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Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre 2001, dopo l’attentato alle Twin Towers a New York

Arnold Schwarzenegger volontario l'11 settembre
Arnold Schwarzenegger dopo l’attentato dell’11 settembre 2001

Arnold Schwarzenegger volontario l’11 settembre, lo sapevate? Non tutti lo sanno, ma a Ground Zero, subito dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers, Swarzy ha prestato servizio come volontario.

A New York, nonostante sia poco documentato, a cercare superstiti sotto le macerie c’era un certo Arnold Schwarzenegger. L’attore che ha interpretato Terminator ha lavorato intensamente in uno dei giorni più tristi della storia degli Stati Uniti e dell’umanità.  Non solo un eroe al cinema insomma, un eroe in tutti i sensi.

Arnold Schwarzenegger volontario l'11 settembre
Arnold Schwarzenegger a Ground Zero l’11 settembre 2001

Un illustre collega aveva aiutato i superstiti del World Trade Center quella triste giornata per la Grande mela ed il mondo intero.

Più conosciuta la vicenda di Steve Buscemi: l’attore è stato un vigile del fuoco a New York dal 1980 al 1984. Per questo motivo il giorno dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 Buscemi si era recato nella sua ex-caserma per prestare servizio come volontario, lavorando a turni di 12 ore per una settimana a Ground Zero. Come Swartzy ha cercato i sopravvissuti tra le macerie. Per lungo tempo evitò di parlarne e le telecamere, scegliendo di lavorare anonimamente come un qualunque altro vigile del fuoco, ma la storia venne comunque alla luce.

Le foto che vi abbiamo proposto dell’attore austriaco a Ground Zero dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers, le potete trovare sulla sua pagina ufficiale di Facebook e su altri canali social. Quella è la fonte da cui sono state prese queste foto, che documentano un bellissimo gesto poco noto dell’attore.

Luca Miglietta

Damon Herriman due volte nei panni di Charles Manson

Damon Herriman due volte nei panni di Charles Manson

Damon Herriman due volte nei panni di Charles Manson, a breve distanza compare nella pellicola Once Upon a Time in Hollywood e nella serie tv Mindhunter

Damon Herriman due volte nei panni di Charles Manson
Margot Robbie nei panni di Sharon Tate

Quello in Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino non è l’unico Charles Manson interpretato da Damon Herriman, l’attore australiano conosciuto in tv per i suoi trascorsi in Justified veste anche i panni del famigerato criminale statunitense anche nella serie di Netflix Mindhunter.

Sul grande schermo è uscito in molto paesi C’era una volta. . . a Hollywood, dove troviamo un Manson di fine Anni ’60, in televisione abbiamo visto il raccapricciante Charles Manson di Damon Herriman che ha inquietato gli spettatori di Mindhunter

Damon Herriman racconta come abbia affrontato prima il casting della serie tv:

“Mindhunter è nato forse sei mesi prima del film di [Quentin] Tarantino, ma per puro caso si sono girati in un paio di settimane l’uno dall’altro. Onestamente è stata solo una coincidenza. Quando ho avuto il provino per “C’era una volta a Hollywood “, avevo già trascorso mesi e mesi indagando su Manson, quindi era una specie di situazione insolita. Ma in questo caso stavo già facendo Manson [in “Mindhunter”], quindi è stato molto utile per me che conoscevo già il personaggio così bene”

Mindhunter’ came about maybe six months before the [Quentin] Tarantino movie, but by pure chance they shot within a couple of weeks of each other. Honestly it was just a coincidence. By the time I got the audition for ‘Once Upon a Time . . . in Hollywood,’ I had already spent months and months researching Manson, so it was kind of an unusual situation. But in this case I’d already been doing Manson [on ‘Mindhunter’] so it was very helpful for me that I already knew the character so well by that stage.

In C’era una volta. . . a Hollywood, gli spettatori vedono Manson alla porta di Sharon Tate (Margot Robbie) in Cielo Drive nel 1969. Sta cercando il produttore discografico Terry Melcher, il precedente occupante della casa. Il film di Tarantino rivisita in modo immaginario ciò che è realmente accaduto poco dopo: i selvaggi omicidi di Tate-LaBianca orchestrati da Manson ed eseguiti dai membri della sua “famiglia”.

Damon Herriman due volte nei panni di Charles Manson 2
Herriman appare in Mindhunter nell’episodio 5. E’ ambientato nel 1980, 11 anni dopo gli omicidi. Gli agenti dell’FBI Bill Tench (Holt McCallany) e Holden Ford (Jonathan Groff) interrogano un Manson barbuto e incarcerato, che ha una svastica incisa sulla fronte, per sondare le profondità della sua psiche contorta. È una scena intensa di 10 minuti in cui c’è un Manson che parla con gli agenti e lascia un’iscrizione inquietante nella copia di Ford del libro di Vincent Bugliosi intitolato Helter Skelter: “Ogni notte mentre dormi io distruggerei il mondo. ”

Damon Herriman non ha caso ha interpretato due volte il ruolo del famigerato criminale americano, si era molto documentato e preparato su di lui

L’attore ha affermato davanti ai giornalisti:

hanno fatto davvero di tutto per il trucco in” Mindhunter. Penso che il [produttore esecutivo] David Fincher abbia voluto rendere la fisicità il più accurata possibile. Hanno usato il truccatore giapponese Kazu [Hiro], che è il migliore del mondo in quello che fa. Ha vinto un Oscar [nel 2018] per il trucco di Gary Oldman in “The Darkest Hour” e quello è stato lo stesso anno in cui abbiamo lavorato insieme a “Mindhunter. Essenzialmente la maggior parte della mia faccia che vedi è in qualche modo protesica. Le persone sono un po ‘tipo” Wow, come hanno trovato qualcuno che assomiglia tanto a Charles Manson?’ Beh, non assomiglio tanto a Charles Manson.”

Herriman ha affermato di aver fatto ricerche su Manson usando fonti d’archivio. Ha evitato di guardare le sue molte rappresentazioni sul piccolo e grande schermo:

avevo visto l’originale [CBS] Helter Skelter, ma probabilmente era 15 anni fa. Ricordo di aver visto la straordinaria interpretazione di Jeremy Davies nei panni di Manson nel remake [2004] di Helter Skelter. Lui e io abbiamo lavorato insieme in Justified. Non sono tornato a guardare [le altre rappresentazioni] perché pensai: “Beh, potrei diventare un po’ confuso se stai facendo Manson o facendo qualcun altro Manson.

Ho solo pensato che fosse più semplice guardare il vero ragazzo il più possibile. E ho compilato un piccolo video, della durata di otto minuti, che aveva il maggior numero possibile di frammenti l’uno dell’altro perché aveva così tante versioni diverse di se stesso che ha presentato.

Charles Manson è scomparso nel 2017 al Kern County Hospital di Bakersfield all’età di 83 anni.

Damon Herriman due volte nei panni di Charles Manson 3
Margot Robbie nei panni di Sharon Tate in C’era una volta a… Hollywood

C’era una volta. . . a Hollywood

Data di uscita: 18 settembre 2019
Genere: Commedia, Drammatico
Paese: Gran Bretagna, USA
Durata: 145 min
Anno: 2019
Regia: Quentin Tarantino

Attori:
Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Timothy Olyphant, Emile Hirsch, Zoe Bell, Dakota Fanning, Kurt Russell, Damian Lewis, Michael Madsen, Luke Perry, Julia Butters, Clifton Collins Jr., Scoot McNairy, Nicholas Hammond, Maurice Compte, Damon Herriman, Lew Temple, Margaret Qualley, Spencer Garrett, Austin Butler, Mike Moh, Rafal Zawierucha, Lena Dunham

Distribuzione:
Sony Pictures Italia/Warner Bros. Pictures Italia
Sceneggiatura:
Quentin Tarantino
Fotografia:
Robert Richardson
Montaggio:
Fred Raskin

L.M.

Samara challenge

Samara challenge

Samara challenge, decine di avvistamenti in tutta Italia della bambina dell’horror, ultimo avvistamento nel foggiano a Manfredonia, in centinaia nella notte davanti al cimitero

Samara challenge
The Ring, Daveigh Chase nei panni di Samara Morgan

Samara Morgan, anzi uno dei numerosissimi emuli della ragazzina protagonista del film “The ring“, sta spaventando negli ultimi giorni tutta Italia con la “Samara challenge“. Si tratta dell’ultima pazzia diventata virale sui social che invita le persone a travestirsi come la protagonista del celebre horror: lunghi capelli neri che le coprono la faccia ed un inquietante lenzuolo bianco.

I primi avvistamenti si sono verificati a Cagliari, Gragnano (in provincia di Napoli), Catania e nella Capitale, dove sono stati segnalati diversi avvistamenti: Quarto Miglio Appio, Torre Gaia, Tuscolano, Centocelle, Pigneto, Casal Bruciato, San Basilio e Casal Monastero.

A Casal Monastero ieri sera i poliziotti, allertati da decine di segnalazioni di cittadini preoccupati, hanno cominciato ad indagare. Una ragazza sulla pagina Instagram Welcome to favelas, ha denunciato: “Stanotte mentre tornavo a casa a San Basilio, in via Corinaldo è entrata Samara dentro al portone con un coltello. Per scappare sono caduta, guarda” e mostra sul social una sua foto con lividi ed escoriazioni.

Gli inquirenti non son sicuri che la testimonianza sia attendibile, in ogni caso la tensione nella capitale è alta, tanto che c’è chi prevede il rischio di reazioni spropositate. Sono molti i pericoli che si corrono facendo la Samara Challenge, è imprevedibile il modo in cui possa reagire una persona che incontra per strada una ragazza vestita di bianco, con i capelli lunghi che le coprono il volto e con un coltello nascosto sotto la tunica. Sono già molte le segnalazioni di colluttazioni e pestaggi ai protagonisti della Samara Challenge, causati da vittime dello scherzo che hanno reagito malamente all’aggressione.

Fabrizio Montanini, il presidente del comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio racconta la preoccupazione degli abitanti del quartiere Tiburtino per il fenomeno: “Siamo pronti a fare le ronde, non è escluso che ci mascheriamo anche noi pur di prendere questa persona e assicurarla alla giustizia. Bisogna fargli capire che non è tollerabile che vada nei parchi e per le strade a spaventare le persone in piena notte”.

Sono tante le foto pubblicate sui social scattate a Roma che riguardano il Samara challenge, vediamo Samara Morgan in piazza, accanto a un cassonetto in fiamme a Monti Tiburtini, in una area giochi e, rincorsa da alcune persone indispettite tra San Basilio e Centocelle a bordo di una Smart di colore blu di cui è anche visibile la targa. Sarà però in questo caso facilmente identificato l’autore del gesto.

Tanti episodi in tutta Italia, non solo nella capitale, che hanno suscitato molti timori. I catanesi molto critici verso contro il gioco horror, perchè: “Spaventa i bambini

L’ultimo episodio ieri sera nel foggiano a Manfredonia, dove è scattato il panico, tanto da rendere necessario l’intervento della polizia per allontanare le centinaia  di persone accorse al cimitero per vedere la finta Samara che si trovava proprio all’interno del camposanto. Nei giorni scorsi Samara si era vista anche a Foggia e in altre cittadine della provincia, come San Severo, Cerignola, Ippocampo e Stornara.

Soli due casi risolti fin’ora. In Sardegna è stata identificata dai carabinieri una turista tedesca di 25 anni, ma a suo carico, al momento, non sono emerse condotte penalmente rilevanti.  Era stata vista passeggiare in piena notte vicino al cimitero di Fluminimaggiore, nel Sulcis. In Sicilia invece una trentenne è stata denunciata dalla polizia a Niscemi per procurato allarme, dopo che si è scoperto che era lei a vestirsi come Samara.

L.M.

Morto Rutger Hauer

E’ morto Rutger Hauer

E’ morto Rutger Hauer, il replicante di Blade Runner scompare a 75 anni. Una lunghissima carriera con più di 170 pellicole

E' morto Rutger Hauer
E’ morto Rutger Hauer a soli 75 anni, oggi è un giorno molto triste per il mondo del cinema. L’attore olandese divenne popolare in tutto il mondo per il suo ruolo in Blade Runner di Ridley Scott accanto ad Harrison Ford. La conferma viene dall’agente Steve Kenis che a Variety ha detto che l’attore è morto il 19 luglio nella sua casa in Olanda e il funerale si è svolto oggi lontano da occhi indiscreti.

Sorge spontaneo pensare al monologo di Roy Batty, il personaggio che interpretava in Blade Runner, entrato nella storia del cinema:

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire

E' morto Rutger Hauer 2
Tra i primi a ricordare Rutger Hauer è stato il regista Guillermo del Toro in un Tweet, poi lo hanno seguito moltissime altre personalità legate al mondo del cinema e semplici fan

RIP the great Rutger Hauer: an intense, deep, genuine and magnetic actor that brought truth, power and beauty to his films. My personal favorites: Flesh + Blood, Eureka, The Hitcher, Blade Runner, Ladyhawke and Blind Fury. pic.twitter.com/1F2Via3mLY — Guillermo del Toro (@RealGDT) July 24, 2019

 Rutger Hauer è morto
Tra i film che lo hanno visto protagonista anche I falchi della notte (Nighthawks) del 1981, al fianco di Sylvester Stallone, Ladyhawke (1985) di Richard Donner accanto a Michelle Pfeiffer, The Hitcher – La lunga strada della paura (1986) diretto da Robert Harmon e La leggenda del santo bevitore (1989) di Ermanno Olmi.

L.M.

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar

L’auto elettrica deve far rumore per motivi di sicurezza, così Bmw ingaggia il compositore di Interstellar. Hans Zimmer dovrà creare i suoni delle future auto elettriche della casa tedesca

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar
Bmw ingaggia il compositore di Interstellar. L’auto elettrica ha un problema che le omologhe tradizionali non avevano: non produce rumore. Se da un lato ha il vantaggio di aver un pressoché nullo impatto acustico molto positivo nelle città caotiche e di avere emissioni che rasentano lo zero, dall’altro un’auto silenziosa può diventare pericolosa

Non emettendo praticamente alcun suono, tranne quello prodotto delle gomme sull’asfalto i pedoni potrebbero non accorgersi del sopraggiungere di un’auto elettrica. Il legislatore europeo ha così deciso di intervenire per evitare questo pericolo, obbligando i costruttori a dotarsi di un sistema denominato AVAS, dal primo luglio 2019. AVAS è l’acronimo di Audible Vehicle Alert System.

Questo nuovo sistema, montato a bordo di tutte le vetture, dovrà riprodurre un suono con una tonalità decisa e chiara di un’intensità di almeno 56 decibel, fino a 75 quando la velocità è di 20 km/h. In questo modo sarà garantita la sicurezza e l’incolumità dei pedoni e dei soggetti particolarmente a rischio come le persone con disabilità visiva.

Bmw ingaggia il compositore di Interstellar e il gladiatore
La BMW, come altre case automobilistiche concorrenti, da molto tempo sono sensibili al problema della pericolosità di un’auto silenziosa

Da dieci anni circa la BMW sta lavorando ai “rumori” delle le sue future auto elettriche e la collaborazione con il compositore cinematografico hollywoodiano Hans Zimmer sarà decisiva a sviluppare il suono perfetto. Il compositore ha lavorato con Renzo Vitale, ingegnere acustico della casa automobilistica tedesca, per creare “drive sounds” e “sound signs”, ossia il “rombo” della future BMW.

Hans Zimmer ha spesso collaborato col regista Christopher Nolan realizzando le colonne sonore della trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Interstellar, Dunkirk e Inception. Il compositore ha anche composto la colonna sonora di altre famosissime pellicole come Il gladiatore, L’ultimo samurai, I pirati dei Caraibi ed il cartone Il re leone.

Luca Miglietta

Avengers: Endgame più visto di sempre

Avengers: Endgame più visto di sempre

Avengers: Endgame più visto di sempre, dopo 10 anni scalza dalla vetta della classifica degli incassi Avatar, di James Cameron. Un successo annunciato, a trionfare è stata l’ottima strategia di marketing della Disney

Avengers: Endgame più visto di sempre
Avengers: Endgame
più visto di sempre: sono dovuti passare dieci anni ma alla fine, grazie anche all’ottima strategia di marketing della Disney il film ha raggiunto la vetta della classifica degli incassi. Avatar ha così perso la vetta della classifica del box office spodestato dal trono da Avengers: Endgame, che diventa così per la gioia dei produttori il film col più grande incasso di tutti i tempi.

Gli incassi di questo weekend infatti basteranno per scavalcare il totale di 2.7897 miliardi di dollari portati a casa dalla pellicola di fantascienza di James Cameron. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della Marvel Kevin Feige durante il Comic-Con International: San Diego.

Incassi mostruosi per Avengers: Endgame del resto erano previsti da molti analisti, inoltre prima o poi Avatar era logico che cedesse il suo posto sul trono. Il prezzo dei biglietti ed aumentato e sempre più pellicole puntano al mercato cinese

Avengers: Endgame ha accumulato fin’ora 853 milioni di dollari al botteghino nazionale, diventando il secondo film di maggior incasso in Nord America dietro Star Wars: Il risveglio della forza, che aveva raggiunto 936 milioni di dollari.

Avengers: Endgame più visto di sempre
A livello internazionale, ha raccolto un importante cifra di 1,9 miliardi, in Cina ben 629 milioni, seguono il Regno Unito a 114 milioni, la Corea del Sud a 105 milioni, il Brasile a 85 milioni e il Messico con 77 milioni.

Il podio dei primi 5 film che hanno superato i 2 miliardi di dollari di incassi nella storia del cinema, senza tenere conto dell’inflazione, altrimenti nessuno batterebbe Via col vento, è ora così composto: Avengers: Endgame (2.78 miliardi), Avatar (2.78 miliardi), Titanic (2.187 miliardi), Star Wars: Il risveglio della forza (2.06 miliardi) e Avengers: Infinity War (2.04 miliardi).

Come ha fatto notare Forbes è la prima volta da 42 anni che il più grande incasso di tutti i tempi non è un film diretto da James Cameron, Steven Spielberg o George Lucas. Un motivo di orgoglio insomma per i registi di Avengers: Endgame Anthony e Joe Russo

Luca Miglietta

Annie su Tinder

Annie su Tinder

Annie su Tinder, divertente vignetta anonima postata su Facebook che ritrae la protagonista di Misery non deve morire sulla famosa app di incontri online

Annie su Tinder
Annie su Tinder. Su Facebook gira questa divertente vignetta anonima perchè non compare il suo creatore. Viene raffigurato il profilo sulla celebre app di incontri di Annie Wilkes interpretata da Kathy Bates nel film Misery non deve morire.

Perdonatemi il momento leggero, ma tutta la rete sta parlando della possibilità che Lady Gaga e Bradley Cooper ora vivano insieme. Meglio questa divertente immagine che gossip inutile, che c’entra poco col cinema, se non per il fatto che si tratta di due attori e che insieme hanno interpretato A Star Is Born. Film grazie al quale la cantante ha vinto pure l’Oscar cantando Shallow.

Utenti di Tinder, ora che lo sapete, state attenti quando mettete un like ad una persona, dietro può nascondersi un pericoloso psicopatico come Annie Wilkes. La donna in Misery non deve morire tortura il povero scrittore Paul Sheldon (James Caan). La pellicola è diretta da Rob Reiner ed è tratta dal romanzo Misery del maestro dell’horror Stephen King.

Non fermatevi alle foto, leggete anche la descrizione dell’immaginario utente Tinder. “I love romance novels and long intimate getaways. I promise I’ll have you weak at knees” (Adoro i romanzi d’amore e lunghe vacanze intime. Prometto che ti farò cadere ai miei piedi), chi ha visto il film capirà la frase, agli altri non voglio fare troppi spoiler. Ovviamente nel suo profilo c’è anche scritto infermiera alla ricerca di un impiego “nurse (looking for employment).

Se non avete ancora visto il film è ora di farlo è molto bello e inquietante, una pietra miliare del cinema che non si può perdere. La stessa cosa vale per il famosissimo romanzo da cui è tratta la pellicola.

L.M.

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy

Tutti come Schwarzy, Dave Bautista sta per uscire sul grande schermo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino

Tutti come Schwarzy Dave Bautista
Tutti come Schwarzy, dopo tanti altri attori che hanno seguito le orme di Arnold Schwarzenegger, Dave Bautista sta per uscire nei cinema di tutto il mondo con una commedia in cui fa da babysitter a un bambino. L’ex wrestler statunitense in My Spy veste infatti i panni di JJ, un agente della CIA che è stato retrocesso e deve badare ad una bambina di 9 anni, di nome Sophie.

JJ deve in realtà sorvegliare in incognito la famiglia della bambina. Sophie scoprirà presto le telecamere nascoste nel suo appartamento e lo ricatterà affinché passi un po’ di tempo con lei e le insegni a diventare una spia perfetta.  Il film è diretto dal navigato Peter Segal.

Anche John Cena si è lanciato in questo genere di commedie

Il wrestler John Cena invece sta per uscire con una commedia in cui fa da babysitter a tre bambini in Playing With Fire. Si tratta di una commedia di Andy Fickman.

Come ben ricorderete il primo a fare questo genere di commedia era stato Arnold Schwarzenegger nel 1990  in Un poliziotto alle elementari di Ivan Reitman. In questa commedia al fianco di Penelope Ann Miller l’attore austriaco era un poliziotto sotto copertura che si fingeva maestro elementare.

In passato avevano fatto un ruolo simile a Schwarzy anche a Vin Diesel e The Rock. Insomma Arnold Schwarzenegger ha aperto un filone di successo in cui attori d’azione devono badare a bambini scalmanati.

Tutti come Schwarzy Arnold Schwarzenegger
My Spy
Genere: Commedia
Pese: USA
Anno: 2019
Regia: Peter Segal
Attori: Dave Bautista, Kristen Schaal, Ken Jeong, Parisa Fitz-Henley, Nicola Correia-Damude.

Playing With Fire
Genere: Commedia
Pese:
USA
Anno: 2019
Regia: Andy Fickman
Attori: Judy Greer, John Cena, Brianna Hildebrand, Keegan-Michael Key, John Leguizamo

Luca Miglietta

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana…

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione… uno dei dialoghi più interessanti di True Detective

Credo che la coscienza umana true detective rust

Credo che la coscienza umana sia un tragico passo falso dell’evoluzione. Siamo troppo consapevoli di noi stessi. La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Siamo creature che non dovrebbero esistere… per le leggi della natura….

Siamo delle cose che si affannano nell’illusione di avere una coscienza. Questo incremento della reattività e delle esperienze sensoriali è programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti…

E io credo che la cosa più onorevole per la nostra specie sia rifiutare la programmazione, smetterla di riprodurci, procedere mano nella mano verso l’estinzione… un’ultima mezzanotte in cui fratelli e sorelle rinunciano ad un trattamento iniquo…

Io dico a me stesso che sono un testimone ma la risposta giusta è che sono stato programmato così e mi manca la disposizione al suicidio.

Ecco la traduzione delle parole di Rust Cohle nel celebre dialogo della iconica serie americana della HBO

I think human consciousness is a tragic misstep in evolution. We became too self-aware. Nature created an aspect of nature separate from itself. We are creatures that should not exist by natural law.

We are things that labor under the illusion of having a self, this accretion of sensory experience and feelings, programmed with total assurance that we are each somebody, when in fact everybody’s nobody.

I think the honorable thing for our species to do is to deny our programming. Stop reproducing. Walk hand in hand into extinction. One last midnight, brothers and sisters opting out of a raw deal.

I tell myself I bear witness, but the real answer is that it’s obviously my programming. And I lack the constitution for suicide.

Si tratta di frasi pronunciate dal detective Rust Cohle, interpretato da Matthew McConaughey in un celebre dialogo col collega Martin “Marty” Hart (Woody Harrelson). Ho volutamente omesso le brevi frasi con cui Marty risponde per rendere più semplice seguire il pensiero di Rust. Questo famoso dialogo lo potete trovare nel primo episodio della prima stagione di True Detective intitolato Capitolo uno: La lunga luminosa oscurità.

Luca Miglietta

Morgan Freeman cerca di salvare le api

Morgan Freeman cerca di salvare le api

Morgan Freeman cerca di salvare le api dall’estinzione trasformando il suo ranch del Mississippi in un santuario per le api

Morgan Freeman cerca di salvare le api
Morgan Freeman cerca di salvare le api. Negli ultimi decenni veleni, pesticidi, campi magnetici, mutazioni climatiche e diminuzione di suolo non urbanizzato, hanno causato una drastica diminuzione della popolazione mondiale di api. Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha evidenziato che la loro scomparsa potrebbe avere effetti disastrosi per l’intera umanità. Negli Stati Uniti, gli scienziati e gli agricoltori hanno lanciato l’allarme: il numero di colonie di api attive per ettaro è diminuito del 90% dal 1962.

Morgan Freeman, famoso per aver interpretato Dio in Una settimana da Dio e per aver vinto l’Oscar al miglior attore non protagonista per Million dollar baby sta cercando di fermare la diminuzione della popolazione di api trasformando il suo ranch del Mississippi in un santuario per le api. L’attore si interessò per la prima volta all’apicoltura nel 2014 quando divenne il suo hobby. Da allora Morgan Freeman ha importato più di 26 alveari dall’Arkansas nel suo ranch di 124 acri nel Mississippi, che è diventato un paradiso per le api. Il suo ranch ha moltissimo trifoglio, magnolia e lavanda in fiore.

Morgan Freeman è entrato così a far parte del movimento globale a sostegno della conservazione delle api, e continua a sensibilizzare sul tema, spiegando alla gente quanto sia importante preservare le api. L’attore ha più volte osservato:

c’è bisogno di uno sforzo comune per riportare le api sulla Terra. Non capiamo che sono alla base, io credo, della crescita del pianeta.

Morgan Freeman cerca di salvare le api seven
Secondo Greenpeace infatti 70 colture alimentari su 100 sono impollinate dalle api, che quindi permettono il 90 per cento della nutrizione mondiale e per questo il fatto che il loro numero sia in calo è preoccupante.
Le api impollinano la maggior parte dei frutti e delle verdure che noi mangiamo e senza di loro gli esseri umani e moltissimi altri animali rischierebbero l’estinzione.

Insomma si deve invertire al più presto questa pericolosissima tendenza e fare di tutto per evitare l’estinzione delle api

Per evitare che le api si estinguano basterebbe mettere al bando i pesticidi nell’apicoltura e combattere i cambiamenti climatici. Negli USA si sta diffondendo l’installazione di un Bee Brick, ovvero una sorta di mattone bucato che funga da casa per le api da mettere in cortile o in giardino.

Si può, anche senza disporre di una tenuta di 50 ettari come Morgan Freeman, contribuire alla salvaguardia delle api coltivando piante e fiori che le attirino e le nutrano, ad esempio tulipani oppure rosmarino ed erba cipollina, molto utili anche per preparare piatti gustosi.

Luca Miglietta