Alien: Covenant

Alien: Covenant

Alien: Covenant, il ritorno degli xenomorfi

Alien Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Callie Hernandez, Carmen EjogoAlien: Covenant, diretto da Ridley Scott, è il secondo episodio della trilogia di prequel di Alien (1979) iniziata nel 2012 con Prometheus.

Siamo nel il 2104, dieci anni dopo che il malvagio androide David e l’archeologa Elizabeth Shaw sono partiti verso il pianeta dei misteriosi creatori della vita sulla terra.

Alien: Covenant vede l’equipaggio dell’omonima nave stellare in viaggio verso una galassia che abbia condizioni favorevoli alla vita umana. La sua destinazione è il pianeta Origae-6 ed ospita 2000 coloni ibernati, alcuni embrioni ed infine l’equipaggio della nave.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 2Il sintetico Walter si trova ai comandi della enorme nave coloniale Covenant. Quando una tempesta di ioni  colpisce la nave, Walter, è costretto a svegliare l’equipaggio sette anni prima che si possa raggiungere la destinazione. Durante la riparazione dei danni causati dalla tempesta, la nave capta uno strano segnale proveniente da un pianeta distante solo qualche settimana di viaggio. Il pianeta in questione sembra avere delle condizioni perfette per la vita umana, è immerso nel verde, ricco d’acqua e sembra essere un paradiso inesplorato.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 4L’equipaggio decide di dirigersi su questo pianeta e su di esso fondare la nuova colonia umana, per evitare di tornare nelle capsule del sonno criogenico per i 7 anni necessari a raggiungere Origae-6.

Ma come è possibile che questo pianeta, più facile da raggiungere, non sia stato misteriosamente preso in considerazione per ospitare una nuova colonia umana?

Ridley Scott aveva promesso ai molti fan rimasti delusi da Prometheus che Alien: Covenant avrebbe avuto più sangue, Xenomorfi e un legame molto più profondo con la storica saga iniziata nel 1979.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen EjogoVi sono molti elementi che ricordano le dinamiche del primo Alien, pensate ad esempio al segnale radio o all’astronave abbandonata. C’è una protagonista femminile Daniels (la brava Katherine Waterston) che, pur con uno spessore minore, rievoca la leggendaria eroina Ellen Ripley interpretata da Sigourney Weaver. Vi sono molti altri elementi comuni, ma non possiamo farvi spoiler.

Dopo il discusso Prometheus Ridley Scott sceglie di riproporre in Alien: Covenant il mistero della creazione, in maniera però meno esasperata che nel precedente film. La pellicola infatti da questo punto di vista è una sorta di ibrido tra il misticismo di Prometheus e l’orrorifico essenzialismo di Alien.

Pensate al prologo filosofico di Alien: Covenant nel quale l’androide David e il suo creatore Peter Weyland discutono sul rapporto fra creatore e creato, una tematica cara a Prometheus.

Questo rapporto causerà in David una forte frustrazione ed un profondo risentimento nei confronti della razza umana che lo ha creato. Sentimenti che porteranno l’androide a desiderare di creare a sua volta la vita ed a compiere gesti atroci.

Gli androidi nella saga di Alien del resto hanno sempre rappresentato una costante minaccia per chi gli stava intorno, a causa della loro perenne inaffidabilità, non siamo mai stati in grado di capire se siano buoni o cattivi e David è perfetto nel mostrare questa loro intrinseca ambiguità. Un degno erede dei suoi predecessori insomma.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 5Alien: Covenant può contare su un ottimo cast, ma Michael Fassbender ruba la scena agli altri interpretando in maniera perfetta i due androidi David e Walter. L’attore si divide tra due personaggi apparentemente simili, ma molto diversi, sia nei pensieri che nelle azioni: Walter, un fedele servitore degli esseri umani e David, un genocida che crede di essere Dio.

I puristi forse storceranno il naso per alcuni dettagli della pellicola, come la tempistica dell’incubazione degli alieni, più veloce rispetto a quanto visto in Alien, il diverso aspetto dello Xenomorfo appena uscito dal corpo che lo ospita o il fatto che l’acido che l’alieno ha per sangue sembra meno devastante.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 10Un film dal forte impatto visivo, pensate alla scena dove gli esploratori della nave scoprono che sul pianeta è stato piantato del grano. A proposito di situazioni pregnanti, se avete visto il trailer di Alien: Covenant e vi state chiedendo se la scena di sesso nella doccia è efficace come sembra, la risposta è sì.

Alien: Covenant è un film carico di suspense che segna il ritorno in grande stile delle creature xenomorfe e finalmente si scopre qualcosa in più su di loro, non possiamo però anticiparvi troppo. Insomma, una ragione per andarlo a vedere subito.

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo Shower scene scena doccia nakedTitolo originale:  Alien: Covenant
Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2017
Durata: 122 min
Dati tecnici: rapporto 2,35 : 1
Genere: azione, fantascienza, thriller, orrore
Regia: Ridley Scott
Soggetto: Jack Paglen, Michael Green
Sceneggiatura: John Logan, Dante Harper
Produttore: Ridley Scott, Mark Huffam, Michael Schaefer, David Giler, Walter Hill
Casa di produzione: Brandywine Productions, Scott Free Productions
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Pietro Scalia
Effetti speciali: Dan Oliver
Musiche: Jed Kurzel
Scenografia: Chris Seagers
Costumi: Janty Yates
Trucco: Tess Natoli

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 8Interpreti e personaggi:

Michael Fassbender: David / Walter
Katherine Waterston: Daniels
Billy Crudup: Christopher Oram
Danny McBride: Tennessee
Demián Bichir: Lope
Carmen Ejogo: Karima Oran
Amy Seimetz: Faris
Jussie Smollett: Ricks
Callie Hernandez: Upworth
Nathaniel Dean: Hallett
Alexander England: Ankor
Benjamin Rigby: Ledward
Tess Haubrich: Rosenthal
James Franco: Branson (non accreditato)

Trailer italiano Alien: Covenant: streaming youtube 1
Trailer in lingua originale: streaming youtube 2

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 9Frasi e citazioni:

Questo è grano! Che probabilità ci sono di trovare colture umane così lontane dalla Terra?
Chi lo ha seminato?

Lo senti? Cosa? Il niente. Niente uccelli. Nessun animale. Niente.

Questo equipaggio è formato di coppie. E’ la prima missione di colonizzazione su larga scala. E tutti sulla Terra vi sono grati per il vostro duro lavoro e per il vostro coraggio. Stiamo facendo la storia. (Daniels)

La maestosità della creazione ora giace dinnanzi a noi. Sta a noi scoprirla. Potremo ammirare meraviglie finora inimmaginabili. (Christopher Oram)

Luca Miglietta

Alien: Covenant Ridley Scott, Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo 7

Il padre di Woody Harrelson era un killer

Il padre di Woody Harrelson era un killer

Il padre di Woody Harrelson era un killer ad insaputa del figlio

Il padre di Woody Harrelson era un killerIl padre di Woody Harrelson era un killer, numerose sono state le sue vittime, tra queste il giudice John H. Wood Jr. nel 1981.

Il padre di Woody Harrelson era un killer. Lo stesso Woody qualche anno fa ha parlato alla stampa della terribile esperienza della scoperta che il padre Charles Harrelson era in realtà un killer professionista.

I miei si sono separati quando avevo sette anni. Ma lui era già da tempo in prigione. Entrava e usciva. Avevo undici anni quando ho sentito il suo nome alla radio: parlavano di Charles V Harrelson e del suo processo per omicidio. E io ero lì a pensare che non poteva essere un caso di omonimia. Sapevo che era mio padre! È stata una cosa terribile.

Il padre di Woody Harrelson era un killer Assassini nati - Natural Born KillersL’attore ha anche spiegato che ignorava cosa avesse fatto il padre grazie alla protezione di sua la madre dalle terribili notizie.

Lei non amava mio padre. Ma devo ringraziarla perché ci ha sempre tenuto lontani dalle brutte notizie: non ha mai parlato male di lui. Mai. Avrebbe potuto: del resto lui non era né il migliore dei mariti o dei padri.

L’attore ha più volte tentato di tirarlo fuori dal carcere nonostante non fosse il migliore dei padri.

Per anni ho provato a farlo uscire. Ho provato a fargli avere un nuovo processo. Non so se se lo meritasse, però ero un figlio che voleva aiutare il padre. Ho speso milioni di dollari nel tentare di riflettere, sbattendomi la testa al muro. Avvocati su avvocati.

Il padre di Woody Harrelson era un killer Assassini nati - Natural Born KillersWoody Harrelson ha interpretato spesso serial killer e personaggi con qualche rotella fuori posto; pensate ad esempio allo spietato killer di Assassini Nati – Natural Born Killers di Oliver Stone o al simpatico pazzo stermina zombie di Benvenuti a Zombieland.

Charles Voyde Harrelson (1938) è stato prima condannato a quindici anni per omicidio nel 1973, poi, uscito dopo cinque anni per buona condotta, ha avuto due ergastoli nel 1981 per per l’assassinio del giudice John H. Wood, Jr., avvenuto il 29 maggio 1979. Nel 1995 ha tentato la fuga dal penitenziario di Atlanta, ma è stato catturato e trasferito nel carcere di massima sicurezza ADX Florence, in Colorado. Muore in carcere a causa di un infarto nel 2007.

Luca Miglietta

Benvenuti a Zombieland Il padre di Woody Harrelson era un killer

Tom Cruise voleva farsi prete

Tom Cruise voleva farsi prete

Tom Cruise voleva farsi prete quando era ancora adolescente

Tom Cruise voleva farsi preteQuando non era ancora una star di Hollywood e si chiamava ancora Thomas Cruise Mapother IV, Tom Cruise voleva farsi prete. Il giovane Tom viveva a Louisville in Kentucky non si era ancora convertito a Scientology ed era ancora cattolico.

Sembra però che Tom da ragazzino sia entrato in seminario “più per imparare che per serie intenzioni di diventare prete”, come ha spiegato alcuni anni fa padre Ric Schneider al settimanale americano Newsweek. Il parroco ha anche raccontato che Tom quando era adolescente, nel 1976, andava a messa una volta al giorno e pregava dalla mattina alla sera.

Padre Ric ha inoltre raccontato che Tom:

aveva i denti strani e non era nemmeno così alto da far pensare che un giorno diventasse una star del cinema. Era un ragazzo come tanti altri, anche se s’isolava spesso e preferiva la solitudine.

Padre John Boehman, un altro prete che lo seguiva nelle lezioni, lo considerava un bravo ragazzo “anche se era sempre il primo a mettersi nei guai”.

Ric Schneider prima del 50esimo compleanno dell’attore e della lettera di divorzio dell’ex moglie Katie Holmes, gli ha spedito una foto di lui 14enne insieme ad un amico, scattata durante il seminario che ha frequentato in Ohio.

Katie Holmes, che cattolica, non aveva comunque mai completamente aderito a Scientology, eccezione fatta per il rito matrimoniale nel castello Odescalchi di Bracciano. Sembra tra l’altro che Scientology, la nuova fede di Tom sia stata una delle cause scatenanti del divorzio con l’ex stellina di Dawson’s Creek.

Il rapporto tra Tom Cruise e Scientology era già stato anche la causa del divorzio tra di lui e Nicole Kidman, sua seconda moglie. L’attrice australiana è cattolica e desiderava che i loro due figli, Isabella Jane e Condor Anthony, ricevessero il battesimo.

George Clooney aveva la paralisi di Bell

George Clooney aveva la paralisi di Bell

George Clooney aveva la paralisi di Bell, una sindrome che gli ha reso difficile l’adolescenza

 George Clooney aveva la paralisi di BellGeorge Clooney aveva la paralisi di Bell, una lesione funzionale nervosa che porta alla paresi del nervo facciale. Durante la scuola media l’attore americano era stato colpito da questo tipo di paresi facciale, che gli aveva parzialmente paralizzato il viso e reso quasi impossibile aprire un occhio.

A causa di questo problema Clooney è stato vittima di bullismo, diventando lo zimbello della scuola. I compagni di classe lo chiamavano Frankenstein. L’attore ricorda questo triste periodo:

E’ stato il momento peggiore della mia vita… ma l’esperienza mi ha reso più forte.

George Clooney aveva la paralisi di Bell, ma non è l’unico attore che ha dovuto affrontare questa sindrome che poteva essere un intralcio alla carriera.

Paralisi di Bell, è una sindrome che colpisce, in media, 25 persone su 100mila, ma nella maggior parte dei casi scompare dopo pochi mesi. George Clooney non è l’unico attore ad esserne stato colpito, infatti tra chi ha sofferto questa sindrome possiamo ricordare Sylvester Stallone, Pierce Brosnan, Katie Holmes, Ralph Nader, Amy Brenneman, Joe Mantegna, Terrence Howard, Jane Greer, Anupam Kher, Alexis Denisof e Jamey Sheridan.

Molti di loro sono riusciti a costruirsi una importante carriera non lasciandosi scoraggiare da questa piccola difficoltà che molti colleghi non dovevano affrontare. L’espressività del viso infatti è importante per la carriera di un attore, perchè lo rende più credibile e permette al pubblico di immedesimarsi e lascirsi trasportare maggiormente dai personaggi che interpreta.

 

Eva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski

Eva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski

Eva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski, svelata la prima lasciva immagine del thriller incentrato sull’amore lesbo tra una scrittrice e un’ammiratrice ossessiva

Eva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski, scena lesbo Based on a True Story D'après une histoire vraie Emmanuelle Seigner, Eva GreenEva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski. Ieri Lionsgate ha diffuso la prima immagine ufficiale di Based on a True Story, il nuovo thriller drammatico di Roman Polanski.

Il film, il cui titolo originale è D’après une histoire vraie, vede finalmente il regista polacco dietro la macchina da presa dopo quattro anni di pausa.

Based on a True Story vede protagoniste Emmanuelle Seigner ed Eva Green e verrà presentato in anteprima fuori concorso al Cannes Films Festival.

Based on a True Story, nato dalla collaborazione tra Polanski e il collega Olivier Assayas, è tratto dall’omonimo romanzo di Delphine de Vigan in cui si racconta la storia di una scrittrice parigina (Emmanuelle Seigner) che intreccia una relazione con un’ammiratrice ossessiva (Eva Green), la quale tenterà di influenzare le sue decisioni.

Eva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski

Diretto da: Roman Polanski
Scritto da: Olivier Assayas
Attori: Eva Green, Emmanuelle, Seigner Vincent Perez, Alexia Séféroglou
Data di relase: maggio 2017 (Cannes)
Paese: Francia
Lingua originale: francese

Roman Polanski Eva Green ed Emmanuelle Seigner amanti nella prima foto del film di Polanski

Eva Green era bionda

Eva Green era bionda

Eva Green era bionda, poi ha deciso di virare sul nero corvino.

Ebbene sì, siamo Eva Green bionda sexy, Eva Green era biondaabituati a vederla coi capelli tinti di nero, eppure Eva Green era bionda

Eva green era bionda

Molti non sanno che in realtà il colore naturale dei capelli di Eva Green è un biondo scuro, ma ha iniziato a tingersi la chioma di colore corvino fin da quando aveva 15 anni.

La stessa attrice francese in due diverse interviste di molti anni fa, aveva rivelato alla stampa internazionale:

è tutta colpa della migliore amica di mia madre che si tingeva i capelli, e mi ha convinto a virare verso il nero da quando avevo 15 anni: non ho più smesso.

Tingevo i capelli di nero, perché il mio colore naturale è un biondo scuro, e non mi piacciono le vie di mezzo.

Eva Green anche in questo si mostra anticonformista rispetto a molte star dai capelli bruni che si tingono i capelli di biondo. Il biondo infatti ha un simbolismo molto forte, perchè  richiama raffinatezza e seduzione. Questo avviene anche perchè le bionde naturali sono poche nel mondo (1 su 20) e questo vale anche per le star di Hollywood.

Per esigenze di copione se li è più volte tinti di biondo, ma mai col suo colore naturale, pensate alla commedia fantasy Dark Shadows diretta da Tim Burton. In questo film del 2012 l’attrice divide la scena con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller ed Helena Bonham Carter.

Eva Green bionda sexy Dark Shadows, Eva Green era biondaChissà come sarebbe stata Eva Green con il suo colore naturale, ma non importa dopo tutto, è già bellissima e seducente così com’è, perchè tornare alle origini?

Qui sotto ecco una foto che dimostra la bellezza dell’attrice con il suo colore corvino.

Eva green sexy dark, Eva Green era bionda

Ridley Scott crede nell’esistenza di esseri superiori

Ridley Scott crede nell’esistenza di esseri superiori

Tra poco uscirà Alien: Covenant, Ridley Scott crede nell’esistenza di esseri superiori

Alien: Covenant, Ridley Scott crede nell’esistenza di esseri superioriRidley Scott crede nell’esistenza di esseri superiori. Durante un’intervista a SkyNews, durante la promozione di Alien: Covenant, Ridley Scott ha dichiarato di credere nell’esistenza di altre forme di vita nell’universo:

credo nell’esistenza di esseri superiori. Penso che la loro esistenza sia certa. Un esperto della NASA con il quale parlo spesso mi ha detto “Hai guardato il cielo di notte? Pensi che siamo davvero soli? È ridicolo!” Gli esperti sostengono che ci siano tra le 100 e le 200 entità che potrebbero avere affrontato un’evoluzione simile alla nostra, proprio in questo momento.

Secondo Ridley Scott, però se degli eventuali esseri da altri mondi riuscissero a raggiungerci prima ancora di essere scoperti dal’uomo, potrebbero non avere buone intenzioni. Inoltre il raggiungerci indicherebbe un livello di tecnologia ben superiore al nostro:

quindi se vedete qualcosa di grosso nel cielo, corretegli dietro. Perché sono decisamente più intelligenti di noi, e se voi siete abbastanza stupidi da sfidarli sarete rapiti nel giro di tre secondi.

Nonostante possiedano una tecnologia superiore a quella umana, Scott però si è detto abbastanza tranquillo nel caso se li trovi improvvisamente davanti: Ha sorriso ed ha detto:

Non ho paura di niente, ho una 9mm!

La sinossi ufficiale di Alien: Covenant, il sequel di Prometheus:            streaming

Ridley Scott ritorna nell’universo da lui creato in Alien con Alien: Covenant, il secondo capitolo della trilogia prequel iniziata con Prometheus e che si collegherà direttamente all’opera di fantascienza del 1979.

Diretta verso un pianeta remoto ai confini estremi della galassia, la ciurma della navicella Covenant scopre un presunto paradiso inesplorato che in realtà è un mondo oscuro e pericoloso. L’unico abitante è il “sintetico” David (Michael Fassbender), sopravvissuto della fallimentare spedizione Prometheus.

Nel cast di di Alien Covenant: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Amy Seimetz, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Nathaniel Dean, Alexander England e Benjamin Rigby.

Le riprese del film sono iniziate ad aprile 2016 e si sono svolte in Australia e Nuova Zelanda. La sceneggiatura è di Jack Paglen e Michael Green. L’uscita è prevista per il 19 maggio negli USA e l’11 maggio in Italia.                                                         streaming

Alien: Covenant, Ridley Scott crede nell’esistenza di esseri superiori

Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà mai

Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà mai

Ridley Scott: “Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà mai”

Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà maiRidley Scott, il regista del primo Alien e dell’attesissimo Alien: Covenant, che uscirà delle sale tra pochi giorni, ha affermato che Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà mai. Il regista sudafricano (District 9, Elysium) alcuni anni fa aveva annunciato un reboot della saga di Ellen Ripley, con Sigourney Weaver nuovamente protagonista.

Nel progetto di Neill Blomkamp il nuovo Alien avrebbe dovuto annullare gli eventi di Alien 3 e Alien: La clonazione in modo da concludere diversamente la storia di Ripley. Il progetto aveva subito entusiasmato James Cameron, regista di Aliens – Scontro finale e si era così pensato che il film avrebbe potuto vedere la luce. Ridley Scott però in qualità di produttore ora ha deciso di chiudere definitivamente con la possibilità di un reboot:

non penso che si farà mai. Non ci è mai arrivata una sceneggiatura, solo un’idea di una dozzina di pagine. Io ero coinvolto come produttore ma il progetto non è andato avanti perché la Fox ha abbandonato l’idea. Per quanto mi riguarda, poi, avevo fatto Prometheus e stavo lavorando su Alien: Covenant.

Scott ha anche annunciato che è già pronta una sceneggiatura per il sequel di Alien: Covenant, che sembra che debba intitolarsi Alien: Awakening. Il film entrerà in pre-produzione nel 2018.

Alien: Covenant sarà distribuito nelle sale italiane l’11 maggio e vedremo tra gli attori Michael Fassbender, James Franco, Katherine Waterston, Billy Crudup e Noomi Rapace.

Breve sinossi:

Mentre è in viaggio in direzione di un remoto pianeta sull’altro lato della galassia, l’equipaggio della nave colonia Covenant scopre che quello che ritengono essere un paradiso lontano, in realtà è un luogo oscuro e minaccioso, che nasconde una minaccia terribile. L’unico abitante del pianeta è il droide David, sopravvissuto alla spedizione Prometheus. Presto l’equipaggio dovrà iniziare una lotta disperata per resistere a terrificanti e pericolose creature aliene.

Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà mai, che delusione per i fan!

Alien 5 di Neill Blomkamp non si farà mai

Mad Max: Fury Road i sequel

Mad Max: Fury Road i sequel

Mad Max: Fury Road i sequel, il regista George Miller parla delle sceneggiature pronte

Mad Max: Fury Road i sequelNel 2015 era uscito nelle sale Mad Max: Fury Road ed era stato un grande successo al box office. Dall’uscita del primo film i fan si erano sempre chiesti quando i due sequel sarebbero diventati realtà. George Miller in passato li ha più volte rassicurati che, durante i numerosi ritardi nella produzione di Mad Max: Fury Road, lui e il co-sceneggiatore Nico Lathouris avevano cominciato a scrivere la trama dei due sequel. Uno dei due doveva essere intitulato Mad Max: The Wasteland.

Abbiamo scavato nella profondità del sottotesto, nei retroscena di tutti i personaggi e del mondo in cui si muovono, e senza realmente pensarci troppo, abbiamo scritto altre due sceneggiature proprio come parte della storia principale. Da qualche parte, se i pianeti si allineano, arriveranno altri due film. Un film come Fury Road viene raccontato in in modo selvaggio e non lineare, così che tutta la logica latente nel film doveva essere piuttosto rigorosa, altrimenti il ​​film sarebbe risultato caotico. Il vantaggio dei molti ritardi è che siamo stati in grado di trascorrere del tempo ad approfondire questi retroscena.

George Miller durante una recente intervista ha anche confermato che gli script sono pronti e crede di riuscire a girare i due seguiti in tempi non così lunghi. In questa intervista al quotidiano inglese The Independent il regista ha inoltre reso noto che nei sequel rivedremo The Doof Warrior, il chitarrista fiammeggiante del primo film.

so chi era sua madre, so come quest’uomo uomo che è muto e cieco è sopravvissuto all’apocalisse, conosco molto bene la sua storia, se arriviamo a fare un altro film, il Doof Warrior ci sarà! Ho una fervida immaginazione, è parte di chi sono, questi personaggi e questi mondi tendono ad ammassarsi nel cervello come amici immaginari, ed è facile tornare ad evocarli

Mad Max: Fury Road i sequel

Rogue One: A Star Wars Story (2016)

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story, lo spin off della saga

Rogue One: A Star Wars Story, un film da non perdere

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen JiangRogue One: A Star Wars Story, diretto da Gareth Edwards, è il primo capitolo di una nuova avventurosa serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Guerre Stellari. Come si colloca temporalmente Rogue One nell’universo di Star Wars? E’ precedente al quarto capitolo uscito nel 1977 Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza e successivo al terzo Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, uscito nel 2005.

Rogue One racconta le vicende di un improbabile gruppo di eroi che intraprendono la difficilissima missione di sottrarre i piani della Morte Nera. Tra di loro c’è Jyn Erso, la figlia di Galen Erso, un ingegnere scientifico ribelle, costretto dall’Impero alla costruzione della più potente arma di distruzione di massa dell’Impero, la Morte Nera. La ragazza verrà accompagnata nell’impresa anche dal capitano Cassian Andor, un droide imperiale riprogrammato dai ribelli e da altre persone incontrate sul loro cammino. La loro missione sarà fondamentale per le vicende di Star Wars, perché saranno poi i piani che permetteranno a Luke Skywalker di distruggere la Morte nera in Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 3Il film racconta proprio quanto descritto nelle didascalia scorrevole all’inizio del primo Star Wars di sempre, l’episodio IV. Non potete non ricordarvi il celebre incipit del 1977:

è un periodo di Guerra Civile. Navi spaziali ribelli, dopo aver colpito una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani tecnici dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte Nera, una stazione spaziale corazzata da una potenza tale da distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero, la Principessa Leila sfreccia verso casa a bordo della sua nave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla Galassia.

Noi spettatori, come già accaduto vedendo La vendetta dei Sith, sappiamo più o meno come andrà a finire la vicenda: il piano apparentemente suicida funzionerà perché i piani cadranno nelle mani dell’alleanza ribelle e della principessa Leia, per essere poi recuperati nel quarto episodio da Luke, che andrà a chiedere aiuto a Obi-Wan Kenobi. Quello che ne viene fuori però è strabiliante: un film che a differenza de Il risveglio della forza riesce ad armonizzare elementi nuovi ed omaggi al passato, grazie ad una buona sceneggiatura ed all’ottima regia di Gareth Edwards.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 5Rogue One proprio nell’introdurre elementi nuovi riesce dove J. J. Abrams aveva fallito nel settimo episodio dell’anno scorso. Gareth Edwards infatti fa capire fin dall’inizio che il suo film non vuole essere considerato un normale episodio di Star Wars, ma qualcosa di diverso. Un film che strizza l’occhio in più di un’occasione a pellicole di genere bellico, piuttosto che al fantasy ed alla fantascienza a cui erano abituati in fan della saga.

Edwards e gli sceneggiatori Chris Weitz e Tony Gilroy hanno fatto un ottimo lavoro nel trasportare all’interno di un genere come quello fantascientifico elementi tipici dei film di guerra: la rappresaglia dei ribelli contro l’impero, i piani di estrazione o i preparativi ed i piani di battaglia. Viene mostrata la guerra stellare, ma anche quella più terrena con tutti gli orrori connessi al conflitto, come accade nella cruda realtà di tutti i giorni. Una guerra sporca e spietata con scontri a terra e duelli aerei in un crescendo di emozioni.

Assieme ai nuovi elementi bellici inseriti coraggiosamente dal regista, non mancano però i moltissimi rimandi alla mitologia di Star Wars, che consente allo spin-off di trovare un posto nei cuori dei fan, vecchi e nuovi.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 2All’inizio di Rogue One balza subito agli occhi dello spettatore la mancanza delle tipiche didascalie iniziali a scorrimento, che hanno contraddistinto la saga. Un elemento che potrebbe a prima vista disorientare i fan, ma la pellicola con il trascorrere dei minuti diventa sempre più uno Star Wars a tutti gli effetti ed addirittura forse il più riuscito dopo Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora.

Rogue One ci presenta l’Alleanza ribelle in maniera diversa dal solito: un movimento diviso nelle decisioni, chi preferisce azioni di guerriglia terroristica, chi dibattiti parlamentari, cosa che porta a decisioni più lente del solito. Viviamo l’agire nell’ombra e nel segreto, tutti i sacrifici, le battaglie e le quasi impossibili imprese a cui sono costretti i ribelli. Tra il loro avversari invece per la prima volta veniamo a sapere che ci sono dissidi e lotte interne tra i sottoposti all’imperatore per avere maggior potere.

Chi sono i membri dell’eroico equipaggio?

La bella e coraggiosa Jyn Erso ben interpretata da Felicity Jones, il cui padre Galen Erso, (un ottimo Mads Mikkelsen) è costretto con la forza ad ultimare la Morte Nera. A completare la squadra l’ufficiale Cassian Andor (Diego Luna), un ex pilota dell’Impero di nome Bodhi (Riz Ahmed), un divertente droide chiamato K-2SO e due vecchi guerrieri, il cieco con una grande devozione alla Forza Chirrut Îmwe (un bravissimo Donnie Yen) e l’amico Baze Malbus (Jiang Wen).

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang Darth VaderTra i cattivi troviamo un Darth Vader in grande spolvero e minaccioso pur comparendo in poche scene, il malvagio Grand Moff Tarkin, ricostruito in computer grafica e il Direttore Krennic (Ben Mendelsohn), l’ufficiale a cui è affidata la costruzione della Morte Nera. Quest’ultimo merita una menzione perché, a differenza di tutti gli altri seguaci dell’impero a cui eravamo abituati nella saga, è un personaggio con un lato più umano ed emotivo.

Sorge spontaneo il paragone accennato all’inizio tra Rogue One ed Il risveglio della forza. Gareth Edwards riesce proprio dove J. J. Abrams aveva fallito l’anno scorso: il riuscire davvero a capire lo spirito di Star Wars e di cosa avevano davvero bisogno i fan storici. Il regista oltre a dimostrare un’ottima padronanza con la macchina da presa riesce a cogliere appieno la poesia e la mitologia dietro la saga ed a coinvolgere gli spettatori di tutte le età. Introdurre elementi nuovi e toni più dark senza stravolgere la magia della saga, non era per niente facile, ottima prova.

Andatelo a vedere non ne rimarrete certo delusi. Rogue One dopo un avvio che ingrana lentamente nella seconda parte della pellicola ha un ritmo forsennato, un climax ascendente fino ai titoli di coda. Il passo della vicenda cambia completamente dal momento in cui si forma il manipolo di eroi che dovrà recuperare i piani della morte nera.

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 6Lingua originale: inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Durata: 135 minuti
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35:1
Genere: fantascienza, azione
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Produttore: Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel
Produttore esecutivo: John Knoll, Jason D. McGatlin
Casa di produzione: Lucasfilm
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio: Jabez Olssen, John Gilroy, Colin Goudie
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Doug Chiang, Neil Lamont

Attori e personaggi che interpretano:

Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Ben Mendelsohn: Orson Krennic
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Mads Mikkelsen: Galen Erso
Alan Tudyk: K-2SO
Jiang Wen: Baze Malbus
Forest Whitaker: Saw Gerrera

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Luca Miglietta

Rogue One, A Star Wars Story Gareth Edwards Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Donnie Yen, Alan Tudyk, Wen Jiang 7