del cinema andando a morire in privato: «Amici miei, ci vedremo, io me ne vado…». Si tratta di una delle ultime commedie all’italiana, feroce amara e cinica, un film divertentissimi ma la tempo stesso malinconico, assolutamente da vedere.

Paese di produzione: Italia
Anno: 1975
Durata: 140 min
Genere: commedia
Regia: Mario Monicelli
Soggetto: Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli
Sceneggiatura: Pietro Germi, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli
Produttore: Carlo Nebiolo
Fotografia: Luigi Kuveiller
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Musiche: Carlo Rustichelli
Scenografia: Lorenzo Baraldi
Costumi: Giuditta Mafai
Trucco: Franco Di Girolamo

Attori e personaggi

Ugo Tognazzi: Raffaello Mascetti
Gastone Moschin: Rambaldo Melandri
Philippe Noiret: Giorgio Perozzi
Duilio Del Prete: Guido Necchi
Adolfo Celi: professor Alfeo Sassaroli
Bernard Blier: Nicolò Righi
Marisa Traversi: Bruna, l’amante di Perozzi
Milena Vukotic: Alice Mascetti
Franca Tamantini: Carmen Necchi
Olga Karlatos: Donatella Sassaroli
Silvia Dionisio: Titti Ambrosio
Ulla Johanssen: Amante di Titti
Angela Goodwin: Laura Perozzi
Maurizio Scattorin: Luciano Perozzi
Giorgio Iovine: colonnello Ambrosio, padre Titti
Mauro Vestri: il neurologo
Mario Scarpetta: vigile urbano

Amici miei: Link streaming youtube

«Amici miei, ci vedremo, io me ne vado…»

A quest’ora il Perozzi finisce il suo lavoro di capo cronista, ed esce dal giornale per andare a casa. Ah, il Perozzi sono io. Son talmente abituato a sentirmi chiamare “Il Perozzi” dai colleghi, e soprattutto dagli amici, che quasi ho dimenticato che mi chiamo anche Giorgio. (Il Perozzi); Quando penso alla carne della mia carne, chissà perché, divento subito vegetariano. (Il Perozzi); Eccoci qua, come tante altre volte, insieme tutt’e quattro. C’è anche un quinto, il Sassaroli, che passeremo a prendere a Pescia, ma quello è un caso a parte. I quattro vecchi del gruppo siamo noi. Amici di scuola, di caserma, e dunque amici da tutta la vita. Eccoli qui, gli amici miei. Cari amici… (Il Perozzi); Ecco, questo è essere zingari. Questa è la zingarata: una partenza senza meta e senza scòpi, un’evasione senza programmi che può durare un giorno, due o una settimana. Una volta, mi ricordo, durò venti giorni, salvo complicazioni. (Il Perozzi); Ma che parti sempre, te! (Il Perozzi);
Io restai a chiedermi se l’imbecille ero io, che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui che la pigliava come una condanna ai lavori forzati; o se lo eravamo tutti e due. (Il Perozzi); […] come chi sono io? Lei ha il tratto ed i modi della persona colta, signora… Si ricorderà sicuramente di Omero e dell’Odissea… Signora, il mio nome è… Nessuno! (Il Perozzi); Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. (Il Perozzi); Il bello della zingarata è proprio questo: la libertà, l’estro, il desiderio… come l’amore. Nasce quando nasce e quando non c’è più è inutile insistere. Non c’è più! (Il Perozzi); Ho già sulle spalle un bel fardello di cose passate. E quelle future? Che sia per questo, per non sentire il peso di tutto questo che continuo a non prender nulla sul serio? Oppure, che abbia ragione mio figlio? (Il Perozzi); E se una donna va dallo psicanalista, vuol dire che gli manca qualcosa, nella vita. E cosa manca a una donna nella vita novantanove volte su cento? (Il Perozzi); Se l’era benzina si arrivava a Copenaghen. (Il Perozzi); Descrivimi minuziosamente come sono fatti i tuoi capezzoli! (Il Conte Mascetti); Sorella? Col tarapio tapioca come se fosse antani la barella anche per due, con lo scappellamento a sinistra? No, eh? Pazienza… (Il Conte Mascetti); Antani, blinda la supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra? (Il Conte Mascetti); Tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzola prematurata, con lo scappellamento a destra. (Il Conte Mascetti); Cippa Lippa! (Il Conte Mascetti); Accidenti, un’altra merda! Ma chi l’ha scelto questo posto? (Il Conte Mascetti); Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno? (Il Conte Mascetti); Ho visto la Madonna, ho visto la Madonna! (Il Melandri); Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi? (Il Melandri); Culo alto, ci fo un salto. (Il Conte Mascetti); Anch’io ho sofferto, ho sofferto come un cane: per quasi tre quarti d’ora. (Il Sassaroli); Piove ragazzi piove, piedipiatti in borghese. (Il Necchi); Poi io ho già troppe colpe, verso quella povera disgraziata. Ci mancherebbe altro che rifacesse quel gesto. No, no. Non mi ci far nemmeno pensare perché guarda, non potrei sopportare. Sarei capace di uccidermi pure io. Perché vedi, tu sei giovane, e hai diritto ad essere incosciente, ma io no, no. Capisci? Si lo so, mi sto rovinando. Io non posso permettermi di ipotecare il tuo avvenire, non me lo perdonerei mai. Poi, poi tu a un certo momento potresti anche dirmi che tutte queste belle cose le sapevamo sin da prima… che magari questo è soltanto un pretesto per liberarmi di te, dopo che ho saputo… di quel tuo difettino. Poi difettino fino a che punto non lo so. No, no. La verità è un’altra. Bisogna saper guardare in faccia alla realtà. È stato un sogno, un sogno molto bello e basta. Tu hai diciott’anni, io ne ho cinquantadue, non è per quei trentaquattranni di differenza che poi sarebbero il meno. È che il nostro amore non può avere nessun avvenire. Coraggio. Eh, è meglio che ci togliamo il coltello dalla piaga… e non ci pensiamo più. Mah si è l’unica… …addio Titti. (Il Conte Mascetti)

Luca Miglietta

Asterix e Obelix – Missione Cleopatra

Asterix e Obelix – Missione Cleopatra

Asterix e Obelix – Missione Cleopatra diretto dal regista ed attore Alain Chabat

Asterix e Obelix - Missione Cleopatra (Astérix & Obélix Mission Cléopâtre) Christian Clavier, Monica Bellucci sexy, Gérard Depardieu, Alain ChabatAsterix e Obelix – Missione Cleopatra racconta le vicende della bellissima regina Cleopatra (Monica Bellucci), che vuole affermare la superiorità del suo popolo sui romani. Cleopatra, per risolvere la contesa con Giulio Cesare (Alain Chabat) su quale popolo sia il migliore, scommette con il capo romano che in soli tre mesi riuscirà a far costruire un sontuoso palazzo degno di Roma. Se ci riuscirà Cesare dovrà inchinarsi a lei ed al popolo egiziano.
Affiderà l’incarico all’architetto pasticcione Numerobis (Jamel Debbouze), che avrà un sola scelta se non vorrà essere dato in pasto ai coccodrilli: finire l’opera in tre mesi. Il povero architetto capisce subito che per portare a termine i lavori in così breve tempo servono dei poteri magici. Numerobis così parte per la Gallia in cerca di Panoramix (Claude Rich), il famoso druido in grado di preparare una pozione magica che donapoteri sovrumani.

Asterix e Obelix – Missione Cleopatra (Astérix & Obélix: Mission Cléopâtre) è un film francese del 2002 diretto dal regista ed attore Alain Chabat, che ha come protagonisti Asterix (Christian Clavier) ed Obelix (Gérard Depardieu). Si tratta del secondo di quattro film ispirati ai fumetti di René Goscinny e Albert Uderzo, preceduto da Asterix & Obelix contro Cesare e a cui seguiranno Asterix alle Olimpiadi e Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà. Asterix e Obelix – Missione Cleopatra è molto liberamente tratta dai celbri fumetti francesi, ma si lascia guardare senza pretese.

Asterix e Obelix - Missione Cleopatra (Astérix & Obélix Mission Cléopâtre) Christian Clavier, Monica Bellucci sexy, Gérard Depardieu, Alain Chabat 2Titolo originale: Astérix & Obélix: Mission Cléopâtre
Paese di produzione: Francia, Italia
Anno: 2002
Durata: 107 min
Genere: commedia, avventura
Regia: Alain Chabat
Soggetto: Alain Chabat, René Goscinny, Albert Uderzo
Sceneggiatura: Alain Chabat, René Goscinny, Albert Uderzo
Produttore: Claude Berri
Fotografia: Laurent Dailland
Montaggio: Robert Kéchichian
Musiche: Philippe Chany
Costumi: Philippe Guillotel, Tanino Liberatore, Florence Sadaune

Attori e personaggi:

Christian Clavier: Asterix
Gérard Depardieu: Obelix
Jamel Debbouze: Numerobis
Monica Bellucci: Cleopatra
Alain Chabat: Giulio Cesare
Claude Rich: Panoramix
Gérard Darmon: Stocafis
Édouard Baer: Otis
Dieudonné M’bala M’bala: Caius Maxibus

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Asterix e Obelix - Missione Cleopatra (Astérix & Obélix Mission Cléopâtre) Christian Clavier, Monica Bellucci sexy, Gérard Depardieu, Alain Chabat 3Però ha proprio un bel nasino!; Ave Cesare, che la Forza sia con te!; Cesare guarda che non sono stati mica i romani a costruire le piramidi… Direi che non è male quello baffuto – Mannò troppo vecchio – No, l’altro – No, troppo grosso… – Ma allora sei di coccius!; Voglio costruire il più magnifico dei palazzi!; Ho una buona notizia! Abbiamo bisogno di una magia.. – E’ vero, e dov’è la buona notizia?

Un ancien poème égyptien dit « Nil, Nil, Nil, fleuve impétueux et tumultueux, tu es comme notre reine la source de la vie ! »; Nul ne peut bafouer l’empire romain! Quand on l’attaque, l’empire contre-attaque!; Cours Astérisme, couuuuuuuurs!!!; Vous connaissez Panopavelix? C’est un dr… un droïde; C’est trop calme… J’aime pas trop beaucoup ça… J’préfère quand c’est un peu trop plus moins calme; Et le mec, il lui dit c’est le phare à “On”, parce qu’il s’appelle “On”, le mec… Le mec, il s’appelle “On”, et “On” il a un phare, c’est son appartenance. Il lui dit c’est le phare à “On” !… Le mec ! Il s’appelle “On” ! Il lui dit c’est son phare ! Et bah le Pharaon ! Qui est comme le chef de nous!; Petits, petits, petits… coucou, voilà le petit déjeuner !… Immondis ! C’est quoi ça ? (il lui balance une grenouille) Lovenpis ! (il fait de même) Serge! (C’est sûr que « Serge », ça fait très égyptien comme nom!); Pas de pierre : pas de construction. Pas de construction : pas de palais. Pas de palais : … pas de palais; Viens me le dire de profil si tu es un homme!; Vous avez quoi comme “bœufs” ici?; Itineris a raison, de ne pas se laisser faire!; Je viens Madame vous demander une accordance. C’est-à-dire de m’accordifier toute l’aidance. Mais l’aidance du verbe aider, hein…; Il est bizarre ce sol, il est pas palpable.

Spider-Man (2002 film)

Spider-Man (2002 film)

Spider-Man,  pellicola diretta da Sam Raimi

Spider-Man Sam Raimi Willem Dafoe, Kirsten Dunst, Tobey Maguire James Franco Spider-Man. Peter Parker (Tobey Maguire) è un teenager come tanti altri, con un amore impossibile per la bella vicina Mary Jane Watson (Kirsten Dunst). Peter vive nei sobborghi di New York con gli anziani zii e studia al liceo.
Quando verrà morso da un ragno con il DNA geneticamente modificato e ne acquisisce i poteri diventando il super eroe che tutti conosciamo. Credendo di essere responsabile della morte dello zio Ben si schiererà dalla parte del bene contro il malvagio Norman Osborn che diventa il super cattivo Green Goblin (Willem Dafoe).

Spider-Man è un film del 2002 diretto da Sam Raimi, basato sui fumetti dell’Uomo Ragno, creati da Stan Lee e Steve Ditko e pubblicati dalla Marvel Comics.
Spider-Man  divenne un successo sia di pubblico che di critica. Con 821 708 551$ in tutto il mondo, il film batté diversi record, diventando il 3° film più visto nel 2002 dietro a Harry Potter e la camera dei segreti e Il Signore degli Anelli – Le due torri. Il successo del film, portò il regista Sam Raimi a realizzare due seguiti, Spider-Man 2 nel 2004 e Spider-Man 3 che però non furono dello stesso livello di questa pellicola. Nel 2012, la Columbia Pictures, la stessa casa di produzione del film, distribuì nei cinema The Amazing Spider-Man diretto da Marc Webb, un reboot della saga cinematografica slegato dalla precedente trilogia diretta da Raimi.

Spider-Man Sam Raimi Willem Dafoe, Kirsten Dunst sexy, Tobey Maguire James Franco 2Titolo originale: Spider-Man
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2002
Durata: 121 min
Genere: azione, drammatico, avventura
Regia: Sam Raimi
Soggetto: dai fumetti Marvel Comics
Sceneggiatura: David Koepp
Produttore: Ian Bryce, Laura Ziskin
Produttore: esecutivo Avi Arad, Stan Lee, Grant Curtis
Casa di produzione: Columbia Pictures (detentrice dei diritti), Marvel Studios
Distribuzione (Italia): Columbia Pictures
Fotografia: Don Burgess
Montaggio: Arthur Coburn, Bob Murawski
Effetti speciali: John Dykstra
Musiche: Danny Elfman
Scenografia: Neil Spisak

Attori e personaggi:

Tobey Maguire: Peter Parker/Spider-Man
Willem Dafoe: Norman Osborn/Green Goblin
Kirsten Dunst: Mary Jane Watson
James Franco: Harry Osborn
Rosemary Harris: zia May Parker
Cliff Robertson: zio Ben Parker
J. K. Simmons: J. Jonah Jameson
Elizabeth Banks: Betty Brant
Joe Manganiello: Flash Thompson
Bill Nunn: Robbie Robertson
Ted Raimi: Hoffman
Jack Betts: Henry Balkan
Gerry Becker: Maximilian Fargas
Ron Perkins: Dottor Mendel Stromm
Michael Papajohn: Dennis Carradine
Stanley Anderson: Generale Slocum
Randy Savage: Sega Ossa McGraw
Macy Gray: se stessa
Bruce Campbell: Annunciatore ring
Lucy Lawless: Ragazza Punk
Stan Lee: Uomo alla parata
Octavia Spencer: Donna al check-in

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Spider-Man Sam Raimi Willem Dafoe, Kirsten Dunst, Tobey Maguire James Franco 3Da un grande potere, derivano grandi responsabilità.

With great power comes great responsibility. (Ben Parker)

Chi sono? Sicuri di volerlo sapere? La storia della mia vita non è per i deboli di cuore. Se qualcuno ha detto che era una bella favoletta, se qualcuno vi ha raccontato che ero solo un tizio normale senza una preoccupazione al mondo, quel qualcuno ha mentito. Ma ve l’assicuro: questa, come qualsiasi storia che valga il racconto, è a proposito di una ragazza. Questa ragazza. La ragazza della porta accanto: Mary Jane Watson. La donna che ho amato fin da prima di cominciare ad apprezzare le ragazze. Vorrei potervi dire che sono io quello accanto a lei.

Who am I? You sure you want to know? The story of my life is not for the faint of heart. If somebody told you it was a happy tale, if somebody said I was just your average guy, not a care in the world… somebody lied. But let me assure you, this, like any other story worth telling, is all about a girl. That girl, The girl next door. Mary Jane Watson. The woman I loved since before I even liked girls. I’d like to tell you that’s me next to her. (Peter Parker) 

Beh, diamo un’occhiata al giornale. Ecco gli annunci di lavoro. Vediamo cosa c’è: computer… Venditore di computer, tecnico di computer, analista di computer. Oddio, perfino i computer hanno bisogno dell’analista, oggigiorno! (Ben Parker); Certe volte, se conosci una persona, riesci a vedere il suo futuro. (Peter Parker); Quarantamila anni di evoluzione e abbiamo appena intaccato l’enormità del potenziale umano… (Norman Osborn); Chi è Spider-Man? È un criminale! Ecco chi è! (Jameson); Riusciamo ad avere una foto di Julia Roberts in tanga e non rimediamo una foto di questo essere? (Jameson); Non vuol essere famoso? Ed io lo faccio diventare famigerato! (Jameson); Questa fa schifo… Idem… Idem… Mega schifo… Ti do duecento dollari per il malloppo. (Jameson); Nonostante tutto quello che hai fatto per loro alla fine ti odieranno. (Goblin); Io lo conosco un po’, diciamo che sono il suo fotografo ufficioso. (Peter Parker); Fai già anche troppo: università, lavoro, tutto questo tempo con me… Non sei mica Superman, sai? (May Parker); Qualunque cosa io faccia e per quanto mi sforzi, le persone che amo sono sempre quelle che pagano. (Peter Parker); Quello che la gente ama più dell’eroe è vederlo cadere. (Goblin); Ci sono otto milioni di persone in questa città, e quelle masse brulicanti esistono al solo scopo di sollevare i pochi esseri eccezionali sulle loro spalle. Tu e io; siamo esseri eccezionali. Potrei schiacciarti come un insetto in questo momento… ma ti sto offrendo una scelta. Unisciti a me. Immagina che cosa potremmo realizzare insieme. Che cosa potremmo creare… oppure potremmo distruggere ogni cosa! Causare la morte di innumerevoli innocenti battendoci egoisticamente, ancora e ancora e ancora, fino a morire entrambi! È questo che vuoi? Pensaci bene, eroe! (Goblin); Noi siamo quello che scegliamo di essere. Ora scegli! (Goblin); Miseria dolore e morte, ecco quale è stata la tua scelta. Io ti ho offerto la mia amicizia… e tu mi hai sputato in faccia! (Goblin); Hai tessuto la tua ultima ragnatela, Spider-Man. Se tu non fossi stato così egoista, la morte della tua amichetta sarebbe stata rapida e indolore. Ma adesso che mi hai fatto incazzare sul serio, le infliggerò una morte lenta, e dolorosa! M.J. ed io… ci divertiremo, come pazzii! (Goblin)

L.M.

Il diario di Bridget Jones (film)

Il diario di Bridget Jones (film)

Il diario di Bridget Jones, film di Sharon Maguire e basata sul romanzo omonimo di Helen Fielding

Bridget Jones's Diary Il diario di Bridget Jones Il diario di Bridget Jones. Bridget Jones (Renée Zellweger) è una trentenne frustrata e sovrappeso impiegata in una casa editrice. Bridget ha come migliori amici Jude, Shazzer e Tom, tutti e tre single come lei. È divisa tra il suo capo al lavoro, Daniel Cleaver (Hugh Grant), brillante e donnaiolo di cui è invaghita e l’avvocato divorziato Mark Darcy (Colin Firth). Da anni vittima della sindrome del brutto anatroccolo, la ragazza si troverà inaspettatamente contesa dai due uomini, concedendosi il lusso di scegliere.

Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones’s Diary) è una commedia romantica britannica del 2001 diretta da Sharon Maguire e basata sul romanzo omonimo di Helen Fielding. L’attrice Renée Zellweger è stata candidata all’Oscar come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione del personaggio di Bridget Jones. Il diario di Bridget Jones ha avuto 2 sequel, Che pasticcio Bridget Jones!, girato nel 2004 e Bridget Jones’s Baby. Film che all’epoca ebbe un notevole successo.

Titolo originale: Bridget Jones’s Diary
Paese di produzione: Regno Unito, USA, Francia
Anno: 2001
Durata: 93 min
Genere: commedia, sentimentale
Regia: Sharon Maguire
Soggetto: Helen Fielding
Sceneggiatura: Helen Fielding, Richard Curtis, Andrew Davies
Produttore: Tim Bevan, Jonathan Cavendish, Eric Fellner, Peter McAleese
Produttore esecutivo: Helen Fielding
Casa di produzione: Universal Pictures, Little Bird, StudioCanal, Working Title Films
Fotografia: Stuart Dryburgh
Montaggio: Martin Walsh
Musiche: Patrick Doyle
Attori e personaggi

Renée Zellweger: Bridget Jones
Colin Firth: Mark Darcy
Hugh Grant: Daniel Cleaver
Gemma Jones: Pam, madre di Bridget
Jim Broadbent: Colin, padre di Bridget
Shirley Henderson: Jude
Sally Phillips: Shazza
James Callis: Tom
Embeth Davidtz: Natasha
Neil Pearson: Richard Finch
Paul Brooke: Kenneth Fitzherbert
Salman Rushdie: se stesso

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Bridget Jones's Diary Il diario di Bridget Jones 2 Non aspiro a una zitella che fuma come un camino, beve come un pesce e si veste come sua madre! (Mark); E così presi una grande decisione, mi dovevo assicurare di non ritrovarmi l’anno prossimo mezza ubriaca ad ascoltare FM nostalgia, le canzoni più belle per gli ultra trentenni! Decisi di riprendere in mano la mia vita. E cominciare un diario, in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones, nient’altro che la verità. Decisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante: trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire, evitando di provare attrazioni romantico-morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. E soprattutto non fantasticare su una particolare persona che incarna tutti questi aspetti. (Bridget); Tu sei un tesoro e il perfido Richard è solo una testa di cazzo senza cazzo, un bastardo! (Bridget); Perpetua… lui è Mark Darcy. Mark è un coglione precocemente invecchiato con un’ex-moglie di razza crudele! Perpetua è una vecchia bagascia puzzona che passa il tempo a torturarmi! (Bridget); Jones, mandali tutti al diavolo. È stato uno straordinario capolavoro di scoppiettante oratoria post moderna. Davvero. Sei molto sexy, Jones. Credo che ti porterò fuori a cena che ti piaccia o no, chiaro? (Daniel); Primo: essere una strafica. Secondo: ignorare del tutto Daniel e pendere dalle labbra degli scrittori famosi. Chiacchierare, trasudare intelligenza. Presenta le persone con particolari interessanti. (Fratelloni di sventura, amici di Bridget); Bridget Jones, sfrenata Dea del Sesso con un uomo decisamente cattivo tra le cosce… Mamma, ciao! (Bridget); È una verità universalmente accettata che quando una parte della tua vita comincia a andare bene, quell’altra diventa un disastro totale. (Bridget) Grazie, Daniel, mi fa molto piacere saperlo… ma, se restare qui a lavorare significa trovarmi a dieci metri da te, francamente preferirei andare a pulire il culo a Saddam Hussein! (Bridget); Ma sto scherzando, scemotta mia! Io proprio non funziono senza di te! (Padre di Bridget) C’è solo una cosa che voglio dirti. Ehm… tu una volta hai detto che io ti piaccio così come sono e io voglio solo… voglio solo dirti che è lo stesso per me, cioè ti metti cose stupide che ti compra tua madre e la cravatta di stasera ne è un classico esempio, hai la puzza sotto al naso e dici sempre la cosa sbagliata nel momento sbagliato e penso seriamente che dovresti riconsiderare la lunghezza delle tue basette. Però, sei un uomo per bene e… mi piaci da morire. (Bridget)

Pioggia infernale

Pioggia infernale

Pioggia infernale diretto da Mikael Salomon

Pioggia infernale (Hard Rain) Pioggia infernale. Jim (Morgan Freeman) è un bandito che vorrebbe approfittare di un una violentissima tempesta nel Midwest degli Stati Uniti per mettere a segno ai danni di un furgone portavalori guidato da Tom (Christian Slater) e suo zio Charlie (Edward Asner). Le piogge torrenziali minacciano di inondare una tranquilla cittadina della provincia americana. Nè Jim nè la sua banda formata da Kenny (Michael Goorjian), Mr Mehlor (Dann Florek) and Ray (Ricky Harris). hanno però i conti con Tom e lo sceriffo del posto. Sceriffo che però ha dimenticato da tempo cosa sia la legalità.
A causa della rottura di una diga a monte la città sarà inoltre sommersa dall’acqua.

Pioggia infernale (Hard Rain) è uno spettacolare thriller d’azione statunitense del 1998, diretto da Mikael Salomon, che sa appassionare lo spettatore.

Titolo originale: Hard Rain
Paese di produzione: Stati Uniti
Anno: 1998
Durata: 97 min
Genere: azione, thriller
Regia: Mikael Salomon
Sceneggiatura: Graham Yost
Produttore: Mark Gordon
Distribuzione (Italia): Cecchi Gori
Fotografia: Peter Menzies Jr.
Montaggio: Paul Hirsch
Musiche: Christopher Young
Scenografia: J. Michael Riva

Attori e personaggi:

Morgan Freeman: Jim
Christian Slater: Tom
Randy Quaid: Sceriffo
Minnie Driver: Karen
Edward Asner: Zio Charlie
Michael Goorjian: Kenny
Dann Florek: Mr Mehlor
Ricky Harris: Ray
Mark Rolston: Wayne Bryce
Peter Murnik: Phil
Wayne Duvall: Hank
Richard Dysart: Henry Sears
Betty White: Doreen Sears

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Have you been in a high school recently? My students taught ME how to make stuff like this; Whoever it is, they like Pat Benatar, Eddie Money and… Oh. The soundtrack to Footloose; Great, I’m gonna have people from all around the world come to see the impression of Jesus on my forehead; For twenty years, I’ve been eatin’ shit; breakfast, lunch, and dinner. So now I’m changing the menu. From here on, everything I eat is gonna be shit-free; …until the wildest thing happened to me.