La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier ha una citazione di Ezechiele 25:17

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter SoldierLa tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier del 2014 ha la famosa citazione biblica di Pulp Fiction del regista Quentin Tarantino. Nick Fury nel film è interpretato da Samuel L. Jackson che in Pulp Fiction interpreta Jules Winnfield e pronucia la famosa frase tratta da un passo biblico di fantasia. Sulla lapide della tomba compare la scritta: «The path of the righteous man… Ezekiel 25:17» che tradotta in italiano è «Il cammino dell’uomo timorato… Ezechiele 25:17».

Il passo biblio completo è: “Ezechiele 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.”

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier 2La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier ha fatto nascere una teoria

Da qui sono nate le più disparate supposizioni, secondo una di queste bisogna considerare che la storia di Nick Fury è un segreto, e Jules in Pulp Fiction decide di diventare un brav’uomo per via del miracolo. Dopo essersi ritirato dalla vita del sicario per conto di Marsellus Wallace, secondo questa teoria, viene reclutato nello SHIELD per mettere le sue abilità al lavoro per proteggere le persone e si fa rapidamente strada fino al grazie alla sua abilità, intelligenza e dedizione. Aveva già fatto parte dei corpi speciali al tempo della guerra del Vietnam, per poi doversi arrangiare con altri mestieri adatti alle sue capacità, quando questa era terminata.

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier 3Nick Fury fa parte dei “Howling Commandos” in Vietnam, dopo la fine della guerra, le truppe americane erano profondamente impopolari in America. Molti reduci del Vietman in quel periodo storico sono diventati senzatetto come ad esempio John Rambo nelle pellicole di Sylvester Stallone. Se Nick Fury era un veterano è possibile che abbia utilizzato le sue capacità nel crimine per sopravvivere. Non avrebbe usato il suo nome legale per ovvi motivi. Così si pensa che, dopo essersi ritirato dalla vita del criminale dopo Pulp Fiction, sia ritornato nello SHIELD.

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier ovviamente se avete visto la pellicola è finta, perchè ha inscenato la sua morte, in modo che tutti lo ritengano deceduto, e possa svolgere la sua missione in segreto. Non è uno spoiler perchè non è un colpo di scena finale e neppure un elemento così determinante, ma accade nello svoglimento della trama e se avete deciso di leggere questo articolo probabilmente avete già visto il film.

La tomba di Nick Fury in Captain America: The Winter Soldier 4 DATA USCITA: 26 marzo 2014
GENERE: Azione, Avventura, Fantasy
ANNO: 2014
PAESE: USA
DURATA: 128 Min
REGIA: Joe Russo, Anthony Russo
ATTORI: Chris Evans, Samuel L. Jackson, Anthony Mackie, Scarlett Johansson, Robert Redford, Sebastian Stan, Cobie Smulders, Frank Grillo, Toby Jones, Emily VanCamp

L.M.

Morto Luke Perry

Morto Luke Perry

È morto Luke Perry, addio alla star di Beverly Hills 90210

Morto Luke PerryÈ morto Luke Perry, il Dylan McKay di Beverly Hills 90210, serie cult degli anni Novanta, a soli 52 anni. L’attore non ce l’ha fatta, è deceduto questo pomeriggio al St. Joseph Hospital di Los Angeles, dopo che qualche giorno fa era stato colpito da un ictus gravissimo.

L’attore americano era stato colto dal malore mentre si trovava nella sua casa nel distretto di Sherman Oaks a Los Angeles e le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi, tanto da indurre i medici a metterlo in coma indotto. I medici lo avevano sedato nella speranza di permettere al suo cervello di lottare e riprendersi dal violento colpo, ma il danno era evidentemente già troppo esteso.

Luke Perry nel corso della sua carriera è apparso in varie pellicole, ma viene ricordato soprattutto per la sua partecipazione nel telefilm cult anni novanta Beverly Hills 90210 in cui girò tutte le stagioni dal 1990 al 1995 e poi dal 1998 al 2000, interpretando Dylan McKay.

Luke Perry aveva anche preso parte a “Buffy – L’Ammazza Vampiri“, che ebbe così grande successo commerciale da aprire le porte alla famosa omonima serie televisiva horror-action scritta da Joss Whedon con protagonista Sarah Michelle Gellar. Tra gli altri film anche “Il quinto elemento“, diretto da Luc Besson, “Crocevia per l’inferno” e l’italiano “Vacanze di Natale ’95” con Massimo Boldi e Christian De Sica.

Morto Luke Perry, simpsonSotto forma di disegno animato era apparso più volte nel serie I Simpson come telespalla e  fratello di Krusty il Clown. Aveva anche dato la voce a se stesso nel cartone I Griffin nell’episodio 19 della seconda stagione, dal titolo “Prima pagina”. Era presente anche nel cartone animato della Hanna-Barbera “Johnny Bravo”. Prende infatti parte all’episodio 4×22 dei Simpson intitolato Lo show di Krusty viene cancellato (Krusty Gets Kancelled), dove viene sparato da un cannone attraverso diversi edifici, tra cui una fabbrica di carta vetrata ed infine una fabbrica di cuscini, che viene successivamente fatta saltare in aria da una squadra di demolizioni. Nonostante ciò sopravvive e partecipa alla festa al bar di Boe. Luke Perry si rivede anche seduto accanto agli altri al funerale di Krusty nell’episodio della terza stagione Bart la spia (Bart the Fink).

Luke Perry ha ricoperto ruoli importanti anche in altre serie famose, come “Oz“, “Body of proof“, “Will & Grace” e “Riverdale“. La star aveva ultimato le riprese del prossimo film di Quentin Tarantino, in uscita il 9 agosto, dedicato a Charles Manson e intitolato “C’era una volta a Hollywood“.

Morto Luke Perry 2Nato a Mansfield in Ohio nel 1966, dopo il liceo si era trasferito a Los Angeles per inseguire il sogno della recitazione, iniziando la sua carriera televisiva a 16 anni in alcune soap opera, prima di arrivare alla svolta della carriera con Beverly Hills 90210 nel 1990. Il ruolo dell’affascinante e solitario Dylan McKay nella serie per teenager gli diede grande popolarità e divenne l’eroe di milioni di ragazzine in tutto il mondo che seguivano le sue storie d’amore con Brenda (interpretata da Shannen Doherty) e Kelly (interpretata da Jennie Garth).

Il Dylan McKay di Luke Perry era una sorta di James Dean rivisitato: girava su una motocicletta, indossava un giubbotto di pelle nera, aveva il vizio dell’alcol e si portava dietro quel misto di dolore e voglia di trasgredire a ogni costo. Beverly Hills 90210 è stata la prima teen drama a cui son succedute il famoso “Dawson’s Creek“, “The O.C.“. e “One Tree Hill“.

Morto Luke Perry 3 È morto Luke Perry, addio alla star di Beverly Hills 90210 proprio quando era stato annunciato il ritorno della serie

Per uno scherzo del destino era stato ricoverato lo stesso giorno in cui la Fox aveva annunciato una reunion del cast di Beverly Hills 90210 con sei nuovi episodi ed i vecchi interpreti della serie pronti a tornare nei loro ruoli storici. Tra di loro Jason Priestley, Jennie Garth, Ian Ziering, Gabrielle Carteris, Brian Austin Green e Tori Spelling.

Un progetto a cui Luke Perry non aveva aderito, anche se aveva garantito la sua partecipazione eccezionale a qualche episodio, perchè era impegnato sul set della serie televisiva Riverdale, dove aveva da poco concluso di girare alcune scene negli studi di Los Angeles.

Luke Perry se n’è andato circondato dall’affetto dei suoi figli, Jack e Sophie, della fidanzata Wendy Madison Bauer e l’ex moglie Minnie Sharp, della madre, del fratello Tom, della sorella Amy e degli amici più cari. Molti i messaggi di sostegno da amici e colleghi erano già arrivati subito dopo l’ictus, fra di loro, anche Ian Ziering, Sharon Stone e Shannen Doherty.

Morto Luke Perry 4 Ian Ziering, lo Steve Sanders di Beverly Hills, molto legato all’attore, via social ha pubblicato uno scatto di loro due insieme accompagnato da un messaggio toccante: «Carissimo Luke, mi crogiolerò per sempre nei ricordi bellissimi che abbiamo condiviso in questi ultimi trent’anni. Possa il tuo viaggio essere arricchito dalle anime straordinarie di chi ci ha lasciati prima di te, così come hai fatto con coloro che hai lasciato. Che Dio gli riservi un posto a lui vicino, se lo merita».

Shannen Doherty, molto amica dell’attore ha detto a People, poco dopo aver appreso la notizia che era morto Luke Perry «sono scioccata, il mio cuore è spezzato. Devastata per la perdita del mio amico. Ho così tanti ricordi con Luke che mi fanno sorridere, e che sono impressi nel mio cuore e nella mia mente. Luke era un uomo intelligente, silenzioso, umile e complesso, con un cuore d’oro e un pezzo infinito di integrità e amore». Leonardo DiCaprio, che ha diviso con lui le scene nel film di Quentin Tarantino “Once Upon a Time in Hollywood”, ha detto «Luke Perry era un artista di buon cuore e di incredibile talento. È stato un onore poter lavorare con lui. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a lui e ai suoi cari. (trad. Luke Perry was a kindhearted and incredibly talented artist. It was an honor to be able to work with him. My thoughts and prayers go out to him and his loved ones)».

È morto Luke Perry, addio alla star di Beverly Hills 90210Molly Ringwald, sua collega in Riverdale, dopo che è morto Luke Perry ha scritto «Il mio cuore è spezzato. Mi mancherai tanto», anche Madchen Amick, attrice nella serie lo ha ricordato con affetto. Sarah Michelle Gellar, ha dichiarato: «La mia vita da studentessa delle superiori è stata plasmata da Brenda e Dylan. Non doveva andare a finire così. Spero che la sua famiglia sia consapevole di tutte le vite che Luke ha influenzato. “Ho scelto. Ho scelto te. Voglio te. Ti ho sempre voluto”. Questa è la sua battuta che io amo di più in assoluto».

Morto Luke Perry lo stesso giorno di Keith Flint, il cantante dei The Prodigy a 49 anni e c’è chi dice che con loro due siano morti gli anni novanta, una frase che in queste ore è stata utilizzata spesso dai media non solo nostrani ma di tutto il mondo. Vi lasciamo con una frase tratta da pronunciata proprio dal personaggio interpretato da Luke Perry in Beverly Hills 90210 “Qualcuno dice che la nostra vita è già scritta. Ma, forse, il destino è fatto da un numero infinito di strade che si intersecano tra di loro e sta a noi scegliere quale percorrere”.

L.M.

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli: in arrivo gli “acchiappafantasmi” per indagare

Il fantasma di Totò avvistato a NapoliIl fantasma di Totò avvistato a Napoli: quattordici sono già i testimoni, tre addirittura si sono intrattenuti a conversare con lui e ieri Il Corriere del Mezzogiorno ha riportato la notizia che, verso la fine del mese, arriverà un vero e proprio cacciatore di fantasmi. Tutto è iniziato il 12 settembre scorso, quando, come ha scritto il Corriere del Mezzogiorno, un uomo alto, giovane e distinto ha incrociato dei turisti per strada, gli ha indicato l’edificio comunale e si è presentato facendo una domanda: “sono il principe de Curtis, questo è il palazzo San Giacomo?”.

I turisti sbalorditi hanno chiesto all’uomo se fosse una controfigura di Totò, la somiglianza con Antonio de Curtis era straordinaria. L’uomo non rispose ma fece una profezia ai meravigliati presenti: “La città sarà sempre più grande, la prima in Italia. Diventerà la capitale di un regno”.

Da quel giorno a Napoli si è continuato a parlare dell’apparizione e così si è deciso di fare delle ricerche per confermare se il fantasma di Totò si aggiri ancora nel luogo dove è stato avvistato. Per indagare è stato chiamato, Massimo Merendi, uno dei più grandi esperti del settore, in pratica un ghostbuster italiano. Il cinquantanovenne forlivese Massimo Merendi è il fondatore del National Ghost Uncover, associazione che studia e cataloga i fenomeni paranormali.

Il fantasma di Totò avvistato a Napoli 2Il fantasma di Totò avvistato a Napoli, indagherà un esperto che ha già indagato su fantasmi illustri

Non è il primo personaggio famoso avvistato su cui indaga l’esperto di fantasmi, perchè aveva già fatto ricerche sull’ectoplasma del Re di maggio apparso ad Asti e sulla principessa Anastaija,  figlia dell’imperatore Nicola II di Russia, che si aggirava a Massa Carrara.

Merendi, come tutti i suoi colleghi italiani e stranieri, per svolgere le sue indagini si avvale di: rilievi fotografici, valutazione negli ambienti di possibili radiazioni e campi magnetici, utilizza rilevatori di onde elettromagnetiche e raggi gamma, che servono in alcuni orari per vedere qual è la situazione dell’ambiente. Non mancano le telecamere fisse all’infrarosso, i sensori acustici che rilevano qualunque suono e strumenti che rilevano le variazioni del tasso di umidità e temperatura.

A fine marzo Massimo Merendi si recherà quindi a Napoli per indagare con la sua equipe e la strumentazione adatta. Non ci resta che attendere per capire se Il fantasma di Totò avvistato a Napoli sia reale o no. Una cosa è certa; il grande artista napoletano, ha lasciato un patrimonio artistico, teatrale e cinematografico così grande che si può già definire immortale, non servono i fantasmi a ricordarcelo.

L.M.

Se qualcuno di voi piangerà al mio funerale

Se qualcuno di voi piangerà al mio funerale non vi parlerò mai più

Se qualcuno di voi piangerà al mio funerale non vi parlerò mai più, una frase molto famosa di Stan Laurel

Se qualcuno di voi
piangerà al mio funerale
non vi parlerò mai più

(Stan Laurel)

Se qualcuno di voi piangerà al mio funerale non vi parlerò mai più Stan LaurelSi tratta di una frase che Stan Laurel pronunciò negli ultimi anni della sua vita, quando nonostante avesse numerosi problemi di salute, non perse mai il proprio umorismo con gli amici. Si dice addirittura che in punto di morte abbia detto ironicamente all’infermiera: “Vorrei essere in montagna a sciare” e lei gli avesse chiesto “Le piace sciare, Signor Laurel?”, una domanda a cui lui rispose “No, lo detesto ma sempre meglio che stare qui”.

Son passati 54 anni dal 23 Febbraio del 1965, il giorno in cui ci ha lasciato Stan Laurel uno dei più grandi attori comici di sempre. Stan Laurel, pseudonimo di Arthur Stanley Jefferson, è nato a Ulverston in Inghilterra il 16 giugno 1890. L’attore, considerato uno dei più grandi attori comici di tutti i tempi e grande innovatore è meglio conosciuto al grande pubblico per il ruolo di Stanlio del duo comico Stanlio e Ollio, assieme a Oliver Hardy.

Buster Keaton, uno dei maestri del periodo del cinema muto classico, durante la cerimonia funebre di Stan Laurel aveva detto:

«Chaplin wasn’t the funniest, I wasn’t the funniest, Stan Laurel was the funniest.»

«Chaplin non era il più divertente, io non ero il più divertente, Stan Laurel era il più divertente.»

Stan Laurel passava gran parte della sua giornata sul set e in sede di montaggio, essendo lui un attore, regista e montatore non accreditato dei suoi film. Era uno sceneggiatore di gag impareggiabile, forse il più grande della storia del cinema, quasi tutti gli sketch della coppia Stanlio e Ollio li concepiva e li montava lui. Era il supervisore artistico e motore trainante della coppia. Stan Laurel non  si riprese mai dalla morte dell’amico e compagno di avventure Oliver Hardy morto 1957 e lasciò il cinema e il mondo dello spettacoloper sempre.

L.M.

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista?

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista?

Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? La premiazione degli Oscar 2019 è imminente

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista?Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? Tutti stanno dicendo la loro su chi vincerà l’Oscar il prossimo fine settimana, io non ho potuto vedere tutte le pellicole in gara, sia per poter giudicare il miglior film, che la miglior attrice ed il miglior regista. Per la miglior pellicola ad esempio non son riuscito a visionare Black panther, La favorita e Roma, ho visto solamente BlacKkKlansman, Bohemian rhapsody, Green book, A star is born e Vice.
Una categoria in cui posso giudicare chi merita la statuetta è quella di miglior attore, dove son candidati Christian Bale (Vice), Braedly Cooper (A star is born), Willem Dafoe (At eternity’s gate), Rami Malek (Bohemian rhapsody) e Viggo Mortensen (Green book).
Una cosa è sicura quest’anno rispetto ad altri anni la scelta Academy sarà molto più difficile, non accadeva da un po’. Una statuetta già quasi assegnata è solamente quella come Oscar 2019 alla miglior canzone a Shallow di A Star Is Born, cantata da Lady Gaga, Bradley Cooper.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 2Comincio dal migliore a mio giudizio: Bradley Cooper che interpreta Jackson Maine, una star della musica rock con problemi di alcol, nel film A star is born. Bradley Cooper nella pellicola non è stato solo attore, ma anche regista, produttore e sceneggiatore. L’attore offre una meravigliosa interpretazione non solamente dal punto di vista attoriale, ma anche sotto l’aspetto canoro e della presenza scenica che si addice ad una rockstar con tanti problemi, ma pur sempre con un forte magnetismo. L’attore infatti è riuscito a mostrare perfettamente la tensione autodistruttiva del cantante.

Bradley Cooper interpretando Jackson Maine ha cantato live in scena per tutta la pellicola. Pare sia stata Lady Gaga a convincere Bradley Cooper a cantare, originariamente si pensava dovesse cantare solo in playback. Un coefficiente di difficoltà molto superiore a quello ad esempio del favorito per i bookmakers Rami Malek, che interpreta anch’esso un cantante. Rami Malek è aiutato dall’interpretare Fraddie Mercury, una rockstar davvero esistita e si limita a metterla in scena in maniera celebrativa e piena di energia. Bradley Cooper è giunto alla sua quarta nomination, dopo Il lato positivo, American Hustle e American Sniper.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 3La seconda piazza se la merita Christian Bale che per interpretare Dick Cheney (vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di George W. Bush) in Vice – L’uomo nell’ombra ha dovuto mettere su molti chili. Christian Bale si è dimostrato ancora una volta il più grande trasformista del cinema di oggi, perfettamente a suo agio con aumenti e diminuzioni di peso repentini, aiutati da make-up che lo rendono quasi  irriconoscibile. Nel 2011 aveva già vinto l’Oscar per The Fighter nel 2011 nella categoria di miglior attore non protagonista.

Terzo posto per Viggo Mortensen per l’interpretazione di Frank Tony Lip Villalonga in Green Book. Una interpretazione davvero riuscita, ma la sua vittoria sarà sicuramente ostacolata dal fatto che la pellicola di Peter Farrelly sembra un candidato molto forte nelle categorie per miglior film e per miglior attore non protagonista, dove è nettamente favorito Mahershala Ali. Per Mortensen questa è la terza nomination, dopo quelle ricevute per La promessa dell’assassino e Captain Fantastic. Se dovesse vincere sarebbe un trionfo per Green Book insomma.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 4Chi vincerà l’Oscar come miglior attore protagonista? Passiamo al favorito dagli scommettitori: Rami Malek

Quarta piazza per Rami Malek al suo primo vero grande ruolo da protagonista nel film Bohemian Rhapsody di Bryan Singer a cui è subentrato Dexter Fletcher. In questa pellicola la domanda sorge spontanea l’Oscar lo merita Freddie Mercury o Rami Malek? Probabile vinca Rami Malek, ma ci chiederemo sempre se la statuetta l’ha vinta il defunto leader dei Queen o l’attore americano. L’attore si è mimetizzato così tanto in Freddie Mercury che, oramai, quando ci si trova davanti ad un filmato con il vero cantante, guardando distrattamente, non riusciamo a capire se si tratti di lui o Rami Malek. Un esempio è il concerto di Wembley con la recitazione dell’attore che è un’esatta copia, inquadratura per inquadratura, del movimento del corpo di Mercury.

Chi vincerà l'Oscar come miglior attore protagonista? 5Quinta piazza per l’ottimo Van Gogh di Willem Dafoe nel film Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel. L’attore è fresco vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile all’ultimo Festival di Venezia. Quarta candidatura per Willem Dafoe dopo Platoon, L’ombra del vampiro e Un sogno chiamato Florida.

L.M.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso in Giovani Ribelli

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sessoDaniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso, l’attore e la collega Erin Darke si sono conosciuti e innamorati in una scena dove facevano l’amore nel film Giovani Ribelli.
Daniel Radcliffe, diventato famoso interpretando il giovane mago Harry Potter, intervistato dal programma Couch Surfing, trasmesso dall’emittente People TV, ha dichiarato di aver conosciuto così la sua attuale ragazza:

a causa delle azioni dei nostri personaggi nel film, sarà dura dover raccontare in futuro il nostro primo incontro ai nostri figli! I nostri personaggi si incontrano e iniziano a flirtare e allo stesso modo noi ci siamo incontrati per la prima volta e abbiamo iniziato a flirtare, è carino avere le registrazioni di quei momenti.

Daniel Radcliffe ha anche parlato di Erin definendola l’amore della sua vita e ha raccontato di essere felice di poter conservare il ricordo dei primi attimi insieme registrati su nastro. Daniel Radcliffe aveva già raccontato che si era innamorato di Erin Darke grazie ad alcune scene ad alto contenuto erotico su Playboy “quando io ed Erin flirtiamo in quel film non stiamo in realtà recitando, è tutto vero, almeno lo è da parte mia. C’è un momento in cui lei mi fa ridere, e sono proprio io a ridere, non il mio personaggio. Lei era davvero divertente e interessante su quel set, mi colpì immediatamente. Sapevo di essere nei guai”.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso 2Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso, nella pellicola, i due erano protagonisti di una scena hot

Giovani ribelli – Kill Your Darlings è un film del 2013 diretto da John Krokidas. La pellicola narra la storia dell’omicidio di David Eames Kammerer, avvenuto per mano di Lucien Carr IV la notte precedente il 14 agosto 1944, nel Riverside Park dell’Upper West Side di New York. Giovani ribelli si ispira in maniera romanzata al libro “E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche” scritto Jack Kerouac e William S. Burroughs nel 1945.

Nel cast oltre a Daniel Radcliffe (Allen Ginsberg) e Erin Darke troviamo anche Dane DeHaan nei panni di Lucien Carr, Elizabeth Olsen nelle vesti di Edie Parker, Michael C. Hall nei panni David Kammerer, Jack Huston nel ruolo di Jack Kerouac, Ben Foster nei panni di William S. Burroughs.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso 3Ora Daniel Radcliffe è impegnato con un nuovo progetto insieme a Steve Buscemi, Andrew Singer, Geraldine Viswanathan e Lorne Michael. Si tratta della serie televisiva Miracle Workers del canale via cavo TBS, il cui primo episodio negli Stati Uniti è andato in onda il 12 febbraio, il secondo lo scorso 19 febbraio. A oggi non si hanno notizie sull’arrivo in Italia di Miracle Workers, speriamo presto su Netflix, su Sky o sulla Rai, per ora l’unico modo di vederlo non è legale ed è in streaming sui soliti siti pirata.

La serie racconta di Craig (Daniel Radcliffe) un angelo di basso rango che ha l’incarico di gestire le preghiere degli uomini. Dio (Steve Buscemi), nonostante sappia che la Terra è in pericolo, ha deciso di non occuparsene più e di farla esplodere risolvendo così il problema. Per evitare la distruzione dell’intera razza umana, Craig e Eliza (Geraldine Viswanathan) dovranno rispondere a tutte le preghiere, anche una impossibile: fare innamorare due umani.

Daniel Radcliffe si è innamorato durante una scena di sesso, se siete curiosi di vedere le parti di Giovani ribelli – Kill Your Darlings di cui parla l’attore non vi resta che vedere la pellicola, non possiamo mettervi un video di queste scene perchè non abbiamo i diritti di copyright. Fino a qualche settimana fa la pellicola era presente su Amazon Prime Video.

L.M.

È dallo straripamento del Pecos

È dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto sudiciume!

È dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto sudiciume! È dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto sudiciume!, è una frase tratta da Lo chiamavano Trinità del 1970 diretto da E.B. Clucher con con Bud Spencer e Terence Hill. E’ una frase pronunciata da Jonathan Swift (Steffen Zacharias) riferendosi a Trinità (Terence Hill) tutto sporco in una vasca da bagno che si sta mangiando una carota.

È dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto sudiciume! Ma cos’è il Pecos citato nella battuta del film?

Il Pecos (Pecos River), è un fiume degli Stati Uniti che nasce sul versante orientale della catena montuosa Sangre de Cristo a nord di Pecos nello stato del Nuovo Messico. Il fiume scorre per 1.490 km attraverso New Mexico e il Texas dove diviene affluente del Rio Grande vicino a Del Rio.

Il Pecos River ha un regime torrentizio, con piene in autunno e magre in estate, che portano a secche quasi totali, perchè attraversa una zona particolarmente siccitosa, con temperature che normalmente in estate superano i 40 gradi. La sua portata media è di 8 m³/s, con piene che possono essere rovinose, potendo raggiungere 4300 m³/s.

Il fiume ha avuto un ruolo importante nell’esplorazione del Texas da parte degli spagnoli, nella seconda metà del 19 ° secolo, successivamente con “West of the Pecos” si indicava la desolazione del selvaggio West. La definizione “West of the Pecos” nell’immaginario collettivo serviva a descrivere il punto più selvaggio degli Stati Uniti, praticamente al di fuori della portata delle autorità. Si diceva che tutta la civiltà e la legge si fermavano sulla sponda orientale del Pecos.

L.M.

Oda approva hentai di One Piece? Non è proprio così

Oda approva hentai di One Piece? Non è proprio così

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece? Questa settimana abbiamo letto molti articoli su questa possibilità

Oda approva hentai di One Piece? Non è proprio cosìEiichiro Oda approva hentai di One Piece? Il famoso creatore del fumetto con protagonista Monkey D. Rufy, si è sempre detto contento del materiale anche hentai basato sul suo manga e questa settimana sono stati scritti molti articoli sulla base di una sua dichiarazione rilasciata nel 2017.
L’affermazione del mangaka creatore di One Piece riguardava semplicemente il modo in cui i fan usufruiscono della sua opera e dei prodotti ufficiali e non ad essa legati, fra cui il materiale di carattere erotico.

Eiichiro Oda aveva affrontato questo argomento rispondendo a un suo fan nella rubrica delle SBS (domande inviate a Oda con relative risposte contenute in ogni volume di One Piece), che aveva confessato il suo interesse erotico per Nami e che collezionava diversi poster e action figure di questo personaggio. Il fan aveva chiesto ad Eiichiro Oda se questo suo modo di vedere questo personaggio femminile gli desse fastidio ed il disegnatore gli aveva detto che non doveva sentirsi in colpa per questo.

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece?L’autore aveva racchiuso il suo pensiero sul materiale realizzato dai fan, come ad esempio gli hentai in questa dichiarazione: “il mio maestro mi ha detto che l’universo manga che un autore crea è un prodotto: dopo che la gente spende soldi per quel prodotto non è una cosa professionale per noi autori lamentarci di come viene utilizzato. Io concordo pienamente con lui. Per favore divertitevi con la mia opera interpretandola e immaginandola come volete, a me rende contento già il fatto di sapere che leggete il mio manga”.

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece? Ecco come sono andate le cose

A me pare che siano state distorte le dichiarazioni di Eiichiro Oda e che il mangaka abbia semplicemente detto ai fan di fare ciò che vogliono con le sue opere, anche autoerotismo, basta che venga comprato il suo manga. Qualsiasi opera, specialmente se di successo, grazie al web oltre a generare automaticamente meme e versioni parodistiche, ha una sua versione a luci rosse, con del materiale a carattere erotico realizzato dai fan. One Piece essendo un manga di successo con procaci e maggiorate protagoniste spesso vestite in bikini o altri tipi di abiti succinti non sfugge a questa legge universale. E’ molto diverso da dichiarare di dare il suo benestare agli Hentai di One Piece, sembrano più che altro articoli per aumentare le visualizzazioni ai siti. C’è una sorta di apertura dell’autore solo alle versioni erotiche del manga create dai fan non ad una versione hentai di One Piece ufficiale.

Eiichiro Oda approva hentai di One Piece? complicatoPer chi non lo sapesse gli hentai (in giapponese 変態 o へんたい) sono un particolare genere pornografico giapponese, che comprende hentai anime, hentai manga e videogiochi contenenti riferimenti sessuali. Il Manga di One Piece ha superato recentemente la quota di 90 volumi e dovrebbe ancora continuare a lungo, perchè il suo autore ha affermato, qualche mese fa, di trovarsi a circa 80% dell’opera. Del resto perchè interrompere la sua gallina dalle uova d’oro che, per l’undicesima anno di fila, si conferma il più venduto in Giappone.

L.M.

La travagliata produzione di The Predator

La travagliata produzione di The Predator

La travagliata produzione di The Predator, diversi problema hanno reso la pellicola diShane Black non completamente riuscita

La travagliata produzione di The PredatorLa travagliata produzione di The Predator: Shane Black ha incontrato molte difficoltà in fase di scrittura e imprevisti che lo hanno costretto a girare una pellicola in parte diversa dalle sue intenzioni originarie. Shane Black ha rivelato che il primo montaggio del film è stato giudicato dagli spettatori delle proiezioni di prova troppo cupo (tanto da essere soprannominato “Night Cut”), cosa che ha portato il regista, sotto pressioni dei produttori, a riprogrammare l’intero terzo atto del film, la parte maggiormente criticata sotto questo aspetto. Per risolvere questo problema sono state aggiunte parti comiche, trasformando il film in una sorta di commedia d’azione; il tutto è stato reso possibile con nuove riprese, per girare le quali però i produttori hanno dato a Shane Black un budget bassissimo.

The Predator inoltre era stato considerato una pellicola troppo lunga, fattore che ha reso necessario rimuovere il personaggio interpretato da Edward James Olmos. Sono così stati tagliati di 30-45 minuti. L’attore è rimasto un po’ deluso dalla scelta dei produttori ma ha comunque dichiarato alla stampa: “Il film era troppo lungo perciò hanno dovuto rimuovere il mio personaggio. Era troppo lungo di 30-45 minuti, perciò capisco il motivo. È stato gentile da parte loro chiamarmi per dirmi: ‘Scusaci, ci dispiace davvero tanto’”. Pare che l’attore dovesse essere il vero antagonista del film e così questo ruolo di personaggio negativo è passata al capo della squadra anti-predator. Quindi un ruolo tagliato ed un altro personaggio trasformato in qualcosa che non era originariamente.

La travagliata produzione di The PredatorI problemi della pellicola non sono finiti qui perchè la 20th Century Fox ha cancellato una scena da The Predator dopo aver appreso che uno degli attori presenti in essa è stato iscritto nel registro dei sex offender. Si trattava dell’attore Steven Wilder Striegel, accusato di aver tentato di adescare una 14enne e condannato a sei mesi di prigione nel 2010. Secondo quanto aveva riportato il Los Angeles Times, la casa produttrice aveva appreso del passato dell’attore da Olivia Munn, parte del cast e protagonista della pellicola, ed è prontamente intervenuta. La Fox ha dichiarato di non aver saputo nulla sulla fedina penale di Steven Wilder Striegel durante il casting a causa dei limiti legali che impediscono agli studios di fare ricerche sul passato degli attori. In The Predator Steven Wilder Striegel interpretava un jogger che ci prova regolarmente con il personaggio di Olivia Munn. Steven Wilder Striegel è un amico di Shane Black, ed è comparso anche in altre sue pellicole del regista come Iron Man 3 e The Nice Guys.

La travagliata produzione di The Predator, le reazioni di Shane Black alla scoperta della fedima penale del suo attore ed amico

Il regista in un primo momento, appena uscita la notizia sul conto dell’attore, si è giustificato della scelta di scegliere il suo amico: “ho scelto personalmente di aiutare un amico. Capisco che altri potrebbero disapprovare la mia scelta: il fatto che sia finito in prigione per un reato così delicato non va preso alla leggera.”
Shane Black ha poi però rilasciato un’ulteriore dichiarazione, dopo aver letto l’articolo del Los Angeles Times con diversi dettagli sul caso: “dopo aver letto le notizie di questa mattina, mi sono reso tristemente conto di essere stato raggirato da un amico che speravo veramente mi stesse dicendo la verità quando mi descrisse le circostanze della sua incarcerazione. Credo tantissimo nel dare una seconda possibilità alle persone, ma a volte si scopre che la fiducia non è sempre ben riposta. Dopo aver letto nuovi dettagli sulla deposizione scritta giurata, trascrizioni e altre informazioni sulla sentenza di Steve Striegel, sono molto deluso da me stesso. Mi scuso con tutti quelli che, in passato e attualmente, ho deluso coinvolgendo Steve senza dar loro la possibilità di partecipare a questa decisione”.

La travagliata produzione di The PredatorDai confini dello spazio inesplorato, la caccia arriva nelle strade di una piccola città nella terrificante reinvenzione della serie di Predator nel progetto registico di Shane Black. Geneticamente modificati, attraverso la combinazione dei DNA di specie diverse, i cacciatori più letali dell’universo sono adesso ancora più pericolosi, più forti, più intelligenti. Quando un ragazzino innesca accidentalmente il loro ritorno sulla Terra, solo un gruppo di ex soldati e una disillusa insegnante di scienze può impedire la fine della razza umana.

TITOLO: The Predator
DATA USCITA: 11 ottobre 2018
GENERE: Azione, Avventura, Horror, Fantascienza
PAESE: USA
DURATA: 101 Min
ANNO: 2018
REGIA: Shane Black
ATTORI: Boyd Holbrook, Yvonne Strahovski, Olivia Munn, Thomas Jane, Jacob Tremblay, Edward James Olmos, Alfie Allen, Keegan Michael Key, Jake Busey, Trevante Rhodes, Niall Matter, Paul Lazenby, Steve Wilder, Dean Redman, Rhys Williams
TRAILER ITALIANO: The predator Link 1 streaming Youtube
TRAILER IN LINGUA ORIGINALE: The predator Link 2 streaming Youtube

L.M.

David Lynch e i film guardati sul telefono

David Lynch e i film guardati sul telefono

David Lynch e i film guardati sul telefono, la sua opinione e quella ad esempio del collega David Cronenberg

David Lynch e i film guardati sul telefonoDavid Lynch e i film guardati sul telefono. Il regista aveva detto la sua nel lontano 2012 sulla possibilità di vedere una pellicola su un dispositivo mobile in un video montato come parodia degli spot di iPhone. Tenete comunque presente che è una frase di ben 7 anni fa, quando la tecnologia dei mobile device non era quella di oggi, ma molto probabilmente David Lynch nonostante questo avanzamento nella qualità dei dispositivi continua a pensarla allo stesso modo.

Se guardate un film sul telefono non vivrete mai l’esperienza del film, neanche in un trilione di anni. Penserete di averlo visto, ma vi ingannerete. È una vera tristezza, che pensiate di aver visto un film sul vostro fottuto telefono. Siate seri

David Lynch e i film guardati sul telefono 2Un parere negativo il suo, diverso quello del collega David Cronenberg che al festival di Venezia aveva detto che tra pochi anni sarà normalissimo guardarsi un film su smartwatch. Il dibattito è molto attuale non riguarda solo questi due registi, ma anche molti altri colleghi, produttori, critici e semplici amanti del cinema. David Cronenberg a Venezia aveva dichiarato che ha trascorso un bel po’ di tempo senza andare a vedere film in sala, dicendo in modo scherzoso “non trovavo parcheggio”. Secondo lui insomma il futuro del cinema è Netflix:

“Il cinema ha sempre vissuto grandi sconvolgimenti e non sarà mai uguale. Ci sono molti miei colleghi che vivono di un effetto nostalgia, parlano di esperienza sacra come Pedro Almodovar. È una sorta di comunità che adora qualcosa come la sala cinematografica che diventerà un po’ retrò. Poi certo vedere Lawrence d’Arabia sull’Apple Watch non è proprio la scelta migliore, ma ho visto The shape of water in BlueRay su un 50 pollici al plasma ed è stata un’esperienza di visione migliore di quella che ho vissuto in sala per lo stesso film”.

David Lynch e i film guardati sul telefono 3Il regista di Videodrome ed ha continuato: “gli schermi televisivi stanno diventando sempre più grandi la differenza tra il cinema e la visione domestica si sta sempre più assottigliando. Credo che lo streaming sia il futuro del cinema a prescindere dai media che stiamo utilizzando. Il poter accedere ai contenuti ovunque è quel che la gente vuole. E forse anche la forma del film finirà per cambiare, per adattarsi ai nuovi strumenti. Io sono un nostalgico, amo i film di una volta, ma questo non cambia la mia vita. Il cinema non sta morendo, si sta evolvendo!”

Spike Lee che di recente ha diretto Blackkklansman a proposito della tecnologia e soprattutto dell’atmosfera che si percepisce al cinema ha dichiarato: “amo la tecnologia, e la utilizzo, ma alla fine la domanda è ‘cosa sono disposto ad accettare perché il film si faccia?’; una diversa data di uscita? A girare con l’iPhone? Questa è una nuova generazione. Diversa. Giovedì ho iniziato a tenere un corso alla NYU, e il primo giorno del semestre ho consegnato un foglio agli studenti chiedendo loro se avevano visto una serie di film: man mano che li elencavo, vedevo che nessuno alzava la mano. Ed erano film dei quali avrei parlato nel programma, che per vari motivi sono nel mio cuore, e nella storia. Magari li hanno visti su altri device, ma non sul grande schermo. Io andavo in un cinema che oggi è diventato una sala da ballo, e forse sarebbe importante preservare i vecchi cinema come preserviamo i vecchi film”.

David Lynch e i film guardati sul telefono 4David Lynch e i film guardati sul telefono, vi ho citato il pensiero sull’argomento di alcuni grandi registi, ma come la pensa il pubblico?

C’è chi ritiene che non cambi nulla se una pellicola venga vista al cinema, in tv o sul cellulare, se è un buon prodotto resta tale, indipendentemente da che piattaforma venga usata. Un bel film rimane bello in qualsiasi contesto, anche se ovviamente possono influire alcuni particolari come gli effetti scenici, sonori, la fotografia, ma la qualità del prodotto su qualsiasi supporto in linea di massima resta sempre alta.

C’è invece chi pensa che al cinema si abbia un’immersione nel film totalmente diversa  che in televisione, sul pc o sul proprio smartphone. Per godere appieno della qualità audio e video di un film il cinema rimane il posto più indicato, chi sostiene di essersi goduto una pellicola su uno schermo da 5-6 pollici non deve averlo visto in sala o anche solo su una televisione. Lo schermo è troppo piccolo insomma. Prendiamo ad esempio il cinema di David Lynch: nei suoi film gioca molto con suoni ed immagini ed in questo caso il luogo  dove lo si guarda fa molta differenza.

David Lynch e i film guardati sul telefono 5Secondo me fondamentalmente è importante il tipo di pellicola, se nel prodotto le parti più importanti sono la trama e la psicologia dei personaggi, il supporto sul quale la si guarda non è fondamentale, se è un film dove l’immagine, gli effetti speciali e visivi e la colonna sonora prevalgono, meglio uno schermo più grande possibile con Dolby Surround. Lo schermo di cellulari e tablet è troppo piccolo per godersi appieno questo tipo di pellicole. Lo stesso Spike Lee ha dichiarato: “per me ci son due tipi di film diversi, quelli che preferisco vedere al cinema e quelli che aspetto di vedere su Netflix, e altri magari che son disposto a vedermi durante un viaggio aereo”.

David Lynch e i film guardati sul telefono, anche voi la pensate così?

Voi invece che ne pensate? Dite la vostra su dove preferite guardare un film, se la vostra preferenza va al cinema, alla vostra televisione di casa, al pc o preferite vedervelo in streaming col cellulare.

L.M.