André the Giant un grande bevitore

André the Giant un grande bevitore

André the Giant un grande bevitore, è riuscito ad ingerire una quantità record di birra

André the Giant un grande bevitoreAndré the Giant un grande bevitore? Ebbene sì a quanto pare, perchè André the Giant, nato André René Roussimoff a Grenoble il 19 maggio 1946 e morto a Parigi il 27 gennaio 1993, era stato nominato in via non ufficiale “il più grande bevitore del mondo”. Conosciamo questa curiosità grazie al libro André the Giant: A Legendary Life, scritto da Michael Krugman e pubblicato da Pocket Books nel 2009.

André the Giant in quella circostanza aveva bevuto 119 birre nell’arco di 6 ore. Successivamente in una puntata di Legends of Wrestling, il wrestler Mike Graham raccontò che André una volta bevve 156 birre in una sola sera, un episodio confermato poi dal collega Dusty Rhodes.

André the Giant un grande bevitore? Ci sono moltissime altre testimonianze

Nella sua autobiografia, la  famosa wrestler statunitense Lillian Ellison, meglio conosciuta sul ring The Fabulous Moolah, scrisse che André consumò 127 birre in un bar di un hotel a Reading e che poi si addormentò ubriaco nell’atrio dell’albergo. Il personale dell’hotel non riuscì a smuoverlo e tutti dovettero aspettare che si svegliasse.

André the Giant un grande bevitore 2Una storia raccontata da Cary Elwes nel suo libro sulla creazione de La storia fantastica (The Princess Bride) ha raccontato che André René Roussimoff cadde su delle persone mentre era ubriaco. Successivamente addirittura il NYPD aveva inviato un agente in incognito per seguire André the Giant in giro ogni volta che usciva a bere nella loro città, per assicurarsi che non potesse di nuovo cadere su qualcuno

Si dice che prima del famoso incontro WrestleMania III, André the Giant avesse bevuto 14 bottiglie di vino. Inoltre esiste una leggenda metropolitana secondo cui, poichè le dimensioni del wrestler ed attore rendevano impossibile all’anestesista stimare un dosaggio per un’operazione nel 1987 attraverso metodi standard, venne utilizzata come linea guida la sua tolleranza all’alcol.

André recitò per la prima volta nel 1975 in un episodio della serie televisiva L’uomo da sei milioni di dollari vestendo i panni di Sasquatch. Il suoi ruolo cinematografico più noti è sicuramente quello di Fezzik ne La storia fantastica di Rob Reiner nel 1987. Recitò anche in altri film come Micki e Maude di Blake Edwards, ed in una piccola parte in Conan il distruttore, accanto a Arnold Schwarzenegger. Compare anche nella serie anime Uomo Tigre II ed in una punta di Zorro. Il 10 aprile 2018 l’emittente televisiva statunitense HBO ha trasmesso il documentario celebrativo intitolato André the Giant, trasmesso in Italia su Sky.

Luca Miglietta

Bohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke

Bohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke

Bohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke il 22 e 23 gennaio

Bohemian Rhapsody al cinema in versione karaokeBohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke il 22 e 23 gennaio, per la prima volta in Italia con il titolo Bohemian Rhapsody Sing Along Version. Gli spettatori avranno l’opportunità di condividere insieme in sala un’esperienza unica con la musica come unico comune denominatore.

L’incasso globale di Bohemian Rhapsody sta superando i 774 milioni di dollari, ed è diventato uno dei film più apprezzati del 2018. Una pellicola in cui Rami Malek ha dato il meglio nell’interpretare Freddie Mercury, compianto frontman venuto a mancare nel 1991 a causa dell’AIDS, come del resto ottima prova anche per gli altri attori che hanno dato voce a Brian May, Roger Taylor e John Deacon. Anche nel nostro paese non si arrestano gli incassi del pellicola come ha detto alla stampa uno dei responsabili di 20th Century Fox Italia:

Non si arresta l’ascesa di Bohemian Rhapsody. E la musica, collante di questo successo globale, diviene ora la vera protagonista. Con la versione Sing Along offriremo agli spettatori un valore aggiunto, dando loro l’opportunità di cantare in sala e in compagnia questi brani che, da sempre, sono parte della cultura pop del nostro paese. Un’esperienza di condivisione sociale che solo il cinema può offrire. L’appuntamento è dunque di quelli da non perdere. Correte nei cinema, come anticipato, il 22 e 23 gennaio 2019.

Bohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke il 22 e 23 gennaioBohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke, un’esperienza che può rivelarsi interessante per i fan

La colonna sonora di Bohemian Rhapsody ovviamente comprende alcuni dei più grandi successi dei Queen. Canzoni come Bohemian Rhapsody, We Will Rock You, We Are the Champions, Another One Bites the Dust, Crazy Little Thing Called Love e tante altre che hanno fatto da sottofondo al film e fatto canticchiare il pubblico presente nelle sale di tutto il mondo.

Questo ha fatto venire l’idea di creare questo appuntamento karaoke ai produttori. Dopo quanto già avvenuto negli Stati Uniti anche in Italia vedremo Bohemian Rhapsody al cinema in versione karaoke. Il pubblico italiano avrà la possibilità di gustarsi per la prima volta o nuovamente il film sui Queen e al tempo stesso potrà cantare a squarciagola i grandi successi della band grazie ai testi che scorreranno sullo schermo durante le canzoni che fanno da colonna sonora al film.

L.M.

Confermati Mission Impossible 7 e 8

Confermati Mission Impossible 7 e 8

Confermati Mission Impossible 7 e 8, entrambia saranno diretti da Christopher McQuarrie

Confermati Mission Impossible 7 e 8Confermati Mission Impossible 7 e 8, Paramount Pictures ha annunciato il settimo e ottavo film della serie. Christopher McQuarrie scriverà e dirigerà i capitoli 7 e 8 della saga, che saranno girati uno dopo l’altro, in modo da essere distribuiti a poco tempo di distanza l’uno dall’altro. Un modo per sfruttare al massimo la popolarità del franchise.

Tom Cruise ha utilizzato Twitter per confermare la sua partecipazione, e il settimo film dovrebbe uscire nel 2021, l’ottavo nel 2022. Nelle intenzioni della Paramount Mission: Impossible 7 sarà distribuito nelle sale cinematografiche nell’estate del 2021, mentre Mission: Impossible 8 debutterà nell’estate del 2022. Si è deciso di puntare sull’estate del 2021 per evitare un’uscita troppo ravvicinata con Top Gun: Maverick, altro film della Paramount con Tom Cruise protagonista, che uscirà nel 2020. Tom Cruise ha un contratto solo fino ad un ottavo capitolo, il che significa che è molto probabile che il film sarà l’ultimo della serie, almeno nella sua attuale versione.

Christopher McQuarrie, nel frattempo, ha confermato su Twitter il suo coinvolgimento nei prossimi due film della saga di Mission: Impossibile in tipico stile FMI (Impossible Mission Force o, semplicemente, IMF, è un’agenzia fittizia nel franchising Mission: Impossible. Nella versione televisiva è un’agenzia di spionaggio indipendente, mentre nella serie cinematografica è un’agenzia del governo degli Stati Uniti. Il FMI è stato introdotto nella serie TV Mission: Impossible che è stata trasmessa dal 1966 al 1973 e rappresentata nelle serie TV di revival dal 1988 al 1990. A partire dal 1996, il FMI è stato protagonista di numerose pellicole con Tom Cruise come Ethan Hunt. Ha twittato.

“Missions: Accepted”.


È molto probabile che vedremo i ritorni di Ving Rhames come Luther Stickell, Simon Pegg come Benji Dunn e Rebecca Ferguson come Ilsa Faust. Inoltre forse potremmo vedere Angela Bassett e Vanessa Kirby nei panni di Erika Sloane e White Widow.

Christopher McQuarrie e Tom Cruise hanno un rapporto ben consolidato, iniziato nel 2008 con Operazione Valchiria, poi proseguito in Jack Reacher, in Edge of Tomorrow e The Mummy per quanto riguarda la sceneggiature delle due pellicole, di nuovo per la regia in Mission: Impossible – Rogue Nation (2015) e Mission: Impossible – Fallout (2018). Sarà infine sceneggiatore dell’imminente Top Gun: Maverick.

L.M.

 

Tim di Jurassic Park in Bohemian Rhapsody

Tim di Jurassic Park in Bohemian Rhapsody

Il ragazzino di Jurassic Park, Joseph Mazzello è ora un uomo di 35 anni e veste i panni di John Deacon

Tim di Jurassic Park in Bohemian RhapsodyTim di Jurassic Park in Bohemian Rhapsody, sono trascorsi 25 anni da quando Joseph Mazzello interpretava il ragazzino nel capolavoro anni novanta di Steven Spielberg. Joseph Mazzello nel film del 1993 interpretava Timothy Murphy, un ragazzino di circa undici anni appassionato di dinosauri, che per questo motivo stringe amicizia con il professor Alan Grant, interpretato da Sam Neill.

Tim di Jurassic Park in Bohemian Rhapsody ad interpretare un membra della band dei Queen

In Bohemian Rhapsody veste i panni del bassista dei Queen John Deacon, accanto a Rami Malek (Freddie Mercury), Lucy Boynton (Mary Austin), Gwilym Lee (Brian May) e Ben Hardy (Roger Taylor).

Tim di Jurassic Park in Bohemian Rhapsody 2 Quando chiesero a Joseph Mazzello cosa pensava dell’opportunità di interpretare John Deacon in Bohemian Rhapsody lui disse: “questo è un po il Jurassic Park della mia carriera da adulto, direi, per la portata e il tipo di attesa”. Joseph Mazzello ha iniziato la sua carriera cinematografica ancora giovanissimo nel 1990 con due pellicole: il film tv La voce dell’innocenza (Unspeakable Acts) e il film Presunto innocente (Presumed Innocent) del regia di Alan J. Pakula.

Si è affermato come promettente giovane attore negli anni novanta, riscuotendo notevole successo a livello internazionale e guadagnandosi apprezzamento del pubblico e favore della critica. Per quattro volte era stato candidato ai premi Young Artist Awards, nel 1993 per il film Il grande volo (1992), nel 1996 insieme a Brad Renfro per Amici per sempre (1995) e nel 1999 per Simon Birch (1998), insieme a Ian Michael Smith. Vinse l’ambito premio proprio nel 1994 con Jurassic Park interpretando il piccolo Tim. Come molti attori che avevano iniziato la carriera cinematografica in tenera età si era un po’ perso, ma ora sta ritornando alla grande nello star sistem con questa bella prova.

L.M.

Tim di Jurassic Park in Bohemian Rhapsody 3

Lady Gaga e Angelina Jolie competono per essere Cleopatra

Lady Gaga e Angelina Jolie competono per essere Cleopatra

Lady Gaga e Angelina Jolie competono per essere Cleopatra, pare favorita la prima

Lady Gaga e Angelina Jolie competono per essere CleopatraLady Gaga e Angelina Jolie competono per essere Cleopatra. Secondo il The Daily Star la Sony, che sta sviluppando un biopic con un grosso budget sulla leggendaria regina egiziana Cleopatra, stanno prendendo in considerazione le due Star per il ruolo nel nuovo film.

Pare che poco tempo fa Angelina Jolie fosse preferita  per la parte, ma Lady Gaga nelle ultime ore potrebbe averla superata nelle gerarchie per aggiudicarsi il ruolo. La gara per interpretare la Regina del Nilo tra le due attrici è talmente sul filo del rasoio che dovranno fare un provino, una circostanza piuttosto rara per star sulla A-list.

Lady Gaga e Angelina Jolie competono per essere Cleopatra ed essere le eredi di Elizabeth Taylor

Il film Cleopatra diretto nel 1963 da Joseph L. Mankiewicz ha quasi fatto far bancarotta al suo studio 20th Century Fox, Elizabeth Taylor aveva preso la cifra record per il tempo di $ 1 milione per intrapretare il ruolo della affascinante regina.

Il nuovo film è definito dalla Sony come “un thriller politico sporco e sanguinario, raccontato da una prospettiva femminista”. La curiosità è molta, ora che si sa che Lady Gaga e Angelina Jolie competono per essere Cleopatra ancora di più, vedremo chi avrà la meglio.

Cleopatra,  figlia del faraone Tolomeo XII Aulete, ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto e l’ultima sovrana dell’età ellenistica, governò dal 51 aC al 30 aC, prima di essere deposta da Ottaviano Augusto. Augusto che successivamente diventerà il primo imperatore dell’Impero romano. Era anche famosa per le sue relazioni amorose con il dittatore romano Giulio Cesare e il generale romano Marco Antonio.

L.M

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato molte sterline per il successo di Bohemian Rhapsody

L'ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni di sterline in royaltiesL’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni. Freddie Mercury la descriveva come “l’amore della mia vita”, ma, prima che Bohemian Rhapsody diventasse un successo, la maggior parte delle persone conosceva ben poco di Mary Austin. Il biopic interpretato da Rami Malek ha incassato quasi 600 milioni di sterline al botteghino e portato alla ribalta una donna estremamente riservata.

La coppia rimase amica fino alla morte di Freddie Mercury per polmonite correlata all’AIDS nel 1991. Freddie lasciò Mary la metà della sua proprietà da 75 milioni di sterline, compresa la sua residenza di West London.

L’ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni di sterline in royalties.

Mary Austin, interpretata nel film da Lucy Boynton, non è stata coinvolta nella realizzazione del film biografico da Bryan Singer, ma pare che abbia dato la sua approvazione.

L'ex fidanzata di Freddie Mercury ha incassato 40 milioni di sterline in royalties 2Freddie Mercury lasciò anche il 50% dei suoi guadagni futuri a Mary e un altro 25% è andato ai suoi genitori e il 25% a sua sorella. La quota di Mary è aumentata al 75% dopo la morte dei genitori di Freddie. La coppia è stata fidanzata fino a quando Freddie ha rivelato di essere gay.

Secondo i dati finanziari, riportati dal Daily Mail, i guadagni futuri di Queen sono divisi in quattro modi quelli che sarebbero andati a Freddie Mercury e quelli destinati ai suoi tre compagni sopravvissuti, il chitarrista Brian May, il batterista Roger Taylor e il bassista John Deacon. Mary riceve circa il 19 per cento quindi.

Freddie Mercury aveva dichiarato su Mary Austin in più interviste cose come: “Tutti i miei amanti mi hanno chiesto perché non potevano sostituire Mary, ma è semplicemente impossibile” o “L’unica amica che ho è Mary, e non voglio nessun altro, per me è la mia consorte, per me è un matrimonio” o “Ci crediamo l’un l’altro. Questo è sufficiente per me. Non potevo innamorarmi di un uomo allo stesso modo di quello che ho con Mary.”

L.M.

Netflix citata in giudizio per Black Mirror

Netflix citata in giudizio per Black Mirror

Netflix citata in giudizio per Black Mirror, un editore americano ritiene violato il nell’episodio interattivo di Black Mirror, Bandersnatch

Netflix citata in giudizio per Black MirrorNetflix citata in giudizio per Black Mirror: Bandersnatch, l’episodio interattivo della celebre serie prodotta dalla piattaforma digitale. Ad avviare la causa legale è stata la casa editrice Chooseco, che stampa la collana di librogame “Scegli la tua Avventura” (Choose Your Own).

Netflix citata in giudizio per Black Mirror, ecco i motivi

Abbiamo poche informazioni per ora, nel al testo della citazione leggiamo che Netflix avrebbe cercato fin dal 2016 di ottenere la licenza di “Scegli la tua Avventura”, senza però mai ottenerla. La piattaforma digitale però non si è scoraggiata e pur priva delle autorizzazioni ha comunque prodotto Black Mirror: Bandersnatch. Alla Chooseco non è restato altro che chiedere a Netflix un risarcimento pari a 25 milioni di dollari.

Tra le motivazioni dietro la richiesta di risarcimento non ci sarebbe solo l’infrazione di copyright da parte di Netflix, ma anche il fatto che le atmosfere cupe, oscure e inquietanti di Bandersnatch rischiano di danneggiare l’immagine della serie “Scegli la tua Avventura”. Si tratta infatti di una collana per bambini ed è importante che non sia vista in questa luce tetra.

L’esperimento di Netflix tenta di combinare narrazione e interazione, giochi e film e cerca grazie alla struttura del prodotto di combattere lo streaming illegale perchè più complicato riprodurre l’opera rendendola interattiva. I vari siti cineblog01, euroStreaming o PirateStreaming, per citarne alcuni, non possono riprodurre la pellicola in maniera fedele a causa della sua interattività. Black Mirror: Bandersnatch è un’opera non riuscitissima, che deve essere rivisto, ma un bel modo per complicare la vita ai pirati meno avvezzi alla tecnologia e più pigri.

L.M.

Perché John Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody?

Perché John Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody?

Perché John Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody? E’ stata una scelta del bassista dei Queen?

Perché John Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody?Perché John Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody? E’ una bella domanda a cui è difficile dare una risposta esaustiva. Bohemian Rhapsody è il biopic musicale di maggior successo finanziario di tutti i tempi, ed oltre al suo cantante parla della band dei Queen, è curioso quindi che non tutti i suoi membri originali sopravvissuti siano stati coinvolti nella sua produzione.

Brian May e Roger Taylor sono i due membri della band che hanno partecipato alla produzione della pellicola dando indicazioni e consigli, oltre che essere presenti nella parte legata a dichiarazioni pubbliche, al marketing. Hanno partecipato inoltre alle nomination agli Awards. Bohemian Rhapsody ha vinto il premio per il miglior attore protagonista, andato a Rami Malek e quello per il “miglior film drammatico” ai Golden Globe.

Perché John Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody? Ecco il motivoJohn Deacon non è stato coinvolto in Bohemian Rhapsody, come hanno testimoniato anche i mebri della troupe

Il bassista John Deacon però non ha partecipato agli eventi stampa e alle cerimonie di premiazione. Tutti quelli che hanno collaborato al film hanno dichiarato che son rimasti sorpresi che il bassista si sia quasi totalmente disinteressato alla pellicola e non si neppure mai stato presente sul set.

Brian May ha più volte detto che Deacon è stato coinvolto sempre nella parte finanziaria dei Queen, ma ha scelto di non apparire nel gruppo dalla morte di Freddie, ha scelto di vivere una vita privata ed ha il diritto che questa sua scelta venga rispettata. Secondo l’amico del bassista Robert Ahwai, “John aveva perso suo padre quando era molto giovane. Soffriva di depressione dopo la morte di Freddie Mercury”. Questo spiega molte cose e perchè il bassista abbia scelto di non partecipare alla produzione del film.

Bohemian Rhapsody ha avuto ottimi riscontri di pubblico ma non di critica come vi avevamo detto ieri in questo articolo. La critica ha solo molto apprezzato l’interpretazione dell’attore nei panni di Rami Malek nei panni del compianto cantante carismatico della band inglese Freddie Mercury.

L.M.

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni secondo Rotten Tomatoes

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anniBohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni. Il film diretto da Bryan Singer si è aggiudicato due dei premi più ambiti: quello per il miglior attore protagonista, andato a Rami Malek e quello per il “miglior film drammatico”.

Tuttavia, nonostante il successo e gli altissimi incassi al botteghino, che lo hanno fatto diventare il biopic musicale di maggior successo di tutti i tempi, Bohemian Rhapsody si sta rivelando in termini di critica la peggior pellicola a ricevere il premio come miglior film ai Globes negli ultimi 33 anni.

Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito in 33 anni 2Bohemian Rhapsody vincitore del Golden Globe peggio recensito, ecco il voto ricevuto

Secondo l’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes Bohemian Rhapsody detiene la percentuale più bassa di recensioni positive tra tutti i vincitori come miglior film ai Globes in oltre tre decenni. Bohemian Rhapsody si trova attualmente appena sopra il confine di Fresh al 62%, e per un periodo significativo è stato addirittura classificato come Rotten.

33 anni fa il film Meryl Streep La mia Africa (Out of Africa) si trova al limite del 60%. Il peggiore di sempre tra i vincitori è la pellicola epico biblico La tunica (The Robe) , che ha un misero 33% su Rotten Tomatoes. Le maggiori critiche contro il film hanno riguardato l’edulcorazione della sessualità di Freddie Mercury, la sceneggiatura e l’alterazione della cronologia della vita reale degli eventi.

I fan, tuttavia, continuano a lodare la performance di Malek e le lodevoli sequenze musicali del film, tra cui la famosa ricreazione del set dei Queen al Live Aid. Il film è nominato come miglior film britannico ai BAFTA. Chissà come andranno gli Oscar.

L.M.

Margot Robbie sarà Barbie

Margot Robbie sarà Barbie

Margot Robbie sarà Barbie nel film sulla bambola più famosa del mondo

Margot Robbie sarà Barbie Margot Robbie sarà Barbie dopo che le due attrici Amy Schumer e Anne Hathaway hanno rinunciato al ruolo. La Mattel e la Warner Bros. hanno annunciato che il ruolo della bambola più famosa del mondo sarà affidato all’attrice australiana che lo scorso anno ha sfiorato l’Oscar con l’interpretazione della pattinatrice Tonya.

Ynon Kreiz, amministratore delegato di Mattel spiega: “Barbie è un franchise icona e siamo lieti della partnership con Warner Bros e Margot Robbie per portarla sul grande schermo. Mattel Films è sulla strada per dimostrare l’enorme potenziale del nostro portafoglio di marchi”. Toby Emmerich, presidente di Warner Bros Pictures afferma: “Questo progetto l’inizio della nostra partnership con Ynon e Mattel Films. E Margot è la produttrice e attrice ideale per dare vita a Barbie”.

Margot Robbie, ha dichiarato entusiasta:  “Nei suoi quasi 60 anni, Barbie ha consentito ai bambini di immaginarsi in ruoli dalla principessa al presidente. Sono onorata”. L’adattamento sul grande schermo dell’iconica linea di giocattoli di Mattel avrebbe dovuto iniziare la produzione a giugno 2017, ma il calendario della Schumer era troppo ricco ed era impegnata nel lungo tour promozionale della sua commedia Snatched prodotta dalla Fox.

Margot Robbie sarà Barbie sexyMargot Robbie sarà Barbiee potrebbe essere l’ancora di salvezza per la popolare azienda di bambole

Barbie sarà in live action ed è previsto che esca nelle sale nel 2020 e potrebbe essere la potenziale ancora di salvezza per la Mattel che non versa in una buona condizione finanziaria. L’azienda di Barbie, Hot Wheels e Fisher-Price ha visto i ricavi passare da $ 6,5 miliardi nel 2013 ai $ 4,5 miliardi che sono previsti quest’anno, secondo quanto detto dal New York Times. Inoltre, un utile di oltre $ 913 milioni si è trasformato in una perdita attesa di $ 418.

La bellissima attrice australiana è attesa in sala il 17 gennaio come coprotagonista di Maria regina di Scozia, in cui interpreta la regina Elisabetta I ed è diretta da diretto da Josie Rourke. Margot Robbie sarà Sharon Tate atteso film di Quentin Tarantino: Once Upon a Time in Hollywood, incentrato sugli orribili fatti di sangue avvenuti al numero 10050 Cielo Drive a Los Angeles per mano di Charles Manson.

L.M.